1.     Mi trovi su: Homepage #9307311
    Dopo un piccolo periodo di tempo di pausa rieccomi qui a rompervi i così detti con le mie storie strampalate:lol:
    Questa storia sarà di pura fantasia anche se con qualche ispirazione da fma brotherhood.
    Ringrazio: Revolver Ocelot, mio cugino e tutti quelli che mi hanno aiutato nella creazione di questa ff:laugh:

    spero sia di vostro gradimento:D.


    Opening:http://youtu.be/V1Xh2rMIipo


    CAPITOLO 1 Parte 1: l'inizio



    urlò forte Katerine.
    “ Non gridare per Dio… non gridare” pensò fra se e se Niko.
    rispose alla madre ben sapendo che quell’attimo valeva altri cinque minuti minimo.
    Al secondo urlo però decise finalmente di alzarsi da quel dolce letto caldo che gli aveva cullato il sonno per otto meravigliose ore.
    Sfregandosi gli occhi si sedette sul letto mentre le coperte gli cadevano dalle spalle seguendo la naturale legge della gravità.
    Il ragazzo si alzò emettendo versi di disapprovazione, infilandosi le pantofole e facendo qualche passo per raggiungere i la divisa della scuola che doveva indossare ogni santa mattina. Cercò di vestirsi il più velocemente possibile: maglia pantaloni neri con la camicia bianca sotto.
    “ meno male che la camicia è con le maniche corte” pensò.
    Anche se era primavera inoltrata erano costretti a presentarsi a scuola con quella divisa e per uno che non sopportava il caldo come lui era una vera tortura.
    Una volta vestitosi scese le scale velocemente e andò in cucina.
    “ Ciao mamma, ciao papà” disse in valasko.
    Anche se la sua famiglia abitava ormai da tre generazioni a Dunstern in Ashran, ma a lui piaceva comunque continuare a parlare nella loro lingua d’origine.
    disse la madre ricordandogli i suoi compagni di scuola che ogni mattina lo aspettavano per andare a scuola insieme.
    “ sì, sì lo so” pensò Niko mangiando di gran fretta la colazione.
    Una volta fatto si mise a tracolla la cartella e si precipitò fuori.
    Hinata Karashi era nata a Nitsura ma si era trasferita con i suoi sin da piccola ad Ashran quindi non aveva nessun difetto di pronuncia. Era una ragazza alta e slanciata, ben proporzionata, con gli occhi, a mandorla, e i capelli castani.
    John Mailow invece era nativo di Ashran. Facendo baseball aveva un fisico molto atletico, aveva gli occhi azzurri e i capelli biondi abbastanza lunghi da coprirgli le orecchie. Niko lo prendeva sempre in giro dicendo che era il principe azzurro delle favole. Mailow per tutta risposta si arrabbiava da morire.
    disse in fretta il ragazzo.
    gli rispose in fretta John.
    I tre si incamminarono e dopo aver attraversato un violetto in mezzo a quell’agglomerato di case si ritrovarono su una delle arterie principale della città.
    Niko guardava come ogni mattina la città che prendeva vita, con i negozi che aprivano, mentre i bar e le panetterie erano aperti già da un bel pezzo.
    L’intenso odore del caffè che usciva dai bar unito a quello meno gradevole dei tubi di scappamento delle centinaia di auto che percorrevano la strada.
    Tutto era come al solito, immutato, come ogni mattina, come ogni mese… anzi veramente un cambiamento c’era stato.
    Due mesi prima era scoppiata una guerra contro Nitsura, il paese natio di Hinata: un gruppo di estremisti nitusriani avevano fatto saltare una stazione ferroviaria al confine nell’ora di punta. I morti erano stati centinaia.
    L’impero di Nitsura aveva categoricamente smentito qualsiasi coinvolgimento con l’attentato e anzi assicurava che non esistesse quel gruppo terroristico. Ashran di fronte ad un tale rifiuto dichiarò guerra all’impero che ben presto nonostante le tecnologie a disposizione di entrambi gli eserciti, si era trasformata in una guerra di logoramento sul confine.
    La situazione in tutto il paese era piuttosto tesa e alcuni iniziavano a malvedere i nitsuriani; c’era addirittura chi ci marcava sopra dicendo che erano un pericolo.
    “ Che cazzate pazzesche” era il pensiero di Niko e dei suoi compagni ogni volta che sentivano quelle voci. A Niko, John e ai loro amici Ashran piaceva perché era sempre stata una città accogliente verso tutti e quelle idee che circolavano erano semplice pazzia.
    Riflettendo su questo il ragazzo non si era accorto di essere arrivato a scuola.
    L’istituto superiore che frequentava era molto ampio, avrà ospitato all’incirca ottocento alunni.
    Esso aveva un vasto giardino in cui i ragazzi si incontravano al mattino e durante le ricreazioni.
    I ragazzi arrivarono appena in tempo per sentire la prima campanella che preannunciava la lenta entrata degli studenti.
    grdiò Rokuro correndo dall’amico.
    disse con tono di disapprovazione; lui e Rokuro erano grandi amici ma al mattino non lo poteva sopportare. Non riusciva a capire come facesse ad avere così tanto vitalità alle 8 del mattino; lo trovava snervante.
    Il ragazzo salutò poi Mark e Noemi che si trovavano nei banchi immediatamente dietro al suo.
    Aveva un buon rapporto anche con loro.
    Lasciò passare Hinata perché si mettesse di fianco a lui e poi si sedette estraendo i libri per l’ora di storia.
    La professoressa arrivò praticamente subito e la prima mezz’ora di lezione passo normalmente.
    Quando però mancava un quarto alle 9 si sentirono delle sirene che si avvicinavano sempre di più.
    Incuriosito Niko chiese a Hinata di guardare dalla finestra.
    La ragazza vide almeno una decina di vettura della polizia modello 1931 e due furgoni fermarsi davanti alla scuola. Dalle auto iniziarono ad uscire i poliziotti, alcuni fecero il giro dell’istituto, mentre la maggior parte si avviarono verso la porta principale.
    Alcuni poliziotti imbracciavano addirittura i mitra MP32.
    Hinata disse tutto sottovoce a Niko che impallidì di colpo.
    Intanto la lezione si era fermata perché tutti, inclusa la professoressa, si erano affacciati alla finestra per vedere la scena.
    Due minuti dopo entrarono in classe due poliziotti.
    Uno dei poliziotti, un sergente, mostrando un documento annunciò: .
    Niko e gli altri erano sbalorditi.
    Il ragazzo avrebbe voluto dire qualcosa ma le parole gli si bloccarono in gola.
    Che cosa doveva dire?
    Che cosa doveva fare?
    I suoi migliori amici stavano per essere portati via solo perché nati in una data località e lui non poteva fare niente?
    E gli altri? La prof, i compagni… si volto a guardarli: tutti fissavano un punto nel vuoto, sembrava sudassero freddoma non guardavano il volto dei compagni e degli amici che stavano per essere portati via.
    Acconsentivano?
    Così?
    Si girò per vedere prima il volto di Hinata e poi quello di Rock, così lo chiamavano affettuosamente, e vide in loro il terrore: il terrore di non sapere cosa sta accadendo, il terrore di non sapere dove li avrebbero portati.
    La testa gli parve di esplodere, piena di così tanti pensieri in così poco tempo.
    “ Cosa faccio? Cosa? Cosa?!” continuava a ripetersi.
    Il sergente gli si parò davanti mentre l’altro stava andando a prendere Rokuro; un terzo intanto si era messo davanti alla porta per evitare che qualcuno fuggisse.
    Quote:





    Originally Posted by detto da solid93 in una partita di kino der toten


    Niko ti nomino ufficialmente secchione della worst






    Quote:





    Originally Posted by Ogihci Shirosaki


    Finalmente cominci a ragionare come un vero scrittore! Bravo Niko! Ti meriti proprio un Bel 10 e lode!





    KURO TORNA PRESTO NOI TI ASPETTIAMO
    grazie mille a krona per la firma^^


  2.     Mi trovi su: Homepage #9307312
    gli disse l’uomo.
    Niko non sapendo che fare si fece guidare dai suoi sentimenti scatto in piedi, si girò fissando negli occhi il sergente e disse .
    fece l’uomo con tono irritato.
    .
    .
    gridò il ragazzo tutto d’un fiato.
    rispose il sergente visibilmente irritato e spazientito.
    .
    disse l’uomo allungando un braccio per prendere il ragazzo.
    Niko però fu più veloce: con la mano sinistra prese il braccio e con la destra menò velocemente due violenti pugni all’addome dell’avversario.
    Subito dopo continuando a sfruttare l’effetto sorpresa prese il braccio dell’avversario anche con l’altra mano e gli fece fare un giro su se stesso, facendo atterrare sul banco.
    Il sergente gemette sul tavolo per il dolore ai reni.
    Come aveva fatto?
    Il ragazzo era discreto come forza ma di certo non si aspettava di fare una cosa simile.
    Non si soffermò però tanto sulla questione e scatto contro l’agente che aveva preso Rock.
    L’uomo lasciò la presa e cercò di tirare un pugno al ragazzo che stava arrivando, ma non ci riuscì.
    Il giovane schivò il colpo e ne menò un altro prendendo in piena faccia l’avversario.
    L’agente cadde rovinosamente a terra.
    Niko si voltò un istante verso Rock e Hinata: dopodichè scatto zizzagando fra i banchi e le cartelle dei compagni verso l’ultimo nemico che aveva estratto il manganello.
    Il poliziotto aveva preso il manganello in modo tale che la parte più lunga coprisse tutto l’avambraccio, in modo da avere una maggiore superficie per colpire.
    Cercò di menare una gomitata verso il ragazzo.
    Lui però si abbassò in tempo e sfruttando la spinta picchiò contro lo stomaco del nemico con la spalla destra e lo spinse contro il muro facendolo picchiare violentemente.
    Il ragazzo poi continuò a menare pugni contro l’uomo finchè non senti un rumore istantaneo… un’esplosione simile ad uno sparo. Poi un urlo di una delle sue compagne di classe.
    Senti poi un forte dolore dietro nella schiena e poi come una sensazione di bagnato, di un liquido caldo.
    Si tocco lentamente la zona in cui sentiva questa sensazione con la mano, mentre l’avversario si accasciava al pavimento; quando la vide era sporca di sangue.
    Tremando si girò e vide il sergente che ansimava puntandogli la pistola.
    Le dita erano sul grilletto.
    La sua testa capì.
    Poi stremato si accasciò a terra.
    Quote:





    Originally Posted by detto da solid93 in una partita di kino der toten


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  3.     Mi trovi su: Homepage #9307315
    Revolver Ocelotl'avevo già letto in anteprima:lol:
    comunque ripeto, davvero ben fatto, uno dei tuoi migliori capitoli


    ancora grazie:laugh:
    se trovi qualche errore grammaticale, ortografico o di distrazione fammelo sapere:laugh:
    Quote:





    Originally Posted by detto da solid93 in una partita di kino der toten


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  4.     Mi trovi su: Homepage #9307316
    Ti consiglio di rivedere la punteggiatura e gli errori di battitura. Per il resto ok!



    Quote:





    Originally Posted by Crash_pgl


    La bisbetica guastafeste colpisce ancora!





    Quote:





    Originally Posted by giannj


    Così mi piaci bambola





    Quote:





    Originally Posted by daniel10000


    la mia grammatica e pulita!





    Ammiraglio fapslashes on me.
  5.     Mi trovi su: Homepage #9307317
    _CielTi consiglio di rivedere la punteggiatura e gli errori di battitura. Per il resto ok!


    ok grazie col prossimo faccio più attenzione :D
    Quote:





    Originally Posted by detto da solid93 in una partita di kino der toten


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  6.     Mi trovi su: Homepage #9307319
    Mattia96molto bello!:w00t:
    sono curioso di vedere come continua :laugh:


    alleluià un lettore nuovo:w00t:
    lieto che ti piaccia:laugh:
    Quote:





    Originally Posted by detto da solid93 in una partita di kino der toten


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  7.     Mi trovi su: Homepage #9307321
    Pepuzche dire, fantastico! :D solo, attento agli accenti :D


    grazie mille Pepuzzo farò più attenzione:D
    Quote:





    Originally Posted by detto da solid93 in una partita di kino der toten


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  8. imprecando perchè i lol sono fatti come degli XD  
        Mi trovi su: Homepage #9307322
    bello bello bello! uno dei migliori capitoli che io abbia mai letto! ti segnalo un errore di distrazione però:
    e i capelli biondi abbastanza lunghi da coprirgli le orecchio
    VOGLIAMO PG, NON VG!

    GRAZIE MILLE PER LA FIRMA KRONA!

    la mia rece su Skyrim qui
    il thread che parla dei misteri e segreti di skyrim

    la mia FF ambientata nel mondo di oblivion-skyrim: l'altro discendente
  9.     Mi trovi su: Homepage #9307323
    Chiedo scusa per il triplo post.

    Opening: http://youtu.be/V1Xh2rMIipo

    CAPITOLO 1 Parte 2: l'inizio



    Il corpo era pesante, non rispondeva, il dolore era fortissimo.
    Il ragazzo era sdraiato a terra con lo stomaco che toccava il freddo pavimento.
    Su di lui si precipitarono alcuni suoi amici, preoccupati e impauriti per la sua sorte subito fatti spostare dai tre poliziotti ancora doloranti per le percosse.
    gli chiese il sergente rattristato mentre si inginocchiava per vedere la ferita.
    Niko gli ringhiò contro.
    disse mentre si rialzava.
    Stava per avviarsi a prendere i ragazzi quando si sentì afferrare la gamba.
    Si voltò per capire che cos’era e vide che il ragazzo lo aveva preso con la mano destra con le sue ultime forze.
    disse sforzandosi con la voce.
    L’uomo era sorpreso: quell’adolescente aveva una gran forza di volontà.
    Diede uno strattone alla gamba e la mano lasciò la presa.
    Il poliziotto si riavviò verso Hinata che stava piangendo: si sentiva come responsabile per quello che era accaduto. Per colpa sua il suo migliore amico ora era in fin di vita pensava.
    Rock invece era pietrificato: con la bocca mezza spalancata mentre sembrava trattenesse il respiro da una vita; impietrito.
    Niko ora era in lacrime.
    Non voleva che finisse così.
    Non poteva lasciare che finisse così.
    disse con la voce rotta dal pianto, mentre le lacrime gli scendevano dalle guance.
    continuò a dire mentre chiudeva gli occhi e stringeva i pugni ignorando ormai il dolore della ferita che Mitch stava cercando di tamponare.
    Le emozioni dentro la sua testa sembrarono mescolarsi in un turbine senza fine, mescolandosi assieme ai ricordi di tutta la sua vita.
    Felicità: quando aveva passato gli esami dell’anno scorso assieme e assieme a Hinata e John si erano qualificati fra i primi tre della classe.
    Tristezza: quando lui e altri suoi amici erano andati a consolare Rock per la morte della nonna.
    Allegria: lui che scherzava con i suoi amici mentre uscivano assieme durante i pomeriggi d’estate.
    Rabbia e frustrazione: quelle che provava in quel preciso momento.
    Il giovane sentì cresce in se un gran fuoco, sembrava che il suo cuore stesse per accendersi.
    Ma non era solo una sensazione.
    disse ora con la voce decisa, non più rotta dalle lacrime.
    Il suo corpo si stava scaldando e Mitch era balzato indietro perché aveva come la sensazione di scottarsi.
    gridò mentre veniva avvolto da un’esplosione di fuoco. L’onda d’urto scaraventò via tutti coloro che gli erano vicini in quel momento.
    Le fiamme avvolgevano interamente il suo corpo ma non lo bruciavano; né lui né i vestiti: sembravano parte integrante del suo essere, erano di color arancio vivo.
    A mezz’aria di fronte a lui si materializzò lentamente in mezzo ad un bagliore azzurrò una spada rinfoderata a cui era legata una tracolla. Dal fodero si capiva che era un katana, su di esso erano incise delle parole in oro che risaltavano sul resto del fodero nero, ma il ragazzo non riuscì a capire cosa fosse scritto; la lingua era incomprensibile.
    Senza indugio afferrò il fodero con la mano ed estraette con l’altra l’arma. La katana uscì dall’involucro con fluidità accompagnata da un rumore metallico.
    Il ragazzo si scagliò urlando contro il sergente che intanto si era voltato per ammirare impietrito la scena.
    L’uomo provò nuovamente a estrarre la pistola ma non ci riuscì.
    Sentì distintamente il freddo metallico della lama che lo trapassava da parte a parte nello stomaco.
    Il sergente vomitò del sangue per poi spegnersi sul colpo.
    Niko estrasse violentemente la spada e si voltò verso i due agenti che spaventati e tremanti avevano preso le semiautomatiche che avevano nella fondina e gliele puntarono contro.
    Scattò verso di loro senza esitazione, mentre i poliziotti provavano a sparargli.
    Il ragazzo prese tutti i proiettili con la mano libera; avrebbe potuto deviarli con la spada ma temeva di ferire qualcuno dei suoi amici.
    Quando fu a portata alzò di scatto la spada verso l’alto per poi riabbassarla con grande violenza su Jefferson. Il colpo gli provoco un grande squarcio su tutto il torace che fece uscire una gran quantità di sangue.
    Il cadavere si accasciò subito a terra privo di vita.
    Mitch scappò chiedendo aiuto ai suoi compagni che erano impegnati con l’operazione di rastrellamento.
    Dalle aule erano già usciti alcuni studenti e poliziotti che avevano udito gli spari e le urla.
    gridava disperato l’uomo mentre dietro di lui comparve il ragazzo in fiamme sporco di sangue e con il fodero a tracolla dietro la schiena.
    I ragazzi spaventati dalla visione di quello studente rientrarono in classe mentre gli agenti estrassero le armi.
    La tensione fra le loro fila era palpabile; non sapevano neanche cosa li teneva fermi lì invece di farli scappare via. Quell’essere, perché non poteva essere uno studente né tanto meno un umano, era spaventoso.
    disse con voce ferma Niko, dalla sua spada colava ancora il sangue di Jefferson.
    Gli agenti deglutendo puntarono le armi contro il giovane.
    .
    Seguì un istante di innaturale calma, che faceva raggelare il sangue.
    Uno poliziotto forse spinto da quella tensione impossibile da sostenere sparò con il suo revolver seguito dalle pistole dei suoi alleati e da un mitra MP32.
    In tutto erano nove gli agenti che stavano sparando.
    Niko si lanciò contro di loro evitando con una destrezza impossibile per un essere umano tutti i proiettili.
    Arrivato davanti al primo agente lo trafisse con la spada mentre con l’altra mano sparò un piccola palla di fuoco verso i due agenti alla sua sinistra bruciandoli vivi. I due urlarono per qualche istante ma poi morirono. Il calore doveva essere altissimo.
    L’anima del ragazzo pianse, non voleva uccidere quelle persone, né tanto meno così; ma se non lo avesse fatto non avrebbe più rivisto i suoi amici.
    Il giovane estrasse la spada lasciando che l’agente trafitto cadesse a terra tenendosi d’istinto le mani sulla ferita mentre emetteva gli ultimi rantoli.
    Attaccò il nemico direttamente davanti a lui colpendolo con un calcio verso il poliziotto con l’MP32.
    I due volarono oltre il corridoio che separavano le due file di aule e che si apriva in un piccolo spiazzo al quale si allacciavano le scale.
    Dietro al muro delle due file di aule si erano appostati altri due poliziotti assieme a Mitch in copertura, i restanti due erano corsi a cercare rinforzi: uno al piano superiore e uno al piano terra.
    Lo studente lanciò un’altra palla di fuoco sufficientemente potente da colpire sia i poliziotti che si stavano rialzando sia quelli in copertura.
    Dalle classi intanto continuavano a uscire le grida e i pianti degli altri studenti, non avevano la più pallida idea di che stava succedendo là fuori; sapevano solo che era il finimondo e pregavano perché i muri non cedessero e che venissero coinvolti nello scontro.
    Le fiamme avevano iniziato ad accarezzare le pareti delle aule quando scattò l’antincendio facendo piovere acqua simile a pioggia lungo tutto il corridoio. Le gocce d’acqua che cadevano sulle vesti del ragazzo e su quelle dei cadaveri davano un tocco ancora più drammatico alla scena.
    Lungo tutto il corridoio inoltre stava iniziando ad aleggiare il puzzo dei cadaveri carbonizzati: un odore di carne bruciata che al solo pensiero fosse umana dava la nausea e il vomito.
    Il ragazzo entrò nel piccolo spiazzo dove vi erano i corpi carbonizzati dei poliziotti, di fronte vi era ancora una classe che aveva la porta di fronte a lui.
    In quell’aula si sentirono delle urla di una ragazza, Niko anche se non conosceva bene la lingua sapeva che era nitsuriano, coperte da quelle di un adulto.
    Quote:





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  10.     Mi trovi su: Homepage #9307325
    hale326bello bello bello! uno dei migliori capitoli che io abbia mai letto! ti segnalo un errore di distrazione però:


    foxhound24Mi piace..... :)


    grazie a tutti e due:laugh:
    Quote:





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    grazie mille a krona per la firma^^


  Eden, Reason, Death: the Ashran's war ff

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