1.     Mi trovi su: Homepage #9065693


    Soundtrack: New York, New York - Rob Graves



    "La libertà dell'individuo va limitata esattamente nella misura in cui può diventare una minaccia a quella degli altri."

    - John Stuart Mill (1806-1873), filosofo, sociologo ed economista inglese.

    Prologo: Libertà.

    Data: 25/12/2025 - Ore: 22.34 - Luogo: New Alcatraz, Los Angeles, America.

    L'allarme echeggiava interrottamente tra le pareti di New Alcatraz, il carcere di massima sicurezza che per 10 lunghi anni era riuscita a sventare ogni sorta di evasione e rivolta. Almeno fino a quel giorno.
    Quel giorno stavo correndo, con un giubotto di kevlar sul petto e una berretta tra le mani. Stavo correndo verso il molo, pronto a rubare una delle barche dell'isola e fuggire. Correvo, lasciandomi dietro soltanto una scia di bossoli e cadaveri. La canna della benelli fumava ed emetteva un sacco di calore, come se mi stesse supplicando di non sparare più.
    Ma così non feci. Sparai ad altre due guardie, uccidendole all'istante e continuando a correre verso la mia libertà, senza nemmeno degnare loro di uno sguardo, se non quello che segnava la loro morte. Quel giorno la mia coscienza mi aveva abbandonato. Se n'era andata come se niente fosse, lasciandomi solo con la mia pazzia. Non avevo il minimo rimorso per aver ucciso così tante guarde a sangue freddo, anzi, si poteva dire che un'pò mi ero divertivo.
    Ricordo che correvo come un forsennato quella notte, mentre continuavo a zizzagare tra gli ostacoli schivando le brevi raffiche di proiettili letali sparati dalle guardie lanciate al mio inseguimento.
    Ero quasi arrivato quando un uomo mi si parò davanti, prendendomi di sorpresa e rubandomi la pistola. > disse mentre con un rapido gesto di mani smontò la canna della berretta, rendendola solo un'ammasso di ferraglia >
    Non potevo fermarmi ora, non a quel punto. Se mi avessero preso, quella volta non avrei avuto una seconda chance.
    Con tutta la forza che il mio tremante corpo carico di adrenalina disponeva, mi lanciai verso l'uomo caricando un pugno e armato di un barbarico urlo disperato cominciai a tirare pugni destinati al suo ventre. Lo sconosciuto schivò con incredibile semplicità ogni mio attacco, spostandosi semplicemente e facendo andare a vuoti i miei pugni giusto per un paio di millimetri, come se stesse tentando di dimostrare che era tutta fortuna. Continuai ad attaccare e lui continuò a schivare, diventando ben presto uno spettro sfuggente per le mie mani. > urlai crollando al suolo e assestando un pugno al terreno. Era troppo forte per me, ma potevo ancora fuggire. Usando il pugno ancora fisso sul terreno, mi preparai a darmi lo slancio necessario per scattare oltre l'uomo con velocità sufficente da non dargli nemmeno il tempo di reagire.
    > urlò improvvisamente qualcuno alle mie spalle. Notai con disprezzo che le guardie che mi inseguivano erano riuscite a raggiungermi, lanciandosi su di me e placandomi al suolo.
    > gridai mentre assestavo ginocchiate, pugni e gomitate alle guardie sopra di me, arrabbiato per un destino tanto crudele >
    Finito lo spettacolo, i carcerieri mi tirarono su, mettendomi faccia a faccia con l'uomo..
    > disse quest'ultimo sorridendomi >
    > dissi con sarcasmo guardandolo dritto negli occhi.
    L'uomo rise >
    > chiesi mentre tentavo continuamente di divincolarmi.
    >
    All'epoca avevo solo nove anni, ma sapevo riconoscere il momento adatto per parlare e per combattere. E quel momento, non era nessuno dei due. Era il momento in cui un ragazzino, a discapito dell'orgoglio, doveva e poteva soltanto obbedire.
    > chiesi mentre lo guardavo dritto nelle palle degli occhi con rabbia e disprezzo.
    L'uomo mi sorrise una seconda volta >

    ------------------------------------------------------------------

    Nota dell'Autore:

    E' inutile dire che questa Fan Fiction ha preso un paio di spunti da Crysis (Non la trama, soltanto quella fantastica tuta alle nano-macchine).
    La mia storia tratterà le tematiche sull'azione, sul thriller e combattimenti. Prossimo capitolo in arrivo tra qualche ora, commentate il prologo! :D






  2.     Mi trovi su: Homepage #9065695
    Ogihci Shirosaki


    Soundtrack: New York, New York - Rob Graves



    "La libertà dell'individuo va limitata esattamente nella misura in cui può diventare una minaccia a quella degli altri."

    - John Stuart Mill (1806-1873), filosofo, sociologo ed economista inglese.

    Prologo: Libertà.

    Data: 25/12/2025 - Ore: 22.34 - Luogo: New Alcatraz, Los Angeles, America.

    L'allarme echeggiava interrottamente tra le pareti di New Alcatraz, il carcere di massima sicurezza che per 10 lunghi anni era riuscita a sventare ogni sorta di evasione e rivolta. Almeno fino a quel giorno.
    Quel giorno stavo correndo, con un giubotto di kevlar sul petto e una berretta tra le mani. Stavo correndo verso il molo, pronto a rubare una delle barche dell'isola e fuggire. Correvo, lasciandomi dietro soltanto una scia di bossoli e cadaveri. La canna della benelli fumava ed emetteva un sacco di calore, come se mi stesse supplicando di non sparare più.
    Ma così non feci. Sparai ad altre due guardie, uccidendole all'istante e continuando a correre verso la mia libertà, senza nemmeno degnare loro di uno sguardo, se non quello che segnava la loro morte. Quel giorno la mia coscienza mi aveva abbandonato. Se n'era andata come se niente fosse, lasciandomi solo con la mia pazzia. Non avevo il minimo rimorso per aver ucciso così tante guarde a sangue freddo, anzi, si poteva dire che un'pò mi ero divertivo.
    Ricordo che correvo come un forsennato quella notte, mentre continuavo a zizzagare tra gli ostacoli schivando le brevi raffiche di proiettili letali sparati dalle guardie lanciate al mio inseguimento.
    Ero quasi arrivato quando un uomo mi si parò davanti, prendendomi di sorpresa e rubandomi la pistola. > disse mentre con un rapido gesto di mani smontò la canna della berretta, rendendola solo un'ammasso di ferraglia >
    Non potevo fermarmi ora, non a quel punto. Se mi avessero preso, quella volta non avrei avuto una seconda chance.
    Con tutta la forza che il mio tremante corpo carico di adrenalina disponeva, mi lanciai verso l'uomo caricando un pugno e armato di un barbarico urlo disperato cominciai a tirare pugni destinati al suo ventre. Lo sconosciuto schivò con incredibile semplicità ogni mio attacco, spostandosi semplicemente e facendo andare a vuoti i miei pugni giusto per un paio di millimetri, come se stesse tentando di dimostrare che era tutta fortuna. Continuai ad attaccare e lui continuò a schivare, diventando ben presto uno spettro sfuggente per le mie mani. > urlai crollando al suolo e assestando un pugno al terreno. Era troppo forte per me, ma potevo ancora fuggire. Usando il pugno ancora fisso sul terreno, mi preparai a darmi lo slancio necessario per scattare oltre l'uomo con velocità sufficente da non dargli nemmeno il tempo di reagire.
    > urlò improvvisamente qualcuno alle mie spalle. Notai con disprezzo che le guardie che mi inseguivano erano riuscite a raggiungermi, lanciandosi su di me e placandomi al suolo.
    > gridai mentre assestavo ginocchiate, pugni e gomitate alle guardie sopra di me, arrabbiato per un destino tanto crudele >
    Finito lo spettacolo, i carcerieri mi tirarono su, mettendomi faccia a faccia con l'uomo..
    > disse quest'ultimo sorridendomi >
    > dissi con sarcasmo guardandolo dritto negli occhi.
    L'uomo rise >
    > chiesi mentre tentavo continuamente di divincolarmi.
    >
    All'epoca avevo solo nove anni, ma sapevo riconoscere il momento adatto per parlare e per combattere. E quel momento, non era nessuno dei due. Era il momento in cui un ragazzino, a discapito dell'orgoglio, doveva e poteva soltanto obbedire.
    > chiesi mentre lo guardavo dritto nelle palle degli occhi con rabbia e disprezzo.
    L'uomo mi sorrise una seconda volta >

    ------------------------------------------------------------------

    Nota dell'Autore:

    E' inutile dire che questa Fan Fiction ha preso un paio di spunti da Crysis (Non la trama, soltanto quella fantastica tuta alle nano-macchine).
    La mia storia tratterà le tematiche sull'azione, sul thriller e combattimenti. Prossimo capitolo in arrivo tra qualche ora, commentate il prologo! :D


    9 anni? Voglio sperare sia un errore altrimenti questo bambino è il futuro jack lo squartatore :lol:
    Per il resto molto bello :laugh:
    Quote:





    Originally Posted by detto da solid93 in una partita di kino der toten


    Niko ti nomino ufficialmente secchione della worst






    Quote:





    Originally Posted by Ogihci Shirosaki


    Finalmente cominci a ragionare come un vero scrittore! Bravo Niko! Ti meriti proprio un Bel 10 e lode!





    KURO TORNA PRESTO NOI TI ASPETTIAMO
    grazie mille a krona per la firma^^


  3. Bandito  
        Mi trovi su: Homepage #9065706
    Ogihci Shirosaki:scared: Fuck! Mi hanno scoperto!

    S-Stai calmo.. Norman... s-stai calmo... sorridi e fai finta di nulla... :shiny:
    Eh... :shiny:
    ..... :shiny:


    O mio zio... O mio zio... NORM DOVE CAZZO SEI STATO?!? Ho continuato la mia vekkia FF sul sito del mio clan, e poi.... Se sei tu eh.... Sevi finire MGZ!!
    Krona Laida!

    _________________________
    Let There Be Rock

  Zero Point Break: White Ops.

Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!

         

Online

Ci sono 0 ospiti e 0 utenti online su questa pagina