1.     Mi trovi su: Homepage #9272679
    LEGGETE QUA SOTTO, VA'!!!
    E RICORDATEVENE AL MOMENTO DEL VOTO :closedeyes:


    "Alessandra Mussolini, esponente politico di spicco del PDL, durante un'intervista rilasciata al famigerato Klaus Davi nel corso della trasmissione 'Klaus Condicio', ha spiegato al mondo il modo per fermare i Black Bloc.

    Combattere seriamente contro la crisi economica? Dare più mezzi alla polizia? Cambiare le leggi troppo permissive? Macché, sciocchini, cosa mi dite mai. La soluzione è molto più semplice: basta ritirare dal commercio un videogioco del... 2002. Stiamo parlando di State of Emergency, titolo uscito su PS2, Xbox e PC ormai dieci anni fa (ce ne sarà ancora qualche copia da ritirare nei negozi dopo tutto questo tempo? Magari l'edizione budget...)

    Tiro un attimo il fiato che devo trattenere le risate. La tesi della Mussolini è quanto mai bizzarra: "Si tratta di un terribile presagio di quanto è accaduto a Roma solo pochi giorni fa- ha detto la Mussolini- Seppur virtuale, questo tipo di videogiochi violenti non devono più circolare in Italia perché mettono in pratica la violenza e favoriscono l'illegalità e il crimine. Farò un esposto alla Procura di Roma affinché State of Emergency venga sequestrato. La trama è scandalosa: si accumulano punti colpendo il poliziotto e provocando la guerriglia urbana. Mi chiedo, ma che generazione stiamo creando? Dai dati Swg oggi i consumatori iniziano a giocare a sei anni, ormai purtroppo spesso fuori controllo dai genitori. Come si fa a dire che sono innocui?"

    La Mussolini dice la sua anche sul PEGI, affermando che "I produttori non possono essere quelli che da soli indicano cosa consumare e cosa no", dimenticando però di specificare che l'industria videoludica è da anni che chiede norme chiare sul settore, poiché da sola non può fare altro che autoregolarsi con iniziative che non hanno forza di legge.

    Ma a questo punto dell'intervista, non può che spuntare la classica indagine conoscitiva su media e minori che fa "riferimento all'influenza negativa che hanno i videogiochi violenti sugli adolescenti. Perché quelli che erano a Roma non erano solo 40enni, ma erano anche ragazzi. C'erano dei giovani, nonché minorenni."

    Quindi, riassumendo, "Er Pelliccia" avrebbe lanciato l'estintore spinto dall'influenza dei videogiochi violenti, nello specifico il vecchio State of Emergency? Adesso, non è bello fare battute su fatti così gravi che riguardano questioni molto complesse, ma vedere la politica che tira in ballo la censura di un videogioco di dieci anni fa come soluzione al problema Black Bloc, non può che creare sconforto.

    Fonte: Giornalettismo

    [AGGIORNAMENTO] Riportiamo il filmato dell'ennesimo servizio scandalosamente anti videogiochi andato in onda su un telegiornale nazionale, nel caso il TG5, che mostra immagini di State of Emergency (nel finale del servizio), affermando che "impazza su internet" e che "incita alla rivolta urbana". Va notato che il gioco, che ripetiamo essere uscito nel 2002, non ha una modalità online ed è difficilissimo da reperire nei negozi (in un mondo in cui i cicli di vita dei prodotti si calcolano in settimane, dieci anni sono un'eternità). L'invito alla rivolta c'è, ma è contro una multinazionale oppressiva che vuole limitare le libertà individuali con la violenza.

    Dando un parere personale, che va preso come tale, qualcuno ha tirato in ballo State of Emergency deliberatamente, facendo una semplice ricerca su Google e affini per trovare un titolo adatto a montare quest'assurda polemica. Il problema non è il gioco in sé, ormai "morto", videoludicamente parlando, ma la volontà di creare un caso a prescindere, per far proseguire la campagna che Klaus Davi sta montando da qualche tempo a questa parte contro il nostro medium. Nessuno in Europa o nel mondo, davanti agli scontri di piazza nati dalla crisi economica, ha mai tirato in ballo i videogiochi. Invece, in Italia viene considerato normale e ripreso da presunti telegiornali, che un presunto giornalista e una presunta donna politica lancino accuse infondate per fare notizia.



    Klaus Davi prosegue con le sue interviste mirate a demonizzare State of Emergency. La seconda "vate" del centro destra italiano chiamata a dare un giudizio sull'assurda tesi del vecchio gioco di Rockstar come ispiratore degli scontri di piazza della settimana scorsa è la siliconatissima Daniela Santanchè, che ovviamente non si esime dal dire la sua su un argomento di cui, evidentemente, non sa niente.

    Anche Carlo Giovanardi, quello che voleva censurare i Sims accusandoli di propagandare la cultura gay, è intervenuto sull'argomento. Ovviamente neanche lui conosce ciò di cui parla. Guardiamo i video, che è peggio.

    Poteva, infine, mancare un intervento di Borghezio? Questo politico illuminato, condannato più volte per atti di violenza a sfondo razzista, evidentemente un modello per i pacifisti di tutto il mondo, chiede addirittura una direttiva UE per mettere al bando State of Emergency. Ascoltiamolo."
    Parla dei tuoi libri preferiti, informati sui libri che ti possono interessare, leggi e scrivi le recensioni per dare un'impressione completa del titolo! Vai QUI!


    Di fronte ad una situazione anormale
    ci può solo un Napolitano
    che avvolto da un mare di tonti
    è finalmente giunto ai giusti Monti!
  2.     Mi trovi su: Homepage #9272680
    Ormai vista la piega che sta prendendo la politica italiana credo che non ci sia da sorprendersi nel leggere tali notizie...anche se a sentirle mi chiedo sempre come si possano fare ragionamenti tanto bigotti!!!



    Citazione:
    Originariamente Scritto da The Hero 96...su di noi!!!
    Agiamo nella pirlaggine, per servire l'allegria...siamo dei cretini.

  3.     Mi trovi su: Homepage #9272681
    wewishLEGGETE QUA SOTTO, VA'!!!
    E RICORDATEVENE AL MOMENTO DEL VOTO :closedeyes:


    "Alessandra Mussolini, esponente politico di spicco del PDL, durante un'intervista rilasciata al famigerato Klaus Davi nel corso della trasmissione 'Klaus Condicio', ha spiegato al mondo il modo per fermare i Black Bloc.

    Combattere seriamente contro la crisi economica? Dare più mezzi alla polizia? Cambiare le leggi troppo permissive? Macché, sciocchini, cosa mi dite mai. La soluzione è molto più semplice: basta ritirare dal commercio un videogioco del... 2002. Stiamo parlando di State of Emergency, titolo uscito su PS2, Xbox e PC ormai dieci anni fa (ce ne sarà ancora qualche copia da ritirare nei negozi dopo tutto questo tempo? Magari l'edizione budget...)

    Tiro un attimo il fiato che devo trattenere le risate. La tesi della Mussolini è quanto mai bizzarra: "Si tratta di un terribile presagio di quanto è accaduto a Roma solo pochi giorni fa- ha detto la Mussolini- Seppur virtuale, questo tipo di videogiochi violenti non devono più circolare in Italia perché mettono in pratica la violenza e favoriscono l'illegalità e il crimine. Farò un esposto alla Procura di Roma affinché State of Emergency venga sequestrato. La trama è scandalosa: si accumulano punti colpendo il poliziotto e provocando la guerriglia urbana. Mi chiedo, ma che generazione stiamo creando? Dai dati Swg oggi i consumatori iniziano a giocare a sei anni, ormai purtroppo spesso fuori controllo dai genitori. Come si fa a dire che sono innocui?"

    La Mussolini dice la sua anche sul PEGI, affermando che "I produttori non possono essere quelli che da soli indicano cosa consumare e cosa no", dimenticando però di specificare che l'industria videoludica è da anni che chiede norme chiare sul settore, poiché da sola non può fare altro che autoregolarsi con iniziative che non hanno forza di legge.

    Ma a questo punto dell'intervista, non può che spuntare la classica indagine conoscitiva su media e minori che fa "riferimento all'influenza negativa che hanno i videogiochi violenti sugli adolescenti. Perché quelli che erano a Roma non erano solo 40enni, ma erano anche ragazzi. C'erano dei giovani, nonché minorenni."

    Quindi, riassumendo, "Er Pelliccia" avrebbe lanciato l'estintore spinto dall'influenza dei videogiochi violenti, nello specifico il vecchio State of Emergency? Adesso, non è bello fare battute su fatti così gravi che riguardano questioni molto complesse, ma vedere la politica che tira in ballo la censura di un videogioco di dieci anni fa come soluzione al problema Black Bloc, non può che creare sconforto.

    Fonte: Giornalettismo

    [AGGIORNAMENTO] Riportiamo il filmato dell'ennesimo servizio scandalosamente anti videogiochi andato in onda su un telegiornale nazionale, nel caso il TG5, che mostra immagini di State of Emergency (nel finale del servizio), affermando che "impazza su internet" e che "incita alla rivolta urbana". Va notato che il gioco, che ripetiamo essere uscito nel 2002, non ha una modalità online ed è difficilissimo da reperire nei negozi (in un mondo in cui i cicli di vita dei prodotti si calcolano in settimane, dieci anni sono un'eternità). L'invito alla rivolta c'è, ma è contro una multinazionale oppressiva che vuole limitare le libertà individuali con la violenza.

    Dando un parere personale, che va preso come tale, qualcuno ha tirato in ballo State of Emergency deliberatamente, facendo una semplice ricerca su Google e affini per trovare un titolo adatto a montare quest'assurda polemica. Il problema non è il gioco in sé, ormai "morto", videoludicamente parlando, ma la volontà di creare un caso a prescindere, per far proseguire la campagna che Klaus Davi sta montando da qualche tempo a questa parte contro il nostro medium. Nessuno in Europa o nel mondo, davanti agli scontri di piazza nati dalla crisi economica, ha mai tirato in ballo i videogiochi. Invece, in Italia viene considerato normale e ripreso da presunti telegiornali, che un presunto giornalista e una presunta donna politica lancino accuse infondate per fare notizia.



    Klaus Davi prosegue con le sue interviste mirate a demonizzare State of Emergency. La seconda "vate" del centro destra italiano chiamata a dare un giudizio sull'assurda tesi del vecchio gioco di Rockstar come ispiratore degli scontri di piazza della settimana scorsa è la siliconatissima Daniela Santanchè, che ovviamente non si esime dal dire la sua su un argomento di cui, evidentemente, non sa niente.

    Anche Carlo Giovanardi, quello che voleva censurare i Sims accusandoli di propagandare la cultura gay, è intervenuto sull'argomento. Ovviamente neanche lui conosce ciò di cui parla. Guardiamo i video, che è peggio.

    Poteva, infine, mancare un intervento di Borghezio? Questo politico illuminato, condannato più volte per atti di violenza a sfondo razzista, evidentemente un modello per i pacifisti di tutto il mondo, chiede addirittura una direttiva UE per mettere al bando State of Emergency. Ascoltiamolo."
    Povera Italia...Ma come si può dare la colpa a un gioco ormai morto?? Viene quasi da ridere,peccato che qui ci sia solo da piangere...


  4. Standbyeme  
        Mi trovi su: Homepage #9272682
    wewishLEGGETE QUA SOTTO, VA'!!!
    E RICORDATEVENE AL MOMENTO DEL VOTO :closedeyes:


    "Alessandra Mussolini, esponente politico di spicco del PDL, durante un'intervista rilasciata al famigerato Klaus Davi nel corso della trasmissione 'Klaus Condicio', ha spiegato al mondo il modo per fermare i Black Bloc.

    Combattere seriamente contro la crisi economica? Dare più mezzi alla polizia? Cambiare le leggi troppo permissive? Macché, sciocchini, cosa mi dite mai. La soluzione è molto più semplice: basta ritirare dal commercio un videogioco del... 2002. Stiamo parlando di State of Emergency, titolo uscito su PS2, Xbox e PC ormai dieci anni fa (ce ne sarà ancora qualche copia da ritirare nei negozi dopo tutto questo tempo? Magari l'edizione budget...)

    Tiro un attimo il fiato che devo trattenere le risate. La tesi della Mussolini è quanto mai bizzarra: "Si tratta di un terribile presagio di quanto è accaduto a Roma solo pochi giorni fa- ha detto la Mussolini- Seppur virtuale, questo tipo di videogiochi violenti non devono più circolare in Italia perché mettono in pratica la violenza e favoriscono l'illegalità e il crimine. Farò un esposto alla Procura di Roma affinché State of Emergency venga sequestrato. La trama è scandalosa: si accumulano punti colpendo il poliziotto e provocando la guerriglia urbana. Mi chiedo, ma che generazione stiamo creando? Dai dati Swg oggi i consumatori iniziano a giocare a sei anni, ormai purtroppo spesso fuori controllo dai genitori. Come si fa a dire che sono innocui?"

    La Mussolini dice la sua anche sul PEGI, affermando che "I produttori non possono essere quelli che da soli indicano cosa consumare e cosa no", dimenticando però di specificare che l'industria videoludica è da anni che chiede norme chiare sul settore, poiché da sola non può fare altro che autoregolarsi con iniziative che non hanno forza di legge.

    Ma a questo punto dell'intervista, non può che spuntare la classica indagine conoscitiva su media e minori che fa "riferimento all'influenza negativa che hanno i videogiochi violenti sugli adolescenti. Perché quelli che erano a Roma non erano solo 40enni, ma erano anche ragazzi. C'erano dei giovani, nonché minorenni."

    Quindi, riassumendo, "Er Pelliccia" avrebbe lanciato l'estintore spinto dall'influenza dei videogiochi violenti, nello specifico il vecchio State of Emergency? Adesso, non è bello fare battute su fatti così gravi che riguardano questioni molto complesse, ma vedere la politica che tira in ballo la censura di un videogioco di dieci anni fa come soluzione al problema Black Bloc, non può che creare sconforto.

    Fonte: Giornalettismo

    [AGGIORNAMENTO] Riportiamo il filmato dell'ennesimo servizio scandalosamente anti videogiochi andato in onda su un telegiornale nazionale, nel caso il TG5, che mostra immagini di State of Emergency (nel finale del servizio), affermando che "impazza su internet" e che "incita alla rivolta urbana". Va notato che il gioco, che ripetiamo essere uscito nel 2002, non ha una modalità online ed è difficilissimo da reperire nei negozi (in un mondo in cui i cicli di vita dei prodotti si calcolano in settimane, dieci anni sono un'eternità). L'invito alla rivolta c'è, ma è contro una multinazionale oppressiva che vuole limitare le libertà individuali con la violenza.

    Dando un parere personale, che va preso come tale, qualcuno ha tirato in ballo State of Emergency deliberatamente, facendo una semplice ricerca su Google e affini per trovare un titolo adatto a montare quest'assurda polemica. Il problema non è il gioco in sé, ormai "morto", videoludicamente parlando, ma la volontà di creare un caso a prescindere, per far proseguire la campagna che Klaus Davi sta montando da qualche tempo a questa parte contro il nostro medium. Nessuno in Europa o nel mondo, davanti agli scontri di piazza nati dalla crisi economica, ha mai tirato in ballo i videogiochi. Invece, in Italia viene considerato normale e ripreso da presunti telegiornali, che un presunto giornalista e una presunta donna politica lancino accuse infondate per fare notizia.



    Klaus Davi prosegue con le sue interviste mirate a demonizzare State of Emergency. La seconda "vate" del centro destra italiano chiamata a dare un giudizio sull'assurda tesi del vecchio gioco di Rockstar come ispiratore degli scontri di piazza della settimana scorsa è la siliconatissima Daniela Santanchè, che ovviamente non si esime dal dire la sua su un argomento di cui, evidentemente, non sa niente.

    Anche Carlo Giovanardi, quello che voleva censurare i Sims accusandoli di propagandare la cultura gay, è intervenuto sull'argomento. Ovviamente neanche lui conosce ciò di cui parla. Guardiamo i video, che è peggio.

    Poteva, infine, mancare un intervento di Borghezio? Questo politico illuminato, condannato più volte per atti di violenza a sfondo razzista, evidentemente un modello per i pacifisti di tutto il mondo, chiede addirittura una direttiva UE per mettere al bando State of Emergency. Ascoltiamolo."


    ahhahah ridicola sta cosa
    Ma non si rendono conto che se fanno tutte ste cose son colpa sua di loro sti benedetti politici?

    Thank Lampo1988

    The Best of Manuelrallydirt
    Death note game edizione 3
    Primo Round. Vincitore: Manuelrallydirt
  5.     Mi trovi su: Homepage #9272683
    guarda nn sono assolutamente a favore della Mussolini però giochi come State of Emergency sono giochi violenti, secondo me nn andrebbero ritirati ma andrebbe solo fatto rispettare il PEGI (si chiama cosi vero?) xchè un conto è farlo giocare ad un ragazzo di 18 anni che capisce le cose e distingue la realtà dalla finzione e un conto è farlo giocare a un bambino di 10-11 anni che forse nn riesce a farlo. Secondo me si dovrebbe lavorare sul fatto di far rispettare queste norme con multe salate ai negozi che vendono questi giochi senza rispettare questi limiti e sta anche ai genitori nn comprare ai propri figli adolescenti questi tipi di giochi.


    LA MIA COLLEZIONE DI SIMULATORI DI GUERRA:
    http://www.videogame.it/forum/t/460333/sempre-in-guerra.html
  6.     Mi trovi su: Homepage #9272684
    wewishLEGGETE QUA SOTTO, VA'!!!
    E RICORDATEVENE AL MOMENTO DEL VOTO :closedeyes:


    "Alessandra Mussolini, esponente politico di spicco del PDL, durante un'intervista rilasciata al famigerato Klaus Davi nel corso della trasmissione 'Klaus Condicio', ha spiegato al mondo il modo per fermare i Black Bloc.

    Combattere seriamente contro la crisi economica? Dare più mezzi alla polizia? Cambiare le leggi troppo permissive? Macché, sciocchini, cosa mi dite mai. La soluzione è molto più semplice: basta ritirare dal commercio un videogioco del... 2002. Stiamo parlando di State of Emergency, titolo uscito su PS2, Xbox e PC ormai dieci anni fa (ce ne sarà ancora qualche copia da ritirare nei negozi dopo tutto questo tempo? Magari l'edizione budget...)

    Tiro un attimo il fiato che devo trattenere le risate. La tesi della Mussolini è quanto mai bizzarra: "Si tratta di un terribile presagio di quanto è accaduto a Roma solo pochi giorni fa- ha detto la Mussolini- Seppur virtuale, questo tipo di videogiochi violenti non devono più circolare in Italia perché mettono in pratica la violenza e favoriscono l'illegalità e il crimine. Farò un esposto alla Procura di Roma affinché State of Emergency venga sequestrato. La trama è scandalosa: si accumulano punti colpendo il poliziotto e provocando la guerriglia urbana. Mi chiedo, ma che generazione stiamo creando? Dai dati Swg oggi i consumatori iniziano a giocare a sei anni, ormai purtroppo spesso fuori controllo dai genitori. Come si fa a dire che sono innocui?"

    La Mussolini dice la sua anche sul PEGI, affermando che "I produttori non possono essere quelli che da soli indicano cosa consumare e cosa no", dimenticando però di specificare che l'industria videoludica è da anni che chiede norme chiare sul settore, poiché da sola non può fare altro che autoregolarsi con iniziative che non hanno forza di legge.

    Ma a questo punto dell'intervista, non può che spuntare la classica indagine conoscitiva su media e minori che fa "riferimento all'influenza negativa che hanno i videogiochi violenti sugli adolescenti. Perché quelli che erano a Roma non erano solo 40enni, ma erano anche ragazzi. C'erano dei giovani, nonché minorenni."

    Quindi, riassumendo, "Er Pelliccia" avrebbe lanciato l'estintore spinto dall'influenza dei videogiochi violenti, nello specifico il vecchio State of Emergency? Adesso, non è bello fare battute su fatti così gravi che riguardano questioni molto complesse, ma vedere la politica che tira in ballo la censura di un videogioco di dieci anni fa come soluzione al problema Black Bloc, non può che creare sconforto.

    Fonte: Giornalettismo

    [AGGIORNAMENTO] Riportiamo il filmato dell'ennesimo servizio scandalosamente anti videogiochi andato in onda su un telegiornale nazionale, nel caso il TG5, che mostra immagini di State of Emergency (nel finale del servizio), affermando che "impazza su internet" e che "incita alla rivolta urbana". Va notato che il gioco, che ripetiamo essere uscito nel 2002, non ha una modalità online ed è difficilissimo da reperire nei negozi (in un mondo in cui i cicli di vita dei prodotti si calcolano in settimane, dieci anni sono un'eternità). L'invito alla rivolta c'è, ma è contro una multinazionale oppressiva che vuole limitare le libertà individuali con la violenza.

    Dando un parere personale, che va preso come tale, qualcuno ha tirato in ballo State of Emergency deliberatamente, facendo una semplice ricerca su Google e affini per trovare un titolo adatto a montare quest'assurda polemica. Il problema non è il gioco in sé, ormai "morto", videoludicamente parlando, ma la volontà di creare un caso a prescindere, per far proseguire la campagna che Klaus Davi sta montando da qualche tempo a questa parte contro il nostro medium. Nessuno in Europa o nel mondo, davanti agli scontri di piazza nati dalla crisi economica, ha mai tirato in ballo i videogiochi. Invece, in Italia viene considerato normale e ripreso da presunti telegiornali, che un presunto giornalista e una presunta donna politica lancino accuse infondate per fare notizia.



    Klaus Davi prosegue con le sue interviste mirate a demonizzare State of Emergency. La seconda "vate" del centro destra italiano chiamata a dare un giudizio sull'assurda tesi del vecchio gioco di Rockstar come ispiratore degli scontri di piazza della settimana scorsa è la siliconatissima Daniela Santanchè, che ovviamente non si esime dal dire la sua su un argomento di cui, evidentemente, non sa niente.

    Anche Carlo Giovanardi, quello che voleva censurare i Sims accusandoli di propagandare la cultura gay, è intervenuto sull'argomento. Ovviamente neanche lui conosce ciò di cui parla. Guardiamo i video, che è peggio.

    Poteva, infine, mancare un intervento di Borghezio? Questo politico illuminato, condannato più volte per atti di violenza a sfondo razzista, evidentemente un modello per i pacifisti di tutto il mondo, chiede addirittura una direttiva UE per mettere al bando State of Emergency. Ascoltiamolo."


    aAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAAHAHAHAHAHA!
    COOL STORY SISTER MUSSOLINI!

    Addio Nathan,fratello mio.La vita aveva un grosso debito con te,ma invece decise di derubarti una volta per tutte.
    13/01/1994,la nascita di un mito.TU.Ti voglio bene fratello.
    R.I.P.
    Senior del


    Quote:





    Originally Posted by Duffman


    lallèro




    Madplayer su di Microsoft:

    Quote:





    Originally Posted by MadPlayer95


    Io ancora non capisco come si faccia ad appoggiare un'azienda come la Microsoft.
    E' una delle aziende peggiori della storia,in tutto quello che fa.
  7.     Mi trovi su: Homepage #9272685
    wewishLEGGETE QUA SOTTO, VA'!!!
    E RICORDATEVENE AL MOMENTO DEL VOTO :closedeyes:


    "Alessandra Mussolini, esponente politico di spicco del PDL, durante un'intervista rilasciata al famigerato Klaus Davi nel corso della trasmissione 'Klaus Condicio', ha spiegato al mondo il modo per fermare i Black Bloc.

    Combattere seriamente contro la crisi economica? Dare più mezzi alla polizia? Cambiare le leggi troppo permissive? Macché, sciocchini, cosa mi dite mai. La soluzione è molto più semplice: basta ritirare dal commercio un videogioco del... 2002. Stiamo parlando di State of Emergency, titolo uscito su PS2, Xbox e PC ormai dieci anni fa (ce ne sarà ancora qualche copia da ritirare nei negozi dopo tutto questo tempo? Magari l'edizione budget...)

    Tiro un attimo il fiato che devo trattenere le risate. La tesi della Mussolini è quanto mai bizzarra: "Si tratta di un terribile presagio di quanto è accaduto a Roma solo pochi giorni fa- ha detto la Mussolini- Seppur virtuale, questo tipo di videogiochi violenti non devono più circolare in Italia perché mettono in pratica la violenza e favoriscono l'illegalità e il crimine. Farò un esposto alla Procura di Roma affinché State of Emergency venga sequestrato. La trama è scandalosa: si accumulano punti colpendo il poliziotto e provocando la guerriglia urbana. Mi chiedo, ma che generazione stiamo creando? Dai dati Swg oggi i consumatori iniziano a giocare a sei anni, ormai purtroppo spesso fuori controllo dai genitori. Come si fa a dire che sono innocui?"

    La Mussolini dice la sua anche sul PEGI, affermando che "I produttori non possono essere quelli che da soli indicano cosa consumare e cosa no", dimenticando però di specificare che l'industria videoludica è da anni che chiede norme chiare sul settore, poiché da sola non può fare altro che autoregolarsi con iniziative che non hanno forza di legge.

    Ma a questo punto dell'intervista, non può che spuntare la classica indagine conoscitiva su media e minori che fa "riferimento all'influenza negativa che hanno i videogiochi violenti sugli adolescenti. Perché quelli che erano a Roma non erano solo 40enni, ma erano anche ragazzi. C'erano dei giovani, nonché minorenni."

    Quindi, riassumendo, "Er Pelliccia" avrebbe lanciato l'estintore spinto dall'influenza dei videogiochi violenti, nello specifico il vecchio State of Emergency? Adesso, non è bello fare battute su fatti così gravi che riguardano questioni molto complesse, ma vedere la politica che tira in ballo la censura di un videogioco di dieci anni fa come soluzione al problema Black Bloc, non può che creare sconforto.

    ."


    viva l'ignoranza .-.

  8.     Mi trovi su: Homepage #9272687
    Leggere queste notizie mi fa capire, ogni giorno di più, che i videogiochi sono ormai divenuti il perfetto capro espiatorio per giustificare ogni tragedia dell'umanità. A Oslo era colpa di CoD, qui di State of Emergency. A quanto sembra la società occidentale è troppo perfetta per mettere in discussione le sue stesse fondamenta.
    Io sono...il GdRista!



    Gioco a: The King of fighters XIII (Badass), Legasista.
    Prossimo acquisto: Z.O.E HD Collection, Dead or Alive 5.
    Ho platinato: Hyperdimension Neptunia (25/4/2011) , Dynasty Warriors Gundam 3 (19/9/2011), Last Rebellion (8/5/2012), Tekken 6 (4/8/2012)


    Io NON sto con Anonymous
  9.     Mi trovi su: Homepage #9272688
    è il vecchio caso del capro espiatorio : fin dai primordi si è cercato di attribuire a un qualcosa di "nuovo" e "mal compreso" la colpa di atti la cui causa è troppo dolorosa e scomoda da ammetere
    Le charme discret de la bourgeoisie....


    Non esiste una libertà parziale. Nelson Mandela

    Esser celebri lontano da qui! | Oh, cara aurea mediocritas! | Ma l'arte è tanto grande, | ... e la vita così breve! (pag. 1373)
  10.     Mi trovi su: Homepage #9272690
    Io manco lo conoscevo sto gioco. :lol:
    Kid Icarus: Uprising Music - The War's End/Final Boss Theme (Chapter 25)


    "Il mio Fan Club Preferito" [Rocco Siffredi]
    "Un vero capolavoro di grafica. 100/100" [Playgen]
    "Un gruppo per veri duri" [Trentalance]
    "Altro che Elena e Chloe, questo è il gruppo che fa per me" [Nathan Drake]
    "Questo club è persino migliore del POLLOOOOOOO" [Richard Benson]
    E tu che aspetti? Entra subito nel Misa Campo Fan Club!
  11.     Mi trovi su: Homepage Homepage #9272691
    wewishLEGGETE QUA SOTTO, VA'!!!
    E RICORDATEVENE AL MOMENTO DEL VOTO :closedeyes:


    "Alessandra Mussolini, esponente politico di spicco del PDL, durante un'intervista rilasciata al famigerato Klaus Davi nel corso della trasmissione 'Klaus Condicio', ha spiegato al mondo il modo per fermare i Black Bloc.

    Combattere seriamente contro la crisi economica? Dare più mezzi alla polizia? Cambiare le leggi troppo permissive? Macché, sciocchini, cosa mi dite mai. La soluzione è molto più semplice: basta ritirare dal commercio un videogioco del... 2002. Stiamo parlando di State of Emergency, titolo uscito su PS2, Xbox e PC ormai dieci anni fa (ce ne sarà ancora qualche copia da ritirare nei negozi dopo tutto questo tempo? Magari l'edizione budget...)

    Tiro un attimo il fiato che devo trattenere le risate. La tesi della Mussolini è quanto mai bizzarra: "Si tratta di un terribile presagio di quanto è accaduto a Roma solo pochi giorni fa- ha detto la Mussolini- Seppur virtuale, questo tipo di videogiochi violenti non devono più circolare in Italia perché mettono in pratica la violenza e favoriscono l'illegalità e il crimine. Farò un esposto alla Procura di Roma affinché State of Emergency venga sequestrato. La trama è scandalosa: si accumulano punti colpendo il poliziotto e provocando la guerriglia urbana. Mi chiedo, ma che generazione stiamo creando? Dai dati Swg oggi i consumatori iniziano a giocare a sei anni, ormai purtroppo spesso fuori controllo dai genitori. Come si fa a dire che sono innocui?"

    La Mussolini dice la sua anche sul PEGI, affermando che "I produttori non possono essere quelli che da soli indicano cosa consumare e cosa no", dimenticando però di specificare che l'industria videoludica è da anni che chiede norme chiare sul settore, poiché da sola non può fare altro che autoregolarsi con iniziative che non hanno forza di legge.

    Ma a questo punto dell'intervista, non può che spuntare la classica indagine conoscitiva su media e minori che fa "riferimento all'influenza negativa che hanno i videogiochi violenti sugli adolescenti. Perché quelli che erano a Roma non erano solo 40enni, ma erano anche ragazzi. C'erano dei giovani, nonché minorenni."

    Quindi, riassumendo, "Er Pelliccia" avrebbe lanciato l'estintore spinto dall'influenza dei videogiochi violenti, nello specifico il vecchio State of Emergency? Adesso, non è bello fare battute su fatti così gravi che riguardano questioni molto complesse, ma vedere la politica che tira in ballo la censura di un videogioco di dieci anni fa come soluzione al problema Black Bloc, non può che creare sconforto.

    Fonte: Giornalettismo

    [AGGIORNAMENTO] Riportiamo il filmato dell'ennesimo servizio scandalosamente anti videogiochi andato in onda su un telegiornale nazionale, nel caso il TG5, che mostra immagini di State of Emergency (nel finale del servizio), affermando che "impazza su internet" e che "incita alla rivolta urbana". Va notato che il gioco, che ripetiamo essere uscito nel 2002, non ha una modalità online ed è difficilissimo da reperire nei negozi (in un mondo in cui i cicli di vita dei prodotti si calcolano in settimane, dieci anni sono un'eternità). L'invito alla rivolta c'è, ma è contro una multinazionale oppressiva che vuole limitare le libertà individuali con la violenza.

    Dando un parere personale, che va preso come tale, qualcuno ha tirato in ballo State of Emergency deliberatamente, facendo una semplice ricerca su Google e affini per trovare un titolo adatto a montare quest'assurda polemica. Il problema non è il gioco in sé, ormai "morto", videoludicamente parlando, ma la volontà di creare un caso a prescindere, per far proseguire la campagna che Klaus Davi sta montando da qualche tempo a questa parte contro il nostro medium. Nessuno in Europa o nel mondo, davanti agli scontri di piazza nati dalla crisi economica, ha mai tirato in ballo i videogiochi. Invece, in Italia viene considerato normale e ripreso da presunti telegiornali, che un presunto giornalista e una presunta donna politica lancino accuse infondate per fare notizia.



    Klaus Davi prosegue con le sue interviste mirate a demonizzare State of Emergency. La seconda "vate" del centro destra italiano chiamata a dare un giudizio sull'assurda tesi del vecchio gioco di Rockstar come ispiratore degli scontri di piazza della settimana scorsa è la siliconatissima Daniela Santanchè, che ovviamente non si esime dal dire la sua su un argomento di cui, evidentemente, non sa niente.

    Anche Carlo Giovanardi, quello che voleva censurare i Sims accusandoli di propagandare la cultura gay, è intervenuto sull'argomento. Ovviamente neanche lui conosce ciò di cui parla. Guardiamo i video, che è peggio.

    Poteva, infine, mancare un intervento di Borghezio? Questo politico illuminato, condannato più volte per atti di violenza a sfondo razzista, evidentemente un modello per i pacifisti di tutto il mondo, chiede addirittura una direttiva UE per mettere al bando State of Emergency. Ascoltiamolo."


    oddio oltretutto quel gioco (si parla del primo giusto?)aveva una grafica e un gameplay al limite del ridicolo,lo presi in videoteca anni fa ,delusione totale:biggrin: [LEFT]edit:ecco il link del> video [/LEFT]

    Firma by Krona

    Mercatino
    SIAMO PG ,NON VG ID PSN:RHCP-ITALY

  Politici geniali che vogliono togliere dal commercio un gioco... del 2002!!!

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