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    Dopo averlo finito mi rendo conto di quanto Enslaved sia un prodotto assai difficile da classificare e recensire.
    Di primo impatto colpisce nel segno grazie alla splendida e coloratissima grafica ed una caraterizzazione stupefacente dei personaggi principali (ditemi voi se non sono i personaggi videoludici più verosimili (visivamente parlando) dell'intera storia dei videogiochi!).
    Dopo un poco di rodaggio però (non consetito dai limiti concettuali del livello di introduzione provato anche nella demo) ci si rende conto (e ci si rimane un pochino male) di tutti i limiti tecnici e/o funzionali.
    Una cosa che abbiamo sicuramente imparato dal gioco precedente del team Ninja Theory è che per loro una bella storia è di gran lunga più importante di una giocabilità raffinata, precisa ed impegnativa come i "bei" videogiochi dovrebbero sempre offrire.
    Con Enslaved non siamo ai livelli allarmanti di Heavenly Sword ma le cose migliorano solo in parte.
    Già perchè se in Heavenly Sword non si poteva proprio saltare (mossa gestita completamente alla IA stessa) qui i salti saranno tanto impossibili da sbagliare quanto pilotati e scriptati da far sembrare una sequenza in QTE come la più libera delle azioni videoludiche!
    A causa di questo TUTTA la fase plattform del titolo si tramuterà in un semplice e continuo pigiamento del tasto apposito più direzione (approssimativa) con analogico sx, punto.; nessun senso di sfida ne di pericolo...la strada è al 100% a senso unico.
    Sul fronte esplorazione le cose cambiano solo legermente inquanto le arere di gioco sono decisamente piccole e pur sempre scriptatissime con davvero pochissime varianti a favore dei magri collezionabili facoltativi.
    Una cosa che personalmente ho trovato davvero fastidiosa (appunto perchè non fa altro che enfatizzare la già esagerata scriptatura del gioco) è la completa impossibilità di saltare su parte degli oggetti dello scenario nonostante sia possibile visivamente....solo per volere dei programmatori che a quanto pare non hanno voluto che il giocatore perdesse troppo tempo in una esplorazione "esigente" dei livelli.
    L'impressione è che gli sviluppatori abbiano avuto quasi paura che i giocatori avessero avuto la possibilità di spezzare il ritmo incalzante e continuo di un bel film che si può concedere una pausa di riflessione sono nell'epilogo.
    Bisogna ammettere che tutto questo senso cinematografico, anche nella sua progressione sempre varia dei livelli e situazioni da gestire/ammirare è resa davvero molto bene.....ma fa pendere la bilancia più verso un gioco-film interattivo che verso al canonico videogioco da scoprire in tutte le sue sfaccettature e dinamiche.
    A favore di quest'ultima analisi ci troviamo poi di fronte un sistema di combattimento con i nemici che lascia davvero interdetto il giocatore esigente: parata, attacco stadard composto da 2-3 combo immediate e attacco distante con bastone tipo checchino....punto.
    Da notare che salterà subito all'occhio (o meglio alla mano!) una certa legnosità dei controlli stessi; il tempo di risposta ai comandi che impartiremo non sarà mai immediato come per altri gioco di questo genere (God of War su tutti) e all'inizio farete davvero fatica ad "inforcare" serie efficaci di combo di attacco alternate a schivate e parate, con i ritmi di attacco dei nemici.......vi legneranno e non capirete perchè!
    Sul fronte tecnico l'unreal engine fa una gran bella figura (i volti dei personaggi sono sublimi) ma tornano purtroppo anche i soliti difetti di caricamento in ritardo delle texture, un leggero pop-up sugli scenari e fastidiosi rallentamenti in più momenti di gioco.
    In definitiva è un gioco che amerete ed odierete allo stesso tempo per gran èparte delle 8-10 ore necessarie al completamento.
    Bisogna spendere però 2 parole a parte per tutta la parte finale del gioco che al contrario della stra grande maggioranza dei giochi in commercio non si limita a proporre il solito finale lampo senza troppe spiegazioni che sembra quasi prendere in giro il giocatore.
    Enslaved propone una sceneggiatura solida ed affascinante ed è in grado di soddisfare con un finale davvero bello, pieno e concreto....a partire dalla battaglia finale del capitolo 14 (l'ultimo livello giocato) fino allo splendido (concettualmente quanto visivamente) colpo di scena dell'epilogo. Insomma, impossibile reagire ad un finale così con la solita frase: "embhè, tutto qui il finale?".
    In definitiva se dopo pochi capitoli il giudizio potrebbe arenarsi su di un canonico 7.....col proseguimento (e migliorarsi) dell'avventura non si può negargli un 8,5 una volta finito, gustato e messo via.

    Voto finale: 8.5



    La mia collezione Ps3

    Platini : Borderlands, Terminator salvation, Sly 2 (Sly Trilogy)
    ID Psn: Ghost_4_3_2
  2. normale  
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    bella recensione, anche se enslaved non mi ha mai attirato....
    se gli uomini volassero avrebbero il sogno di camminare


    Nulla è reale, tutto è lecito




    Quote:





    Originally Posted by K2Andreas



    Sei un genio del cazzo incompreso semmai




    saro8596: EPIC WIN
    Genesis_94: EPIC WIN!
    Niko Petrenko94: EPIC WIN!
    giannj: Epic Win!!!
    cerci clan per Assassin's Creed Brotherhood? vuoi fare un clanwar? vai qui(http://assassinidelfanday.tk/) o sul topic di playgeneretion (http://www.playgen.it/showthread.php...978#post503978)!

  Recensione Enslaved: Odissey to the west

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