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    In questo periodo su Sky stanno facendo tutti i maggiori film di Charlie Chaplin, e tra questi vi è "Il Grande Dittatore", primo film di quel genio ad avere il sonoro. La storia è un'evidente presa in giro del regime Nazista della Germania e del suo dittatore, nemico di guerra proprio nel momento della proiezione del film.
    Nella storia Charlie Chaplin interpreta 2 diversi personaggi: il Barbiere Ebreo, che ha combattuto nella Prima Guerra Mondiale e che, a causa di uno schianto aereo, avvenuto nei primi momenti del film, ha avuto un'amnesia e non si è accorto degli anni che sono passati e dei cambiamenti che sono avvenuti, e Adenoid Hinkel, dittatore della Tomania, evidente parodia di Adolf Hitler. Hinkel desidera purificare il mondo (prima gli ebrei, poi i mori, e alla fine creare un mondo di biondi dagli occhi azzurri, con un moro al comando) e per iniziare desidera invadere l'Ostria, terra che desidera che il suo alleato Bonito Napoloni, dittatore della Batalia (parodia del nostro Benito Mussolini).

    Il film è ricco di gag, sia visive che sonore (capita spesso che il Barbiere Ebreo faccia cose come tagliare la barba a ritmo con le sinfonie dei grandi compositori), e le azioni di Hinkel durante la visita di Napoloni sono tra le più divertenti che io abbia mai visto.

    Alla fine il Barbiere Ebreo viene scambiato per Hinkel e chiamato per fare un discorso, Charlie Chaplin dice uno dei monologhi, per me, più belli della storia del cinema:
    Mi dispiace, ma io non voglio fare l'Imperatore: non è il mio mestiere; non voglio governare né conquistare nessuno. Vorrei aiutare tutti, se possibile: ebrei, ariani, uomini neri e bianchi. Tutti noi esseri umani dovremmo aiutarci sempre, dovremmo godere soltanto della felicità del prossimo, non odiarci e disprezzarci l'un l'altro. In questo mondo c'è posto per tutti. La natura è ricca, è sufficiente per tutti noi; la vita può essere felice e magnifica, ma noi lo abbiamo dimenticato. L'avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha precipitato il mondo nell'odio, ci ha condotti a passo d'oca fra le cose più abbiette. Abbiamo i mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi. La macchina dell'abbondanza ci ha dato povertà; la scienza ci ha trasformato in cinici; l'avidità ci ha resi duri e cattivi; pensiamo troppo e sentiamo poco. Più che macchinari, ci serve umanità; più che abilità, ci serve bontà e gentilezza. Senza queste qualità la vita è violenza e tutto è perduto. L'aviazione e la radio hanno riavvicinato le genti; la natura stessa di queste invenzioni reclama la bontà nell'uomo, reclama la fratellanza universale, l'unione dell'umanità. Perfino ora la mia voce raggiunge milioni di persone nel mondo, milioni di uomini, donne e bambini disperati, vittime di un sistema che impone agli uomini di torturare e imprigionare gente innocente. A coloro che mi odono, io dico: non disperate! L'avidità che ci comanda è solamente un male passeggero, l'amarezza di uomini che temono le vie del progresso umano. L'odio degli uomini scompare insieme ai dittatori e il potere che hanno tolto al popolo ritornerà al popolo e, qualsiasi mezzo usino, la libertà non può essere soppressa. Soldati! Non cedete a dei bruti, uomini che vi disprezzano e vi sfruttano, che vi dicono come vivere, cosa fare, cosa dire, cosa pensare, che vi irreggimentano, vi condizionano, vi trattano come bestie. Non vi consegnate a questa gente senza un'anima, uomini macchina, con macchine al posto del cervello e del cuore. Voi non siete macchine, voi non siete bestie: siete uomini!
    Voi avete l'amore dell'umanità nel cuore, voi non odiate, coloro che odiano sono quelli che non hanno l'amore altrui. Soldati! Non difendete la schiavitù, ma la libertà! Ricordate nel Vangelo di S. Luca è scritto: "Il Regno di Dio è nel cuore dell'uomo". Non di un solo uomo o di un gruppo di uomini, ma di tutti gli uomini. Voi! Voi, il popolo, avete la forza di creare le macchine, la forza di creare la felicità. Voi, il popolo, avete la forza di fare che la vita sia bella e libera; di fare di questa vita una splendida avventura. Quindi, in nome della democrazia, usiamo questa forza. Uniamoci tutti! Combattiamo per un mondo nuovo che sia migliore! Che dia a tutti gli uomini lavoro; ai giovani un futuro; ai vecchi la sicurezza. Promettendovi queste cose dei bruti sono andati al potere, mentivano! Non hanno mantenuto quelle promesse, e mai lo faranno! I dittatori forse sono liberi perché rendono schiavo il popolo. Allora combattiamo per mantenere quelle promesse! Combattiamo per liberare il mondo, eliminando confini e barriere; eliminando l'avidità, l'odio e l'intolleranza. Combattiamo per un mondo ragionevole. Un mondo in cui la scienza e il progresso diano a tutti gli uomini il benessere. Soldati, nel nome della democrazia, siate tutti uniti!

    So che occupa metà della mia rece, ma una frase come questa va scritta e ricordata :sleep:

    Voti:
    Sonoro: Molto ben fatto, ma a volte ci sono dei punti in cui il sonoro non è preciso con l'immagine
    Divertimento: Ci sono alcune gag che fanno morire dal ridere come pochissime nella storia del cinema
    Storia: Molto semplice, quasi banale, ma come quella di Uncharted è raccontata in un modo magistrale, che sa appassionarti comunque


    Voto: 11 / 10, questo film è nella storia della cinematografia, poche storie

    P.S. Una scena del film mi ha colpito in modo particolare, anche se non era nel desiderio del regista che fosse così. A un certo punto il Barbiere Ebreo e un suo amico finiscono in un Campo di Concentramento, e le camere da letto sono grosse stanze in muratura, con molti letti uno accanto all'altro, in cui i prigionieri dormono. Ben diverso, da come oggigiorno sappiamo che sono i campi di sterminio, con letti a castello in stanze claustrofobiche. E questo mi ha fatto sentire male, perché è la dimostrazione che all'epoca non pensavano che delle persone potessero trattare in un modo così orrendo dei propri simili

  2.     Mi trovi su: Homepage #8753183
    fra_62Bellissima recensione e grandissimo film, non chè capolavoro assoluto della storia del cinema.
    Bravo. :wink:


    Quoto assolutamente, uno dei migliori film della storia cinematografica.:thumbsup:
    PS: Ottima recensione Bertock !!! :thumbup:





    --->La mia piccola grande collezione<---
  3.     Mi trovi su: Homepage #8753184
    scusatemi però il grande dittatore è uno dei tanti capolavori perchè i quelli veri e propri sono:" Luci della città" e "Luci della ribalta". il primo è un film muto che parla di una stori d'amore tra un vagabondo e una ragazza cieca; il secondo ha il sonoro ed è considerato il testamento del grande attore-regista . I finali di entrambi sono PURA POESIA... insieme al grande dittatore questi film rimarranno nella storia del cinema.:smiliecam3::smiliecam3::smiliecam3:
    Stanley Kubrick:« Se può essere scritto, o pensato, può essere filmato. »

  [RECENSIONE] Il Grande Dittatore

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