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    Bioshock 2

    Ritorno a Rapture:

    Non è facile creare un sequel di un gioco come Bioshock. Infatti la protagonista reale di questo primo gioco fu la città sottomarina di Rapture voluta da Andrew Ryan che riuscì con le sue architetture decadenti e la sua atmosfera a far provare ad ogni giocatore che ci mettesse piede per la prima volta intense emozioni. Questo secondo capitolo ha la pesante responsabilità di far mantenere quell’effetto di stupore che si provava alla prima visita della città, e sotto questo punto non può che fallire. Su tutti gli altri punti Bioshock 2 non delude; infatti nel primo capitolo si era spinti ad andare avanti non tanto per la voglia di procedere con la trama ma piuttosto per esplorare gli antri di Rapture, qui essendo andato perso inevitabilmente il fascino della prima vista ci si può concentrare sull’aspetto narrativo che ancora una volta non delude: vi troverete nei panni del Soggetto “Delta”, il primo Big Daddy mai creato e vagherete alla ricerca della vostra “Sorellina” per una Rapture ancor più decadente e disturbata guidata dalla scienziata Sofia Lamb, un personaggio ben delineato, ma non carismatico come A.Ryan.

    Comparto tecnico e longevità:

    La grafica è sostanzialmente la stessa del primo capitolo con qualche miglioramento apportato al “vecchio” ma sempre funzionale Unreal Engine 3. Discorso analogo per il comparto sonoro che proprio come nel primo capitolo contribuisce in modo fondamentale a delineare le splendide atmosfere diventando un elemento fondamentale all’interno del gioco (Particolarmente agghiaccianti gli urli delle Big sister). Anche sotto l’aspetto Longevità il gioco non delude poiché la durata della storia, ampiamente rigiocabile a causa delle varie scelte che si possono prendere durante l’avventura e che vanno a modificare il finale, è quantificabile tra le 8/10 ore e ad essa si aggiunge un comparto Multiplayer che, pur sembrando un poco forzato all’interno di un gioco come questo, riesce a divertire per abbastanza tempo.

    Giocabilità:

    Sotto questo aspetto si riscontrano le maggiori novità; infatti in questo secondo capitolo ci si trova a controllare un Big Daddy, la creatura più potente del primo capitolo, e ciò che ne consegue sono combattimenti più frenetici e appaganti, potrete infatti usufruire della temibile trivella caratteristica dei Big Daddy e utilizzare contemporaneamente armi e plasmidi, cosa che nel primo capitolo non era possibile. Fanno il loro ritorno i tonici che potenziano le vostre caratteristiche o ne aggiungono di nuove e devono essere comprati spendendo Adam, una sostanza che in questo nuovo capitolo potrete estrarre in più modi, il primo come nel primo Bioshock è prosciugare le sorelline o lasciarle andare usufruendo successivamente dei loro regali di “ringraziamento” oppure, essendo voi in questo secondo capitolo dei Big Daddy, potrete adottare le sorelline che trovate e portarle a prosciugare i cadaveri dei ricombinati morti difendendole durante il processo di estrazione. In qualunque modo si decida di procurarselo, l’Adam rimane una risorsa fondamentale utile non solo per i tonici ma anche per potenziare i plasmidi, operazione fondamentale se si vuole uscire indenni da scontri con ricombinati che, per mantenere equilibrato il livello di sfida, sono resi ancora più potenti e vari come il temibile Bruto, tuttavia la minaccia più grande proviene dalle Big Sister,(sostanzialmente un Big Daddy al femminile) davvero letali.

    Giudizio finale:

    Andato perso (inevitabilmente) l’effetto di stupore del primo capitolo i 2K Marin si sono concentrati sul sistema di combattimento diventato più da Sparatutto mettendo in seconda luce, senza però accantonarlo ,l’aspetto esplorativo/avventuroso del primo Bioshock

    P.S. L’aspetto surreale di questo gioco sta nel fatto che, pur vendo svolto un ottimo lavoro, gli sviluppatori abbiano sbagliato proprio dove sbagliava il primo capitolo: il finale; infatti Bioshock finiva con una ridicola e assolutamente inopportuna (in un gioco del genere) battaglia con boss; questo secondo capitolo propone un altrettanto ridicola battaglia tutti contro tutti che non fa altro che abbattere ogni buona aspettativa creatasi con l’avanzare della trama, aspetto che però non va ad intaccare l’indubbia qualità del gioco dimostrata nelle fasi precedenti al finale.

    Grafica: 83

    Sonoro: 94

    Divertimento: 92

    Longevità 91

    Voto finale: 92
  2.     Mi trovi su: Homepage #9176546
    Bella recensione, bellissimo gioco:D però il voto della grafica mi sembra troppo basso per questo titolo
    "Fare un film significa migliorare la vita, sistemarla a modo proprio, significa prolungare i giochi dell'infanzia." François Truffaut
    "Il cinema non è un pezzo di vita, è un pezzo di torta" Alfred Hitchcok
    "Il cinema è come una vecchia puttana, come il circo e il varietà, e sa come dare molte forme di piacere." Federico Fellini
  3.     Mi trovi su: Homepage #9176547
    Concordo quasi con tutto ! Non ho notato tutta questa perdita del lato esplorativo che c'era nel primo capitolo...anche se l'angoscia di rimanere senza munizioni o kit medici è inferiore a quella del primo ! In cui ci toccava spulciare ogni cassonetto e ogni cadavere con la speranza di trovare 6 colpi per la pistoletta ! :biggrin:
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  4.     Mi trovi su: Homepage #9176548
    bella recensione.
    ammetto di non essere un fan di bioshock, ho provato il primo e non mi è piacuto molto:closedeyes:.....

    Questo non è un videogioco, questa è arte.

    P.S Se stai guardando questa firma e non hai ancora giocato a Journey, corri a scaricarlo.SUBITO.

  Ritorno a Rapture

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