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    Il calcio italiano saluta troppo presto Andrea Pazzagli, ex-portiere del Milan di Sacchi e di Perugia, Ascoli, Bologna e Roma, stroncato da un attacco cardiaco a soli 51 anni mentre si trovava in vacanza a Punta Ala, nella sua Toscana. Pazzagli era
    attualmente preparatore dei portieri delle nazionali giovanili italiane
    e, inoltre, aveva intrapreso da qualche tempo una carriera parallela
    nella musica, con due album al suo attivo.
    Il secondo disco, intitolato "Spero che esistano gli angeli" e composto interamente da Pazzagli, era stato premiato per i suoi contenuti da Mogol,
    l'autore più celebrato della musica leggera italiana. Un riconoscimento
    che andava idealmente a continuare una bacheca già ricca di successi
    nel calcio. Professionista dall'inizio degli anni '80, il portiere
    fiorentino aveva raggiunto l'apice a cavallo dei due decenni giocando
    per due anni nel Milan di Sacchi e degli olandesi e contribuendo alla
    vittoria di una Coppa dei Campioni, due Supercoppe Europee, una Italiana, e due Coppe Intercontinentali; a Tokyo, nel 1990, fu titolare nella vittoriosa finale (3-0) contro i paraguaiani dell'Olimpia Asuncion.

    Oltre a quella rossonera, Pazzagli ha vestito le maglie di Imola, Bologna, Catania, Udinese, Rondinella, Perugia, Ascoli, Roma e Prato. Entrato nello staff tecnico della Federazione dopo prime esperienze da tecnico dei portieri con Fiorentina e Milan,
    Pazzagli era atteso mercoledì a Coverciano per un meeting sulla
    Nazionale Under 20. Lascia la moglie e tre figli, il più piccolo di 8
    anni. Il più grande, Edoardo, 22 anni, è portiere come il padre ed è tesserato con la Fiorentina.

    Quando un coetaneo se ne va all'improvviso per un colpetto...Fa' pensare....
    Un milanotto simpatico, Rendo omaggio ;)
  2. Roma non deve essere capitale  
        Mi trovi su: Homepage #6096236
    dyd-1974RIP :(

    Non è il primo caso di morte improvvisa. E' possibile che sia tutto naturale, ma inizio a pensare che forse qualcuno quando giocava gli dava qualcosa di marcio...
    Se si vuole dare un senso alla propria vita, non occorre pensare di diventare dei grandi, ma si deve partire dal fare ogni giorno un qualcosa di piccolo all'interno del proprio micromondo.
  3.     Mi trovi su: Homepage #6096353
    beppojosefNon è il primo caso di morte improvvisa. E' possibile che sia tutto naturale, ma inizio a pensare che forse qualcuno quando giocava gli dava qualcosa di marcio...
    Beppone, giocava in porta...E un infarto può capitare a chiunque, calciatore e no....Ahinoi... :)

  Andrea Paz Pazzagli

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