1.     Mi trovi su: Homepage Homepage #641997
    Moderatori, non so se questo argomento è strettamente vietato sul forum, in caso chiudete pure.

    Sul sito del corriere è disponibile un video che fa vedere come nei programmi per bambini palestinesi vi sia un indottrinamento alla cultura del martirio... il tutto con una bambina e un coniglio-mascotte.


    Coniglio: «Se diventerai martire chi guiderà questo show in tv? Ci saranno centomila Saraas che prenderanno il tuo posto?».
    Saraas: «Con la volontà di Dio».
    Coniglio: «Le prenderemo dai “Pionieri del domani”».
    Saraas: «Ci sono migliaia di soldati dei “Pionieri del domani”».
    Coniglio: «Il martirio è quello che noi desideriamo, giusto?»
    Saraas: «Esatto».


    http://www.corriere.it/esteri/08_febbraio_26/palestina_propaganda_hamas_per_bambini_8c58fe0a-e44a-11dc-9486-0003ba99c667.shtml

    :-|
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  2.     Mi trovi su: Homepage #642021
    Lightside:
    Ma scusa... consimare più di quello che si produce mi sembra una cosa abbastanza normale, visto quanti siamo, e anche perchè produrre più di quello che si consuma si chiama spreco. Altrimenti che senso hanno tutti quegli articoli sulla corsa incessante alle risorse che stanno per esaurirsi?


    E. ti sei risposto da solo. Consumare più di quanto si produce porta a rubarsi le risorse a vicenda (anzi. di solito chi è più forte le ruba a chi è meno forte.. ed è stato cosi più o meno sempre).

    Come normale? Veramente a te ti sembra normale consumare più di quanto si produce? Secondo te è un modello che si può attuare all'infinito o c'e qualcosa di sbagliato in questo?
  3.     Mi trovi su: #642033
    Ma i bambini li hanno da sempre strumentalizzati: nell'era del nazismo gli insegnati descrivevano gli ebrei in modo grottesco, i fascisti mi pare li facessero sfilare e ponevano tutto come una sorta di gioco. Purtroppo ripeto che è un metodo molto efficace, dato che il bambino è facilmente influenzabile e passa un'età in cui in parte forma il suo carattere, e basta poco a indorare la pillola. I bambini poi sono gli adulti del domani e per questo penso gli dessero abbastanza attenzione.
  4.     Mi trovi su: Homepage #642041
    atlas:
    :\

    Che c'e'? Una delle cose piu' vietate in assoluto è poter ragionare delle politiche dello stato di Israele. Se solo ti azzardi ad alzare un'unghia, subito scatta l'obiezione che sei antisemita e ti tirano fuori l'olocausto ecc. ecc. ecc. Ma non c'entra nulla. Semplicemente si vorrebbe criticare la politica odierna dello stato di Israele, che è assolutamente discutibile, trattandolo come tutti gli altri stati, e non mettendolo sul piedistallo.
    C'e' un libro straordinario di Paolo Barnard, "Perche' ci odiano", il piu' censurato oggi in Italia, in cui si presenta la documentazione che porta ad affermare che "Israele è a tutti gli effetti uno stato terrorista, che agisce nell'impunità più totale e ha imposto 40 anni di nazismo in palestina". Si puo' essere d'accordo o no ovviamente su questa tesi. Personalmente, dopo aver letto il libro, le mie precedenti certezze si sono sfaldate.

    [Modificato da Tengolapalla - 28/2/2008 12:14]
  5.     Mi trovi su: Homepage #642045
    Tengolapalla:
    Sei fantastico! 8-) Sei esattamente l'esempio di quel che scrivevo poco sopra. L'informazione pro-Israele in Italia non manca di certo, e non mi dilungo a spiegare il perche' dal momento che la cosa è lampante. Personalmente non ho nessun preconcetto e nessuna ostilità verso l'una o l'altra parte. Ho solo citato un libro che mi ha molto colpito e lo consiglio a chiunque. Il motivo per cui mi ha fatto impressione è che ogni affermazione è documentata da prove e documenti inoppugnabili. Non ho nessuna intenzione di aprire qui una discussione sulla questione mediorientale perche' non ne usciremmo mai piu'. Ma non puoi parlare di "antisemitismo"=odio per gli ebrei strisciante :-| solo perche' uno ti cita un libro. Dimostri esattamente quel che volevo dire, che in Italia non si puo' criticare la politica che fa Israele perche' subito ti attaccano con la storia dell'antisemitismo. Che non c'entra nulla ed anzi è offensivo. Ma è cosi' difficile poter discutere della politica (non il popolo, ci mancherebbe) di quel particolare stato senza doversi beccare dopo un secondo accuse di antisemitismo???????!? Quel che si chiede e' solo di poter trattare lo stato di Israele esattamente come gli  altri, con il massimo rispetto per la sua storia, ma senza vincoli legati al passato.

    [Modificato da Tengolapalla - 3/3/2008 10:09]

    Ma se Irsaele è circondato da Stati che lo farebbero che sono sempre ambigui nei suoi confronti, o altre che lo farebbero volentieri scomparire, tra i quali l'Iran, il cui presidente dice un giorno sì ed uno no che Israele va sradicato, e adesso che a Gaza c'è Hamas, che non ne vuole sapere dell'esistenza di Israele, dentro la quale c'è Al-Qaida, come ha detto Abu Mazen... Come si può considerare Israele uno stato come gli altri? Legittimamente si difende, a volte in modo sproporzionato, questo a volte è vero. Non ci sarà antisemitismo in certe affermazioni, ma sicuramente antisionismo, che spesso però si confonde con il primo, e che comunque porta sempre nella direzione di considerare Israele come la causa di tutti i mali. E questo non è giusto, perché non è vero.


    [Modificato da Timmy - 3/3/2008 14:34]

  L'educazione dei bambini palestinesi

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