1.     Mi trovi su: Homepage #8494810
    Ecco la mia fanfiction ispirata ad Assassin's Creed.
    Trovate il seguito di Freya a pagina 45
    E questa è la colonna sonora, almeno per adesso http://www.youtube.com/watch?v=SmH3-6fJI8k&feature=related

    UN PICCOLO AVVISO: Per chi di voi non ha ancora letto e desidera leggere la prima fanfiction Freya, potete trovarla nella discussione nel forum OT " Le migliori fanfiction in un 3d" insieme a Playgesident Evil di Nemesis e Life Together..Forever? di Krona e molte altre. Dateci un'occhiata!
    Le fanfiction in quel 3d non sono commentate e sono quindi un capitolo dopo l'altro, senza pagine di commenti fra l'una e l'altra. Potrete leggerle così in ordine senza dover cercare i capitoli.
    Il 3d deve rimanere senza commenti ( mi raccomando!) per non creare di nuovo disordine quindi vi chiedo cortesemente di commentare le fanfiction, una volta lette, nei loro rispettivi 3d. Per Freya se vi riferite alla prima storia vi chiedo di specificarmelo, altrimenti potrei confondere il commento per la prima storia per uno del seguito
    Questo è il link del 3d http://www.playgen.it/showthread.php...ori+fanfiction da adesso in poi questo avviso sarà visibile nella prima pagina di Freya, insieme a tutte le altre note.

    [FONT="Times New Roman"]Freya[/FONT]




    PROLOGO: RICORDI

    È una notte limpida e serena.
    La mia barca viaggia sul mare calmo, sospinta dalle onde e dai colpi del remo.
    Tra non molto sarà l’alba e già riesco a vedere il profilo della città immerso nella foschia.
    Laggiù c’è il mio futuro, il mio passato invece è rimasto in terre lontane.
    Ogni volta che ci ripenso, mi sembra di sentire di nuovo le grida, il clangore delle spade, l’odore del sangue e l’ombra della morte dietro di me. Quei ricordi sono in me, e mi perseguitano come spettri.
    Credo che raccontare sia l’unico modo che ho per scacciarli ed essere libera, libera dal passato, libera di abbandonare questi abiti, queste armi e vivere in pace.
    I miei fratelli Assassini non capirebbero, ma i miei fratelli sono morti.
    Ciò che udirete ora, è la storia del mio viaggio, della mia prima e unica missione.
    Per chi mi vorrà credere, io sono la figlia di Adha e Altair, gran maestro degli Assassini.
    Sono Freya Ibn La Ahad, e questa è la mia storia.

    Che ne pensate?
    Commentate così posto il prossimo!

    Curiosità:
    Queste informazioni sono frutto di ricerche che ho fatto.

    Assassini: Il termine assassino deriva dall'arabi Hashishiyyun, che significa mangiatore di hashish. Così venivano chiamati perchè si riteneva che solo un drogato potesse uccidere e morire con tanta facilità.
    La setta degli Assassini era di origine islamica e i membri erano anche noti come Nizariti. La loro arma preferita era il pugnale, non usavano veleno ne armi a lungo raggio perchè secondo il loro credo la vittima doveva vederli in faccia. Di vero in ac1 c'è che usavano davvero travestirsi da monaci, che agivano da soli o in piccoli gruppi, che i loro bersagli erano quasi sempre personaggi importanti, e che i civili venivano raramente coinvolti.
    Le fanfiction che scrivo:
    Freya ( Assassin' s Creed)
    I Leggendari 4 Guerrieri
    Prince of Persia: Dream of Revenge
    Il mio gruppo per i fan di Prince of Persia!

    The veil of my dreams
    deceive all I have seen
    Forgive me for what I have been
    Forgive me my sins.
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    Il 29! Ci ho messo tutto il giorno, ma alla fine è stato scritto!

    Capitolo 29

    Mi risvegliai in una specie di grotta, un riparo scavato nella roccia, pervaso da un tepore piacevole.
    I cavalieri dalle croci nere erano raccolti intorno ad un fuoco e conversavano in una lingua che non capivo. Vidi delle donne in mezzo a loro, con le stesse tuniche dei cavalieri e la cosa mi stupì: da quando fra i Templari c’erano donne?
    Uno dei cavalieri abbandonò il gruppo e si diresse verso di me.
    Lo riconobbi: era lo stesso cavaliere che mi aveva portato via dal campo di battaglia, lo stesso a cui Alain..
    Il mio cuore perse un battito.
    Alain! Cosa ne era stato di lui? Dove si trovava?
    Era ferito..no, non potevo pensare che fosse..
    Il cavaliere mi aiutò ad alzarmi, poi mi fece sedere vicino al fuoco e mi diede un tozzo di pane. Poi incominciò a fissarmi: aveva barba e capelli rossi, e due occhi freddi come il ghiaccio. Smise solo quando cominciai a mangiare.
    Finii il pane anche se non avevo alcuna voglia di mangiare: volevo solo trovare Alain, ero in pensiero per lui.
    Mi era sempre stato a cuore, anche se non lo davo a vedere. Da quando avevo perso tutto, lui era diventato il mio amico più caro.
    Come potevo essere stata così sciocca? Ero a tal punto ossessionata dal pensiero di vendicare coloro che avevo perso, da non capire che stavo mettendo in pericolo la vita di chi ancora era al mio fianco. Avevo trascinato Alain in quel luogo ai confini del mondo conosciuto e in quella guerra, facendogli correre un enorme rischio.
    E forse, anziché combattere per vendetta, avrei dovuto lottare per proteggere coloro che ancora mi rimanevano. Annientare Gengis Khan non per vendicare i morti, ma per evitare la sofferenza di altri innocenti.
    Finii il pane, poi cercai di spiegare al cavaliere che dovevo assolutamente sapere che fine aveva fatto il Templare che era con me.
    Dopo qualche tentativo, lui parve comprendere e mi portò in un angolo della grotta.
    Fu allora che lo rividi.
    Alain era vivo. Era seduto su un telo, e una donna gli stava cambiando un ampio bendaggio sul torace.
    Lui si voltò verso di me e sorrise. – Freya! Come..
    - Sei vivo! – esclamai e senza pensare corsi da lui e lo abbracciai forte.
    Alain gridò. – Non così forte! Mi fai male accidenti!
    Ripensai alla sua ferita e lo lasciai andare. – Scusami..
    Aspettai che la donna ebbe finito di cambiargli le bende, poi, quando fummo soli gli parlai. – Avevi ragione, sai? Non si può lavare via il sangue con altro sangue.
    Lui sorrise. – Continuare ad ostacolarti non sarebbe servito a niente: dovevi comprenderlo da sola.
    - Ti ho trascinato in quell’Inferno..ho messo in pericolo la tua vita..mi dispiace tanto..
    Lui sorrise. – Tu non hai colpa: io ho scelto di seguirti nel tuo viaggio.
    - Chi sono questi cavalieri? Perché ci hanno aiutato?
    - Sono cavalieri Teutonici. Crociati che combattono nei territori del Nord.
    - E cosa ci fanno qui? – chiesi.
    - Vedi, tempo fa, quando stavamo per lasciare Cipro, tu mi dicesti che Gengis Khan aveva intenzione di spingersi con le truppe a Est del Mar Nero, verso l’Europa e quindi, verso Roma. Quel giorno ho scritto una lettera e ho ordinato che venisse consegnata al Papa in persona. Non ricevetti risposta..fino ad ora. Erano già venuti a conoscenza del mio esilio dall’ordine Templare e non sapevo se mi avrebbero creduto. Poi ho parlato con Hermann, il cavaliere che ti ha portato via dalla battaglia, e lui i ha detto di essere stato inviato qui con altri suoi fratelli, per eliminare Gengis Khan in persona.
    Non potevo credere alle mie orecchie: Alain aveva agito alle mie spalle senza che me ne accorgessi minimamente.
    - E indovina: - continuò lui. – Hermann mi ha detto di avere un messaggio per me da parte del Papa: siccome ho dato prova di grande valore, coraggio e fedeltà, sono stato riammesso nell’ordine Templare..ma non come un semplice soldato..
    - E con che grado allora? – chiesi curiosa.
    Alain ridacchiò felicemente, gli occhi che luccicavano. – Come Gran Maestro.
    Alain Gran Maestro dei Templari..il mio miglior amico e il peggior nemico degli Assassini.

    Nei giorni che seguirono, i Teutonici ci accompagnarono nel viaggio di ritorno fino alle sponde del Mediterraneo.
    Alain sarebbe ritornato in Terrasanta per ricoprire la carica di Gran Maestro, io invece..
    - Dove andrai ora? – mi chiese Alain, quando fummo soli, sulla riva del mare. La nave che avrebbe riportato Alain ad Acri stava per partire.
    - Non lo so ancora..ma non voglio tornare a Masyaf..non me la sento. So che mio padre ha portato la sua famiglia in Italia..forse ci andrò anch’io, e laggiù ricostruirò la mia vita.
    Anche se l’unico futuro che desidero è insieme a te, pensai.
    Lui parve rattristato dalla mia scelta. – Ti auguro di..accidenti, non sono mai stato bravo con gli addii..comunque ti auguro di essere felice, ovunque tu vada. – Mise una mano all’altezza del collo e frugò sotto la tunica. Si tolse un laccio di cuoio a cui era legato un pendente di ferro: la croce dei Templari.
    - Tieni. – disse. – Così ti ricorderai di me.
    Io la accettai. – Non ti dimenticherei comunque, Templare. Ma se la metti così.. – sciolsi i lacci di una delle mie lame celate. – Prendi, così ti ricorderai di me.
    Un uomo annunciò che la nave per Acri stava per salpare.
    - C’è un’ultima cosa che devo dirti, Freya. – disse Alain e poi mi mostrò una sacca di pelle. – Ho trovato questo, vicino a Gengis Khan, quel giorno. – aprì la sacca, rivelando il Frutto dell’Eden.
    La Mela in mano ai Templari..no, non potevo permettere che accadesse.
    Ma Alain..
    - Voglio che la tenga tu. – disse Alain, all’improvviso. – So che cos’è. Ho visto cosa fa.
    Adesso ricordo la storia dei Frutti che il Gran Maestro che mi precedette ci raccontò tempo addietro. I Templari desiderano avere questo oggetto..ma io voglio donarlo a te, perché sei l’unica di cui mi fidi a tal punto. Distruggilo, Freya, fallo sparire, fa che non arrechi danno ad altri innocenti. Perché Dio non può aver creato un simile artefatto. Questo oggetto non dovrà mai più cadere nelle mani di nessuno, ne in quelle degli Assassini né in quelle dei Templari.
    Mentre lo osservavo salire sulla nave che lo avrebbe portato via da me, pensai ad Alain come l’Ultimo dei Templari, quei guerrieri valorosi che difendevano i viaggiatori innocenti dai predoni sparsi per la Terrasanta, al tempo in cui la parola Crociata ancora non esisteva.
    Le fanfiction che scrivo:
    Freya ( Assassin' s Creed)
    I Leggendari 4 Guerrieri
    Prince of Persia: Dream of Revenge
    Il mio gruppo per i fan di Prince of Persia!

    The veil of my dreams
    deceive all I have seen
    Forgive me for what I have been
    Forgive me my sins.
  3.     Mi trovi su: Homepage #8494814
    Bel prologo^^mi aspetto una storia appassionante (essendo fan di AC mi aspetto solo il meglio :laugh:)

    Tutto era soggettivo. L'apocalisse è un qualcosa di personale. Niente è più un clichè, quando capita proprio a te.
    Il noir non è un genere. È un colore, uno stato d'animo, una sensazione.
    Sfigaaaaaato! Sei uno sfigaaaaaaato! [Cit.by Crash]
  4.     Mi trovi su: Homepage #8494815
    Grazie! Ecco il primo capitolo!

    Capitolo 1 UNA RAGAZZA QUALUNQUE

    Sono nata a Masyaf, in un giorno come tanti.
    La parte migliore della mia vita l’ho vissuta laggiù. Quel piccolo villaggio era tutto il mio mondo.
    Ho i capelli neri, spesso raccolti in una lunga treccia e gli occhi color del mare, ma questo non ha importanza. Desideravo solo darvi una mia immagine.
    C’è, al contrario, qualcosa di molto importante che dovete sapere su di me: quando nacqui, i miei genitori non erano sposati.
    I miei genitori sapevano che un figlio al di fuori del Sacro Vincolo era peccato: se qualcuno lo avesse scoperto, avrebbero separato loro due e me da loro. Non ci saremmo rivisti mai più.
    Fu così che mi spacciarono per una trovatella e mi consegnarono a una nutrice. Solo qualche anno dopo, Altair, mio padre, tornò a prendermi. Accadde pochi giorni dopo la morte di mia madre Adha, per mano dei suoi carcerieri Templari.
    Io crebbi nella fortezza, insieme alle donne che si trovavano lì. Mio padre non mi trattò mai come una figlia né tenne alcuna traccia di me nelle sue memorie, come se io non esistessi. Io sapevo che lo faceva non perché non mi amava, ma proprio perché mi amava oltre ogni immaginazione.
    Vissi i miei anni migliori, con i miei sogni e le mie speranze. Ricordo ancora che quando mi annoiavo, andavo al campo di addestramento a spiare le reclute che combattevano e la notte, quando Masyaf dormiva mi allenavo io stessa.
    Combattere per il Credo era il mio sogno segreto, quel sogno irrealizzabile che abbiamo tutti nascosto in fondo al cuore.
    Sono molto cambiata da allora.
    Quando mio padre detronizzò il gran maestro Al Mualim, le cose andarono ancora meglio e vivemmo felici per molti anni.
    Finchè non venne quel maledetto giorno..

    Scusate se è un po' palloso ma mi serviva per inserire la fanfiction nella trama di ac in modo che fosse credibile.
    Il prossimo avrà più azione.
    Le fanfiction che scrivo:
    Freya ( Assassin' s Creed)
    I Leggendari 4 Guerrieri
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  5.     Mi trovi su: Homepage #8494816
    bellissimo brava Elena :thumbsup:
    Il credo dell’assassino:
    1 non coinvolgere degli innocenti
    2 agire sempre discretamente
    3 non compromettere mai la confraternità

    I'M A SERIALPLAYER.....



    BY KUROSAKI ICHIGO
    MY COLLECTION:http://www.playgen.it/showthread.php?t=6724

    "Per playgeneration oggi noi muoriamo da uomini per poi rinascere come leggende"
    Cloud92®
  6.     Mi trovi su: Homepage #8494818
    ElenaGrazie! Ecco il primo capitolo!

    Capitolo 1

    Sono nata a Masyaf, in un giorno come tanti.
    La parte migliore della mia vita l’ho vissuta laggiù. Quel piccolo villaggio era tutto il mio mondo.
    Ho i capelli neri, spesso raccolti in una lunga treccia e gli occhi color del mare, ma questo non ha importanza. Desideravo solo darvi una mia immagine.
    C’è, al contrario, qualcosa di molto importante che dovete sapere su di me: quando nacqui, i miei genitori non erano sposati.
    I miei genitori sapevano che un figlio al di fuori del Sacro Vincolo era peccato: se qualcuno lo avesse scoperto, avrebbero separato loro due e me da loro. Non ci saremmo rivisti mai più.
    Fu così che mi spacciarono per una trovatella e mi consegnarono a una nutrice. Solo qualche anno dopo, Altair, mio padre, tornò a prendermi. Accadde pochi giorni dopo la morte di mia madre Adha, per mano dei suoi carcerieri Templari.
    Io crebbi nella fortezza, insieme alle donne che si trovavano lì. Mio padre non mi trattò mai come una figlia né tenne alcuna traccia di me nelle sue memorie, come se io non esistessi. Io sapevo che lo faceva non perché non mi amava, ma proprio perché mi amava oltre ogni immaginazione.
    Vissi i miei anni migliori, con i miei sogni e le mie speranze. Ricordo ancora che quando mi annoiavo, andavo al campo di addestramento a spiare le reclute che combattevano e la notte, quando Masyaf dormiva mi allenavo io stessa.
    Combattere per il Credo era il mio sogno segreto, quel sogno irrealizzabile che abbiamo tutti nascosto in fondo al cuore.
    Sono molto cambiata da allora.
    Quando mio padre detronizzò il gran maestro Al Mualim, le cose andarono ancora meglio e vivemmo felici per molti anni.
    Finchè non venne quel maledetto giorno..

    Scusate se è un po' palloso ma mi serviva per inserire la fanfiction nella trama di ac in modo che fosse credibile.
    Il prossimo avrà più azione.

    bravissima elena....questa è una storia al presente, quindi va benissimo x i colpi di scena
  7.     Mi trovi su: Homepage #8494819
    Grazie!:blush:
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  8.     Mi trovi su: Homepage #8494820
    non scusarti, un inizio palloso è indice di un seguito strepitoso ( di solito si XD) no dai serio, anche se non c'è stata azione, sei stata brava a non annoiare i lettori^^

    Tutto era soggettivo. L'apocalisse è un qualcosa di personale. Niente è più un clichè, quando capita proprio a te.
    Il noir non è un genere. È un colore, uno stato d'animo, una sensazione.
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  9.     Mi trovi su: Homepage #8494821
    Ed ecco il secondo, appena finito!

    Capitolo 2 L'ARMATA NERA

    Accade all’improvviso: le sentinelle urlarono l’allarme, e subito dopo caddero dalle torrette con una freccia piantata nel cranio. Alcuni uomini tentarono di chiudere le porte del villaggio ma vennero travolti da una marea di cavalieri neri che si riversarono nel villaggio come un fiume in piena.
    Tutto precipitò nel caos: ricordo la gente che correva, gridava, piangeva. Ricordo i cavalieri neri che incendiavano le case, falciavano soldati e civili con le loro spade per poi avanzare in cerca di altre vittime.
    La gente correva disperata verso la fortezza, mentre i miei fratelli Assassini fronteggiavano i cavalieri, in un vano tentativo di arrestare la loro folle corsa omicida.
    In quel caos anche io correvo e mi nascondevo, ma non pensavo a raggiungere la fortezza bensì a trovare Miryam, la mia migliore amica, quella con cui conversavo amichevolmente, seduta appena fuori dalla sua casa, prima che su Masyaf scendesse l’inferno.
    La persi di vista da quando uno di quei demoni ci attaccò.
    Le strade erano piene di cadaveri e la terra rossa del loro sangue. Lì conoscevo, tutti quanti, alcuni fin da quando ero una bambina.
    Avevo paura di trovare anche quello di Miryam, avevo paura di vederla lì distesa in un angolo, nel suo stesso sangue, lo sguardo senza vita e colmo di terrore rivolto al cielo.
    Ormai ero vicina alla fortezza, ma non volevo entrare senza di lei.
    Finalmente la vidi: era a pochi passi dal sentiero che si arrampicava sulla collina fino alla fortezza, inginocchiata vicino al corpo di un giovane Assassino. Davanti a lei, uno dei nemici impennò il cavallo e fece roteare la spada.
    Dovevo intervenire o quel demonio le avrebbe staccato la testa con un sol colpo, ma cosa potevo fare io contro quel guerriero a cavallo?
    Fu allora che la vidi: Vicino ad una casa in fiamme, una grossa pentola. Sembrava la versione in miniatura del pentolone nero delle streghe delle fiabe, ma questo non contava. Dio solo sapeva come aveva fatto a restare in piedi, ma questo non era importante.
    Ciò che contava era che era ancora sul fuoco, e pieno di acqua bollente.
    Senza riflettere, lo presi per il manico, corsi verso il cavaliere, ruotai su me stessa e lo lanciai.
    Il pentolone, con tutto il suo contenuto, finì addosso al cavaliere e al suo cavallo.
    L’uomo urlò e il suo destriero si imbizzarrì, si impennò, sgroppò e alla fine lo disarcionò e fuggì via, calpestando con gli zoccoli il suo stesso padrone, che rimane steso a terra immobile.
    Non sapevo se fosse morto, sapevo solo che quello era un buon momento per fuggire.
    Presi per mano la mia amica. – Aspetta! – mi disse. – Non possiamo lasciarlo qui!
    Io mi voltai verso il giovane assassino sanguinante: era ancora vivo e, anche se per metà coperto dal cappuccio, riconobbi il suo volto: il fratello minore di Myriam.
    - Allora dammi una mano.
    Lo trasportammo insieme su per il sentiero e infine arrivammo alla fortezza: le porte erano ancora aperte ma due fratelli erano pronti a chiuderci fuori.
    Li capivo: sentivo la terra tremare sotto i miei piedi, segno che i cavalieri si avvicinavano alla fortezza. Noi eravamo diretti là, ma lo erano anche loro.
    Cercammo di accelerare il passo ma il ragazzo non ce la fece. Tutto il suo fianco destro era coperto di sangue.
    Sentivo l’esercito di cavalieri dietro di noi e, quando ebbi il coraggio di voltarmi, li vidi.
    Ormai ci stavano raggiungendo.
    Io e Myriam ci fermammo terrorizzate e chiudemmo gli occhi in attesa della fine.
    Ma non accadde nulla.
    Riaprimmo gli occhi: L’intera prima linea era a terra e aveva bloccato la via alle successive, costringendo l’esercito a fermarsi.
    Una pioggia di frecce si abbattè anche sulla seconda linea.
    Io, Myriam e il suo fratellino ci rialzammo e cominciammo a correre. Alzai lo sguardo e vidi le file di arcieri sui bastioni. In mezzo a loro, il profilo della tunica nera di mio padre.
    Il ragazzo gridò ma noi non ci fermammo e lo trascinammo letteralmente dentro la fortezza, al sicuro.
    O almeno così credevo..

    Che ve ne pare di questo??
    Le fanfiction che scrivo:
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  10.     Mi trovi su: Homepage #8494823
    Brava!
    Veramente molto brava!
    good work ;)
    The moment man devoured the fruit of knowledge, he sealed his fate... Entrusting his future to the cards, man clings to a dim hope. Yet, the Arcana is the means by which all is revealed. Beyond the beaten path lies the absolute end. It matters not who you are... Death awaits you.
  11.     Mi trovi su: Homepage #8494824
    veramente bello, brave Ele :laugh:
    Il credo dell’assassino:
    1 non coinvolgere degli innocenti
    2 agire sempre discretamente
    3 non compromettere mai la confraternità

    I'M A SERIALPLAYER.....



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    MY COLLECTION:http://www.playgen.it/showthread.php?t=6724

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