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    Premessa
    Questa è la seconda Fan Fiction che scrivo su questo Forum. Differentemente da quanto avvenuto con Dissidia: Another Battlefield, questa non sarà basata su un videogioco ma, sarà puramente frutto della mia contorta psiche. In cuor mio, spero di riuscire a completare anche e questa. Incrociamo le dita. PS: avevo scritto un'introduzione per questa FF, tuttavia, rileggendola mi sono accorto che risultava essere fuorviante, percui, verrete (voi lettori) a conoscenza dei dettagli del mondo da me descritto, unicamente, leggendo il mio racconto.

    Capitolo 0: Prologo
    Erano, da poco, scoccate le tre anti meridiane quando un convoglio attraversò la periferia di Neo Brixia. Nell'oscurità, nel buio e nel gelo in cui era immersa la città, quattro persone viaggiavano desti, a bordo del veicolo. Due, alloggiate nell'abitacolo, concentrate sul percorso da seguire. Le restanti, sul retro intente a sorvegliare un singolare contenitore di metallo. Apparentemente privo d'aperture, l'oggetto, presentava sulla parte superiore una piccola finestrella di vetro. Avvicinandosi ad essa, era possibile intravedere due inquietanti occhi rossi, i quali, grazie al loro bagliore scarlatto, illuminavano l'interno della "bara" consentendo di scorgere il volto al quale questi erano incastonati. Un viso freddo, bianco come la ceramica, più simile a quello d'una maschera che non ad uno umano. Vinto da quella lugubre atmosfera, uno dei due custodi accese, con visibile nervosismo, una sigaretta. Il rumore dell'accendino, destò di colpo il compagno dalla lunga vigilanza. Tornato alla realtà, quest'ultimo controllò l'orologio. Nel constatare l'orario, egli fece alcuni cenni con la mano ai colleghi seduti nella parte anteriore del mezzo. Qualche istante dopo, questi, acquistò velocità. Giunto, infine, nei pressi d'un colossale cancello d'acciaio, esso arrestò la sua corsa. Davanti alla barriera metallica due soldati armati di fucile scortarono il furgone, con il suo contenuto, all'interno d'una vasta struttura il cui aspetto, dall'esterno, era più simile a quello d' una fabbrica che ad un allestimento militare. Qui, i quattro, adagiarono il carico al suolo con straordinaria delicatezza, lasciando ,agli uomini delle forze armate, l'ingrato compito di trasportarlo nell'edificio. Costoro, servendosi di un muletto, accompagnarono l'involucro verso la sua destinazione finale, un piccolo laboratorio. Nella stanza, tre curiosi soggetti attendevano con trepidazione la consegna. Il più alto del trio, diede disposizioni su ove collocarlo, imprecando ad ogni minimo errore dei suoi commilitoni. Il più basso, invece, allestì la strumentazione elettronica. Quanto a quello di media statura, osservava con interesse e timore il volto misterioso rinchiuso in quel pesante sarcofago. Finiti i preparativi, il gruppo, rimase solo.
    "Bene Jason, è il grande giorno!" esclamò con orgoglio il gigante "Diciotto anni fa, alle 4.04 am, tu venivi espulso dal ventre della Madre. Oggi, finalmente, conoscerai tua sorella, la tua Sister! Dimmi, hai già pensato ad un nome, per questa graziosa fanciulla?"
    "Mmm" replicò Jason mordendosi il labbro inferiore "Credo che la chiamerò...Aurora, in omaggio ai cieli della mia terra natia, il Canada"
    "Peccato tu non sia nato nel ventunesimo secolo, a quel tempo saresti stato considerato un patriota. Da quando è nata l'Unione Terrestre, nessuno sà più cosa farsene del patriottismo." commentò amaro il minuto "Ad ogni modo, qui è tutto pronto. Fatemi un cenno e, come un novello Frankenstein darò vita a questo golem."
    "Procedi pure Vostok, sono pronto."affermò con voce tremante il "festeggiato"
    All'accensione del macchinario energizzante, vari cali di tensione si susseguirono a breve distanza l'uno dall'altro. Pur senza le spettacolari esplosioni elettriche, del romanzo horror, l'attivazione della Sister procedette priva d'imprevisti. Nell'istante, in cui il processo terminò, le iridi della creatura artificiale, s'accesero d'uno splendido azzurro acqua. Con cautela, il terzetto aprì la cella contenitiva, mostrando, al ragazzo l'aspetto di colei che avrebbe dovuto essere ,d'ora in avanti, il suo angelo sintetico. Costei, era strutturata con una comune forma umanoide bianco neve, la cui apparenza, ricordava una giovane donna, dal fisico ben proporzionato e dalla smisurata chioma argentea. Tuttavia, analizzando più scrupolosamente l'intera superficie del suo corpo era possibile scorgere, oltre alla struttura tipica delle bambole, anche la presenza di numerosi innesti per diversi tipi di armi ed armature.
    "Hunter, che tipo d'armamentario pensi potrò installare su Aurora?" domandò il neo maggiorenne
    "Non lo so, dipende da quale modello hanno ordinato per te." rispose il colosso "Se al comando centrale, hanno deciso di smistarti nell'unità medica, dubito che potrai mai equipaggiarla con una Gatling o un RPG."
    "Mal che vada, potrò ordinare a Lenneth di prestare ,alla tua bambolina, uno dei suoi kit per le amputazioni" sghignazzò Vostok
    Sospirando, il cadetto, s'avvicino all'essere sintetico. Tremante, l'afferrò per i polsi giungendo le sue mani di carne ed ossa a quelle di metallo e silicio della sua potenziale compagna. I secondi che trascorsero in seguito, furono percepiti dai presenti come fossero minuti. D'un tratto, la donna bionica, iniziò a dare segni d'attività. Il primo gesto con il quale ella annunciò la sua presenza sul pianeta fu un lungo e amorevole abbraccio verso colui che riconobbe come suo Brother, Jason. Questi, più per riflesso inconscio che per volontà propria, replicò l'atto. In quella posa, così naturale, i due offrivano ai due spettatori un'immagine romantica, quasi fossero stati amanti, ritrovatisi dopo anni di lontananza. Un' illusione suggestiva e piacevole, rotta solamente dalla computerizzata e fredda voce della macchina senziente.
    "Caricamento, caricamento, caricamento, caricamento, caricamento, caricamento....completato" disse costei "Unità AB-XXXIII-79 operativa, prego inserire nome d'identificazione personale"
    "Aurora"balbettò il suo padrone
    "Unità AB-XXXIII-79 Aurora pienamente operativa. Scansione archivi DNA per conferma identità Brother...Idendità confermata. Jason Wolkner, matricola 89026 attualmente assegnato al reparto Fanteria. Inizio Download specifice unità militare di base....completato. Selezionare timbro vocale tra quelli riportati di seguito: Aggressivo, Amichevole, Ammaliante, Casuale, Etereo, Triste."
    "Amichevole" rispose egli con imbarazzo
    "Tutte le impostazione salvate con successo. Spegnimento automatico per manutenzione interna tra 5 secondi....Offline" dichiarò ella facendo tornare il rosso sul suo impassibile viso.
    Io sono...il GdRista!



    Gioco a: The King of fighters XIII (Badass), Legasista.
    Prossimo acquisto: Z.O.E HD Collection, Dead or Alive 5.
    Ho platinato: Hyperdimension Neptunia (25/4/2011) , Dynasty Warriors Gundam 3 (19/9/2011), Last Rebellion (8/5/2012), Tekken 6 (4/8/2012)


    Io NON sto con Anonymous
  2.     Mi trovi su: Homepage #9266088
    :ninja:

    /epic orgasm.

    OK CONTINUA O TI MASSACRO DI BOTTE.



    Quote:





    Originally Posted by Crash_pgl


    La bisbetica guastafeste colpisce ancora!





    Quote:





    Originally Posted by giannj


    Così mi piaci bambola





    Quote:





    Originally Posted by daniel10000


    la mia grammatica e pulita!





    Ammiraglio fapslashes on me.
  3.     Mi trovi su: Homepage #9266089
    molto bello:laugh: ma sono confuso:confused1:
    Quote:





    Originally Posted by detto da solid93 in una partita di kino der toten


    Niko ti nomino ufficialmente secchione della worst






    Quote:





    Originally Posted by Ogihci Shirosaki


    Finalmente cominci a ragionare come un vero scrittore! Bravo Niko! Ti meriti proprio un Bel 10 e lode!





    KURO TORNA PRESTO NOI TI ASPETTIAMO
    grazie mille a krona per la firma^^


  4.     Mi trovi su: Homepage #9266090
    Capitolo 1
    Terminata la manutenzione, Aurora tornò operativa. La prima cosa che constatò, al momento del suo riavvio, fu la presenza, sul suo corpo, d'una armatura bianca e verde per aspetto simile a quella d'un cavaliere. Analizzandola nel dettaglio scoprì che, al suo interno, erano state installate numerose strumentazioni. Nonostante i modelli destinati alla fanteria, avessero la possibilità d'equipaggiare sia armi che strumenti medici, nella sua dotazione, quest'ultimi, erano quasi del tutto assenti; v'era solo un kit per le amputazioni, purtroppo programmato per esser usato esclusivamente da unità militari mediche. Vice versa, non v'era angolo, della sua struttura ove non fosse stato inserito un qualche tipo d'armamento letale. Nel mentre in cui era intenta a verificare il corretto funzionamento dell'equipaggiamento bellico, Jason, Hunter e Vostok entrarono nella stanza ove ella si trovava. Accortasi della presenza del suo proprietario, la macchina senziete lo salutò con composta felicità. L'umano, tuttavia, per alcuni istanti sembrò non notare la presenza della compagna, come se i suoi occhi e la sua mente fossero momentaneamente in tutt'altro posto. Fu il colosso, a notare i vani tentativi della creatura di farsi notare.
    "Ehi Jason, non vedi che tua sorella ti stà chiamando?" disse questi puntando il dito verso la fanciulla sintetica
    Confuso il ragazzo si voltò. Non appena la vide, restò colpito dal suo mutamento. Incuriosito, le si avvicinò per osservare, da vicino, i dettagli del suo nuovo "abbigliamento".
    "Devo riconoscerlo, i tecnici hanno fatto davvero un buon lavoro su di te" commentò egli soddisfatto "Sei davvero graziosa Aurora."
    "Ti ringrazio Brother, sono lieta che la mia armatura sia di tuo gradimento." rispose ella chinandosi "D'altro canto, vorrei segnalarti un'anomalia che ho riscontrato durante la mia auto-analisi"
    "Di cosa si tratta?" domandò l'uomo dubbioso
    "Nel mio ventre, ho individuato la presenza d'un Kit amputazioni, per unità mediche specializzate." affermò indicando la zona interessata.
    "Ah quello! E' un regalo da parte di Lenneth. La mia piccola, ama fare doni alle nuove arrivate, anche se, il più delle volte sono totalmente fuori tema. Ma è per questo, che amo quella ragazza, è così incredibilmente altruista."esclamò Vostok ridendo
    A quelle sonore risate seguì un imbarrazzato silenzio. Solo l'automa proferì parola, allo scopo di ringraziare "l'amica" per l'inaspettato presente. A rovinare, purtroppo, quel momento di cordiale socializzazione, giunse dall'interfono un comunicato del comando centrale, nel quale, venne annunciata l'intenzione, da parte dello stesso, d'allestire un'esercitazione sul campo per tutti coloro che, da poco, avessero conseguito un'unità Sister personale. Tra i nominativi che furono elencati successivamente al messaggio, figurarono quelli del terzetto d'amici. Eccitati all'idea di combattere seriamente, per la prima volta, essi iniziarono a discutere su quale fosse il modo migliore per prepararsi alla battaglia. In quella continua ed assordante sovrapposizione di voci, Aurora, percepì un'insolita sensazione. Per quanto fosse nella sua "natura" di macchina, l'essere gentile, comprensiva e disponibile con gli umani, in qualche modo, avvertiva un certo disinteresse da parte del suo Brother nei suoi riguardi, quasi non esistesse. Animata da questi cupi pensieri, ella afferrò il braccio di lui e con forza l'attirò a sé stringendolo in una salda morsa. Sorpresi dall'insolito comportamento dell'intelligenza artificiale e spaventati dalle conseguenze che questo avrebbe potuto avere sul loro commilitone, i due, posero le mani tremanti sulle loro pistole d'ordinanza. In quell'atmosfera carica di tensione, l'unica cosa che contava per l'essere bionico era l'aver raggiunto il suo obiettivo. Uniti come al loro primo incontro, ella riusciva a sentire distintamente ogni singolo battito cardiaco della sua metà organica. Contrariamente a quell'occasione, però, la musica prodotta non era dolce e rilassante, ma, dura ed estremamente frenetica. Volendo investigare sulle ragioni di quest'orribile variazione, ella levò lo sguardo sul viso del suo Brother: lacrime e smorfie di dolore ne avevano deturpato i lineamenti, trasformandolo, in un orrida maschera di sofferenza. Inorridita da quanto aveva appena visto, liberò dalla presa il suo padrone. Quest'ultimo, tossendo, venne prontamente soccorso dai due amici mentre il suo opposto d'acciaio e silicio, attendeva silente la decisione del suo maestro sulla sua sorte.
    "Sei forse uscita di senno Aurora?!" domandò egli furente "Cosa ti è preso?!"
    "Mi dispiace, io...ho agito senza la tua autorizzazione, arrivando a farti del male. Per questo merito d'essere distrutta!" rispose lei con il volto rivolto verso il terreno.
    "Non è necessario!" replicò lui massaggiandosi la schiena "In fin dei conti, non ho riportato ferite serie, tuttavia, ti ordino di scansionare i tuoi sistemi e di scoprire cosa ha causato il malfunzionamento del tuo limitatore emozionale. Appena avrai appurato l'origine del problema, procedi alla manutenzione, possibilmente, prima delle ore ventidue."
    "Come desideri, eseguirò quanto richiesto" annuì la fanciulla con aria sottomessa.
    Io sono...il GdRista!



    Gioco a: The King of fighters XIII (Badass), Legasista.
    Prossimo acquisto: Z.O.E HD Collection, Dead or Alive 5.
    Ho platinato: Hyperdimension Neptunia (25/4/2011) , Dynasty Warriors Gundam 3 (19/9/2011), Last Rebellion (8/5/2012), Tekken 6 (4/8/2012)


    Io NON sto con Anonymous
  5.     Mi trovi su: Homepage #9266091
    NinetailsCapitolo 1
    Terminata la manutenzione, Aurora tornò operativa. La prima cosa che constatò, al momento del suo riavvio, fu la presenza, sul suo corpo, d'una armatura bianca e verde per aspetto simile a quella d'un cavaliere. Analizzandola nel dettaglio scoprì che, al suo interno, erano state installate numerose strumentazioni. Nonostante i modelli destinati alla fanteria, avessero la possibilità d'equipaggiare sia armi che strumenti medici, nella sua dotazione, quest'ultimi, erano quasi del tutto assenti; v'era solo un kit per le amputazioni, purtroppo programmato per esser usato esclusivamente da unità militari mediche. Vice versa, non v'era angolo, della sua struttura ove non fosse stato inserito un qualche tipo d'armamento letale. Nel mentre in cui era intenta a verificare il corretto funzionamento dell'equipaggiamento bellico, Jason, Hunter e Vostok entrarono nella stanza ove ella si trovava. Accortasi della presenza del suo proprietario, la macchina senziete lo salutò con composta felicità. L'umano, tuttavia, per alcuni istanti sembrò non notare la presenza della compagna, come se i suoi occhi e la sua mente fossero momentaneamente in tutt'altro posto. Fu il colosso, a notare i vani tentativi della creatura di farsi notare.
    "Ehi Jason, non vedi che tua sorella ti stà chiamando?" disse questi puntando il dito verso la fanciulla sintetica
    Confuso il ragazzo si voltò. Non appena la vide, restò colpito dal suo mutamento. Incuriosito, le si avvicinò per osservare, da vicino, i dettagli del suo nuovo "abbigliamento".
    "Devo riconoscerlo, i tecnici hanno fatto davvero un buon lavoro su di te" commentò egli soddisfatto "Sei davvero graziosa Aurora."
    "Ti ringrazio Brother, sono lieta che la mia armatura sia di tuo gradimento." rispose ella chinandosi "D'altro canto, vorrei segnalarti un'anomalia che ho riscontrato durante la mia auto-analisi"
    "Di cosa si tratta?" domandò l'uomo dubbioso
    "Nel mio ventre, ho individuato la presenza d'un Kit amputazioni, per unità mediche specializzate." affermò indicando la zona interessata.
    "Ah quello! E' un regalo da parte di Lenneth. La mia piccola, ama fare doni alle nuove arrivate, anche se, il più delle volte sono totalmente fuori tema. Ma è per questo, che amo quella ragazza, è così incredibilmente altruista."esclamò Vostok ridendo
    A quelle sonore risate seguì un imbarrazzato silenzio. Solo l'automa proferì parola, allo scopo di ringraziare "l'amica" per l'inaspettato presente. A rovinare, purtroppo, quel momento di cordiale socializzazione, giunse dall'interfono un comunicato del comando centrale, nel quale, venne annunciata l'intenzione, da parte dello stesso, d'allestire un'esercitazione sul campo per tutti coloro che, da poco, avessero conseguito un'unità Sister personale. Tra i nominativi che furono elencati successivamente al messaggio, figurarono quelli del terzetto d'amici. Eccitati all'idea di combattere seriamente, per la prima volta, essi iniziarono a discutere su quale fosse il modo migliore per prepararsi alla battaglia. In quella continua ed assordante sovrapposizione di voci, Aurora, percepì un'insolita sensazione. Per quanto fosse nella sua "natura" di macchina, l'essere gentile, comprensiva e disponibile con gli umani, in qualche modo, avvertiva un certo disinteresse da parte del suo Brother nei suoi riguardi, quasi non esistesse. Animata da questi cupi pensieri, ella afferrò il braccio di lui e con forza l'attirò a sé stringendolo in una salda morsa. Sorpresi dall'insolito comportamento dell'intelligenza artificiale e spaventati dalle conseguenze che questo avrebbe potuto avere sul loro commilitone, i due, posero le mani tremanti sulle loro pistole d'ordinanza. In quell'atmosfera carica di tensione, l'unica cosa che contava per l'essere bionico era l'aver raggiunto il suo obiettivo. Uniti come al loro primo incontro, ella riusciva a sentire distintamente ogni singolo battito cardiaco della sua metà organica. Contrariamente a quell'occasione, però, la musica prodotta non era dolce e rilassante, ma, dura ed estremamente frenetica. Volendo investigare sulle ragioni di quest'orribile variazione, ella levò lo sguardo sul viso del suo Brother: lacrime e smorfie di dolore ne avevano deturpato i lineamenti, trasformandolo, in un orrida maschera di sofferenza. Inorridita da quanto aveva appena visto, liberò dalla presa il suo padrone. Quest'ultimo, tossendo, venne prontamente soccorso dai due amici mentre il suo opposto d'acciaio e silicio, attendeva silente la decisione del suo maestro sulla sua sorte.
    "Sei forse uscita di senno Aurora?!" domandò egli furente "Cosa ti è preso?!"
    "Mi dispiace, io...ho agito senza la tua autorizzazione, arrivando a farti del male. Per questo merito d'essere distrutta!" rispose lei con il volto rivolto verso il terreno.
    "Non è necessario!" replicò lui massaggiandosi la schiena "In fin dei conti, non ho riportato ferite serie, tuttavia, ti ordino di scansionare i tuoi sistemi e di scoprire cosa ha causato il malfunzionamento del tuo limitatore emozionale. Appena avrai appurato l'origine del problema, procedi alla manutenzione, possibilmente, prima delle ore ventidue."
    "Come desideri, eseguirò quanto richiesto" annuì la fanciulla con aria sottomessa.


    Occhio alle virgole in eccesso :D

    Per il resto ok! Fantastico capitolo :D



    Quote:





    Originally Posted by Crash_pgl


    La bisbetica guastafeste colpisce ancora!





    Quote:





    Originally Posted by giannj


    Così mi piaci bambola





    Quote:





    Originally Posted by daniel10000


    la mia grammatica e pulita!





    Ammiraglio fapslashes on me.

  [Fan Fiction] The Sister

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