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    Prologo.


    La piggia batteva incessante sull'autostrada per Annapolis.
    Norman stava guidando pensando al caso che stava mettendo il scacco l'FBI.
    Un pazzo, probabilmente un fanatico religioso, uccideva le sue vittime per poi crocefiggerle sulle croci dove normalmente dovrebbe stare Gesù nelle varie chiese degli Stati Uniti.
    Il lavoro era sempre pulito.
    Nessuna prova: niente impornte, nessuna traccia... tutto era calcolato nei minimi dettagli.
    Quel killer che si soprannominò "Il crociato", mietò 9 vite nel giro di 1 anno.
    Poichè sceglieva persone a casa e lasciava i corpi in posti dove o cè molta gente o non cè nessuno stava facendo vagare nel buioi le autorità.
    Poche ore fa, la polizia di Annapolis aveva trovato un corpo con lo stesso modus operandi del killer e aveva contattato l'FBI.
    Mancavano pochi chilometri a destinazione quando il cellurare di Norman squillò.
    Norman premette il pulsante che attivava il vivavoce:
    -Norman Jayden, FBI, chi parla?- Rispose in tono seccato, era da 24 ore che non dormiva, non vedeva l'ora di arrivare, analizzare la scena e dormire.
    -Sono Ichigo, volevo farti sapere che sono arrivato.- Rispose la voce dall'altra parte del telefono.
    Ichigo Kurosaki era della CIA. Era di origini giapponesi: madre orientale e padre occidentale.
    Non aveva preso niente dalla madre, se non fosse per il fatto che lui stesso lo dichiarava, nessuno avrebbe detto che era giapponese. Ichigo era il partner di Norman in questo caso, li avevano messi assieme poichè entrambi erano deigli ottimi detective, e come si sa, 2 teste sono sempre meglio di una.
    Era arrivato primo perchè aveva preso il treno.
    -Molto bene, io sono quasi arrivato.- Rispose Norman, con la voce fiacca e stanca.
    Non aveva ancora visto di persona Ichigo, ed era abbastanza incuriosto dal fatto che hanno unito FBI con CIA.
    -In questo momento sono alla stazione, quando arrivi ti spiace passare a prendermi? Con questa pioggia, non mi và do bagnarmi troppo.-
    -D'accordo, 10 minuti e sono lì.-
    Norman chiuse il telefono e appoggiò la testa sul sedile dell'auto, guardando il tettuccio.
    Poi riprese immediatamente a riguardare la strada.

    [FONT="Times New Roman"]In questo momento un'pò di triptococaina la prenderei volentieri[/FONT]

    Pensò, peccato però che era ormai dal caso "Killer degli origami" che non ne assumeva più.
    Pensò all'epilogo del caso: Ethan e Maddison si erano sposati poco dopo la fine del caso e lo invitarono come testimone.
    Fu stato un bellissimo matrimonio.
    Shaun era così felice, che Norman, quasi non lo invidiava.
    Comunque non riuscì a non pensare a Nathaniel, il primo uomo che uccise. Nathaniel era un fanatico religioso, era sospettato di essere il killer, ma dopo pesanti provocazioni da parte di Blake, Nthaniel lo minacciò con la pistola. Norman non avendo scelta fece fuoco. Non dimenticò mai quella sensazione di potenza e orrore. Nel momento in cui premette il grillleto, un buco per poi susseguirsi da orribili schizzi di sangue e cervella uscì dalla fronte di quel pover uomo. Norman non riusciva a dimenticare, per quanto ci provasse.
    Per tutta la vita ha combattuto l'omicidio, poi, per ipocrisia, uccide Nathaniel.
    All'inizio non se n'era accorto subito, probabilmente per colpa dell'adrenalina che circolava nel sangue, ma non appena ci fu quell'attimo di calma, capii cosa fece. Aveva tolto la vita ad un uomo, con un semplice clik.
    La vita era incredibile.
    Una vita per nascere ci impiega 9 mesi, ma per morire, bastava un attimo.
    Passò d'avanti ad un cartello con scritto sopra "Annapolis" e poco dopo, gli alberi che coprivano una ferrovia finirono, era ormai vicino alla stazione.

    [FONT="Times New Roman"]Non vedo l'ora di finire e farmi una bella dormita.[/FONT]


    Pensò l'agente dell'FBI. Improvvisamente, delle sirene interrupero il suo viaggio tranquillo e una macchina, una Honda rossa, passò sulla destra velocissima, costringendo Norman a fare una svoltata in extremis verso sinistra. Un attimo dopo, delle volanti di polizia superarono l'auto all'inseguimento dell'Honda rossa.
    Norman notò che la macchina gli aveva portato via lo specchietto destro.

    [FONT="Times New Roman"]Bastardo![/FONT]

    E spinse a tavoletta la sua Renault Cupè e si lanciò all'inseguimento dell'Honda.
    In poco tempo Norman raggiunse e superò le volanti della polizia.
    Il conta chilomentri indicava 150.
    Ma l'auto era ancora lontana.
    Jayden ingranò la 5^ e schacciò come se stesse schiacciando uno scarafaggio gigante l'acceleratore.
    In poco tempo raggiunse l'auto inseguitrice.
    Si portò sulla sua sinistra e cominciò a far sbandare l'auto.
    L'auto, per la sua velocità instabile andò velocemente a sbattere contro le protezione sull'autostrada.
    Norman frenò di colpo, e con una manovra degna di "Fast And Furios", si portò d'avanti all'auto ormai a pezzi.
    Norman scese dall'auto e puntò la sua FS96 sull'autista.
    -Esca dalla macchina con le mani sulla testa!- Urlò Norman.
    L'autista, ancora storidito uscì dall'auto con le mani sulla testa.
    -Molto bene, ora appogi la testa su tettuccio!-
    L'uomo fece ciò che aveva detto.
    Poco dopo arrivarono le voltanti della polizia.
    Norman estrasse il suo tesserino dell'FBI e lo mostrò agli agenti.
    Dopo aver arrestato l'uomo, che era stato accusato di guida spericolata, e dopo i complimenti da parte degli inseguitori, Norman tornò sulla sua Renault danneggiata e si avviò alla stazione.
    Poco dopo parcheggiò e chiamò Ichigo.
    -Sono arrivato.-
    -Oh, bene sto arrivando, dove sei?- rispose Ichigo con la bocca piena, probabilmente stava mangiando.
    -Sono al parcheggio-
    -Ok, arrivo.-
    Jayden chiuse il cellulare e appoggiò nuovamente la testa sul sedile dell'auto.
    E chiuse gli occhi.




    Le Fan Fiction su cui sto lavorando:

    Honor. Revenge. Action. Metal Gear Zero - A Samurai's Destiny

    Uncharted: La leggenda del Necronomic

    Mi raccomando, dateci un occhiata! Ci conto, eh?
    Meine collezionen!
    Ringrazio Kurosaki Ichigo-sama per le firme.

  Fan Fiction - Heavy Rain

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