1. L, lo sai che gli shinigami mangiano solo mele?  
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    Benvenuti allo show del vostro ragno preferito: Spider-Man! Dopo un’eccezionale trilogia firmata da niente popò di meno che Sam Raimi, il supereroe in calzamaglia rossa-blu di origine Stan Leeniana, torna a stupirci con il reboot del primo scoppiettante film uscito nel “lontano” 2002. A seguirlo, vi è l’immancabile videogioco dedicato, che come scopriremo insieme più avanti, ha in serbo grosse sorprese. Che aspettate quindi? Continuate a leggere!






    THE AMAZING
    SPIDERMAN
    (PELLICOLA)





    Sam Raimi? Dimenticatevelo. Tobey Maguire? Lo segue a ruota. Ora i “grandi” del cinema di Spider-Man, sono il neo regista Marc Webb, e il tanto giovane quanto abile attore statunitense Andrew Garfield. Grazie ad un graduale successo iniziato nel 2007 con Leoni per agnelli, Garfield sbarca in The Social Network (2010), film che consacra il talento e spiana la strada per il futuro, al giovane ventottenne. Lo vediamo ora impacciato con le ragazze, studioso e a tratti nerd, nel ruolo di Peter Parker, studente universitario alla Midtown Science High School e appassionato di scienza e tecnologia. Un Peter Parker vicino come non mai agli ideali e alle grafiche del mitico Ditko. Rimasto orfano da bambino, Peter vede scomparire la propria famiglia in un misterioso incidente. Viene allevato quindi dagli zii May e Ben, che lo trattano da vero e proprio figlio. Quando l’ormai giovane universitario trova per puro caso la valigetta da lavoro del padre, Peter da inizio ad accurate e approfondite indagini riguardo l’oscura scomparsa di William Parker. Le ricerche lo portano alla OSCORP, una multinazionale specializzata nel settore della biologia e robotica avanzata. La curiosità di Peter, lo porta ad infiltrarsi nell’industria; settori in cui lavora personale specializzato, e proibiti al pubblico e/o visite scolastiche, lo mettono di fronte ad un ragno sottoposto a radiazioni. Dal morso di quest’ultimo, cambiano molte cose: un innaturale sviluppo dei riflessi e dell’agilità, dona al povero e ignaro Peter, poteri mai visti prima. Frutto del più che compreso genio, sono i due lanciaragnatele, che sfruttano una “microtela” compressa in pochi centimetri di contenitore; una tuta realizzata in Spandex, completa il tutto. Ora il vero Spider-Man è pronto ad uscire allo scoperto! Non c’è quindi occasione migliore di testare i nuovi poteri sull’assassino dello zio Ben, morto in seguito ad una rapina, “lasciata passare” dalla rabbia di Peter. Vendicatosi sull’uomo ricercato, Spider-Man comincia a farsi una reputazione, positiva o meno che sia. Contemporaneamente, nei laboratori OSCORP, l’oppressione vige ignara sul capo del dottor Curtis Connors (Rhys Ifans, 44): Norman Osborn necessita di un siero che curi la grave malattia di cui è affetto, e il socio di lavoro del padre di Peter (Connors in persona) è l’unica persona in grado di aiutarlo. Un esperimento frettoloso e di conseguenza andato male, porta lo scienziato nonché reduce dalla guerra del Vietnam (ne porta ancora i segni: il monco del braccio destro) a trasformarsi nel poderoso Lizard. Divenuto in men che non si dica il nemico numero uno di Spider-Man, l’enorme lucertola dalle cattive intenzioni, da prova della sua malvagità elaborando un piano nel suo rifugio: le fogne. Uccidere Spider-Man e diffondere il siero infetto, sono solo due dei suoi obiettivi presenti sulla scaletta delle “cose da fare”. Lizard vuole trasformare tutti in lucertola, con lo scopo di donare all’umanità maggiore intelligenza e forza. Viene data ora più importanza alla figlia del capitano della polizia di New York, Gwen Stacy (Emma Stone, 23), ragazza di Peter e aiutante del dottor Curtis Connors; incaricata dal supereroe di creare un siero che riporti alla normalità lo scienziato tramutatosi in lucertola, riesce nell’intento, ma qualcosa andrà comunque storto. A scanso di eccessivi spoiler, mi fermo qua: gustatevi il film per intero (consigliatissimo il 3D), per sapere come si conclude la trama.







    Nuovo il regista, nuovi gli attori, nuova la trama, perfino il costume di Raimi si è modernizzato.






    GIUDIZIO FINALE
    ECCELLENTE: è anche grazie alla ventata d’aria fresca apportata alla pellicola del buon vecchio Sam Raimi, che questo nuovo The Amazing Spider-Man si lascia gustare in ogni sua singola scena. Viene data più importanza alla parte “teenager” del protagonista, come all’atmosfera strettamente legata a quest’ultimo. Se la prima parte della pellicola si basa quasi completamente tra i rapporti sentimentali tra Peter e Gwen, alla scuola, alle risse tra “amici”, e alla famiglia, la seconda parte non darà adito ai patiti del film action di lamentarsi. Effetti speciali più realistici che mai, adrenalina pura, momenti epici e a dir poco mozzafiato, regnano indiscussi in questa “nuova/vecchia” avventura di Spidey.














    THE AMAZING
    SPIDERMAN
    (PELLICOLA)




















    Genere
    ACTION/ADVENTURE


    Sviluppatore
    BEENOX


    Produttore
    ACTIVISION


    Uscita
    DISPONIBILE


    Prezzo
    69,90€




    Giocatori: 1
    Online: no
    Testi: italiano
    Parlato: italiano
    Installazione: 5 MB (19 MB per la patch 1.02, ultima versione del gioco)

    Risoluzione: 720p




    UN SALUTO DAL VOSTRO AMICHEVOLE RAGNO DI QUARTIERE!




    E se Bruce Wayne riuscisse a lanciare le ragnatele? Allora Spider-Man dovrebbe andare in giro con un mantello nero addosso, scagliando batarang ovunque. No, non ci troviamo di fronte ad uno scambio d’identità: parliamo semplicemente di come Beenox abbia scopiazzato qua e là il colosso Rocksteady. E detto tra noi, non è proprio un male eh. Avere la meglio sul mercato odierno, formato da giocatori sempre più pretenziosi e assetati di titoli “tripla A”, non è poi così facile, soprattutto in questi ultimi tempi; ma l’ottimo Batman di Rocksteady è riuscito dove altri hanno fallito. Viene da sé pensare che qualche Software House “di poco conto”, si ispiri fortemente ad uno dei big del momento. In poche parole torniamo quindi a parlare di Beenox e dei suoi discreti Shattered Dimensions e Edge of Time. Giochi che pur essendo buoni action game, hanno ricevuto un “nonsense” generale dal popolo. Difficile non arrivare a capire il perché dell’insuccesso: snaturare una formula collaudata a dovere per un gioco come Spider-Man, non può portare ad altrimenti. E questa “formula collaudata” non è altro che l’amato/odiato free roam. Cosa può chiedere di meglio un fan del buon vecchio Spidey (proprio questo agosto compie 50 anni) se non una città bella grossa da esplorare da cima a fondo? I vecchi incarichi stile “porta il pacco a destinazione entro il tempo limite”, sono ancora ben accetti, soprattutto se stiamo parlando del tessiragnatele in questione. Ma cosa accadrebbe se a tutto ciò aggiungessimo stanze da ripulire, potenziamenti tech, livelli da scalare, e quanto c’è di meglio nel titolo “pipistrelloso” per eccellenza? Ma soprattutto, riuscirà Spider-Man a liberarsi dalle grinfie del suo nemico numero uno: la maledizione dei tie in? Per scoprirlo, non mancate alla prossima puntat… Ehm, volevo dire continuate a leggere!




    Quella posa mi è familiare…





    I MIEI POTERI! A VOLTE PENSO CHE SIANO SOLO UNA MALEDIZIONE...


    Conosciamo praticamente tutti le origini dell’Uomo Ragno. Il celeberrimo morso da parte dell’aracnide radioattivo è conosciuto ovunque sulla faccia della terra tra gli appassionati dei fumetti. Di questi ultimi, che hanno animato delle fantastiche storie “verosimilmente fantasy”, hanno in comune il fatto di avere un potere che li ha resi tali da essere chiamati supereroi. Poteri che nella stragrande maggioranza dei casi sono dovuti ad un incidente o a un fatto che di reale ha ben poco, accaduto quando l’ignaro e più che normale protagonista, meno se lo aspetta. Proprio in quel momento (nel nostro caso) Peter Parker ottiene una forza decisamente fuori dal normale, e prontissimi riflessi. Diversamente dal tessiragnatele, l’oscuro cavaliere, i poteri se li è guadagnati col sudore, grazie anche alla determinazione nata dentro di sé in seguito al suo tragico “incidente”. Cosa voglio dire, vi starete chiedendo. Sa da un lato il discorso delle origini è più che valido (anzi necessario) per produzioni come fumetti e pellicole, dall’altro lato troviamo risvolti anche sul fronte videoludico. Possiamo avere tecnicamente parlando, un combat system più dinamico e “arcade”, nel caso di Spider-Man, oppure optare per qualcosa di più razionale e “dimostrato”, come la forza dei muscoli di Bruce Wayne e i suoi millemila gadget. Inutile nasconderlo: Batman è sempre un passo avanti rispetto alla nuova avventura dell’arrampicamuri, come potrete constatare proseguendo con la lettura; ciò non toglie il fatto che pur avendo uno schema semplificato e “riassunto” (per dire, i devastanti effetti dei numerosi gadget disponibili nel titolo Rocksteady, qui, sono riassunti dalla sola e unica ragnatela multiuso) del suddetto sistema di combattimento, l’avventura risulti in più punti sia completa che soddisfacente. A beneficio di ciò, possiamo individuare in The Amazing Spider-Man spunti decisamente riusciti come l’utilizzo dalla lontananza delle ragnatele: fare del proprio potere principale, un lazo e acchiappare chiunque capiti a tiro, diverte sempre (soprattutto quando i tizi su schermo sono molti). Allo stesso modo, si possono sfruttare le avanzate polsiere del protagonista, per scagliare raffiche di “palle-ragnatela”, utili ad accecare temporaneamente, i nemici più insidiosi (se utilizzato con maggiore violenza otterremo come risultato l’immobilizzazione del nemico). Con le dovute attenzioni queste tecniche di combattimento possono raggiungere traguardi decisamente più ambiti, apportando migliorie (anche dal punto di vista estetico) al casino su schermo. Mi riferisco ovviamente ai numerosi potenziamenti sbloccabili (altra similitudine con Batman) che tratterò poco più avanti. Purtroppo (o fortunatamente?) le analogie col titolo Rocksteady non finiscono qua: vanno a toccare anche l’ossatura stessa del titolo, ovvero la struttura delle quest principali. Pur offrendo una città liberamente esplorabile, la quasi totalità delle missioni primarie si svolgerà in luoghi chiusi. Simile a quanto visto con le già citate stanze da ripulire, l’azione del nuovo titolo targato Beenox, si dipanerà in numerosi laboratori segreti OSCORP(ma anche fogne, grattacieli e quant’altro), dove gli obbiettivi saranno molteplici, ma avranno un punto in comune: eliminare nemici in grosse quantità. Entra in gioco in questo ambito, l’utilissima (quasi indispensabile) componente stealth. In fondo, è nella natura di Spidey, stare a testa in giù sul soffitto e aspettare il momento opportuno per intrappolare nella propria ragnatela il nemico di turno. Nonostante la quasi eccessiva ripetitività nelle azioni da compiere per portare avanti una missione agendo nell’ombra (takedown silenziosi singoli e doppi), verranno richiesti in continuazione calma e sangue freddo, causa una più che giusta difficoltà, e tensione nel non venire scoperti. Non a caso i nemici si allarmeranno nel vedere corpi inerti a terra, chiamando rinforzi e sfoderando delle odiatissime torce elettriche da puntare sul soffitto (guarda caso proprio il luogo dove vi nasconderete il più delle volte). Nota assai positiva, va riconosciuta grazie alla presenza di numerose boss fight (alcune di esse perfino opzionali): scontri con nemici di tutte le tagli, traboccanti di eticità e adrenalina allo stato puro, condiscono un piatto già più che invitante, in cui la ricerca per il dettaglio la fa da padrona. Individuiamo infine in questo The Amazing Spider-Man, una vera e propria new entry dei videogiochi dedicati all’arrampicamuri, nata a favore di una maggiore immersione ne mondo di gioco (ma soprattutto nel protagonista); la nuova modalità denominata “web rush” (italianizzato in “scatto di ragno”), offre la possibilità di rallentare per qualche istante, il tempo, e di prendere la mira con cura verso il prossimo appiglio da raggiungere. Al rilascio del grilletto destro, assisteremo ad una tanto spettacolare quanto cinematografica animazione del protagonista intento a raggiungere l’obbiettivo designato, facendo “tappa” in altri punti vicini. In poche parole, raggiungere la sommità di un lampione stradale, può voler dire acquisire una bella spinta sul muro di fronte alla strada, prendere una rincorsa i successione sul tettuccio dell’autobus paratosi di fronte, e infine lanciarsi in un salto avvitato e raggiungere la meta desiderata. Niente di più spettacolare insomma, che regalare la possibilità ai fan di Spider-Man, di sperimentare nuove acrobazie maggiormente articolate e dal taglio cinematografico via via sempre più spiccato. Ciliegina sulla torta tanto gradita a chi non si limita ad interpretare Spider-Man, ma chi lo vuole ESSERE per davvero.







    Rhino, più incazzato che mai, farà la sua bella comparsa anche in questo nuovo capitolo della serie di Spider-Man.







    GIOVANI SUPEREROI CRESCONO


    Non bastano di certo un paio di lanciaragnatele fatti in casa, per sfatare un mito, una leggenda dei supereroi. Ricordiamo che il morso del ragno ha dotato di superpoteri nel vero senso della parola, il giovane fotografo ora impegnato a salvare Manhattan. Tornando al lato ludico della questione, è facile intuire come anche questo videogioco improntato sulle avventure di un supereroe, abbia incorporato nei propri menù, un’apposita sezione dedicata agli immancabili upgrade (tra l’altro molto simile ad un certo gioco). Nello specifico usando il nostro pratico Os-Phone (un cellulare ancora prototipo) possiamo tenerci informati su dettagli come indicazioni sulla mappa, progressione nel gioco, e-mail, e informazioni sul personaggio (potenziamenti e livello). Ottenere punti esperienza mettendo K.O. nemici, e portando a termine obbiettivi, risulterà fondamentale per acquisire punti spendibili negli appositi miglioramenti; essi spaziano dai comuni prolungamenti di combo, fino ad arrivare alle più assurde e impensabili mosse da combattimento. Ogni casella dedicata ad un potenziamento (in tutto 23), ha diversi livelli di aggiornamento, utili a far fruttare a dovere la nostra combo preferita e quant’altro. Stesso discorso va fatto per i particolari upgrade denominati “Tech”. Se in Batman, essi erano necessari per migliorare e/o acquistare nuovi gadget, in The Amazing Spider-Man il tutto è molto più semplificato: resistenze a varie tipologie di danni sulla tuta di Pete, verranno sbloccati nel corso dell’avventura in seguito al completamento di particolari laboratori segreti OSCORP. Fondamentalmente stanze da ripulire (piene zeppe di nemici armati fino ai denti), presenteranno obbiettivi relativi al recupero di informazioni riguardanti appunto gli aggiornamenti della tuta, indispensabili per rimanere in vita nelle missioni principali, causa morti da arma da fuoco (mica abbiamo addosso un giubbotto antiproiettili, eh).



    Date particolare attenzione ai nemici armati di bocche da fuoco, se volete rimanere in vita: bastano pochi proiettili per vedere Spidey crollare al suolo.





    COMPARTO TECNICO


    GRAFICA Partiamo per un attimo dal presupposto (sbagliato) che nella quasi totalità dei videogiochi dedicati a determinate pellicole (comunemente chiamati “tie in”), gli aspetti dedicati alla grafica e al gameplay in generale siano tra i meno curati. Facendo leva su quest’affermazione potremmo dire allora che (in proporzione), The Amazing Spider-Man ha una grafica superba e dettagliatissima. Mettiamo allora in chiaro qualche punto: pur trattandosi di un engine che lascia spazio (tanto a dire la verità) a “mancanze” quali tearing, pop up, aliasing (spaventosamente frequente), sul lato prettamente estetico e visivo, il gioco si lascia apprezzare in quasi tutte le particelle. In primis va fatto un plauso ai grafici, per aver realizzato una splendida tuta dettagliata in ogni sua porosità e sfaccettatura; riflessi, tagli e strappi, sangue e quanto di bello/brutto possa capitare ad una tuta, verranno registrate sul vestito di Peter (si può comunque metterlo a nuovo facendo una capatina nell’appartamento di Stan). La cura nel dettaglio è ricercata anche nei già citati boss, tutti curati maniacalmente e splendidamente caratterizzati in ognuna delle boss fight. Siamo forse a secco, durante le fasi in città, in cui balzano all’occhio le “mancanze” di cui parlavo prima; dopotutto non è così gradevole alla vista un albero comparso dal nulla (a distanza ravvicinata poi…). Discorso a parte per animazioni e movenze del protagonista: superbe tutte quelle torsioni e piroette varie che tramite ragnatele e scatto di ragno, faremo fare al povero Peter. Va citato in merito a ciò, anche una delle principali migliorie grafiche apportate al nuovo titolo di Spider-Man, che sta nella telecamera ora più vicina che mai al protagonista. Grazie a questa feature immergersi nei panni del supereroe in calzamaglia in questione sarà ancora più piacevole e mozzafiato (prova a lanciarti nel vuoto dalla sommità di un grattacielo e poi capirai cosa voglio dire).
    SONORO Se alla carta, la varietà di colonne sonore e tracce è fortunatamente discreta, gran parte del tempo che spenderemo in città a svolazzare di palazzo in palazzo, lo passeremo ascoltando sempre la stessa musica di sottofondo. Un più che esagerato utilizzo della colonna sonora ufficiale del film, tempesterà le vostre orecchie per decine di ore anche se grazie al divertimento, la sensazione apparirà quasi contraria. Purtroppo le note negative non si fermano “solo” alla OST, ma intaccano anche il doppiaggio in italiano; se da un lato la sincronia del labbiale è soddisfacente, dall’altro troviamo voci poco azzeccate (nel caso di Peter), e quasi completamente diverse da quelle originali della pellicola. Avremmo dunque preferito escludere l’assenza degli abili doppiatori italiani del film, ma ci troviamo purtroppo ad ascoltare una voce quasi “cartoonesca” del protagonista principale (col tempo vi ci abituerete).
    I.A. Marmaglie di nemici che si muovono in tutte le direzioni e aspettano di cogliere di sorpresa Peter, riuscendoci di rado, è qualcosa che in The Amazing Spider-Man accade di continuo. Difficile dare della “buona Intelligenza artificiale” a questo gioco, causa comportamenti non sempre normali da parte dei soldati e nemici vari. Situazioni abbastanza sempliciotte da portare a termine a causa del problema appena citato, sono comunque rese più interessanti da un tasso di sfida decisamente superiore alla media, e arricchito da un appagante e costante senso di divertimento.


    Epicità allo stato puro nel launch trailer che mostra alcune delle scene più epiche e appassionanti del gioco.







    E IO COSA CI GUADAGNO?


    “Fumetti”, avresti ricevuto come risposta. Si perché la ricerca dei numerosi collezionabili sparsi per Manhattan, verrà premiata con fumetti veri e propri. Digitali si intende eh, ma completi di tutte le vignette originali, e rigorosamente in inglese. Guadagnarsi i 10 comic di zio Stan, non sarà un’impresa facile, a giudicare dalle 700 (700!!) pagine da trovare (100 delle quali svolazzano per aria). La gioia per i “completasti” può continuare a sprizzare da tutti i pori, grazie agli ulteriori oggetti da reperire (questa volta all’interno degli edifici): giornali, manuali OSCORP, pezzi tech, e prove audio, saranno nascosti negli angoli più bui e impensabili dei livelli proposti nelle quest principali. Se alcuni, come per esempio i giornali, saranno pressoché inutili ai fini del gameplay, altri come i preziosi punti tech vi saranno d’enorme aiuto nello sviluppo del vostro Spidey. Nuovi e particolari sbloccabili, sono i bozzetti e i modelli 3D dei personaggi con le relative descrizioni, comprendente anche la più che ambita “New Black Suit”, costume alternativo da far indossare a Peter, con il conseguimento del 100% di completamento del gioco (vi sono ulteriori costumi, sbloccabili fotografando il relativo ragno dipinto sugli elementi di gioco sparsi in città). Non dimentichiamo anche le fotografie; missioni secondarie richiederanno di fotografare determinati oggetti o persone, richiamando all’appello il secondo lavoro di Peter ovvero il paparazzo (questa volta non alle dipendenze del perfido J.J.). Numericamente parlando, il dato fondamentale che molti si staranno chiedendo con ostinazione, è ovviamente quello relativo alla quantità di ore necessarie a portare a termine l’avventura. Cifra quasi deludente per la maggioranza dell’utenza, 20-25 ore per ottenere l’agognato platino e completare al 100% il gioco, lasciano veramente dell’amaro in bocca. Si può intuire quindi facilmente in quante poche ore si possano vedere i titoli di coda, che nel complesso non rende giustizia al gioco. Pur essendo minato da una serie di difetti più o meno gravi che siano, il titolo riesce infatti nell’intento di regalare una manciata di divertenti pomeriggi sul divano.



    Catturalo in fretta, senza farti vedere, e soprattutto silenziosamente. Sempre che tu non voglia metterti un lampeggiante in testa e scendere in combattimento.







    COMMENTO FINALE


    Manhattan. Spider-Man. Viene abilmente eseguita dall’ormai evoluto “vigilante” oltre oceano, una sua tipica acrobazia sull’antenna posta alla sommità di un palazzo. Tutto questo non prima di aver sfiorato di poco il traffico che regna in strada, lanciandosi in spericolati salti e piroette accompagnate da urla adolescenziali stile prima fila sulle montagne russe. L’aria spinta nei polmoni attraverso la bocca aperta in una smorfia di terrore mista ad eccitazione, soffoca i polmoni di Peter, che lancia all’ultimo istante prima di schiantarsi al suolo, una ragnatela. Si infila per un soffio tra due palazzi pericolosamente vicini. In strada, urla di spavento e applausi regnano indiscussi. La tensione è nell’aria. Si può toccare. Una teenager fan di Spider-Man, alza preoccupata il volto, speranzosa di vedere ricomparire tutto d’un tratto, la figura scattante di colore rosso e blu del suo amato eroe, sbucando da una qualche fessura tra i due enormi palazzi. I secondi passano, e la gente teme per il peggio. Un urlo. Un urlo di sorpresa. Un ignaro cittadino lì vicino, si sgola in un “È lui! È Spider-Man!“, e in un attimo la folla si gira con occhi solo per l’eroe in calzamaglia apparso misteriosamente alla sommità di un lampione stradale, a testa in giù con la sola ragnatela a tenerlo sospeso per aria. A quel punto, salta giù e… Ok, basta con il famboyismo. Penso di avere dato una vaga idea di cosa passi per la testa ad un appassionato delle avventure dell’Uomo Ragno, quando esce da un cinema in cui è stato appena proiettato The Amazing Spider-Man. Tornare a casa poi, eccitati all’idea di proseguire quel “a quel punto salta giù e…”, regala esperienze indescrivibili. Parliamoci chiaro: o Spider-Man vi piace, o nulla si può fare in merito. Non basta di certo avere adorato i due capolavori Rocksteady, per far entrare nel vostro personale “Olimpo” videoludico, anche questo titolo. Ma difficilmente, chi ha adorato lo spettacolare inseguimento tra Gobelin e Spider-Man del terzo film della saga di Raimi, o chi si è quasi commosso di fronte rivelazione della verrà identità dell’Uomo Ragno davanti a M.J. sul finale della seconda pellicola, ne rimarrà deluso. Non a caso, se c’è un aspetto che entrambe le produzioni (sia film che gioco), hanno saputo regalare alla stessa maniera e in quantità pressoché simili, quella è stata senz’ombra di dubbio la spettacolarità nell’immedesimazione del protagonista. Da un lato, l’impeccabile recitazione di Garfield ci ha letteralmente lasciati basiti di fronte al nuovo film di recente uscito nelle sale, e dall’altro lato, quel Peter Parker mai visto in faccia che abbiamo controllato nel videogame, ci ha divertito a tal punto da dire “Figo ‘sto Spider-Man!”. Perché (lasciando passare difetti e tocchi sottotono sparsi qua e là) lanciarsi di palazzo in palazzo con movimenti fluidi e naturali, volteggiando con ragnatele improvvisate al momento, è qualcosa da provare a prescindere. Forse in ognuno di noi c’è un supereroe che vuole uscire e mostrare al mondo intero ciò che siamo realmente. L’uomo Ragno per me è stato qualcosa di simile, in proposito. Siete qindi VOI che diventate “amazing”. Non Spider-Man.





    Il più grande pregio presente nel gioco è sicuramente l’aspetto “Spidey“ dell’avventura: le battutine, le movenze, le acrobazie, tutto ciò che fa parte del film è stato riprodotto fedelmente anche nel gioco.







    DA UN GRANDE POTERE DERIVANO GRANDI RESPONSABILITÀ


    In questo nuovo capitolo della saga del mitico Spider-Man, seduto immobile a mo’ di soggetto del ritratto, siede niente popò di meno che l’eroe in calzamaglia DC, protagonista delle avventure di Rocksteady. L’azione in doppia salsa (stealth e combattimento) compone l’ossatura centrale del titolo, che pur non vantando un comparto tecnico di primissima qualità, riesce a divertire grazie alla particolare cura risposta nell’immedesimazione all’interno del personaggio stesso. Un must have per i fan del tessiragnatele.





    Spostarsi in città è un vero piacere. A volte perderete ore (per davvero) a oscillare con le ragnatele senza avere una particolare meta stabilita.





    PRO & CONTRO


    PRO
    + Il modello di Spider-Man è dettagliato all’inverosimile
    + Stealth e combattimento regalano piacevoli momenti di divertimento
    + Provare il brivido della velocità mentre si oscilla con le ragnatele, regala esperienze uniche e vertiginose
    + Tanti unlockable da trovare e collezionare


    CONTRO
    - Aspetto tecnico migliorabile
    - Qualche ora di gioco extra non avrebbe guastato
    - Città “spoglia” e priva di originalità
    - Batman è stato spudoratamente plagiato


    VOTI FINALI
    Grafica 88: eccellenti alcuni dettagli, ma nel complesso migliorabile. Qualche bug grafico di troppo.
    Sonoro 83: buon accompagnamento musicale, anche se non memorabile. Discreto il doppiaggio in italiano.
    Divertimento 91: ottimo il ritmo dell’azione che spazia da stealth a combattimento. Divertentissimi gli spostamenti in città.
    Longevità 85: 20-25 ore per vedere tutto. Pochi stimoli alla new game, ma tanta voglia di tornare in città a oscillare a tempo perso.


    VOTO GLOBALE 86: uno dei migliori tie in di sempre. Consigliatissimo se sei un appassionato dell’eroe.



    By Lampo
  2. L, lo sai che gli shinigami mangiano solo mele?  
        Mi trovi su: Homepage #9375944
    Errata corrige: nel titolo della recensione del videogioco, ho commesso un errore, e ho scritto fra parentesi "(PELLICOLA)" quando ci dovrebbe essere stato scritto "(VIDEOGIOCO)". Non edito, perchè altrimenti tutti i settaggi fatti, scompaiono nel nulla e sono alla situazione di partenza.
    Buona lettura. ;)



    By Lampo
  3. Standbyeme  
        Mi trovi su: Homepage #9375946
    Non ho parole da definire la tua rece!
    Bravo davvero!come sempre ci metti tempo ed impegno
    Bellissima,con questo terrò sicuramente all'occhio questo videogioco

    Thank Lampo1988

    The Best of Manuelrallydirt
    Death note game edizione 3
    Primo Round. Vincitore: Manuelrallydirt
  4. L, lo sai che gli shinigami mangiano solo mele?  
        Mi trovi su: Homepage #9375950
    lampo1988Tu...
    Tu...
    Tu sei il re delle recensioni di tutto il forum...complimenti davvero! (solo per curiostià,quanto tempo ci hai messo? :lol: )
    Grazie Lampo.:lol:
    Mah, di preciso non saprei dirti, dato che (per esempio) un giorno faccio un pezzo, poi dopo due giorni la riprendo. Difficile dirlo con precisione.:lol:



    By Lampo
  5.     Mi trovi su: Homepage #9375953
    [Alcatraz]Grazie Lampo. :lol:
    Mah, di preciso non saprei dirti, dato che (per esempio) un giorno faccio un pezzo, poi dopo due giorni la riprendo. Difficile dirlo con precisione. :lol:

    ah,ok :laugh:

    complimenti ancora :sasa:

    Quote:
    posted by fedefede46 Originally Lampo, ti nomino ufficialmente grafico da tre sterline e 46 centesimi.
  6. L, lo sai che gli shinigami mangiano solo mele?  
        Mi trovi su: Homepage #9375963
    junglemanMi associo ai complimenti ma manco sto gioco mi interessa :laugh: .Su prototype 2 e resident evil o.r.c. l'hai fatte?

    L'ho scritta su prototype 2. La recensione dovrebbe essere ancora nella prima pagina della sezione se non erro.



    By Lampo
  7.     Mi trovi su: Homepage #9376000
    Da ora in poi sarai il Boss delle recensioni :D
    Davvero, un ottimissima race! Per The Amazing Spider-Man aspetto il calo di prezzo, ma lo comprerò :approved: perchè anch'io sono un fan dell'arrampicamuri :laugh:
    Qualunque cosa la vita abbia in serbo per me, non dimenticherò mai queste parole: "Da un grande potere derivano grandi responsabilità". È il mio talento, e la mia maledizione. Chi sono io? Sono Spider-Man!
  8.     Mi trovi su: Homepage #9376005
    KingcesareComplimenti, lavoro superbo ... io lo voglio comprare questo titolo :)

    Non sei il solo :lol:
    Qualunque cosa la vita abbia in serbo per me, non dimenticherò mai queste parole: "Da un grande potere derivano grandi responsabilità". È il mio talento, e la mia maledizione. Chi sono io? Sono Spider-Man!

  SPECIALE The Amazing Spider-Man [By Alcatraz]

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