1.     Mi trovi su: Homepage #8643890
    Breve introduzione: sono nuova, sia nel forum che nel complicato mondo del computer :blink: da quello che sono riuscita a capire posso scrivere una FF tutta mia inserendo i nomi degli altri utenti, no? se non è così mi scuso con i poveri utenti che compariranno nella mia storia...
    detto questo, iniziamo!


    REGOLE DEL GIOCO
    1) Rispettare le regole.
    2) Non influenzare il risultato del gioco.
    3) Non farsi giustizia da soli.
    4) Non uccidere se non è necessario.
    5) Non morire.
    6) Giocare.
    qualunque infrazione al regolamento verrà punita con l'esclusione dal gioco. Buona partita!


    LA PREMIERE FOIS
    Daphne si lasciò andare al tiepido abbraccio del suo amico: sentiva le lacrime scorrerle tiepide lungo le guance e, sebbene facesse del suo meglio per trattenerle, non vi riusciva. L'amico tentò di confortarla:
    -Rincuorati, Germoglio di Luce. Hai ancora del lavoro da fare. Sei molto forte ora.
    - Hai ragione, Avel. è solo che quell'uomo...
    si interruppe, scossa dai singhiozzi. L'abbraccio dell'amico si fece più accogliente, quasi avesse potuto assorbirla in lui e fare in modo che non soffrisse più.
    - Credi davvero che ce la farò?
    - Certamente. Riposa ora, non pensare più a lui. Al tramonto inizia la tua missione.
    Rincuorata dal sostegno di Avel, Daphne si lasciò cullare dalle sue parole fino a scivolare lentamente tra le braccia di morfeo. "Si, pensò prima di addormentarsi, riuscirò a farcela. Ma prima devo trovarli..."


    Si chiamava Mary. Sua madre, contemplando gli occhi scuri della figlia, aveva scelto un nome all'insegna della purezza per quella creatura tanto piccola e indifesa.
    Erano passati più di vent'anni dal giorno della sua nascita, e Mary di puro non aveva che il nome.
    Che cambiava per le sue azioni notturne, d'altronde. Tutti i membri della sua banda la conoscevano con l'appellativo di Krona, decisamente adatto a quella ragazza selvaggia che perfino i più impavidi, cedendo all'evidenza, avevano definito come "un'indomabile figura dal cuore di pietra".
    In quel momento Krona si stava appunto contemplando in uno specchio: no, decisamente di puro nel suo aspetto c'era ben poco. Era alta, slanciata, e indossava un provocante completo rosso orlato di nero che somigliava molto a un corsetto ma con una piccola modifica che aveva lei stessa apportato: una fila di piccole tasche esterne, ognuna contenente un piccolo coltello affilato. Si guardò il viso, incorniciato da corti capelli castani e costellato di efelidi, e si truccò pesantemente gli occhi marroni prima di contemplare, non senza una certa soddisfazione, il risultato finale: una splendida fanciulla dallo sguardo e dall'aspetto provocante. "E ora... in scena." commentò con voce sarcastica prima di uscire dall'appartamento.
    Krona era a capo di una banda di teppisti che da più di due anni devastavano la città e commetevano rapine di ogni genere. Sebbene la polizia avesse ricevuto da parecchi mesi un identikit dettagliato della capobanda non erano mai riusciti a prenderla. Krona agiva nell'ombra e come un'ombra si dileguava senza lasciare tracce. Quella sera lei e la sua banda avevano rapinato una gioielleria e stavano festeggiando la vittoria in un locale notturno conosciuto da pochi nella città, e lei si stava godendo i complimenti dei ragazzi per la facilità con la quale era penetrata nel negozio poche ore prima.
    - Krona, sei la dea della notte!
    - Nessuno è più forte di te!
    - A Krona, la nostra paladina oscura!
    - A Krona!
    La ragazza ascoltava i complimenti in silenzio, assorta. Certo, gli affari stavano andando alla grande, ma era davvero per quello che aveva lavorato tanto? Il crimine organizzato le permetteva di usare meno del 10% le sue potenzialità. Una ragazza, dall'altro lato del locale, attirò la sua attenzione: aveva lunghi capelli di un castano chiaro reso quasi rosso dalla luce soffusa del luogo, ed era abbastanza bella. Ma non fu il suo aspetto ad interessarla, ma lo sguardo che le rivolgeva: pieno di angoscia e di quello che sembrava essere un dolore antico, appena risvegliatosi. Krona fissò la sconosciuta negli occhi, come faceva ogni qualvolta un importuno la guardava troppo a lungo: le sue occhiate minacciose costringevano anche i più duri ad abbassare lo sguardo... ma non quella ragazza. Anzi, eccola che si alzava e si dirigeva verso di lei continuando a guardarla negli occhi come se fosse stata un'apparizione. Le si fermò di fronte, sempre senza distogliere lo sguardo.
    - Che vuoi, ragazzina?
    Un ringhio feroce allontanava tutti i pivellini venuti per ammirarla, di solito. La ragazza si avvicinò a Krona e disse una sola parola. una sola, ma bastò per sconvolgere la sua interlocutrice.
    "Hellen".
    Krona trasalì. Come... come poteva sapere? erano passati anni! sentì che nel suo cuore la vecchia cicatrice che aveva impiegato tanto tempo a chiudersi si stava riaprendo nuovamente, riversando in lei il fiume di dolore che si era sempre sforzata di arginare. Hellen.
    - Mi spiace ragazzina, hai sbagliato persona. Io mi chiamo Krona.
    - Oh.
    La lieve speranza che Krona aveva visto brillare nel suo sguardo si infranse, inondando i suoi occhi di dolore.
    - Oh. scusa, mi ricordi una persona che ho conosciuto tempo fa. io... devo... devo andare.
    E si eclissò, prima che Krona potesse farle una qualsiasi domanda. Un ragazzo della banda che aveva seguito tutta la scena chiese: "Devo seguirla?"
    krona annuì a labbra strette, prima di decidersi a rispondere:
    - Si Demonlord, seguila.
    Avrebbe scoperto chi era quella ragazzina che aveva fatto il nome di Hellen, l'avrebbe punita per la sua sfacciataggine e poi tutto sarebbe tornato come prima. O forse no. Dopotutto, lei voleva davvero che le cose tornassero a posto? Sentiva una sensazione nuova in lei, ancora troppo indefinita perchè potesse dire di cosa si trattava ma le sembrò che un brivido di eccitazione le corresse lungo la schiena. era possibile, dopo tanto tempo?



    ... To be continued... :wink:

    Torna presto, Kurosaki.
  2.     Mi trovi su: Homepage #8643891
    non ci credo...è stupenda....e poetica.......davvero complimenti...
    Le charme discret de la bourgeoisie....


    Non esiste una libertà parziale. Nelson Mandela

    Esser celebri lontano da qui! | Oh, cara aurea mediocritas! | Ma l'arte è tanto grande, | ... e la vita così breve! (pag. 1373)
  3.     Mi trovi su: Homepage #8643892
    Sembra interessante!
    e da ciò che ho letto mi pare di capire che non è la prima volta che scrivi.:thumbsup:
    Le fanfiction che scrivo:
    Freya ( Assassin' s Creed)
    I Leggendari 4 Guerrieri
    Prince of Persia: Dream of Revenge
    Il mio gruppo per i fan di Prince of Persia!

    The veil of my dreams
    deceive all I have seen
    Forgive me for what I have been
    Forgive me my sins.
  4. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #8643893
    Daphne_NyotaBreve introduzione: sono nuova, sia nel forum che nel complicato mondo del computer :blink: da quello che sono riuscita a capire posso scrivere una FF tutta mia inserendo i nomi degli altri utenti, no? se non è così mi scuso con i poveri utenti che compariranno nella mia storia...
    detto questo, iniziamo!


    REGOLE DEL GIOCO
    1) Rispettare le regole.
    2) Non influenzare il risultato del gioco.
    3) Non farsi giustizia da soli.
    4) Non uccidere se non è necessario.
    5) Non morire.
    6) Giocare.
    qualunque infrazione al regolamento verrà punita con l'esclusione dal gioco. Buona partita!


    LA PREMIERE FOIS
    Daphne si lasciò andare al tiepido abbraccio del suo amico: sentiva le lacrime scorrerle tiepide lungo le guance e, sebbene facesse del suo meglio per trattenerle, non vi riusciva. L'amico tentò di confortarla:
    -Rincuorati, Germoglio di Luce. Hai ancora del lavoro da fare. Sei molto forte ora.
    - Hai ragione, Avel. è solo che quell'uomo...
    si interruppe, scossa dai singhiozzi. L'abbraccio dell'amico si fece più accogliente, quasi avesse potuto assorbirla in lui e fare in modo che non soffrisse più.
    - Credi davvero che ce la farò?
    - Certamente. Riposa ora, non pensare più a lui. Al tramonto inizia la tua missione.
    Rincuorata dal sostegno di Avel, Daphne si lasciò cullare dalle sue parole fino a scivolare lentamente tra le braccia di morfeo. "Si, pensò prima di addormentarsi, riuscirò a farcela. Ma prima devo trovarli..."


    Si chiamava Mary. Sua madre, contemplando gli occhi scuri della figlia, aveva scelto un nome all'insegna della purezza per quella creatura tanto piccola e indifesa.
    Erano passati più di vent'anni dal giorno della sua nascita, e Mary di puro non aveva che il nome.
    Che cambiava per le sue azioni notturne, d'altronde. Tutti i membri della sua banda la conoscevano con l'appellativo di Krona, decisamente adatto a quella ragazza selvaggia che perfino i più impavidi, cedendo all'evidenza, avevano definito come "un'indomabile figura dal cuore di pietra".
    In quel momento Krona si stava appunto contemplando in uno specchio: no, decisamente di puro nel suo aspetto c'era ben poco. Era alta, slanciata, e indossava un provocante completo rosso orlato di nero che somigliava molto a un corsetto ma con una piccola modifica che aveva lei stessa apportato: una fila di piccole tasche esterne, ognuna contenente un piccolo coltello affilato. Si guardò il viso, incorniciato da corti capelli castani e costellato di efelidi, e si truccò pesantemente gli occhi marroni prima di contemplare, non senza una certa soddisfazione, il risultato finale: una splendida fanciulla dallo sguardo e dall'aspetto provocante. "E ora... in scena." commentò con voce sarcastica prima di uscire dall'appartamento.
    Krona era a capo di una banda di teppisti che da più di due anni devastavano la città e commetevano rapine di ogni genere. Sebbene la polizia avesse ricevuto da parecchi mesi un identikit dettagliato della capobanda non erano mai riusciti a prenderla. Krona agiva nell'ombra e come un'ombra si dileguava senza lasciare tracce. Quella sera lei e la sua banda avevano rapinato una gioielleria e stavano festeggiando la vittoria in un locale notturno conosciuto da pochi nella città, e lei si stava godendo i complimenti dei ragazzi per la facilità con la quale era penetrata nel negozio poche ore prima.
    - Krona, sei la dea della notte!
    - Nessuno è più forte di te!
    - A Krona, la nostra paladina oscura!
    - A Krona!
    La ragazza ascoltava i complimenti in silenzio, assorta. Certo, gli affari stavano andando alla grande, ma era davvero per quello che aveva lavorato tanto? Il crimine organizzato le permetteva di usare meno del 10% le sue potenzialità. Una ragazza, dall'altro lato del locale, attirò la sua attenzione: aveva lunghi capelli di un castano chiaro reso quasi rosso dalla luce soffusa del luogo, ed era abbastanza bella. Ma non fu il suo aspetto ad interessarla, ma lo sguardo che le rivolgeva: pieno di angoscia e di quello che sembrava essere un dolore antico, appena risvegliatosi. Krona fissò la sconosciuta negli occhi, come faceva ogni qualvolta un importuno la guardava troppo a lungo: le sue occhiate minacciose costringevano anche i più duri ad abbassare lo sguardo... ma non quella ragazza. Anzi, eccola che si alzava e si dirigeva verso di lei continuando a guardarla negli occhi come se fosse stata un'apparizione. Le si fermò di fronte, sempre senza distogliere lo sguardo.
    - Che vuoi, ragazzina?
    Un ringhio feroce allontanava tutti i pivellini venuti per ammirarla, di solito. La ragazza si avvicinò a Krona e disse una sola parola. una sola, ma bastò per sconvolgere la sua interlocutrice.
    "Hellen".
    Krona trasalì. Come... come poteva sapere? erano passati anni! sentì che nel suo cuore la vecchia cicatrice che aveva impiegato tanto tempo a chiudersi si stava riaprendo nuovamente, riversando in lei il fiume di dolore che si era sempre sforzata di arginare. Hellen.
    - Mi spiace ragazzina, hai sbagliato persona. Io mi chiamo Krona.
    - Oh.
    La lieve speranza che Krona aveva visto brillare nel suo sguardo si infranse, inondando i suoi occhi di dolore.
    - Oh. scusa, mi ricordi una persona che ho conosciuto tempo fa. io... devo... devo andare.
    E si eclissò, prima che Krona potesse farle una qualsiasi domanda. Un ragazzo della banda che aveva seguito tutta la scena chiese: "Devo seguirla?"
    krona annuì a labbra strette, prima di decidersi a rispondere:
    - Si Demonlord, seguila.
    Avrebbe scoperto chi era quella ragazzina che aveva fatto il nome di Hellen, l'avrebbe punita per la sua sfacciataggine e poi tutto sarebbe tornato come prima. O forse no. Dopotutto, lei voleva davvero che le cose tornassero a posto? Sentiva una sensazione nuova in lei, ancora troppo indefinita perchè potesse dire di cosa si trattava ma le sembrò che un brivido di eccitazione le corresse lungo la schiena. era possibile, dopo tanto tempo?



    ... To be continued... :wink:


    Davvero notevole, uno stile piacevole e immediato. Complimenti.
  5.     Mi trovi su: Homepage #8643894
    sackboy Gnon ci credo...è stupenda....e poetica.......davvero complimenti...


    Grazie... :blush::blush:
    Per Elena: è la prima volta che faccio leggere a qualcuno quello che scrivo... di solito sono microracconti da meno di una pagina -_-' Ho iniziato a leggere la tua FF, è stupenda!:w00t:

    Torna presto, Kurosaki.
  6.     Mi trovi su: Homepage #8643895
    Daphne_NyotaGrazie... :blush::blush:
    Per Elena: è la prima volta che faccio leggere a qualcuno quello che scrivo... di solito sono microracconti da meno di una pagina -_-' Ho iniziato a leggere la tua FF, è stupenda!:w00t:


    Quale? Freya? Grazie!:blush:
    Le fanfiction che scrivo:
    Freya ( Assassin' s Creed)
    I Leggendari 4 Guerrieri
    Prince of Persia: Dream of Revenge
    Il mio gruppo per i fan di Prince of Persia!

    The veil of my dreams
    deceive all I have seen
    Forgive me for what I have been
    Forgive me my sins.
  7.     Mi trovi su: Homepage #8643896
    di niente....se vuoi puoi leggere uno delle mie......se ti piacciono commoventi vai a vedere....STORIA DI UNA RAGAZZA DIVERSA ....anche se ora è finita
    Le charme discret de la bourgeoisie....


    Non esiste una libertà parziale. Nelson Mandela

    Esser celebri lontano da qui! | Oh, cara aurea mediocritas! | Ma l'arte è tanto grande, | ... e la vita così breve! (pag. 1373)
  8.     Mi trovi su: Homepage #8643899
    demonlordaccidenti......cavolo sarai nuova ma hai la bravura dei veterani come Krona e Fox....davvero bella complimenti


    :blush::blush::blush:... Grazie! Se ho la bravura dei veterani, cosa di cui dubito fortemente, non ho sicuramente il loro aplomb nel ricevere complimenti... -_-'

    Torna presto, Kurosaki.
  9.     Mi trovi su: Homepage #8643900
    La prima impressione è buona. Hai uno stile di scrittura davvero interessante....poetico oserei dire :laugh:
    Mi aspetto una FF di qualità :wink:

    Tutto era soggettivo. L'apocalisse è un qualcosa di personale. Niente è più un clichè, quando capita proprio a te.
    Il noir non è un genere. È un colore, uno stato d'animo, una sensazione.
    Sfigaaaaaato! Sei uno sfigaaaaaaato! [Cit.by Crash]
  10.     Mi trovi su: Homepage #8643901
    Questo stile mi ricorda QUALCUNO.
    :nosmile:
    Potevi anche dirmelo che ti volevi iscrivere :wink:
    Kurosaki_IchigoNon male davvero! Interessanti soprattuto le parti descrittive cariche di dettagli. Brava!
    E poi mi piace questa nuova veste della Tenebrosa!

    Non è un "nuovo" volto.
    Si guardò il viso, incorniciato da corti capelli castani e costellato di efelidi, e si truccò pesantemente gli occhi marroni prima di contemplare, non senza una certa soddisfazione, il risultato finale: una splendida fanciulla dallo sguardo e dall'aspetto provocante[/QUOTE]
    è il mio Kuro kun.
    Ma me lo dovevo aspettare U.U
    demonlordaccidenti......cavolo sarai nuova ma hai la bravura dei veterani come Krona e Fox....davvero bella complimenti

    Ovvio.
    è una scrittrice nata, 'sta qui.
    è stata la "criticona" di Welcome to The World quando lo scrivevo...
    Una dei primi lettori di Life Together...

    [QUOTE=Daphne_Nyota;236443]:blush::blush::blush:... Grazie! Se ho la bravura dei veterani, cosa di cui dubito fortemente, non ho sicuramente il loro aplomb nel ricevere complimenti... -_-'

    Sono qui...
    Ovviamente ottimo lavoro, no?
    Ma dovevo avere dubbi??
    E non sono veterana.
    Semplicemente una "patita di videogiochi fissata con la Sorella Morte", no?
    :lol:
    The moment man devoured the fruit of knowledge, he sealed his fate... Entrusting his future to the cards, man clings to a dim hope. Yet, the Arcana is the means by which all is revealed. Beyond the beaten path lies the absolute end. It matters not who you are... Death awaits you.

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