1.     Mi trovi su: Homepage #9119497


    ATTENZIONE: Questa recensione è puramente soggettiva e so già che molti di voi non apprezzano o non hanno apprezzato il gioco. Vi chiedo solamente di leggerla con occhio oggettivo. Spoilererò solo l’inizio della trama per evitare brutte sorprese. Grazie.

    /Si schiarisce la voce
    La Dippiè’s Century Fox è orgogliosa di presentarvi…

    Esiste un vecchio detto coniato dalla notte dei tempi che recita, parola più parola meno : “I grandi geni sono sempre incompresi”. Ora che tutti lo sappiamo proviamo ad applicarlo al settore dell’industria videoludica. Conoscete qualche gioco che magari non ha venduto come un Modern Warfare 2 ma che reputate un vero capolavoro? Alcuni di voi risponderanno magari Ico o Shadow of the Colossus, altri Okami o magari una piccola percentuale risponderà Fahrenheit.

    Bene, focalizziamoci su quest’ultimo. Prodotto dallo studio francese Quantic Dream (ricordatevi ‘sto nome) e pubblicato da Atari nel settembre 2005 per PC e successivamente per PS2 era un gioco di “Avventura” (chiamiamola così) che si gioca a colpi di QTE e controlli un po’ anormali. La seconda particolarità di questo titolo, oltre al Gameplay, era la storia veramente toccante che riusciva a smuovere le emozioni del giocatore con situazioni di vita quotidiana alternate a scene da filmone americano. Per quanto possa sembrare attraente il gioco non vendette molto e la critica non lo accettò bene. Nonostante ciò, il gioco si creò intorno degli ammiratori che erano rimasti colpiti in positivo dai suoi pregi.
    Dopo 3/4 anni di silenzio dalla Quantic Dream, finalmente la Software House annunciò di avere in cantiere un gioco che poteva essere considerato il seguito spirituale di quel Farheneith uscito tanto tempo fa. Così il 24 Febbraio 2010 esce in Europa il fantomatico Heavy Rain, esclusiva PS3.

    Scusandomi per essere dilungato un po’ troppo nell’anteprima, passiamo ad
    analizzare il gioco.

    Come il suo “predecessore”, la trama alterna scene apparentemente normali a sezioni che non hanno niente da invidiare ai migliori film d’azione. Tutto inizia prendendo il controllo di Ethan Mars, un architetto sposato con Grace e con due figli: Jason (il maggiore) e Shaun. Già alle prime sequenze, quando il nostro si sveglia notiamo la diversità dei comandi rispetto allo schema classico. Forse ci vorrà un po’ ad abituarcisi ma aumenta il realismo. Oltre al Gameplay, notiamo una grandissima cura nelle animazioni facciali dei personaggi e nella grafica in generale, mostrando tutto il vero potenziale della console. Questo può essere considerato come un “tutorial” perché di scene entusiasmanti neanche l’ombra. Nel secondo capitolo invece succede la svolta perché, durante una giornata di shopping al centro commerciale, Ethan che doveva badare a Jason se lo perde e dopo un’asfissiante ricerca facendosi largo tra la folla parte una Cut-scene in cui Jason SPOILER! viene investito e muore. Grace divorzierà ed Ethan non se la passerà più tanto bene vivendo col costante dolore del figlio e sentendosi responsabile. Se tutto ciò non sembra abbastanza drammatico, si aggiunge il rapimento di Shaun al parco da parte del misterioso Killer degli Origami che come modus operandi agisce sempre rapendo un bambino e lasciando un Origami a terra. Dopo 4/5 giorni si ritrova il fanciullo annegato nell’acqua piovana. Da qui in poi la storia si dipanerà in 4 personaggi: Ethan, la giornalista interessata al caso Madison Paige, l’agente dell’ FBI Norman Jaiden che soffre di una forte tossicodipendenza e il quarantottenne investigatore privato Scott Shelby. Ognuno di loro seguirà le proprie piste: chi usando tecnologie all’avanguardia poliziesche, chi il proverbiale fiuto (e qualche scazzottata) e chi la propria ficcanasaggine di giornalista. E il padre? Lui ha l’indizio più importante: l’Assassino gli ha lasciato 5 origami con un indirizzo in cui bisogna affrontare una determinata prova, se ne riuscirà a passarne minimo 3 otterrà parte dell’indirizzo dove è rinchiuso il figlioletto.
    Un'altra caratteristica molto importante (e forse la più azzeccata) è quella di non offrire un solo percorso da affrontare al giocatore ma offrendo più vie, la scelta di che azioni fare si ripercuoterà sulla trama che vanta la bellezza di 18 finali diversi (alcuni veramente commoventi; “Lacrime nella Pioggia” è, a mio parere, il migliore) e la possibilità di rapportarsi con gli altri è molto importante ai fini della trama. Ovviamente tutto dipende da voi: potete salvare Shaun come no, potete fare questo invece che quello a vostro piacimento.

    Il senso di immersione nella trama e nel protagonista è molto alto, se vi piacerà vi sentirete veramente dentro al gioco… E questo anche grazie all’ottima colonna sonora, capace di alternare melodie toccanti quando necessario a pezzi più “pesanti” nelle sparatorie o fughe (ad esempio…)

    Il gioco è stato tra l’altro seguito da un DLC chiamato “Heavy Rain Chronicles 1” che racconta la storia di Madison antecedente ai fatti narrati. Dovevano essercene altri ma tutto tace. Dulcis in fundo il gioco ha ricevuto una patch gigantesca che lo renderà compatibile al Move. Per quei poveracci che non lo avevano comprato è uscita la “Move Edition” che contiene il gioco giocabile in entrambi i modi e il DLC a 39,99 €. Un affarone.

    La mia solita considerazione prima dei voti finali è questa: io di questo gioco me ne sono veramente innamorato, penso che si sia capito e per l’ amore di completarlo tutto non ho giocato a null’altro per i due mesi che ho passato a finirlo e finirlo e finirlo per vedere come ogni volta come cambiava la trama. E’
    infatti stato anche il mio primo platino.

    Ok gente! Spero di non avervi annoiato troppo perché finalmente si passa ai voti (Ma cosa sono i voti di fronte all’immensità dell’infinito? [semi cit.])

    GRAFICA: 98 Veramente, veramente, veramente ottima. Penso siano i migliori visi che abbia mai visto in un Videogame (Aspetto L.A. Noire!). Anche la grafica in generale è molto buona e pulita.

    SONORO: 98 Musica da pelle d’oca! Sono uno dei tanti mezzi che Quantic Dream ha usato per l’immersione totale nel gioco ma penso sia quello meglio sfruttato.

    DIVERTIMENTO: 97 Ecco, questo è un voto soggettivo. Io personalmente l’ho adorato per le sue meccaniche e per come ti fa entrare nella trama ma conosco molta gente a cui non è piaciuto per niente. De Gustibus.

    LONGEVITA’: 96 Come titolo di Avventura è buono poiché si attesta sulle 10/11 ore ma non scordiamoci che per finirlo tutto serviranno 4/5 partite buone. Poco Male. Il gioco è ottimo.

    VOTO FINALE: 98 Ragazzi, questo è il mio “Gioco dell’Anno”, niente da fare. Meglio di God of War III e Red Dead Redemption (che nella mia recensione si è beccato lo stesso voto ma per motivi diversi) anche perché, come diceva quel vecchio detto?...
    Saluti,
    Vostro Dippiè
    Grazie per la lettura.
    P.S. Vorrei il vostro parere se continuare con le recensioni e se avete apprezzato questa e la precedente.
    "Mi piace parlare di nulla. E' l'unico argomento di cui so tutto" [Oscar Wilde]


    Nero sui vari "nn, xk, gfcnn":

    Citazione:





    Originariamente Scritto da Nero1010100


    Ma va a comprarti delle vocali




    La mia Recensione su Red Dead Redemption!

    La mia Recensione su Heavy Rain!
  2.     Mi trovi su: Homepage #9119498
    ottima rece, monumentale direi... complimenti!;)

    PS: anche se il mio gioco dell'anno è demon's souls...:ninja:
    Provate il dolore. Contemplate il dolore. Accettate il dolore. Conoscete il dolore. Coloro che non comprendono il vero dolore, non capiranno mai quale sia la vera pace.
    - I Sei Cammini di Pain, il Dio del Villaggio della Pioggia -



    firma by Krona-san*.*

    Giocando: -- Platinando: --
    Rigiocando(retrò): --
    Prossimi acquisti: Ni No Kuni: Wrath of the White Witch
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    In cantiere la prossima sul Dio della Guerra! (Scusate il doppio post)
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    La mia Recensione su Heavy Rain!
  4.     Mi trovi su: Homepage #9119502
    Dippiè

    ATTENZIONE: Questa recensione è puramente soggettiva e so già che molti di voi non apprezzano o non hanno apprezzato il gioco. Vi chiedo solamente di leggerla con occhio oggettivo. Spoilererò solo l’inizio della trama per evitare brutte sorprese. Grazie.

    /Si schiarisce la voce
    La Dippiè’s Century Fox è orgogliosa di presentarvi…

    Esiste un vecchio detto coniato dalla notte dei tempi che recita, parola più parola meno : “I grandi geni sono sempre incompresi”. Ora che tutti lo sappiamo proviamo ad applicarlo al settore dell’industria videoludica. Conoscete qualche gioco che magari non ha venduto come un Modern Warfare 2 ma che reputate un vero capolavoro? Alcuni di voi risponderanno magari Ico o Shadow of the Colossus, altri Okami o magari una piccola percentuale risponderà Fahrenheit.

    Bene, focalizziamoci su quest’ultimo. Prodotto dallo studio francese Quantic Dream (ricordatevi ‘sto nome) e pubblicato da Atari nel settembre 2005 per PC e successivamente per PS2 era un gioco di “Avventura” (chiamiamola così) che si gioca a colpi di QTE e controlli un po’ anormali. La seconda particolarità di questo titolo, oltre al Gameplay, era la storia veramente toccante che riusciva a smuovere le emozioni del giocatore con situazioni di vita quotidiana alternate a scene da filmone americano. Per quanto possa sembrare attraente il gioco non vendette molto e la critica non lo accettò bene. Nonostante ciò, il gioco si creò intorno degli ammiratori che erano rimasti colpiti in positivo dai suoi pregi.
    Dopo 3/4 anni di silenzio dalla Quantic Dream, finalmente la Software House annunciò di avere in cantiere un gioco che poteva essere considerato il seguito spirituale di quel Farheneith uscito tanto tempo fa. Così il 24 Febbraio 2010 esce in Europa il fantomatico Heavy Rain, esclusiva PS3.

    Scusandomi per essere dilungato un po’ troppo nell’anteprima, passiamo ad
    analizzare il gioco.

    Come il suo “predecessore”, la trama alterna scene apparentemente normali a sezioni che non hanno niente da invidiare ai migliori film d’azione. Tutto inizia prendendo il controllo di Ethan Mars, un architetto sposato con Grace e con due figli: Jason (il maggiore) e Shaun. Già alle prime sequenze, quando il nostro si sveglia notiamo la diversità dei comandi rispetto allo schema classico. Forse ci vorrà un po’ ad abituarcisi ma aumenta il realismo. Oltre al Gameplay, notiamo una grandissima cura nelle animazioni facciali dei personaggi e nella grafica in generale, mostrando tutto il vero potenziale della console. Questo può essere considerato come un “tutorial” perché di scene entusiasmanti neanche l’ombra. Nel secondo capitolo invece succede la svolta perché, durante una giornata di shopping al centro commerciale, Ethan che doveva badare a Jason se lo perde e dopo un’asfissiante ricerca facendosi largo tra la folla parte una Cut-scene in cui Jason SPOILER! viene investito e muore. Grace divorzierà ed Ethan non se la passerà più tanto bene vivendo col costante dolore del figlio e sentendosi responsabile. Se tutto ciò non sembra abbastanza drammatico, si aggiunge il rapimento di Shaun al parco da parte del misterioso Killer degli Origami che come modus operandi agisce sempre rapendo un bambino e lasciando un Origami a terra. Dopo 4/5 giorni si ritrova il fanciullo annegato nell’acqua piovana. Da qui in poi la storia si dipanerà in 4 personaggi: Ethan, la giornalista interessata al caso Madison Paige, l’agente dell’ FBI Norman Jaiden che soffre di una forte tossicodipendenza e il quarantottenne investigatore privato Scott Shelby. Ognuno di loro seguirà le proprie piste: chi usando tecnologie all’avanguardia poliziesche, chi il proverbiale fiuto (e qualche scazzottata) e chi la propria ficcanasaggine di giornalista. E il padre? Lui ha l’indizio più importante: l’Assassino gli ha lasciato 5 origami con un indirizzo in cui bisogna affrontare una determinata prova, se ne riuscirà a passarne minimo 3 otterrà parte dell’indirizzo dove è rinchiuso il figlioletto.
    Un'altra caratteristica molto importante (e forse la più azzeccata) è quella di non offrire un solo percorso da affrontare al giocatore ma offrendo più vie, la scelta di che azioni fare si ripercuoterà sulla trama che vanta la bellezza di 18 finali diversi (alcuni veramente commoventi; “Lacrime nella Pioggia” è, a mio parere, il migliore) e la possibilità di rapportarsi con gli altri è molto importante ai fini della trama. Ovviamente tutto dipende da voi: potete salvare Shaun come no, potete fare questo invece che quello a vostro piacimento.

    Il senso di immersione nella trama e nel protagonista è molto alto, se vi piacerà vi sentirete veramente dentro al gioco… E questo anche grazie all’ottima colonna sonora, capace di alternare melodie toccanti quando necessario a pezzi più “pesanti” nelle sparatorie o fughe (ad esempio…)

    Il gioco è stato tra l’altro seguito da un DLC chiamato “Heavy Rain Chronicles 1” che racconta la storia di Madison antecedente ai fatti narrati. Dovevano essercene altri ma tutto tace. Dulcis in fundo il gioco ha ricevuto una patch gigantesca che lo renderà compatibile al Move. Per quei poveracci che non lo avevano comprato è uscita la “Move Edition” che contiene il gioco giocabile in entrambi i modi e il DLC a 39,99 €. Un affarone.

    La mia solita considerazione prima dei voti finali è questa: io di questo gioco me ne sono veramente innamorato, penso che si sia capito e per l’ amore di completarlo tutto non ho giocato a null’altro per i due mesi che ho passato a finirlo e finirlo e finirlo per vedere come ogni volta come cambiava la trama. E’
    infatti stato anche il mio primo platino.

    Ok gente! Spero di non avervi annoiato troppo perché finalmente si passa ai voti (Ma cosa sono i voti di fronte all’immensità dell’infinito? [semi cit.])

    GRAFICA: 98 Veramente, veramente, veramente ottima. Penso siano i migliori visi che abbia mai visto in un Videogame (Aspetto L.A. Noire!). Anche la grafica in generale è molto buona e pulita.

    SONORO: 98 Musica da pelle d’oca! Sono uno dei tanti mezzi che Quantic Dream ha usato per l’immersione totale nel gioco ma penso sia quello meglio sfruttato.

    DIVERTIMENTO: 97 Ecco, questo è un voto soggettivo. Io personalmente l’ho adorato per le sue meccaniche e per come ti fa entrare nella trama ma conosco molta gente a cui non è piaciuto per niente. De Gustibus.

    LONGEVITA’: 96 Come titolo di Avventura è buono poiché si attesta sulle 10/11 ore ma non scordiamoci che per finirlo tutto serviranno 4/5 partite buone. Poco Male. Il gioco è ottimo.

    VOTO FINALE: 98 Ragazzi, questo è il mio “Gioco dell’Anno”, niente da fare. Meglio di God of War III e Red Dead Redemption (che nella mia recensione si è beccato lo stesso voto ma per motivi diversi) anche perché, come diceva quel vecchio detto?...
    Saluti,
    Vostro Dippiè
    Grazie per la lettura.
    P.S. Vorrei il vostro parere se continuare con le recensioni e se avete apprezzato questa e la precedente.


    D'accordissimo sul voto, un gioco che mi ha sorpreso molto, ricordo ancora i bei momenti passati nel vivere la storia. :puh2:
  5.     Mi trovi su: Homepage #9119504
    Marchio9395ottima rece, monumentale direi... complimenti!;)

    PS: anche se il mio gioco dell'anno è demon's souls...:ninja:


    gianluc23Ottima recensione, complimenti ^^


    Anche io ieri ne ho fatta una su HR, magari se hai voglia dacci un'occhiata :ninja:

    Grazie ad entrambi! ^^
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    Nero sui vari "nn, xk, gfcnn":

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    Originariamente Scritto da Nero1010100


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  6.     Mi trovi su: Homepage #9119506
    Grazie a tutti! ^^
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  7.     Mi trovi su: Homepage #9119508
    Grazie! :laugh:
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  8.     Mi trovi su: Homepage #9119509
    io l'ho provato questo gioco e probabilmente risulterò blasfemo XD ma l'ho trovato eccessivamente lento e noioso! praticamente non mi è proprio piaciuto :S
    Don't you see Gabriel? (citazione di caslevania)

    10 platini ^^
    - GOW 3
    - AC2
    - Dante's Inferno
    - Castlevania lords of shadow
    - Prince of persia
    - Ratchet e clank a spasso nel tempo
    - Prince of persia le sabbie dimenticate
    - Bayonetta
    - Darksiders
    - Dark Souls

  [Dippiè's review] Heavy Rain

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