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    Ottavi di Coppa Italia, via con Juve-Bologna

    La Lega Calcio ha comunicato date e orari delle sfide che si giocheranno dall'8 dicembre al 19 gennaio. Ecco il programma completo

    MILANO - La Lega Calcio ha comunicato date e orari degli ottavi di finale di Coppa Italia, che si giocheranno dall'8 dicembre al 19 gennaio. Ecco il programma completo:

    JUVENTUS – BOLOGNA 2-1 dts
    GIOVEDÌ 8 DICEMBRE 2011
    ORE 21.00 (DIRETTA RAIDUE)

    PALERMO – SIENA 4-7 dcr
    MARTEDÌ 13 DICEMBRE 2011
    ORE 21.00 (DIRETTA RAIDUE)

    LAZIO – HELLAS VERONA 3-2
    MARTEDÌ 10 GENNAIO 2012
    ORE 21.00 (DIRETTA RAIDUE)

    UDINESE – CHIEVO 1-2
    MERCOLEDÌ 11 GENNAIO 2012
    ORE 17.30 (DIRETTA RAIDUE)

    ROMA – FIORENTINA 3-0
    MERCOLEDÌ 11 GENNAIO 2012
    ORE 20.45 (DIRETTA RAIUNO)

    NAPOLI – CESENA 2-1
    GIOVEDÌ 12 GENNAIO 2012
    ORE 21.00 (DIRETTA RAIDUE)

    MILAN – NOVARA 2-1 dts
    MERCOLEDÌ 18 GENNAIO 2012
    ORE 21.00 (DIRETTA RAIDUE)

    INTER – GENOA 2-1
    GIOVEDÌ 19 GENNAIO 2012
    ORE 21.00 (DIRETTA RAIDUE)
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    Juventus-Bologna 2-1 dts: il solito Marchisio lancia ai quarti i bianconeri

    Il settimo sigillo del centrocampista bianconero ai supplementari determina la fine dell'avventura felsinea. Molto attivo Del Piero

    TORINO - Non si ferma neanche in Coppa Italia la marcia della Juventus di Conte, che con una grinta ed una voglia di vincere del tutto pari a quella messa in campo in campionato, al termine di una partita risolta ai supplementari contro un Bologna che non si arrende mai.

    LA PARTITA - Primo tempo su ritmi non altissimi, soprattutto per la prima metà. Si nota solo la vivacità di Alex Del Piero, che nonostante la ferita e la paura di domenica scorsa è l'uomo più attivo nelle fila bianconere. Proprio del capitano la prima conclusione della partita, che si vivacizza ad inizio ripresa con diverse occasioni di marca bianconera che costringono agli straordinari il portiere Agliardi, migliore dei suoi. L'ex palermitano si arrende solo al bel sinistro di Del Piero che però sibila il palo e si spegne sul fondo. La Juve domina, ma rischia di capitolare: solo un grande Storari salva i bianconeri sul colpo di testa di Acquafresca, ma è solo una parentesi, perchè la
    squadra di Antonio Conte torna ad attaccare e a produrre occasioni grazie anche alla spinta di uno scatenato Giaccherini. Per evitare i supplementari il tecnico bianconero mette in campo anche il suo uomo-gol Marchisio, ma la difesa rossoblu e soprattutto le parate di Agliardi non sembrano lasciare spiragli di vittoria.

    CHE FINALE - Serata stregata? Macchè, la Juve di questa stagione ha sempre un asso nella manica, e stasera questo asso si chiama Giaccherini: l'ex cesenate supera anche l'insuperabile portiere felsineo dopo una gran percussione e fa 1-0. E' il 90esimo. Solo che poi arriva la beffa, che prende il nome (e la testa) di Andrea Raggi,
    ex difensore di Empoli e Palermo, che al sesto minuto di recupero trova il gol che porta la gara ai supplementari. Gli extra times fanno registrare un calo di intensità della squadra bianconera evidentemente scossa dal pareggio arrivato in extremis. Una situazione che richiede l'apporto di un uomo sempre decisivo, e da metà del secondo tempo la Juve ha in campo Marchisio. Claudio si inventa un gol dei suoi e riporta in vantaggio la squadra di Conte al 101' di gioco. Per lui sono 7 in stagione. La Juve passa ai quarti al termine di una gara combattutissima contro un avversario fiero, e si prepara ad affrontare una tra Fiorentina e Roma.
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    Palermo fuori. Festa Siena: 7-4 ai rigori

    La squadra di Sannino passa al Barbera e centra una storica qualificazione ai quarti. La sfida si era conclusa 3-3 al 90' (tripletta di Ilicic, doppietta di Reginaldo e gol di Gonzalez) e 4-4 dopo i supplementari (gol di Bertolo e Angelo). Dal dischetto decisivi gli errori di Bollino, Ilicic e Cetto

    PALERMO - Non aveva mai perso in casa fino a sabato scorso, ha subito due sconfitte consecutive in tre giorni. Il Palermo, dopo essersi arreso in campionato al Cesena di Mutu, va ko ai rigori con il Siena e viene eliminato dalla Coppa Italia (l'anno scorso era arrivato in finale, perdendo poi con l'Inter). Ai quarti passa la squadra di Sannino, che affronterà la vincente di Udinese-Chievo (sfida in programma l'11 gennaio).

    GIRANDOLA DI GOL - Non sono mancate le emozioni al Barbera, ma alla fine la girandola di gol fa felice i toscani. Ad aprire i giochi, dopo 21 minuti, ci pensa Reginaldo, lesto a ribadire in rete di testa dopo una traversa colpita da Larrondo. Al 39' il pari rosanero: Della Rocca conquista un calcio di rigore, dal dischetto Ilicic non sbaglia. Non c'è nemmeno il tempo di esultare per Mangia, un minuto dopo il Palermo è di nuovo sotto: stavolta è l'ex Gonzalez a beffare il portiere greco Tzorvas. Sono gli stessi protagonisti del primo tempo a inffiammare anche la ripresa. Pronti, via e Ilicic trova sotto misura il gol del 2-2 (per lui quinto gol stagionale), ma al 59' è ancora Reginaldo a riportare avanti il Siena firmando la sua doppietta. In pieno recupero un dubbio rigore concesso ai rosanero dall'arbitro Gervasoni per un contatto fra Bertolo e Angelo, consente ancora a Ilicic di presentarsi dal dischetto e realizzare il 3-3 che porta ai supplementari.

    SI DECIDE AI RIGORI - Mangia si innervosice all'inizio dell'extratime e viene espulso per proteste. A consolarlo ci pensa Bertolo, che firma il 4-3 al 98' con un destro a giro deviato da Pesoli. Il Siena non si arrende e al 100' firma il gol del 4-4 con un preciso diagonale rasoterra di Angelo, dimenticato dalla difesa rosanero. Non bastano comunque 120 minuti e 8 gol per stabilire un vincitore, si va ai rigori. Bollino: parato. Gonzalez: gol. Ilicic: alto. Pesoli: gol. Cetto: parato. Angelo: gol. Finisce 7-4 per il Siena, che centra una storica qualificazione ai quarti di finale.
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    Lazio ai quarti. Hernanes stende il Verona

    All'Olimpico i biancocelesti vincono 3-2. Decisiva una punizione del brasiliano al 91'. In gol anche Dias e Rocchi
    martedì 10 gennaio 2012

    ROMA - La Lazio batte 3-2 il Verona e si qualifica ai quarti di finale di Coppa Italia. I biancocelesti cominciano male: Bizzarri salva la porta dopo meno di un minuto. La squadra di Reja si sveglia alla fine del primo tempo. Sblocca il match un gol di Dias: sugli sviluppi di un calcio d'angolo il difensore anticipa il suo marcatore e di piatto beffa il portiere. Rocchi raddoppia al 12' della ripresa e la partita sembra ormai nelle mani della Lazio. Il Verona, però, alza il baricentro e prima accorcia le distanze con Berrettoni, poi pareggia con D'Alessandro. Ci pensa Hernanes al 91' ad evitare i supplementari: punizione magistrale e qualificazione raggiunta.
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    Il Chievo beffa l'Udinese: è ai quarti con il Siena

    La squadra di Di Carlo vince 2-1: gol di Sammarco, Di Natale e Thereau

    ROMA - Un buon Chievo, una pessima Udinese. Sta tutto qui il bilancio dell'ottavo di finale che regala meritatamente il passaggio del turno alla squadra di Di Carlo, compatta, ordinata e cinica al punto giusto. La prima a espugnare il Friuli in questa stagione. Anche se di fronte non si è trovata certo la migliore Udinese.

    Guidolin punta tutto su Totò Di Natale. Peccato però che alle spalle il capitano non abbia una squadra in grado di supportarlo adeguatamente: le assenze di Pinzi, Isla e Asamoah a centrocampo si fanno sentire. Fernandes deve ancora assimilare i meccanismi dell'Udinese e non pare proprio all'altezza delle prime linee. Il Chievo intuisce subito le difficoltà dei friulani e alla prima occasione propizia ne approfitta per portarsi subito in vantaggio. Ekstrand, insicuro come in tutte le apparizioni in maglia bianconera collezionate da inizio anno, effettua di testa un rinvio maldestro in area su un pallone del tutto inoffensivo, che si traduce in un assist invitante per Sammarco. L'ex bianconero non se lo fa ripetere due volte e calcia sul primo palo, beffando Handanovic. Il Chievo continua a fare la partita e al 18' colleziona un'altra occasionissima con Paloschi lanciato in contropiede. Provvidenziale l'intervento in uscita di Handanovic, costretto a superarsi pochi minuti dopo, ancora su Paloschi di nuovo solo in area. La difesa e il centrocampo bianconero sono protagoniste di un avvio di gara da dimenticare. L'Udinese si sveglia solo intorno alla mezz'ora: Fabbrini scappa sulla fascia destra e costringe Dramè al fallo proprio un attimo prima dell'ingresso in area. La punizione di Di Natale, deviata in angolo, fa correre qualche brivido al Chievo. Sugli sviluppi del nuovo tiro dalla bandierina Ekstrand colpisce di testa costringendo Puggioni all'intervento decisivo. Udinese vicina al pareggio al 41' con il suo uomo simbolo; servito in area da un cross di Pereyra, Di Natale devia al volo e la palla esce di poco a lato.

    In avvio di ripresa Guidolin prova a ridare solidità alla squadra inserendo Floro Flores per non lasciare Di Natale tutto solo in attacco, e Basta per dare spinta sulla fascia. La mossa dà i suoi frutti e l'Udinese si rende subito pericolosissima con Di Natale che si presenta solo davanti a Puggioni, ma il portiere gialloblù compie il miracolo. Il Chievo risponde con una girata al volo di Sardo in area sugli sviluppi di un calcio d'angolo che solo la reattività e l'istinto di Handanovic evitano entri in rete. La partita si vivacizza, ma l'Udinese non sfonda neppure con un bel tiro di Abdi da fuori area e con una conclusione precisa e potente di Floro Flores, a cui si oppone ancora una volta in maniera decisiva Puggioni. Con il passare dei minuti Di Carlo sostituisce la coppia d'attacco dando maggior consistenza al centrocampo per difendere il vantaggio. Guidolin osa qualcosa in più e manda in campo Torje rendendo la squadra il più possibile offensiva. Il pareggio arriva al 40' con una punizione di Di Natale, ma allo scadere Thereau sfrutta un assist di Vacek che lo manda davanti a Handanovic, per evitare i supplementari. Il Chievo vola così ai quarti dove incontrerà il Siena.
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    Roma, tris alla Fiorentina. Ai quarti ora c'è la Juve

    I giallorossi battono 3-0 (doppietta di Lamela e gol di Borini) i viola negli ottavi di finale di Coppa Italia. Adesso la sfida con i bianconeri a Torino

    ROMA - Sulle ali di Lamela la Roma supera la Fiorentina e passa ai quarti di Coppa Italia. All'Olimpico, dopo aver tremato nei primi venti minuti, i giallorossi si guadagnano la qualificazione nella ripresa, sfruttando cinici gli errori della retroguardia viola e andando a segno due volte con Lamela e sigillando il risultato con Borini. Totti decisivo con due assist per l'argentino nei primi due gol. Ora appuntamento a Torino, il 25 gennaio, in casa della Juventus: gara secca, una delle due squadre dovrà abbandonare il sogno della 'Decima', l'altra continuerà a inseguire la Stella d'Argento.
  7.     Mi trovi su: Homepage #6327301
    Napoli, contro il Cesena Vargas pronto al debutto

    Il cileno in evidenza in allenamento: domani sera al San Paolo potrebbe fare il suo debutto con la maglia azzurra nella sfida degli ottavi di Coppa Italia

    CASTELVOLTURNO - Seduta di allenamento pomeridiana per il Napoli a Castelvolturno dove gli azzurri si preparano in vista del match con il Cesena di domani sera (ore 21) valido per l'ottavo di finale di Coppa Italia. per gli uomini di Mazzarri allenamento atletico, lavoro tecnico tattico e chiusura con partitella a campo ridotto. Molto vivace Vargas che ha svolto intera seduta col gruppo e che, con ogni probabilità, debutterà domani dal primo minuto.
  8. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
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    PezzottoIl Chievo beffa l'Udinese: è ai quarti con il Siena

    La squadra di Di Carlo vince 2-1: gol di Sammarco, Di Natale e Thereau



    Buahahahah :D
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?
  9.     Mi trovi su: Homepage #6328862
    Napoli avanti in Coppa Italia. Cavani-Pandev: Cesena ko

    Gli azzurri vincono 2-1 in rimonta e si qualificano ai quarti di finale. Affronteranno la vincente di Inter-Genoa

    NAPOLI - Il Napoli soffre ma passa. La squadra di Mazzarri batte 2-1 il Cesena e si qualifica per i quarti di finale di Coppa Italia: affronterà al San Paolo la vincente di Inter-Genoa, sfida in programma giovedì 19. Doveva essere la notte di Vargas (che ha debuttato giocando i primi 45 minuti ed è apparso ancora avulso dagli schemi), ma a trascinare gli azzurri - privi di Lavezzi in tribuna - sono stati ancora una volta Cavani e Pandev, già protagonisti delle ultime due vittorie azzurre in campionato con Genoa e Palermo. Dopo il gol iniziale di Popescu che aveva gelato i tifosi azzurri nel primo tempo (nell'occasione sfortunata deviazione all'indietro di Vargas), il Napoli ha reagito nella ripresa e ha ribaltato il risultato con il 15/o gol stagionale (dopo i 10 in campionato e i 4 in Champions) di Cavani, abile a ribadire in rete una corta respinta del portiere Ravaglia su punizione di Pandev, e con il quinto gol stagionale proprio del macedone (il migliore degli azzurri), autore di un contestatissimo gol su punizione nel finale (per Arrigoni e i suoi la palla non era entrata). Esce a testa alta dalla Coppa Italia il Cesena, autore di una buonissima prestazione.

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    Finalmente vinciamo anche giocando male :asd:
  10. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
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    Nel primo tempo abbiamo giocato male perchè Cavani arretrava molto per lasciare spazio a Vargas che non essendo ancora integrato nei movimenti si muoveva poco e male andando incontro alla palla quando doveva attaccare lo spazio e viceversa quindi siamo andati avanti a folate individuali mentre nel secondo tempo nettamente meglio perchè Pandev ha ormai assimilato in pieno i sincronismi e si è spesso e ben proposto come attaccante di manovra (e ogni tanto prendeva palla spalle all'uomo e lo saltava creando superiorità numerica) lasciando a Cavani il centro dell'area
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?
  11.     Mi trovi su: Homepage #6335572
    Milan-Novara ai supplementari

    Milano, 18 gen - Parola d’ordine: dimenticare il derby. Il Milan riparte dalla Coppa Italia ospitando il Novara nella gara valida per gli ottavi di finale. Massimiliano Allegri – che stasera taglierà il prestigioso traguardo delle 300 panchine - chiede alla squadra il pronto riscatto dopo la sconfitta con l’Inter e affida le chiavi dell’attacco ad una coppia inedita: Inzaghi ed El Shaarawy. Per i due, l’occasione giusta per tornare ad assaggiare il campo dopo tanta panchina e dimostrare di poter dare il loro contributo alla squadra. Dall’altra parte c’è un Novara che cercherà di onorare l’impegno di San Siro ma tenendo ben salda la testa al campionato. I piemontesi di Tesser, fanalini di coda con il Lecce, non stanno attraversando un momento felice. Tesser però chiede ai suoi uomini di credere nell’impresa. Una vittoria contro il Milan sul suo campo sarebbe il modo migliore per dare la scossa ad un ambiente tendente sempre di più alla depressione.

    Dopo i primi 45' di gioco i rossoneri sono in vantaggio per 1-0. Decide un destro da fuori area di El Shaarawy al 24'. Allegri ha schierato in attacco anche Filippo Inzaghi, alla prima stagionale da titolare.

    Il Novara ha raggiunto il pareggio al 43' della ripresa grazie ad una punizione di Radovanovic dal limite. Nell'occasione non perfetto il portiere rossonero Amelia.

    MILAN – NOVARA 1-1

    Reti: 24’pt El Shaarawy, 43'st Radovanovic


    MILAN: Amelia, Bonera, Nesta, Mexes, Antonini, Merkel, Ambrosini, Nocerino, Emanuelson (37'st Robinho), Inzaghi (14 'st Pato), El Shaarawy. All: Allegri.

    NOVARA: Fontana, Morganella, Dellafiore, Paci, Centurioni (32'st Jeda), Garcia, Marianini (8'st Jensen), Radovanovic, Pesce, Granoche, Morimoto (18'st Rubino). All: Tesser.

    Arbitro: Giannoccaro
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    Milan avanti. Ai quarti sfida alla Lazio

    I rossoneri superano 2-1 il Novara ai supplementari con i gol di El Shaarawy e Pato. Inutile la rete di Radovanovic

    MILANO - Passa il Milan ma quanta fatica. Il Novara, negli ottavi di finale di Coppa Italia, ha tenuto alta l'asticella della tensione in casa rossonera. Partita che si risolve ai tempi supplementari grazie ad un gol di Pato. La partita, al 90', era finita 1-1 dopo i gol di El Shaarawy e Radovanovic che allo scadere aveva 'bucato' Amelia con un tiro dalla distanza. Risolve il Papero con un pregevole pallonetto dopo un assist di Robinho. Pato non ha però concluso la partita in campo a causa di un fastidio muscolare. Nei quarti il Milan incontrerà la Lazio.
  13. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
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    Radovanovic non è una meteora allora :D
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?
  14.     Mi trovi su: Homepage #6337394
    Inter avanti. Ai quarti sfida con il Napoli

    La squadra di Ranieri supera 2-1 il Genoa con i gol di Maicon e Poli (di Birsa il gol rossoblù): mercoledì prossimo
    inconterà la squadra di Mazzarri al San Paolo

    MILANO - Un eurogol di Maicon prima e una magia di Poli poi regalano all'Inter i quarti di finale di coppa Italia. Una
    qualificazione meritata, contro un Genoa volitivo e poco più. Il 2-1 finale premia la squadra di Ranieri che, nonostante il turnover, ha potuto riabbracciare uno Sneijder in forma campionato, un rinforzo importantissimo in vista della delicata sfida contro la Lazio di domenica sera.

    MAICON E POLI DECISIVI - La gara si mette subito in discesa per i nerazzurri grazie ad una grandissima conclusione di Maicon che al 9' indovina un destro dalla distanza che si infila proprio sotto il 'sette'. Il raddoppio dei padroni di casa porta la firma di Poli, bravissimo a finalizzare una triangolazione al bacio con Obi al 50'.

    LA GARA - L'Inter gioca e si diverte pur mantenendo ritmi non elevatissimi. E' tornata la sicurezza dello scorso anno in tutti i giocatori, merito di un Ranieri bravo a lavorare soprattutto nella testa dei suoi giocatori. Il Genoa può ben poco, anche a causa del doppio infortunio di Rossi prima e Constant poi. Per i liguri solo la curiosità di rivedere in campo Sculli nell'ultimo quarto d'ora quando però la partita era ormai compromessa. Proprio il figliol prodigo ha il merito di dare il via nei minuti di recupero all'azione che porta al gol di Birsa, bravo a ribadire in gol un pallone che Pratto aveva mandato a sbattere sulla traversa. Troppo tardi per cercare una miracolosa rimonta. L'Inter nei quarti aspetta il Napoli di Mazzarri. Saranno fuochi d'artificio..

  Coppa Italia 2011/12

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