1. hora et labora  
        Mi trovi su: Homepage #6120205
    Garriott, EA, Epic... tutta gente che vede lontano e che, in questi anni, ha saputo sempre anticipare o assecondare i trend di mercato. Tutti e tre questi attori puntano sul social gaming: hanno capito che con i giochi "gratis" possono raggiungere un bacino potenzialmente smisurato di utenti. Utenti che, trascinati dentro i meccanismi del gioco, possono poi arrivare a spendere anche cifre importanti, ben oltre il costo del singolo titolo pacchettizzato. Gli sforzi vanno tutti in questa direzione (più economica a livello di costi di sviluppo, più impegnativa come marketing, ma molto più remunerativa quando funziona). Mi dà tanto l'idea di profezia che si autoavvera. Mi spiace non aver seguito anche questa conferenza...
    Non siamo soli nell'universo: è che nessuno ci invita mai alle feste
  2.     Mi trovi su: Homepage #6120613
    Io sono convinto come Garriott che il free to play avrà una diffusione enorme, ma non sono convinto, come lui dice, che la qualità si alzerà tantissimo. Ora chiariamo un secondo questo punto, non significa che i giochi faranno schifo, significa che non raggiungeranno le vette dei giochi di questa generazione da un punto di vista immersivo, stesso lui nel resoconto dell'intervista fa un osservazione interessante (e anche abbastanza ovvia se si confronta che so, icewind dale e dragon age): "Secondo Garriott, l'industria tende a focalizzarsi troppo sull'elemento tecnologico, che è volatile e dispersivo. Anche se quest'anno superi tutti sul fronte della potenza visiva, l'anno prossimo ti supererà qualcun altro. Il focus deve invece essere puntato sulla proprietà intellettuale, su contenuti forti capaci di reggere al passare del tempo e funzionare negli anni. E si deve trattare di contenuti dalla rilevanza sociale, in grado di comunicare qualcosa a chi vi accede."

    Per me con la diffusione del free to play aumenterà ulteriormente questo imbastardimento delle trame e della maturità dei contenuti, insomma, meno cinema d'autore, più cinepanettoni.
  3. Sbalestrato  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #6120792
    Efus, ovviamente è tutta da vedere e giustamente hai le tue opinioni, però alla fine il punto sono le teste coinvolte e le idee. Per dire, uno come Keita Takahashi, che i videogiochi li aveva mollati, s'è fatto coinvolgere in un progetto free2play.
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  4.     Mi trovi su: Homepage #6120824
    Guarda giopep, io spero sinceramente di essere smentito dai fatti. Sono un giocatore di gdr vecchio stampo, sono di quelli che hanno fortuitamente goduto quei capolavori imbattuti degli anni 90 ed inizio 00. In questo decennio 00\10 sono usciti dei gran bei giochi, nati generi nuovi e tornati in auge vecchi, ma, sarà perchè tendiamo a considerare i momenti belli del passato sempre migliori, non c'è stata una vera innovazione nei settori storici. In dragon age o titoli simili non si fa niente di più che in icewind dale, certo la grafica è più fica ecc. ma come storia e interattività è cambiato molto poco. L'innovazione di fallout 2 da un punto di vista di credibilità del mondo per me resta imbattuta ad oggi, potevi fare più cose nel 2 che nel 3! Io penso che questo non sia dovuto ad una mancanza di teste coinvolte nelle idee, le teste ci sono e come! il problema vero risiede nella pecunia, ho fatto l'esempio dei film perchè è calzante, oggi nel 99% dei casi non si fanno film con l'idea di fare arte ma di fare soldi, sporchi, maledetti e subito (sarebbe: pochi, maledetti e subito, ma loro ne vogliono tanti). Oggi difficilmente vedremo film del calibro di "la caduta degli dei" non perchè non ci siano le menti, ma perchè gli investitori puntano esclusivamenteal ritorno economico. Per questo motivo temo un appiattimento sempre maggiore almeno fino al prossimo cambio di ciclo, esattamente come dopo la crisi del 1983 che spazzo via l'intero settore.
  5. Sbalestrato  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #6121031
    No, ma intendiamoci, se circoscrivi il discorso ai GdR, fatico a essere più ottimista di te, e l'esempio di Fallout è di una chiarezza lancinante. Io ne facevo un discorso più generale, e secondo me lo spazio per cose interessanti può esserci. Comunque è tutto da vedere... :)
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  6.     Mi trovi su: Homepage #6121751
    Ti dirò, il mio era un discorso generale, estremizzato nel modo più palese usando i gdr, ma trovo valga per quasi tutti i generi. Comunque sono d'accordo che lo spazio ci sia, ora più che mai, la mia paura è che il "bello" non emerga solo per questioni economiche. Hai ragione, è tutto da vedere, e spero tanto di sbagliarmi! Con il coraggio dell'impresa possono creare cose meravigliose.
  7. Sbalestrato  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #6122346
    Ecco, non dimenticare una cosa che dice Garriott e che secondo me vale anche per molti altri: lui vuole creare giochi che gli piacerebbe giocare. :)

    Vedremo, vedremo, io tutto sommato sono curioso ed è infatti con grande curiosità che ho messo mano alla beta di Civ World. E ok, non è il Civilization classico, ma non è neanche Farmville. :)
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  8.     Mi trovi su: Homepage #6126212
    falinovixGarriott, EA, Epic... tutta gente che vede lontano e che, in questi anni, ha saputo sempre anticipare o assecondare i trend di mercato. Tutti e tre questi attori puntano sul social gaming: hanno capito che con i giochi "gratis" possono raggiungere un bacino potenzialmente smisurato di utenti. Utenti che, trascinati dentro i meccanismi del gioco, possono poi arrivare a spendere anche cifre importanti, ben oltre il costo del singolo titolo pacchettizzato. Gli sforzi vanno tutti in questa direzione (più economica a livello di costi di sviluppo, più impegnativa come marketing, ma molto più remunerativa quando funziona). Mi dà tanto l'idea di profezia che si autoavvera. Mi spiace non aver seguito anche questa conferenza...
    Ma dire adesso di puntare al Social Gaming dopo che Zynga e soci ci ha fatto i miliardi, dopo i milioni di giocatori impegnati nei più svariati MMO (genere che fino a 6 anni fa veniva considerato di nicchia)... con il mercato delle app per i vari dispositivi portatili che sta esplodendo, con Blizzard già al lavoro su un mmo che integrerà anche una parte social (e ha già reso più "social" battle.net e stan sfruttando le app per telefonia per i suoi giochi)... dopo successi come Minecraft, ed è pure arrivata Google con il suo google+... non sembra più che "vedere lontano", un constatare che se non si sbrigano perdono il treno?

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