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    Questo topic non avrà molto successo. Ma non importa.
    Questo gioco probabilmente lo conoscerò solo io. Ma non importa.

    Quest'oggi divento messaggero delle perle sconosciute per farvi conoscere una piccolo capolavoro. Ma prim auna piccola introduzione.



    RPG... cosa!?
    To the Moon è un gioco amatoriale, realizzato utilizzando RPG Maker XP, un tool rilasciato dalla Enterbrain che permette a chiunque di cimentarsi nello sviluppo di un GdR. Tuttavia, se si acquisisce una certa dimestichezza con il programma è possibile creare giochi di ogni tipo. Lo stesso To the Moon infatti non è un RPG, ma è assimilabile più che altro ad un'avventura grafica con enigmi.
    E ora veniamo a Freebird Games, il team di sviluppo capeggiato dal talentuoso Kan "Reives" Gao, che ha già rilasciato due giochi (gratuiti) realizzati sempre con suddetto tool (The Mirror Lied e Quintessence). Freebird tenta con questa terza opera il salto verso il mercato videoludico, e infatti il gioco è scaricabile dal sito ufficiale della Freebird Games al costo di circa 11 euro.
    Ma perché mi metto a parlare di tutto questo? Beh, perché il gioco MERITA e sono contento di aver speso 11 euro per un team che mi piacerebbe vedere in un futuro nel mercato videoludico dei "piani alti". E voglio dunque far conoscere anche a voi questo piccolo capolavoro, sperando che vi piaccia e decidiate di dare fiducia all'autore.

    Qui comincia la recensione, finalmente
    Che gioco è To the Moon?
    Sostanzialmente, può essere definito come la risposta amatoriale a Heavy Rain, sebbene in comune i due giochi abbiano solo il maggior peso dato al comparto narrativo rispetto a al gameplay. Per il resto è davvero difficile riuscire a paragonare To the Moon a un altro gioco. Il gameplay si risolve in qualche enigma che ha il solo scopo di "staccare" tra una sequenza narrativa e l'altra.
    IMPORTANTE: il gioco è in un inglese non troppo complicato, ma comprendere i dialoghi è FONDAMENTALE. È tuttavia in corso un progetto per la traduzione del gioco in italiano.

    Trama
    Vestirete i panni di Eva Rosalene e Neil Watts, due dottori della Sigmund Corp, società specializzata in... trapianti di ricordi.
    Quando ci rendiamo conto di essere ormai prossimi alla morte, è normale che emergano nella nostra coscienza dei rimpianti, dei desideri nascosti mai realizzati. È qui che entra in azione la Sigmund Corp: i suoi scienziati, utilizzando delle sofisticatissime macchine, "entrano" nei ricordi del
    paziente ormai in coma e fanno in modo che egli possa realizzare il suo desiderio.
    Il dottor Watts e la dottoressa Rosalene si dirigono quindi verso la casa di John Wyles, detto Johnny, situata nei pressi di una scogliera dove si erge un faro ormai in disuso. Johnny ormai alla fine della sua vita e quando i due dottori arrivano a casa sua, lui è già in coma. E l'ultimo desiderio di Johnny è, come si può intuire, andare sulla luna.
    Da lì inizierà un viaggio nei ricordi di Johnny, scoprirete sempre più dettagli sulla sua vita, tentando di scoprire cosa gli abbia impedito di realizzare il suo sogno.
    La trama è di una malinconia deliziosa: man mano che si "scende" in profondità nei suoi ricordi ci si affeziona inevitabilmente, in un crescendo di
    ricordi a volte tristi e a volte malinconici. L'atmosfera nostalgica è resa magnificamente, e la simpatia dei due dottori, sempre pronti a commentare gli eventi a cui assistono (Watts ironicamente, Rosalene freddamente), regala anche momenti comici. Il dottor Watts, in particolare, è un personaggio particolarmente riuscito, una vera e propria macchietta, appassionato di videogiochi e anime che vi offrirà delle citazioni videoludiche sempre azzeccatissime.

    È una trama che non è per tutti ovviamente. Chi cerca un gioco demenziale giri al largo. Chi cerca una storia commovente ha trovato pane per i suoi denti.

    La longevità inoltre è di circa 4 ore e mezza, il che vuol dire che, se vi prende, in due giorni lo finite. Ma per 11 euro posso assicurarvi che ne vale la pena.

    Musica
    La musica è originale (cosa non così scontata nei giochi amatoriali) e riesce perfettamente nel suo intento: poetica e nostalgica. Quasi interamente composta per pianoforte, accompagna i ricordi di Johnny conferendo quel tocco in più che rende l'atmosfera magistrale.
    Oltretutto è curata anche da Laura Shigihara, che per chi non lo sapesse è l'autrice della canzone "There's a zombie on your lawn" del gioco per iOS Plants vs Zombies.
    Ecco una delle migliori OST mai realizzate a mio parere:
    Everything's alright

    Gameplay
    L'avevo detto all'inizio: qui l'attenzione è focalizzata sulla trama, e ovviamente il gameplay ne risente... ma neanche troppo. Tra un ricordo e l'altro occorre trovare degli oggetti chiave, presenti anche in un ricordo precedente, che permettano dunque di collegarsi a quest'ultimo e procedere nell'esplorazione. Ad ognuno di questi oggetti, chiamati "memento", corrisponde un enigma in cui dovrete ricomporre un'immagine divisa in blocchi. Per avere un chiarimento, vi rimando ai video che ho messo alla fine della recensione.
    Questi enigmi, isieme a fasi di esplorazione e a due fasi più "originali" costituiscono il gameplay del gioco, abbastanza semplice, ma che riesce
    comunque a divertire e si rileva una buona pausa tra un ricordo e l'altro. Certo, si poteva fare di più.
    E vedrete che l'uncia cosa che penserete mentre risolvete un enigma sarà "Devo risolverlo assolutamente per scoprire come continua la storia". Ammesso che vi ci appassionate come è uccesso a me, ovvio.

    Grafica
    La grafica è in 2D, fatevene una ragione. Tuttavia sono del parere che mentre un 3D iper-dettagliato invecchia malissimo diventando in breve tempo obsoleto, un 2D ben fatto non muore mai. E qui ci troviamo di fronte ad un 2D fatto da Dio. Vi rimando al trailer alla fine della recensione, e vedrete come l'aspetto grafico non sia passato in seconod piano, con degli scenari in risoluzione 640x480 curati al massimo.
    L'unica "pecca", per così dire, è che come accade in buona parte dei giochi amatoriali la grafica non è totalmente originale. Ovvio che chi non ha mai sentito parlare di RPG Maker non avrà questa sensazione, ma chi ci ha già pasticciato scorgerà degli elementi grafici (come le lampade) già presenti "di default" nel programma.

    Video
    In caso la mia recensione non vi abbia convinto al 100%, vi lascio i tre video pubblicati su To the Moon. Il primo è uno dei migliori trailer di lancio
    che abbia mai visto, nonché il video che mi ha fatto innamorare di questo gioco. Il secondo è un video sul gameplay, in cui capirete meglio come
    funzionano i memento. Il terzo infine è un video che funge da trailer/prologo che mostra una sequenza non presente nel gioco: presenta i due dottori in
    una maniera decisamente demenziale.

    Trailer di lancio uber-powa
    Trailer di gameply, forse un po' spoileroso
    Prologo

    So...
    To the Moon è una perla. Di sicuro il mio gioco amatoriale dell'anno. Ma potrebbe competere anche con quelli professionali. È incredibile come dal
    lavoro di una persona (Reivier, autore principale) e di pochi aiutanti, finanziati solo dalla loro passione, possa nascere un prodotto così raffinato,
    così ben fatto, da competere con le produzioni dei "piani alti" che il più delle volte oltre ai super poligoni ultra-definiti in 3D non offrono altro.
    Se siete alla ricerca di qualcosa di nuovo e di originale e volete supportare il lavoro di un giovane sviluppatore talentuoso, date una possibilità a To the Moon. Per 11 euro direi che si può fare.

    Voti
    'Sti voti non valgono una cippa. Primo, perché non saprei se valutarlo come un gioco amatoriale o come un gioco professionale. Secondo, perché To the Moon, proprio come Heavy Rain, o si ama follemente o si odia. È comunque possibile provare il gioco gratuitamente per un'ora, prima di procedere all'acquisto.
    GRAFICA: Che dire, gli sprite in pixel art sono ottimi, le risorse ambientali sono ben amalgamate, l'effeto finale è stupendo. Perde qualche
    punto, purtroppo, per la non totale originalità delle risorse utilizzate. 89
    SONORO: OST MAGISTRALE. Nient'altro. Riesce perfettamente nell'intento. Poesia pura. 96
    GAMEPLAY: Divertenti gli enigmi, ma un po' semplici e alla lunga ripetitivi. Nell'insieme il gameplay è discreto. Spicca il minigioco "Wack-a-
    mole" (o come diavolo si scrive). 80
    TRAMA: 99. Provare per credere.
    GLOBALE: 93

    ALEX
    Grammar Nazi Inside - La Peste Nera del XIV secolo non è niente in confronto all'abuso della lettera k.
  2.     Mi trovi su: Homepage Homepage #9299061
    Thanks.

    Blowing_Winds
    Sei davvero un intenditore.

    Eh, adesso none sageriamo. :lol:

    Comunque, volevo farvi ascoltare una canzone presente nel gioco, cantata dalla Shigihara, secondo me una delle migliori OST di sempre. Giusto per darvi un'idea...
    Everything's alright
    Grammar Nazi Inside - La Peste Nera del XIV secolo non è niente in confronto all'abuso della lettera k.

  To the Moon [PC]

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