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    Uncharted 3: Drake's Deception


    - DRAKE E' TORNATO, E TOCCA ANCORA PIU' IN ALTO -



    [FONT="Century Gothic"]Hanno dato ad una certa console, che più in avanti diverrà sinonimo stesso di ‘’macchina dei videogiochi’’, una mascotte tutta sua con i tre pazzi capitoli di Crash Bandicoot, riuscendo a far diventare il marsupiale rosso fuoco anche una grande macchina da merchandising.
    Hanno regalato a Playstation 2 uno dei duo più amati da tutti gli utenti Sony con l’esplosiva e stravagante trilogia di Jak And Daxter, che tra l’altro, è stato annunciata recentemente sotto forma di collection HD.
    E oggi, tempi moderni, non hanno certamente voluto limitare i propri orizzonti di gloria, lanciando, nel non troppo lontano 2007, Uncharted: Drake’s Fortune, e formando di fatto un nuovo e fresco brand dalle potenzialità immense, che raggiungerà la maturità assoluta (con ovazioni pazzesche di critica e pubblico) grazie al secondo capitolo, Among Thieves.
    Con Uncharted 3: Drake’s Deception, Naughty Dog si veste di prepotenza con il mantello che simboleggia l’intero mondo Playstation 3, fornendo al monolite nero uno dei titoli migliori che abbia mai fatto girare, su tutti i punti di vista.
    Tornando rapidamente a spendere due parole sui suoi predecessori, il primo capitolo delle vicende di Nathan Drake proponeva un gameplay fresco ma complesso, e soprattutto divertente, pur non riuscendo a sfruttarne al 100% le potenzialità a causa di un mancato climax narrativo e di eventi di gioco; cosa avvenuta due anni più tardi con Uncharted 2, che forte di una giocabilità che miscelava fasi cinematografiche ad un’ sistema ulteriormente solido e migliorato riuscì a convincere tutto e tutti, rendendo palese l’abilità della software house di imparare a migliorarsi vertiginosamente in un non nulla.
    L’Inganno di Drake, traduzione italiana del titolo, parte quindi con tutti i pregiudizi che, come normale sia, nascono dopo un’opera della portata di Among Thieves.
    Provando a descrivere fin da subito Uncharted 3, si capisce come gli sviluppatori abbiano accumulato un’esperienza sufficiente per rendere ogni momento di gioco intrattenente al massimo, limitando il più possibile alcune imperfezioni passate e riuscendo a gestire nel miglior modo i pilastri che si sono costruiti loro stessi.
    Come accaduto in passato, la trama di questo nuovo capitolo non sarà praticamente per nulla dipendente dalla narrazione del prequel, ma vedrà Drake cimentarsi all’ennesima ricerca di qualcosa di molto più grosso di lui, in questo caso, della cosiddetta Atlantide delle Sabbie.
    Per farlo, dovrà affrontare un nuovo villain, Katherine Marlowe, personalità sicuramente più particolare e affascinante rispetto ai cattivoni che erano presenti nei primi due capitoli, che risiede a capo di un’agenzia segreta fondata più di 400 anni fa e legata in qualche modo a Nathan e Sully, ma tutto questo lo si scoprirà meglio nel corso del gioco.
    Approfittando della citazione della vecchia spalla destra di Drake, è piacevolissimo aver notato come gli sviluppatori abbiano scavato fino alle più profonde della radici per mettere davanti agli occhi degli videogiocatori come, quando e dove è nata l’intensa amicizia che lega i due grandi amici, stupendo tutti e portandoci con un veloce flashback parecchi anni addietro, con un Nate praticamente ragazzo e un Victor più giovane e snello, il tutto in una bellissima sequenza giocabile.
    Rimanendo in tema personaggi, in questo capitolo il cacciatori di tesori si porterà appresso nuove e vecchie conoscenze, che non escluderanno le amatissime Elena e Clohe, oltre ad un nuovo amico che è meglio non nominare, poiché sarebbe uno spoiler delle prime battute di gioco. Nel rivedere tutte queste conoscenze che ci hanno accompagnato nelle più incredibili delle situazioni, proverete un senso di affetto notevolmente aumentato, anche grazie a personalità che pian piano vanno approfondendosi sempre più.
    Unica elemento che un po’ ha fatto storcere il naso, è che alcuni personaggi li avrei preferiti coinvolti per molto più tempo e non lasciati così dopo alcuni capitoli; ma probabilmente, la narrazione in questo modo ne trae beneficio e scorre in modo più naturale.
    Quindi, con questi incipit non poco interessanti alla mano, che cosa rende il gioco veramente unico?
    Sarà per il fatto che Nathan Drake si ritroverà immerso nelle più assurde e spettacolari situazioni pensabili, sarà che il gioco ha una tale quantità di scene epiche che in un normalissimo action adventure potrebbero rappresentare l’intera parte finale destinata lì nel suo compito di lasciare stupiti, sarà che i ritmi che terrà per l’intero arco delle dieci, more or less, ore di gioco saranno tenuti stabilmente a ritmi esageratamente alti (escludendo una parte iniziale che prima di esplodere, ragiona e studia la situazione), sarà perché è semplicemente una miriade di eventi unici.
    Naughty Dog raggiungi picchi in cabina di regia che superano nettamente quelli visti in Uncharted 2, riuscendo a rendere quello che magari in passato veniva considerato un momento ad alta tensione davvero speciale, una normalissima fase Unchartediana (con il permesso di passare il termine) destinata a far da sfondo al proseguo del cammino del protagonista.Entrerò più nello specifico, ma prima è dovere puntualizzare miglioramenti significativi portati alla formula di gioco super collaudata della saga.
    Il sistema di combattimento è rimasto sostanzialmente lo stesso, il feeling con le armi aumentato ulteriormente, una ottima precisione di movenze e coperture (magari con qualche rara pecca nel posizionamento di alcune ‘’finte’’ coperture) e la solita galvanizzante sensazione che si proverà durante le numerose sparatorie, ingrediente come sempre fondamentale della salsa di gioco.
    Introdotta la possibilità di rilanciare al mittente le granate prima di farle esplodere, riuscendo col giusto tempismo a premere il tasto indicato, punto in più per la fluidità e di conseguenza possibilità dell’azione.
    Sempre riguardo quest’ultima e tolte le armi da fuoco, Drake potrà fare affidamento a un sistema di combattimento ulteriormente curato che vedrà scazzottate molto più elaborate, che andranno magari ad adattarsi all’ambiente circostante, facendo un sapiente uso di oggetti contundenti e dello sfondo di gioco.
    Ciò varierà anche dalla tipologia di nemico (che, dopo una prima parte caratterizzata da avversari forse un po’ troppo simili, si amplierà in modo lieve più tardi), Nathan infatti, adopererà stili di lotta diversi se al posto di un normale scagnozzo si troverà un autentico obelisco umano di due metri per due davanti agli occhi.
    Impossibile quindi non notare la maniacale precisione riposta in ogni singolo comparto, non scordandoci poi che le movenze di Drake, già eccezionali in U2, rappresenteranno picchi di realismo semplicemente pazzeschi, con gesti istintivi molto naturali, come una mano appoggiata se vicino al muro, o un movimento del corpo in determinate condizioni fisiche o di salute, per non parlare magari della differenza di gesticolazioni in spazio più o meno stretti.
    Anche a livello fisico tra l’altro, verremo stupiti più di una volta, con oggetti che cadono o scivolano in modo impeccabile.


    Ecco, se siete arrivati qua, avrete appena visto una delle scene più indimenticabili della vostra vita videoludica...
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    CONTINUA
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    (Grazie a Kro per il capolavoro di firma)
    ‎"Unfortunately, killing is just one of those things that gets easier the more you do it."

    - Solid Snake, Metal Gear Solid -
    Playing: Uncharted 3: Drake's Deception (PS3) - Half Life 2 (PS3)
  2.     Mi trovi su: Homepage #9291894
    [FONT="Century Gothic"]Tutto è stato sottoposto ad una cura talmente elevata che sinceramente nemmeno il più esigente dei videogiocatori avrebbe potuto chiedere agli sviluppatori: Naughty Dog stratosferici davvero sotto questo aspetto.
    Ma, come anticipato prima, non solo nell’aspetto perfezionistico delle cose i cagnacci di Sony si sono rivelati degli autentici maestri: lo stesso discorso si fa per la varietà di situazioni di gioco e il modo con cui affrontare ognuna di essa, nei modi più impensabili possibili mantenendo sempre una buona credibilità.
    Essere protagonisti di scene come la distruzione di una nave con l’acqua che riesce a rappresentare il più possibile la morte che viene a prenderti lentamente, o ritrovarsi in un antico castello francese che si ritrova a bruciare più dell’inferno, per non parlare dell’inseguimento di un aereo in pieno decollo che ci vedrà svolazzare nell’aria come un’aquila in un momenti in cui il pathos raggiunge i limiti consentiti: l’emozione che si proverà con tutte queste, memorabili, varianti di gioco è qualcosa di inedito nel mercato videoludico, pareggiato solamente, e ovviamente, dal suo predecessore, che di Drake’s Deception però, personalmente, non possiede alcuni picchi in particolare, o magari, la stessa quantità di eventi di questo genere.
    Ripetendo, regia e copione dei dialoghi e delle scene in pieni livelli d’alto film hollywoodiano, caratterizzata, in sintesi, da una prima parte più cauta e ragionata, che favorisce elementi di gioco come gli enigmi, ottimamente studiati rispetto al passato, aumentati il difficoltà e soddisfazione; che verrà inesorabilmente succeduta da un proseguo che andrà pian piano a far esplodere completamente il titolo, rivelando sempre più palesemente la sua vera, e unica, nel senso di inimitabile, natura.
    Purtroppo per noi, o per l’obiettivo ‘’perfezione’’ che magari caratterizzano le qualità delle scene, di fronte a 10 ore di vicissitudini studiate in modo sublime, l’ultimo minuto finale in game, non riesce a rappresentare uno scalino ancor più elevato, mostrandosi probabilmente anche come un calo di intensità assolutamente perdonabile, così come è discutibile ma riflettibile la decisione di non forzare il gioco di un vero e proprio boss finale, che sinceramente, non si adatterebbe troppo allo stile di gioco.
    Buona l’intelligenza artificiale, probabilmente resa più ardua e ragionata rispetto al passato, in grado di aggirarvi o di capire velocemente come, dove e con cosa colpire, a favorire un’intensità di scontri già di per sé spettacolare e sempre divertente, da quelli più banali, a quelli in cui ci si ritroverà a testa in giù in un cantiere navale mentre ti cade dall’alto di tutto e di più. [/FONT]


    Il rapporto tra questi due tizi sarà particolarmente approfondito...



    [FONT="Century Gothic"]Impressionante la quantità, varietà e qualità di ambientazioni proposte che vedrà Nate ‘’passeggiare’’ dagli esotici tetti della Colombia a foreste della Francia, da vecchie sedi portuali in rovina a antiche grotte millenarie, fino a templi dorati o le tante attese lande nel deserto, che della riproduzione videoludica degli ambienti sinceramente, rappresentano quel di meglio mai visto.
    Lascia increduli sapere che il calore del deserto riesce ad essere trasmesso persino al videogiocatore stesso, con riflessi di luce, particolarizzazione delle ombre o movimenti di chicchi di sabbia che ti fanno stare veramente lì, a soffrire con Drake. Come si sarà capito fin dalle prime immagini ovviamente, tutto questo è dovuto al magnifico comparto tecnico e grafico che il titolo ha ereditato da Uncharted 2.
    Non dello stesso impatto tra il cambiamento dell’1 e il 2, ma sicuramente migliore. Avrei potuto riassumere il tutto nominandolo velocemente il miglior gioco graficamente mai visto su console,e questa perché è una cosa che va aldilà dei pareri personali, ma la perfezione di un’esperienza visiva di questi livelli merita davvero una propria parte. Spettacolare nelle ambientazioni, dettagliatissima nei personaggi e nei suoi volti, impressionante nelle ombre e nei ritocchi, indimenticabile per le pupille.
    E volendo trovare una netta miglioria rispetto al capolavoro tecnico di Among Thieves, possiamo subito ricorrere alla sceneggiatura di elementi naturali come il fuoco, l’acqua o la già citata sabbia, accesissimo il primo, incredibilmente realistica e non pre calcolata nei movimenti la seconda e già descritta la terza.
    Di fronte ad una grafica perfetta, Uncharted 3 accompagna l’ormai consolidata colonna sonora della saga che come sempre lascerà il segno con tutto il suo evocativo fascino, nonché grazie a ottime e ben distinte musiche d’atmosfera particolarmente azzeccate.
    Come sempre, uno dei migliori sulla piazza il doppiaggio in italiano, a non danneggiare mai la natura cinematografica del titolo. Ad assistere alle varie sequenze di Uncharted 3 anzi, sembrerà di sedere ad una vera proiezione in una grande sala.
    Dopo aver descritto tutto quello che nella sua essenza Drake’s Deception, è l’ora di passare a un comparto, che senza minare minimamente la qualità dell’avventura principale, è riuscito a ritagliarsi un bellissimo spazio nell’economia e nella longevità del titolo, quello del multiplayer.
    Non sarà infatti la grande rigiocabilità o la ricerca dei 101 tesori sparsi per le location dell’avventura a rappresentare il vero punto in più per far eccellere la longevità, ma sarà questa sezione per più giocatori a cui Naughty Dog ha deciso di dare un ruolo ancora più importante con l’avvenire del terzo episodio.
    Estremamente arricchito, reso più profondo e massiccio, le ore che vi porterà via saranno prevedibilmente tantissime, riuscendo a competere sotto questo aspetto anche con giochi che puntano per la maggior parte in questo comparto.

    Oltre a un sacco di modalità competitive, tra cui spicca quella divertentissima di poter giocare in 2 vs 2 vs 2, la vera innovazione per la saga si trova nella quantità di armi, di sbloccabili, di migliorie e di potenziamenti speciali introdotti più che egregiamente nel contesto online, capace di mostrare una componente ruolistica e di personalizzazione (anche del personaggio) mica male.
    Aggiungerei tra l’altro, che gli stessi match sono stati condizionati dalla campagna e resi cinematografici, esempi pratici, livelli in cui inizierete a spararvi bulloni a bordo di due treni in corsa o di macchine all’inseguimento di un aereo che sta per decollare (ciò, almeno inizialmente, con lag piuttosto evidenti e fastidiosi, ma solo in quest’ultimo livello in particolare), nonché arricchiti da postazioni come le torrette o fili con cui scivolare da una parte all’altra della mappa.
    Curatissimo anche l’aspetto cooperativo, che offre la possibilità di giocare pezzetti assolutamente inediti di storielle, o di rivivere la già testata sopravvivenza dagli assalti delle guardie, con la chicca impensabile di poter giocare online anche in split screen con un pad dalla stessa console: hanno pensato davvero a tutto.
    Di fronte a questa grandissima profondità nel multiplayer magari, si potrebbe individuare un provabilissimo sbilanciamento iniziale per la modalità competitiva, in quanto i primissimi livelli non garantiscano un repertorio di armi e abilità in grado di competere alla pari con i corazzati a gradi più alti, ma col passare del tempo, questo handicap sparirà sempre più velocemente, dando all’abilità del giocatore la vera arma da grandi match.
    Insomma, che gli sviluppatori abbiano svolto un lavoro mastodontico è cosa ovvia e sacrosanta, che la cura riposta dal primo al secondo di gioco sia da applausi a scena aperta anche e che questa saga debba entrare di diritto nella simbologia dell’era Playstation 3 anche.
    Potremmo limitarci soltanto a dire che non ha lo stesso grandioso impatto che si ebbe tra il cambio di Drake’s Fortune e Among Thieves, o che non è in alcun modo una rivoluziona dal punto di vista prettamente ludico, ma di scuse per un possessore di PS3 per giocare questo titolo, sinceramente, non ne vedo, per gli amanti del genere e addirittura per chi lo odia, questo è uno di quei videogiochi, che oltre a stupire, fa cambiare completamente idea.[/FONT]
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  3.     Mi trovi su: Homepage #9291895
    Le tue recensioni sono le mie preferite in assoluto, Messi. hai una carriera davanti.
    Recensione molto lunga e dettagliata che si merita un bel 9 pieno. l'unico difetto (proprio difetto non lo chiamerei) è che potevi dividere la rece in più paragrafi e fare dei titoli colorati e così via. comunque rimane assolutamente molto bella. complimenti ancora.
    e per una volta dico: i voti per me sono azzecati. ;)
  4.     Mi trovi su: Homepage #9291896
    [FONT="Century Gothic"]GRAFICA: 10
    Ad occhio e croce la più bella grafica mai vista su console: stupisce, impressiona e lascia a bocca aperta, davvero

    SONORO: 9,5
    Vago effetto di trovarsi dentro ad una sala cinematografica che appare per tutto l’arco dell’avventura. Musiche come di consueto molto evocative

    GAMEPLAY: 9,5
    vagonata impressionante di momenti spettacolari che a vedere tutti assieme in un solo gioco lascia increduli. Solito grandissimo divertimento

    LONGEVITA': 9,0
    Campagna sugli standard della serie (un po’ meno del secondo forse) e come sempre rigiocabile. Online ampliato, spettacolare e longevo [/FONT]







    [FONT="Century Gothic"]PREGI
    -Supera tutti i limiti della spettacolarità
    -Cura e perfezionismo stratosferici
    -Graficamente semplicemente inimmaginabile
    -Migliora sotto diversi aspetti Among Thieves
    -Modalità Multiplayer divertente e di grande profondità
    -Orchestrato dall’inizio alla fine magnificamente emozionando come pochi giochi sanno fare

    DIFETTI
    -L’impatto rispetto ad Uncharted 2 non è, come prevedibile, lo stesso
    -Alcune irrilevanti cosuccie
    -Ehm, eccede nella sua coreografia?
    [/FONT]






    [FONT="Century Gothic"]VOTO TOTALE: 9,5 [/FONT]
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  5.     Mi trovi su: Homepage #9291898
    Mastodontica rece, bravissimo :laugh:


    Platini: Assassin's Creed II, Assassin's Creed: Brotherhood, Assassin's Creed: Revelations, Borderlands, Darksiders, God of War III, inFamous, Jak 1, Jak 2: Renegade, Jak 3, Ratchet & Clank, Ratchet & Clank 2, Ratchet & Clank 3, Resistance 3, Uncharted, Uncharted 2, Uncharted 3, WWE‘ 12.

    Una volta l'online era un extra per il single player. Ora il single player è un extra per l'online.
  6.     Mi trovi su: Homepage #9291901
    RED_KiLLeR_XDMastodontica rece, bravissimo :laugh:


    Grazie mille Red :laugh:

    mostogabry96complimenti, rece fantastica :laugh:


    l' unica cosa su cui non mi drovo daccordo è che hai messo nei difetti: "L’impatto rispetto ad Uncharted 2 non è, come prevedibile, lo stesso "
    questo non deve incidere nella valutazione di un gioco.


    Grazie mille Gabry.
    Comunque questo fattore, come puoi vedere dal voto quasi perfetto non ha inciso più di tanto, ma ho voluto ricordare che magari il passaggio da Uncharted 1 a Uncharted 2 fu più ecclatante rispetto a quello tra il 2 e il 3, che a mio parere sono entrambi capolavori, a differenza del primo che reputo un divertentissimo gioco con un potenziale ben più alto, visto veramente in Among Thieves.
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  7.     Mi trovi su: Homepage #9291903
    La recensione è bellissima ma ad alcuni potrebbe non invogliare a leggerla, e poi il gioco è fantastico
    "Fare un film significa migliorare la vita, sistemarla a modo proprio, significa prolungare i giochi dell'infanzia." François Truffaut
    "Il cinema non è un pezzo di vita, è un pezzo di torta" Alfred Hitchcok
    "Il cinema è come una vecchia puttana, come il circo e il varietà, e sa come dare molte forme di piacere." Federico Fellini
  8.     Mi trovi su: Homepage #9291906
    Non so se io abbia gia' commentato oppure no, se ho gia' commentato me ne frego e ricommento.

    La rece e' veramente fatta bene, forse la migliore che ho letto sul forum per ora, il gioco lo prendo a naSale e non vedo l'ora.
    Detto cio' veramente una bella rece per un gioco che (sicuramente) si merita tantissimo!


    Ultimi acquisti: Spec Ops: The Line, CoD: MW2

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