1. Bandito  
        Mi trovi su: Homepage #9392550
    Salve gentaglia. :laugh:


    Ogni tanto, quando vado a letto, mi capita di fermarmi a riflettere, a pensare a cose svariate, nell'attesa di addormentarmi. Ecco, l'altra notte stavo pensando all'universo, e partendo da questo tema sono giunto a pormi delle domande di tutt'altro genere.

    Ma procediamo con calma. Riuscite a immaginare l'universo in tutta la sua integrità e pienezza?

    Sappiamo tutti che l'universo è l'insieme di tutto ciò che esiste. Anticamente si pensava che l'universo fosse infinito, indeterminato ed eterno. Soffermiamoci un attimo su questo punto: l'idea di qualcosa che sia infinito, indeterminato, eterno ecc. è una cosa che a me inquieta molto. Perchè?

    Io, come individuo, grazie al pensiero, riesco ad evocare un'immagine nella mia mente molto più estesa dei miei vincoli reali, corporei. La mente quindi ha una capacità superiore al corpo. La ragione, il pensiero umano dalle capacità mastodontiche, si piega e si estingue di fronte ad un'esistenza senza fine quale è l'universo. E così la figura umana, nonostante le sue capacità intellettive abnormi, diventa solo il pezzo più piccolo di una scacchiera infinita, come un granello di sabbia nel deserto. E' questo ciò che mi ha sempre inquietato nella concezione dell'universo. L'universo, nella sua infinità, è una cosa che supera alla grande la concezione del pensiero umano, che è invece finito e determinato.

    Recentemente, però, è stato scoperto che anche l'universo ha una fine, e sono state formulate teorie del quale perfino l'universo stesso sarebbe parte di un multiverso, che contiene numerosi universi ognuno parallelo all'altro. Incredibile. Ma cosa è più incredibile, che l'universo abbia una fine, o che l'uomo, particella minuscola di un sistema enorme, sia riuscito a definire e a calcolare l'esistenza intera dell'universo?

    Io propengo per la seconda. E' sicuramente più incredibile, e allo stesso più inquietante. Da questo ricaviamo dunque che il pensiero e la ragione umana hanno limiti più estesi della realtà stessa, e quindi indeterminati e infiniti. E' una cosa fantastica, no? Ma il dramma è che il nostro corpo ha dei limiti invalicabili e inviolabili, che tutti noi conosciamo.

    Ma ora io vi chiedo, possiamo fidarci del nostro pensiero? :nosmile:

    Pensate. Il nostro pensiero, come ho detto prima, ha delle capacità infinite, eppure la realtà è una sola. Eh, ci mancherebbe, mica la realtà (come noi la conosciamo) può cambiare da un momento all'altro? :laugh:

    La nostra mente rappresenta la realtà in una certa maniera. Quando, per esempio, ci hanno detto da piccoli che in realtà era la Terra a girare intorno al Sole, e non il contrario, siamo tutti rimasti sorpresi. Ecco, dopo aver ricevuto questa informazione, la nostra mente ha stravolto il concetto di realtà in una maniera completamente diversa rispetto a quando non lo sapevamo. La realtà è una sola, ma, come illustrato con questo esempio, il pensiero è mutevole, e può essere soggetto a delle modifiche e a dei cambiamenti.

    E' una specie di paradosso. Perchè la realtà è unica e determinata, mentre il pensiero umano è indefinito e mutevole? E' chiaro che c'è qualcosa che non va, no? :lol:

    Fatte queste premesse, mi ricollego alla domanda di prima, e vorrei sapere cosa ne pensate voi di queste considerazioni.

    Possiamo fidarci del nostro pensiero? Cosa è reale e cosa non?

    A voi la parola, filosofi di Playgen! :laugh:
    Citazione del mese:
    MANNAI_97Momento, momento, momento...ho scritto "e" congiunzione con l'accento.

    Un attacco di Ammiraglite, NOOOOOOOOOOOOOOOOOOO


  2.     Mi trovi su: Homepage #9392555
    Sono solo supposizioni quelle da te citate da parte degli scenziati; poi nn penso ci si possa fidare al 100% del nostro pensiero perchè tutti propendiamo al soggettivismo (troppo).

    Cmq si vede che a scuola sta facendo Filosofia :lol:



    P.S.: Ma che cazzo sono tutti sti 3d a minchia aperti da te?? :nosmile:
  3. Bandito  
        Mi trovi su: Homepage #9392558
    eziokratosCmq si vede che a scuola sta facendo Filosofia :lol:
    Si, è una cosa che mi sta coinvolgendo in una maniera incredibile :lol:
    P.S.: Ma che cazzo sono tutti sti 3d a minchia aperti da te?? :nosmile:
    Non so, non mi pare di essere andato contro il regolamento, e questi 3d un contenuto sensato ce l'hanno, per cui non vedo problemi. Preferivi che non li aprissi?
    Citazione del mese:
    MANNAI_97Momento, momento, momento...ho scritto "e" congiunzione con l'accento.

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  4.     Mi trovi su: Homepage #9392563
    Ora ti faccio un esempio di pensiero..

    Io ora, penso che tu, quando vai a letto, non hai un bituffolo (parola inventata adesso! :lol: ) da fare che e allora ti metti a pensare a ciò che è reale e a ciò che non lo è.
    Chi mi dice che io abbia ragione? Magari sei solo uno scienziato, filosofo, pazzo o incompreso.

    Eppure, come tu stesso hai detto (dove lo hai preso sto discorso, su wikipedia? :lol:) magari ciò che pensiamo corrisponde alla realtà, magari c'è un'altra parte di me, sempre cazzuta, in un universo parallelo... Magari esiste davvero un mondo perfetto chiamato "Iperuranio" come dichiarato da Platone.

    Magari sì, magari no.
    Non è tanto il fatto di fidarci del nostro pensiero o no, ma la domanda che mi pongo io è...
    C'è qualcosa di reale nei nostri pensieri?
    O meglio, i nostri pensieri possono essere trasformati in realtà?
    Eppure ci sono state tante scoperte scientifiche perché prima pensate, appunto, e poi messe in atto.

    Spero di essermi fatta capire! :laugh:

    "Il 90% delle cose che dicono di me sono false e il restante 10% sono esagerate!"
  5. Essendo Ranma sia maschio che femmina, può rimanere incinto di se stesso?  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #9392587
    Diab, comincio col dire che mi fai paura. Molta.

    Detto ciò, mi accingo a risponderti. Anche se brevemente.

    Cos'è reale? Teoricamente, noi, non possiamo distinguere ciò che è reale e ciò che non lo è in quanto noi RITENIAMO che una cosa sia reale solo se la possiamo vedere, toccare, sentire. Ma non è detto che non esistano altre cose alle quali non possiamo dare una spiegazione tramite i sensi. In filosofia, questo è il concetto del "mondo sensibile" mentre per spiegarci cose come il tuo esempio sull'universo abbiamo bisogno di ergerci al "mondo delle idee".

    Personalmente, io non credo se non vedo, e quindi mi limito al mondo sensibile, ma ciò non toglie che una determinata cosa possa esistere senza che io la percepisca come, per esempio, un qualcosa più grande di me (non necessariamente Dio). Spero di essere stato chiaro.



    La Scelta [FINALISSIMA]

    RachetE' arrivato il momento:
    ale_CL-25 ti nomino ufficialmente pr0 di Skyrim nonchè jarl del feudo di playgeneration.

    Diablos1996Il 95% dei cittadini italiani è convinto, al giorno d'oggi, che il congiuntivo sia un gruppo musicale dell'Armenia centrale. Se anche tu, come me, fai parte di quel restante 5%, per favore, manda anche tu Olympus a cagare e metti questa frase in firma

    VINCITORE DEL 3° E 4° ROUND DEL DEATH NOTE GAME
  6.     Mi trovi su: Homepage #9392618
    Concordo con lo Jarl :sisi:

    Aggiungo solo che, a mio avviso, la nostra mente, il nostro pensiero, sono limitati dall'esperienza del mondo che ci circonda, come giusto che sia; e sicuramente ci sono e saranno delle cose aliene al nostro intelletto.

    Quindi no. Non mi fido appieno del nostro pensiero/intelletto.
  7. Bandito  
        Mi trovi su: Homepage #9392623
    ale_CL-25Personalmente, io non credo se non vedo, e quindi mi limito al mondo sensibile
    una determinata cosa può esistere senza che io la percepisca come, per esempio, un qualcosa più grande di me (non necessariamente Dio).
    Segui questo ragionamento. Nella nostra società, ogni individuo è educato fin dall'età infantile a seguire dei precisi studi. Passando fino alla fase adulta, ognuno di noi impara innumerevoli cose contenute nei libri scolastici. Se non dovessimo credere a ciò che non vediamo, la stragrande maggioranza dei contenuti presenti nei libri di studio sarebbero da mettere in discussione. Ora, io nei libri ho studiato la storia di Napoleone (esempio), ma io questo qui non l'ho mica visto con i miei occhi? Assolutamente no, eppure so che è esistito tramite i libri di storia.

    Altro simpatico esempio: ho studiato, nel corso degli anni, il sistema solare, eppure non ho mai visto con i miei occhi Giove, nè Venere, Mercurio o Marte. Ho visto solo dei puntini luminosi nel cielo stellato. Fosse per me, potrei solo dar per certo che esistono il Sole e la Luna, a eccezione della Terra. Tuttavia, noi siamo ugualmente stati "ingannati" a credere a moltissime cose che non abbiamo mai visto, e che mai potremo dimostrare. Questo perchè i contenuti dei libri sono mandati al nostro cervello tramite la scrittura, che, assieme al linguaggio, rappresentano i due strumenti di comunicazione principali per inviare informazioni da un cranio ad un altro. Ora immaginati un ubriacone che nel 900 a.c. ha scritto qualche boiata su un foglio, e che quel foglio sia stato tramandato e trascritto nei nostri libri di studio sotto forma di poesia o di teorema. Nella nostra società, ogni cosa potrebbe essere stata manomessa in passato e spacciata per un'altra. Tornando all'esempio dei pianeti, chi mi può assicurare che Giove, Marte e Nettuno esistano veramente? Delle foto o delle ricostruzioni digitali fatte al computer? Non credo proprio. Sarebbe come vedere il film dell'Odissea: partiremmo con la premessa che ciò che stiamo vedendo non è esistito realmente, solo perchè siamo stati educati a pensarla in questo modo.


    Riuscite a capire che non possiamo più pensare con i nostri cervelli? Siamo costantemente controllati dalla perenne ombra dell'incertezza e dell'indecisione, e noi, che siamo pedine dei più ricchi e dei più potenti, non potremo mai sapere la verità, riservata a pochi.


    Eppure, pur di non cadere nel dramma dell'ignoranza, siamo costretti a dare per vero ciò che sappiamo e lo accettiamo di buon grado, perchè l'alternativa sarebbe ben più sconvolgente.


    La nostra ragione ha dunque dei fondamenti affidabili?
    Citazione del mese:
    MANNAI_97Momento, momento, momento...ho scritto "e" congiunzione con l'accento.

    Un attacco di Ammiraglite, NOOOOOOOOOOOOOOOOOOO


  8. Essendo Ranma sia maschio che femmina, può rimanere incinto di se stesso?  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #9392651
    Per quanto riguarda i pianeti il problema non si pone dato che li vedi anche stando qui sulla Terra, ma ho capito cosa avevi intenzione di dire.

    Il punto è che l'uomo ha bisogno di avere qualche riferimento fisso, immutabile. Dobbiamo credere in qualcosa che ci dia una determinata certezza, altrimenti ci sarebbe il caos...e questo a volte ci porta ad andare un pelino troppo sulla fiducia.

    La domanda che ci dobbiamo porre non è "Ci possiamo fidare della nostra ragione?" ma bensì "Ci possiamo fidare della ragione altrui?"



    La Scelta [FINALISSIMA]

    RachetE' arrivato il momento:
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    Diablos1996Il 95% dei cittadini italiani è convinto, al giorno d'oggi, che il congiuntivo sia un gruppo musicale dell'Armenia centrale. Se anche tu, come me, fai parte di quel restante 5%, per favore, manda anche tu Olympus a cagare e metti questa frase in firma

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  9.     Mi trovi su: Homepage #9393627
    Comunque volendo essere pignoli anche nell'antichità (antica Grecia) l'universo veniva pensato come finito, perché una cosa infinita non è sinonimo di ordine e completezza e quindi impensabile per quanto riguarda una cosa che dovrebbe essere il cosmo.
    Comunque, amico, hai iniziato con la scoperta dell'acqua calda e sei scaduto nel delirio per ovvi motivi.

  Il pensiero e la realtà

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