1.     Mi trovi su: Homepage #8835855
    Crash inizia una nuova Fanfict!



    Prologo
    Capitolo 1, Nuova Casa (post 1 - post 2)
    Capitolo 2, Costruirsi Una Vita
    Capitolo 3, Spara...Et Labora (post 1 - post 2)
    Capitolo 4, Scopri Te Stesso (post 1 - post 2 - post 3)
    Capitolo 5, Il Re Guerriero (post 1 - post 2)
    Capitolo 6, L'attacco Del Cobra (post 1 - post 2 / post 3)
    Capitolo 7, Il Cammino del Re
    Capitolo 8, Alleanze e Strategie (post 1 - post 2 - post 3)
    Capitolo 9, La Beffa
    Capitolo 10, Guerra (post 1 - post 2)
    Capitolo 11, Lutto
    Capitolo 12, La Caduta (post 1 - post 2)
    Capitolo 13, Rialzarsi
    Capitolo 14, La Tua Stessa Furia Ti Ucciderà (post 1 - post 2)
    Capitolo 15, Divisione (post 1 - post 2)
    Capitolo 16, Sei Nato Solo e Morirai Solo
    Capitolo 17, Non Sei Solo. Mai
    Capitolo 18, Spring Park (post 1 - post 2 - post 3)
    Capitolo 19, Il Nido Del Cobra (post 1 - post 2)
    Capitolo Finale, L'Ultima Battaglia (post 1 / post 2 - post 3)

    CONTENUTI SPECIALI:
    Storia
    Storyline & Curiosità


    NON C'E' FORUM SENZA KURO
  2.     Mi trovi su: Homepage #8835859


    Prologo

    Zero non voleva essere lì. Da quando era stato abbandonato in un orfanotrofio del Dominio Terreste, la sua vita era stata un disastro. Già la sua nascita era un errore, con ogni probabilità; la madre doveva averlo concepito dopo qualche dose di troppo, e probabilmente lo aveva abbandonato preferendo questa alternativa a chiuderlo in un sacco di plastica e buttarlo da un ponte. Questo era lo scenario più probabile, e spiegava molte cose: la sua corporatura minuta, la sua occasionale schizofrenia, la sua assoluta dipendenza da stupefacenti…erano tutte caratteristiche più che compatibili con il pesante utilizzo di droghe nel periodo della gravidanza.
    Zero. Nome singolare, si potrebbe pensare. Non tanto curioso se si pensa che gli orfanotrofi del Dominio trattano i bambini con il pugno di ferro, e li numerano all’età di 8 anni in base alle capacità. Zero, dunque. Zero, come si era sempre sentito dentro di se quel ragazzo. La vita lo teneva costantemente sotto pressione, e quando la pressione era eccessiva la mente di Zero andava in Black-out e non rispondeva più della capacità di intendere e di volere.
    Zero non voleva essere lì, in quel maledetto modulo di trasporto per detenuti; dall’interno sembrava un cilindro schiacciato, con le pareti bianche, quasi a sembrare una cella di isolamento. La sua paranoia aveva preso il sopravvento una volta di troppo; l’ennesima provocazione, la goccia, l’ultimo insulto che aveva dovuto subire in sala mensa lo aveva fatto impazzire. Già altre volte era impazzito, ma non così, non tanto da sgozzare il bulletto di turno utilizzando un cucchiaio da minestra. La condanna a “soggetto instabile e pericoloso” era già stampata su di lui mentre lo portavano via, in preda ad urla e convulsioni. Da lì al trasferimento immediato è un passo.
    Le sue condizioni erano al limite dell’umano: i vestiti stracciati, il fisico denutrito, il tremore alle mani...un ragazzo di 16 anni, già distrutto dalla vita. L’astinenza forzata, a causa dell’isolamento, complicava solo le cose: la paranoia e i principi di svenimento si susseguivano a ritmo di pochi minuti l’uno dall’altro, solo un calmante robusto avrebbe fatto effetto.
    All’improvviso, il modulo tremò: doveva essersi sganciato dalla nave madre per essere lasciato precipitare sul pianeta carcerario di destinazione. Zero sentiva che la velocità di caduta stava aumentando vertiginosamente, e si rannicchiò a terra. Il modulo era ormai entrato nell’atmosfera in una nuvola di fiamme, precipitando a grandissima velocità; una volta entrato nell’atmosfera, il sistema frenante (un paracadute associato ad un reattore) si attivò, e il modulo frenò bruscamente, sballottando il passeggero. Dopo diversi minuti il modulo atterrò pesantemente; un portellone si aprì, e Zero poté vedere il paesaggio del pianeta dove avrebbe vissuto da lì in poi.
    La scena era desolante: il modulo era atterrato al centro di una larga strada, ma non si vedeva anima viva; ai lati della carreggiata si trovavano comuni edifici cittadini…o ciò che ne rimaneva, dato che molti di essi erano fatiscenti, parzialmente crollati, o sul punto di cadere; era tutto abbandonato. L’aria era umida e pesante, una strana foschia verde circondava ogni cosa, e dava all’ambiente un aspetto tetro ed inquinato.
    Zero mosse il primo passo verso l’esterno del modulo, ma la gamba cedette subito a quel minimo sforzo, e il ragazzo crollò in ginocchio. Ansimando e col volto coperto di sudore, Zero tentò con tutto se stesso di rimanere lucido, ma la forza di volontà sembrava completamente inutile. Da sola, almeno.
    Il giovane si passò una mano sulla fronte sudata, chiudendo per qualche secondo gli occhi; in quel momento si rese conto che un bruciore strano e pungente lo aveva assalito su tutta la superficie del corpo. Riaprì gli occhi e trasalì: sulle dita che avevano appenda asciugato la sua fronte erano rimaste 3 ciocche di capelli, sufficientemente spesse da farle sembrare appena tagliate. Spaventato, Zero alzò gli occhi e si guardò intorno, senza vedere anima viva.
    All’improvviso, da un vicolo prospiciente la strada sbucarono 5 uomini armati, tutti con passamontagna o cappello nero, che si diressero rapidamente verso il modulo; quattro di essi si disposero a semicerchio intorno al portello del modulo, mentre il quinto si rivolse a Zero, tendendogli la mano:
    “Sei fortunato ragazzino, ti hanno consegnato proprio sulla porta di casa”
    “Chi…chi sei?” chiese Zero, ansimando, senza accogliere l’invito ad alzarsi.
    “Mi chiamo Lio, dei West Braxis” rispose l’uomo “con chi ho l’onore di parlare?”
    “Mi chiamano Zero da quando ero un ragazzino”
    “Ma tu sei ancora un ragazzino!” rise Lio, poi gli chiese “Ti senti bene? Ti vedo pallido…”
    “Ho solo…qualche necessità” rispose Zero, sempre ansimando.
    Lio lo squadrò, e sorridendo disse “Ho capito” poi aggiunse, cercando tra le tasche del giubbotto “e questi tuoi bisogni di che tipo sono di solito?”
    “Cosa?” chiese Zero, confuso.
    “Polveri? Pasticche? Roba sintetica o naturale?” specificò Lio.
    “Ehm…polveri sintetiche, di solito…” rispose il ragazzo.
    Lio rise: “Oggi è il tuo giorno fortunato, ragazzino” poi si avvicinò, tirò fuori una pistola siringa dal giubbotto e, prima che il ragazzo potesse reagire, iniettò il contenuto nel suo braccio destro.
    Zero fu inizialmente colto da grande spavento, agitandosi e cercando di allontanarsi da quello sconosciuto; poi si accorse che qualcosa stava cambiando. Il tremore era sparito, la lucidità era arrivata ad un livello ottimale, come non era mai stata prima; Zero si sentiva rinvigorito e rinnovato: “Che mi hai fatto?” chiese, rivolgendo lo sguardo all’uomo di fronte a lui.
    Lio lo guardò e sorrise
    “Benvenuto su Nidhogg”


    NON C'E' FORUM SENZA KURO
  3.     Mi trovi su: Homepage #8835860
    Crash_pgl



    O.o
    Caspio è vero! :lol:
    Sei un ottimo viceSCAG Niko XD (ma che fine ha fatto lo SCAG principale?...)


    Lo SCAG principale è qui :sleep:

    Anche io ho pensato a Kakashi quando ho letto :lol: e si, è un buon sostituto.

    Comunque sia, avendo letto gli ultimi capitoli, posso dire con certezza che è stata una signora FF la tua, bella crash!

    Ah già, quasi dimenticavo!

    Nella seconda parte dell'ultimo capitolo, i miei sensi di SCAG sono stati portati all'estremo:

    Partiamo dal primo: Parcox sembrava avesse già previsto tutto, la sua morte, la furia ceca di Zel, l'intero clan di Hiver Hit che attaccava quello di WB...insomma, questa onniscenza mi ricorda quella di Albus Silente.

    Il secondo: Gli esplosivi Fuel-air mi ricordano quelli di "Io sono leggenda", mi riferisco ovviamente alla scena in cui Will Smith fa detonare gli esplosivi messi intorno alla sua abitazione per uccidere gli infetti.

    Il terzo e ultimo: quando Zel è stato colpito da quel proiettile grande quanto un braccio, facendolo saltare in aria...beh, che tu ci creda o no, mi ha ricordato Mulan! :lol: hai presente la scena in cui Mushu spara addosso a Shan Liu il razzo? Beh, è quella! :lol:

    Tutto era soggettivo. L'apocalisse è un qualcosa di personale. Niente è più un clichè, quando capita proprio a te.
    Il noir non è un genere. È un colore, uno stato d'animo, una sensazione.
    Sfigaaaaaato! Sei uno sfigaaaaaaato! [Cit.by Crash]
  4.     Mi trovi su: Homepage #8835861
    Aspetto....................
    Le fanfiction che scrivo:
    Freya ( Assassin' s Creed)
    I Leggendari 4 Guerrieri
    Prince of Persia: Dream of Revenge
    Il mio gruppo per i fan di Prince of Persia!

    The veil of my dreams
    deceive all I have seen
    Forgive me for what I have been
    Forgive me my sins.
  5.     Mi trovi su: Homepage Homepage #8835866
    basio apetto...............................

    l hai scritto ?
    mi sono rotto di attendere :nosmile:

    siamo in 2 a me nn piace la suspence... mi da sui nervi
    Lay beside me
    Tell me what they've done
    And speak the words I wanna hear
    To make my demons run
    The door is locked now
    But it's open if you're true
    If you can understand the me
    Then I can understand the you
    Lay beside me
    Under wicked sky
    Black of day
    Dark of night
    We share this paralyze

  Welcome To Nidhogg

Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!

         

Online

Ci sono 0 ospiti e 0 utenti online su questa pagina