1.     Mi trovi su: Homepage #8064572
    Ed eccomi qua........bè sì,ho deciso anche io di scrivere una fan fiction. Naturalmente spero possa essere di gradimento a tutti quelli che avranno un po’ di tempo per seguirla. Chiedo già perdono in anticipo se ci sarà qualche ritardo nel postare i capitoli,ma credo che avrò un bel po’ da fare ora che rientro a scuola. Aspetto vostri commenti,positivi ma soprattutto negativi. Dopo tutto...è dagli errori che si impara ^^
    Capitoli:
    Capitolo 1 ---> pag. 3
    Capitolo 2 ---> pag. 5
    Capitolo 3 ---> pag. 9
    Capitolo 4 ---> pag. 10
    Capitolo 5 ---> pag. 12
    Capitolo 6 ---> pag. 13
    Capitolo 7 ---> pag. 14
    Capitolo 8 ---> pag. 15
    Capitolo 9 ---> pag. 18
    Capitolo 10 ---> pag. 19
    Capitolo 11 ---> pag. 21
    Capitolo 12 ---> pag. 23
    Capitolo 13 ---> pag. 25
    Capitolo 14 ---> pag. 26
    Capitolo 15 ---> pag. 28
    Capitolo 16 ---> pag. 30
    Capitolo 17 ---> pag. 32
    Capitolo 18 (prima parte)---> pag. 33
    Capitolo 18 (seconda parte)---> pag.34
    Capitolo 19 (prima parte)---> pag.35
    Capitolo 19 (seconda parte)---> pag.36
    Capitolo 19 (terza parte)---> pag.37
    Capitolo 20 (prima parte)---> pag.38
    Capitolo 20 (seconda parte)---> pag.40
    Capitolo 20 (terza parte)---> pag.42
    Capitolo 21 (prima parte)---> pag.48
    Capitolo 21 (seconda parte)---> pag.51

    PROLOGO.

    “Ora come ora... non ho più niente per cui vivere. Tutto quello che nella mia vita contava è stato spazzato via. Le persone che amavo sono morte. La mia città è stata distrutta. E tutto è successo a causa mia.
    Sono passati tre anni dal giorno in cui ho perso,in una volta sola e nello stesso preciso istante di fronte ai miei occhi,coloro che mi erano cari. Da allora il mio cuore è diventato di pietra. Non ho pietà di nessuno. Sono una solitaria. Vivo nascondendomi. Sono perfettamente in grado di badare a me stessa,così da evitare l’inconveniente di dover dipendere da qualcuno.
    Da quel maledetto 25 settembre ho smesso di piangere. Ho giurato a me stessa che mai più lo avrei fatto. I miei anni di solitudine mi sono serviti. Sono arrivata alla conclusione che ormai l’unico mio obbiettivo è uno. LA REDENZIONE. Se tutto quell’inferno è stato scatenato per causa mia, devo riparare. Piangere per le persone amate non servirebbe a niente. Rinchiudermi nella sfera dei ricordi? Ancora peggio.
    L’unica cosa da fare è ottenere la mia VENDETTA. Solo così finalmente troverò la pace. E dopo tanti dolori troverò le risposte alle mie domande. E’ per questo che da questo momento in poi andrò alla ricerca di quelli che hanno fatto di tutto per togliermi di mezzo. Hanno cercato soprattutto di mirare alla sfera degli affetti. Non sapevano, poveri stolti, che il mio cuore è troppo forte. Anche se la morte di determinate persone per me è significata una tortura, ho rialzato sempre la testa. E quelle immense atrocità hanno anche contribuito a formarmi.
    Sorrido al solo pensiero di essere diventata quella che sono. Ora che non ho più nessuno con cui condividere la mia vita,posso permettermi di essere una cinica bastarda senza pietà. Tanto... il mio comportamento non intaccherà nessuno. Anzi no...sarà così piacevole utilizzarlo contro coloro che hanno sfigurato la mia esistenza. Godrò immensamente alla sola vista della loro LENTA e ATROCE agonia.
    E un attimo prima di esalare l’ultimo respiro saranno completamente consapevoli di chi sta dando loro la morte. Tremeranno alla sola vista del mio segno di riconoscimento: una lunga e obliqua cicatrice sulla parte sinistra del mio viso. Li guarderò dritto negli occhi e sussurrerò che Jokerina, THE AVENGER è lieta di mandare la loro lurida esistenza nei meandri dell’inferno.”

    Questa è l’introduzione alla sua storia,miei cari lettori. Io, narratore onnisciente, sarò felice di guidarvi nei tortuosi intrecci di questa vicenda. Vi narrerò precisamente cosa è successo durante ogni millesimo di secondo della ricerca di Jokerina. Vi prometto che sarete in grado di poter percepire anche ogni minimo stato d’animo di ciascun personaggio. Cercherò di essere il più preciso possibile nella descrizione di ognuno di essi. Eh bè... modesti a parte. Sono un narratore onnisciente,no?



    Ecco qui il prologo cari miei. Spero vivamente che vi piaccia. Fatemi sapere che ne pensate. Il primo capitolo credo che lo posterò stasera. Grazie mille di aver letto la prima parte!! ^^




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    Platinando: 'Sta minchia .__.
    Platini: Assassin's Creed II
  2.     Mi trovi su: Homepage #8064573
    Moolto fico!:w00t:
    Le fanfiction che scrivo:
    Freya ( Assassin' s Creed)
    I Leggendari 4 Guerrieri
    Prince of Persia: Dream of Revenge
    Il mio gruppo per i fan di Prince of Persia!

    The veil of my dreams
    deceive all I have seen
    Forgive me for what I have been
    Forgive me my sins.
  3.     Mi trovi su: Homepage #8064574
    Eccomi ragazzi con il sedicesimo capitolo!!Scusate ancora per l'attesa e il doppio post T.T.......Buona lettura!! ^^

    CAPITOLO 16.

    WHAT ARE YOU??

    Lei aveva deciso. Anche se non lo conosceva, sentiva di potersi fidare di lui. Ed era stato proprio così che si era ritrovata col seguito di ben tre ragazzi disposti a seguirla e ad aiutarla ad ottenere ciò che voleva. Nonostante tutto però, li avrebbe uccisi senza pietà se avessero avuto il coraggio di frapporsi tra lei e le sue vittime. Era disposta anche a lasciarne qualcuno ai suoi compagni di cicatrice, visto che quelli avevano rovinato la vita anche a loro, ma trovandosi di fronte ad un obbiettivo, non avrebbero dovuto aprire bocca sui suoi metodi e sulle sue scelte. Socchiudendo gli occhi per cercare di carpire qualcosa di più dai suoi, gli aveva stretto la mano.
    “Però... hai una bella stretta. Sei una tipa tosta. Mi piace.”
    Lei si era irrigidita e Raven e Kurosaki si erano guardati.
    “C-cosa?”
    “Mi piace il tuo carattere forte... non posso dirlo?”
    “Se riguarda la mia personalità d’accordo.”
    “Allora... dove siamo diretti?”
    “Anir.”
    “Splendida città! Per lo meno... prima che fosse distrutta come fosse di cartapesta.”
    “Andiamo.”
    Lei si era girata e aveva ripreso a correre.
    “Scontrosetta, eh?”
    “Non me ne parlare... mi ha tirato una testata solo per averle risposto.”
    “Wow... è proprio un bel tipetto combattivo. Ci vuole il pugno di ferro per “domarla”.”
    “Dacci retta...”, aveva detto Kuro, “ Farà rigare dritto anche te.”
    Quello aveva alzato le spalle e aveva preso i suoi passi, seguito poi dagli altri due. Jokerina adorava respirare a pieni polmoni l’aria fresca del pomeriggio, zigzagare tra gli alberi, evitare e saltare gli ostacoli che la natura offriva, sentire il calore del Sole sul volto e il vento tra i capelli. Le dava una meravigliosa sensazione di libertà e questa, unita al pensiero che altri due Incappucciati stessero attendendo la sua tortura, la faceva sentire tanto leggera da permettere alle sue gambe di aumentare la velocità.
    “Corri... sì... corri... ogni passo ti avvicina a me.”, aveva detto quella voce nella sua testa.
    Lei, pensando ad altro, aveva cercato di non farci caso. Poi le era sembrato di percepire dentro di sé uno strano movimento... come se l’anima si fosse completamente rivoltata. Aveva continuato a correre, portandosi la mano destra sulla fronte e premendo un po’. Che strano... non era nervosa, eppure... le bruciavano gli occhi.
    “Non puoi sfuggire al tuo vero Io... devi soltanto capire e poi... sarò a tua completa disposizione. Pensa a che dono ti sto offrendo. Leggiti dentro... scava... accorgiti del tesoro che possiedi e diventerai quello che sei veramente.”
    Lei, aveva risposto, se così si può dire, semplicemente pensando:
    “Senti... evitami il dirti tante parole brutte. Non voglio essere volgare.”
    “Fai pure quello che vuoi. Io ho un posto che nessun altro potrà mai occupare... quello del tuo Spirito. Sono io che do vita a te!! NON IL CONTRARIO!! TU DIPENDI DA ME.”
    “Non dire ca... mmmmmm, vedi cosa mi fai dire??”
    “Anche se sono dentro al tuo corpo, non è la materialità la mia linfa vitale. Io basto a me stessa. Se un giorno TU dovessi morire, IO continuerei a vivere. Per questo... fa sì che occupi completamente anche la tua carne. Diventeremo così un unico grande Essere. E... NON DOVRAI MAI PIU’ TEMERE LA MORTE.”
    Jokerina aveva cominciato a sentirsi stanca. Quella... quella presenza le sembrava un diavolo tentatore. Non temere più la Morte... poter ghignare in faccia al pericolo, al nemico che crede di essere più potente di te... consapevole del fatto di essere Eterna. Come poteva resistere ad un’offerta simile? No... non poteva cedere. Si era sempre detta che, compiuta la sua Vendetta, avrebbe anche potuto crepare, avendo portato a termine l’unico motivo che l’aveva spinta ad esistere in quegli anni. La sua Vita ormai non aveva avuto più senso... una volta realizzato il suo solo, più grande desiderio avrebbe preferito spirare, abbandonando tutto quello che esisteva di terreno al suo Infelice Destino.
    “Non hai neanche un po’ di curiosità, cara? Non vuoi scoprire cosa cela il tuo Cuore? Non torturarti così... SO quanto lo vuoi... ma credi di essere ancora attaccata ai tuoi stupidi principi, alle tue idiote ambizioni. Con quello che ti posso dare, sarai in grado di fare QUALUNQUE cosa vorrai. Non commettere più l’errore... di credere di essere una comunissima ragazza a cui è toccata un’ingiusta esistenza. La tua Essenza... è sempre vissuta e continuerà a farlo anche quando un giorno, se non deciderai diversamente, il tuo corpo marcirà, diventando pasto per i vermi.”
    “N-non credo ad una parola di quello che dici... e ora... LASCIAMI IN PACE. RITIRATI NEL TUO OSCURO NASCONDIGLIO!!!!”, aveva detto ad alta voce, gridando le ultime parole.
    Non se n’era resa conto. Si era fermata, appoggiando la fronte contro la corteccia di un albero e coprendo le orecchie con i palmi gelidi.
    “Lo sento... ti fa arrabbiare, vero? Realizzare di non essere più padrona di te stessa ti manda in bestia. Capire che chissà cosa dentro di te è in grado di percepire ogni tua emozione, sensazione, con la paura di poter provare qualcosa che potrebbe sconvolgere l’Io bastardo che si annida al tuo interno. ALLORA NE SEI CONSAPEVOLE. Anche se vuoi far finta di niente, sai di non essere sola. Ora... il passo da fare è quello di ACCETTARLO. CAPACITATENE. IO HO TE.”
    Demonlord la guardava, non tanto stupito, più incuriosito. Gli altri due invece... sapevano che non era un buon segno.
    “Ma cos’ha? È per caso schizofrenica? Oooooooh sì!! Proprio l’avversaria che cercavo!!”, aveva esclamato lui, strofinandosi le mani.
    “Io non esulterei tanto se fossi in te. Raven neanche ha assistito a quello che ho visto io... hai presente le porte di Jogproof?”
    “Oh, sì certo!! Sono pietre millenarie e...”
    “Sono? Dì ERANO...”
    Quello aveva fatto un’espressione interrogativa. Anche se lei gli sembrava tanto forte, il Demone non avrebbe mai potuto accettare una cosa simile. Non poteva essere in grado di fare una cosa del genere.
    “Le ha abbattute con una spallata, credo. E due giorni prima aveva frantumato un masso, non mi chiedere come. Forse un calcio... non saprei. E tutto questo... dopo essersi innervosita, agitata o arrabbiata.”
    Demon aveva cambiato faccia. Si era girato verso di lei e aveva deglutito. Si era poi messo a ripensare al fatto che... bè... le aveva tirato uno schiaffo. Però non era tipo da dare ascolto a dei semplici racconti. Se non avesse visto di persona, non avrebbe mai detto che qualcosa era vero.
    “Non mi credere se vuoi. Ti consiglio solo di non schiaffeggiarla più. La prima volta che l’ho vista infuriata... aveva addirittura cambiato colore degli occhi. Quello che ricordo perfettamente... è l’essermi sentito debole, disposto a tutto per lei...”
    “Oh, oh!! Allora la cosa è seria!! E io che ci avevo fatto pure un pensierino... vabbè, ci sei prima tu di me!”
    “Non dire scempiaggini. Ti sto solo riferendo cosa ho provato quando ho guardato QUEGLI occhi.”
    Era intervenuto il Corvo:
    “Quando ho incrociato il suo sguardo la prima volta, mi è successo lo stesso. Poi tralasciamo il fatto che la cosa non mi è passata, però...”
    “Uh, uh!! Allora ritiro Kuro... te la lascio Rave!! Ahahahha!!”
    Lei non sentiva niente di quello che la circondava. Tutt’ad un tratto il dolore che si era diffuso un po’ dappertutto era stato “risucchiato” e sembrava essersi concentrato tutto nelle sue pupille... poi era sparito. Quando aveva rialzato le palpebre le era parso di aver iniziato a guardare le cose in un modo nuovo. Si sentiva un po’ una bambina che comincia ad osservare il mondo attorno a lei. Ma nel suo caso non avrebbe dovuto fare esperienza di niente... era una donna adulta, in quel momento più che mai consapevole della propria persona e delle proprie capacità. Riportando le braccia lungo i fianchi e lasciando gli occhi aperti in modo inquietante, si era girata lentamente verso di loro. Li aveva guardati uno ad uno, facendoli rimanere in completo silenzio. Poi si era soffermata su Raven e... aveva sorriso, forse ghignato. Poi aveva detto:
    “Andiamo. Anir ci attende.” e gli aveva fatto l’occhiolino, quasi maliziosamente.




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    molto molto bello anche se jokerina mi fa un po` paura eheh (fortuna che nn c`e l`ha cn me)
    Lay beside me
    Tell me what they've done
    And speak the words I wanna hear
    To make my demons run
    The door is locked now
    But it's open if you're true
    If you can understand the me
    Then I can understand the you
    Lay beside me
    Under wicked sky
    Black of day
    Dark of night
    We share this paralyze
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    Hey ragazzi!!!Ma grazie!!Tutti commenti positivi fino ad ora!!!
    Mmmmmmmmm....vi faccio paura eh??Ahhhahaha!!Dai dai vedrete nel corso della storia!!
    Per Kuro:nella parte tra le virgolette sono proprio io che parlo in prima persona.Poi ho chiuso le virgolette e passato la voce al narratore.




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    ecco eheh ero un pochino confuso
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    Joker4everHey ragazzi!!!Ma grazie!!Tutti commenti positivi fino ad ora!!!
    Mmmmmmmmm....vi faccio paura eh??Ahhhahaha!!Dai dai vedrete nel corso della storia!!
    Per Kuro:nella parte tra le virgolette sono proprio io che parlo in prima persona.Poi ho chiuso le virgolette e passato la voce al narratore.


    L'avevo notata una certa somiglianza nel modo di parlare^^
    P.S. inizio più che promettente, anche se fino ad adesso è il più oscuro che abbia mai letto :laugh:

    Tutto era soggettivo. L'apocalisse è un qualcosa di personale. Niente è più un clichè, quando capita proprio a te.
    Il noir non è un genere. È un colore, uno stato d'animo, una sensazione.
    Sfigaaaaaato! Sei uno sfigaaaaaaato! [Cit.by Crash]

  The Avenger

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