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    Noire Law (di xXResistanceXx)


    Oggi è il 30 maggio 1958. New York,New York. E’ notte fonda. Sono appena venuto a conoscenza di un caso terribile,atroce,indescrivibile. Una donna tra i 20 ed i 24 anni d’età è stata brutalmente stuprata ed in seguito assassinata. Le è stato squartato il ventre ed asportato l’utero. La donna è morta dissanguata. L’assassino ha poi aperto le guance della donna,fissando con delle puntine i muscoli a formare un sorriso. La donna riporta diversi segni di violenza sessuale evidenti,come l’ano sfondato e la presenza di sperma sui pantaloni e sull’area circostante. Non si sa quando sia morta la vittima. Il coroner ha optato per le 4:20 di mattina. Per terra,vicino alla vittima,ci sono dei bracciali d’oro ed una collana strappata. A qualche metro di distanza,una rosa spremuta,anche questa insanguinata. Il killer ha senz’altro qualche disfunzione mentale: tutti gli effetti personali sono ordinati,e l’inquietante sorriso sulla vittima lascia intendere qualcosa. La vittima è stata pugnalata al cuore,non sappiamo se la violenza è avvenuta prima o dopo l’omicidio. Non abbiamo nessun testimone oculare.

    “Nome della vittima?” domando al coroner,accendendo una sigaretta.
    “Rosmunda Dallas,attrice di Broadway. Età stimata 22 anni. Occhi di colore verde,capelli rossi. Uccisa alle 4.20 di mattina circa,il sangue è fresco.”
    “Nessun testimone?”
    “La signorina Folley ha avvisato la centrale,dopo aver visto il corpo steso per terra. La zona è isolata e frequentata solo di giorno. Un posto perfetto per un omicidio. Se vuole discutere con la testimone,è vicino alla volante.”
    “Siamo sicuri di avere tutto ciò che c’è da sapere sulla vittima?”
    “E’ libero di indagare,signor Wayne.”
    Perfettino. Odio i sapientoni. Gli ho sempre odiati. La vittima è vestita in modo elegante,truccata. I capelli hanno qualche sbavatura di nero. L’iride degli occhi è troppo accesa. La lingua è gonfia.
    La giacca è aperta. Casualità? Può darsi. Meglio frugare nelle tasche della giacca,comunque.
    Una tasca è vuota,ma inzuppata di sangue. L’altra tasca invece ha un foglio dentro.
    Dice:

    “Rosmunda,ho bisogno di parlarti. Fai più presto che puoi. Non farti seguire da nessuno.
    -Tony D.”

    Un movente amoroso?
    “Coroner Gaal,esamini questo foglio. Voglio sapere di chi è questa scrittura e chi sia questo Tony D.” dico fumando.
    “Signor Wayne,come ha fatto?”
    “Semplicemente,lavorando. Non basandomi su pregiudizi. La vittima ha 43 anni,i capelli rossi sono tinti e porta delle lenti a contatto verdi. E’ probabile che sia stata strangolata. Abbiamo a che fare con uno psicopatico.”
    “Agente Hels,porta questo taccuino in centrale e cerca di ottenere qualche informazione su Tony D. Muoversi!” urla il coroner.

    La signorina Foley ha l’aria smarrita. Vorrei convincermi che sia a causa dello shock,ma qualcosa mi puzza.
    “Mi perdoni,signorina Folley.” mi dico avvicinandomi.
    “Detective Wayne. Vorrebbe rispondere a qualche domanda,signorina...?”
“Signorina Violet. Violet Folley. Prego.” mi dice non sollevando lo sguardo da terra.
    “Cosa ha visto precisamente quando è arrivata qui?”
“Ho sentito delle urla strazianti,ma non ho indagato... eh...e...e poi ho visto una sagoma scappare nel buio.” dice,improvvisando una scusa. Il fatto che si sia interrotta durante la frase mi lascia capire che mente.
    “Cosa ci faceva qui,una nobildonna come lei,alle 4.20 di mattina,in questo vicolo?” chiedo con tono rigido.
    “Io..io..io stavo..venendo a..stavo venendo a prendere Ed. Mi ha chiamato a casa,con voce preoccupata,e mi ha detto di venire subito qui. Quando sono arrivata,c’era il cadavere.”
    “Ed sarebbe suo figlio/compagno?”
“Il mio compagno.”
    “E dove è adesso?” dico,facendo cadere la sua scusa.
    “Dovrebbe essere nei paraggi..” spera di convincermi.
    “Ho rinvenuto un fazzoletto sporco di sangue vicino alla vittima,sul quale erano cucite le seguenti iniziali: V.F. Le suonano familiari?” chiedo,cinico.
    “Le..le assicuro che non sono miei!” urla.
    “Signorina,mentire alla legge è un reato.Devo chiederle di seguirmi in centrale.”
    “Ma io sono innocente! Le racconterò tutto,ma non qui!” dice la signorina.
    “E dove?” chiedo gettando a terra il sigaro.
    “Venga a casa mia. E’ al piano di sopra.” dice.
    “Coroner,io vado ad indagare a casa della Foley. Lei rimanga qui.”
    Seguo la signorina fino all’appartamento. La signorina mi fa entrare,e sigilla la porta.
    “Allora,signorina,cosa c’è di tanto grav..” stavo per finire di dire,quando la signorina mi ha sbattuto sul muro con un coltello.
    “Stia zitto! E calci la pistola! Ora!” Mi ringhia contro.
    Getto la pistola a terra e la calcio.
    “Così,bravo.” dice la signorina puntandomela contro.
    “Non mi immischi nelle indagini. Ho altro a cui pensare. Quella puttana di Broadway è l’utlimo dei miei pensieri.” mi dice appoggiando la pistola in mezzo agli occhi.
    “Lei..è colpevole?” chiedo,con calma.
    “Diciamo che sono impegnata in altro. E le consiglio di lasciare perdere.” dice la signorina,e poi mi ferisce sbattendomi l’impugnatura della Smith&Wesson in faccia.
    “Tutto ok lì?” sento una voce maschile.
    “Ed,vieni a sistemare questo coglione!” dice la signorina Foley,puntandomi la pistola.
    Un uomo alto e pelato incombe sulla porta. Ha una camicia verde a quadri,pantaloni marroni e bretelle. Occhi neri,barba castana leggermente rasata.
    L’uomo mi prende per il collo,e poi dice “Hai sentito Violet,vero,stronzo? Stalle alla larga. Altrimenti ti verremo a cercare. Ed ora fuori da casa mia,sbirro!” urla,sbattendomi fuori dalla porta e chiudendola a chiave.
    Bene,non ho avuto nemmeno il tempo di indagare là dentro. Devo trovare un modo di entrare lì. C’è un telefono in corridoio. Lo uso.
    “Wayne. Distintivo 12-47. Sapete dirmi se è stata effettuata una qualche manutenzione all’appartamento 67 di Main St?”
    “Aspetti un secondo...C’è stata una manutenzione alla caldaia recentemente. La manutenzione è stata effettuata da Rupert Scoll,che lavora per InstantHeat.E’ avvenuta un mese fa.”
    “Grazie.”
    “Di niente.”
    Scendo le scale e mi ritrovo davanti agli agenti.
    “Ha ottenuto qualche informazione?” mi domanda uno.
    “..si.” dico allontanandomi.
    Passo per sbaglio vicino al coroner.
    “Wayne? E quei lividi?”
    “Sono caduto dalle scale” dico entrando in macchina.
    PS3 e XBOX360 user


    La mia Fan fiction su
    AC:http://www.playgen.it/showthread.php?t=17534 [/B]

  noire laW

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