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    [FONT="Century Gothic"]HAIL TO THE KING, BABY! [/FONT]



    [FONT="Century Gothic"]Salutare il Duca. E’ tornato, davvero, 14 anni dopo l’annuncio di questa reliquia d’estremo valore che andrò a recensire. Si, perché Duke Nukem Forever è, indipendentemente dalla bellezza, un pezzo di storia. E si gode. E si gode tanto tanto. Perché finalmente, dopo un’attesa estenuante, eterna, inimitabile; possiamo scandire per bene quello che c’era rimasto da più di un decennio dentro la pelle: Hail To The King, Baby.
    Partiamo subito da un presupposto: non valuterò Duke Nukem Forever in modo globale dando tanto spessore al comparto tecnico, che come scopriremo presto, è prevedibilmente scadente; ma cercherò di recensire quella che è l’avventura in sé giocata e vissuta; le sensazioni che si proveranno giocando un prodotto che, soprattutto per i fan della saga, tiene sulle spalle un vagone da centro tonnellate di attesa.
    Non ci potevano servire meglio per il primo piatto, iniziata l’avventura, Forever evidenzierà il suo stile unico già dal primo secondo: pisciata bella fresca, lancio di sterco qua e là, disegno di qualsiasi cosa si voglia in una lavagnetta con schemi improbabili (99% dei casi, un pene), le primissime battute dopo tanto tempo del Duca e una battaglia di prova in uno stadio con il buon vecchio Imperatore Cycloid, che prevedibilmente, finiremo per umiliare; scoprendo poi che il Duca stava semplicemente giocarellando il videogioco a lui dedicato (con la frase ‘’Per forza che è bello, sono 12 fottuti anni che l’aspettavo’’, che è già entrata nel mito) e subendo un servizietto da due attraenti gemelline. Il tamarrissimo biondo muscoloso è come Dio in terra, lodato e glorificato; stra ricco, con metà America ai suoi piedi e l’inevitabile dovere di rappresentare l’icona stessa dello stato americano. Da qui, parte la trama vera e propria : gli alieni sono tornati e vogliono vendicarsi anni dopo la loro pesante sconfitta. L’obbiettivo naturalmente è Duke, e come colpire dolorosamente il Duca se non rubando le sue pupe?
    Il plot classico della trama però non sarà l’unico elemento di vecchio stampo della produzione 2K Games: il gameplay ha un tratto palesemente old-school e ciò, credetemi, è tutt’altro che un difetto. Ad essere sinceri è forse una delle cose più belle che potevano dedicare a noi apostoli: sparatorie semplici ma estremamente divertenti dal primo all’ultimo minuto, nemici piuttosto stupidi estremamente cazzuti, set di armi ripreso direttamente dai vecchi episodi unico ed iper esplosivo. I fan della serie, come si sarà capito, troveranno pane per i propri denti in quantità industriale.
    Il già citato divertimento è garantito da uno schema che fonde nuovo e vecchio, che fa delle sparatorie spettacolari il suo diamante, e di una varietà incredibilmente ampia le perle a impreziosire l’ornamento. Sessioni in un super macchinone davvero estreme, puzzle da svolgere molto spesso geniali, a partire dal rimpicciolimento del protagonista, che vi vedrà protagonisti di enigmi da gustare squisitamente in tutto e per tutto, sfide con boss dalle dimensioni macroscopiche e spesso con finisher che solo Duke Nukem ci può servire, easter eggs e citazioni a valanga che prendono di mira giochi o personaggi come Halo, Half Life, Dead Space, Donkey Kong; o addirittura citazioni da film, come quelle di Schwarzenegger, a cui Duke deve buona parte del suo design generale; fase con Duke a bordo di una macchinina gentilmente regalata da un bamboccio che sfiora il limite dell’epicità. Una carica di umorismo incredibile, uno stile assolutamente unico, il fatto di essere esagerato e originale in ogni cosa che fa, lo stupore non mancherà mai in una storia che, sempre parlando di ritorno agli FPS classici, durerà ben più della media degli sparatutto attuali. 10 ore minime ad avventura normale che andranno a finire in crescendo con l’aumento della difficoltà, che come già preannunciato, è di alto livello. Il tutto, che non esito fin da subito a considerare un gran pregio visto il buon livello di sfida che dovrebbe essere d’esempio, fa purtroppo un bruttissimo mix con dei caricamenti dalla lunghezza estrema, davvero esaustivi e che potrebbero seriamente minare quella che è un’esperienza di gioco che vissuta ad alti ritmi ha pochi eguali; spezzandone i ritmi stessi e provocando probabilmente al giocatore più di una serie di frustrazioni. Qualcosa che però, se viene preso bene, diventa un problema del tutto sorvolabile, magari anche grazie alle simpatiche scritte durante i caricamenti, che inevitabilmente andranno a strappare qualche risata al giocatore in più di un’ occasione. L’arsenale a vostra disposizione sarà più che vasto, e come ogni capitolo di questa seria che si rispetti, deve portare le sue armi uniche con sé: un congelatore per poi frantumare in mille pezzi le statue ghiacciate dei nostri poveri nemici, un rimpicciolitore per poi pestarli brutalmente, una super arma a due braccia pronta a scatenare il caos più totale, i classici fucili a pompa, RPG, o mitragliatore, per poi finire con armi tipicamente aliene anche esse da un design decisamente accattivante. Oggetti speciali come gli steroidi o l’holoduke saranno l’ennesimo colpo di classe che farà in modo di variare la propria esperienza. Originale lo stile EGO con cui sarà rappresentata la nostra energia vitale: interagendo con gli oggetti esterni e compiendo delle Duke-actions (come giocare a biliardo, a flipper, bere birra, tirare frisbee con il simbolo dei creatori del gioco, trovare maschere di volti noti come Isaac Clarke o Master Chief), la nostra salute crescerà.
    Così come è accattivante e unico lo stile e il design generale della campagna, con un’atmosfera che da tempo, troppo tempo, non si respirava in una produzione videoludica.
    Altra citazione d’onore per il comparto sonoro: semplicemente maestoso. Per chi ama il rock, Duke Nukem Forever rappresenterà una playlist di musiche assolutamente adrenaliniche, con brani davvero indimenticabili come avevano già fatto i vecchi 3D, Land of the Babes e Time to Kill. Il tutto a supporto di un doppiaggio, che per quanto insuperabile nella versione inglese, è realizzato egregiamente anche nella nostra lingua, cosa piuttosto insolita al giorno d’oggi. Quindi tranquilli, il vocione di Jon St. John sarà rimpiazzato più che discretamente.
    Questo è il Duke Nukem che stavamo aspettando. Questo è il Duke Nukem che volevano i fan. Questo è il Duke Nukem carismatico in ogni sua particella cui aspiravamo. E tutta questa moltitudine di pregi deve andare ad offuscare quelle che sono, come era facile attendersi, le pecche tecniche di cui è presente il gioco. Dopo una serie impressionanti di cambiamenti con i motori grafici e di gioco, lo sviluppo troppo travagliato del titolo ha lasciato inevitabilmente le sue magagne. Bug più che frequenti, animazioni che al giorno d’oggi superano i limiti del ridicolo, guardare Duke muoversi come un pezzo di legno allo specchio fa addirittura ridere, la pulizia totale è stata curata con un po’ troppa superficialità e magari non mancheranno neppure nemici che riposano felicemente in pace a 1 metro sopra terra, sospesi dal vento. E’ proprio il caso di dire obsoleto. Ma attenzione, lo stile, non manca di certo; così come l’originalità di certi ambienti o oggetti.
    L’online è fortunatamente quello che doveva essere: un semplice accessorio per la longeva campagna. Si distingue in Duke Match (i normali Death Match), Cattura la Pupa (una versione Dukemizzata di ‘’Cattura la bandiera’’) e Hail to the King match (Re della collina). Anche in questa modalità, come era lecito attendersi, è piuttosto minima, complice fasi di gioco troppo caotiche e senza uno schema ben preciso: fuoriclasse o incapace che sia, difficilmente le tue mosse avranno un preciso filo logico.
    Dopo una lunga recensione è quindi impossibile ignorare una domanda. L’attesa è stata ben ripagata?
    Da una parte, i neofiti o chi si avvicina al Duca per la prima volta potrebbero rimanere un po’ spiazzati vedendo le meccaniche prettamente antiche del gameplay e un comparto tecnico, molto valorizzato nei giorni odierni, decisamente scadente; ma l’umorismo e l’ironia di Duke sarà un facile ponte per un bel rapporto tra videogiocatore ed avventura. Dall’altra, che dire, i fan della saga, avranno ottenuto senza alcun dubbio quello che volevano, in tutto e probabilmente per tutto, in quella che dentro sé è un’avventura che va vissuta tutta d’un botto, perché è davvero unica.



    PREGI

    - Duke Nukem Forever è tutto quello che ogni fan avrebbe voluto vedere dopo un’attesa parsa eterna
    - Gameplay vecchio stile estremamente divertente
    - Comparto sonoro di livello maestoso
    - Umorismo, stile, esagerazione, originalità a dose infinite
    - Molto vario e assolutamente geniale in ogni cosa che fa

    DIFETTI
    - Caricamenti estremamente lunghi e spesso inopportuni che rischiano di minare seriamente l’esperienza di gioco in quanto a ritmo
    - Comparto tecnico obsoleto, animazioni ridicole
    - Per viverlo al 100% bisogna essere sia fan del Duca sia un videogiocatore che non cerca un FPS dalle meccaniche odierne
    - L’online fa da semplice accessorio

    GRAFICA - 5,0
    SONORO - 9,5
    GAMEPLAY - 9,0
    LONGEVITA' - 9,0

    TOTALE - 9,0

    [/FONT]
    -
    -
    -
    (Grazie a Kro per il capolavoro di firma)
    ‎"Unfortunately, killing is just one of those things that gets easier the more you do it."

    - Solid Snake, Metal Gear Solid -
    Playing: Uncharted 3: Drake's Deception (PS3) - Half Life 2 (PS3)
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    Lionel Messi


    [FONT="Century Gothic"]HAIL TO THE KING, BABY! [/FONT]



    [FONT="Century Gothic"]Salutare il Duca. E’ tornato, davvero, 14 anni dopo l’annuncio di questa reliquia d’estremo valore che andrò a recensire. Si, perché Duke Nukem Forever è, indipendentemente dalla bellezza, un pezzo di storia. E si gode. E si gode tanto tanto. Perché finalmente, dopo un’attesa estenuante, eterna, inimitabile; possiamo scandire per bene quello che c’era rimasto da più di un decennio dentro la pelle: Hail To The King, Baby.
    Partiamo subito da un presupposto: non valuterò Duke Nukem Forever in modo globale dando tanto spessore al comparto tecnico, che come scopriremo presto, è prevedibilmente scadente; ma cercherò di recensire quella che è l’avventura in sé giocata e vissuta; le sensazioni che si proveranno giocando un prodotto che, soprattutto per i fan della saga, tiene sulle spalle un vagone da centro tonnellate di attesa.
    Non ci potevano servire meglio per il primo piatto, iniziata l’avventura, Forever evidenzierà il suo stile unico già dal primo secondo: pisciata bella fresca, lancio di sterco qua e là, disegno di qualsiasi cosa si voglia in una lavagnetta con schemi improbabili (99% dei casi, un pene), le primissime battute dopo tanto tempo del Duca e una battaglia di prova in uno stadio con il buon vecchio Imperatore Cycloid, che prevedibilmente, finiremo per umiliare; scoprendo poi che il Duca stava semplicemente giocarellando il videogioco a lui dedicato (con la frase ‘’Per forza che è bello, sono 12 fottuti anni che l’aspettavo’’, che è già entrata nel mito) e subendo un servizietto da due attraenti gemelline. Il tamarrissimo biondo muscoloso è come Dio in terra, lodato e glorificato; stra ricco, con metà America ai suoi piedi e l’inevitabile dovere di rappresentare l’icona stessa dello stato americano. Da qui, parte la trama vera e propria : gli alieni sono tornati e vogliono vendicarsi anni dopo la loro pesante sconfitta. L’obbiettivo naturalmente è Duke, e come colpire dolorosamente il Duca se non rubando le sue pupe?
    Il plot classico della trama però non sarà l’unico elemento di vecchio stampo della produzione 2K Games: il gameplay ha un tratto palesemente old-school e ciò, credetemi, è tutt’altro che un difetto. Ad essere sinceri è forse una delle cose più belle che potevano dedicare a noi apostoli: sparatorie semplici ma estremamente divertenti dal primo all’ultimo minuto, nemici piuttosto stupidi estremamente cazzuti, set di armi ripreso direttamente dai vecchi episodi unico ed iper esplosivo. I fan della serie, come si sarà capito, troveranno pane per i propri denti in quantità industriale.
    Il già citato divertimento è garantito da uno schema che fonde nuovo e vecchio, che fa delle sparatorie spettacolari il suo diamante, e di una varietà incredibilmente ampia le perle a impreziosire l’ornamento. Sessioni in un super macchinone davvero estreme, puzzle da svolgere molto spesso geniali, a partire dal rimpicciolimento del protagonista, che vi vedrà protagonisti di enigmi da gustare squisitamente in tutto e per tutto, sfide con boss dalle dimensioni macroscopiche e spesso con finisher che solo Duke Nukem ci può servire, easter eggs e citazioni a valanga che prendono di mira giochi o personaggi come Halo, Half Life, Dead Space, Donkey Kong; o addirittura citazioni da film, come quelle di Schwarzenegger, a cui Duke deve buona parte del suo design generale; fase con Duke a bordo di una macchinina gentilmente regalata da un bamboccio che sfiora il limite dell’epicità. Una carica di umorismo incredibile, uno stile assolutamente unico, il fatto di essere esagerato e originale in ogni cosa che fa, lo stupore non mancherà mai in una storia che, sempre parlando di ritorno agli FPS classici, durerà ben più della media degli sparatutto attuali. 10 ore minime ad avventura normale che andranno a finire in crescendo con l’aumento della difficoltà, che come già preannunciato, è di alto livello. Il tutto, che non esito fin da subito a considerare un gran pregio visto il buon livello di sfida che dovrebbe essere d’esempio, fa purtroppo un bruttissimo mix con dei caricamenti dalla lunghezza estrema, davvero esaustivi e che potrebbero seriamente minare quella che è un’esperienza di gioco che vissuta ad alti ritmi ha pochi eguali; spezzandone i ritmi stessi e provocando probabilmente al giocatore più di una serie di frustrazioni. Qualcosa che però, se viene preso bene, diventa un problema del tutto sorvolabile, magari anche grazie alle simpatiche scritte durante i caricamenti, che inevitabilmente andranno a strappare qualche risata al giocatore in più di un’ occasione. L’arsenale a vostra disposizione sarà più che vasto, e come ogni capitolo di questa seria che si rispetti, deve portare le sue armi uniche con sé: un congelatore per poi frantumare in mille pezzi le statue ghiacciate dei nostri poveri nemici, un rimpicciolitore per poi pestarli brutalmente, una super arma a due braccia pronta a scatenare il caos più totale, i classici fucili a pompa, RPG, o mitragliatore, per poi finire con armi tipicamente aliene anche esse da un design decisamente accattivante. Oggetti speciali come gli steroidi o l’holoduke saranno l’ennesimo colpo di classe che farà in modo di variare la propria esperienza. Originale lo stile EGO con cui sarà rappresentata la nostra energia vitale: interagendo con gli oggetti esterni e compiendo delle Duke-actions (come giocare a biliardo, a flipper, bere birra, tirare frisbee con il simbolo dei creatori del gioco, trovare maschere di volti noti come Isaac Clarke o Master Chief), la nostra salute crescerà.
    Così come è accattivante e unico lo stile e il design generale della campagna, con un’atmosfera che da tempo, troppo tempo, non si respirava in una produzione videoludica.
    Altra citazione d’onore per il comparto sonoro: semplicemente maestoso. Per chi ama il rock, Duke Nukem Forever rappresenterà una playlist di musiche assolutamente adrenaliniche, con brani davvero indimenticabili come avevano già fatto i vecchi 3D, Land of the Babes e Time to Kill. Il tutto a supporto di un doppiaggio, che per quanto insuperabile nella versione inglese, è realizzato egregiamente anche nella nostra lingua, cosa piuttosto insolita al giorno d’oggi. Quindi tranquilli, il vocione di Jon St. John sarà rimpiazzato più che discretamente.
    Questo è il Duke Nukem che stavamo aspettando. Questo è il Duke Nukem che volevano i fan. Questo è il Duke Nukem carismatico in ogni sua particella cui aspiravamo. E tutta questa moltitudine di pregi deve andare ad offuscare quelle che sono, come era facile attendersi, le pecche tecniche di cui è presente il gioco. Dopo una serie impressionanti di cambiamenti con i motori grafici e di gioco, lo sviluppo troppo travagliato del titolo ha lasciato inevitabilmente le sue magagne. Bug più che frequenti, animazioni che al giorno d’oggi superano i limiti del ridicolo, guardare Duke muoversi come un pezzo di legno allo specchio fa addirittura ridere, la pulizia totale è stata curata con un po’ troppa superficialità e magari non mancheranno neppure nemici che riposano felicemente in pace a 1 metro sopra terra, sospesi dal vento. E’ proprio il caso di dire obsoleto. Ma attenzione, lo stile, non manca di certo; così come l’originalità di certi ambienti o oggetti.
    L’online è fortunatamente quello che doveva essere: un semplice accessorio per la longeva campagna. Si distingue in Duke Match (i normali Death Match), Cattura la Pupa (una versione Dukemizzata di ‘’Cattura la bandiera’’) e Hail to the King match (Re della collina). Anche in questa modalità, come era lecito attendersi, è piuttosto minima, complice fasi di gioco troppo caotiche e senza uno schema ben preciso: fuoriclasse o incapace che sia, difficilmente le tue mosse avranno un preciso filo logico.
    Dopo una lunga recensione è quindi impossibile ignorare una domanda. L’attesa è stata ben ripagata?
    Da una parte, i neofiti o chi si avvicina al Duca per la prima volta potrebbero rimanere un po’ spiazzati vedendo le meccaniche prettamente antiche del gameplay e un comparto tecnico, molto valorizzato nei giorni odierni, decisamente scadente; ma l’umorismo e l’ironia di Duke sarà un facile ponte per un bel rapporto tra videogiocatore ed avventura. Dall’altra, che dire, i fan della saga, avranno ottenuto senza alcun dubbio quello che volevano, in tutto e probabilmente per tutto, in quella che dentro sé è un’avventura che va vissuta tutta d’un botto, perché è davvero unica.



    PREGI

    - Duke Nukem Forever è tutto quello che ogni fan avrebbe voluto vedere dopo un’attesa parsa eterna
    - Gameplay vecchio stile estremamente divertente
    - Comparto sonoro di livello maestoso
    - Umorismo, stile, esagerazione, originalità a dose infinite
    - Molto vario e assolutamente geniale in ogni cosa che fa

    DIFETTI
    - Caricamenti estremamente lunghi e spesso inopportuni che rischiano di minare seriamente l’esperienza di gioco in quanto a ritmo
    - Comparto tecnico obsoleto, animazioni ridicole
    - Per viverlo al 100% bisogna essere sia fan del Duca sia un videogiocatore che non cerca un FPS dalle meccaniche odierne
    - L’online fa da semplice accessorio

    GRAFICA - 5,0
    SONORO - 9,5
    GAMEPLAY - 9,0
    LONGEVITA' - 9,0

    TOTALE - 9,0

    [/FONT]


    ottima rece, ma quel 5 di grafica e quei grossi difetti che hai elencato (che secondo me non riescono ad essere coperti da quei pregi da te detti) mi fa pensare che il 9 di voto sia troppo alto. Forse meglio un 8

  3.     Mi trovi su: Homepage Homepage #9158929
    Bellissima recensione! Il gioco non credo di prenderlo a breve e tra circa un mesetto potrei farci un pensierino. Per ora devo recuperare giochi migliori come Portal 2 o Castlevania.
    Per chi vuole giocare qualche partitina su Xbox Live

    Stò giocando: Rage
    GIAN_LORENZO97 COLLECTIONFINALMENTE CON LE FOTO
  4. killzone 3  
        Mi trovi su: Homepage #9158931
    Bella recensione. Farei Però un menzione sulla difficoltà del gioco che, pur essendo reso più accessibile rispetto ai capitoli precedenti, a tratti si dimostra leggermente ostico. Non hai parlato del' impossibilità di Duke di portare più di 2 armi -Sigh-.
    Sono in disaccordo sul dppiaggio italiano, o meglio, sulla sua traduzione, perchè se è vero che il capitano della squadra ginew(esatto, è lo stesso) doppia discretamente il duca, è anche vero che in italiano le battute tradotte pari pari da un traduttore automatico non rendono per niente. Esempi? "Rest in piece" diventa "riposa in pezzi" sconclusionando il gioco di parole e la frase "Duke 1 Gears 0" diventa "duke uno ingranaggi zero"...ed ecco che il riferimento a gears of war va a farsi benedire.
    Quindi per goderselo al 100% va giocato rigorosamente in Inglese!

    Comunque bella recensione che, se non lo avessi già, mi farebbe venir voglia di comprarlo .

    Hellbiax's Shop!

    LA COLLEZIONE DEL DUCA
    A cosa giochi: A skyrim, ne avrò per troppo tempo.

    Guida alle abilità e allo sviluppo in Skyrim
  5.     Mi trovi su: Homepage #9158932
    E' incredibile come questa recensione risulti effettivamente migliore di altre scritte dai recensori su questo gioco.
    Davvero splendida, concordo su tutto, anche se a me l'online ha divertito molto. :laugh:
    Kid Icarus: Uprising Music - The War's End/Final Boss Theme (Chapter 25)


    "Il mio Fan Club Preferito" [Rocco Siffredi]
    "Un vero capolavoro di grafica. 100/100" [Playgen]
    "Un gruppo per veri duri" [Trentalance]
    "Altro che Elena e Chloe, questo è il gruppo che fa per me" [Nathan Drake]
    "Questo club è persino migliore del POLLOOOOOOO" [Richard Benson]
    E tu che aspetti? Entra subito nel Misa Campo Fan Club!
  6.     Mi trovi su: Homepage #9158933
    HellbiaxBella recensione. Farei Però un menzione sulla difficoltà del gioco che, pur essendo reso più accessibile rispetto ai capitoli precedenti, a tratti si dimostra leggermente ostico. Non hai parlato del' impossibilità di Duke di portare più di 2 armi -Sigh-.
    Sono in disaccordo sul dppiaggio italiano, o meglio, sulla sua traduzione, perchè se è vero che il capitano della squadra ginew(esatto, è lo stesso) doppia discretamente il duca, è anche vero che in italiano le battute tradotte pari pari da un traduttore automatico non rendono per niente. Esempi? "Rest in piece" diventa "riposa in pezzi" sconclusionando il gioco di parole e la frase "Duke 1 Gears 0" diventa "duke uno ingranaggi zero"...ed ecco che il riferimento a gears of war va a farsi benedire.
    Quindi per goderselo al 100% va giocato rigorosamente in Inglese!

    Comunque bella recensione che, se non lo avessi già, mi farebbe venir voglia di comprarlo .


    non per fare il rompi***** ma mi sa che hai sbagliato a scrivere perche mi sa che sarebbe "rest in peace" che sarebbe riposa in pace, comunque, bellissima rece, bella e lonvgeva, bravo!!! :thumbup1: :thumbup1: :thumbup1:


    Ultimi acquisti: Spec Ops: The Line, CoD: MW2
  7.     Mi trovi su: Homepage #9158934
    Bellissima recensione, il gioco lo comprerò a breve ma già so che non mi deluderà :biggrin:

    Hellbiaxe la frase "Duke 1 Gears 0" diventa "duke uno ingranaggi zero"...ed ecco che il riferimento a gears of war va a farsi benedire.


    Ma solo io credo che non ci sia 'sto benedetto riferimento a Gears of War? :lol::lol::lol:
  8.     Mi trovi su: Homepage #9158935
    kakashi75802non per fare il rompi***** ma mi sa che hai sbagliato a scrivere perche mi sa che sarebbe "rest in peace" che sarebbe riposa in pace, comunque, bellissima rece, bella e lonvgeva, bravo!!! :thumbup1: :thumbup1: :thumbup1:


    Non è che ha sbagliato lui,è il gioco che è doppiato in questo modo nella versione italiana ^^"

    Ad ogni modo,recensione fantastica!Lunga e dettagliata,ottimo lavoro! :laugh:

    Io lo vorrei comprare ma non ho mai giocato nessun gioco del Duca e ,visto che il gioco è indicato per lo più per i fan, questo mi "blocca" :sleep:
    Ci farò un pensierino quando calerà di prezzo :D

    Ti piacciono gli anime e i manga, la grafica o qualsiasi cosa venga dalla terra del Sol Levante? Passa sul K.O.MA! Forum.
  9.     Mi trovi su: Homepage #9158936
    kakashi75802non per fare il rompi***** ma mi sa che hai sbagliato a scrivere perche mi sa che sarebbe "rest in peace" che sarebbe riposa in pace, comunque, bellissima rece, bella e lonvgeva, bravo!!! :thumbup1: :thumbup1: :thumbup1:


    in inglese il Duka fa un gioco di parole tra "rest in peace" cioè riposa in pace e "rest in pieces" cioè riposa in pezzi, Hellbiax ha scritto ciò che dice il Duka, infatti se ascolti bene la scena in inglese rimarca proprio sul "pieces" di modo da far capire la battuta ;)

    ottima rece Lionel!! :laugh:



    A new legend bound to this great story stands ready to be revealed.
    A legend that will be forged by your own hand.

    The Legend of Zelda Skyward Sword

    Grazie mille a Nero per avatar e firma
  10. killzone 3  
        Mi trovi su: Homepage #9158937
    kakashi75802non per fare il rompi***** ma mi sa che hai sbagliato a scrivere perche mi sa che sarebbe "rest in peace" che sarebbe riposa in pace, comunque, bellissima rece, bella e lonvgeva, bravo!!! :thumbup1: :thumbup1: :thumbup1:

    Pirla, è proprio quello il gioco di parole inglese (Peace e Piece, pronuncia quasi uguale significato diverso).
    E io dico quello che manca e che non manca nella recensione. Non mi dare del rompicoglioni. Soprattutto dopo che fai un FAIL grande come una casa.

    @Altair97: Il riferimento per me è chiaramente rivolto a Gears. Perchè non dovrebbe esserlo? Gears of War abbreviando lo chiamiamo Gears. E non c'è niente che faccia persare ad altro, forse a gearbox ma la cosa si fà più tirata, quindi io questa frase la metto tra le numerose citazioni riguardanti a giochi vari.

    Hellbiax's Shop!

    LA COLLEZIONE DEL DUCA
    A cosa giochi: A skyrim, ne avrò per troppo tempo.

    Guida alle abilità e allo sviluppo in Skyrim

  DUKE NUKEM FOREVER - Recensione [Lionel Messi]

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