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    Salve a tutti!
    Questo è il terzo (e ultimo) racconto della "Trilogia della Luna", la saga con la quale la sottoscritta vi ha fatto compagnia per un bel po' di tempo ( spero che fino ad adesso sia stata di gradimento, la mia umile scrittura :laugh:)
    Inizialmente questi capitoli si trovavano nella discussione "Life Together", perché all'epoca pensavo di poterla finire lì.
    Poi ho riflettuto che era meglio fare un po' di ordine e chiudere finalmente le discussioni vecchie ed obsolete, altrimenti ci sarebbe stata troppa confusione per le Fan Fictions :lol:
    Ora riposterò quindi i primi capitoli che avete già letto, miei lettori, per rimettere apposto la faccenda! :sweatdrop:
    Presto avrete quelli nuovi, promesso :)

    Ah, se tu nuovo lettore sei interessato a questo progetto ma non sai l'antefatto, puoi recuperare nei link seguenti.

    Life Together... Forever?
    Da qui parte l'avventura dell'Organizzazione Moonclaf e della sua oscura stella Krona.
    Welcome to The World
    Prequel di Life Together o, per meglio dire, il primo racconto in ordine cronologico della saga.
    Si consiglia la lettura DOPO Life Together

    [FONT="Century Gothic"]One Last Time, Torn Heart[/FONT]

    Capitolo uno.
    Ricordi del passato.

    "Modalità combattimento attivata. La ritirata nell' Arena è consentita e non ci assumiamo la responsabilità di qualsiasi morte. Che vinca il migliore."
    La voce metallica, fredda e insensibile, diede il via a quella danza di morte.
    La ragazza sfoderò la spada ed il guanto, veloce come al solito.
    Quella vittoria avrebbe segnato la supremazia assoluta nell' Arena. Era troppo importante vincere; quindi non si limitò a usare tutte le sue forze e risvegliò Fang, la sua arma tagliente, attraverso il Pharmakon.
    Neanche lo notò il suo avversario, data l' insospettabile rapidità del gesto; non aveva ancora capito con chi aveva a che fare, con una buona probabilità.
    Ma lui non aveva problemi, era sicuro di vincere contro la capetta della situazione...
    Egli cominciò con una presa che, secondo i suoi calcoli, avrebbe dovuto spedire quella bambina altezzosa all' altro mondo spezzandogli il collo.
    Ci riuscì e la ragazzetta finì a terra, senza gemere né urlare.
    Era l'esito giusto ed ovvio del combattimento.
    L' uomo non riusciva a capire perché tutti tenessero quella Krona... Gli era, alla fine, bastata una mossa per ucciderla.
    Si doveva dire però. Lui era jungleman, il miglior combattente mai esistito di lotta di strada, e nessuno l' aveva mai battuto.
    Stava per uscire dal campo quando successe.
    La ragazzina si rialzò, massaggiandosi il collo che doveva essere spezzato.
    Doveva essere morta!
    Ma la mocciosa non lo era.
    Poi vide gli occhi di Krona: no, non erano occhi normali, da essere umano.
    Erano gli occhi di un mostro senza pietà, che lo avrebbe ucciso per vendicarsi dell' offesa subita.
    La paura ed il terrore si impadronirono di lui a tal punto che le gambe cedettero e si buttò rovinosamente a terra.
    "Vuoi morire?"
    "No! No! Risparmiami! Mi ritiro"
    Non si vergognò, neanche pensandoci nel futuro della scelta che aveva compiuto.
    Non si era ritirato per codardia, ma perché il suo avversario era ... Inumano.
    E non voleva rischiare la pelle per una battaglia già persa in partenza...
    Ricordò la fine dell' avversario che era giunto dopo di lui.
    La mente aveva bloccato per anni quella visione così violenta...
    Sì, aveva fatto la scelta giusta.

    Krona si allonanò dall' Arena con passo lento. Tanto non aveva niente per cui dovesse avere fretta. Niente di niente.
    Aprì la porta del suo appartamento con il suo mazzo di chiavi ma le cadde qualcosa dalla tasca da dove aveva tirato fuori quelle.
    Il suo grande difetto di sempre era quell' abitudine di tenere tutto in tasca e non si doveva meravigliare se poi non trovava nulla, se non svuotava le giacche ed i pantaloni.
    Sospirando raccolse il caduto.
    Era un portachiavi a forma di rosa.
    "Ti ricorderai di me?"
    "Ti prego! Salvami!"
    "Io ... Non posso... Morire!"
    Quelle frasi... Quei ricordi così lontani di una persona cara e perduta per sempre.
    La Tenebrosa aprì la porta e la richiuse alle sue spalle delicatamente.
    Non era stanca ma lo stesso si buttò nel letto e cercò di dormire, ma i ricordi delle persone morte che lei aveva ucciso in quello stupido gioco dell' Organizzazione la tormentarono.
    Aveva mai avuto la scelta di decidere?
    No.
    Pianse per tutta la notte per la violenza che compiva ogni giorno...
    Le scelte non si possono cambiare.

    Kurosaki era felice per la luna che gli bagnava i capelli ebano, che si erano tanto tenuti all' oscurità dentro la prigione, era contento del vento che dispettoso gli feriva le labbra, assetate di parole, ma più di tutto era sereno perché si sentiva libero.
    Girò su se stesso, come un bambino che gioca con il mondo vicino mentre la pioggia lo purificava dallo sporco accumulato, nel corpo e soprattutto nell' anima, in anni di isolamento.
    Era ancora lo spettro dell' uomo che era, ma presto sarebbe ritornato.
    "Dammi il braccio, Kuro."
    La voce della ragazza accanto a lui lo risvegliò da quell' utopia.
    Sì, Krona era lì, vicino a lui, e non poteva dimenticarselo.
    Prima era pensierosa, concentrata nei ricordi probabilmente.
    Come al solito.
    In dieci anni che la conosceva non era cambiata di una virgola, sempre la stessa donna.
    Sempre la stessa Tentatrice di amori non ricambiati verso stupidi fessi che ci cascavano.
    Quanti uomini aveva visto inutilmente morire per una richiesta di lei, quanti gettati nel dimenticatoio della coscienza per un suo comando?
    Troppi nomi e soprannomi si erano succeduti nella sua vita ma lui era l' unico che conosceva il suo vero nome.
    La sua vera essenza di ragazza sola non legata a nessuno.
    Anima abbandonata e desiderosa di affetto.
    Kuro le porse il braccio e lei, con maestria, lo fasciò con una pezza nella sua tasca.
    "A che pensavi, Artemide?"
    "Nulla in particolare; l' Arena di Era mi ha lasciato parecchie cicatrici che non si possono curare..."
    Quella macchina infernale creata da Joker aveva decimato le persone del progetto da lei ideato, costruendo però il suo esercito di persone specialiste di distruzione e morte, Moonclaf. Dodici sopravvissuti che rappresentavano dodici diversi poteri.
    Dodici diverse divinità.
    Dodici esseri che potevano distruggere o salvare il mondo.
    Anche Joker stessa era una di loro, diventando cavia dei suoi stessi esperimenti.
    "Ora cambieremo tutto, noi due..." cominciò Kurosaki ma Krona lo interruppe.
    "No. Dobbiamo avere l' appoggio incondizionato degli altri, Kuro. Peccato che molti di loro siano morti. Ed è per questo che ti ho liberato. Falli ritornare."
    "Sei furba, Tenebra. E così sia! Richiamiamo i vecchi compagni!"
    In quel momento, lontano dai discorsi di quei due, il Sole ritornava a splendere e ad illuminare il cammino ombroso dato dalla notte a Fox, che usciva finalmente dall' ospedale.
    Sì. Ora ne avrebbe avuto proprio bisogno, data quella serie di catastrofici eventi nata da quella infausta liberazione. Ma non era ancora giunto il tempo della completa riunione.
    Il Tempo aveva appena iniziato a scorrere.
    The moment man devoured the fruit of knowledge, he sealed his fate... Entrusting his future to the cards, man clings to a dim hope. Yet, the Arcana is the means by which all is revealed. Beyond the beaten path lies the absolute end. It matters not who you are... Death awaits you.
  2.     Mi trovi su: Homepage #8161747
    Quindi la trilogia sta per chiudersi, così potremo finalmente sapere tutto quanto :laugh: Sono in attesa dei nuovi capitoli, tra quanto riuscirai a postarli? :laugh:

    P.S. Sembra ieri quando ho visto per la prima volta il thread di LTF...quanti ricordi :laugh:

    Tutto era soggettivo. L'apocalisse è un qualcosa di personale. Niente è più un clichè, quando capita proprio a te.
    Il noir non è un genere. È un colore, uno stato d'animo, una sensazione.
    Sfigaaaaaato! Sei uno sfigaaaaaaato! [Cit.by Crash]
  3.     Mi trovi su: Homepage #8161748
    _HibrydTheory_Quindi la trilogia sta per chiudersi, così potremo finalmente sapere tutto quanto :laugh: Sono in attesa dei nuovi capitoli, tra quanto riuscirai a postarli? :laugh:

    P.S. Sembra ieri quando ho visto per la prima volta il thread di LTF...quanti ricordi :laugh:


    Sì, finirà con il botto :wink:
    Spero di metterli in fretta :)
    Eh, il tempo passa per ogni cosa, Hyb

    Capitolo due
    Il Rimpianto della Tenebra

    Nulla. Per molto tempo aveva percepito solo quello.
    Poi aveva sentito il dolore che non attenua mai per un tempo indeterminato. Infine aprì gli occhi alla vita, di nuovo.
    Era... Strano.
    Sentiva catene alla sua anima, che lo tenevano fermo.
    "Non è più la tua vita, Dionisio. Ora...Appartiene a me."
    La voce era imperiosa e non ammetteva repliche.
    Era uno dei Dodici. Uno che pensava non avrebbe mai più sentito. La riconosceva eccome, quell' emissione di fiato! Ma non poteva credere alle sue orecchie; era Hades.
    Kurosaki era libero.
    Girò la testa di lato e vide la traditrice davanti a lui. No. Ora tutto fu chiaro.
    Quella Krona maledetta; che cavolo aveva in mente?
    "Voglio solo migliorare questo mondo, Angeal. E tu mi aiuterai" esclamò calma. Non era la voce di donna, quella.
    Era il comando della Dea.
    "Dammi un motivo, Tenebra."
    "Vuoi vivere?"
    Domanda così semplice e così complicata allo stesso tempo.
    Ricordò quel dolore acuto e pianse al solo pensiero.
    "Sì. Sono con voi."
    Il gruppo si stava lentamente ricomponendo.

    Fox scese dal taxi di corsa. Non aveva voglia di arrivare in ritardo a quel primo appuntamento. Poi si era preparato alla vista della ragazza.
    Stavolta l'avrebbe sorpresa, ne era certo.
    Con il libro dalla copertina nera sottobraccio, fischiettava allegramente, inclinando di lato, al cambiar delle note, la testa, dandosi il tempo, verso il ristorante prefissato.
    "Tagore? Sì, è presente. Portafogli?"
    Guardò in tasca.
    "Sì... Manca qualcosa?"
    Si fermò di colpo.
    "Oh no! I fiori! Li ho lasciati nel sedile del taxi!"
    Provò a rincorrerlo, veloce come non mai.
    Peccato fosse troppo tardi; il veicolo era lontano alla sua vista, imprendibile.
    "Andranno a qualche ragazza fortunata, magari con un marito non distratto..."
    Fox sorrise: aveva recuperato i suoi ricordi a fatica, ma era felice di aver riconquistato il suo passato, ora.
    Con esso, avrebbe recuperato il suo amore.
    Si sedette davanti all' insegna del "Kragob", nota compagnia di ristoratori della regione. Era una strana scelta, per un appuntamento, lo doveva dire... Sconsolato, guardò a terra, in cerca di qualche cosa che potesse distrarlo dall' attesa che a lui pareva infinita.
    "Avevate dimenticato qualcosa, tenente Foxhound?"
    Era stata una donna a parlare, ma non la sua amata.
    Una bella ragazza bionda, in divisa, lo osservava curiosa.
    Aveva in mano il suo mazzo di fiori.
    "Elena! Quanto tempo! Ma...Ma come...?"
    "Semplicemente ti dovevo un favore, caro Fox!" rispose quella, con un sorriso enorme. Si accostò vicino a lui.
    "Ancora con quella storia? Ma sono passati anni!" ribattè il ragazzo.
    "Ricordati che IO non dimentico, al contrario di qualcuno di mia conoscenza!"
    Si guardarono contemporaneamente negli occhi ed uno spettro di risata crebbe dal cuore, arrivando velocemente alle labbra; era da tanto tempo che non sentivano quella sensazione di gioia per la semplicità.
    "Chi è la fortunata?" interruppe Elena, curiosa come al solito.
    "La mia musa, unica e fuggente, che il mio occhio non riesce a contemplare abbastanza."
    "Il tuo periodo di sonno non ha sminuito per nulla la tua vena poetica... Peccato, lo speravo tanto."
    Quell' ironia della ragazza, che l' aveva caratterizzata durante l'addestramento, non risparmiava proprio nessuno. Ma Fox sapeva risponderle a tono.
    "Suvvia! Non è una malattia così grave! Semplicemente è così contagiosa che oramai ne sei rimasta infetta!"
    "Dai! Che cattivo! Apparte questi idillici scherzi... È sempre Krona?"
    "Sarà per sempre lei. Nessuno potrà distogliermi da quella Primavera che fa rinascere i miei sensi..."
    "BASTA CON 'STE FRASI AD EFFETTO! Io me ne vado! Dopo questo carico di poesia, potrei vomitare per giorni e giorni."
    Si alzò, dandosi una botta sonora alle gambe; era una sua abitudine dura a morire della ragazza.
    "Domani mi racconti, vero?"
    "Senz'altro, impicciona! Ci si vede in caserma!"

    "Ma è tanto polverosa! Tanto tanto polverosa! Da quanto non fai le pulizie, donna?"
    "Ma stai zitto, Dionisio! È una così accogliente dimora! Così piccola ma così ... Calda! La nostra amica deve aver passato dei bei momenti quì dentro."
    "Dopo che vi siete fatti i cavoli miei, potreste gentilmente ascoltarmi?"
    Krona aveva appena aperto la porta che i suoi compari si erano fiondati dentro. Sospirò: già per arrivare fin là si era dovuta sorbire le occhiate dei curiosi vicini che, di solito, non la vedevano mai in "gradevole compagnia". Ora si immaginava le future lamentele per "inquinamento acustico" o " disturbo alla quiete pubblica" ...
    "Ora siamo nel salone. Quello è il bagno, probabilmente dovrete andare entrambi, data l' inattività delle vostre vesciche, mentre la stanza davanti è lo studio, futuro centro di comando della nostra missione. Se percorrete quel corridoio vi saranno la zona notte, con due camere, mentre dal lato diametralmente opposto c'è la cucina. La stanza a destra sarà la tua, Angeal. Kuro, invece, dormirà in camera mia. Capito?"
    La ragazza aveva portato le sue vecchie conoscenze nell' appartamento che aveva comprato all'epoca insieme a Fox.
    Era tanto tempo che non ci tornava, esattamente da quando uno di quei due aveva quasi tolto la vita a ... Lui.
    Ma era il passato.
    Si chiese se era ancora capace di amare; dopotutto era un mostro sanguinario dedito alla morte.
    Non si meritava quel dono che era l'amore, una come lei.
    "Ma che gentile, Tenebra! Ma non sia mai che un uomo faccia dormire per terra il gentilsesso!"
    "Il divano di questa stanza è comodo. Poi tu hai proprio bisogno di una bella dormita... Oltre ad una salutare doccia."
    Ammiccò con un sorriso, mentre rispondeva a Kurosaki. Quello rise e vide con la coda dell' occhio che Angeal si era diretto verso il bagno.
    Oh no.
    " Vai, prima che te lo rubi! Ora devo andare. Ci vediamo dopo e NON DISTRUGGETE LA CASA IN MIA ASSENZA"
    "Sìssignora!" urlarono in coro entrambi.
    Sembravano dei normali ragazzi, a prima vista.
    Ma avrebbero cambiato per sempre ogni cosa, a causa di un ideale, che li guidava verso un unico finale.
    La distruzione.
    The moment man devoured the fruit of knowledge, he sealed his fate... Entrusting his future to the cards, man clings to a dim hope. Yet, the Arcana is the means by which all is revealed. Beyond the beaten path lies the absolute end. It matters not who you are... Death awaits you.
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    Daphne_NyotaGrande Krona, non vedo l'ora di scoprire il seguito!
    * in cui Daphne naturalmente non farà sciocchezze o una brutta fine, scrib scrib scrib... Vero? potrei cambiare progetti per L4L :wink:

    :blink:
    Ovvio che no!
    Questo succederà quando diventerò presidentessa!
    [Cit. Once in a Lifetime]

    Capitolo tre
    Sadness and Sorrow


    Erano passate le tre ore, da quando Fox si era seduto, attendendo.
    Molti passanti già lo indicavano come il tipico protagonista delle opere di Beckett, che aspetta invano Godot, l'eterno cercato che non arriva mai.
    Sperò ardentemente che Krona non finisse come quel tale.
    La Luna era già giunta a reclamare il suo posto al fratello Sole, stanco di aver girovagato anche per quel giorno, mentre le stelle, serve della candida signora, adornavano il manto della Notte come scintillanti diamanti.
    Era piena quella serata, la cara Luna, e aveva un che di pietà verso di lui, come se lo stesse avvertendo che stava andando incontro ad una causa persa, in partenza.
    Gli ricordò l'espressione della ragazza quel pomeriggio di autunno: entrambe lo avevano sfidato nella manchevolezza delle sue speranze, così deboli e fallaci.
    Ma lui era pronto a dimostrare il proprio valore a quelle sfiduciate della vita; avrebbe portato loro la gioia dell'avere un ideale in cui credere.
    Si risistemò meglio, per trovarsi a suo agio, in quella panchina di legno.
    Era pronto a rimanerci per tutto il tempo del mondo, se questo fosse servito a far comparire la Tenebrosa.
    Si fulminò il lampione vicino a lui, unica fonte di luce oltre alla gigantesca insegna della catena di fast food che aveva davanti.
    Se me dispiacque molto: gli aveva tenuto compagnia per tutta quell' avventura.
    "Scusa il ritardo!"
    Fox si voltò lentamente, per assaporare ogni parola pronunciata da quella voce.
    Poi apparve nella visuale la portatrice, seppur in parte oscurata.
    "C'è stato un incidente e non potevo evitarlo... Se avessi avuto ...!?"
    Krona non riuscì a finire la frase.
    L'aveva presa alla sprovvista, quell'abbraccio così improvviso del ragazzo, alzatosi di getto alla sua vista.
    Sentiva la sua mano che le accarezzava i capelli, per quella sera fortunatamente in riga e ordinati; l'altra che la stringeva a sé, per non lasciarla mai più; il viso vicino, che sfiorava il suo non con la pelle, ma con calde lacrime.
    La Tenebra certo non si aspettava un' accoglienza del genere, abituata com'era agli uomini dell'Organizzazione MoonClaf.
    "Ehm... Felice di vedermi, a quanto pare..."
    "Non sai quanto, Krona. Mi sei mancata così tanto..."
    Lei si slacciò da lui, quanto bastava per guardarlo negli occhi: esprimevano amore e desiderio, emozione e trepidazione, ansia ed impazienza. Sentimenti così forti e, in certi casi, contrastanti che ti chiedevi come un semplice essere umano potesse provarli simultaneamente.
    La Tenebra si trovava in serio imbarazzo e, con certa difficoltà, tentò di allontanarsi ma quello non accennava minimamente a mollare la presa della sua vista.
    Questo le rendeva la situazione assai complicata.
    "Ehm... Che ne dici di andare a mangiare qualcosa, eh? Poi parliamo, va bene?"
    Si era tenuta sul vago, frequenza che proprio non era nelle sue corde.
    E infatti lui la notò questa stonatura nella melodia, cantata dalla ragazza che aveva davanti.
    "C'è qualcosa che non va?"
    Il tono mostrava preoccupazione, con una certa nota pietosa.
    Krona si strinse le maniche della giacca: quanto odiava quel lato del carattere di Fox! Come l'aveva classificato lei, l'altruismo "eroico".
    Questo le diede la motivazione di agire.
    Infatti prese il viso di lui tra le mani, in modo che potesse osservare bene il movimento delle sue labbra e il suono che usciva dalla bocca.
    "Sì... È che..."
    Si fermò; colpa del rossore che era comparso nelle sue guance.
    Era a pochi centimetri da un uomo, alla fin fine, e provava vergogna per questo.
    Kuro l'avrebbe sfottuta per sempre, se avesse potuto vederla; doveva darsi una mossa, e alla svelta.
    Il tempo era poco, e non aspettava nessuno, men che meno una come lei.
    Però...
    Avrebbe trovato la forza per dirglielo?
    Ripensò ai coinquilini, che sicuramente le stavano devastando l'appartamento, nonostante i severi ammonimenti, ai loro volti che, dopo tanto tempo, esprimevano vita e gioia, al futuro che avevano intenzione di plasmare.
    Sì, anche solo per quel sogno così lontano, eppure ora troppo vicino, lo doveva proprio fare.
    Una terribile sensazione s'impadronì di lei.
    Fox l'amava veramente!
    Era una certezza nella sua pericolante vita!
    Ecco, sarebbe bastato così poco per realizzare una esistenza tranquilla e pacifica, senza caos.
    Semplicemente stare zitta ed essere trascinata dal corso degli eventi, baciandolo in quell' instante.
    Angeal e Kuro?
    Non avrebbero avuto, senza dubbio, problemi senza di lei.
    Anzi, si sarebbero fatti una nuova vita!
    Una prospettiva alquanto invitante.
    Un lampo di luce, proveniente dal lampione vicino che aveva ripreso ad illuminare, la rinsavì.
    "Ritornerai, vero?"
    Quelle due parole le aveva pronunciate qualcuno, caro al suo cuore, ma obliato per sempre.
    Una faccia senza lineamenti, poiché senza ricordi di essi, compariva nella sua mente, ripensando al suo passato.
    Voleva ricordare, per mai più dimenticare.
    Quella promessa mai mantenuta era proprio ora di prenderla al balzo.
    "Ti ritroverò e ritornerò da te! Dovessi morire nel tentativo, amico senza volto!"
    Niente l'avrebbe più distolta dal suo obiettivo e mai si sarebbe pentita, anche se molti l'avrebbero derisa.
    "Fox, è finita. Non voglio vederti mai più"
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  5.     Mi trovi su: Homepage Homepage #8161752
    Kurosaki_IchigoEvvai si riparte! :laugh:
    Intanto mi sono riletto tutto, giusto per ripassare...:tongue_smilie:

    lo dovrei fare anche io....
    capitolo carico di poesia... anche se devo ancora capire una cosa...
    Nicola ci sara`? e Ravenuccio?
    Lay beside me
    Tell me what they've done
    And speak the words I wanna hear
    To make my demons run
    The door is locked now
    But it's open if you're true
    If you can understand the me
    Then I can understand the you
    Lay beside me
    Under wicked sky
    Black of day
    Dark of night
    We share this paralyze
  6.     Mi trovi su: Homepage Homepage #8161757
    kro ma dovrei leggere prima life toghether forever?
    Lay beside me
    Tell me what they've done
    And speak the words I wanna hear
    To make my demons run
    The door is locked now
    But it's open if you're true
    If you can understand the me
    Then I can understand the you
    Lay beside me
    Under wicked sky
    Black of day
    Dark of night
    We share this paralyze
  7.     Mi trovi su: Homepage #8161758
    Ravenlo dovrei fare anche io....
    capitolo carico di poesia... anche se devo ancora capire una cosa...
    Nicola ci sara`? e Ravenuccio?


    Penso di sì.
    Ma se non hai letto Life Together, ti conviene leggerla
    Dragon90oooookay. ammetto che con tutte le ff che ho letto (e sto scrivendo), ho le idee un po' confuse.
    cmq, spero di esserci anche in questo, visto che negli altri due (the game 2 e lt...f?) ci sono. a te la decisone U.U :puh2::wink:

    Ovvio che ci sarai ^^
    Dragon e Sack saranno ancora la "coppia che spacca"
    demonlord1- come osi dire "la mia umile scrittura", sei troppo modesta
    2- ora aspetto i nuovi capitoli

    1- grazie :blush:
    2- verranno presto. Sono ispirata
    kukins97ah:vogliamo i nuovi capitoli vogliamo i nuovi capitoli:laugh:

    Ok!!
    foxhound24Belli :thumbsup: Allora tutti i nodi verranno al pettine, bene !

    Sì...
    e ci sarà morte e devastazione.
    :nosmile:
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  8. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #8161760
    Krona
    Penso di sì.
    Ma se non hai letto Life Together, ti conviene leggerla

    Ovvio che ci sarai ^^
    Dragon e Sack saranno ancora la "coppia che spacca"

    1- grazie :blush:
    2- verranno presto. Sono ispirata

    Ok!!

    Sì...
    e ci sarà morte e devastazione.
    :nosmile:


    L'ultima frase è inquietante quasi quanto lo sguardo da pazzo del tuo avatar:nosmile:

  One Last Time, Torn Heart

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