1. Scudetto-Mod  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #6112520
    E si torna nuovamente in pista per un nuovo appuntamento del mondiale di F1.
    Dopo una breve sosta di cronaca, questo Week-end,direttamente dal Spa Francorchamps, seguiremo il Gp del Belgio :D

    Presentazione a cura di: http://www.blogf1.it/
    L’appuntamento con il Gran Premio del Belgio è sempre tra i più attesi della stagione, specie perché arriva dopo un periodo di ferie per tutto il circus della Formula 1. Quello di Spa Francorchamps è il più antico impianto automobilistico del Belgio: è un tracciato formato unendo le strade delle cittadine di Francorchamps, Stavelot e Spa, tutte situate nelle Ardenne.

    Inizialmente, il circuito misurava ben 14 Km, ma di quella configurazione originaria degli anni ’20, oggi rimane ben poco. Negli anni settanta, infatti, la pista ha iniziato un processo di rinnovamento e pur continuando ad usare dei tratti della viabilità ordinaria, è cambiata molto negli anni, spesso rinunciando a tratti spettacolari in nome della sicurezza. Oggi, il circuito di Spa Francorchamps misura 7 chilometri, il più lungo del calendario di F1. E, senza dubbio, anche il più bello.

    Non a caso, la pista di Spa Francorchamps è considerata l’università della Formula 1. Un banco di prova importante per i piloti, perché sulle venti curve del tracciato belga, viene sempre fuori la differenza tra i campioni ed i semplici piloti. Subito dopo il rettilineo principale vi è la curva Source, tornante a destra molto lento, dove in partenza non sono rari i contatti ed i sorpassi. Superato quel tratto, ci si prepara subito per la sezione più spettacolare e difficile: l’Eau rouge – Raidillon, una veloce combinazione di curve sinistra-destra-sinistra che le monoposto moderne, in condizioni di asciutto, riescono a percorrere in piena velocità. Non è facile come farla ai videogames: pensate che in appena 240 metri, la pista subisce una variazione altimetrica di 24 metri, creando a quelle velocità una compresisone che lascia senza fiato i piloti. Usciti dalla Eau Rouge e affrontato il Raidillon, ci si immette nel velocissimo rettilineo del Kemmel, che porta fino a Les Combes, una curva stretta dove abbiamo assistito a grandi sorpassi, come quello di Hakkinen su Schumacher nel 2000. Altro punto caldo è l’ex Bus Stop, dove si arriva velocissimi dalla Blanchimont.

    Un circuito affascinante, ricco di storia, che ci ha regalato una miriade di emozioni ad ogni edizione. E quest’anno, la storia si fa altrettanto interessante. Le particolari caratteristiche del tracciato belga hanno indotto la Pirelli a scegliere la mescola media e la soffice, ossia le PZero White Medium e le PZero Yellow Soft. Il clima, anche in questa occasione, sarà un elemento fondamentale per lo sviluppo della gara. Ad attendere le squadre ci sarà ancora una volta il freddo e, secondo le prime previsioni, anche la pioggia.

    INFO
    Lunghezza del circuito: 7,004 km
    Giri da percorrere: 44
    Distanza totale: 308,052 km
    Numero di curve: 19
    Senso di marcia: orario
    Mescole Pirelli: soffici/medie
    Apertura farfalla: 70% della percorrenza

    RECORD
    Giro prova: 1:45.994 – K Raikkonen – Ferrari – 2007
    Giro gara: 1:47.263 – S Vettel – Red Bull Renault – 2009
    Distanza: 1h20:39.066 – K Raikkonen – Ferrari – 2007
    Vittorie pilota: 6 – M Schumacher
    Vittorie team: 16 – Ferrari
    Pole pilota: 4 – J Fangio, A Prost, A Senna
    Pole team: 13 – Ferrari
    Km in testa pilota: 1.806 – M Schumacher
    Km in testa team: 5.466 – Ferrari
    Migliori giri pilota: 6 – A Prost
    Migliori giri team: 17 – Ferrari
    Podi pilota: 9 – M Schumacher
    Podi team: 44 – Ferrari

    ———-
    Albo d’oro
    01. 1925* A Ascari – Alfa Romeo
    02. 1930* L Chiron – Bugatti
    03. 1931* W Grover Williams e C Conelli – Bugatti
    04. 1933* T Nuvolari – Maserati
    05. 1934* R Dreyfus – Bugatti
    06. 1935* R Caracciola – Mercedes
    07. 1937* R Hasse – Auto Union
    08. 1939* H Lang – Mercedes
    09. 1946* E Chaboud – Delage
    10. 1947* J Wimille – Alfa Romeo
    11. 1949* L Rosier – Talbot
    12. 1950 J Fangio – Alfa Romeo
    13. 1951 N Farina – Alfa Romeo
    14. 1952 A Ascari – Ferrari
    15. 1953 A Ascari – Ferrari
    16. 1954 J Fangio – Maserati
    17. 1955 J Fangio – Mercedes
    18. 1956 P Collins – Ferrari
    19. 1958 T Brooks – Vanwall
    20. 1960 J Brabham – Cooper Climax
    21. 1961 P Hill – Ferrari
    22. 1962 J Clark – Lotus Climax
    23. 1963 J Clark – Lotus Climax
    24. 1964 J Clark – Lotus Climax
    25. 1965 J Clark – Lotus Climax
    26. 1966 J Surtees – Ferrari
    27. 1967 D Gurney – Eagle Weslake
    28. 1968 B McLaren – McLaren Ford
    29. 1970 P Rodriguez – BRM
    30. 1972 E Fittipaldi – Lotus Ford
    31. 1973 J Stewart – Tyrrell Ford
    32. 1974 E Fittipaldi – McLaren Ford
    33. 1975 N Lauda – Ferrari
    34. 1976 N Lauda – Ferrari
    35. 1977 G Nilsson – Lotus Ford
    36. 1978 M Andretti – Lotus Ford
    37. 1979 J Scheckter – Ferrari
    38. 1980 D Pironi – Ligier Ford
    39. 1981 C Reutemann – Williams Ford
    40. 1982 J Watson – McLaren Ford
    41. 1983 A Prost – Renault
    42. 1984 M Alboreto – Ferrari
    43. 1985 A Senna – Lotus Renault
    44. 1986 N Mansell – Williams Honda
    45. 1987 A Prost – McLaren TAG
    46. 1988 A Senna – McLaren Honda
    47. 1989 A Senna – McLaren Honda
    48. 1990 A Senna – McLaren Honda
    49. 1991 A Senna – McLaren Honda
    50. 1992 M Schumacher – Benetton Ford
    51. 1993 D Hill – Williams Renault
    52. 1994 D Hill – Williams Renault
    53. 1995 M Schumacher – Benetton Renault
    54. 1996 M Schumacher – Ferrari
    55. 1997 M Schumacher – Ferrari
    56. 1998 D Hill – Jordan Mugen Honda
    57. 1999 D Coulthard – McLaren Mercedes
    58. 2000 M Häkkinen – McLaren Mercedes
    59. 2001 M Schumacher – Ferrari
    60. 2002 M Schumacher – Ferrari
    61. 2004 K Raikkonen – McLaren Mercedes
    62. 2005 K Raikkonen – McLaren Mercedes
    63. 2007 K Raikkonen – Ferrari
    64. 2008 F Massa – Ferrari
    65. 2009 K Raikkonen – Ferrari

    *Edizioni non valide per il Campionato del Mondo di Formula 1


    ORARI TV:
    Venerdì 26 Agosto
    10:00-11:30 Prove Libere 1
    14:00-15:30 Prove Libere 2

    Sabato 27 Agosto
    11:00-12:00 Prove Libere 3
    14:00-15:00 Qualifiche – Rai Due

    Domenica 28 Agosto
    14:00 Gara – Rai Uno


    Il circuito (in allegato)
    (fonte: http://it.eurosport.yahoo.com/)
  2. Scudetto-Mod  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #6112521
    Formula 1 - Renault dura "Heidfeld ci ha deluso"
    Il mercato di Formula Uno entra nel vivo. La Lotus Renault, attraverso Gerard Lopez, si dice delusa dalle prestazioni di Nick Heidfeld, arrivato in sostuituzione dell’infortunato Robert Kubica

    Le parole sono dure. Una bocciatura bella e buona a una settimana dalla ripresa del mondiale in terra belga. Il proprietario del team Lotus Renault Gerard Lopez ha rilasciato un’intervista a Globo Esporte e il giudizio su quello che doveva essere il sostituto all’altezza di Robert Kubica è a dir poco deludente:

    “Abbiamo sensazioni miste su Nick. Dobbiamo ringraziarlo per il contributo allo sviluppo della monoposto ma le prestazioni in pista sono state ben al di sotto delle aspettative. Ci ha aiutato nel nuovo sistema di scarichi, cosa non certo semplice ma purtroppo non basta. Abbiamo scelto Nick per la sua grande esperienza e purtroppo il giudizio non può essere positivo”

    Dietro queste parole ci sarebbe una strategia già avanzata del team di Gerard Lopez, pronto a consegnare il volante a Romain Grosjean nella prossima stagione. Possibile, secondo fonti brasiliane, l’impiego di Bruno Senna nel prossimo Gran Premio di Interlagos. Il pilota avrebbe già l’appoggio di uno sponsor importante per la gara in Brasile.

    ---------
    Formula 1 - Villeneuve "Kimi non meritava titolo 07"
    Duro affondo di Jacques Villeneuve al campione del mondo 2007 Kimi Raikkonen. Secondo l'ex pilota di Formula Uno quel mondiale vinto dal finlandese è stato solo un insieme di episodi fortuiti. Raikkonen? Molto meglio Felipe Massa

    “KIMI NON MERITAVA QUEL TITOLO!” – Non sembra avere grossi dubbi Jacques Villeneuve. Intervistato da “Total Race” l’ex pilota di Formula Uno attacca duramente il campione del mondo della Ferrari Kimi Raikkonen: “Non meritava quel titolo. L’ha vinto solo per fortuna, è girato tutto a suo favore. Lui è stato seduto e gli altri gli hanno regalato il mondiale”. Un giudizio severo questo di Villeneuve che coglie l’occasione per difendere il brasiliano della Rossa Felipe Massa: “Massa è molto più bravo di Raikkonen ma non ha avuto la fortuna del finlandese. Felipe meritava molto di più un titolo che purtroppo gli è sfuggito via di mano all’ultima curva”.

    “ALONSO HA PRESO TROPPO POTERE IN FERRARI” – Felipe sfortunato e schiavo, adesso, della presenza di un campione come Fernando Alonso: “Il problema è che Alonso è arrivato e in poco tempo ha preso troppo potere all’interno della Ferrari. Alonso ha saputo attirare su di se le attenzioni del team e quando succede questo in Formula Uno, quello che per forza di cose diventa il secondo pilota deve lavorare il doppio”.


    Fonte: http://it.eurosport.yahoo.com/
  3. Scudetto-Mod  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #6112523
    Villeneuve e le critiche senza senso su Raikkonen
    Post inserito da Redazione CircusF1 il 19/8/11
    La pausa estiva della Formula 1 porta con se le immancabili “chiacchiere” da bar che riempiono le settimane senza GP. Il 2011 ha pienamente rispettato le tradizioni, così nei giorni si sono susseguite le solite voci sul ritiro di Schumacher (poi smentite), le indiscrezioni sul futuro di Massa (smentite anche queste) e naturalmente le frecciatine di chi vuole togliersi qualche sassolino dalla scarpa o ha il dente avvelenato.

    Nell’ultima categoria rientrano certamente le frasi di Jacques Villeneuve. Il canadese ha voluto sminuire i meriti di Kimi Raikkonen riguardo al titolo vinto dal finlandese e al tempo stesso difendere Felipe Massa dalle critiche ricevute negli ultimi tempi. Secondo Villeneuve, il brasiliano avrebbe meritato il titolo più del compagno, che invece ha portato a casa l’iride principalmente per fortuna: questo, in sintesi, il suo ragionamento.

    Tralasciando il pulpito da cui parte la predica (in riferimento alla “qualità” dei risultati ottenuti come pure alle dichiarazioni sulla perdita di interesse nei confronti del circus rilasciate dallo stesso canadese), il risultato finale è sempre lo stesso: nel bene e nel male, il nome di Raikkonen continua a circolare nel mondo della Formula 1, e un motivo ci sarà.

    L’assenza di gare può forse servire per “riabilitare” almeno in parte un pilota che qualcuno ha pesantemente sminuito al termine del triennio Ferrari. Come ogni pilota Raikkonen, oltre ai pregi, ha anche difetti, sia in pista che fuori. Tra gli ultimi, sicuramente un rapporto non idilliaco con la stampa, che di fatto lo ha praticamente dichiarato unico capro espiatorio dei mancati titoli conquistati a due anni (!) di distanza dal primo.

    Valutare una carriera quasi decennale basandosi solo su un campionato può tuttavia portare a conclusioni affrettate e spesso sbagliate. E’ il caso di Raikkonen: il finlandese ha infatti rappresentato (insieme ad Alonso e prima dell’arrivo di Hamilton) il miglior “prodotto” della Formula 1 del 2000 (senza considerare ovviamente Schumacher, arrivato nel circus quasi un decennio prima e facente categoria a parte).

    In un’epoca in cui i meriti della macchina finiscono spesso (o sempre) per offuscare quelli del pilota, a fare notizia sono soprattutto i successi ottenuti in condizioni di inferiorità: una sorta di battaglia Davide contro Golia. La maggior parte degli appassionati (soprattutto di fede ferrarista) ricorda la stagione 2010, in cui la Red Bull ha rischiato di vanificare il vantaggio prestazionale della propria vettura. Chi ha qualche anno in più, può tornare al 1997, quando ancora la Ferrari si giocò un mondiale in condizioni di assoluta inferiorità fino all’ultima gara. Pochi, invece, ricordano bene cosa accadde nel 2003. Quell’anno il titolo andò a Michael Schumacher. La stagione non fu però una passeggiata, tanto che alla fine il distacco dal secondo classificato (Raikkonen, appunto) fu di soli 2 punti, il minimo nei 5 anni di dominio del tedesco.

    A sottolineare l’impresa sfiorata dal finlandese furono soprattutto le condizioni che lo portarono ad un passo dal titolo. Per restare agli ultimi 2 esempi sopra elencati di campionati disputati con vetture inferiori, bisogna riconoscere che sia Schumacher che Alonso hanno avuto qualche tipo di fortuna: il tedesco poteva contare sul fatto che la Williams del 1997, nettamente superiore alla Ferrari, era affidata ad un pilota, oggettivamente, di livello inferiore. Nel 2010, Alonso ha potuto ringraziare la sorte che ha privato Vettel di 3 successi che parevano ormai sicuri. Nel 2003, invece, l’avversario da battere era niente meno che Sua Maestà Michael Schumacher, forse già in fase calante ma in ogni caso a livelli irraggiungibili per chiunque negli ultimi 3 lustri. Per di più, la Ferrari di quegli anni era praticamente indistruttibile. E, come se non bastasse, fu la McLaren a lasciare clamorosamente a piedi Raikkonen al Nurburgring, per giunta proprio nel giorno in cui stava dominando la gara. Ciliegina sulla torta, la McLaren del 2003 era la versione aggiornata di quella (non proprio memorabile, visto che arrivò anche dietro alla Williams) del 2002.

    In uno sport che ormai da 3 anni è tornato a venerare Adrian Newey, considerandolo principale (se non unico) artefice dei successi Red Bull, è curioso notare che il progettista inglese soltanto 8 anni fa ha dato vita ad uno dei più grandi fallimenti della storia della Formula 1, la McLaren MP4/18, vettura rivoluzionaria che avrebbe dovuto dominare e che invece non disputò neppure un giro durante il mondiale perché non superò i crash-test della FIA. Nel corso dell’anno non mancarono ovviamente neppure gli errori del pilota, dal DT per eccesso di velocità in corsia box in Australia agli errori di Silverstone, fino ai 2 GP (Spagna e Canada) in cui 2 svarioni lo costrinsero a partire dal fondo. Forse stanno lì quei 3 punti in più che sarebbero bastati per portare a casa il Titolo. O forse sono tra i punti persi in Germania, sia al Nurburgring che ad Hockenheim, per episodi sfortunati.

    Nel 2007, anno del Titolo Mondiale, Raikkonen fu l’unico dei piloti di testa ad accusare 2 ritiri per cause tecniche, che minimo potevano garantirgli 2 podi (ma anche di più, specie al Nurburgring): Massa ne ebbe uno, a Monza, mentre la coppia McLaren fu graziata tutto l’anno dalla sorte (oltre che dalla Federazione). A Indianapolis, nonostante il ritmo indiavolato nel finale (con conseguente giro più veloce) nessuno al muretto comunicò a Massa “Kimi is faster than you”. In Turchia, Raikkonen aveva un punto in più di Massa e nessuno si sognò di dare ordini di scuderia perché sopravanzasse il compagno di team. Non fu trattato da prima guida neppure in Bahrein 2008, quando, da campione del mondo in carica e con un parziale di 11 a 0 nei confronti di Massa, al brasiliano fu concesso di giocarsi le sue possibilità. Solo a Interlagos nel 2007, quando ormai le speranze erano appese al lumicino, la Ferrari ha attuato l’unica scelta percorribile: sacrificare Massa per portare a casa il Mondiale. Il resto, in Ferrari, Raikkonen se lo è guadagnato da solo. Mettendosi anche al servizio della squadra, sia nel 2008 (a Shangai lasciò la posizione a Massa; al Fuji si accontentò del terzo posto per portare a casa punti per il Costruttori; a Interlagos rinunciò ad attaccare Alonso nel finale per evitare qualunque possibile inconveniente che potesse favorire Hamilton) che nel 2009 (quando, ormai scaricato, si prese il team sulle spalle offrendo prestazioni incredibili – come i 4 podi consecutivi con la splendida vittoria di Spa).

    Non è stato, Raikkonen, un pilota fortunato, né si può dire che il suo sia stato un mondiale immeritato. Ha battuto 2 fuoriclasse come Alonso e Hamilton, che oggi sono considerati i migliori piloti in circolazione. Di imprese ne ha fatte parecchie. Basti pensare a quando ha rischiato di battere la micidiale F2002 a Magny-Cours (con bandiere gialle – e non a strisce gialle e rosse – probabilmente non era lecito aspettarsi pista scivolosa). Oppure, a quando nel 2005, a Monza, conquistò la pole position nonostante una macchina carica di benzina, a causa dell’ennesimo cambio del motore che poi lo costrinse a partire 10 posizioni dietro. Ancora, la magnifica vittoria di Suzuka 2005 (forse la più bella della sua carriera), partendo 17° e superando i suoi rivali uno a uno, fino al sorpasso all’ultimo giro su Fisichella. Nel 2007, in Giappone, ha rimontato dall’ultima posizione fino al podio, e in Cina ha mandato in crisi e battuto Hamilton in condizioni difficili di bagnato-asciutto.

    Purtroppo per lui, per l’uomo della strada contano solo i risultati del 2008, quando non riuscì a confermarsi Campione del Mondo con la Ferrari. E poco importa se a Melbourne fu la Ferrari a lasciarlo a piedi, dopo aver rimontato dal 15° posto fino alla zona punti; o se a Monaco, prima della famosa tamponata a Sutil, un errore dei meccanici lo costrinse a un DT; o se a Montreal, senza colpe fu costretto al ritiro dall’incredibile errore di Hamilton mentre lottava per la vittoria; o, ancora, se a Silverstone fu il muretto Ferrari a condannarlo con una strategia sciagurata quando stava lottando ancora con Hamilton, sul bagnato; o, infine, se a Magny-Cours ancora un problema tecnico allo scarico lo costrinse a rinunciare alla vittoria. Dopo Hockenheim era dietro a Massa in classifica, e in Ungheria la scuderia lo penalizzò, costringendolo a partire con più benzina del compagno e quindi restando intrappolato nel traffico. Dopo l’Hungaroring, nel Mondiale Kimi aveva 3 punti in più del brasiliano, ma a Valencia (altra pista su cui è praticamente impossibile superare) toccò ancora a lui qualificarsi con più carburante (e partire ancora dietro): segno che ormai la decisione era stata presa, e al Campione del Mondo in carica toccava mettersi al servizio del compagno di box, cui era affidato il compito di attaccare. Da quel momento, per molti, Raikkonen è diventato solo un pilota incapace di replicare il ciclo di Schumacher, come se fosse una cosa normale: nessuno c’è riuscito prima, non è detto che qualcun altro ci riuscirà in futuro.

    Tra pochi giorni, per fortuna, la pista prenderà il posto di polemiche e altre dichiarazioni fuori luogo. Si torna a fare sul serio, sulla pista più bella del Mondiale. Peccato che mancherà uno dei suoi ultimi Re.


    Fonte: http://www.circusf1.com/
  4. Scudetto-Mod  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #6114983
    F1, la FIA vieta l’utilizzo del DRS all’Eau Rouge
    Ai piloti di Formula 1 sarà vietato l’utilizzo del DRS all’Eau Rouge in questo week-end di Gran Premio del Belgio, infatti, dopo le preoccupazioni dal punto di vista della sicurezza, la FIA ne ha vietato l’utilizzo.

    Diversi piloti avevano espresso la preoccupazione che potesse essere pericoloso per loro rischiare tentando di eseguire l’Eau Rouge con le ali completamente aperte in qualifica, nel tentativo di guadagnare tempo prezioso.

    Un sistema di sicurezza sulle vetture, che chiude l’ala DRS quando il pilota preme il freno, non avrebbe funzionato all’Eau Rouge a causa della sua alta velocità.

    Dopo aver ascoltato le preoccupazioni dei piloti, e guardato nel dettaglio i rischi per la sicurezza, la FIA ha scritto alle squadre nel pomeriggio di oggi per dire loro che l’utilizzo del DRS sarà bandito all’Eau Rouge sia nelle libere che nelle qualifiche.

    In gara non sarà un problema perché la singola zona di attivazione DRS inizia solo dopo l’Eau Rouge – sul rettilineo dal Raidillon alla chicane Les Combes.

    La decisione della FIA per l’Eau Rouge arriva dopo che una richiesta analoga, di mettere fuori legge il DRS nel tunnel di Monaco, è stata accettata all’inizio di quest’anno.

    Commentando la decisione della FIA, per Vitantonio Liuzzi l’Eau Rouge non e’ una situazione critica come il tunnel di Monaco.

    “Il motivo per cui è stato chiesto di vietare il DRS sotto il tunnel a Monaco, era che un contatto, ruota a ruota sotto il tunnel, avrebbe potuto innescare una situazione davvero critica.”

    “Per l’ Eau Rouge è diverso. Ci sono le vie di fuga ed è all’aperto, non esistono un tetto e i piloni. Quindi potrebbe essere il punto per un normale incidente di gara come in qualsiasi altro posto.”


    ------------
    Kubica proverà presto al simulatore
    Robert Kubica è più vicino al suo ritorno in Formula 1. Il polacco la settimana scorsa ha risposto con un “vedremo” a chi gli ha chiesto del suo possibile ritorno nella categoria regina nei prossimi mesi.

    Si è appreso che la sua riabilitazione dopo l’incidente di rally di febbraio verrà accelerata dopo l’imminente intervento per ripristinare la funzionalità del gomito.

    “Dopo l’intervento Kubica inizierà immediatamente i test con il simulatore” ha dichiarato il giornale tedesco Bild am Sonntag.


    Fonte: http://f1grandprix.motorionline.com/
  5. Scudetto-Mod  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #6116586
    F1: Tom Cruise alla guida di una Red Bull
    La scuderia austriaca ha organizzato un test segreto in California

    Lo scorso 15 agosto una Red Bull ha sfrecciato a 290 km/h sul circuito di Willow Springs, a Rosamund. Alla guida della monoposto non c'erano però nè Webber nè Vettel. Nel test segreto organizzato in California dalla casa automobilista austriaca l'inedito driver era Tom Cruise. Il magazine Autosport riferisce che la prova rientrava nell'ambito di un tour promozionale della Red Bull Racing.

    Cruise ha avuto a disposizione un'intera giornata per prendere confidenza con la Red Bull e nella sua avventura è stato seguito dall'ex pilota David Coulthard. L'attore ha completato 24 giri, durante i quali si è distinto per una buona padronanza della vettura. "Tom ci sa davvero fare - ha detto Coulthard - Mi ha sorpreso, si è adattato subito e ha guidato davvero forte".


    Fonte: http://www.datasport.i


    -------------
    I lavori sul circuito di Austin sembrano esser stati sospesi
    I lavori di costruzione per il circuito di Austin, che dovrebbe ospitare il Gran Premio degli Stati Uniti nel 2012, sembrerebbero esser stati sospesi, secondo il quotidiano American Statesman.

    Eric Dexheimer, il reporter, ha dichiarato di aver ricevuto delle chiamate anonime che sostenevano che nessun lavoro era stato proseguito negli ultimi giorni presso il circuito.

    Uno dei chiamanti ha affermato che “la Austin Commercial aveva indetto una riunione con le aziende che mandavano avanti i lavori presso il circuito, invitandole a sospendere tutto per un paio di settimane, in quanto non avevano soldi per pagare”.

    Tuttavia, Jeff Hahn, rappresentante del circuito, ha smentito, dicendo che il progetto è ancora vivo e che stanno semplicemente aspettando di procedere nelle fasi successive della costruzione, anche in base alle decisioni delle banche, che devono essere in sintonia con quelle dei dirigenti che coordinano i lavori di costruzione del circuito.


    Fonte: http://f1grandprix.motorionline.com/
  6. Scudetto-Mod  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #6116589
    Formula 1 - Ferrari a Spa con l’obbligo dei punti
    Fernando Alonso è arrivato alla pausa estiva in grande spolvero e punta ora a riprendere la scalata della classifica. Il distacco da Vettel è ancora abissale, ma Domenicali consiglia: "Pensiamo a fare il meglio possibile e non guardiamo la graduatoria"

    La Ferrari è pronta a riprendere là dove ha lasciato prima della pausa estiva. Ossia da un Fernando Alonso in grandissima forma in grado di salire per quattro volte consecutive sul podio e di tornare a riassaporare il gusto della vittoria che gli mancava da tempo sul circuito di Silverstone. Ora si va in Belgio.

    "Spa è un circuito unico nella sua specie - spiega Stefano Domenicali, team principal della Rossa, nella foto Ap/LaPresse proprio in compagnia dell'asturiano - per la lunghezza e per le condizioni meteo che cambiano spesso durante la gara: bagnato, asciutto... come ho detto, è un circuito unico. I miei ricordi più belli risalgono al 2004, con il successo di Michael Schumacher che valse anche il suo quinto Mondiale in Ferrari. Ma ripenso anche alla vittoria di Kimi Raikkonen nel 2009, in una stagione particolarmente difficile per noi. Da un punto di vista più personale, non posso dimenticarmi del 1998: Michael era rientrato ai box dopo l'incidente con Coulthard e dovetti inseguirlo perché voleva andare a fare la constatazione amichevole nel garage dello scozzese. A proposito di Michael, - aggiunge il dirigente Ferrari - questo sarà un weekend speciale per lui, che celebrerà vent'anni in Formula 1. Michael è parte della storia di questo sport ma anche del presente. Con i suoi sette titoli iridati, è il miglior pilota che la Formula 1 abbia mai visto ed è nei cuori di tutti noi alla Ferrari: voglio fargli i migliori auguri da parte nostra per un anniversario così particolare".

    La classifica, però, resta ancora proibitiva per una rimonta della Ferrari: nonostante i piazzamenti, Alonso è ancora quarto a 89 punti da Vettel.

    "Vincere gare è un obiettivo realistico - conclude Domenicali -. Dobbiamo fare punti e non guardare la classifica. Sono sicuro che potremo fare qualcosa di importante se perseguiamo questo obiettivo. Ma d’altra parte sappiamo anche che è molto difficile riuscire a vincere il Mondiale recuperando un divario così grande. Il nostro target, dunque, è continuare a lottare fino alla fine e provare a vincere il più possibile… poi vedremo come sarà la classifica tra un paio di gare. Tutti a Maranello mi sembrano molto motivati: abbiamo ricaricato le batterie per affrontare nella maniera migliore la seconda parte della stagione. Condividiamo lo stesso approccio e siamo pronti a tornare in pista".

    Fonte: http://it.eurosport.yahoo.com/
  7. Scudetto-Mod  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #6119805
    Gran Premio del Belgio - Heidfeld cacciato, arriva Senna
    La Lotus Renault ha licenziato il pilota tedesco chiamato a inizio stagione per sostituire l'infortunato Robert Kubica. A Spa correrà il brasiliano nipote dell'indimentiato e indimenticabile Ayrton

    La notizia era nell'aria da qualche giorno ma adesso è ufficiale: la Lotus Renault 'taglia' Nick Heidfeld e nel Gran Premio del Belgio, in programma nel weekend, punterà su Bruno Senna al fianco di Vitaly Petrov. La scuderia francese si limita, nella nota, a comunicare la sostituzione rimandando per i dettagli a giovedì mattina.

    Secondo "Autosport", però, l'accordo di massima per la rescissione del contratto di Heidfeld, che era stato chiamato per sostituire l'infortunato Robert Kubica, è stato trovato la scorsa notte, vincendo la resistenza del pilota tedesco che voleva correre a Spa.

    Al volante della sua vettura ci sarà, così, Bruno Senna, che aveva corso il suo ultimo Gp nel 2010 ad Abu Dhabi con la HRT. Il brasiliano, nipote dell'indimenticato e indimenticabile Ayrton, era stato ingaggiato quest'anno dalla Renault come test driver ed era sceso in pista nelle libere del venerdì in Ungheria.

    Senna dovrebbe essere in pista anche per il Gran Premio di Monza, mentre nelle ultime sei gare della stagione, potrebbe essere Romain Grosjean a sedersi al volante della Lotus Renault. Entro giovedì, comunque, si dovrebbero avere delucidazioni.

    -------------
    Formula 1 - Montezemolo "Schumi nei nostri cuori"
    Luca Cordero di Montezemolo omaggia i 20 anni di Formula 1 di Michael Schumacher: il tedesco festeggerà sul circuito di Spa anche insieme ai suoi vecchi colleghi della Ferrari

    Il 29 agosto 2004, sull’asfalto del circuito di Spa, Michael Schumacher festeggiava il suo quinto titolo al volante della Ferrari, il settimo della sua straordinaria carriera. Il tedesco celebrerà il suo ventesimo anno in Formula 1 proprio sul tracciato belga, sede del prossimo impegno del Mondiale: quanta acqua è passata sotto i ponti dal lontanissimo 25 agosto 1991, quando il giovanissimo Schumi debuttò con la Jordan...

    "Michael è stato e rimarrà sempre uno dei protagonisti della lunga storia della Ferrari - la dedica di Luca Cordero di Montezemolo, presidente della Rossa - e rimarrà sempre nei cuori di tutti gli uomini e le donne che lavorano a Maranello e in quelli di tutti i tifosi del Cavallino Rampante. Buona parte dei suoi vent'anni di Formula 1 li ha trascorsi con noi: insieme abbiamo raggiunto risultati che saranno difficili da eguagliare. La sua passione per le corse è incredibile, così come l'impegno, la determinazione e il coraggio che ha sempre dimostrato, riuscendo a guadagnarsi l'affetto di tutti noi. A nome di tutta la Ferrari voglio ringraziarlo per tutto quello che ci ha dato e fargli i migliori auguri per il suo ventesimo anniversario nello sport più bello del mondo".

    Nonostante la consueta frenesia che caratterizza un fine settimana di Gran Premio ci sarà sicuramente modo per tanti dei ferraristi che hanno lavorato in pista insieme a Michael di scambiare con lui qualche parola, come del resto avviene spesso sin da quando il pilota tedesco ha deciso di ritornare alle corse lo scorso anno e, magari, anche l'opportunità per qualche sorpresa.

    "Abbiamo preparato una piccola cosa per ricordare questa ricorrenza - anticipa il Team Principal Stefano Domenicali -. Anche se oggi è tornato ad essere un avversario in pista, Michael rimane un amico e non potrebbe essere altrimenti, visto tutto quello che abbiamo condiviso in questi anni, crescendo insieme. Quando riguardo i numeri della sua carriera, in particolare quelli che hanno caratterizzato la sua lunga storia con la Ferrari, mi rendo conto di quanto sia stata straordinaria e, credo, irripetibile. Sono tantissimi i ricordi che mi legano personalmente a lui, alcuni relativi proprio a questo circuito, altri particolarmente affettuosi, tanto da rendere difficilissimo sceglierne solo alcuni. Preferisco pensare al futuro che, ne sono sicuro, gli riserverà ancora tante soddisfazioni".



    Fonte: http://it.eurosport.yahoo.com
  8. Scudetto-Mod  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #6120512
    La carriera di Schumi in dieci momenti
    Questo weekend a Spa, Michael Schumacher festeggia i 20 anni dal debutto in Formula 1. Proviamo a rivivere la mitica carriera dell’ex ferrarista attraverso i dieci momenti che ne hanno fatto la storia. Episodi felici, celebri polemiche e soprattutto successi da record.

    25 AGOSTO 1991 – IL DEBUTTO A SPA

    Una storia come la sua non poteva che iniziare con un episodio particolare. Il 22enne Schumacher fa il suo debutto sul circuito di Spa grazie al francese Bertrand Gachot, pilota della Jordan che era stato imprigionato dopo aver picchiato un taxista londinese. Chiamato in extremis, il piccolo Schumi (fresco di titolo in Formula 3) risponde all’appello e convince subito tutti. Prova il sedile il lunedì, martedì è a Spa e giovedì nel primo test prende immediatamente il ritmo con la monoposto. Da venerdì, poi, è storia. Lui, che non ha mai corso su uno dei circuiti più temibili, insegna al compagno De Cesaris come fare la Blanchimont con il gas aperto. Ottavo il venerdì, settimo il sabato, terzo al warm-up e tiene il terzo posto in gara prima di cedere per la rottura del cambio. Eddie Jordan lo vorrebbe mettere sotto contratto subito, ma lui è già della Benetton.

    30 AGOSTO 1992 – LA PRIMA VITTORIA

    Se Schumi ha definito Spa il proprio salotto di casa un motivo ci sarà. Non a caso sempre il Belgio ha colto il primo successo in carriera, con la Benetton B192. In Messico era già andato sul podio, ma il bagnato di Spa lo fa prevalere per la prima volta in carriera. Finirà terzo nella classifica piloti con 53 punti, due soltanto in meno rispetto a Riccardo Patrese. Ma in questa stagione fa capire a tutti di che pasta è fatto. Anche ad Ayrton Senna, con il quale litiga brutalmente in un paio di occasioni. Il momento clou (al quale si riferisce la foto in apertura) avviene durante il GP di Francia, quando il tedesco all’avvio travolge il brasiliano. E Senna non gliele manda a dire in diretta tv. Gli screzi erano iniziati in Brasile e sarebbero continuati a Hockenheim, con una sessione di prova semplicemente scintillante.

    13 NOVEMBRE 1994 – CAMPIONE DEL MONDO CON SCANDALO

    La Formula 1 trova un nuovo padrone nel GP conclusivo di un Mondiale pazzesco. Schumi parte bene, poi è squalificato per due GP e il testa a testa con Damon Hill giunge all’atto decisivo di Adelaide con la tensione altissima. Un solo punto di vantaggio per il tedesco, che parte bene e resta in testa sino al 35esimo giro. Poi l’inglese lo attacca in curva, dando l’impressione di essere decisamente superiore con la propria Williams. E Schumi ringrazia con una manovra che fece gridare allo scandalo. Escono entrambi, quindi il Mondiale è suo. Anche perché la squalifica questa volta non arriva. Diventa il primo tedesco campione del mondo di Formula 1 a soli 25 anni.

    27 AGOSTO 1995 – LA VITTORIA PIU’ BELLA A SPA

    Fare una classifica dei successi di Schumacher è difficile per tutti. Ma dato che il suo stile negli anni migliori è sempre stato quello del dominatore in solitaria, l’impresa in Belgio del 1995 costituisce un capolavoro ancora più prezioso. Roba da leggenda, insomma. Schumacher parte sedicesimo con la sua Benetton, ma vince la gara battendo il sempre più rivale Hill. Con una piccola differenza. Schumi aveva le gomme d’asciutto, l’inglese quelle da pioggia. E di acqua non ce n’era poca. Il modo migliore per riscattarsi dopo il fattaccio di Adelaide e portare a casa il secondo Mondiale di fila.

    2 GIUGNO 1996 – LA PRIMA CON LA ROSSA

    Dopo i due titoli in Benetton, Schumacher passa alla Ferrari. Ma l’inizio è difficile e i primi anni saranno ricchi di delusioni, nonostante una progressiva ristrutturazione del team che produrrà effetto dal 2000 in avanti. Il primo successo arriva in Spagna, ancora una volta sotto il diluvio. Schumacher non parte bene, ma rimonta alla grande in condizioni proibitive. Quelle in cui lui sa come esaltarsi. Il vantaggio finale su Jean Alesi, secondo, è pauroso: quasi un minuto. Le traiettorie che disegnò quel giorno, le poteva immaginare soltanto lui.

    26 OTTOBRE 1997 – LO SCANDALO BIS DI JEREZ

    Secondo anno di purgatorio a Maranello e secondo finale teso. Schumacher arriva all’appuntamento decisivo ancora una volta con un punto di vantaggio su una Williams, che questa volta è divenuta quella di Jacques Villeneuve. In qualifica lui e il canadese fanno lo stesso punto, così come Heinz-Harald Frentzen. In pole va Villeneuve (che aveva stabilito il tempo per primo), ma Schumi parte meglio. Peccato per lui che duri poco. La Williams recupera e al 48esimo giro mette la freccia. E il tedesco risponde in modo smaccatamente anti-sportivo, ancor peggio che ad Adelaide. Anche perché Villeneuve va avanti e lui si deve ritirare. In più c’è anche la penalizzazione della FIA, che lo esclude dalla classifica piloti di quella stagione.

    11 LUGLIO 1999 – L’INFORTUNIO A SILVERSTONE

    Il momento più difficile nella sua carriera è arrivato probabilmente dopo il tremendo incidente rimediato al GP britannico. Va dritto e si stampa contro il muro di protezione, rimediando la rottura della gamba. Lo rimpiazza Mika Salo, che aiuta soltanto relativamente Dennis Irvine nella lotta al titolo Mondiale. E anche il rientro di Schumacher nell’ultimo GP non basta. Ma toccato il fondo, il tedesco rinascerà.

    8 OTTOBRE 2000 – FINALMENTE CAMPIONE

    Dopo quattro anni di sofferenza, Schumacher vince il primo titolo da ferrarista a Suzuka, interrompendo il dominio della McLaren e centrando il Mondiale piloti che mancava a Maranello da 21 anni, dal trionfo di Jody Scheckter. Il tedesco ha la meglio su Mika Hakkinen e dà il via alla serie di quattro titoli consecutivi con la Rossa.

    13 OTTOBRE 2003 – MEGLIO DI FANGIO Il record di sette Mondiali arriverà soltanto l’anno successivo (il primato più importante in una carriera costellata di successi). Ma a Sukuza giunge il sorpasso alla storia che nessuno avrebbe mai potuto ipotizzare, sopratutto dopo i primi anni neri alla Ferrari. Con un ottavo posto nel GP conclusivo Schumacher vince il sesto titolo in carriera, uno in più di Fangio. Nessuno aveva fatto tanto in 46 anni di Formula 1 e nessuno può ancora pensare di attaccare il primato di sette titoli conquistato nel 2004. La sua carriera “vera” si chiuderà nel 2006, con anche il primato di pole position soffiato a Senna: 68 contro 65. Il tutto per 91 vittorie complessive, 40 in più di Alain Prost.

    15 MARZO 2010 – IL RITORNO IN PISTA

    La tentazione c’era già stata l’estate precedente, quando la Ferrari lo chiamò per rimpiazzare l’infortunato Felipe Massa. Ma poi tutto saltò anche per fantomatici problemi al collo. Tra Schumi e la Rossa si inserisce però Ross Brawn, che propone a Schumi un posto sulla neonata Mercedes, la casa che non lo mise sotto contratto da ragazzino e che si era appena formata come scuderia sulle ceneri della Brawn GP campione del mondo in carica. Il Kaiser accetta la proposta. Ma sinora non è ancora stato premiato. Chissà che Spa non facci ancora il miracolo.

    Fonte: http://it.eurosport.yahoo.com
  9. Scudetto-Mod  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #6120514
    GP Belgio, Prove Libere 1: Miglior tempo per Schumacher
    Michael Schumacher ha iniziato nel migliore dei modi le celebrazioni per il 20mo anniversario del suo debutto in Formula 1 ottenendo il miglior tempo nella prima sessione di prove libere del GP Belgio a Spa-Francorchamps. Il tedesco è riuscito a girare con la sua Mercedes sull’asciutto prima che un pesante scroscio di pioggia si abbattesse sul circuito dopo appena 10 minuti.

    Le condizioni della pista non sono più migliorate e non hanno permesso altri giri sull’asciutto. Schumacher ha girato in 1.54.355 e ha preceduto il suo compagno di squadra, Nico Rosberg (1.54.829).

    La pista è stata completamente deserta per 25 minuti dopo l’acquazzone prima che il leader del mondiale Sebastian Vettel completasse un giro di installazione. Poco dopo è toccato a Lewis Hamilton con l’inglese che ha avuto un controllo al limite a Blanchimont con gomme intermedie, evidentemente non adatte alle condizioni della pista.

    Adrian Sutil con la Force India è stato il primo a tentare un giro veloce con le gomme da bagnato girando a 21 secondi dalle Mercedes. Alla fine è stato Jenson Button il più veloce sul bagnato con la sua McLaren, girando in 2.02.740, a 8″3 da Schumacher, con gomme intermedie negli ultimi minuti.

    Vettel è risalito in quarta posizione, seguito da Hamilton. Sutil è sesto davanti alla Toro Rosso di Jaime Alguersuari e alla Ferrari di Felipe Massa.

    Brutto inizio per Bruno Senna con la Renault: il brasiliano si è girato ed è finito fuori pista alla curva 9 a mezzora dal termine finendo nelle barriere. Stesso errore nello stesso punto per Pauld di Resta con la Force India sebbene i danni siano stati minori.


    Fonte: http://f1grandprix.motorionline.com/


    ----------
    Risultati completi Prove libere1
    Pos Pilota Team Tempo Distacco Giri
    1. Michael Schumacher Mercedes 1m54.355s 13
    2. Nico Rosberg Mercedes 1m54.829s + 0.474s 15
    3. Jenson Button McLaren-Mercedes 2m02.740s + 8.385s 8
    4. Sebastian Vettel Red Bull-Renault 2m03.752s + 9.397s 10
    5. Lewis Hamilton McLaren-Mercedes 2m04.301s + 9.946s 7
    6. Adrian Sutil Force India-Mercedes 2m04.663s + 10.308s 18
    7. Felipe Massa Ferrari 2m04.728s + 10.373s 10
    8. Rubens Barrichello Williams-Cosworth 2m05.391s + 11.036s 12
    9. Jaime Alguersuari Toro Rosso-Ferrari 2m06.583s + 12.228s 16
    10. Kamui Kobayashi Sauber-Ferrari 2m06.886s + 12.531s 15
    11. Fernando Alonso Ferrari 2m07.055s + 12.700s 12
    12. Sergio Perez Sauber-Ferrari 2m07.481s + 13.126s 15
    13. Jarno Trulli Lotus-Renault 2m08.233s + 13.878s 14
    14. Sebastien Buemi Toro Rosso-Ferrari 2m08.239s + 13.884s 14
    15. Pastor Maldonado Williams-Cosworth 2m08.918s + 14.563s 10
    16. Mark Webber Red Bull-Renault 2m09.792s + 15.437s 8
    17. Timo Glock Virgin-Cosworth 2m12.278s + 17.923s 13
    18. Tonio Liuzzi HRT-Cosworth 2m12.389s + 18.034s 10
    19. Jerome D'Ambrosio Virgin-Cosworth 2m12.772s + 18.417s 13
    20. Paul di Resta Force India-Mercedes 2m13.058s + 18.703s 8
    21. Karun Chandhok Lotus-Renault 2m13.090s + 18.735s 11
    22. Vitaly Petrov Renault 2m13.601s + 19.246s 10
    23. Bruno Senna Renault 2m14.340s + 19.985s 7
    24. Daniel Ricciardo HRT-Cosworth 2m14.933s + 20.578s 11
  10. Scudetto-Mod  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #6121237
    GP Belgio, Prove Libere 2: Webber davanti a tutti
    Mark Webber ha fatto segnare il miglior tempo nella seconda sessione di prove libere del GP Belgio sfruttando i pochi minuti di pista asciutta a disposizione a Spa-Francorchamps. Solo le due Mercedes erano state in condizione di girare con gomme slick nella prima sessione prima dell’arrivo della pioggia, e la pista è rimasta bagnata anche per l’inizio della sessione pomeridiana.

    Le condizioni sono migliorate costantemente con le due Red Bull, Fernando Alonso e Jenson Button che si sono portati al comando in successione prima che Webber girasse in 2.00.964 con gomme intermedie.

    Alonso ha poi tentato per primo le slick e il ferrarista ha battuto il tempo di Webber di ben 4 secondi prima di scendere a 1.53 al giro successivo. Entrambe le Mercedes e le due Red Bull si sono portate al comando in questa fase concitata della sessione quando tutti i piloti hanno tentato di sfruttare la finestra di asciutto.

    Webber ha avuto la meglio con 1.50.321 e il ritorno della pioggia ha impedito agli altri piloti di migliorare. Alonso con la Ferrari ha chiuso con il secondo tempo davanti alle due McLaren di Jenson Button e Lewis Hamilton e all’altra Rossa di Felipe Massa.

    Seguono Nico Rosberg (Mercedes), Sergio Perez (Sauber) e Nico Hulkemberg, ottavo con la Force India. Paul di Resta è nono davanti a Vettel.

    Solo 11mo Michael Schumacher con la Mercedes mentre Vitaly Petrov ha accusato problemi tecnici allo sterzo della sua Renault.


    Fonte: http://f1grandprix.motorionline.com

    --------------
    Risultati completi prove libere2
    Pos Pilota Team Tempo Gap Giri
    1. Mark Webber Red Bull-Renault 1m50.321s 22
    2. Fernando Alonso Ferrari 1m50.461s + 0.140s 18
    3. Jenson Button McLaren-Mercedes 1m50.770s + 0.449s 9
    4. Lewis Hamilton McLaren-Mercedes 1m50.838s + 0.517s 9
    5. Felipe Massa Ferrari 1m51.218s + 0.897s 14
    6. Nico Rosberg Mercedes 1m51.242s + 0.921s 22
    7. Sergio Perez Sauber-Ferrari 1m51.655s + 1.334s 20
    8. Nico Hulkenberg Force India-Mercedes 1m51.725s + 1.404s 17
    9. Paul di Resta Force India-Mercedes 1m51.751s + 1.430s 8
    10. Sebastian Vettel Red Bull-Renault 1m51.790s + 1.469s 13
    11. Michael Schumacher Mercedes 1m51.922s + 1.601s 22
    12. Pastor Maldonado Williams-Cosworth 1m52.750s + 2.429s 20
    13. Kamui Kobayashi Sauber-Ferrari 1m52.780s + 2.459s 25
    14. Jaime Alguersuari Toro Rosso-Ferrari 1m52.911s + 2.59 s 24
    15. Sébastien Buemi Toro Rosso-Ferrari 1m53.009s + 2.688s 24
    16. Rubens Barrichello Williams-Cosworth 1m53.156s + 2.835s 17
    17. Bruno Senna Renault 1m53.835s + 3.514s 20
    18. Jarno Trulli Lotus-Renault 1m55.051s + 4.730s 20
    19. Timo Glock Virgin-Cosworth 1m55.494s + 5.173s 22
    20. Heikki Kovalainen Lotus-Renault 1m56.202s + 5.881s 15
    21. Jerome D'Ambrosio Virgin-Cosworth 1m56.816s + 6.495s 20
    22. Tonio Liuzzi HRT-Cosworth 1m57.450s + 7.129s 19
    23. Daniel Ricciardo HRT-Cosworth 1m57.612s + 7.291s 24
    24. Vitaly Petrov Renault 2m02.234s + 11.913s 12
  11. Scudetto-Mod  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #6122667
    GP Belgio, Prove Libere 3: Webber il più veloce sul bagnato
    Mark Webber è stato il più veloce nell’ultima sessione di prove libere del GP Belgio di Formula 1 disputata su pista bagnata. Il pilota della Red Bull ha girato in 2.08.988 precedendo la McLaren di Lewis Hamilton e la Toro Rosso di Jaime Alguersuari.

    Jenson Button è quarto con l’altra McLaren davanti alla Red Bull di Sebastian Vettel e all’altra Toro Rosso di Sebastien Buemi.

    Jerome D’Ambrosio è stato il primo dei 14 piloti che hanno tentato di girare sulla pista allagata. Lewis Hamilton si è avventurat in pista dopo sette minuti e ha avvertito subito l’aquaplaning in più punti del tracciato.

    Poco prima della metà della sessione sono entrate in pista le due Toro Ross e la pioggia è calata leggermente. Poco dopo anche gli altri sono entrati in pista, inclusi Vettel e Webber che si è subito portato in testa cn 2.14.143.

    A 20 minuti dal termine Alguersuari si è portato al comando, scavalcato poco dopo da Buemi. Bruno Senna è uscito alla curva 5 ma ha proseguito, Paul di Resta ha avuto un controllo al limite all’Eau Rouge prima di girarsi a Pouhon. Escusioni anche per Maldonado e Rosberg.

    Di Resta si è rivelato comunque veloce e si è portato in testa a 15 minuti dal termine con 2.12.955 scavalcando il suo compagno di squadra Sutil. Poco dopo Michael Schumacher è stato il primo a montare gomme intermedie e si è inserito tra le due Force India.

    La Toro Rosso ha risposto a 10 minuti dal termine, prima con Alguersuari e poi con Buemi che si è portato in testa con 2.10.580. Lo spagnolo ha poi abbassato il limite a 2.09.931.

    Nei minuti successivi la pista è migliorata e Webber si è portato al comando con 2.08.988 mentre Hamilton è salito in seconda posizione.


    Fonte: http://f1grandprix.motorionline.com/

    ----------
    Risultati completi prove libere3
    Pos Pilota Team Tempo Gap Giri
    1. Mark Webber Red Bull-Renault 2m08.988s 7
    2. Lewis Hamilton McLaren-Mercedes 2m09.046s + 0.058s 8
    3. Jaime Alguersuari Toro Rosso-Ferrari 2m09.931s + 0.943s 16
    4. Jenson Button McLaren-Mercedes 2m10.257s + 1.269s 7
    5. Sebastian Vettel Red Bull-Renault 2m10.402s + 1.414s 9
    6. Sebastien Buemi Toro Rosso-Ferrari 2m10.580s + 1.592s 15
    7. Nico Rosberg Mercedes 1m10.837s + 1.849s 12
    8. Adrian Sutil Force India-Mercedes 2m11.437s + 2.449s 13
    9. Bruno Senna Renault 2m11.664s + 2.676s 14
    10. Michael Schumacher Mercedes 1m11.667s + 2.679s 10
    11. Paul di Resta Force India-Mercedes 2m11.874s + 2.886s 13
    12. Heikki Kovalainen Lotus-Renault 2m13.036s + 4.048s 15
    13. Pastor Maldonado Williams-Cosworth 2m13.074s + 4.086s 12
    14. Kamui Kobayashi Sauber-Ferrari 2m13.182s + 4.194s 12
    15. Vitaly Petrov Renault 2m13.290s + 4.302s 15
    16. Rubens Barrichello Williams-Cosworth 2m13.778s + 4.790s 12
    17. Sergio Perez Sauber-Ferrari 2m14.334s + 5.346s 14
    18. Jarno Trulli Lotus-Renault 2m14.682s + 5.694s 11
    19. Jerome D'Ambrosio Virgin-Cosworth 2m17.159s + 8.171s 12
    20. Timo Glock Virgin-Cosworth 2m18.039s + 9.051s 10
    21. Daniel Ricciardo HRT-Cosworth 2m19.001s + 10.013s 12
    22. Tonio Liuzzi HRT-Cosworth 2m19.001s + 10.609s 14
    23. Felipe Massa Ferrari 2m19.597s + 13.466s 7
    24. Fernando Alonso Ferrari no time 5
  12. Scudetto-Mod  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #6123024
    In Belgio comanda ancora Vettel
    24esima pole per il tedesco della Red Bull davanti a Hamilton e Webber. Solamente ottavo Fernando Alonso. Partirà dalla seconda fila, invece, la Ferrari di Felipe Massa che chiude in quarta posizione. Fuori dalla Q 3 Button, mentre Schumacher costretto a ritirarsi a inizio Q 1

    Il Gran Premio del Belgio è sicuramente uno degli appuntamenti più attesi. Dopo la pausa estiva, a otto gare dal termine della stagione, si approda a Spa, in un circuito affascinante e anche complicato. Al di là della sensazione, dal sapore più simile a una certezza, che il mondiale sia ormai ipotecato da Sebastian Vettel, saldamente al comando della classifica con 234 punti, ben 100 lunghezze in più dell'ultimo dei suoi inseguitori, Jenson Button, quello che ci si attende è che gli avversari gli diano, comunque, del filo da torcere, e gli facciano sudare questo mondiale. Ma se alla pioggia che è scesa copiosa a Spa ci si mettono anche le strategie sbaqgliate, la già velocissima Red Bull diventa imprendibile.

    E, infatti, ancora una volta è Sebastian Vettel a dettare legge e a conquistare la 22esima pole della carriera. Il campione del mondo in carica con 1'48"298" precede la McLaren di Lewis Hamilton (1'48"298) e l'altra Red Bull del compagno di squadra Mark Webber (1'49"376). Quarto posto per la Ferrari, ma non quella di Fernando Alonso, bensì per la monoposto guidata da Felipe Massa (1'50"256). Chiude appena ottavo l'asturiano della rossa, registrando il tempo di 1'51"251, mentre ancora peggio va a Button, vittima di incomprensioni al muretto. Un strategia sbagliata ai box che richiamano troppo presto l'incredulo e dubbioso pilota britannico. Lo stratega Button, che in condizioni difficili dà sempre il meglio, non è convinto ma obbedisce agli ordini. Il tempo gli darà ragione: rimarrà fuori dalla Q 3. Un finale di Q 2 concitato che vede un contatto tra la monoposto di Hamilton e quella di Maldonado il quale, poi, terminerà fuori dalla seconda manche. Episodio da rivedere e valutare.

    Ma il più sfortunato è, indubbiamente, Michael Schumache che a Spa festeggia i vent'anni di carriera e che esce fuori pista già al primo giro. Perde la ruota posteriore e va a sbattere contro le barriere. Testacoda che lo vede rientrare in pista e finire fuori dalla parte opposta nella sabbia. Nulla di grave, fortunatamente, per il campione tedesco, ma gara finita ancora prima di iniziare e anniversario amaro per lui.


    Fonte: http://it.eurosport.yahoo.com/[i]

    ------------
    Risultati completi qualifiche
    In allegato
    Fonte: http://en.espnf1.com/
  13. Scudetto-Mod  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #6123261
    INTERVISTE E COMMENTI POST-QUALIFICHE

    Gran Premio del Belgio - Alonso "Ottavo? Non me l'aspettavo"
    Le dichiarazioni dei protagonisti delle qualifiche del Gp del Belgio. "L'ottavo posto non è un buon risultato", ammette lo spagnolo della Ferrari che spera di recuperare posizioni in gara domenica. Soddisfatto Webber, 3° in qualifica: "Forse si poteva fare meglio,però finora è stato un buon weekend"

    FERNANDO ALONSO (Ferrari) - "Non mi aspettavo di terminare ottavo, non è un buon risultato. Dobbiamo prenderne atto e recuperare posizioni dalla griglia. Vedremo domani se riusciremo a farlo. Il potenziale della macchina è maggiore rispetto a quest'ottavo posto, se tutto andrà bene domani dovremmo migliorare. C'era traffico, negli ultimi due giri ho avuto Perez davanti a me e non mi ha fatto passare nell'ultimo settore, ma su questo decideranno i commissari. Comunque non ho fatto un giro pulito, dunque meritiamo l'ottavo posto. Per domani vediamo, non abbiamo molti riferimenti, i distacchi sono enormi a causa del tempo, parliamo di secondi persi o guadagnati a seconda di come si guarda. Preferirei non piovesse, sarebbe molto meglio, perchè l'assetto è basato sull'asciutto".

    FELIPE MASSA (Ferrari): "In una condizione così è difficile prevedere l'andamento delle qualifiche ma non è andata così male. Abbiamo visto anche questa volta vetture davanti alle nostre che avevano un passo migliore. Per domenica le previsioni meteo dicono che non pioverà? Speriamo, in quel caso potremmo essere più competitivi".

    MICHAEL SCHUMACHER (Mercedes): "Ho vissuto un'altra esperienza di guida con tre gomme, come successe nel 1998. Subito ho pensato di aver commesso uno sbaglio, poi mi sono accorto che non era così. I miei 20 anni? Mi tocca inseguire, speriamo bene per la garai".

    MARK WEBBER (Red Bull): "E' stato un bel regalo ma forse si poteva fare meglio. Forse siamo andati troppo forti con le slik, non ero a mio agio. Avrei dovuto scaldare le gomme lentamente per sfruttare i pneumatici al meglio nel terzo e quarto giro. E' andata così, però finora è stato un buon weekend. E' facile terminare anche dietro, viste le condizioni. Sono al terzo posto, vedremo domani. Ho visto un buon lavoro e domenica vedremo di fare un'ottima gara".

    BRUNO SENNA (Lotus Renault): "E' stato un ottimo risultato, le qualifiche sono andate meglio di quanto mi aspettassi. E' bello essere tra i primi dieci, ancora di più arrivare settimo, viste le condizioni di oggi. Sapevo che sul bagnato
    andavamo bene, nella Q3 nutrivo qualche dubbio. La pista si stava asciugando e ho cercato di spingere di più".


    Fonte: http://it.eurosport.yahoo.com
  14. Scudetto-Mod  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #6123527
    Gli Stewards autorizzano D’Ambrosio, Liuzzi e Ricciardo a prendere il via del GP del Belgio
    Tutti e quattro i piloti che non sono riusciti a impostare i tempi entro il 107 per cento del giro più veloce nelle qualifiche a Spa sono stati autorizzati ad iniziare il Gran Premio del Belgio.

    Il pilota della Virgin, Jerome D’Ambrosio, e il duo della HRT, Tonio Liuzzi e Daniel Ricciardo, si sono classificati tutti al di fuori del 107%, oltre a Michael Schumacher che non è riuscito a completare un giro nelle qualifiche a causa di un incidente.

    Ma i commissari hanno stabilito che tutti e quattro possono prendere parte al Gran Premio, per il fatto che tutti sono stati abbastanza veloci sia nelle prove libere a Spa e costantemente entro il 107% durante la stagione, ed a causa delle condizioni meteorologiche mutevoli.


    Fonte: http://f1grandprix.motorionline.com
  15. Scudetto-Mod  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #6123528

  F1 2011: Gp del Belgio

Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!

         

Online

Ci sono 0 ospiti e 0 utenti online su questa pagina