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    ROMA - Roberto Di Martino, procuratore di Cremona, la
    dice quasi fosse un’ovvietà e non un’enormità. "Lo scorso campionato di
    serie A è stato irregolare". Poi, elabora. Ed è ancora peggio. "Alcune
    squadre hanno compromesso la genuinità della lotta per la retrocessione,
    altre quella per la qualificazione all’Europa League, altre ancora
    singole partite. Mettendole insieme, la quantità di gare truccate è tale
    che l’intero torneo è da considerarsi compromesso". Insomma, un
    campionato di cartapesta.

    Ecco. Per mesi è sembrata una storia di
    "quattro sfigati" da bar sport, impiccati al linguaggio astruso degli
    "over", delle giocate "a due e mezzo" o "tre e mezzo". Popolata da
    fanfaroni, millantatori, calciatori sul viale del tramonto, comunque
    marginali nel calcio (scommesse) che conta. Un album di macchiette che
    evocava vicende inverosimili: il sonnifero nel tè, la vecchia gloria
    imbolsita (Signori), il portiere instabile (Paoloni), il capitano con la
    scimmia del "picchetto" (Doni), il tabaccaio e il medico di provincia
    chiacchieroni (Erodiani e Pirani). A ben vedere, una benedizione per il
    Palazzo del calcio, le tifoserie organizzate, gli addetti ai lavori. Un
    modo per dire che, sì, la vicenda era drammatica, ma niente affatto
    seria e convincere e convincersi che il giocattolo non si sarebbe rotto.
    Le cose, a quanto pare, non stavano e non stanno così. Nuovi documenti
    istruttori acquisiti dalle indagini delle Procure di Cremona e, ora,
    anche Bari, a cui Repubblica ha avuto accesso, raccontano una storia di
    crimine organizzato che ha appestato il calcio di casa nostra e non
    solo. Secondo le procure provano che, almeno 14 gare del campionato di
    serie A 2010-2011 di regolare hanno avuto solo il pallone con cui sono
    state giocate.

    Il metodo Ilievski. In questa
    storia c’è un uomo che conta più di altri. Perché è la chiave che,
    d’incanto, rende nitido un puzzle fino ad allora confuso. Lo chiamano
    "lo zingaro" e di lui si legge nell’informativa che il 16 gennaio scorso
    la squadra mobile di Cremona e il Servizio centrale operativo della
    polizia consegnano alla Procura di Cremona. Il suo nome è Hristyan
    Ilievski e ha trascorso l’ intera stagione calcistica 2010-2011 in giro
    per gli stadi e i ritiri dei club a comprare calciatori e partite.

    È
    brutto, Ilievski. Ha una cicatrice enorme sul volto e non gira mai da
    solo. Chiunque ne parli lo racconta come una sorta di Uomo Nero.
    Vittorio Micolucci, ex difensore talentuoso dell’under 21 finito per
    sbaglio ad Ascoli in serie B, ne è quasi terrorizzato: "Era notte. Un
    mio ex compagno mi aveva detto che c’erano due che mi volevano parlare.
    Ci vedemmo in un parcheggio. Arrivarono su una macchina con targa
    straniera. Alla guida c’era uno straniero che faceva da traduttore ad un
    altro che aveva una cicatrice (...) I due mi dissero che erano disposti
    a pagare per alterare i risultati delle partite di calcio. Volevano
    soprattutto gli "over 2.5 e 3.5". Ma volte volevano direttamente il
    risultato esatto. Offrivano denaro in contanti. Tanto e in anticipo. Se
    il risultato finale era quello pattuito i soldi li potevo tenere.
    Altrimenti andavano restituiti". Il metodo Ilievski sembra infallibile.
    Ma è stato mai applicato? Riesce? E soprattutto che profitti assicura?

    Milanetto e Dainelli.
    Per trovare la prima delle risposte è sufficiente sezionare una delle
    partite che - come documenta una nota di tre pagine depositata agli atti
    dal procuratore di Cremona, Roberto di Martino - ne è il paradigma:
    Lazio-Genoa. Il giorno del match, 14 maggio 2011, Ilievski va al campo
    di allenamento della Lazio, a Formello, vicino Roma. Con lui ci sono il
    suo inseparabile guardaspalle e l’ex giocatore Alessandro Zamperini
    (ottimo amico di molti calciatori di serie A, tra i quali anche il
    laziale Stefano Mauri). In tasca ha un telefonino con scheda intestata a
    un nome di fantasia: Victor Kondic. L’analisi del traffico sulle celle
    della compagnia telefonica non lascia dubbi: Ilievski è a Formello alle
    12:10, quando ancora il pullman della Lazio non ha lasciato il
    parcheggio diretto allo stadio Olimpico e i giocatori sono ancora dentro
    l’impianto. E qui rimane per circa un’ora. Intorno alle 12:42, il suo
    telefonino comincia a contattare il numero personale di Tan Seet Eng,
    capo dell’ organizzazione di scommettitori che vive a Singapore. Un tipo
    che ama le suite a 5 stelle, le ciabatte e il lusso pacchiano. Ma,
    soprattutto, che - secondo il pentito Perumal (membro
    dell’organizzazione asiatica, arrestato in Finlandia) - è capace di
    spostare scommesse per un milione di euro su una partita di serie A in
    tre minuti. Quindici, se il match è di serie B.

    Dopo il contatto
    con Zamperini, Ilievsky si sposta nella zona dove alloggia il Genoa in
    trasferta e incontra Oscar Milanetto, leader dello spogliatoio.
    L’abboccamento va a buon fine, secondo i magistrati, perché la partita
    finisce con un rotondo 4-2 per la Lazio. Ma soprattutto con un bel 1-1
    alla fine dei primi 45 minuti. Spiega infatti Carlo Gervasoni, giocatore
    pentito arrestato da Cremona: "L’accordo prevedeva che il primo tempo
    si concludesse con un "over" (almeno due gol nei primi 45’, più di tre
    al 90’ ndr). Risultato che venne raggiunto". È un fatto (riscontrato
    dalle celle telefoniche e dalle schede di presenza degli alberghi) che
    quella sera del 14 maggio, alle 19.19, Ilievsky è a Milano, all’Una
    Hotel Tocq dove lo aspetta Bellavista (ex capitano del Bari che fa parte
    del giro ed è in contatto con i clan della mafia barese). E dove, il 15
    sera, lo raggiungono, alle 20:33, due giocatori del Genoa: Milanetto e
    Dainelli. "Evidentemente - scrive il procuratore Di Martino - si tratta
    di un incontro finalizzato alla consegna del denaro ai giocatori, dopo
    che la partita aveva realizzato il risultato programmato".


    Lazio-Genoa ha tutto per essere una partita truccata. Ma è stata
    l’unica? Quante volte gli zingari hanno riprodotto lo stesso format?

    "80 mile euro a cranio".

    Lazio-Genoa non è un unicum. Il format Ilievski si ripete identico in
    almeno altre cinque partite. Lecce-Lazio (lo "zingaro" è all’ Hilton di
    Lecce dal 20 al 23 maggio 2011), finita con un rocambolesco "over" (2-4
    il risultato finale). Bari-Sampdoria 0-1, di cui si "occupa" l’
    ungherese Lazlo, a Bari, dalla vigilia al giorno successivo la partita
    come dimostrano le celle telefoniche riscontrate dalla polizia ungherese
    in un’ informativa trasmessa in Italia. Bari-Roma 2-3, quando racconta
    il giocatore pentito Andrea Masiello, "gli zingari vennero sotto casa a
    chiedermi di far terminare la partita in "over". Gli dissi di "no". Loro
    mi dissero che avevano già convinto gli altri". La domenica dopo, il
    Bari va a Palermo (1-2) e gli "zingari", che sono in Sicilia,
    catechizzano a modo loro cinque giocatori: Andrea Masiello, Parisi,
    Padelli, Bentivoglio, Marco Rossi. Offrono 80 mila euro a cranio perché
    vinca il Palermo con "almeno due gol di scarto". Le cose non vanno così
    (l’ inconsapevole Miccoli sbaglia il rigore nel finale) e i cinque
    restituiscono il denaro. C’è anche Brescia-Bologna (3-1). Una settimana
    prima del match, al telefono, uno degli uomini del giro degli zingari
    dice: "Mi hanno detto che il Brescia con il Bologna prenderà tutto".
    Dice un investigatore: "Le prove che abbiamo raggiunto su queste sei
    partite ci consentono oggi di dire con ragionevole certezza che ce ne
    sono almeno altre otto, di cui parlano i pentiti e abbiamo traccia nelle
    intercettazioni telefoniche, che sono state aggiustate nello stesso
    modo". Sono Napoli-Sampdoria (4-0); Brescia-Chievo (0-3); Brescia-Bari
    (2-0); Genoa-Roma (4-3); Bari-Chievo (1-2); Parma-Bari (1-2);
    Chievo-Sampdoria (0-0). Ce ne sarebbe anche un’altra: Inter-Lecce (1-0).
    La partita è appattumata a dovere, ma, racconta Massimo Erodiani (uno
    degli arrestati a Cremona), accade qualcosa nel tunnel di San Siro
    mentre le squadre entrano in campo: "L’accordo era che il match dovesse
    finire con un "over". Con un gol del Lecce, prima dell’Inter. Prima di
    entrare in campo ci fu un ripensamento. E i giocatori dell’Inter non
    accettarono. Me lo disse Daniele Corvia (giocatore del Lecce ndr) che
    gli "zingari" avevano corrotto insieme a lui Rosati, Ferrario e Vives". E
    ora che succederà? Come reagirà il mondo del calcio? Le squadre cosa
    rischiano?

    La via d'uscita. Raccontano fonti
    diverse che il Palazzo del pallone stia vivendo ora giorni terribili. La
    favola dell’inchiesta che "non andrà da nessuna parte" non la beve più
    nessuno. E l’arrivo della Procura di Bari sul proscenio dell’indagine è
    stato il definitivo campanello d’allarme. Racconta una fonte vicina alla
    Federazione Gioco Calcio: "Il giorno in cui si è saputo che il
    procuratore capo di Bari, Antonio Laudati, interrogava in una località
    segreta Masiello, è stato chiaro che qui verrà giù tutto". Dunque? Al
    mondo a parte del pallone e della giustizia sportiva restano pochi mesi.
    Quelli da qui alla fine di questo campionato. E una scelta da fare:
    aspettare che le inchieste penali obblighino il procuratore federale
    Stefano Palazzi a precipitare mezza serie A nel baratro delle
    penalizzazioni, retrocessioni e squalifiche. Oppure mettere rapidamente
    mano al codice di giustizia sportiva. Cancellando o modificando quel
    principio di "responsabilità oggettiva" che consentirebbe di buttare a
    mare gli indifendibili, "le mele marce" e salvare ciò che resta del
    calcio professionistico di questo Paese. Vedremo.


    www.repubblica.it


    Sarebbero da eliminare in tutto il mondo almeno le scommesse sull'over-under.... :cool:
  2.     Mi trovi su: Homepage #6359489
    sento a gran voce invocare la tesi del complotto ... un attimo .. un attimo che sto pensando
    ...
    ...
    ..
    ecco, ce l'ho, è il bicchiere mezzo pieno: forse l'Italia, per un motivo o per l'altro, è l'unico Paese in cui queste cose riescono a venire a galla; perché la cosa più assurda sarebbe pensare che sono possibili solo qui
    .
    ad esempio, mi sono sempre chiesto per quale motivo all'improvviso la Boxe stava scomparendo .. (poi l'hanno fatta rinascere)
  3. Staff ScudettoWeb  
        Mi trovi su: Homepage #6359505
    commonsento a gran voce invocare la tesi del complotto ... un attimo .. un attimo che sto pensando
    ...
    ...
    ..
    ecco, ce l'ho, è il bicchiere mezzo pieno: forse l'Italia, per un motivo o per l'altro, è l'unico Paese in cui queste cose riescono a venire a galla; perché la cosa più assurda sarebbe pensare che sono possibili solo qui
    .
    ad esempio, mi sono sempre chiesto per quale motivo all'improvviso la Boxe stava scomparendo .. (poi l'hanno fatta rinascere)
    Beh, l'Italia è terra molto fertile per le scommesse clandestine. Quando scommettevo per davvero giravano delle giocate su Volandri all'estero da far paura. Personalmente non mi sono mai fidati delle voce della strada e non ho mai messo soldi ma c'è gente che riusciva a farci del gran denaro.
  4. having fun with the blues  
        Mi trovi su: Homepage #6359519
    scudettowebBeh, l'Italia è terra molto fertile per le scommesse clandestine. Quando scommettevo per davvero giravano delle giocate su Volandri all'estero da far paura. Personalmente non mi sono mai fidati delle voce della strada e non ho mai messo soldi ma c'è gente che riusciva a farci del gran denaro.
    ricordo che era saltato fuori qualcosa (ma in italia se n'era parlato pochissimo)..

    praticamente erano coinvolti quasi tutti i tennisti italiani...luzzi (RIP) era stato anche bandito dall'atp se non sbaglio..
  5. having fun with the blues  
        Mi trovi su: Homepage #6359611
    commonnon vorrei errare ma i tennisti italiani furono accusati di AVER scommesso in un giro di scommesse internazionali (e Volandri non fu poi assolto ?) --- (se ho ricordato male, prendendo fisk per fiask .. mi scuso)
    .
    si'..ogni tanto anche in partite in cui giocavano loro stessi :asd:
  6.     Mi trovi su: Homepage #6359983
    superpadrepioSarebbero da eliminare in tutto il mondo almeno le scommesse sull'over-under.... :cool:
    Mi hanno riferito diverse cose che sono successe nelle settimane scorse per quel che riguarda Masiello ed altri giocatori del bari, in rosa nello scorso campionato...
    Si parla anche di un "assecondamento" della dirigenza in qualche caso. Quest'anno la squadra del bari è stata completamente sfaldata e dicono che non sia propriamente un caso...
    Il fatto che però ci siano invischiate 7/8 squadre anche di buon livello è una cosa davvero triste...
    Ho quasi smesso ormai di fare scommesse (anche se ho vinto diverse sommette, forse perchè le sbagliavo in realtà :D ) ma penso che non dipenda da quello, ci sarebbero state comunque in modo clandestino.
    Ancora una volta viene fuori il livello, molto basso, di senso civico e sportivo italiano...che vergogna... 8-(
    1 Superlega (Clausura 2007/08)
    1 Champions Superleague (apertura 2011/12)
  7. Staff ScudettoWeb  
        Mi trovi su: Homepage #6360020
    jackal!Ho quasi smesso ormai di fare scommesse (anche se ho vinto diverse sommette, forse perchè le sbagliavo in realtà :D ) ma penso che non dipenda da quello, ci sarebbero state comunque in modo clandestino.
    Il modo migliore per regolamentare attività per loro natura controverse (qualcuno ha detto prostituzione?) è legalizzarle per poterle controllare meglio. Come dici perfettamente tu il problema è la cultura, non l'illecito che purtroppo è complesso da eradicare.

  BET AND VIN

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