1.     Mi trovi su: Homepage #8818893
    Prologo.

    Erano passati vent'anni dalla fine di Metal Gear Solid 4.
    Grazie ad alcuni documenti a proposito del FoxDie lasciato da Naomi prima di morire, alcuni brillanti scienziati erano riusciti a trovare una cura "momentanea" alla malattia di Solid Snake.
    Così, per non fare una fine prematura, Snake si dovette iniettare un farmaco ogni dodici ore, un farmaco che rallentava il processo del FoxDie.
    Rallentava.
    Ma nonostante ciò, condusse una vita da comune cittadino, sotto il nome di Logan Hervy. Ma dopo tutto quello che aveva passato, non poteva sperare di diventare un VERO normale cittadino.
    Quando passarono dieci anni dalla fine della minaccia dei Metal Gear, si ricordò di alcune parole pronunciate da qualcuno di sua conoscenza, qualcuno che non ricordava.. o che non voleva ricordare.
    "Il mondo ha bisogno di eroi."
    Già. Il mondo stava vivendo anni di pace e prosperità, grazie alla leggenda di Snake e dei suoi amici, di come salvò il mondo.
    Ma Snake sapeva che presto sarebbe morto. E con lui la leggenda.
    Così durante quei dieci anni, allevò segretamente un'orfanello trovato sulla strada come sucessore.
    Per anni gli insegnò tutto ciò che sapeva su armi, CQC, mimitizzazione, tattiche di combattimento.. etc...
    In soli dieci anni, il bambino divenne un vero Neo Solid Snake.
    Era un ragazzo che imparava in fretta e abilmente, diventando in poco tempo quasi migliore di Snake stesso.
    Ma tutto questo era possibile grazie a quel periodo di pace, i fondi ricevuti e la protezione offerta dalla Philantrophy.
    Ma ben presto, quella pace sarebbe stata nuovamente minacciata. Ma chi avrebbe salvato il mondo se Snake era ormai vecchio e stanco?
    Il destino scelse l'allievo di Snake come nuovo eroe, com'era stato destinato fin dal principio....


    ________________________


    Bè cosa ne pensate? Questa è la mia seconda fan fiction, cercherò di capitoli brevi e coincisi.
    Allora? Vado avanti oppure abbandono la via dello scrittore?
    Commenti!






  2.     Mi trovi su: Homepage #8818895
    Quoto anchio..
    e da tanto che ormai non scrivo piu ff poiche a corto di idee.. magari tu potresti tirare su qualcosa da cui possa prendere aspirazione.. poi anche inizio della trama e piacevole, un successore di Snake.. uh?
    Scrivi anche bene, credo che ti seguiro.. "tarokko-san"Contami pure tra i tuoi lettori, dunque :smile:




    Le Fan Fiction su cui sto lavorando:

    Honor. Revenge. Action. Metal Gear Zero - A Samurai's Destiny

    Uncharted: La leggenda del Necronomic

    Mi raccomando, dateci un occhiata! Ci conto, eh?
    Meine collezionen!
    Ringrazio Kurosaki Ichigo-sama per le firme.
  3.     Mi trovi su: Homepage #8818896
    Ogihci ShirosakiPrologo.

    Erano passati vent'anni dalla fine di Metal Gear Solid 4.
    Grazie ad alcuni documenti a proposito del FoxDie lasciato da Naomi prima di morire, alcuni brillanti scienziati erano riusciti a trovare una cura "momentanea" alla malattia di Solid Snake.
    Così, per non fare una fine prematura, Snake si dovette iniettare un farmaco ogni dodici ore, un farmaco che rallentava il processo del FoxDie.
    Rallentava.
    Ma nonostante ciò, condusse una vita da comune cittadino, sotto il nome di Logan Hervy. Ma dopo tutto quello che aveva passato, non poteva sperare di diventare un VERO normale cittadino.
    Quando passarono dieci anni dalla fine della minaccia dei Metal Gear, si ricordò di alcune parole pronunciate da qualcuno di sua conoscenza, qualcuno che non ricordava.. o che non voleva ricordare.
    "Il mondo ha bisogno di eroi."
    Già. Il mondo stava vivendo anni di pace e prosperità, grazie alla leggenda di Snake e dei suoi amici, di come salvò il mondo.
    Ma Snake sapeva che presto sarebbe morto. E con lui la leggenda.
    Così durante quei dieci anni, allevò segretamente un'orfanello trovato sulla strada come sucessore.
    Per anni gli insegnò tutto ciò che sapeva su armi, CQC, mimitizzazione, tattiche di combattimento.. etc...
    In soli dieci anni, il bambino divenne un vero Neo Solid Snake.
    Era un ragazzo che imparava in fretta e abilmente, diventando in poco tempo quasi migliore di Snake stesso.
    Ma tutto questo era possibile grazie a quel periodo di pace, i fondi ricevuti e la protezione offerta dalla Philantrophy.
    Ma ben presto, quella pace sarebbe stata nuovamente minacciata. Ma chi avrebbe salvato il mondo se Snake era ormai vecchio e stanco?
    Il destino scelse l'allievo di Snake come nuovo eroe, com'era stato destinato fin dal principio....


    ________________________


    Bè cosa ne pensate? Questa è la mia seconda fan fiction, cercherò di capitoli brevi e coincisi.
    Allora? Vado avanti oppure abbandono la via dello scrittore?
    Commenti!


    Ma lo sai che una volta ci ho pensato pure io a un MGS 5 cosi?
    -
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    -
    (Grazie a Kro per il capolavoro di firma)
    ‎"Unfortunately, killing is just one of those things that gets easier the more you do it."

    - Solid Snake, Metal Gear Solid -
    Playing: Uncharted 3: Drake's Deception (PS3) - Half Life 2 (PS3)
  4.     Mi trovi su: Homepage #8818897
    Capitolo 2

    Luogo: Harman High School. Ore: 14.30 Agente: Zeus.

    "Hai qualche progetto per sabato?" mi chiede la mia 'ragazza', Helen Roth.
    "No.. almeno credo... lo sai com'è la mia vita.. mio padre ogni tanto ha sempre bisogno di me e devo sempre andare fuori città.. quindi.. non posso prometterti niente." rispondo come da copione.
    Helen Roth, una liceale come me di quindici anni. Ha gli occhi azzurri e ha dei lunghi capelli biondi fino alla schiena e leggermente ricci verso la fine.In poche parole, è una ragazza molto attraente, mi sorprende il fatto che stiamo insieme dato che di me non conosce quasi nulla e che sono frequentemente fuori città.
    Mi chiamo Cloud Hervy, figlio di un ricco signore di nome Logan Hervy. Sono uno studente della Harman High School, a scuola vado ottimamente, sia in studio che in fisica. Finita la scuola, lavoro part-time al Mc Donald vicino a casa mia, giusto due orette e giusto per raccimolare qualcosa. Il resto della giornata la passo solitamente sui libri, fuori con gli amici o con la mia ragazza, Helen.
    Ricco, intelligente e popolare: una vita perfetta, non credete?
    Ma la verità è un'altra:
    Il mio nome in codice è Zeus, allievo del leggenadrio Solid Snake. Sono un membro della Philantropy già all'età di dieci anni. Sono stato assegnato nel reparto S&S. ovvero Spy And Sabotage, sotto il diretto controllo del mio mentore. Spesso e volentieri, infatti, devo andare in missione andando a recuperare informazioni preziose o a distruggere cose simili. Il tutto è camuffato agli altri come 'Devo andare fuori città con mio padre, ci sono delle cose in ballo in cui devo essere presente dato che presto erediterò la sua attività.' la cosa bello, poi, è il fatto che tutti ci credono e non fanno mai domande, aggevolandomi il lavoro.
    *Brr... brr...* E' il mio cellulare.
    "Si?" rispondo, ignorando Helen che mi chiede chi è.
    "Ehilà, Ramond sei tu? Senti, volevo farti sapere che presto arriveranno notizie a proposito di quel progetto che mi avevi chiesto tre settimane fa... che dici riesci a venire giù al McDonald tra cinque minuti?" mi chiede una voce dall'altra parte.
    "Credo che lei abbia sbagliato numero." rispondo cortesemente,
    "Oh, mi scusi. Ero sicuro che il numero fosse giusto. Scusi ancora!"
    "Fa niente." dico chiudendo il telefono.
    A quanto pare ho un'altra missione in ballo. Ed è di livello ventuno... cazzo. Devo andare a casa entro cinque minuti.
    "Scusami Helen, devo scappare. A quanto pare mio padre ha ancora bisogno di me." dico comincinado a studiare un percorso veloce per il ritorno.
    "Uff... oggi dovevamo uscire insieme.. in ogni caso va bene, però promettimi che starai attento e che recupereremo il tempo perduto, intesi?" mi risponde con un tono visibilmente scocciata.
    "Promesso, ciao!" rispondo cominciando a correre verso casa.
    Devo muovermi, se è di livello ventuno vuol dire solo una cosa:
    Siamo sul piede di una guerra termo-nucleare.






  5.     Mi trovi su: Homepage #8818899
    bascontinua :nosmile: a me questa parte piace mi sa che scriverò una fun fiction anche io


    mi sa che hai fatto male a pensarlo :cry:
    http://www.playgen.it/showthread.php?t=40562

    qual' è il significato della vita?
    non lo so,forse continuare a vivere senza farsi domande.
    [auto.cit]
  6.     Mi trovi su: Homepage #8818902
    Grazie a tutti per i commenti! Ecco il primo capitolo della saga Metal Gear Zeus!

    Capitolo 1

    Luogo: Casinò Apocalipte, Mosca. Ore: 03:45. Agente: Zeus.

    Tra i condotti del casinò, mi muovo silenzioso e veloce come un sarpente nell'erba: come mi aveva insegnato il mio istruttore.
    Il mio obbiettivo è quello di recuperare alcuni file Top Secret nelle mani della mafia locale.
    Meno male che sono solo un ragazzino di quindici anni, altrimenti non ci sarei stato dentro a questi strettissimi corridoi d'aria.
    Sono entrato comodamente dal sistema di aereazione del tetto dove, passando dalla cucina e dalla sala giochi, dovrei arrivare in poco tempo nell'ufficio del boss. Secondo le informazioni, lui ora è fuori e nessuno, a parte il boss stesso e la sua guardia del corpo, può entrare nel suo ufficio.
    Un'ottima chanche, in poche parole.
    Eccomi.
    Lentamente apro la grata e scivolo giù silenziosamente. Con passo veloce e del tutto inudibile, mi avvicino alla sua cassaforte.
    Allora... se ben ricordo è 1578... si.. ecco fatto. La cassaforte si apre con un sordo schiocco.
    Attivo la luce del mio visore notturno e comincio a rastrellare rapidamente i documenti.
    Il file da recuperare è stato intitolato 'Black Jack'...
    Ottimo, eccolo.
    Rapidamente lo piego e lo metto nella mia tasca nella schiena.
    Ora non mi resta che...-
    Improvvisamente la serratura comincia a far rumore.
    "Già, già. Lo sapevo che finiva in merda quell'incontro... non dovevano fare i furbi con noi, hahaha.." udisco dall'altra parte
    Merda. Non dovevano essere qui.
    Rapidamente rimetto a posto documenti e cassa forte e, con un passo da un gatto ladro, mi fiondo sulla cima della libreria, appiattendomi sul soffitto.
    La porta si apre.
    Due persone entrano tranquillamente parlando in russo: il boss e la sua guardia del corpo, suppongo. Fortunatamente il posto è buio e piccolo: finchè non apriranno la luce, non mi vedranno.... finchè... Dannazione... non aprire la luce...
    Il boss si avvia sulla scrivania e prendendo qualcosa, ritorna fuori.
    La porta si chiude.
    Fiuu... salvo per un pelo.
    Tranquillamente, scendo dalla libreria e mi avvio verso la grata da cui sono entrato e... la porta si apre di nuovo.
    Una luce mi investe, quasi accecandomi. Mi faccio piccolo, piccolo.. ma è innutile.. sono come un topo scoperto in un covo di gatti.
    Il boss rimane sulla porta, con la bocca aperta.
    Merda, devo agire, subito.
    Velocemente prendo una delle bombe fumogene instantanee che mi ha dato Snake e la butto a terra. Con un forte 'Boom' una gigantesca nuvola di fumo inonda l'area.
    Devo andarmene, ORA.
    Con uno scatto impressionante addirittura per me, mi fiondo verso la porta, atterrando il boss.
    Finalmente, in un certo senso, comincia ad uralre di attaccarmi.
    Tirando fuori il coltello, faccio un rapido taglio a tutte le guardie attorno a me, facendole cadere al suolo urlando e con una gamba insanguinata.
    Ritorno a scattare in piedi e comincio a correre verso la sala giochi.
    Con un calcio degno di Chuck Norris, apro la porta e cominico a saltare tra i tavoli di gioco, evitando persone e i proiettili delle guardie che cominciano a sparare.
    Le urla dei signori e delle signorine sorprese dal mio passaggio, mi strappano un sorriso: mi spiace ragazzi, game over.
    Facendo un'ultimo salto dal balcone della sala e atterrando su una persona, mi fiondo sulla porta, estraggo la mia Mk.23.
    *Fushop, fushop, fushop!* urla il mio silenziatore, lanciando dardi e atterrando le tre guardie davanti alla mia uscita.
    Con un'altro calcio volante, sfondo la porta vetrata e lanciando un'altra bomba fumogena, mi metto a correre verso il primo vicolo che vedo.
    Sento altre urla e spari, ma ormai sono lontani per essere una minaccia.
    *Beep. Beep.* "Qui Snake. Ti vedo uscire dal Casinò... rapporto." mi dice il mio istruttore, chiamandomi con il Codec. "Qui Zeus. Sono riuscito a recuperare i documenti... punto d'estrazione?" rispondo continuando a correre tra i vicoli della città.
    "Ottimo lavoro, figliolo. Secondo i dati ancora quindici metri, poi gira a sinistra e imbucati nel tombino. Una volta dentro, prosegui per cento metri verso ovest, lì ci sarà un nostro contatto pronto a recuperarti, parola d'ordine: Rascalov." mi risponde, facendo gracchiare la radio.
    Rapidamente, giro a sinistra.
    "Qui Zeus. Girata a sinistra, tombino, cento metri, Rascalov. Confermo."
    "Affermativo. Ancora ottimo lavoro, Zeus. Chiudo."
    Come un'ombra, mi fiondo sul tombino e aprendolo, scompaio nella sua oscurità. Missione compiuta.






  7.     Mi trovi su: Homepage #8818906
    Salve a tutti e grazie per aver commentato! ^_^
    Scusate se sino ad ora non ho risposto ma ho preso da poco MGS: Peacw Walker e sono PRESISSIMO! [Auto-Citazione]
    Comunque vi comunico che questo è solo la base, le fondamenta della mia storia..
    infatti, nella sua prossima missione Zeus scoprirà cose che non doveva scoprire, cose che metteranno in seria difficoltà la sua fedeltà verso il mondo.
    Scoprirà tutto ciò che fino a quel punto non gli era stato detto, o che non sapevano: legami, famiglia, destino.. tutto.
    Nella sua prossima missione, Zeus avrà il suo "Battesimo del fuoco" della saga di Metal Gear.
    Capirà che qualcuno lo voleva lì sin dal principio. Capirà che qualcuno lo voleva lì solo per uno scopo ben preciso.
    Ma chi? Lo vogliono morto? Lo vogliono condurre a qualcosa?
    Dovrà vedersela con tutti quelli che conosce, tutti quelli di cui si fidava.
    Dovrà cercare di avere sempre un'occhio in più dietro alla testa.
    Dovrà agire solo d'istinto.
    Gli alleati, i nemici, il mondo... se stesso: a chi sarà fedele?






  8.     Mi trovi su: Homepage #8818907
    Capitolo 2.

    "La fine di ogni cosa."

    Luogo: Non identificato. Ore: 09.45

    "Fuoco, fuoco!" urlava a perdifiato il tenente Rosvelt.
    A suo comando, la sua squadra cominciò a far cantare i loro Scar, cominciando ad investire i nemici con un'ondata di proiettili.
    "Tenete! Rispondete! Qui Spada, rispondete!" gracchiò improvvisamente la sua radio, distinguendosi dal rumore di grida, spari ed esplosioni.
    "Qui Charlie, procedete Spada." rispose abbassandosi e ricaricando l'arma.
    "Dovete procedere verso il loro fianco sinistro e dare supporto ad Echo Tre, a quanto pare oltre la metà del team è a terra! Ricevuto?"
    "Affermativo, dare supporto ad Echo Tre, ci muoviamo. Qui Charlie, chiudo." rispose Rosvelt, chiudendo il collegamento.
    "Avete sentito, ragazzi! Muoversi!" urlò subito dopo, cominciando a scattare verso il fianco sinistro del Metal Gear.
    Mentre correva, pensò a come si era arrivati fino a quel punto.
    Circa un'ora fa avevano ricevuto l'ordine di attaccare l'obbiettivo Jungle.
    Secondo i dati dell'Intelligence, l'infiltrato era stato catturato e ucciso inoltre, secondo le loro spie, i nemici erano anche riusciti ad attivare il Metal Gear Peace Walker Zeke, iniziando un conto alla rovescia di un'ora al lancio delle testate nucleari contenenti migliaia e migliaia di Deavy Crocket. Questo segnò il penultimo passo verso una post-apocalisse.
    In risposta a ciò, oltre trecento divisioni di soldati provenienti da tutto il globo si precipitarono verso Jungle, iniziando un vero e propio assedio marittimo, terrestre e volante.
    Secondo il Comando, l'operazione su scala mondiale soprannominata "Just Justice" sarebbe dovuta durare all'incirca cinque o massimo sei minuti data la massiccia quantità di forze inviate.
    Ma i nemici furono più resistenti del previsto.
    L'arrivo all'Hangar dove tenevano il Peace Walker Zeke durò invece quasi un'ora.
    Rosvelt sorrise.
    C'era da aspettarselo dai Militaires Sans Frontieres (MSF).
    Già, la MSF era riuscita ad occupare un'immenso complesso terroristico di vitale importanza per i signori della guerra.
    Secondo le informazioni, la MSF entrò e in meno di un'ora liberò l'intero complesso, liberando ostaggi e subendo perdite zero: cosa che normalmente un qualsiasi reparto militare avrebbe fatto in almeno tre giorni. Un lavoro da veri Soldati di Big Boss. 'Ma non tutto il bene vien per curare' commentò sarcasticamente Rosvelt, buttandosi in ginocchio e iniziando a curare i feriti della Squadra Echo Tre.
    Infatti il loro obbiettivo non era quello di andare a salvare gli ostaggi, bensì, era quello di imposessarsi del PWZ (Peace Walker Zeke) di attivarlo e armarlo con missili Nucleari Crocket classe T, puntando in tutte le maggiori città del mondo. Ma non era questo il vero problema: un Nucleare Crocket T, era una testa nucleare contente migliaia di Deavy Crocket che sarebbero state sganciate durante il percorso, creando una specie di autostrada nucleare.
    Se il PWZ fosse riuscito a lanciare i suoi Missili, per il mondo intero sarebbe finita.
    "Qui Spada a tutte le squadre! Manca un minuto e trenta secondi al lancio! Abbattete quel dannato affare!" urlò Spada, riportando Rosvelt alla realtà.
    Rosvelt diede un rapido sguardo giù.
    Vide un gruppetto di soldati, probabilmente gli ultimi della MSF, armati con scudi pesanti scudi Antimateria e disposti in una strana posa di difesa:
    avevano ammucchiato gli scudi uno sopra l'altro, creando una specie di difesa a 360° e a copertura totale, inoltre, si vedevando da alcuni piccoli fori, canne di mitragliatrici e fucili da cecchino. Era una difesa perfetta e allo stesso tempo letale, come nel film di 300.
    Inoltre era impossibile sfondare uno Scudo Antimateria dato che nemmeno la lava ne avrebbe scalfito uno.
    "Quarantacinque secondi!" urlò qualcuno.
    Come se fossero stelle cadenti, migliaia e migliaia di razzi partirono dai vari spalti che circondavano il PWZ, diretti verso di esso.
    Un gigantesco ripetitio di fortissime esplosioni, assordarono per un'attimo Rosvelt e i suoi uomini, obbligandoli a chiudersi orecchie e occhi.
    Rosvelt riaprì gli occhi.
    Nonostante tutto l'esplosivo lanciato, il PWZ era intero e senza nemmeno un graffio, come se gli avessero appena lanciato contro delle secchiate d'acqua.
    "Venti secondi!"
    Rosvelt serrò gli occhi e si alzò di scatto, mettendosi a sparare urlando vero il Metal Gear.
    Dopo un attimo di tentennamento, anche i suoi soldati lo immitarono.
    Dopo un'altro istante, tutti i soldati presenti in quell'Hangar cominciarono a sputare tutto il piombo possibile contro quella creatura, che tra meno di quindici secondi avrebbe distrutto il mondo che consocenvano.
    Razzi, proiettili, bombe, altri proiettili si schiantavano sonoramente coltro il Metal Gear, senza fermarsi un'attimo.
    "Dieci secondi!"
    Rosvelt buttò a terra il suo ormai innutile Scar e prese la sua Desert Eagle, continuando a fare ciò che stava facendo.
    Improvvisamente, con la coda dell'occhio, vide che la formazione spartana della MSF si sciolse di colpo, mostrando vari soldati disposti in cerchio con le mani alzate e un uomo con la bandanda e una benda sull'occhio intento a fumarsi un sigaro cubano.
    "BIG BOSS!?" urlò di colpo Rosvelt.
    'Il capo della MSF, morto ufficialmente per vecchiaia vent'anni fa.. era ancora vivo!?' pensò quasi inorridito, smettendo di sparare.
    "Cinque secondi!"
    Perchè!? Perchè una cosa simile!?
    "Quattro secondi!"
    Perchè, un leggendario Eroe come Big Boss avrebbe pianificato una cosa simile!? Perchè distruggere l'intero pianeta!?
    "Tre secondi!"
    Perchè era ancora vivo!? Che ci faceva lì la MSF, che doveva essere morta da ormai tempo addietro lì!?
    "Due secondi!"
    Perchè si è arrivati a tale epilogo!? Perchè l'intero genere umano dev'essere sacrificato!? Vendetta? Semplice voglia di distruzione?
    "Un secondo!"
    PERCHE'!?
    "Q-QUI SPADA!! ZERO! RIPETO, ZERO! MISSILI IN CORSO DI LANCIO!"
    Improvvisamente il Metal Gear lanciò un'orribile grido, e accovacciandosi, si mise a sparare innumerevoli scariche di missili Nucleari.
    Come se si fossero tutti svegliati da un'orribile incubo, tutti smisero di sparare, rimanendo fermi come statue e osservando il Metal Gear mentre metteva fine al genere umano.
    "MISSILI LANCIATI!!"
    Rosvelt si inginocchiò a terra.
    "PERCHE'!?"






  Metal Gear Zeus

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