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    Per chi non lo sapesse, Bulletstorm è uno sparatutto in prima persona un po' atipico, che punta tutto sulla spettacolarità e frenesia del gameplay. Oltre alle classiche armi da fuoco il giocatore potrà usare una sorta di frusta elettromagnetica con il quale catturare elementi dello scenario e nemici, correre a perdifiato ed eseguire una spettacolare scivolata che culminerà con un possente calcio sul muso dei malcapitati. Tutti questi elementi dovranno essere sfruttati per compiere uccisioni sempre più originali e divertenti.
    Le postazioni offerte mettevano quattro PS3 in comunicazione per permettere ad altrettanti giornalisti di cimentarsi nella modalità Chaos. Questa stipulazione vi vedrà impegnati nel respingere continue ondate di nemici cooperando con i compagni per ottenere il punteggio migliore. Il fulcro del gioco infatti non sarà tanto sopravvivere al turno, come per esempio succede nella modalità Orda di Gears of War 2 o Sparatoria di Halo, quanto rispettare le richieste di ogni livello, solitamente legate al raggiungimento di un punteggio prefissato. Il suffisso “uccidere con stile” torna infatti anche per la componente multigiocatore di Bulletstorm, dove ad ogni kill verrà assegnato un punteggio in base all'originalità, all'arma utilizzata o al pezzo dello scenario sfruttato.
    L'arena nella quale si sono svolte le nostre prove si presentava come una sorta di ovale con al centro un gigantesco vortice da sfruttare per lanciarvi all'interno i nemici, dopo averli catturati con la frusta estensibile. Altri modi per accumulare punti stile erano il calciare i nemici contro degli spuntoni che fuoriuscivano dal muro, catturarli con la frusta per poi crivellarli mentre erano in aria, infliggere letali colpi alle spalle, o mandarli a friggere contro un quadro elettrico scoperto. Dopo circa mezz'ora di gioco spuntavano ancora nuovi ed esilaranti modi di far fuori gli avversari, via via sempre più eccessivi e cruenti. Se la maggioranza della carne da macello chiedeva una sforzo creativo per massimizzare il punteggio, ad intervalli regolari comparivano avversari con una richiesta ben specifica per essere eliminati, che spesso richiedeva la cooperazione di due o tre compagni. Assolvere a questo compito comportava un enorme bonus in termini di punti, da spendere tra un turno e l'altro per potenziare le proprie armi ed il proprio personaggio. Questi upgrade erano capaci di rendere il colpo in mischia più forte o l'arma utilizzata più efficace, in modo da sbloccare ulteriori letali combinazioni.
    Una modalità dunque in grado di mettere i giocatori in competizione, per ottenere il punteggio più alto a fine turno, ma anche di farli lavorare insieme, attraverso un sistema di uccisioni cooperative, la possibilità di far rivivere i compagni e la necessità di coprirsi le spalle l'un l'altro per fronteggiare le numerose ondate di nemici. Il cuore del gioco, pur restando quello di un “normale” sparatutto in prima persona, risulta dunque fresco ed originale grazie all'eccezionale frenesia dell'azione, alla grande agilità dei personaggi ed alla creatività richiesta nell'uccidere i nemici, che spinge il giocatore a cercare sempre il metodo più innovativo ed eccessivo.

    magari potreste aggiungere qualcosa voidel paygeneration, se non do' troppo disturbo, sarebbe bello da parte vostra se faceste un piccola anteprima del gico o della demo.
    grazie e spero che recensirete nel pg n° 64 bulletstorm.


    x maggiori info visita il sito:
    http://www.bulletstorm.com/
  2. Utente non attivo.  
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    In compenso è stata già pubblicata su un sito. E no, il nome dell'autore non era il tuo :\

    Roman, copiare i testi degli altri, remixandoli più o meno, non è una bella cosa. A parte questo, cerca di leggere le guide su dove postare e il regolamento nella sezione "presentati".

  recensione bulletstorm (25-02-11) x playgen

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