1.     Mi trovi su: Homepage #7981824
    Ciò che leggerete, per quanto romanzato, è la pura sacrosanta verità in ogni minimo dettaglio.

    Era un umido e piovoso pomeriggio di Agosto, il 2 Agosto 2006 per essere precisi. Mi stavo recando al Lavoro Estivo Guidato, salendo sulla mia Ape Piaggio verde, con i miei 16 anni sulle spalle e un sorriso sul volto dovuto ai mondiali ancora freschi nella mia mente. Salendo, appoggiai una busta con dei documenti importanti per il mio lavoro sul sedile, poi chiusi lo sportello e mi avviai. Come ho detto pioveva, e dell'Ape si può dire tutto tranne che sia a tenuta stagna... Il vetro si appannò in pochi secondi, quindi aprii il finestrino. In quel momento la busta cadde sul tappetino zuppo d'acqua, proveniente da un forellino nella carrozzeria.
    "Porca Tr**a, mi si bagna tutto!" pensai, e subito mi chinai per raccogliere i documenti. Ero a 50 metri da casa. Quella fatidica busta unita al vetro offuscato mi costarono caro... L'Ape impattò con una Mini parcheggiata a bordo strada, ed in una frazione di secondo mi ritrovai con la testa fuori dal parabrezza.
    "Che è successo?" mi domandai vagamente stordito...
    "... Me**a, ho cocciato!" mi risposi, e quindi alzai la testa. Mi ci vollero pochi secondi a decifrare il calore che sentivo scorrermi sul petto: dal mio collo stava sgorgando un fiume di sangue...
    Mi toccai la ferita, il taglio era profondo ma non faceva male... non avevo problemi a respirare, quindi misi istintivamente una mano sul collo grondante e scesi in cerca di aiuto. La dinamica dell'incidente era chiara: avevo sfondato il parabrezza con la testa, ed i vetri vaganti mi avevano tagliato la gola. Barcollando mi avvicinai alla porta dei miei vicini (come ho detto ero a 50 m da casa) sotto la pioggia scrosciante e con l'Ape ridotta ad una lattina schiacciata. Le mie vicine aprirono la porta prima che io bussassi, allarmate dal botto dell'incidente. La scena ve la lascio immaginare, un 16enne con la mano sul collo completamente zuppo d'acqua se non di sangue, in piedi che barcolla. Dopo circa 2 secondi di attonito stupore, la mia naturale spiritosaggine emerse anche in quella situazione, e dissi:
    "Mi chiamereste il 118, per favore?" (le parole esatte, ve lo giuro)
    Una delle 2 svenne, l'altra prese il telefono. Io mi sdraiai su un divanetto, e subito accorsero tutti i vicini, seguiti dai parenti e dai miei genitori subito allertati. In mezzo a quel viavai di gente che urlava e si disperava io stavo sdraiato, guardando il soffitto, con un asciugamano bagnato sul collo, la cosa più tamponante a disposizione in quel momento.
    Dopo circa 2 minuti i miei occhi cominciarono a spegnersi, visto ke le perdite ammontavano a circa 1 litro, la vista stava passando dall'offuscato al nero.
    Giunse l'ambulanza, e tra i soccorritori c'era il padre di un mio amico che mi chiese:
    "Oddio, come ti senti?"
    Io non volevo allarmare tutti più di quanto nn lo fossero già quindi risposi, alzando precariamente le mani con gli indici e i pollici a pistola:
    "Sto proprio bene!!!" (Giuro, dissi così veramente!!!!)
    Mi tamponarono con qualche metro di garza e poi mi misero un collare per tenere il tutto insieme.
    Chiamarono un elicottero da Modena (la città più vicina) ma le condizioni meteo non permettevano la partenza
    Allora si rivolsero a Firenze, dove le condizioni meteo erano più calme: l'elicottero partì, ma dovette atterrare a diversi chilometri di distanza a causa del temporale. L'ambulanza mi porto a luogo stabilito, dove presi l'elicottero per il policlinico Careggi. Dopo un viaggio assordante, (io sempre sveglio nonostante le varie morfine) venni sottoposto a 2 tac e una risonanza magnetica (con calma, non c'è fretta :lol:). Dopodiché il primario disse
    "Non mi fido a sbendarlo qui, andiamo in sala operatoria"
    Lì fui addormentato, quindi ora parlo per sentito dire (peccato, sembra essere stata la parte migliore)


    Non appena mi sbendarono, un getto di sangue uscì dalla mia gola: subito 2 dottori si gettarono sul taglio per tamponarlo (cosa che mi causò tra l'alto un lieve danno alla colonna cervicale) ma il fatto che io fossi rilassato aveva aperto tutto l'apribile, e lì persi altri 3 o 4 litri di sangue. I chirurghi si misero all'opera per riaggiustare il macello: il danno consisteva nelle lacerazione di 8 vasi ta cui la carotide desta, del muscolo sternocleidomastoideo e della tiroide, per una profondità massima di circa 12 centimetri. A lavoro finito passai 3 giorni in terapia intensiva, poi altri 4 in reparto. Dopo una settimana ero a casa. Gli unici danni riportati sono una bella cicatrice, il braccio destro soggetto ad addormentamenti frequenti ed un occasionale torcicollo




    E un bel racconto.


    NON C'E' FORUM SENZA KURO
  2.     Mi trovi su: Homepage #7981828
    Crash_pglCiò ke leggerete, x quanto romanzato, è la pura sacrosanta verità in ogni minimo dettaglio

    Era un umido e piovoso pomeriggio di Agosto, il 2 Agosto 2006 per essere precisi. Mi stavo recando al Lavoro Estivo Guidato, salendo sulla mia Ape Piaggio verde, con i miei 16 anni sulle spalle e un sorriso sul volto dovuto ai mondiali ancora freschi nella mia mente. Salendo, appoggiai una busta con dei documenti importanti x il mio lavoro sul sedile, poi chiusi lo sportello e mi avviai. Come ho detto pioveva, e dell'Ape si può dire tutto tranne che sia a tenuta stagna... Il vetro si appannò in pochi secondi, quindi aprii il finestino. In quel momento la busta cadde sul tappetino zuppo d'acqua, proveniente da un forellino nella carrozzeria.
    "Porca Tr**a, mi si bagna tutto!" pensai, e subito mi chinai x racoogliere i documenti. Ero a 50 metri da casa. Quella fatidica busta unita al vetro offuscato mi costarono caro... L'Ape impattò con una Mini parcheggiata a bordo strada, ed in una frazione di secondo mi ritovai con la testa fuori dal parabrezza
    "Che è successo?" mi domandai vagamente stordito...
    "... Me**a, ho cocciato!" mi risposi, e quindi alzai la testa. Mi ci vollero pochi secondi a decifrare il calore che sentivo scorrermi sul petto: dal mio collo stava sgorgando un fiume di sangue...
    Mi toccai la ferita, il taglio era profondo ma non faceva male... non avevo problemi a respirare, quindi misi istintivamente una mano sul collo grondante e scesi in cerca di aiuto. La dinamica dell'incidente era chiara: avevo sfondato il parabrezza con la testa, ed i vetri vaganti mi avevano tagliato la gola. Barcollando mi avvicinai alla porta dei miei vicini (come ho detto ero a 50 m da casa) sotto la pioggia scrosciante e con l'Ape ridotta ad una lattina schiacciata. Le mie vicine aprirono la porta prima ke io bussassi, allarmate dal botto dell'incidente. La scena ve la lascio immaginare, un 16enne con la mano sul collo completamente zuppo d'acqua se nn di sangue, in piedi ke barcolla. Dopo circa 2 secondi di attonito stupore, la mia naturale spiritosaggine emerse anche in quella situazione, e dissi:
    "Mi chiamereste il 118, per favore?" (le parole esatte, ve lo giuro)
    Una delle 2 svenne, l'altra prese il telefono. Io mi sdraiai su un divanetto, e subito accorsero tutti i vicini, seguiti dai parenti e dai miei genitori subito allertati. In mezzo a quel viavai di gente che urlava e si disperava io stavo sdraiato, guardando il soffitto, con un asciugamano bagnato sul collo, la cosa + tamponante a disposizione in quel momento.
    Dopo circa 2 minuti i miei occhi cominciarono a spegnersi, visto ke le perdite ammontavano a circa 1 litro, la vista stava passando dall'offuscato al nero.
    Giunse l'ambulanza, e tra i soccorritori c'era il padre di un mio amico ke mi kiese:
    "Oddio, come ti senti?"
    Io nn volevo allarmare tutti + di quanto nn lo fossero già quindi risposi, alzando precariamente le mani con gli indici e i pollici a pistola:
    "Sto proprio bene!!!" (Giuro, dissi così veramente!!!!)
    Mi tamponarono con qualke metro di garza e poi mi misero un collare per tenere il tutto insieme.
    Chiamarono un elicottero da Modena (la città + vicina) ma le condizioni meteo nn permettevano la partenza
    Allora si rivolsero a Firenze, dove le condizioni meteo erano più calme: l'aereo partì, ma dovette atterrare a diversi kilometri di distanza a causa del temporale. L'ambulanza mi porto a luogo stabilito, dove presi l'elicottero per il policlinico Careggi. Dopo un viaggio assordante, (io sempre sveglio nonostante le varie morfine) venni sottoposto a 2 tac e una risonanza magnetica (con calma, nn c'è fretta :lol:). Dopodichè il primario disse
    "Non mi fido a sbendarlo qui, andiamo in sala operatoria"
    Lì fui addormentato, quindi ora parlo x sentito dire (peccato, sembra essere stata la parte migliore)


    Non appena mi sbendarono, uno schizzo di sangue usci dalla mia gola: subito 2 dottori si gettarono sul taglio per tamponarlo (cosa ke mi causò trall'alto un lieve danno alla colonna cervicale) ma il fatto ke io possi rilassato aveva aperto tutto l'apribile, e lì persi altri 3 o 4 litri di sangue. I chirurghi si misero all'opera per riaggiustare il macello: il danno consisteva nelle lacerazione di 8 vasi ta cui la giugulare carotide desta, del muscolo sternocleidomastroideo e della tiroide, per una profondità massima di circa 12 centimetri. A lavoro finito passai 3 giorni in terapia intensiva, poi altri 4 in reparto. Dopo una settiama ero a casa. Gli unici danni riportati sono una bella cicatice, il braccio destro soggetto ad addormentamenti frequenti ed un occasionale torcicollo

    E un bel racconto.


    Complimenti per il racconto,io non mi ricordo niente del mio incidente avvenuto il 27 dicembre,l'unica cosa che mi ricordo è che un id**ta:steam: è venuto addosso alla macchina dove dentro c'eravamo io e mio cugino,che mi sono rotto la gamba sinistra,ho avuto un piccolo trauma celebrale,che mi sono fatto un taglio nella spalla destra e che mi sono rotto 4 costole;però adesso sto meglio,anche se sono in ospedale.
    Ah già,sono ricoverato in America e non in Italia,visto che ero dai miei parenti per le vacanze di Natale!:laugh:


    "Tutti sognano,ma non in modo uguale,coloro che sognano di notte nei recessi polverosi della loro mente,si svegliano al mattino scoprendo che i sogni sono solo illusione.Coloro che sognano di giorno sono invece uomini pericolosi perchè possono realizzare i loro sogni a occhi aperti....
    Io sono uno di questi..."


    La mia collezione!
  3.     Mi trovi su: Homepage Homepage #7981830
    Crash_pglCiò ke leggerete, x quanto romanzato, è la pura sacrosanta verità in ogni minimo dettaglio

    Era un umido e piovoso pomeriggio di Agosto, il 2 Agosto 2006 per essere precisi....



    mi disp per te, meno male che ti sei salvato e ora stai bene. :nosmile:

    cmq ora capisco perchè tieni quell'avatar con l'omino del crash test



  4.     Mi trovi su: Homepage #7981831
    Crash_pglCiò ke leggerete, x quanto romanzato, è la pura sacrosanta verità in ogni minimo dettaglio

    Era un umido e piovoso pomeriggio di Agosto, il 2 Agosto 2006 per essere precisi. Mi stavo recando al Lavoro Estivo Guidato, salendo sulla mia Ape Piaggio verde, con i miei 16 anni sulle spalle e un sorriso sul volto dovuto ai mondiali ancora freschi nella mia mente. Salendo, appoggiai una busta con dei documenti importanti x il mio lavoro sul sedile, poi chiusi lo sportello e mi avviai. Come ho detto pioveva, e dell'Ape si può dire tutto tranne che sia a tenuta stagna... Il vetro si appannò in pochi secondi, quindi aprii il finestino. In quel momento la busta cadde sul tappetino zuppo d'acqua, proveniente da un forellino nella carrozzeria.
    "Porca Tr**a, mi si bagna tutto!" pensai, e subito mi chinai x racoogliere i documenti. Ero a 50 metri da casa. Quella fatidica busta unita al vetro offuscato mi costarono caro... L'Ape impattò con una Mini parcheggiata a bordo strada, ed in una frazione di secondo mi ritovai con la testa fuori dal parabrezza
    "Che è successo?" mi domandai vagamente stordito...
    "... Me**a, ho cocciato!" mi risposi, e quindi alzai la testa. Mi ci vollero pochi secondi a decifrare il calore che sentivo scorrermi sul petto: dal mio collo stava sgorgando un fiume di sangue...
    Mi toccai la ferita, il taglio era profondo ma non faceva male... non avevo problemi a respirare, quindi misi istintivamente una mano sul collo grondante e scesi in cerca di aiuto. La dinamica dell'incidente era chiara: avevo sfondato il parabrezza con la testa, ed i vetri vaganti mi avevano tagliato la gola. Barcollando mi avvicinai alla porta dei miei vicini (come ho detto ero a 50 m da casa) sotto la pioggia scrosciante e con l'Ape ridotta ad una lattina schiacciata. Le mie vicine aprirono la porta prima ke io bussassi, allarmate dal botto dell'incidente. La scena ve la lascio immaginare, un 16enne con la mano sul collo completamente zuppo d'acqua se nn di sangue, in piedi ke barcolla. Dopo circa 2 secondi di attonito stupore, la mia naturale spiritosaggine emerse anche in quella situazione, e dissi:
    "Mi chiamereste il 118, per favore?" (le parole esatte, ve lo giuro)
    Una delle 2 svenne, l'altra prese il telefono. Io mi sdraiai su un divanetto, e subito accorsero tutti i vicini, seguiti dai parenti e dai miei genitori subito allertati. In mezzo a quel viavai di gente che urlava e si disperava io stavo sdraiato, guardando il soffitto, con un asciugamano bagnato sul collo, la cosa + tamponante a disposizione in quel momento.
    Dopo circa 2 minuti i miei occhi cominciarono a spegnersi, visto ke le perdite ammontavano a circa 1 litro, la vista stava passando dall'offuscato al nero.
    Giunse l'ambulanza, e tra i soccorritori c'era il padre di un mio amico ke mi kiese:
    "Oddio, come ti senti?"
    Io nn volevo allarmare tutti + di quanto nn lo fossero già quindi risposi, alzando precariamente le mani con gli indici e i pollici a pistola:
    "Sto proprio bene!!!" (Giuro, dissi così veramente!!!!)
    Mi tamponarono con qualke metro di garza e poi mi misero un collare per tenere il tutto insieme.
    Chiamarono un elicottero da Modena (la città + vicina) ma le condizioni meteo nn permettevano la partenza
    Allora si rivolsero a Firenze, dove le condizioni meteo erano più calme: l'elicottero partì, ma dovette atterrare a diversi kilometri di distanza a causa del temporale. L'ambulanza mi porto a luogo stabilito, dove presi l'elicottero per il policlinico Careggi. Dopo un viaggio assordante, (io sempre sveglio nonostante le varie morfine) venni sottoposto a 2 tac e una risonanza magnetica (con calma, nn c'è fretta :lol:). Dopodichè il primario disse
    "Non mi fido a sbendarlo qui, andiamo in sala operatoria"
    Lì fui addormentato, quindi ora parlo x sentito dire (peccato, sembra essere stata la parte migliore)


    Non appena mi sbendarono, uno schizzo di sangue uscì dalla mia gola: subito 2 dottori si gettarono sul taglio per tamponarlo (cosa ke mi causò trall'alto un lieve danno alla colonna cervicale) ma il fatto ke io fossi rilassato aveva aperto tutto l'apribile, e lì persi altri 3 o 4 litri di sangue. I chirurghi si misero all'opera per riaggiustare il macello: il danno consisteva nelle lacerazione di 8 vasi ta cui la giugulare carotide desta, del muscolo sternocleidomastroideo e della tiroide, per una profondità massima di circa 12 centimetri. A lavoro finito passai 3 giorni in terapia intensiva, poi altri 4 in reparto. Dopo una settiama ero a casa. Gli unici danni riportati sono una bella cicatice, il braccio destro soggetto ad addormentamenti frequenti ed un occasionale torcicollo


    E un bel racconto.

    ho letto solo ora questa storia, e sono davvero stupito!
    hai passato davvero un brutto momento!:(
    non so come avrei reagito io...
  5.     Mi trovi su: Homepage #7981832
    wow :w00t: la ho letta tutta ed è una bella storia :thumbsup: ( da leggere ) ma credo che quando ti sia successo nn eri tnt felice :lol:


    Kurosaki_Ichigo... torna presto a farci sorridere,ci manchi tanto

    Krona,ti ringrazio dal profondo del mio cuore per essermi stata molto vicino in quel brutto periodo ormai passato.Ti ringrazio anche se ringraziarti è troppo poco ^^

    [Rileggere questi messaggi scritti tanto tempo fa mi fanno sorridere visto che mi fanno ricordare i bei momenti passati qui ^^ ]
  6.     Mi trovi su: Homepage #7981834
    [QUOTE=Crash_pgl;105814]Ciò ke leggerete, x quanto romanzato, è la pura sacrosanta verità in ogni minimo dettaglio

    Era un umido e piovoso pomeriggio di Agosto, il 2 Agosto 2006 per essere precisi. Mi stavo recando al Lavoro Estivo Guidato, salendo sulla mia Ape Piaggio verde, con i miei 16 anni sulle spalle e un sorriso sul volto dovuto ai mondiali ancora freschi nella mia mente. Salendo, appoggiai una busta con dei documenti importanti x il mio lavoro sul sedile, poi chiusi lo sportello e mi avviai. Come ho detto pioveva, e dell'Ape si può dire tutto tranne che sia a tenuta stagna... Il vetro si appannò in pochi secondi, quindi aprii il finestino. In quel momento la busta cadde sul tappetino zuppo d'acqua, proveniente da un forellino nella carrozzeria.
    "Porca Tr**a, mi si bagna tutto!" pensai, e subito mi chinai x racoogliere i documenti. Ero a 50 metri da casa. Quella fatidica busta unita al vetro offuscato mi costarono caro... L'Ape impattò con una Mini parcheggiata a bordo strada, ed in una frazione di secondo mi ritovai con la testa fuori dal parabrezza
    "Che è successo?" mi domandai vagamente stordito...
    "... Me**a, ho cocciato!" mi risposi, e quindi alzai la testa. Mi ci vollero pochi secondi a decifrare il calore che sentivo scorrermi sul petto: dal mio collo stava sgorgando un fiume di sangue...
    Mi toccai la ferita, il taglio era profondo ma non faceva male... non avevo problemi a respirare, quindi misi istintivamente una mano sul collo grondante e scesi in cerca di aiuto. La dinamica dell'incidente era chiara: avevo sfondato il parabrezza con la testa, ed i vetri vaganti mi avevano tagliato la gola. Barcollando mi avvicinai alla porta dei miei vicini (come ho detto ero a 50 m da casa) sotto la pioggia scrosciante e con l'Ape ridotta ad una lattina schiacciata. Le mie vicine aprirono la porta prima ke io bussassi, allarmate dal botto dell'incidente. La scena ve la lascio immaginare, un 16enne con la mano sul collo completamente zuppo d'acqua se nn di sangue, in piedi ke barcolla. Dopo circa 2 secondi di attonito stupore, la mia naturale spiritosaggine emerse anche in quella situazione, e dissi:
    "Mi chiamereste il 118, per favore?" (le parole esatte, ve lo giuro)
    Una delle 2 svenne, l'altra prese il telefono. Io mi sdraiai su un divanetto, e subito accorsero tutti i vicini, seguiti dai parenti e dai miei genitori subito allertati. In mezzo a quel viavai di gente che urlava e si disperava io stavo sdraiato, guardando il soffitto, con un asciugamano bagnato sul collo, la cosa + tamponante a disposizione in quel momento.
    Dopo circa 2 minuti i miei occhi cominciarono a spegnersi, visto ke le perdite ammontavano a circa 1 litro, la vista stava passando dall'offuscato al nero.
    Giunse l'ambulanza, e tra i soccorritori c'era il padre di un mio amico ke mi kiese:
    "Oddio, come ti senti?"
    Io nn volevo allarmare tutti + di quanto nn lo fossero già quindi risposi, alzando precariamente le mani con gli indici e i pollici a pistola:
    "Sto proprio bene!!!" (Giuro, dissi così veramente!!!!)
    Mi tamponarono con qualke metro di garza e poi mi misero un collare per tenere il tutto insieme.
    Chiamarono un elicottero da Modena (la città + vicina) ma le condizioni meteo nn permettevano la partenza
    Allora si rivolsero a Firenze, dove le condizioni meteo erano più calme: l'elicottero partì, ma dovette atterrare a diversi kilometri di distanza a causa del temporale. L'ambulanza mi porto a luogo stabilito, dove presi l'elicottero per il policlinico Careggi. Dopo un viaggio assordante, (io sempre sveglio nonostante le varie morfine) venni sottoposto a 2 tac e una risonanza magnetica (con calma, nn c'è fretta :lol:). Dopodichè il primario disse
    "Non mi fido a sbendarlo qui, andiamo in sala operatoria"
    Lì fui addormentato, quindi ora parlo x sentito dire (peccato, sembra essere stata la parte migliore)


    Non appena mi sbendarono, uno schizzo di sangue uscì dalla mia gola: subito 2 dottori si gettarono sul taglio per tamponarlo (cosa ke mi causò trall'alto un lieve danno alla colonna cervicale) ma il fatto ke io fossi rilassato aveva aperto tutto l'apribile, e lì persi altri 3 o 4 litri di sangue. I chirurghi si misero all'opera per riaggiustare il macello: il danno consisteva nelle lacerazione di 8 vasi ta cui la giugulare carotide desta, del muscolo sternocleidomastroideo e della tiroide, per una profondità massima di circa 12 centimetri. A lavoro finito passai 3 giorni in terapia intensiva, poi altri 4 in reparto. Dopo una settiama ero a casa. Gli unici danni riportati sono una bella cicatice, il braccio destro soggetto ad addormentamenti frequenti ed un occasionale torcicollo




    E un bel racconto.[/QUO
    "Mi chiamereste il 118, per favore?" vicine: e a che cosa ti serve?:kater2:
    http://www.playgen.it/showthread.php?t=40562

    qual' è il significato della vita?
    non lo so,forse continuare a vivere senza farsi domande.
    [auto.cit]
  7.     Mi trovi su: Homepage #7981835
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    Era un umido e piovoso pomeriggio di Agosto, il 2 Agosto 2006 per essere precisi. Mi stavo recando al Lavoro Estivo Guidato, salendo sulla mia Ape Piaggio verde, con i miei 16 anni sulle spalle e un sorriso sul volto dovuto ai mondiali ancora freschi nella mia mente. Salendo, appoggiai una busta con dei documenti importanti x il mio lavoro sul sedile, poi chiusi lo sportello e mi avviai. Come ho detto pioveva, e dell'Ape si può dire tutto tranne che sia a tenuta stagna... Il vetro si appannò in pochi secondi, quindi aprii il finestino. In quel momento la busta cadde sul tappetino zuppo d'acqua, proveniente da un forellino nella carrozzeria.
    "Porca Tr**a, mi si bagna tutto!" pensai, e subito mi chinai x racoogliere i documenti. Ero a 50 metri da casa. Quella fatidica busta unita al vetro offuscato mi costarono caro... L'Ape impattò con una Mini parcheggiata a bordo strada, ed in una frazione di secondo mi ritovai con la testa fuori dal parabrezza
    "Che è successo?" mi domandai vagamente stordito...
    "... Me**a, ho cocciato!" mi risposi, e quindi alzai la testa. Mi ci vollero pochi secondi a decifrare il calore che sentivo scorrermi sul petto: dal mio collo stava sgorgando un fiume di sangue...
    Mi toccai la ferita, il taglio era profondo ma non faceva male... non avevo problemi a respirare, quindi misi istintivamente una mano sul collo grondante e scesi in cerca di aiuto. La dinamica dell'incidente era chiara: avevo sfondato il parabrezza con la testa, ed i vetri vaganti mi avevano tagliato la gola. Barcollando mi avvicinai alla porta dei miei vicini (come ho detto ero a 50 m da casa) sotto la pioggia scrosciante e con l'Ape ridotta ad una lattina schiacciata. Le mie vicine aprirono la porta prima ke io bussassi, allarmate dal botto dell'incidente. La scena ve la lascio immaginare, un 16enne con la mano sul collo completamente zuppo d'acqua se nn di sangue, in piedi ke barcolla. Dopo circa 2 secondi di attonito stupore, la mia naturale spiritosaggine emerse anche in quella situazione, e dissi:
    "Mi chiamereste il 118, per favore?" (le parole esatte, ve lo giuro)
    Una delle 2 svenne, l'altra prese il telefono. Io mi sdraiai su un divanetto, e subito accorsero tutti i vicini, seguiti dai parenti e dai miei genitori subito allertati. In mezzo a quel viavai di gente che urlava e si disperava io stavo sdraiato, guardando il soffitto, con un asciugamano bagnato sul collo, la cosa + tamponante a disposizione in quel momento.
    Dopo circa 2 minuti i miei occhi cominciarono a spegnersi, visto ke le perdite ammontavano a circa 1 litro, la vista stava passando dall'offuscato al nero.
    Giunse l'ambulanza, e tra i soccorritori c'era il padre di un mio amico ke mi kiese:
    "Oddio, come ti senti?"
    Io nn volevo allarmare tutti + di quanto nn lo fossero già quindi risposi, alzando precariamente le mani con gli indici e i pollici a pistola:
    "Sto proprio bene!!!" (Giuro, dissi così veramente!!!!)
    Mi tamponarono con qualke metro di garza e poi mi misero un collare per tenere il tutto insieme.
    Chiamarono un elicottero da Modena (la città + vicina) ma le condizioni meteo nn permettevano la partenza
    Allora si rivolsero a Firenze, dove le condizioni meteo erano più calme: l'elicottero partì, ma dovette atterrare a diversi kilometri di distanza a causa del temporale. L'ambulanza mi porto a luogo stabilito, dove presi l'elicottero per il policlinico Careggi. Dopo un viaggio assordante, (io sempre sveglio nonostante le varie morfine) venni sottoposto a 2 tac e una risonanza magnetica (con calma, nn c'è fretta :lol:). Dopodichè il primario disse
    "Non mi fido a sbendarlo qui, andiamo in sala operatoria"
    Lì fui addormentato, quindi ora parlo x sentito dire (peccato, sembra essere stata la parte migliore)


    Non appena mi sbendarono, uno schizzo di sangue uscì dalla mia gola: subito 2 dottori si gettarono sul taglio per tamponarlo (cosa ke mi causò trall'alto un lieve danno alla colonna cervicale) ma il fatto ke io fossi rilassato aveva aperto tutto l'apribile, e lì persi altri 3 o 4 litri di sangue. I chirurghi si misero all'opera per riaggiustare il macello: il danno consisteva nelle lacerazione di 8 vasi ta cui la giugulare carotide desta, del muscolo sternocleidomastroideo e della tiroide, per una profondità massima di circa 12 centimetri. A lavoro finito passai 3 giorni in terapia intensiva, poi altri 4 in reparto. Dopo una settiama ero a casa. Gli unici danni riportati sono una bella cicatice, il braccio destro soggetto ad addormentamenti frequenti ed un occasionale torcicollo




    E un bel racconto.




    wow :blink:....deve essere stata abbastanza brutta quell'esperienza :lol:
    DAAKA97



    sto giocando:Skyrim e Mw2 sto platinando:Skyrim e MW2 DDDDDDDD:


    COMPAGNI ONLINE:temistocle96,marduk74,Entony_The_Best
  8.     Mi trovi su: Homepage #7981836
    Crash_pglCiò ke leggerete, x quanto romanzato, è la pura sacrosanta verità in ogni minimo dettaglio

    Era un umido e piovoso pomeriggio di Agosto, il 2 Agosto 2006 per essere precisi. Mi stavo recando al Lavoro Estivo Guidato, salendo sulla mia Ape Piaggio verde, con i miei 16 anni sulle spalle e un sorriso sul volto dovuto ai mondiali ancora freschi nella mia mente. Salendo, appoggiai una busta con dei documenti importanti x il mio lavoro sul sedile, poi chiusi lo sportello e mi avviai. Come ho detto pioveva, e dell'Ape si può dire tutto tranne che sia a tenuta stagna... Il vetro si appannò in pochi secondi, quindi aprii il finestino. In quel momento la busta cadde sul tappetino zuppo d'acqua, proveniente da un forellino nella carrozzeria.
    "Porca Tr**a, mi si bagna tutto!" pensai, e subito mi chinai x racoogliere i documenti. Ero a 50 metri da casa. Quella fatidica busta unita al vetro offuscato mi costarono caro... L'Ape impattò con una Mini parcheggiata a bordo strada, ed in una frazione di secondo mi ritovai con la testa fuori dal parabrezza
    "Che è successo?" mi domandai vagamente stordito...
    "... Me**a, ho cocciato!" mi risposi, e quindi alzai la testa. Mi ci vollero pochi secondi a decifrare il calore che sentivo scorrermi sul petto: dal mio collo stava sgorgando un fiume di sangue...
    Mi toccai la ferita, il taglio era profondo ma non faceva male... non avevo problemi a respirare, quindi misi istintivamente una mano sul collo grondante e scesi in cerca di aiuto. La dinamica dell'incidente era chiara: avevo sfondato il parabrezza con la testa, ed i vetri vaganti mi avevano tagliato la gola. Barcollando mi avvicinai alla porta dei miei vicini (come ho detto ero a 50 m da casa) sotto la pioggia scrosciante e con l'Ape ridotta ad una lattina schiacciata. Le mie vicine aprirono la porta prima ke io bussassi, allarmate dal botto dell'incidente. La scena ve la lascio immaginare, un 16enne con la mano sul collo completamente zuppo d'acqua se nn di sangue, in piedi ke barcolla. Dopo circa 2 secondi di attonito stupore, la mia naturale spiritosaggine emerse anche in quella situazione, e dissi:
    "Mi chiamereste il 118, per favore?" (le parole esatte, ve lo giuro)
    Una delle 2 svenne, l'altra prese il telefono. Io mi sdraiai su un divanetto, e subito accorsero tutti i vicini, seguiti dai parenti e dai miei genitori subito allertati. In mezzo a quel viavai di gente che urlava e si disperava io stavo sdraiato, guardando il soffitto, con un asciugamano bagnato sul collo, la cosa + tamponante a disposizione in quel momento.
    Dopo circa 2 minuti i miei occhi cominciarono a spegnersi, visto ke le perdite ammontavano a circa 1 litro, la vista stava passando dall'offuscato al nero.
    Giunse l'ambulanza, e tra i soccorritori c'era il padre di un mio amico ke mi kiese:
    "Oddio, come ti senti?"
    Io nn volevo allarmare tutti + di quanto nn lo fossero già quindi risposi, alzando precariamente le mani con gli indici e i pollici a pistola:
    "Sto proprio bene!!!" (Giuro, dissi così veramente!!!!)
    Mi tamponarono con qualke metro di garza e poi mi misero un collare per tenere il tutto insieme.
    Chiamarono un elicottero da Modena (la città + vicina) ma le condizioni meteo nn permettevano la partenza
    Allora si rivolsero a Firenze, dove le condizioni meteo erano più calme: l'elicottero partì, ma dovette atterrare a diversi kilometri di distanza a causa del temporale. L'ambulanza mi porto a luogo stabilito, dove presi l'elicottero per il policlinico Careggi. Dopo un viaggio assordante, (io sempre sveglio nonostante le varie morfine) venni sottoposto a 2 tac e una risonanza magnetica (con calma, nn c'è fretta :lol:). Dopodichè il primario disse
    "Non mi fido a sbendarlo qui, andiamo in sala operatoria"
    Lì fui addormentato, quindi ora parlo x sentito dire (peccato, sembra essere stata la parte migliore)


    Non appena mi sbendarono, uno schizzo di sangue uscì dalla mia gola: subito 2 dottori si gettarono sul taglio per tamponarlo (cosa ke mi causò trall'alto un lieve danno alla colonna cervicale) ma il fatto ke io fossi rilassato aveva aperto tutto l'apribile, e lì persi altri 3 o 4 litri di sangue. I chirurghi si misero all'opera per riaggiustare il macello: il danno consisteva nelle lacerazione di 8 vasi ta cui la giugulare carotide desta, del muscolo sternocleidomastroideo e della tiroide, per una profondità massima di circa 12 centimetri. A lavoro finito passai 3 giorni in terapia intensiva, poi altri 4 in reparto. Dopo una settiama ero a casa. Gli unici danni riportati sono una bella cicatice, il braccio destro soggetto ad addormentamenti frequenti ed un occasionale torcicollo




    E un bel racconto.




    Prossimamente al cinema in 3D, in 4D e anche 6D!

    Comunque mi dispiace bel racconto cmq XD




    Clikkate per favore ^^
  9.     Mi trovi su: Homepage #7981838
    Mi disp per te che cavolo , un altro pò e saresti morto , cmq bel racconto o storia.
    _____________________
    Gutz: Chi muore in una battaglia che non gli appartiene non sarebbe mai dovuto nascere.
    Gutz: Se mi preoccupassi di schiacciare le formiche non potrei più camminare.
    _____________________

  La mia storia (senza tagli)

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