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    Dato che il Duffo non ha potuto cambiarmi il nome della Fiction, ecco che apro un nuovo topic! :D
    Trasferisco tutti i capitoli fatti fino ad ora, variando il nome del Professore con "Gabriel Shirosaki". Buona lettura!


    Act 1 - Dead's Awakening.

    Il Professor Gabriel Shirosaki era un insegnante delle scuole superiori, laureatosi per un soffio a 22 anni in un liceo di seconda categoria.
    Ma nonostante ciò, riuscì a rifilarsi un lavoro da insegnante.
    Aveva i capelli castano scuro e gli occhi nocciola. Aveva un fisico magro, leggermente atltetico.
    Un tipo nella media, insomma.
    Ma a differenza di molti della sua "razza" Gabriel era un Otaku. E non solo.
    Odiava affaticarsi, se non per le cose importanti. Come la sua e le vite altri, ad esempio.
    Tuttavia, rimaneva uno sfaticato di prima classe.
    Sbadigliando, entrò in classe.
    > disse sedendosi dietro la cattedra.
    > gridarono gli studenti come un sol uomo.
    > domandò poggiando il registro sul tavolo.
    > rispose Pepuz alzando la mano.
    > lo seguì Niko.
    > domandò Ocelot.
    In seguito, anche il resto della classe alzò la mano.
    > momorò il Professore scuotendo la testa >
    > gridarono tutti in coro.
    E mentre tutti quanti chiacchieravano allegramente, il Professore aprì il "Bacio" che aveva comprato poco fa. Prese il cioccolatino e lo divorò in un sol boccone, passando poi al solito messaggino che quelli della Perugina ci lasciavano sempre dentro.
    "Oggi succederà qualcosa di davvero speciale" citò il messaggio.
    Accartocciandolo, Gabriel lo buttò via.
    > disse il Professore accasciandosi sulla cattedra e chiudendo gli occhi.

    > esclamò l'autoparlante svegliando il Professore di soprassalto.
    > urlò improvvisamente l'uomo all'autoparlante.
    > continuò a gridare l'uomo mentre in tutta la scuola risuonava la sua voce seguita da suoni di lotta.
    E all'improvviso tutto rimase in silenzio.
    > commentò il Professore appoggiato sulla sedia con le gambe sulla cattedra >
    Il silenzio continuò ancora per un pò finchè ad un tratto l'intera scuola si mise ad urlare nel panico, seguita da banchi che si rovesciavano e porte che si aprivano di colpo.
    > riprese Gabriel sbadigliando, riuscendo incredibilmente a manterenere il controllo della classe.
    > azzardò improvvisamente una ragazza > disse indicando i corridoi, tutti intasati di gente che si spingeva e urlava.
    E mentre due persone si appoggiavano rumorosamente alla finestra, una di esse parve avere il sopravvento sull'altra, facendo improvvisamente coprire le due figure in una marea di sangue e urla.
    > gridò Pepuz.
    >
    Ad un tratto, quasi senza nemmeno accorgersene, la folla cominciò a diventare più lenta, senza più urlare ma emettendo sinistri e stanchi lamenti.
    > domandò prima di essere interrotto da il lento ma insistente bussare della porta della classe.
    > gridò Gabriel >
    Come se avesse reagito a quell'urlo, il bussare si fece più veloce ed insistente, diventando improvvisamente sempre più rumoroso.
    > gridò Niko scattando in piedi.
    >
    Eseguendo subito quell'ordine, gli studenti si portarono verso le finestre che davano l'esterno, tenendosi ben distanti da quell'insopportabile rumore.
    > gridò Ocelot.
    >
    > mormorò il ragazzo mentre indicava il cortile della scuola, invaso da persone che divoravano altre persone.

    Immagini protagonsiti:


    Gabriel Shirosaki, 22 anni:





    Niko Petrenko, 17 anni:





    Pepuz Schlächter von Zombie, 17 anni:





    Revoler Ocelot, 17 anni:







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    Act 1 - Dead's Awakening

    Le porte continuavano a battere interrottamente, costringendo gli studenti del Professore a stringersi fra di loro per la paura.
    > domandò uno.
    > schioccò rapido il Prof, interrotto improvvisamente dallo sfondare nella classe di alcuni studenti immersi in sangue e morsi.
    > gridò Niko, mentre tutti cominciavano a chiudersi in una falange sparatna senza scudi in schiamazzi e urla di terrore.
    > gridò invece Pepuz, spezzando l'atmosfera disperata.
    Con una faccia da "nosmile", tutti si misero a fissare Pepuz.
    > tossì il ragazzo arossendo >
    > annuì Ocelot.
    Uno degli zombie, come attirato dalle urla, si lanciò contro i ragazzi, interrotto solo dal possente destro di Shirosaki che lo mandò addosso ad alcuni banchi.
    > ringhiò il Professore assetando una gomitata ad un secondo zombie, spezzandogli la mascella in un orribile "crack".
    > urlarono in coro i ragazzi, mentre Gabriel combatteva usando ogni stile di arti marziale che la mente gli suggeriva, spezzando ossa e colli.
    Improvvisamente, però, venne bloccato alle braccia da uno zombie.
    > esclamò il Professore cercando di divincolarsi, senza riuscirci.
    > gridò Niko prendendo una sedia e sbattendola con tutta la forza nelle sue braccia sulla schiena dello zombie, conficcandogli una delle gambe nel cranio.
    > imprecò Niko indietreggiando evitando i flotti di sangue imperversare dalla breccia apena aperta nella testa della creatura.
    > esclamò Pepuz prendendo in mano una sedia tenendola per le gambe > gridò lanciandosi contro uno degli zombie e infrangendoci contro lo schienale della sedia, rompendo il cranio.
    > commentò Ocelot guardandolo ridere come un pazzo ad ogni zombie che uccideva, sporcando in poco tempo la sua parte di aula con infiniti flotti di sangue.
    > gridò Niko rovesciando un banco addosso ad alcuni zombie e facendoli cadere a terra, finendoli poi con devastanti colpi di schienali con la sedia.
    I ragazzi voltarono lo sguardo sul Professore, che intanto era salito con un balzo su un banco per poi scendere giù con un calcio volante che colpì la guancia di un'altro zombie, facendolo volare del tutto morto contro la lavagna.
    > gridò Ocelt impugnando anche lui un arma-sedia, subito seguito dagli altri studenti.
    Con barbari urla di guerra, gli studenti della classe di Gabriel si lanciarono contro gli zombie, collaborando e uccidendone uno ad uno con la tattica "tu distrai e io colpisco da dietro".
    In breve, molti degli zombie nella classe, erano definitivamente morti.
    > esclamò Ocelt dal corridoio.
    > gridò il Professore tenendo uno zombie alla larga con un banco, calciando poi quest'ultimo e allontandolo con il nemico.
    > intimò con un altro grido.
    > fece da eco Niko >
    > esclamò Onizuka salvando un suo studente da uno zombie >
    > rispose Ocelot infilzando l'occhio di un cadavere ambulante con una gamba della sedia >
    Senza perdere altro tempo, tutti gli studenti cominciarono a seguirlo a fila indiana, uscendo velocemente dalla classe.
    > esclamò il Professore rivolgendosi all'unico studente rimasto nella classe.
    > sghignazzò l'alunnò affrontando tre zombie di fila armato di una sedia rosso sangue e uno sguardo assassino negli occhi.
    Alzando gli occhi al cielo, come per chiedere santa pazienza, Gabriel si avvicinò e lo prese per un braccio, costringendolo e a buttare via la sedia e a seguirlo, dirigendosi poi a riprendere la fila.






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    Act 2 - Fighting to the dead

    Miracolo? Aiuto divino in quella piaga apocalittica? Chissà. L’unica cosa certa era che Gabriel e il suo gruppo erano riusciti a trovare quattro moto. Certo, non erano nel massimo delle condizioni e dovettero abbattere un sacco di zombie per riuscire a prenderle, ma erano necessarie se volevano arrivare alla stazione di polizia orientale, come promesso a Busujima.
    Così, Gabriel e Kaori su una moto, Pepuz da solo, Komuro e Rei su un’altra e infine Niko insieme alla ragazza che si era dichiarata come Laura sull’ultima, il gruppo si avviò verso il ponte. Sicuramente facevano un sacco di rumore, ma del resto, era inevitabile.

    > tuonò Takagi spazientita >
    > rispose Hirano con il fiatone piegato su sé stesso dalla fatica >
    >
    > mormorò Hirano con tono dispiaciuto mentre prendeva in mano un panino sgraffignato da un negozio e lo masticava.
    > balbettò Takagi rossa in viso >
    >
    >
    >
    >
    >
    > disse Takagi indicando un illuminato edificio in cima ad una collina che recava la scritta “Gas”.
    > domandò Hirano.
    Senza aggiungere altro, Takagi indicò un veicolo a due ruote semi nascosto in un vicoletto.
    > riprese Hirano dopo averne esaminato l’integrità del veicolo.
    > rispose Takagi avviandosi per prima.
    Con un sospiro di rassegnazione, Hirano tolse il cavalletto e cominciò a trainare.
    > esclamò Hirano rimanendo indietro, mentre la ragazza si apprestava a distanziarsi da lui il più presto possibile.

    Era ormai notte fonda e in giro non c’era nessuno. Sembra tutto deserto e il fatto che non ci fossero né zombie né cadaveri, rendeva il paesaggio ancora più inquietante, sinistro.
    La benzina delle moto era ormai finita, costringendo il gruppo a fermarsi proprio nel bel mezzo della strada.
    > domandò Takashi scendendo dalla moto.
    > parlò Pepuz ancora sulle moto ma tenendosi in equilibrio con le gambe.
    >
    > intervenni Gabriel.
    >
    >
    In silenzio, Takashi si mise ad osservare i suoi compagni, guardandoli in faccia uno ad uno. Non c’era altra scelta.
    >
    > prose Niko estraendo una mappa di Tokio dal taschino.
    Gabriel lo osservò come per dire >
    > si giustificò il russo.
    > cominciò Gabriel guardandosi attorno, soffermandosi un momento su Rei, Laura e Kaori che controllavano una volante della polizia semi-distrutta >
    > disse l’alunno indicando i percorsi da seguire sulla cartina.
    > parlò il Professore indicando uno dei due luoghi >
    > disse Niko alzando la mano >
    >
    >domandò Pepuz.
    >
    > si intromise Takashi.
    >
    >
    Senza aggiungere altro, Gabriel indicò la loro stazione. >
    > domandò Pepuz.
    >
    > mormorò Peuz con fare ammirato.
    > rispose il Prof con un sorriso sul volto.
    > rise Niko.
    > annuì Takashi, subito seguito dagli altri due ragazzi.
    >
    > rispose Niko.
    >
    Senza aggiungere altro, il Professore salì sulla moto, accendendola subito e facendo scaldare il motore.
    Takashi invece prese in mano la sua mazza da baseball e la katana di Gabriel e si apprestò a mettersi comodo sulla sedile posteriore.
    Erano ormai pronti ad andare, quando improvvisamente Rei chiamò Takashi.
    > domandò arrivando di corsa.
    >
    > disse Rei porgendo una S&W Modello 37 al ragazzo.
    Takashi guardò l’arma scettico, quasi come se fosse d’acido.
    > si intromise il Professore prendendo al rivoltella e mettendosela in tasca.
    > riprese Rei alzando una mano e mostrando cinque proiettili per la pistola ricoperti di sangue > spiegò pulendosi le mani.
    > domandò Takashi mettendosi i proiettili nella tasca
    > sorrise l’altra.
    > parlò il Professore dando gas e staccandosi dal resto del gruppo.
    > ripeté Niko >






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    Act 1 - Dead's Awakening

    > gridò il Professore mentre i due correvano come razzi attraverso i corridoi, nella speranza di raggiungere i loro compagni dispersi al più presto.
    > esclamò Pepuz colpendo uno zombie alla tempia >
    > rispose il Prof passando in mezzo a due zombie assestando poi due gomitate alle loro guance scansandoli violentemente.
    > domandò Pepuz seguendo la scia di Gabriel.
    Pepuz aveva da sempre considerato Gabriel come ad un fannullone, dato che lo vedeva sempre venire a scuola con malavoglia, quasi come se fosse costretto. Era sicuro che non sapesse fare nulla, ma si ricredette vedendolo combattere così ferocemente .
    > rispose con un sorriso il Professore, schivando uno zombie e assetandogli un pugno in faccia >


    > ringhiò Ocelot mentre Niko e i pochi superstiti della classe irrompevano nella terrazza.
    > rispose un ragazzo.
    >
    > esclamò Niko lanciando la sua sedia contro uno zombie che stava salendo, facendolo rotolare giù per le scale >
    > esclamò una ragazza guardando la tromba delle scale.
    >
    > rispose la ragazza entrando.
    > esclamò Ocelot >
    > tuonò Niko afferrandolo per la camicetta >
    > ripose Ocelot mentre gli altri tre maschi superstiti stavano innalzando le barricate aiutate dalle ultime due ragazze della classe.
    Avevano compiuto un piccolo tragitto, ma era stato un tragitto sufficientemente mortale da essersi portato via oltre i ¾ dei loro compagni, senza contare Pepuz e Onizuka.
    > ringhiò Niko lasciando andare l’amico >


    > esclamò Gabriel osservando dalla tromba delle scale gli zombie assediare la porta tagliafuoco della terrazza >
    > esclamò Pepuz mentre indietreggiava >
    Il Professore si girò, sbarrando gli occhi quando vide uno dei suoi studenti con un grosso morso al collo muoversi senza vita verso di loro.
    > tuonò assestando un destro alla nuca dell’ex-allievo, facendolo cadere >
    > mormorò Pepuz ignorando i due studenti della scuola passargli accanto scendendo di corsa le scale.
    > gridò Gabriel colpendo con rabbia la testa di Marco con il piede, colpendolo ripetutamente finché il suo piede non affondò nel cranio del ragazzo >
    > parlò Pepuz cercando di far tornare in sé il suo docente.
    > ringhiò l’uomo raccogliendo una mazza da baseball dalle mani di uno studente e facendola sbattere con violenza contro il muro >


    > piagnucolò Alessio mentre colpiva con forza la testa del suo ex-migliore amico con una spada di legno.
    > intimò Kanzaki Kaori, una studentessa dell’ultimo anno, colpendo la testa di uno zombie così forte da fracassargli il cervello >
    > continuò a piangere l’amico, senza notare l’arrivo di altri zombie che, approfittandosi della sua distrazione, gli piombarono addosso senza dargli nemmeno il tempo di reagire.
    > emise Kanzaki scocciata eliminando in poco tempo anche quel branco di zombie con poche ma potenti spadate >
    Infine guardò verso gli spogliatoi: doveva riprendersi le sue due katane, costi quel costi.

    > esordì Niko mentre lui e il resto della classe fissava inorridita la città andare a fuoco e l’esplosione di violenza nel cortile.
    > domandò Ocelot.
    > spiegò il ragazzo avviandosi verso la barricata tremante creata con le sedie e i mobili che avevano trovato sul tetto.
    > aggiunse Ocelot.
    >
    > tuonò Ocelot.
    > tuonò uno.
    > esclamò Niko voltandosi >

    > tuonò Gabriel assestando un possente calcio ad uno zombie e facendolo volare indietro, concatenando poi il colpo con Pepuz che arrivò armato di mazza da baseball facendola scendere dritta sulla testa del nemico.
    > esclamò il Professore assetando un preciso e mortale colpo alla testa ad uno zombie con la mazza da baseball.
    Obbedendo immediatamente a quell’ordine, Pepuz si lanciò dentro allo spogliatoio, trovandosi però davanti altri zombie.
    > gridò con un ghigno malevolo lanciandosi su di loro, colorando le pareti e il pavimento di un disgustoso color sangue cervella.
    Continuò ad agitare la mazza da baseball quasi come se fosse una mazza ferrata, facendola schiantare da testa a testa, da nemico a nemico.
    La pazzia era nei suoi occhi e la morte gli era da arma. Praticamente a bocca aperta, Gabriel rimase a fissarlo combattere la morte con la morte, agendo come una specie di pazzo zombicida armato di mazza da baseball.
    > urlò facendo esplodere l’ennesima testa di zombie >
    Rapidamente il Professore entrò e guardò anche nelle docce, alla ricerca di altri nemici.
    > disse prima di essere interrotto dal sospiro di sorpresa di Pepuz dall’altra parte.
    > esclamò Pepuz con tono sorpreso >
    Impressionato, il ragazzo ne estrasse una l’esaminò attentamente strusciandosi sopra il dito e tagliandosi.
    > gridò ancora.
    > disse una voce femminile alle sue spalle.
    Spaventato, Pepuz si girò di scatto, trovandosi poi davanti una ragazza con una spada di legno alzata, pronta a colpire l’indifeso ragazzo.
    Fu sul punto di gridare aiuto, ma prima che potesse farlo l’arma si abbassò su di lui, costringendolo a chiudere gli occhi.
    Ma improvvisamente, la spada di legno impattò contro qualcosa di metallico.
    > domandò il Professore sbucando dal nulla e fermando la spada con la mazza da baseball proprio ad un centimetro dalla testa di Pepuz.






  5.     Mi trovi su: Homepage #9144003
    Revolver Ocelotdevo capire perchè ci sono studenti italiani, americani e giaponesi in una stessa scuola:lol:
    comunque bel capitolo


    Stavo per dire la stessa cosa :lol:

    Bei capitoli :laugh:
    Quote:





    Originally Posted by detto da solid93 in una partita di kino der toten


    Niko ti nomino ufficialmente secchione della worst






    Quote:





    Originally Posted by Ogihci Shirosaki


    Finalmente cominci a ragionare come un vero scrittore! Bravo Niko! Ti meriti proprio un Bel 10 e lode!





    KURO TORNA PRESTO NOI TI ASPETTIAMO
    grazie mille a krona per la firma^^


  6. Bandito  
        Mi trovi su: Homepage #9144007
    Revolver Ocelotdevo capire perchè ci sono studenti italiani, americani e giaponesi in una stessa scuola:lol:
    comunque bel capitolo


    Dimentichi Tedeschi ehehe

    Ogihci ShirosakiEhi, ci sono già gli zombie, guarda che se metto altri mostri quelli si ingelosisconno e vengono a casa mia a farmi causa :lol.


    Ti salvo io sensei!

    Cmq bei capitoli... Anke tu hai visto Zombieland eh? :ihih:
    Krona Laida!

    _________________________
    Let There Be Rock
  7.     Mi trovi su: Homepage #9144010
    Act 1 - Dead's Awakening

    Sorpresa da quella inaspettata parata, Kanzaki rimase a fissare il professore con aria di sfida.
    Rapidamente rialzò la spada e si lanciò in rapidi fendenti contro l’uomo, tentando colpi di ogni tipo.
    Dall’altra parte, il professore, armato di solo una mazza da baseball di metallo, parava con facilità ogni suo attacco, indietreggiando solo quando era necessario.
    > commentò la spadaccina non vedendolo per niente affaticato.
    Con un leggero balzo, la ragazza indietreggiò portando la katana di legno sul volto e mettendosi in un interessante posa da combattimento.
    > gridò lanciandosi in uno scatto dritto verso l’uomo >
    Non appena fu abbastanza vicino al professore, cominciò a muovere la katana oscillandola in ogni direzione, riproducendo l’incredibile attacco simile a infiniti fili taglienti che si abbattevano con furia contro il bersaglio.
    Il colpo fu così portentoso che quando colpì per sbaglio la parete dello spogliatoio, tutto tremò e si innalzò un grosso polverone.
    > gridò il ragazzo di prima, preoccupato da così tanta distruzione.
    >
    > esclamò ad un tratto l’uomo, interrompendo Kanzaki >
    Spalancando gli occhi dall’incredulità, la spadaccina rimase a fissare il professore del tutto sbigottita.
    - Non è possibile! – Pensò con gli occhi ce facevano ancora fatica a crederci – Nessuno non ha mai né schivato, né parato una mia danza fino ad ora… chi diavolo è quest’uomo? -
    Il suo sguardo si posò sulla mazza, e l’incredulità divenne stupore: l’arma era ricoperta di tagli e bossoli di colpi, come se avesse appena parato potentissimi colpi.
    Infine guardò la sua spada di legno, tutta seghettata e rotta.
    > domandò Kanzaki abbassando le difese e gettando al suolo l’arma ormai inutilizzabile.
    > si presentò il docente.
    >
    >
    >
    > gridò il ragazzo interrompendo Kanzaki mentre all’entrata si ammassavano numerosi zombie, sicuramente attirati dall’esplosioni di poco fa.
    > gridò Gabriel prendendo una panchina dello spogliatoio e lanciandosi contro i morti viventi, investendoli tutti e rimandandoli oltre la soglia della porta.
    > mormorò il Professore girandosi e assentando una gomitata ad uno degli zombie che era miracolosamente sfuggito al “trenino”.
    > esclamò Pepuz porgendo l’arma al professore.
    > disse quest’ultimo ridando l’arma all’alunno >
    Fissando il Professore con stima e ammirazione, Kanzaki guardò poi le sue katane e decise.


    > gridò improvvisamente Kanzaki alle sue spalle.
    > rispose Gabriel girandosi.
    Ad un tratto la ragazza gli porse una delle sue katane.
    > domandò il Professore impugnandola ed estraendola dal suo fodero >
    > puntualizzò Kanzaki anche lei estraendo la sua arma >
    > domandò Gabriel tagliando la testa di uno zombie con un colpo solo.
    >
    >
    >
    All’improvviso, l’intera stanza andò in stasi.
    > esclamarono Pepuz e il Professore all’unisono, girandosi e guardandola dritto negli occhi.
    > puntualizzò Kanzaki con sguardo deciso.
    > ribatté Gabriel incastrando la spada al suolo >
    >
    Pepuz deglutì a vuoto.
    Gabriel si mise a fissarla dritto negli occhi: non c’era insicurezza nel suo sguardo, solo determinazione.
    > sospirò ripugnando la katana ed uccidendo un altro zombie >
    > disse la ragazza >
    > commentò Gabriel con tono divertito
    > puntualizzò Kanzaki mettendosi spalla a spalla con il Professore.
    > rimproverò Pepuz.
    >
    >
    >
    > si intromise la ragazza uccidendo uno zombie alle spalle dell’uomo.
    >
    > commentò Kaori.
    > sospirò Pepuz spaccando la testa all’ennesimo zombie.
    >


    > domandò Niko, stringendo con vigore il tubo di piombo tra le mani.
    > risposero i ragazzi annuendo e impugnando la sua stessa arma.
    > urlò Ocelot assestando un calcio abbastanza forte alla barricata da smontarla in un colpo solo, lasciando poi che gli zombie facessero irruzione nella terrazza.
    > tuonò Niko avanzando per primo.


    Foto personaggi!

    Kanzaki Kaori:







  High School Zombieland

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