1.     Mi trovi su: Homepage #8943157
    Non so perché lo sto facendo ma sentivo che dovevo farlo.
    Non potevo lasciare le cose così, a metà, con una fine che non era tale.
    Perdonate, lettori, la mia persona.
    Ora vi darò una storia che si possa definire tale.

    [RIGHT][FONT="Century Gothic"]Time, alone we bide our time
    Never will we know
    If our love is true



    At night, I sleep and dream of you
    Only to awake
    In my empty room





    You give me power
    You give me reason
    So, will you love me?
    Time only knows, time only knows[/FONT]
    [/RIGHT]


    Nascita. Crescita. Morte.
    Questo è il ciclo infinito dell' esistenza che ho potuto constatare dalla mia esperienza di osservatrice.
    Nessuno, proprio nessuno, sfugge a questa ruota infinita di eventi.
    Tranne me, ovviamente.
    ...
    Ah sì. Mi sono dimenticata di presentarmi (o di ripresentarmi).
    Io sono Anankè, quel concetto che voi umani chiamate volgarmente "Fato" o "Destino".
    Una volta ero anche io mortale con anche un nome ma una serie di avvenimenti mi ha reso ciò che ora sono, cioè una accurata guardiana del Tempo che passa. Anche se di fatto io non possa intervenire in maniera concreta... O quasi.
    Mi sono un po' impratichita dall' ultima volta che ho provato a comunicare con un essere vivente come te.
    Ora molte cosette sono cambiate: posso modificare alcuni eventi e posso materializzarmi in una definita realtà.
    Ancora alcune limitazioni rimangono ma sempre meglio i niente, no?
    Su, Tutti in piedi! Comincia lo spettacolo, il meraviglioso miracolo della vita.
    È nato in qualche Universo il precetto dell' esistenza, mentre un altro è stato inghiottito dai meandri del mio servo Thanathos.
    In quello che mi apparteneva un tempo è sorto il Sole.
    Siedo seduta e aspetto l'inevitabile delle persone del mondo: tutti loro hanno lo stesso valore ai miei imperturbabili occhi e nessuno, proprio nessuno, è più in grado di sorprendermi.
    La mano sostiene il viso che tende ad accasciarsi mentre l'altra è salda sul bracciolo.
    D'un tratto ritiro le dita dalla mia faccia: sono infatti umide le mie guance.
    Perché sono scese queste lacrime?


    "Gabriel! Siamo in ritardo! R-I-T-A-R-D-O!"
    La mia squillante sorella Daphne irrompe decisa in camera ed urla alle mie stanche orecchie; maniaca dell' attività fisica quale è, già si sarà stancata di dormire e reclama a gran voce che anche io la segua nei suoi esercizi mattutini.
    Ha già tirato via dalla mia testa un cuscino e le coperte.
    Meglio intervenire.
    Subito.
    "Maledizione! Non posso riposarmi in santa pace? Chiedo troppo?" dico, mentre prendo un altro morbido compagno di dormite.
    "NO GABRIEL! Oggi è Lunedì! Quindi devi andare a lavorare! Su, lavati e vestiti! Intanto ti preparo la colazione!" esclama, uscendo di corsa dalla stanza.
    Lunedì, il giorno che odio di più in assoluto: non si potrebbe abolire al posto di una stupenda domenica supplementare?
    Mi alzo di pessimo umore dal letto e comincio a dirigermi verso il bagno: la nottata di ieri non è stata per nulla proficua e sento che la biondina della settimana scorsa non si farà più vedere, dopo che mi ha beccato flirtare con la bruna orientale.
    "Ma bravo Kuro! Che cazzo vai a pensare il Lunedì mattina?! Alle tue vicende amorose fallite?? Su, sii uomo e combatti anche questa giornata. Non pensare negativo!"
    Sono davvero messo male se il mio riflesso deve tirarmi su di morale.
    Riflettendo sulle mie sfortune quotidiane, la mia attenzione ovviamente va a farsi friggere e il mio stupendo viso si riempie di tagli del rasoio, deturpandolo per almeno una settimana.
    Cazzo! Ma che giornata che sta cominciando! Proprio di ...
    Osservo il mio riflesso, così da controllare l'ora nella stanza dietro di me senza girarmi.
    Sette e cinquanta.
    Vado di corsa in cucina, mezzo vestito da lavoro e mezzo ancora da letto, suscitando l'ira della sorellina.
    "Ma perché devi fare tutto così di fretta? Sempre il solito, eh?"
    Lo dice sospirando sonoramente, mentre di proposito mi getta le fette di pane più bruciacchiate.
    Maledetta! La pagherai presto!
    Peccato non abbia il tempo di farlo adesso, dato che il ritardo si sta accumulando di minuto in minuto.
    Mangio in fretta e malvolentieri quel cemento nero con sopra la marmellata inviata dalla zia fissata col biologico (Non vedo già l'ora della pausa pranzo FUORI casa) e finisco di vestirmi.
    "Non dimenticare di passare dal fiorirsta! Entro mercoledì mi serve la composizione!"
    Mamma che scatole con 'sta maledetta festa di compleanno a sorpresa! Ma vattela a prendere da sola!
    "Certamente sorellina. Dopo lavoro ci passo. A dopo."
    Finalmente apro la porta ed esco verso un altro orrendo lunedì.
    "Ti sei dimenticato il cestino per il pranzo!"
    The moment man devoured the fruit of knowledge, he sealed his fate... Entrusting his future to the cards, man clings to a dim hope. Yet, the Arcana is the means by which all is revealed. Beyond the beaten path lies the absolute end. It matters not who you are... Death awaits you.
  2.     Mi trovi su: Homepage #8943159
    KronaNon so perché lo sto facendo ma sentivo che dovevo farlo.
    Non potevo lasciare le cose così, a metà, con una fine che non era tale.
    Perdonate, lettori, la mia persona.
    Ora vi darò una storia che si possa definire tale.

    [RIGHT][FONT="Century Gothic"]Time, alone we bide our time
    Never will we know
    If our love is true



    At night, I sleep and dream of you
    Only to awake
    In my empty room





    You give me power
    You give me reason
    So, will you love me?
    Time only knows, time only knows[/FONT]
    [/RIGHT]


    Nascita. Crescita. Morte.
    Questo è il ciclo infinito dell' esistenza che ho potuto constatare dalla mia esperienza di osservatrice.
    Nessuno, proprio nessuno, sfugge a questa ruota infinita di eventi.
    Tranne me, ovviamente.
    ...
    Ah sì. Mi sono dimenticata di presentarmi (o di ripresentarmi).
    Io sono Anankè, quel concetto che voi umani chiamate volgarmente "Fato" o "Destino".
    Una volta ero anche io mortale con anche un nome ma una serie di avvenimenti mi ha reso ciò che ora sono, cioè una accurata guardiana del Tempo che passa. Anche se di fatto io non possa intervenire in maniera concreta... O quasi.
    Mi sono un po' impratichita dall' ultima volta che ho provato a comunicare con un essere vivente come te.
    Ora molte cosette sono cambiate: posso modificare alcuni eventi e posso materializzarmi in una definita realtà.
    Ancora alcune limitazioni rimangono ma sempre meglio i niente, no?
    Su, Tutti in piedi! Comincia lo spettacolo, il meraviglioso miracolo della vita.
    È nato in qualche Universo il precetto dell' esistenza, mentre un altro è stato inghiottito dai meandri del mio servo Thanathos.
    In quello che mi apparteneva un tempo è sorto il Sole.
    Siedo seduta e aspetto l'inevitabile delle persone del mondo: tutti loro hanno lo stesso valore ai miei imperturbabili occhi e nessuno, proprio nessuno, è più in grado di sorprendermi.
    La mano sostiene il viso che tende ad accasciarsi mentre l'altra è salda sul bracciolo.
    D'un tratto ritiro le dita dalla mia faccia: sono infatti umide le mie guance.
    Perché sono scese queste lacrime?


    "Gabriel! Siamo in ritardo! R-I-T-A-R-D-O!"
    La mia squillante sorella Daphne irrompe decisa in camera ed urla alle mie stanche orecchie; maniaca dell' attività fisica quale è, già si sarà stancata di dormire e reclama a gran voce che anche io la segua nei suoi esercizi mattutini.
    Ha già tirato via dalla mia testa un cuscino e le coperte.
    Meglio intervenire.
    Subito.
    "Maledizione! Non posso riposarmi in santa pace? Chiedo troppo?" dico, mentre prendo un altro morbido compagno di dormite.
    "NO GABRIEL! Oggi è Lunedì! Quindi devi andare a lavorare! Su, lavati e vestiti! Intanto ti preparo la colazione!" esclama, uscendo di corsa dalla stanza.
    Lunedì, il giorno che odio di più in assoluto: non si potrebbe abolire al posto di una stupenda domenica supplementare?
    Mi alzo di pessimo umore dal letto e comincio a dirigermi verso il bagno: la nottata di ieri non è stata per nulla proficua e sento che la biondina della settimana scorsa non si farà più vedere, dopo che mi ha beccato flirtare con la bruna orientale.
    "Ma bravo Kuro! Che cazzo vai a pensare il Lunedì mattina?! Alle tue vicende amorose fallite?? Su, sii uomo e combatti anche questa giornata. Non pensare negativo!"
    Sono davvero messo male se il mio riflesso deve tirarmi su di morale.
    Riflettendo sulle mie sfortune quotidiane, la mia attenzione ovviamente va a farsi friggere e il mio stupendo viso si riempie di tagli del rasoio, deturpandolo per almeno una settimana.
    Cazzo! Ma che giornata che sta cominciando! Proprio di ...
    Osservo il mio riflesso, così da controllare l'ora nella stanza dietro di me senza girarmi.
    Sette e cinquanta.
    Vado di corsa in cucina, mezzo vestito da lavoro e mezzo ancora da letto, suscitando l'ira della sorellina.
    "Ma perché devi fare tutto così di fretta? Sempre il solito, eh?"
    Lo dice sospirando sonoramente, mentre di proposito mi getta le fette di pane più bruciacchiate.
    Maledetta! La pagherai presto!
    Peccato non abbia il tempo di farlo adesso, dato che il ritardo si sta accumulando di minuto in minuto.
    Mangio in fretta e malvolentieri quel cemento nero con sopra la marmellata inviata dalla zia fissata col biologico (Non vedo già l'ora della pausa pranzo FUORI casa) e finisco di vestirmi.
    "Non dimenticare di passare dal fiorirsta! Entro mercoledì mi serve la composizione!"
    Mamma che scatole con 'sta maledetta festa di compleanno a sorpresa! Ma vattela a prendere da sola!
    "Certamente sorellina. Dopo lavoro ci passo. A dopo."
    Finalmente apro la porta ed esco verso un altro orrendo lunedì.
    "Ti sei dimenticato il cestino per il pranzo!"


    questa storia l hai inventata te ?
    e i primi capitoli dove li trovo ?
    http://www.youtube.com/watch?v=3KWiL5yzBIU
    guardate questa puntata di gamers se non la guardate vi CALMO LA FACCIA ! XD
  3.     Mi trovi su: Homepage Homepage #8943161
    foxhound24Che dire bello, soprattutto la prefazione. Ottimo :thumbsup:

    Quoto.

    Il titolo mi incuriosisce abbastanza... e come al solito scrivi perfettamente,complimenti!
    Lay beside me
    Tell me what they've done
    And speak the words I wanna hear
    To make my demons run
    The door is locked now
    But it's open if you're true
    If you can understand the me
    Then I can understand the you
    Lay beside me
    Under wicked sky
    Black of day
    Dark of night
    We share this paralyze
  4.     Mi trovi su: Homepage #8943164
    foxhound24Che dire bello, soprattutto la prefazione. Ottimo :thumbsup:

    Grazie Fox. Presto indovina chi comparirà... :lol:
    mitchell17molto bello:001_smile::biggrin:

    Thanks ^^
    Pepuzwow... ke giornata di... bello cmqe!

    Infatti...povero Gabriel!
    junglemanpensavo volessi lasciare il forum pure tu per qualche crisi mistica/esistenziale:biggrin: dall'inizio

    Ma no! La volta che me ne andrò sarà con stile :laugh:
    god_ of _warquesta storia l hai inventata te ?
    e i primi capitoli dove li trovo ?

    Sì, è totalmente inventata da me!
    I vecchi capitoli li trovi nelle discussioni
    "Life Together... Forever"
    "Welcome to The World"
    "One Last Time, Torn Heart"
    Magari metto unlink all'inizio che è meglio ^^"

    A presto il prossimo...
    The moment man devoured the fruit of knowledge, he sealed his fate... Entrusting his future to the cards, man clings to a dim hope. Yet, the Arcana is the means by which all is revealed. Beyond the beaten path lies the absolute end. It matters not who you are... Death awaits you.
  5.     Mi trovi su: Homepage #8943168
    Devo proprio dirtelo? Per l'ennesima volta? Ok.


    Sei brava, dannatamente brava :laugh:

    Krona
    Ma no! La volta che me ne andrò sarà con stile :laugh:


    :nosmile:

    Tutto era soggettivo. L'apocalisse è un qualcosa di personale. Niente è più un clichè, quando capita proprio a te.
    Il noir non è un genere. È un colore, uno stato d'animo, una sensazione.
    Sfigaaaaaato! Sei uno sfigaaaaaaato! [Cit.by Crash]
  6.     Mi trovi su: Homepage #8943170
    Dragon90anke io ci sono rimasto... ma prima o poi...:closedeyes:


    Io me ne andrò solo in due casi: se morirò, o se chiuderanno il forum :laugh: due ottime ragioni a mio avviso :D

    Tutto era soggettivo. L'apocalisse è un qualcosa di personale. Niente è più un clichè, quando capita proprio a te.
    Il noir non è un genere. È un colore, uno stato d'animo, una sensazione.
    Sfigaaaaaato! Sei uno sfigaaaaaaato! [Cit.by Crash]
  7.     Mi trovi su: Homepage #8943171
    _HibrydTheory_Devo proprio dirtelo? Per l'ennesima volta? Ok.


    Sei brava, dannatamente brava :laugh:




    Grazie ^^
    _HibrydTheory_Io me ne andrò solo in due casi: se morirò, o se chiuderanno il forum :laugh: due ottime ragioni a mio avviso :D

    In effetti hai ragine v.v"
    Scusate il ritardo ^^"

    Sono in cammino, con un cestino di vimini che mia sorella mi ha obbligato a prendere (pena se non l'avessi preso? Meglio lasciare stare...) e che sbatte continuamente contro la gamba.
    Mi sento e sembro un timido bambino delle elementari con la mamma che lo accudisce!
    Ma cazzo! Ho ventiquattro anni! Sarò libero o no di fare quello che voglio?!
    Ovviamente a piedi dato che la macchina si è fatta una bella rinfrescata dal carroziere, mi dirigo in tutta fretta verso la metro, unica mia ancora di salvezza per giungere al posto di lavoro con un accettabile ritardo.
    Gli occhi cercano veloci una scappatoia in quel lungo corridoio di persone davanti a me ed appena noto una via libera il passo accelera precipitosamente.
    Forse troppo precipitosamente.
    Infatti ad un certo punto urto violentemente qualcuno durante la mia impetuosa traversata.
    Sento matite che cadono e si spezzano e fogli che si spieghettano.
    "No! I disegni no!" sento gridare con disperazione una ragazza.
    Ok, sarò in ritardo ma non sono uno stronzo che ignora i propri errori e che non aiuta gli altri.
    Poi sono un galantuomo di prim'ordine: donzella in difficoltà? Eccomi qua!
    "Tutto bene? Si è rovinato qualcosa?" chiedo alla vittima della mia fretta, mentre mi piego e raccolgo quel che riesco a vedere.
    "No, tutto bene... Mi scusi ma questa cartellina è veramente ingombrante!" afferma convinta della propria colpa.
    "Non ti preoccupare. È stata colpa mia; ora risistemiamo questo casino e tutto si risolve, va bene?"
    Perché diamine sto perdendo tempo con questa ragazza?
    "Kuro? Sei in ritardo! Ritardo! Non puoi arrivare di nuovo oltre l'orario di lavoro! Stavolta ti linciano!"
    La voce della coscienza implacabile mi ricorda il dovere mentre, in maniera del tutto naturale, le dita della ragazza si stringono sulla matita che avevo afferrato poco prima; con le guance d'un lieve rossore, ella abbassa per un secondo lo sguardo verso le nostre mani.
    "Grazie mille! Posso offrirle un caffè?" chiede infine, guardandomi dritto nell'anima.
    Le speranze di arrivare in ufficio sono ancora assai vivide, dato che l'annuncio metallico della metropolitana ha dichiarato che il mio treno era stato appena rimosso per le prossime due ore.
    "Certamente signorina"

    Ci siamo diretti nel Caffè più esclusivo e caro della città, poiché in prossimità della fermata della metro.
    Lei ha ordinato un cappucino mentre io mi sono buttato su un caffè macchiato: sembrerebbe all' esterno un perfetto primo appuntamento, con una lei estroversa e assai carina ed un lui abbastanza spossato ma bello come un dio greco.
    Peccato che già sento le urla del mio capo che mi detrarrà anche per questo mese lo stipendio.
    Peccato, davvero peccato.
    Ma almeno, per il momento, godiamoci questa parentesi imprevista.
    "Allora, tu non dovresti essere a scuola già da un bel pezzo?"
    Dai, è un buon inizio di conversazione: divertente ed accattivante.
    "A dire la verità l'avrei già finita da un po' ma non è il primo che mi scambia per una liceale..."
    Mi scruta ancora con quegli abissi di occhi: come fa a catturare così la mia attenzione?
    Ma la mente razionale mi riporta con il morale a terra.
    Bravo Gabriel. Parti già con le tue pessime figure.
    Diamine! Potevi arrivarci senza fare il rincoglionito!
    "Ma veramente? Si sa, meglio sembrare giovani piuttosto che anziani, no?"
    ... Ma che diavolo dico?! In pratica le ho dato della vecchia! Cazzo Kuro... Peggiori di secondo in secondo.
    Sei fuori allenamento con un semplice dialogo con una donna!
    Lei ride in maniera argentina e si copre con una mano la bocca, come per trattenere quel fiume di felicità.
    "Ma lei è divertentissimo! Non solo non ha peli sulla lingua ma ha anche la battuta pronta!"
    ... Mmm, una nuova tattica da usare con le ragazze: il deficiente.
    "Ma grazie signorina. Lei mi lusinga."
    Improvviso, alle mie parole, un inchino leggiadro, senza staccare il contatto tra i nostri occhi.
    "Mio Cavaliere! Non dovete disturbarvi di cotal grazia!"
    "Per una dama come lei questo e altro!"
    Alcune persone dei tavoli vicini notano il nostro teatrino medioevale improvvisato e ci squadrano male: in effetti se fossi nei loro panni non giudicherei tanto sane di mente due persone che recitano di piena mattina in un Caffè...
    "Sembra che ci stiamo facendo notare, madonna." sussurro piano al suo orecchio.
    "Avete ragione messere. Bisogna fare qualcosa, il più in fretta possibile!"
    Di getto le afferro la mano e corro via con lei via da quel luogo tanto inospitale.
    "Ma che...?!" comincia lei ma riesco a zittirla con le dita.
    "Mia dama! I cortigiani non apprezzano i nostri scambi di parole! Tramano nell'ombra delle tende di palazzo e bramano la nostra disfatta! Orsù, scappiamo da tale gabbia di invidiosi!"
    Mentre benedico gli studi sull'amor cortese del Liceo, ella si convince e mi segue senza fare storie: questa giornata si sta rivelando solo ora; un piacevole e casuale spasso.
    The moment man devoured the fruit of knowledge, he sealed his fate... Entrusting his future to the cards, man clings to a dim hope. Yet, the Arcana is the means by which all is revealed. Beyond the beaten path lies the absolute end. It matters not who you are... Death awaits you.

  Just an Ordinary Day

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