1. Account abbandonato. Fade to black.  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #6265159
    E' un punto di vista interessante sul serio. Effettivamente per chi non si fa prendere dalla foga da day one, ora come ora Steam è quasi inarrivabile. Arrivando al periodo ottobre-dicembre come siamo ora, tra saldi autunnali e di Natale da qui a gennaio c'è di che prosciugarsi il conto corrente. E rimango sempre dell'idea che chi non è disposto a spendere 5, 10 o 20 euro per un gioco non sarà mai disposto a spendere per un gioco.
    "A te t'ha rovinato il team corse" (C) 2004 AlGaloppo
  2.     Mi trovi su: Homepage #6265624
    Dypa77E' un punto di vista interessante sul serio. Effettivamente per chi non si fa prendere dalla foga da day one, ora come ora Steam è quasi inarrivabile. Arrivando al periodo ottobre-dicembre come siamo ora, tra saldi autunnali e di Natale da qui a gennaio c'è di che prosciugarsi il conto corrente. E rimango sempre dell'idea che chi non è disposto a spendere 5, 10 o 20 euro per un gioco non sarà mai disposto a spendere per un gioco.
    Aggiungerei GOG.com come riferimento, anche se per il momento si occupa in sostanza solo ti titoli datati.

    Il discorso pirateria è in realtà molto semplice anche se molto ampio nel caso si voglia parlare del ruolo della pirateria dagli anni 80 ad oggi, dato che ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo del mondo pc.
    Tralasciando il discorso storico all'oggi l'utente pc medio è molto critico e meno disposto ad accontentarsi rispetto all'utente console.
    Quando capita di sentirsi "fregati" da un publisher/dev specifico per un titolone da 50 euro, per motivi di funzionamento/pessimo porting/controlli e menu assurdi, semplicemente si tende a non comprare più l'originale perchè si teme di buttar via soldi.
    Questo è un tema importante, molte release rasentano la truffa, è inutile scusarsi col fatto che in seguito ci saranno patches e mods, non si può fottere il cliente e poi pretendere pagamento anticipato sul prossimo titolo.
    C'è gente che si riduce a giocare un titolo pirata dopo aver comprato l'originale per evitare crashes e problemi dati dai drm stessi, sono robe da matti e anche facili da capire.
    E' un discorso molto semplice, i giochi fatti bene e funzionanti hanno sempre venduto, Blizzard insegna.
    Peccato solo che in epoche preistoriche, eccellenti devs come Cinemaware, Bitmap Brothers, Westwood e molti altri abbiano vissuto un periodo in cui l'originale in molti paesi, fra cui il nostro, sostanzialmente non esisteva nemmeno nei negozi.
  3. grazie a voi!  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #6265663
    Ciao Gas, benvenuto!

    Io non sono molto d'accordo, non completamente almeno.
    Un conto è colui che ricorre alla pirateria nel disperato tentativo di usufruire del proprio neo-acquisto, non avendo a disposizione altre soluzioni. Comprensibile.
    Un altro è prodursi in un atto illecito, giustificandosi alla luce di un disservizio.
    Non mi convince : D. Trovo sia più coerente e serio boicottare : ).

    Insomma, non vedo una tendenza "spontanea, allargata" nello scenario che descrivi. Solo furberie da quattro soldi : ).
    .....f|0w
    -----------.
    Steam ID|B.net
  4.     Mi trovi su: Homepage #6265670
    ahhh... vorrei aggiungere un' altra nota significativa.
    Nel 2007 il noto gruppo musicale Radiohead ha pubblicato l'album "In Rainbows" senza intermediazioni di etichette direttamente sul loro sito a prezzo a scelta, ovvero si poteva anche non pagare (un mese dopo è uscito l'album nei negozi).
    A prescindere che non esistono dati confermati ufficialmente, tramite dichiarazioni del gruppo e raccolte dati si stima che in media abbiano guadagnato 4 euro per download.
    Al che la maggior parte dei media e soprattutto le major hanno valutato l'operazione come fallimentare, mentre la band ha dichiarato che in media il loro guadagno con la vendita tramite publisher sui canali tradizionali è di due euro a copia, tutto il resto se ne va in spese, quindi in realtà hanno guadagnato il doppio del normale.

    Non so bene quanto incida il costo del packaging, spedizione, stoccaggio, tasse, marketing ecc ecc nel campo games, ma posso supporre che all'oggi i costi dei giochi proposti in digital delivery non siano affatto proporzionali al fatto che il prodotto fisicamente non esista.
    Questo è un altro punto che andrebbe quell'attimo chiarito, perchè se un gioco nuovo in negozio costa 30 euro solo di packaging, spedizione e stoccaggio (comprendendo supponiamo anche i costi dei resi, re-packaging ecc) non vedo perchè non si adegui il prezzo dei DL al costo reale del servizio, sarebbe sicuramente un deterrente notevolissimo alla pirateria, ovviamente si tratta di guadagnare di meno sulla singola vendita, ma non si può continuare a pararsi il culo (si può dire culo ?) con la pirateria quando il problema è una gestione delinquenziale a livello di majors.
  5. grazie a voi!  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #6265678
    La risposta a quest'ultimo tuo dubbio è molto semplice: è una strumentalizzazione necessaria al mercato retail, affinché sopravviva : ). Non è Valve a fissare i prezzi, bensì i singoli publisher. Il fatto che tutti questi siano pressoché allineati testimonia chiaramente come sia in atto una sorta di cartello. E' altrettanto ovvio che tra i maggiori fautori di questa mala-pratica ci siano le grandi catene distributrici.

    .....f|0w
    -----------.
    Steam ID|B.net
  6.     Mi trovi su: Homepage #6265692
    Andrea_23Ciao Gas, benvenuto!

    Io non sono molto d'accordo, non completamente almeno.
    Un conto è colui che ricorre alla pirateria nel disperato tentativo di usufruire del proprio neo-acquisto, non avendo a disposizione altre soluzioni. Comprensibile.
    Un altro è prodursi in un atto illecito, giustificandosi alla luce di un disservizio.
    Non mi convince : D. Trovo sia più coerente e serio boicottare : ).

    Insomma, non vedo una tendenza "spontanea, allargata" nello scenario che descrivi. Solo furberie da quattro soldi : ).

    mah io non sono a favore della pirateria, anche se alla mia veneranda età posso dire di aver vissuto molto intensamente il periodo pirata-only della decade 80-90 principalmente su piattaforme Commodore.

    Sto solo dicendo che il discorso pirateria non regge più, non è quello il problema, sono assolutamente tutte scusem il problema risiede nella qualità dell'offerta e nei prezzi dei prodotti stessi.
    In linea generale rimango dell'opinione che un ottimo gioco venda, un pessimo gioco no. (un po sintetico qua si potrebbe discutere parecchio sull'argomento).
    Un ottimo titolo pc può anche non vendere se nessuno lo conosce, non viene recensito e si vende solo tramite un sito di addobbi natalizi islandese, qualcosa per il marketing bisogna spenderlo, siamo d'accordo.

    Ma resta il fatto che se all'oggi per guadagnare vendendo a 50 euro un digital download devi vendere almeno 4 milioni di copie vuol dire che c'è una logica malata nella produzione del prodotto.
    C'è qualcosa che non quadra con le spese, e non è la pirateria a gonfiarle.
  7. Account abbandonato. Fade to black.  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #6265695
    Quoto Andrea. Il mercato ideale dovrebbe essere con il retail a prezzo pieno come lo abbiamo ora, mentre il DD dovrebbe essere sensibilmente più basso. Ma se al day one so che Steam mi fa il prezzo più basso sempre, su tutto, mi rivolgo solo a lui. Ed il mercato retail finisce.
    Per questo le compagnie hanno stipulato certamente un accordo di "non rotture di balle" con Steam: tu fai gli stessi prezzi che ti suggeriamo noi al day one, poi dopo un tot di tempo o a seconda di come vanno le vendite sei libero di poter applicare sconti. Ingiusto? Si, ma in tutti i mercati c'è il cartello tra compagnie purtroppo.
    Il rimedio? Saltare il day one per più titoli possibile.

    Si dovrebbe anche entrare nel discorso titoli multiplatform dove il titolo console a 70 euro viene pompato per 2 settimane con il titolo PC in attesa per non rompere le scatole e veicolare le vendite sulle versioni più costose (visto che per PC costa meno). Ma viene lunga...
    "A te t'ha rovinato il team corse" (C) 2004 AlGaloppo
  8.     Mi trovi su: Homepage #6265696
    +gas+Aggiungerei GOG.com come riferimento, anche se per il momento si occupa in sostanza solo ti titoli datati.


    Che voglio dire, non per polemizzare, ma i prezzi secondo me sono un po' altini, considerando la vetustà dei titoli. Robe tipo Icewind Dale a 10 euro nell'anno di grazia 2011 nun se possono vedè.

    Edit: dovessi dire, non sono poi nemmeno così contento che qualcuno continui a lucrare su roba che ormai si dovrebbe trovare a 1 euro nei cestoni o essere addirittura abandonware.

    Cla.
    In hoc signo perdes
    La mia collezione di DVD (da aggiornare -.-)
    "È così che muore la libertà: sotto scroscianti applausi."
  9.     Mi trovi su: Homepage #6265700
    Dypa77Quoto Andrea. Il mercato ideale dovrebbe essere con il retail a prezzo pieno come lo abbiamo ora, mentre il DD dovrebbe essere sensibilmente più basso. Ma se al day one so che Steam mi fa il prezzo più basso sempre, su tutto, mi rivolgo solo a lui. Ed il mercato retail finisce.
    Per questo le compagnie hanno stipulato certamente un accordo di "non rotture di balle" con Steam: tu fai gli stessi prezzi che ti suggeriamo noi al day one, poi dopo un tot di tempo o a seconda di come vanno le vendite sei libero di poter applicare sconti. Ingiusto? Si, ma in tutti i mercati c'è il cartello tra compagnie purtroppo.
    Il rimedio? Saltare il day one per più titoli possibile.

    Si dovrebbe anche entrare nel discorso titoli multiplatform dove il titolo console a 70 euro viene pompato per 2 settimane con il titolo PC in attesa per non rompere le scatole e veicolare le vendite sulle versioni più costose (visto che per PC costa meno). Ma viene lunga...

    Beh, non è difficile saltare il day one.


    Praticamente su PC lo saltano tutti a parte per i titoli Blizzard/Valve/Bethesda. Ormai quasi nessuno è più disposto a pagare 50 euro un gioco, a meno che non sia prodotto dal trittico succitato.


    Vla.
    In hoc signo perdes
    La mia collezione di DVD (da aggiornare -.-)
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  Notizia Valve Software: Valve parla di pirateria e DRM

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