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    18:30 p.m.
    Slaccio la cintura e spengo il motore. Mi soffermo cinque minuti nei miei pensieri, poi scendo dall’ auto. Eccola la clinica St. Marylin, dove si prendono cura di bambini emotivamente instabili, sembra uno di quei college che si vedono sempre nei film. L’edificio è strutturato in cinque diverse aree, la facciata è ricoperta di mattoni color porpora con un arco nell’entrata principale. Risalendo la stradina principale costellata di aiole, dalle quale proviene quel delicato odore di violacciocca, si giunge al prato adiacente alla struttura . Il prato è davvero curato nei minimi particolari, le giostre , i tavolini di legno per la merenda , i fiori , sembra davvero un paradiso, per questo ho portato qui Emily. Pensai che si potesse trovare bene qui, molto meglio che con me. Emily dopo quella notte non fu più la stessa bambina , mi ricordo ancora quando sorridendomi mi chiedeva di giocare con lei; ma dopo quella maledetta notte sempre incubi , smise quasi totalmente di parlare, i suoi occhi con i miei si incrociano raramente, mi sento maledettamente in colpa. Entrato nella clinica ad accogliermi c’e subito Suor Moniqué, una tenera signora sui 70 anni che si occupa di cucinare ai bambini e non fargli mancare niente
    “Ciao Jason tutto bene oggi?”disse suor Moniquè mentre mi abbracciava;
    “Ci sono state giornate migliori suor Moniquè , sono venuto a prendere Emily sta sera siamo invitati a cena dall’ ispettore Monroe”risposi io;
    “L’ispettore Monroe è passato qui la settimana scorsa, Emily è al primo piano nella sala tv con il Dottor Stainer “disse suor Moniquè. Mentre salgo le scale sento odore di muschio bianco, c’e sempre un buon odore qui pensai. Arrivo nella sala tv ed Emily è lì davanti allo schermo , una bambina esile, come le altre indossa un vestitino blu con sotto una camicetta rosa ha i capelli raccolti tenuti da un nastro rosa. Il dottor John Stainer è seduto accanto a lei stanno guardando ‘’La spada nella roccia’’ , è un bravo medico, lui ci sa fare con i bambini, alto sui 45 anni, con i capelli castano chiaro e gli occhi azzurri, porta sempre gli occhiali ed ha le mani ben curate come tutti i dottori d'altronde. Mi avvicino dietro di loro c’e quella scena dove Anacleto insegna ad Artù a volare
    “Adoro questo cartone ma soprattutto Anacleto”esclamai; Il dottor Stainer si girò di colpo
    “Jason buonasera ,come vedi eravamo presi dal cartone, tanto da non sentirti arrivare” aggiunse Stainer;
    “Non si preoccupi dottore , piuttosto sono venuto a prendere Emily. Stasera siamo a cena da Monroe”risposi;
    “Oh adoro i piatti di Charlotte! Quella donna fa miracoli in cucina!”disse Stainer compiaciuto;
    “Già … Se non le dispiace dottore stasera Emily dorme da me, la riporterò domani mattina verso le 10:00 se non è un problema”aggiunsi io;
    “Agli ordini Detective Jason Rudock ”rispose ironicamente lui. Prendo lo zainetto di Emily e ci metto dentro il suo pigiama preferito di Minnie, una bottiglietta d’acqua e le sue pantofoline rosa:
    “Emily andiamo non vorrai far aspettare Monroe, ci aspetta dell’ottima cucina stasera” dissi io mentre le prendevo la mano ;
    “Ok allora a domani mattina dottore, buona serata”dissi salutando il dottor Stainer accompagnato con un cenno della mano;
    “A domani Jason buona cena”rispose Stainer, già immerso nelle sue scartoffie “A domani piccolina, mi raccomando mangia qualche boccone anche per me”disse Stainer rivolgendosi ad Emily.

    19:30 p.m.
    “Eccoci arrivati finalmente”dissi ad Emily spegnendo la macchina. La casa di Monroe ha il vialetto pieno di margherite dei colori più disparati, Charlotte adora coltivarle. La casa è ben tenuta, ogni anno Monroe si prende una settimana di ferie per riverniciarla, buon uomo! Vicino al portico con l’edera rampicante sulle colonne che fiancheggiano il portone, c’e il dondolo dove d’estate chiacchieriamo dei vari casi mentre beviamo thè fresco. Suono il campanello e prima ancora che Monroe apra la porta sento l’odoraccio che lascia la sua sigaretta!
    “Hey Jason ben arrivato”disse a me poi si rivolse alla piccola Emily “Oh! E chi è questa bellissima principessa, eh? Dove hai lasciato la carrozza a forma di zucca con i cavalli bianchi principessina?”le disse mentre la prendeva in braccio. Ad accogliermi oltre Monroe c’era il dolce odore d’incenso al sandalo, la casa era impeccabile, beh vorrei vedere Charlotte è una vera e propria maniaca del pulito! Il salotto è molto grande con al centro un divano di pelle nera. Il tappeto ricopre gran parte del pavimento e al centro uno splendido tavolino di vetro, rappresentanza del gusto di Charlotte. Lì accanto al posacenere traboccante di sigarette spente c’e anche la bomboniera del battesimo di Emily. Il tutto è un teatro su cui capeggia il televisore appeso al muro e un largo finestrone coperto da tende giganti. Charlotte dice che odia la gente che guarda dentro casa sua. A sinistra c’e un mobile antico con tutte le vecchie cose di Monroe: il diploma, la sua prima coppa vinta a football , la foto sua e di mio padre appena entrati in polizia … ancora più a sinistra c’e la porta che conduce allo studio di Monroe ,ad un tratto la porta scorrevole che separa il salotto dalla cucina si apre :
    “Hey giovanotto di un pò quando avevi intenzione di venirmi a salutare?!?”disse Charlotte fingendosi arrabbiata;
    “Beh Charlotte so che quando sei davanti hai fornelli è come se fossi in guerra e non vorrei rimanere ferito da una forchetta volante”risposi ironicamente io;
    “Brutto mascalzone tutti invidiano il mio modo di cucinare e tutti, dico tutti hanno sempre fatto i complimenti per le miei pietanze tsè”mi disse Charlotte mentre mi sbatteva delicatamente il mattarello in testa. Charlotte e una donna tutto fare, unica nel suo genere, ha 48 anni tenuti splendidamente, i capelli color rame raccolti in un ordinata coda di cavallo, porta sempre scarpe basse perchè dice che con i tacchi gli vengono le vertigini ed indossa un curioso grembiule con l’ immagine di Tweety con un cappello da chef e il mattarello in mano.



    LA PRIMA PARTE :
    http://playgen.it/showthread.php?p=213165#post213165

  Rosa nera Parte 2

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