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    Prologo: Salve!


    Tensione all'ultimo stadio.
    Erano quelle le uniche parole che si potevano usare per descrivere quella situazione sul filo del rasoio.
    L'aria era fredda, la luce assente.
    Non solo perché era notte, anche perché erano all'ombra di un cantiere abbandonato, un cantiere che alcuni terroristi volevano usare come luogo per un importante quanto pericoloso scambio di armi.
    Il sinistro silenzio dominava incontrastato.
    Pepuz, Revolver, e Shaw erano ben nascosti nell'ombra, pronti a balzare fuori non appena lo scambio sarebbe avvenuto.
    Dall'altra parte della strada, Gabriel e Jill, uno armato con un binocolo e l'altra con un fucile da cecchino PSG-1, sorvegliavano dall'alto come sentinelle notturne.
    Infine, Solid e Niko erano appostati dentro al loro centro di comando mobile, un furgone nero come la pece ben rifornito di apparecchi di sorveglianza e computer, addetti a capitare qualsiasi informazione, chiamata o altro non prevista.
    La tensione era a dir poco al massimo.
    Non sapevano quando lo scambio sarebbe avvenuto, ma sapevano che presto o tardi i terroristi sarebbero arrivati.
    L'attesa era a dir poco snervante. E il fatto di sapere che più tempo rimanevano lì, più erano le probabilità di essere individuati rendeva la cosa affatto facile.
    Il silenzio dominava. L'aria fredda soffiava. Il lieve odore dello smog circondava il cantiere.
    Sapevano che sarebbe bastato un solo movimento falso per far sì che l'eco li individua-
    > domandò improvvisamente Pepuz.

    Lui è Pepuz von qualcosa. E' di razza tedesca. Ama le cose più grandi di lui nonostante abbia solo diciassette anni.
    Coraggio? Oh, se ne ha. Ma è un ragazzo che non sa tenere la bocca chiusa quando ce ne bisogno.
    A volte può sembrare stupido, ma è un ragazzo dal cuore di leone capace di fare cose che gli altri non saprebbero mai fare.
    Come mangiare cetrioli rosa immersi nel cioccolato viola.

    > rispose Niko scettico >

    Lui invece è Niko Petrenko. E' russo, e si fa troppo facilmente trasportare. Sopratutto da Pepuz.
    Comunque sia, dispone di una grande intelligenza, ed è per questo che è il cervellone del gruppo.
    Pacifista. Odia combattere, ma a quando reagisce... reagisce. Ha una soglia di dolore più o meno nella media. Sa resistere ad una pallottola nella spalla, sviene se gli viene dato un pugno in pieno volto.
    Lo abbiamo messo ai computer dato che ci sa fare.
    La sua perspicacia e intuito in stile Sherlock Holmes, ci ha salvato la vita non poche volte.
    Inoltre è un vero difensore delle donne.


    > ribatté Pepuz con voce sognante >
    > corresse Ocelot.

    Lui è Revolver Ocelot. Russo... credo.
    A parte il nome piuttosto idiota... voglio dire. Per essere figo è figo, ma chi chiamerebbe il proprio figlio “Revolver”?
    Così ci limitiamo a chiamarlo Ocelot, almeno, anche se è il nome di un animale, è l'unico modo di chiamarlo che non mette imbarazzo.
    Cooomunque, in un parola? E' un vero duro. A scuola è già riuscito a guadagnarsi la posizione di “leggenda intoccabile” quando picchiò a sangue un bulletto che tentò di estorcergli qualche soldo credendolo “strano” perché non parlava mai. Di certo dentro a quel bidone dell'immondizia si sarà pentito.
    Una soglia di dolore davvero alta. Infilzatelo con coltelli, sparategli quanto volete, ma quello si rialzerà sempre e vi farà molto male.
    Di solito è sempre silenzioso, ma lo fa solo per nascondere il carattere da killer psicopatico che ha.


    > intimò Shaw.

    Quest'altro invece è il Colonnello Shaw, un uomo tutto d'un pezzo. Prendete Revolver, unitelo al coraggio di Pepuz, buttate via la stupidità ammassata dall'unione di quei due, aggiungete un pizzico di “umorismo da spia”, e otterrete Daniel Shaw.
    Odia Pepuz e lo chiama “Idiota” perché è tedesco. Non sopporta Niko e lo chiama “Comunista” perché è russo. Dovrebbe odiare anche Ocelot, ma il fatto che i due si assomiglino molto, lo mette a suo agio.
    In teoria, è il nostro “babysitter”.


    > parlò Pepuz con voce fiera.
    > ribatté Niko.
    >
    >
    > ringhiò Shaw.
    > si intromise Gabriel >

    E questo sono io. Un ragazzo di ventidue anni che fa uno squallido lavoro in uno squallido posto.
    Lo ammetto, sono un fifone. Cerco sempre di evitare il pericolo o la violenza, magari cercando di far ragionare chi tenta di farmi del male (o più spesso, uccidermi).
    Ma anch'io ho i miei spruzzi di coraggio.
    Tipo? Tipo quando ho dato una testata a Shaw. Ma quella è stata perché sono inciampato.
    E mi sono pentito.
    Comunque, lavoro nella BTR per via del fatto che lavoro bene sotto pressione, imparo in fretta (più che altro sono costretto), perché so sparare bene (del resto io e Jill siamo stati addestrati dai migliori) e per le mie conoscenza informatiche, un po' come Niko. Sicuramente sono molto più bravo di lui, peccato che non posso stare sia davanti al computer e sia sul campo.
    Poi neanch'io non so stare zitto quando dovrei.
    E sono piuttosto ingenuo dato che ho il difetto di dare fiducia a chi mi sembra buono.
    Ma comunque anch'io ho i miei pregi... anche se ancora devo trovarli.


    > rimproverò Shaw.
    > fece da eco Niko.
    > sbuffò Pepuz.
    >
    > ringhiò Jill >

    Lei è Jill Stanford. La mia partner da quando avevo quindici anni. Ha un anno in più di me ed è bellissima quanto letale e scaltra. Una vera maga con i coltelli e i grimaldelli. E' capace di lanciare un pugnale e tagliare le ali ad una mosca a dieci metri di distanza, così come è capace di scassinare con un fermacapelli qualsiasi serratura.
    Difetti? Non ne ha.
    So cosa state pensando: e' la mia partner, una ragazza bellissima, è dolce, gentile, sorridente e affettuosa. L'amante perfetta.
    Peccato che non solo ha già il fidanzato (che ama e che inoltre è il mio migliore amico) ma inoltre io e lei siamo come fratello e sorella. Pensare ad una relazione fra noi due... sarebbe come pensare ad un incesto.
    Ma in ogni caso, lei è la mia ragazza di copertura.
    So che è una contraddizione vivente alla mia politica, ma lavoro è lavoro.

    > parlò Joshua.
    > esclamarono Ocelot, Pepuz e Niko all'unisono.
    Joshua rimase in silenzio con fare imbarazzato.
    > ringhiò Niko tirandogli un coppino sul collo.

    Lui è Joshua Solid. Suona male? Lo so.
    La mia supposizione? I suoi genitori sono sadici, e dopo averlo trovato in un cassonetto, lo prendono in affidamento e gli danno come come cognome “Solid”.
    Ovviamente scherzo.
    Ma solo sulla parte del cassonetto.
    E' un bravo ragazzo, conosce parecchie lingue... e a quanto pare è l'unico tra di noi ad avere la ragazza! O almeno una vera.
    Impara in fretta ed ha diciannove anni, quindi è l'unico oltre a me, Shaw e Jill a poter guidare.
    Non chiedetemi come, ma ha la patente per guidare elicotteri, motoscafi, aerei e molto altro.
    E sembra molto bravo in queste cose.


    > tuonò Pepuz.
    > ringhiò Shaw ancora.
    > rise Niko ignorando il Colonnello >
    >
    > gridò Gabriel, subito seguito dal suono di uno sparo proveniente dal fucile di Jill e l'arrivo di un proiettile che colpì dritto la testa di un uomo alle spalle di Pepuz.
    > ringhiò Shaw uscendo allo scoperto e iniziando a sparare.

    E questa è la mia squadra, la mia vita.
    E' una vita piena di spie, inseguimenti, terroristi e noi che scongiuriamo disastri.
    Il nostro lavoro? Viaggiare in giro per il globo sventando i piani dei cattivi e disattivando bombe biologiche.
    Le nostre vite? Sicuramente uno schifo
    Ma suppongo che sia per questo che ci paghino.
    Questa è Operazione Zombieland.
    Ma prima di tutto, facciamo un passo indietro: come ci siamo finiti in quella situazione?






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    @Mitchel: Bingo! :biggrin:

    Capitolo 1.1 – Benvenuti al Buy More!

    > sussurrò Niko.
    > domandò Gabriel con voce silente.
    > risposero Pepuz, Niko e Solid all'unisono.
    >
    > annuirono i suoi allievi.
    > parlò Gabriel avvolgendo con la mano l'impugnatura con fare vigoroso e convinto.
    > i ragazzi strinsero le loro armi con decisione.
    > tutti presero velocemente respiri dietro respiri, concentrandosi come se ne valesse della loro vita.
    > gridò Gabriel cominciando a spingere mentre Niko e Solid facevano lo stesso con i maniglioni anti-panico, aprendo così la porta taglia-incendio del magazzino.
    Subito vennero accolti da numerosi nemici armati di svariati fucili, apparendo ad armi puntate su ogni corsia, dietro ogni scaffale o sagoma di Brad Pitt che pubblicizzava alcuni prodotti elettronici.
    > gridarono come un sol uomo Gabriel e i suoi uomini cominciando a sparare.
    Immediatamente, i pallini cominciarono a volare per il negozio e si scatenò il caos.
    Niko e Solid sparavano a tutti i novellini che si giravano per colpire Gabriel, mentre quest'ultimo spingeva con tutto sé stesso, ben riparato dalla lamiera di metallo sul muso del suo carrello-carrarmato.
    > gridò qualcuno, subito obbedito da svariati alunni della Malcom e alcuni commessi “maglia verde” della Buy More, posizionandosi tutti sul corridoio fra Gabriel e il balcone della Nerd Herd.
    > gridò Pepuz sbucando dallo scatolone sul carrello, armato di un SAW240 spara pallini e facendo fuoco.
    In un attimo, la barricata umana venne falciata dall'irruento ingresso di Pepuz, sbaragliando ogni nemico e gettandolo al suolo.
    > gridò Gabriel portando il carrello dietro al balcone della Nerd Herd, ma improvvisamente inciampò sulla gamba di Shaw, e mentre finiva con la faccia al suolo, le sue mani lasciarono andare il carrello, lanciando Pepuz in una corsa che si fermò schiantandosi rovinosamente su alcune scatole sul percorso.
    > domandò l'uomo apparendo sopra Gabriel con faccia arrabbiata.
    > rispose Gabriel sforzando un sorriso.
    > ringhiò Shaw lanciando occhiatacce ai commessi della Buy More e gli studenti della Malcom, ricevendo in risposta la loro immediata scomparsa con fare ingenuo fra gli scaffali del negozio, compresi Niko e Solid.
    >
    >
    > sorrise Gabriel inclinando un poco la testa come per dire “Eh, già...”
    > esclamò Pepuz dagli scatoloni caduti, come se si fosse ripreso da una perdita di sensi senza accorgersene >
    > sbuffò Shaw andandosene.
    Gabriel non aggiunse altro, rimanendo sdraiato dietro al balcone della Nerd Herd guardando il soffitto con ancora il corpo dolorante, sforzandosi di ignorare Pepuz che usciva goffamente dagli scatoloni per poi inciampare su uno di essi finendo al suolo.
    > sorrise Solid offrendo la mano e aiutando il Sensei a rialzarsi.
    > sospirò Gabriel mettendosi a fissare Niko avvicinarsi a Pepuz, scivolando poi su un paio di pallini e cadere rovinosamente sull'amico.
    > tuonò improvvisamente qualcuno, il loro capo.
    > esclamò il ragazzo mettendosi sull'attenti.
    > domandò avvicinandosi e indicando i ragazzi della Malcom pulire il casino combinato dallo scontro di prima.
    > mentì spudoratamente il ragazzo.
    >
    >
    > ringhiò il Boss.
    >
    >
    >
    > sospirò l'uomo girandosi poi verso l'ufficio, mangiando in pochi morsi una ciambella ricoperta di scaglie al cioccolato.
    > sorrise Solid.
    > rispose Gabriel dando una pacca di incoraggiamento alla spalla dell'amico.
    Infine, un po' grazie all'aiuto della Malcom congiunto al personale del Buy More e un po' grazie al fatto di essere ben motivati, il negozio vene pulito perfettamente, proprio a qualche minuto dall'apertura.
    > parlò Gabriel mentre commessi e studenti si mettevano su un'ordinata fila militare >
    Fu sul punto di aprire le porte, permettendo così alla gente all'esterno di entrare, ma improvvisamente vide qualcuno che non era meglio vedere.
    > esclamò riparandosi dietro il muro, lontano dalla vista degli “outsider”.
    > domandò Pepuz avvicinandosi assieme agli altri.
    >
    >
    >
    > commentò Solid lanciando un occhio da dietro il muro >
    Gabriel alzò gli occhi al cielo > sospirò lasciandosi andare e sedendosi sul pavimento.
    > esclamò Niko facendogli l'occhiolino mentre girava la chiave per l'apertura delle porte >
    > rispose l'altro con la testa fra le ginocchia.
    L'attimo dopo, la gente cominciò a imperversare dentro al negozio, accingendosi a dividersi fra le diverse corsie.
    Solid e gli altri non persero tempo e si avviarono subito ad accoglierli.
    Ma improvvisamente, un uomo si fermò proprio davanti a Gabriel.
    > domandò con voce altezzosa >
    > rispose Gabriel tentando di mantenere la calma, il profilo più basso possibile >
    Richard non rispose, rimanendo a guardarlo con attenzione e fare sospetto >
    >
    >
    >
    >
    Quest'ultimo emise un sussulto invisibile, cominciando a sudare freddo.
    > rispose nervoso.
    >
    >
    >
    Gabriel si limitò a guardarlo dal basso sforzando un sorriso >
    > rise Richard
    > sospirò il ragazzo demoralizzandosi.
    Richard fu sul punto di continuare a deriderlo, ma improvvisamente Shaw apparve in aiuto di Gabriel.
    > parlò il Colonnello dando una pacca sulla spalla >
    Pausa Caffè, frase in codice per dire ai membri del Team Drake di recarsi al “Castello” il più rapidamente possibile.
    > esclamò l'altro rizzandosi in piedi >
    > rise l'altro >
    >






  3. imprecando perchè i lol sono fatti come degli XD  
        Mi trovi su: Homepage #9211085
    belllllllloooooooo! in pratica è quasi una mini FF della worst (tanti ci sono :lol:)
    VOGLIAMO PG, NON VG!

    GRAZIE MILLE PER LA FIRMA KRONA!

    la mia rece su Skyrim qui
    il thread che parla dei misteri e segreti di skyrim

    la mia FF ambientata nel mondo di oblivion-skyrim: l'altro discendente
  4.     Mi trovi su: Homepage #9211086
    Dai che è la volta buona che seguo una tua FF! Dai cazzo! :lol:


    Questo prologo è fatto a regola d'arte, creato apposta per introdurre e far conoscere i personaggi. Ottimo, la seguirò :D (questa volta davvero)

    Tutto era soggettivo. L'apocalisse è un qualcosa di personale. Niente è più un clichè, quando capita proprio a te.
    Il noir non è un genere. È un colore, uno stato d'animo, una sensazione.
    Sfigaaaaaato! Sei uno sfigaaaaaaato! [Cit.by Crash]
  5.     Mi trovi su: Homepage #9211087
    hale326belllllllloooooooo! in pratica è quasi una mini FF della worst (tanti ci sono :lol:)


    prova a togliere il quasi mini...



    METAL IS A RELIGION
    KURO TORNA PRESTO NOI TI ASPETTIAMO*

    Giocando:Fallout 3 CoD Black Ops
    Platinando:CoD MW2 (beginning) Resistance 2 (si fa x dire) CoD Black Ops ma devo ritrovare la voglia

    Sessioni di cazzeggio quotidiano sul retro
  6.     Mi trovi su: Homepage #9211088
    bellssimo capitolo e tutto azzeccato tranne una cosa... siamo a Los Angeles giusto? perchè i nomi delle ragazze che ci piacciono sono tutti nomi italiani?:lol:
    Quote:





    Originally Posted by detto da solid93 in una partita di kino der toten


    Niko ti nomino ufficialmente secchione della worst






    Quote:





    Originally Posted by Ogihci Shirosaki


    Finalmente cominci a ragionare come un vero scrittore! Bravo Niko! Ti meriti proprio un Bel 10 e lode!





    KURO TORNA PRESTO NOI TI ASPETTIAMO
    grazie mille a krona per la firma^^


  7.     Mi trovi su: Homepage #9211089
    bello bello veramente, prologo ben descritto e azzeccata la scelta dei personaggi... buono. aspettiamo il primo capitolo. must read



    METAL IS A RELIGION
    KURO TORNA PRESTO NOI TI ASPETTIAMO*

    Giocando:Fallout 3 CoD Black Ops
    Platinando:CoD MW2 (beginning) Resistance 2 (si fa x dire) CoD Black Ops ma devo ritrovare la voglia

    Sessioni di cazzeggio quotidiano sul retro
  8.     Mi trovi su: Homepage #9211093
    Ogihci Shirosaki@Mitchel: Bingo! :biggrin:

    Capitolo 1.1 – Benvenuti al Buy More!

    > sussurrò Niko.
    > domandò Gabriel con voce silente.
    > risposero Pepuz, Niko e Solid all'unisono.
    >
    > annuirono i suoi allievi.
    > parlò Gabriel avvolgendo con la mano l'impugnatura con fare vigoroso e convinto.
    > i ragazzi strinsero le loro armi con decisione.
    > tutti presero velocemente respiri dietro respiri, concentrandosi come se ne valesse della loro vita.
    > gridò Gabriel cominciando a spingere mentre Niko e Solid facevano lo stesso con i maniglioni anti-panico, aprendo così la porta taglia-incendio del magazzino.
    Subito vennero accolti da numerosi nemici armati di svariati fucili, apparendo ad armi puntate su ogni corsia, dietro ogni scaffale o sagoma di Brad Pitt che pubblicizzava alcuni prodotti elettronici.
    > gridarono come un sol uomo Gabriel e i suoi uomini cominciando a sparare.
    Immediatamente, i pallini cominciarono a volare per il negozio e si scatenò il caos.
    Niko e Solid sparavano a tutti i novellini che si giravano per colpire Gabriel, mentre quest'ultimo spingeva con tutto sé stesso, ben riparato dalla lamiera di metallo sul muso del suo carrello-carrarmato.
    > gridò qualcuno, subito obbedito da svariati alunni della Malcom e alcuni commessi “maglia verde” della Buy More, posizionandosi tutti sul corridoio fra Gabriel e il balcone della Nerd Herd.
    > gridò Pepuz sbucando dallo scatolone sul carrello, armato di un SAW240 spara pallini e facendo fuoco.
    In un attimo, la barricata umana venne falciata dall'irruento ingresso di Pepuz, sbaragliando ogni nemico e gettandolo al suolo.
    > gridò Gabriel portando il carrello dietro al balcone della Nerd Herd, ma improvvisamente inciampò sulla gamba di Shaw, e mentre finiva con la faccia al suolo, le sue mani lasciarono andare il carrello, lanciando Pepuz in una corsa che si fermò schiantandosi rovinosamente su alcune scatole sul percorso.
    > domandò l'uomo apparendo sopra Gabriel con faccia arrabbiata.
    > rispose Gabriel sforzando un sorriso.
    > ringhiò Shaw lanciando occhiatacce ai commessi della Buy More e gli studenti della Malcom, ricevendo in risposta la loro immediata scomparsa con fare ingenuo fra gli scaffali del negozio, compresi Niko e Solid.
    >
    >
    > sorrise Gabriel inclinando un poco la testa come per dire “Eh, già...”
    > esclamò Pepuz dagli scatoloni caduti, come se si fosse ripreso da una perdita di sensi senza accorgersene >
    > sbuffò Shaw andandosene.
    Gabriel non aggiunse altro, rimanendo sdraiato dietro al balcone della Nerd Herd guardando il soffitto con ancora il corpo dolorante, sforzandosi di ignorare Pepuz che usciva goffamente dagli scatoloni per poi inciampare su uno di essi finendo al suolo.
    > sorrise Solid offrendo la mano e aiutando il Sensei a rialzarsi.
    > sospirò Gabriel mettendosi a fissare Niko avvicinarsi a Pepuz, scivolando poi su un paio di pallini e cadere rovinosamente sull'amico.
    > tuonò improvvisamente qualcuno, il loro capo.
    > esclamò il ragazzo mettendosi sull'attenti.
    > domandò avvicinandosi e indicando i ragazzi della Malcom pulire il casino combinato dallo scontro di prima.
    > mentì spudoratamente il ragazzo.
    >
    >
    > ringhiò il Boss.
    >
    >
    >
    > sospirò l'uomo girandosi poi verso l'ufficio, mangiando in pochi morsi una ciambella ricoperta di scaglie al cioccolato.
    > sorrise Solid.
    > rispose Gabriel dando una pacca di incoraggiamento alla spalla dell'amico.
    Infine, un po' grazie all'aiuto della Malcom congiunto al personale del Buy More e un po' grazie al fatto di essere ben motivati, il negozio vene pulito perfettamente, proprio a qualche minuto dall'apertura.
    > parlò Gabriel mentre commessi e studenti si mettevano su un'ordinata fila militare >
    Fu sul punto di aprire le porte, permettendo così alla gente all'esterno di entrare, ma improvvisamente vide qualcuno che non era meglio vedere.
    > esclamò riparandosi dietro il muro, lontano dalla vista degli “outsider”.
    > domandò Pepuz avvicinandosi assieme agli altri.
    >
    >
    >
    > commentò Solid lanciando un occhio da dietro il muro >
    Gabriel alzò gli occhi al cielo > sospirò lasciandosi andare e sedendosi sul pavimento.
    > esclamò Niko facendogli l'occhiolino mentre girava la chiave per l'apertura delle porte >
    > rispose l'altro con la testa fra le ginocchia.
    L'attimo dopo, la gente cominciò a imperversare dentro al negozio, accingendosi a dividersi fra le diverse corsie.
    Solid e gli altri non persero tempo e si avviarono subito ad accoglierli.
    Ma improvvisamente, un uomo si fermò proprio davanti a Gabriel.
    > domandò con voce altezzosa >
    > rispose Gabriel tentando di mantenere la calma, il profilo più basso possibile >
    Richard non rispose, rimanendo a guardarlo con attenzione e fare sospetto >
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    >
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    Quest'ultimo emise un sussulto invisibile, cominciando a sudare freddo.
    > rispose nervoso.
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    Gabriel si limitò a guardarlo dal basso sforzando un sorriso >
    > rise Richard
    > sospirò il ragazzo demoralizzandosi.
    Richard fu sul punto di continuare a deriderlo, ma improvvisamente Shaw apparve in aiuto di Gabriel.
    > parlò il Colonnello dando una pacca sulla spalla >
    Pausa Caffè, frase in codice per dire ai membri del Team Drake di recarsi al “Castello” il più rapidamente possibile.
    > esclamò l'altro rizzandosi in piedi >
    > rise l'altro >
    >


    Ottimo capitolo, bella la citazione da 300 :lol:

  [Fan Fiction] Operation: Zombieland

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