1. L, lo sai che gli shinigami mangiano solo mele?  
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    [FONT="Impact"]
    SYNDICATE
    [/FONT]
    Recensione by Alcatraz







    Genere
    FPS

    Sviluppatore
    STARBREEZE

    Produttore
    ELECTRONIC ARTS

    Uscita
    DISPONIBILE

    Prezzo
    69,90€


    Giocatori: 1
    Online: 2-4
    Testi: Italiano
    Parlato: Italiano
    Installazione: 1844MB
    Risoluzione: 720p

    Scusate l'immagine troppo grande, non ho trovato di meglio. LOL



    By Lampo
  2. L, lo sai che gli shinigami mangiano solo mele?  
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    [FONT="Impact"]THIS IS CYBERPUNK[/FONT]
    Bullfrog. Peter Molyneux. Bastano queste poche parole per far accendere una lampadina in testa a qualche giocatore di vecchia data. Autori di molti strategici in tempo reale, i ragazzi di Bullfrog (che di ragazzi, ora hanno ben poco) sfornarono nel lontano 1993, quello che si sarebbe fatto rispettare in futuro, come uno dei “pesi massimi” del Cyberpunk: ovvero Syndicate. Quello sparatutto strategico con grafica isometrica, ha saputo affascinare e terrorizzare allo stesso tempo, migliaia di videogiocatori; nonostante la sua “violenza gratuita”, critica e player hanno accolto il suddetto gioco in maniera più che positiva, tanto da farlo sbarcare su diverse altre console (nel 2006 arriva perfino su PSP). Ora, direttamente dai creatori di The Chronicles of Riddick e The Darkness, (parlo ovviamente di Starbreeze) arriva questo nuovo e frenetico FPS, che riprende alcune caratteristiche vincenti del capitolo originale, come atmosfera rigorosamente futuristica (appunto con pesanti tocchi Cyberpunk) e le già citate abbondanti “situazioni” viscerali cosparse di sangue. Ciò che invece cambia radicalmente, è la struttura di gioco, che si discosta profondamente dai vecchi capitoli della saga, per strizzare l’occhio a quella che è la maggioranza dei player; i casual gamer che si dedicano agli FPS “alla CoD”, sono molti. Lo si evince dal mercato sempre più invasivo degli shooter in prima persona, che pur di assomigliare alla colonna portante del genere (vedi appunto Call of Duty), rinunciano ad aspetti basilari di gioco. È il caso di citarne alcuni, quali la longevità (la famosissima manciata d’ore per terminare la campagna in singolo, affligge gran parte di questa categoria di videogiochi) e l’originalità/profondità di gioco. In questo senso, Syndicate non stravolge in positivo il genere FPS, ma si limita a fare il “compitino” assegnatogli, ovvero quello di intrattenere quanto basta per dire “Wow, questo è un buon gioco, ma si poteva fare di meglio”. Entra in questo ambito, anche la tutt’altro che eccezionale trama di gioco (non c’è comunque da preoccuparsi, dato che essa rimane lo stesso su livelli accettabili), che pur servendosi di un brand di successo, non riesce a dare il suo meglio, rimanendo sempre nella “fascia centrale”. L’atmosfera è spiccatamente Cyberpunk, e l’anno corrente (2069) non può che rafforzare questa caratteristica: corporazioni e multinazionali di ogni genere, costituiscono il principale governo, dando vita a quella che sembra la “legge del più forte”. Il mercato dei chip (principale fonte di denaro per queste aziende), si è diffuso su larga scala, fino a dare vita ad una vera e propria guerra per il monopolio delle vendite. A conseguenza di ciò, sono state adottate misure di sicurezza di ogni tipo, quali le immancabili spie (ovviamente potenziate con innesti e chip); manco a farlo apposta, il protagonista di gioco sarà proprio una spia potenziata, Miles Kilo, alle dipendenze della EuroCorp (responsabile della creazione del primo chip: il Dart). Inutile negarlo, la trama trae ispirazione da caposaldi del genere Cyberpunk (un certo signor Deus Ex, tanto per fare un nome), ma che per fortuna sa mettere in gioco originali chicche da non prendere sottogamba. Volete un esempio? Continuate a leggere, e non ve ne pentirete…


    Fin’ora non ho messo in buon luce il gioco. Ma come si suol dire, “via il dente, via il dolore”. Ora inizia la parte interessante…



    [FONT="Impact"]È UN IPHONE 4? NO È UN DART 6[/FONT]
    Fa sempre comodo avere impiantato nel cervello, un micro-chip, soprattutto se sei una spia con doverose richieste da parte della propria multinazionale. Ma qui non stiamo parlando dei soliti chip di bassa qualità, reperibili ovunque: quello che abbiamo innestato nel cranio, è un Dart 6, unico al mondo per le sue capacità, e molto ambito dalle multinazionali avversarie. Ma cosa ci offre in termini di gameplay questo microscopico “strumento di guerra tra cervelli”? Una serie di Apps, che si riveleranno molto utili negli scontri a fuoco. Esse sono riassumibili in:
    - Contraccolpo: l’App che si ricarica più velocemente dopo l’utilizzo (troppo facile averne a disposizione in quantità infinita), vi permetterà di mettere K.O. in un istante, due nemici. Essi saranno vulnerabili per un breve lasso di tempo; è l’occasione giusta per colpirli e ucciderli.
    - Suicidio: il nome dice tutto; questa funzionalità del Dart 6, ordinerà ad un nemico di suicidarsi. Scena non proprio bella a vedersi, il malcapitato sarà costretto a puntarsi la pistola contro la testa, e a premere il grilletto. L’App diviene utilissima nel momento in cui la si utilizza in un gruppo: invece di sparare un colpo di pistola, l’avversario si farà saltare in aria con una granata, coinvolgendo nell’esplosione anche chi gli sta accanto. Distruttivo.
    - Persuasione: molto simile a quella precedente, quest’App vedrà un nemico combattere dalla nostra parte, aiutandoci negli scontri a fuoco. Al termine dell’ordine (o muore lui, o i suoi nuovi nemici), finirà per togliersi la vita.
    - Da non considerarsi come le 3 precedenti, il Dart Overlay, è una sorta di bullet time in cui le immagini a schermo tenderanno al nero, mettendo in risalto i nemici (anche dietro ai muri, se già visti in precedenza). Sarà l’applicazione del chip più sfruttata, a causa del tempo di ricarica molto breve (pochi secondi) e delle sue molteplici funzionalità (rigenera l’energia vitale più velocemente, rallenta il tempo, infliggiamo più danni, e, ciliegina sulla torta, ne subiamo di meno).
    - Vi è infine la capacità di hackerare ogni qualsivoglia dispositivo elettronico, che abbia qualche affinità col gameplay. Esempio, e situazione piuttosto facile da riscontrare nel gioco, sarà la possibilità di bypassare torrette nemiche, per renderle nostre alleate (o indebolirle, andando ad attaccare le loro barriere), aprire porte altrimenti inaccessibili, e interagire col mondo di gioco (soffocare i nemici con un gas velenoso liberato da un condotto appena hackerato, non ha prezzo).
    Come avete avuto modo di capire leggendo qui sopra, ogni App, ha un tempo di ricarica più o meno lungo, in base alla sua importanza (escluso il Dart Overlay, che vi aiuterà quel tanto che basta per poter andare avanti nel gioco). Per diminuire drasticamente il tempo d’attesa, sarà necessario compiere uccisioni di fila, fino ad arrivare alla modalità chiamata “distruzione”.
    Discorso molto importante riguardo ai chip, è quello relativo al potenziamento di questi ultimi. I punti spendibili in questa categoria che abbozza un rudimentale sistema da RPG, si potranno ottenere in seguito alle numerose boss fight completate. Gli upgrade spaziano tra il solito miglioramento della resistenza ai danni da fuoco, fino ad arrivare ai potenziamenti legati alle “capacità” del Dart 6. Potremo infatti, potenziando l’apposita ramificazione, migliorare il contraccolpo, coinvolgendo nell’attacco, anche un terzo nemico. Da ricordare il fatto che non si può ottenere la totalità degli upgrade in una singola campagna offline.


    Occhio ai proiettili vaganti, curvano, non li vedi, sono tanti… Il più delle volte si muore non sapendo neanche il perché, proprio come il tizio qui sopra.



    By Lampo
  3.     Mi trovi su: Homepage Homepage #9330403
    Bella recensione! Personalmente lo voglio comprare questo Syndicate perchè ho provato la demo coop e mi è piaciuta non poco. Inoltre su qualche sito online(italiano)si trova già a circa 29€.
    Per chi vuole giocare qualche partitina su Xbox Live

    Stò giocando: Rage
    GIAN_LORENZO97 COLLECTIONFINALMENTE CON LE FOTO
  4. L, lo sai che gli shinigami mangiano solo mele?  
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    [FONT="Impact"]UNO SHOOTER FUTURISTICO[/FONT]
    Molti sono i cambiamenti apportati alla struttura base di gioco nel nuovo Syndicate. Rispetto al capitolo originale uscito per AMIGA e MS-DOS nel 1993, si può dire che il gameplay ha subito stravolgimenti sia in positivo che in negativo. I primi si vedono anche solo dopo 5 minuti di gioco: azione a go-go con tanto sangue e violenza. Una vera chicca del genere sotto questo punto di vista, ma che da adito per i meno fan del genere, alle solite polemiche da “FPS alla CoD”. Il gioco infatti, attinge ispirazione dalla famosissima saga di sparatutto in prima persona, riproponendo (ovviamente in veste Cyberpunk, e con le apposite modifiche), scene cinematografiche e, di sicuro impatto visivo. Il risultato è pienamente convincente, nonostante si possa pensare ad un prodotto caratterizzato da troppe fasi uguali e ripetitive. Al contrario, l’azione di gioco è sempre varia al punto giusto, aiutata anche dal buon numero di armi. In linea con il forte stile Cyberpunk dell’avventura, queste ultime sono realizzate egregiamente, tutte con caratteristiche particolari e divertenti da usare. Vere e proprie pensate geniali, sono alcune delle armi di cui avremo modo di sperimentarne le potenzialità: la più originale è per esempio l’Emw-56 Gauss. Esso vi permetterà di agganciare bersagli, e di colpirli ininterrottamente con raffiche di proiettili. Sarà unica la sensazione che proverete, nel vedere i proiettili cambiare direzione, aggirare ostacoli, curvare, e fare di tutto per arrivare a destinazione. Sono presenti anche pistole, fucili di precisione e le immancabili armi pesanti, come mini-gun e fucili al plasma, con cui folgorare (e si, prenderanno anche fuoco) i propri nemici. Proprio in questo ambito, entra in gioco la brutalità, caratteristica alla base dei combattimenti. Non sarà difficile vedere a terra corpi mozzati in enormi chiazze di sangue. Da segnalare anche “l’indifferenza” con cui vengono uccisi civili e personaggi neutrali, la cui morte non determinerà nulla di considerevole nell’avventura. Divertentissimi risultano anche le numerose mosse in corpo a corpo, utili per sbarazzarsi velocemente di nemici sparsi qua e la sulla mappa di gioco. Nonostante le esecuzioni siano spiccatamente scenografiche, caratterizzano anche uno dei pochi casi in cui il gameplay non rende bene il bilanciamento: spendendo un punto per l’upgrade degli attacchi melee, rigenereremo il 50% della vita ogni volta che ne compiremo uno. Il che si traduce in termini di gameplay, in un continuo utilizzo del tasto R3 per fare fuori velocemente (ma soprattutto uscendone praticamente indenni) enormi masse di nemici. Gli unici avversari che ci daranno del filo da torcere, sono i coriacei soldati corazzati, muniti di mini-gun e di parecchi strati di armatura da abbattere. Insieme ai veri e propri boss di fine livello, essi costituiscono la vera difficoltà del gioco; adattarsi al loro stile di combattimento, per trovare i diversi punti deboli del nemico, non sarà una passeggiata. Ogni boss finale, adotta tattiche e armi differenti, il che conferisce al prodotto finale, ancora più varietà di situazioni. Una volta sconfitti (magari dopo aver sputato sangue a causa delle innumerevoli morti) verrà dato inizio ad una sorta di QTE (ce ne sono parecchi nel gioco, ma mai invasivi) premendo il tasto R3; tramite una violenta animazione, strapperemo il chip dal cranio del nemico. Risultato? L’ottenimento di un punto spendibile nel menù dei potenziamenti del Dart 6. Brutale, ma pratico.


    Il gameplay è divertente come pochi. Vi conquisterà fin dallo scoppiettante inizio del gioco.



    [FONT="Impact"]COMPARTO TECNICO[/FONT]
    [FONT="Impact"]GRAFICA[/FONT] È proprio vero che lo stile Cyberpunk, in produzioni come i videogiochi, è uno spettacolo da gustarsi ad occhi sgranati. Ne abbiamo avuto la prova col sensazionale Deus Ex: Human Revolution, che continua tutt’ora a sorprendere per il suo sbalorditivo agglomerato legato al mondo del transumanesimo. Fa piacere dirlo: Syndicate, non è da meno. I personaggi, le armi, il mondo di gioco, la trama, tutto è pregno di Cyberpunk allo stato puro. Parlando in termini prettamente tecnici, il gioco si presenta in una più che buona veste grafica, con modelli ed effetti particellari davvero ben realizzati. Accompagnato da splendidi “tocchi di perfezione” (effetti luminosi/riflessi e sfocature della parte terminale delle armi in primis), visivamente è davvero eccezionale, e riesce alla perfezione nell’intento di regalare al giocatore, splenditi scorci futuristici. Elemento che non farà altro che potenziare il già collaudato e più che decoroso aspetto visivo, vi è anche la fisica delle armi. Esse “reagiranno” dinamicamente a seconda della posizione in cui ci troviamo: in particolare, se saremo a distanza ravvicinata da un muro, vedremo che l’arma in uso sarà “spostata” con la bocca del fucile puntata verso il basso, evitando la sgradevole sensazione di sovrapposizione (come accade praticamente nella stragrande maggioranza degli altri FPS). Grazie a questa feature, azioni come lo sporgersi dai ripari, avvicinarsi a persone, e compiere movimenti bruschi, daranno luogo a particolari animazioni mai viste prima, che conferiscono al gioco, ancora più spessore dal punto di vista grafico e (tenendo presente anche l’ottima sensazione di rinculo) realistico. Purtroppo, il gioco non è esente da difetti, questi ultimi in certi casi (veramente pochi) piuttosto evidenti. Le pecche cui avrete modo di riscontrare maggiormente, sono soprattutto le texture in bassa definizione, che seppur piuttosto brutte a vedersi, non minano per niente l’esperienza di gioco offerta. Syndicate in questo senso, rimane un FPS al cardiopalma, dotato di un impianto grafico di tutto rispetto.
    [FONT="Impact"]SONORO[/FONT] Quando in un FPS frenetico come Syndicate, le immagini a schermo si susseguono in un adrenalinico ritmo serrato, a ripetizione, con una spaventosa velocità, e soprattutto con tanto sangue (annesse budella e brandelli di carne umana sparsi in giro), cosa può volere di più un giocatore? Ovvio, un bella traccia di sottofondo, che “pompa”. Syndicate in questo senso non delude affatto, e anzi, migliora aspetti come il divertimento e il senso di appagamento (ascoltate questa, immaginandovi uno scontro a fuoco tipico del gameplay di Syndicate, poi ditemi…). Perfino gli effetti sonori quali esplosioni e colpi di fucile (alcuni davvero impressionanti), sono ricreati alla perfezione, e regalano ancora più immersione nel frenetico mondo di Syndicate. Tra una missione e l’altra, avremo anche modo di testate l’ottima fattura del parlato di personaggi principali, quali Merit e la Dottoressa Lily Draw, caratterizzati ognuno, da una più che buona sincronia del parlato con il labbiale.
    [FONT="Impact"]I.A.[/FONT] Ci penso da molto tempo ormai, del perché le nuove produzioni non integrino nel gioco, una I.A., quantomeno buona. È un problema che affligge (purtroppo) molte software house, quello di una pessima intelligenza dei nemici, facendola sempre passare in secondo piano, quasi come se non fosse di particolare rilievo. Ultimamente, l’obbiettivo dei nemici (praticamente in tutti i giochi), è quello di ostacolare passivamente il player, lasciando aperte, vere e proprie “falle” nell’intelligenza di ogni avversario, come la troppa esposizione fuori dai ripari, le scenate/bug dei nemici in campo di battaglia, e via discorrendo. Tecnica molto usata è quella di “camuffare” una I.A. indecente, con estreme difficoltà nei combattimenti, svantaggi al giocatore, in modo tale da far pesare (ma soprattutto, notare) meno il problema. Ma sotto sotto, altro non si nasconde che un regredito sistema di rigidi pattern predefiniti, che non variano a seconda dello stile di gioco del player. Una pecca di questo nuovo sparatutto futuristico, è proprio questa: la stupidità dei nemici. Essi si limitano a venire incontro al “malcapitato di turno” (si fa per dire, neh… il gioco rimane comunque su ottimi livelli), sparando a destra e manca, in corrispondenza dell’obbiettivo: voi. Facendo fin troppo uso di coperture (o al contrario, fin troppo poco), alcune sezioni renderanno snervante l’ennesima attesa/respawn. Molto frequenti sono le morti a causa del troppo tempo prolungato fuori dalla copertura, in attesa che un nemico si affacci, per subire un headshot. “Fortunatamente” c’è l’elevata difficoltà nell’uscire vivo dagli scontri a fuoco (ma anche ravvicinati… Quando vi ritroverete un nemico troppo vicino, non esiterà di sicuro a stamparvi il calcio del suo fucile in faccia), che renderanno il titolo ancora più apprezzabile.


    Lui è Merit, un altro agente della nostra stessa corporazione.



    By Lampo
  5. L, lo sai che gli shinigami mangiano solo mele?  
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    [FONT="Impact"]DEATHMATCH & CO.? NO GRAZIE[/FONT]
    In un mercato caratterizzato da continui ricicli di FPS e shooter vari, finalmente si discosta dalla massa, Syndicate. E non lo fa solo dal lato dell’originalità e del tentativo di innovazione (quest’ultimo, più che riuscito). Bensì, anche dal punto di vista delle modalità online: caterve di sparatutto in prima persona, ci sommergono con le solite modalità (soprattutto il celeberrimo deathmatch), e non lasciano spazio “all’imprevedibile”. Ora, Syndicate rinuncia ad un sicuro successo (moltissimi giocatori “casual”, acquisterebbero un FPS solo per via delle famigerate e intense decine di ore di uccisioni in deathmatch), per investire tutte le sue risorse nella Coop online (personalmente malsviluppata in moltissime altre produzioni, anche recenti). Possiamo subito levarci la tensione di dosso: il risultato è l’eccellenza allo stato puro. La suddetta modalità online, permette a 4 giocatori di sperimentare la più emozionante esperienza in cooperativa, mai vista in un FPS. Con la “serietà” nei combattimenti tipici di Syndicate (se morirete (e morirete molto spesso, a causa della difficoltà), la squadra percepirà concretamente la vostra assenza, riscontrando il più delle volte un bel “Missione fallita”) e la profondità del gameplay, vi renderete conto molto presto, di avere davanti a voi un fantastico strumento di intrattenimento. Parlando esclusivamente in termini di gameplay, è facile dire quanto la campagna in singolo, sia inferiore rispetto alla Coop: anche solo menzionando un esempio, posso far notare quanto la componente ruolistica del gioco online, sia molto più sviluppata rispetto alla controparte single player. Andremo ad affrontare moralmente (vedere per la prima volta la lista di quei bei potenziamenti in fila, fa molta gola; la voglia di sbloccarli tutti in una sola volta e subito accomunerà molti giocatori LOL…) lunghe liste di upgrade di ogni genere, che spaziano dai miglioramenti dei vari fucili, alle funzionalità del nostro chip. Perfino il numero delle armi, aumenterà (anche se in maniera sensibile), ampliando ulteriormente, l’arsenale di gioco. Dal punto di vista dell’originalità, il titolo è una garanzia: le 9 mappe multiplayer, offrono una grande varietà di situazioni, con incarichi e missioni tutte avvincenti. Le porterete a termine a braccetto con un certo signor “Divertimento”; poco ma sicuro.


    Giocatore: “Caspita, ho solo l’imbarazzo della scelta!” LOL



    [FONT="Impact"]LONGEVITÀ [/FONT]
    La mania dei collezionabili ha travolto anche Syndicate, regalando un numero piuttosto elevato di oggetti da scovare: vi sono sparsi in giro per le 20 missioni di gioco, 60 tag, necessarie anche per ottenere il trofeo. Questi particolari graffiti, non saranno visibili ad occhio nudo, ma servirà l’ausilio del Dart Overlay, per poterli individuare. Rappresentano il pensiero del popolo, e le sue rivolte: il tutto riporta alla mente la trama di Deus Ex (che è un titolo completamente diverso da quello preso in considerazione). Altri collezionabili sono i 30 biglietti da visita, ologrammi caratterizzati da colori sgargianti, piuttosto facili da trovare, ma che talvolta saranno ben nascosti in luoghi il cui occultamento è altamente improbabile. Particolare attenzione va riposta anche alle infobank, dispositivi in grado di fornirci importanti informazioni di ogni genere, quali retroscena di particolari eventi di gioco, e ogni dettaglio extra (armi, personaggi, ambienti, corporazioni…). I giocatori con interessi di questo genere, non rimarranno di sicuro a bocca asciutta; in questo senso, il gioco regala grandi sfide, e ore extra per essere portato a termine al 100%. Discorso a parte è quello relativo alle ore necessarie per portare a termine l’avventura. Le solite e deludenti 8 ore di gioco, perseguitano anche Syndicate, “causa” anche del fatto che il gioco è piuttosto frenetico e veloce: ciò si traduce col completamento della campagna in singolo, in tempi ulteriormente brevi (leggi una missione tira l’altra). A risollevare la situazione vi è però la Coop di primissima qualità, che vi regalerà emozionanti ore di gioco, anche in compagnia dei vostri amici (ma comunque online). Difficilmente ve ne stancherete, causa anche l’azzeccato aspetto ruolistico del comparto multigiocatore, il quale richiederà circa 50 ore di gioco, per vedere sbloccati tutto gli upgrade.


    Azione no-stop, con tanto sangue e violenza (per non parlare delle armi…), sono il piatto principale che Syndicate ha da offrirvi.



    By Lampo
  6. L, lo sai che gli shinigami mangiano solo mele?  
        Mi trovi su: Homepage #9330409
    [FONT="Impact"]BUSINESS IS WAR[/FONT]
    Il ritorno di una saga nata nel lontano 1993, segna per il genere FPS, un’importante tappa: arriva il Cyberpunk violento di Syndicate. Dopo aver radicalmente stravolto la struttura del gameplay, Starbreeze torna in azione con uno shooter futuristico solido, dalle meccaniche collaudate, e caratterizzato da un’affascinante interfaccia grafica. La Coop fa da ottimo dessert, per un titolo che ha molto da insegnare, anche alle recenti produzioni.


    Bello il contrasto tra giallo e nero, neh? Peccato che sia solo in questa missione, dato che con Human Revolution non c’entra praticamente niente.



    PREGI & DIFETTI

    PREGI
    + Interfaccia grafica futuristica e di grande impatto
    + Diverte e non stanca mai
    + Ottima Coop
    + Il Cyberpunk è una garanzia
    + Comparto tecnico che svolge egregiamente il suo dovere…

    DIFETTI
    - … anche se con qualche leggera sbavatura
    - I.A. poco reattiva
    - Come molti altri FPS, la campagna in singolo non supera le 10 ore




    VOTI FINALI

    Grafica 91: ottima modellazione di personaggi e armi. L’interfaccia grafica futuristica rende bene l’aspetto Cyberpunk del gioco.
    Sonoro 93: buona varietà di soundtrack, incluse alcune ottime tracce particolarmente azzeccate.
    Divertimento 94: frenetico, violento, e spettacolare sono il biglietto da visita di Syndicate.
    Longevità 90: 8 ore scarse per la campagna, ma tanto tempo da dedicare alla superba Coop a 4 giocatori online.

    VOTO GLOBALE [SIZE="6"]92[/SIZE]: Syndicate ritorna in una veste FPS nuova di pacca, e lo fa con stile. Uno dei migliori nel suo genere.



    By Lampo
  7.     Mi trovi su: Homepage #9330411
    Alcatraz[FONT="Impact"]BUSINESS IS WAR[/FONT]
    Il ritorno di una saga nata nel lontano 1993, segna per il genere FPS, un’importante tappa: arriva il Cyberpunk violento di Syndicate. Dopo aver radicalmente stravolto la struttura del gameplay, Starbreeze torna in azione con uno shooter futuristico solido, dalle meccaniche collaudate, e caratterizzato da un’affascinante interfaccia grafica. La Coop fa da ottimo dessert, per un titolo che ha molto da insegnare, anche alle recenti produzioni.


    Bello il contrasto tra giallo e nero, neh? Peccato che sia solo in questa missione, dato che con Human Revolution non c’entra praticamente niente.



    PREGI & DIFETTI

    PREGI
    + Interfaccia grafica futuristica e di grande impatto
    + Diverte e non stanca mai
    + Ottima Coop
    + Il Cyberpunk è una garanzia
    + Comparto tecnico che svolge egregiamente il suo dovere…

    DIFETTI
    - … anche se con qualche leggera sbavatura
    - I.A. poco reattiva
    - Come molti altri FPS, la campagna in singolo non supera le 10 ore




    VOTI FINALI

    Grafica 91: ottima modellazione di personaggi e armi. L’interfaccia grafica futuristica rende bene l’aspetto Cyberpunk del gioco.
    Sonoro 93: buona varietà di soundtrack, incluse alcune ottime tracce particolarmente azzeccate.
    Divertimento 94: frenetico, violento, e spettacolare sono il biglietto da visita di Syndicate.
    Longevità 90: 8 ore scarse per la campagna, ma tanto tempo da dedicare alla superba Coop a 4 giocatori online.

    VOTO GLOBALE [SIZE="6"]92[/SIZE]: Syndicate ritorna in una veste FPS nuova di pacca, e lo fa con stile. Uno dei migliori nel suo genere.


    che cazzo ragazzo, sei una bestia a scrivere recensioni!! Bravo e ottima rece, mi hai pure convinto a prenderlo al 100%
    Giocando: Mass Effet 2
    Aspettando:, Sindycate (In Arrivo finalmente), Mass Effect 3, Binary Domain, Bioshock Infinite, Red Dead Redemption GOTY


    Finalmente anche io sul PSN: Gians_88 (MW2, Borderlands e MW3, se però vi serve qualcuno per fare sfide e trofei aggiungetemi e contattatemi )

  8. L, lo sai che gli shinigami mangiano solo mele?  
        Mi trovi su: Homepage #9330412
    Riyos DrakeMi hai convinto a comprarlo :shame: Come con ogni tua recensione :shame:







    Ma non lo farò :nosmile:

    Rece sublime, complimenti :shame:


    grazieossu.LOL

    Per un momento ho veramente pebsato che si sarenmo fatti qualche partita insieme, ma quel nosmile ha distrutto le mie speranze.:crying:





    LOOOOL



    By Lampo
  9. Essendo Ranma sia maschio che femmina, può rimanere incinto di se stesso?  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #9330413
    Grandissima rece, epica come tutte le altre. Oramai nemmeno mi stupisco più...vedere "Nome gioco" [Alcatraz] è una garanzia.
    Leggere le tue recensioni da un senso irrefrenabile di "dover comprare assolutamente il gioco in questione". Complimenti Al, l'ennesima rece coi fiocchi :shame:
    Ah, quasi dimenticavo...non si nota che ti è piaciuto Deus Ex, no no :lol:



    La Scelta [FINALISSIMA]

    RachetE' arrivato il momento:
    ale_CL-25 ti nomino ufficialmente pr0 di Skyrim nonchè jarl del feudo di playgeneration.

    Diablos1996Il 95% dei cittadini italiani è convinto, al giorno d'oggi, che il congiuntivo sia un gruppo musicale dell'Armenia centrale. Se anche tu, come me, fai parte di quel restante 5%, per favore, manda anche tu Olympus a cagare e metti questa frase in firma

    VINCITORE DEL 3° E 4° ROUND DEL DEATH NOTE GAME
  10. L, lo sai che gli shinigami mangiano solo mele?  
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    ale_CL-25Grandissima rece, epica come tutte le altre. Oramai nemmeno mi stupisco più...vedere "Nome gioco" [Alcatraz] è una garanzia.
    Leggere le tue recensioni da un senso irrefrenabile di "dover comprare assolutamente il gioco in questione". Complimenti Al, l'ennesima rece coi fiocchi :shame:
    Ah, quasi dimenticavo...non si nota che ti è piaciuto Deus Ex, no no :lol:


    grazie mille!:D


    LOL si nota molto?:lol: :lol:



    By Lampo
  11. Essendo Ranma sia maschio che femmina, può rimanere incinto di se stesso?  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #9330415
    Alcatrazgrazie mille!:D


    LOL si nota molto?:lol: :lol:


    Giusto un po' :lol:



    La Scelta [FINALISSIMA]

    RachetE' arrivato il momento:
    ale_CL-25 ti nomino ufficialmente pr0 di Skyrim nonchè jarl del feudo di playgeneration.

    Diablos1996Il 95% dei cittadini italiani è convinto, al giorno d'oggi, che il congiuntivo sia un gruppo musicale dell'Armenia centrale. Se anche tu, come me, fai parte di quel restante 5%, per favore, manda anche tu Olympus a cagare e metti questa frase in firma

    VINCITORE DEL 3° E 4° ROUND DEL DEATH NOTE GAME

  Syndicate [Alcatraz]

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