1.     Mi trovi su: Homepage #6120039
    Per una volta do ragione a Repubblica.
    http://www.repubblica.it/sport/calcio/2011/08/24/news/commento_sciopero-20826459/?ref=HRER1-1

    Davvero, io non capisco sti piagnistei di indignazione. La legge e la Costituzione non si possono tirare in ballo solo quando fa comodo. Il calciatore è un lavoratore? Si. E allora come tale ha gli stessi diritti che legge e Costituzione assicurano senza tener conto del reddito. Negare tale diritto a uno solo perchè è miliardario si chiama discriminazione. Il calciatore paga le tasse come tutti e come tutti ha gli stessi diritti.

    Ma poi... la sentenza Bosman ha dato libertà ai giocatori basandosi su un presupposto tanto semplice quanto banale della democrazìa: il calciatore non è una proprietà, è un lavoratore sotto contratto e come tale va trattato. Adesso le società, che a causa di questo ci stanno smenando un sacco di soldi, cercano di legalizzare una sorta di mobbing.

    Pretendere di far passare l'assunto che se uno viene ben pagato allora può subirsi il mobbing, è giustificare l'azione illegale dietro un corrispettivo congruo e quindi, per estensione, anche la corruzione.

    La gente dovrebbe indignarsi dei datori di lavoro che cercano di commettere ingiustizie, non dei loro dipendenti che cercano di difendere i diritti loro e -indirettamente- della Costituzione.

    Inoltre, la battaglia dei calciatori di serie A va poi anche e soprattutto a benficio dei calciatori delle serie minori che hanno meno voce e sono più precari e di cui la gente si dimentica.
  2. primi sempre. per dna.  
        Mi trovi su: Homepage #6120066
    I calciatori hanno torto. O meglio, mi pare che uno dei due punti sia stato soppresso, quello che obbligava un giocatore ad accettare una offerta pari di un'altra società. Sarebbe stato clamorosamente disumana una cosa del genere.

    Sul discorso degli allenamenti fuori rosa, non capisco proprio come si possa parlare di mobbing o dare ragione ai giocatori. Tu giocatore non vieni portato a svolgere mansioni che vanno aldilà del tuo compenso o in condizioni di indigenza, semplicemente vieni messo in secondo piano.

    Una società dovrebbe avere tutto il diritto di far allenare separatamente giocatori che ritiene in esubero e che non hanno voluto accettare altre destinazioni, parliamo anche di differenze di costi di gestione. Un calciatore anche se gioca male il suo stipendio lo trova sempre in busta paga a fine mese, rendiamoci conto che si, sono lavoratori come gli altri ma se fanno male il loro lavoro la peggior cosa che gli succede è finire in tribuna...
    I videogiochi sono come le gnocche: una bella grafica te la porti a letto, ma è di un gran gameplay che ti innamori!
  3.     Mi trovi su: Homepage #6120068
    bonsetterI calciatori hanno torto. O meglio, mi pare che uno dei due punti sia stato soppresso, quello che obbligava un giocatore ad accettare una offerta pari di un'altra società. Sarebbe stato clamorosamente disumana una cosa del genere.

    Sul discorso degli allenamenti fuori rosa, non capisco proprio come si possa parlare di mobbing o dare ragione ai giocatori. Tu giocatore non vieni portato a svolgere mansioni che vanno aldilà del tuo compenso o in condizioni di indigenza, semplicemente vieni messo in secondo piano.

    Una società dovrebbe avere tutto il diritto di far allenare separatamente giocatori che ritiene in esubero e che non hanno voluto accettare altre destinazioni, parliamo anche di differenze di costi di gestione. Un calciatore anche se gioca male il suo stipendio lo trova sempre in busta paga a fine mese, rendiamoci conto che si, sono lavoratori come gli altri ma se fanno male il loro lavoro la peggior cosa che gli succede è finire in tribuna...

    Analizzare la ragione o il torto dei calciatori come hai fatto tu cmq è una cosa, dire che non possano o debbano scioperare perchè prendono molto è un'altra, e mezza Italia lo sta facendo, dimenticandosi di quando scende in piazza a parlare di difesa della legge o della Costituzione.
  4. primi sempre. per dna.  
        Mi trovi su: Homepage #6120071
    LightsideAnalizzare la ragione o il torto dei calciatori come hai fatto tu cmq è una cosa, dire che non possano o debbano scioperare perchè prendono molto è un'altra, e mezza Italia lo sta facendo, dimenticandosi di quando scende in piazza a parlare di difesa della legge o della Costituzione.
    Ti dico la mia. Lo sciopero è sempre stato visto come un diritto del lavoratore, legato a un immaginario sindacalista di condizioni difficoltose, di situazioni gravose e di competenze non retribuite. Vederlo associato a calciatori che certo non configurano alcuna di queste situazioni è un po' surreale non tanto perchè guadagnano molto ma perchè sono comunque dei lavoratori già straricchi di privilegi vari, a cominciare dal fatto che - come dicevo - se uno fa male il suo lavoro la sua punizione è... non lavorare! E' come se all'impiegato di call center in outbound che non chiude contratto come punizione lo mandano in ferie pagate, non so se rendo l'idea, e parliamo solo della punta dell'iceberg.
    Io dico che il diritto a scioperare è giusto che ce l'abbiano, ma dico che in questo caso hanno torto marcio perchè non hanno alcun diritto di pretendere ciò che chiedono. Lo avevano quando le società avevano avanzato quell'obbligo di costringerli ad accettare altre destinazioni a parità di ingaggio, io giocatore X se ho firmato per un lavoro a Torino tu non è che mi devi mandare per forza a giocare a Napoli contro la mia volontà, su questo non ci piove.

    Ma il rifiutare di allenarsi separatamente... arrecheranno un danno notevole (sarebbe da quantificare la differenza di raccoltà pubblicitaria tra questo week end e un mercoledì nel quale recupereranno, parliamo di milioni di euro sicuramente per tutto l'indotto) per un ulteriore privilegio che pretendono.
    I videogiochi sono come le gnocche: una bella grafica te la porti a letto, ma è di un gran gameplay che ti innamori!
  5.     Mi trovi su: Homepage #6120080
    bonsetterTi dico la mia. Lo sciopero è sempre stato visto come un diritto del lavoratore, legato a un immaginario sindacalista di condizioni difficoltose, di situazioni gravose e di competenze non retribuite. Vederlo associato a calciatori che certo non configurano alcuna di queste situazioni è un po' surreale non tanto perchè guadagnano molto ma perchè sono comunque dei lavoratori già straricchi di privilegi vari, a cominciare dal fatto che - come dicevo - se uno fa male il suo lavoro la sua punizione è... non lavorare! E' come se all'impiegato di call center in outbound che non chiude contratto come punizione lo mandano in ferie pagate, non so se rendo l'idea, e parliamo solo della punta dell'iceberg.
    Io dico che il diritto a scioperare è giusto che ce l'abbiano, ma dico che in questo caso hanno torto marcio perchè non hanno alcun diritto di pretendere ciò che chiedono. Lo avevano quando le società avevano avanzato quell'obbligo di costringerli ad accettare altre destinazioni a parità di ingaggio, io giocatore X se ho firmato per un lavoro a Torino tu non è che mi devi mandare per forza a giocare a Napoli contro la mia volontà, su questo non ci piove.

    Ma il rifiutare di allenarsi separatamente... arrecheranno un danno notevole (sarebbe da quantificare la differenza di raccoltà pubblicitaria tra questo week end e un mercoledì nel quale recupereranno, parliamo di milioni di euro sicuramente per tutto l'indotto) per un ulteriore privilegio che pretendono.

    Ma infatti, come dice Repubblica, non è nemmeno uno sciopero. Non crea disagi alla popolazione, non comporta la perdita della giornata (infatti si sposta il campionato), non ha ragioni economiche e soprattutto, cosa più importante -che anche tu tralasci- è che una protesta dei calciatori di A fa da portavoce anche per tutte le categorìe inferiori che tutti sti privilegi non li hanno.
  6. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #6120230
    bonsetterrendiamoci conto che si, sono lavoratori come gli altri ma se fanno male il loro lavoro la peggior cosa che gli succede è finire in tribuna...
    senza entrare nel merito del discorso...
    questa affermazione è inesatta... perchè rischiano di non vedersi rinnovato il contratto e di veder calare il loro valore di mercato e quindi lo stipendio...
  7. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #6120236
    bonsetterTi dico la mia. Lo sciopero è sempre stato visto come un diritto del lavoratore, legato a un immaginario sindacalista di condizioni difficoltose, di situazioni gravose e di competenze non retribuite. Vederlo associato a calciatori che certo non configurano alcuna di queste situazioni è un po' surreale non tanto perchè guadagnano molto ma perchè sono comunque dei lavoratori già straricchi di privilegi vari, a cominciare dal fatto che - come dicevo - se uno fa male il suo lavoro la sua punizione è... non lavorare!

    guarda comunque che non tutti i calciatori sono ricchissimi...
    ci sono anche i professionisti delle leghe minori che campano con il minimo sindacale... 36000€ (!?!?)

    sembrano comunque tanti ma va tenuto conto che un calciatore massimo a 35 anni appende le scarpette al chiodo... e rimani con un pugno di mosche in mano con davanti una vita...
  8.     Mi trovi su: Homepage #6120648
    rx2guarda comunque che non tutti i calciatori sono ricchissimi...
    ci sono anche i professionisti delle leghe minori che campano con il minimo sindacale... 36000€ (!?!?)

    sembrano comunque tanti ma va tenuto conto che un calciatore massimo a 35 anni appende le scarpette al chiodo... e rimani con un pugno di mosche in mano con davanti una vita...

    Il calciatore appende le scarpe al chiodo e poi può fare allenatore, dirigente, preparatore atletico, commentatore tv, uff.... campano a vita.
    /!\uno di quelli che studia GIAPPONESE... di Nextgame/!\
    /!\uno di quelli che nell'estate 2008 è stato in GIAPPONE... di Nextgame/!\
    Pratico l'arte marziale JISSEN KOBUDO JINENKAN!
  9. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #6120663
    moroboshiIl calciatore appende le scarpe al chiodo e poi può fare allenatore, dirigente, preparatore atletico, commentatore tv, uff.... campano a vita.


    mio zio ha fatto il calciatore fino a 37 anni alternandosi tra C1 e soprattutto C2con stipendi ANNUALI che solo nel momento di maggior picco hanno toccato i 40.000€ ...oggi ha un bar e non lo fa per passione ma per campare... se potesse fare l'allenatore, il commentatore, l'opinionista o il dirigente lo farebbe...

    come vedi ci sono anche quelli che giocano il lega pro e quando hanno finito si ritrovano con un pugno di mosche in mano.... o con pochi risparmi da reinvestire per continuare a lavorare


    io non entro nel merito della discussione come già detto... ma se volete parlare dell'argomento mettete sul tavolo tutte le portate, non solo quelle di vostro gusto...
  10. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #6120675
    per alimentare la vostra discussione uno stralcio dell'articolo di SERAFINI...


    mica per nulla ma almeno chi non lo sa può informarsi e capire di cosa si sta parlando :rolleyes:

    Lo sciopero che i calciatori di serie A minacciano da mesi, molto diverso nei contenuti da quello della Liga, non può suscitare soltanto frasi populiste come quella secondo cui, in un momenti di crisi economica e di recessione così grave che attraversa il mondo, la serrata dei milionari è indecente. Ci siamo chiesti perché ultratrentenni con il conto in banca gonfio come Tommasi, Gattuso e Oddo si diano tanto da fare e ci è venuto il sospetto che si battano per una causa che non riguarda loro, ma colleghi meno abbienti. Ci siamo chiesti se nel nostro calcio, i ricchi che sprecano, sbagliano, ci assordano con le loro incoerenze e le loro arie di infallibili prepotenti, buttano soldi nello sciacquone come se fossero mozziconi di sigaretta, siano i giocatori appunto, o i presidenti. Rispondiamo che sono i presidenti. Sono loro, che allestiscono rose di 30 e più giocatori e poi vogliono metterne qualcuno fuori rosa senza giusta causa. Sono loro, che strapagano i contratti e poi se ne pentono. Sono loro, che cacciano gli allenatori in agosto e ne tengono a libro paga anche 3 in una sola stagione. Sono loro, che litigano in Lega, che si avventano sui diritti tv, che accumulano debiti, che non riescono a riempire gli stadi e a coltivare campi da gioco decenti, che si disinteressano dei tifosi ma sono complici delle frange più violente, che gestiscono la quinta azienda italiana come se fosse il loro personalissimo Luna Park. Nella sua conferenza stampa di presentazione, il DG della Roma Sabatini a fine maggio disse che Borriello era un problema per la Roma. Perché dopo tre mesi lo hanno fatto giocare 10 minuti in Europa League, precludendosi da soli molte opportunità di mercato? Chiedete a Galliani come mai in un Paese che lui sbandiera sempre come privilegiato nel calcio per i regimi fiscali, esistano società sull’orlo del fallimento e che non pagano stipendi, non onorano i contratti, mandano a rotoli la Liga. Chiedete a Galliani perché in Italia la gente non va allo stadio, il marketing non sfiora nemmeno i fatturati inglesi, ma in Germania il Bayern Monaco impone ogni giorno a due suoi giocatori di fermarsi a firmare cartoline, magliette e fare fotografie con i tifosi comuni che li aspettano fuori dal campo di allenamento.

    Bisogna leggere nelle pieghe di questo sciopero annunciato, non fermandosi in superficie: questo sciopero non è per i miliardari viziati né contro i presidenti, ma per normative sbagliate. E’ comunque uno sciopero che si ritorce contro di loro, contro i veri ricchi arroganti, supponenti, che sono i presidenti e non i giocatori. Già solo per questo, è uno sciopero giusto. Giustissimo.
  11.     Mi trovi su: Homepage #6120676
    Chiamiamo le cose come stanno.
    Quello di domenica NON è uno sciopero, ma semplicemente un rinvio della prima giornata di campionato.
    Un vero sciopero comporterebbe l'annullamento della giornata, trattenute dello stipendio, rimborso dei biglietti venduti ecc. ecc. ecc. ...

    Per me i calciatori possono agire come meglio credono.
    Non mi rovinano certo la vita per una domenica di serie A saltata, l'unico problemmuccio è che la prima giornata sarebbe stata comoda per vedere delle formazioni reali in vista dell'asta del Fantacalcio.
    Di certo non rimarrò senza calcio: ormai l'offerta è internazionale (solo per dire, in questo we c'è Tot - Man City e Man Utd - Ars) e onestamente il prodotto italico sta scadendo, come dimostrano i premilinari delle coppe.

    Attenzione però a non fare la fine del baseball negli usa: sciopero duro e puro negli anni '90, una stagione e mezza completamente saltata e alla fine gli americani si sono stufati e il baseball non ha più raggiunto l'interesse che aveva negli anni pre-sciopero.
    "bianco che abbraccia il nero"
  12.     Mi trovi su: Homepage #6120706
    jurgen18
    Attenzione però a non fare la fine del baseball negli usa: sciopero duro e puro negli anni '90, una stagione e mezza completamente saltata e alla fine gli americani si sono stufati e il baseball non ha più raggiunto l'interesse che aveva negli anni pre-sciopero.


    Quotone...secondo me può essere un boomerang non indifferente.Se la gente si accorge che sta bene anche senza la Serie A è Game Over :asd: Poi fermarsi in questo momento, dove già il prodotto offerto è scadente..non mi sembra una gran genialata..contenti loro..
    O_o
  13.     Mi trovi su: Homepage #6120708
    Bah, lo stralcio dell'articolo di Serafini mi lascia perplesso.
    I presidenti fino a prova contraria sono anche quelli che pagano e fanno andare avanti il giocattolo.
    Le rose di 30 e passa giocatori, i fuori rosa, i mobbati ... al massimo li vedo solo in serie A e meno nelle serie cadette (che i top player dicono di voler difendere).

    Concordo con il nano milanista: chi ha giocato nelle serie minori ora può far fatica.
    Non tutti però sono messi male.
    L'allenatore dei portieri dove giocavo io, aveva giocato in serie C nel meridione fino ad arrivare al Milan come terzo portiere per una stagione (anni 70-80).
    Adesso di mestriere ... va a Carnago a vedere ogni giorno l'allenamento del Milan.
    "bianco che abbraccia il nero"
  14.     Mi trovi su: Homepage #6120726
    rx2senza entrare nel merito del discorso...
    questa affermazione è inesatta... perchè rischiano di non vedersi rinnovato il contratto e di veder calare il loro valore di mercato e quindi lo stipendio...
    Ma più che altro, saranno pure stra-ricchi (alcuni), ma di fatto protestano con gente che è pure più ricca di loro, senza creare particolari disagi alla gente comune. Dal nostro punto di vista sembra una diatriba tra "alieni", ma tra di loro ha perfettamente senso. A prescindere da chi ha ragione.
    In ogni caso, in USA è in sciopero la NBA, per dire. E qualche anno fa è saltata tutta una stagione di NHL...
    "Love looks not with the eyes, but with the mind;
    And therefore is wing'd Cupid painted blind." (W. Shakespeare)
  15.     Mi trovi su: Homepage Homepage #6120873
    rx2senza entrare nel merito del discorso...
    questa affermazione è inesatta... perchè rischiano di non vedersi rinnovato il contratto e di veder calare il loro valore di mercato e quindi lo stipendio...
    E cosa cambierebbe se si allenassero senza comunque giocare le partite? Nulla se non che l'efficienza dell'allenamento diminuirebbe.
    Protesta senza senso.

  Lo sciopero di calciatori

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