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    Orrore in Olanda, guardalinee ucciso da baby-calciatori




    11:12 04 DIC 2012
    (AGI) - L'Aja, 3 DIC. - L'Olanda sotto-shock si interroga sulla
    violenza nel calcio all'indomani della morte di un giudice di
    linea 41enne, picchiato selvaggiamente da un gruppo di
    giocatori adolescenti al termine di un incontro di calcio tra
    dilettanti. Richard Nieuwenhuizen e' morto lunedi' pomeriggio
    in un ospedale di Nieuwegein.


    La polizia ha arrestato tre
    15-16enni, con l'accusa di aver picchiato il guardalinee poco
    dopo il fischio finale di una partita amichevole giocata
    domenica tra il loro club, Nieuwe Sloten, e il Buitenboys, ad
    Almere. L'uomo e' deceduto per le gravi ferite riportate alla
    testa. Secondo i media olandesi, il guardialinee era stato piu'
    volte insultato durante la partita. I tre sono stati arrestati
    nella notte di domenica a casa loro, ad Amsterdam, sono stati
    espulsi dal club e la loro squadra si e' ritirata dal
    campionato di questa stagione. (AGI).



    Nella partita giocave cnche uno dei suoi figli....
    "La pistola e come una donna, con la differenza che non ti tradisce mai"

    "Forse qualcosa di buono puo venire dal fatto di accettare il dolore come parte della vita umana"

    Cit: Daisuke Jigen
  2. Roma non deve essere capitale  
        Mi trovi su: Homepage #9399814
    Pensavo che in Olanda fossero più civilizzati di noi. Mi dispiace per quel giovane la cui vita è finita per una sciocchezza.
    Se si vuole dare un senso alla propria vita, non occorre pensare di diventare dei grandi, ma si deve partire dal fare ogni giorno un qualcosa di piccolo all'interno del proprio micromondo.
  3.     Mi trovi su: Homepage #9399820
    beppojosefPensavo che in Olanda fossero più civilizzati di noi. Mi dispiace per quel giovane la cui vita è finita per una sciocchezza.
    Non oso pensare cosa avrebbero fatto allo sbandieratore quei 3 ragazzini delinquenti se fossero stati ragazzini interelli a bordo campo allo Juventus stadium durante Juve-Inter...

    Per il resto, una storia di ordinaria follia...Capitata in Olanda, poteva capitare ovunque.

    Quando nella mia prima e seconda gioventù (ormai sono alla terza) mi capitava di assistere a partite fra ragazzini, di solito in anticipo sulle nostre....Ho visto genitori che se avessero avuto la pistola avrebbero sparato all'arbitro....Scene di disgustosa follia.
  4.     Mi trovi su: Homepage #9399844
    e tu pensi possa essere normale riferirsi solo ad un generico problema di educazione, magari personale o di pochi ? Stavolta è nordeuropa, non Africa, sudamerica o Europa mediterranea; sicuro non sia un irrisolvibile problema globale che non farà altro che aggravarsi ingigantito sempre di più dalla sovrappopolazione e dall'imperante influenza negativa dei media commerciali ?
  5. Staff ScudettoWeb  
        Mi trovi su: Homepage #9399901
    commone tu pensi possa essere normale riferirsi solo ad un generico problema di educazione, magari personale o di pochi ? Stavolta è nordeuropa, non Africa, sudamerica o Europa mediterranea; sicuro non sia un irrisolvibile problema globale che non farà altro che aggravarsi ingigantito sempre di più dalla sovrappopolazione e dall'imperante influenza negativa dei media commerciali ?
    Io non credo onestamente che fra le periferie di Manchester, i quartieri poveri di Napoli, Quarto Oggiaro o il terzo mondo citato ci sia molta differenza *fra le persone meno civilizzate*. Se cresci in una famiglia in cui il padre sfascia le facce come metodo di risoluzione delle controversie, cresci un delinquente. Ad Avellino come ad Ankara. Ci sono aree del mondo, penso all'India, con una sovrappopolazione sconvolgente che producono fior di cervelli: non è la massa a fare il troglodita. Ci sono aree poverissime nel mondo: in alcune il metodo d'azione è il terrorismo, in altre no. Tutto dipende dal contesto culturale e sociale.

    Ma quello che volevo evidenziare è che c'è un problema profondo secondo me a livello anzitutto di famiglia, che è il nostro primo microcosmo. Quando ero ragazzino io, se un insegnante convocava mio padre o mia madre perché andavo male, le conseguenze mi erano chiare, dalla perdita di privilegi al dover lavorare sodo per dimostrare che stavo facendo meglio. Oggi io sento spesso invece genitori prendersela con gli insegnanti difendendo i loro figli sulla beata via dell'ignoranza. So che tu individui più facimente i massimi sistemi come radice dei problemi, ma ripeto, il primo microcosmo è la famiglia. La TV, i giornali, il contesto sociale, politico, ecc. ecc. passano tutti per il filtro famigliare: in una buona famiglia, il messaggio mediatico culturalmente povero viene mediato, in una cattiva famiglia no. E così via. Per non parlare del fatto che chi ha assistito a qualche partita fra ragazzini sa che è altro che un problema di formazione del giovane, a volte sono i genitori i primi a essere incivili in maniera proattiva...
  6.     Mi trovi su: Homepage #9399907
    scudettowebIo non credo onestamente che fra le periferie di Manchester, i quartieri poveri di Napoli, Quarto Oggiaro o il terzo mondo citato ci sia molta differenza *fra le persone meno civilizzate*. Se cresci in una famiglia in cui il padre sfascia le facce come metodo di risoluzione delle controversie, cresci un delinquente. Ad Avellino come ad Ankara. Ci sono aree del mondo, penso all'India, con una sovrappopolazione sconvolgente che producono fior di cervelli: non è la massa a fare il troglodita. Ci sono aree poverissime nel mondo: in alcune il metodo d'azione è il terrorismo, in altre no. Tutto dipende dal contesto culturale e sociale.

    Ma quello che volevo evidenziare è che c'è un problema profondo secondo me a livello anzitutto di famiglia, che è il nostro primo microcosmo. Quando ero ragazzino io, se un insegnante convocava mio padre o mia madre perché andavo male, le conseguenze mi erano chiare, dalla perdita di privilegi al dover lavorare sodo per dimostrare che stavo facendo meglio. Oggi io sento spesso invece genitori prendersela con gli insegnanti difendendo i loro figli sulla beata via dell'ignoranza. So che tu individui più facimente i massimi sistemi come radice dei problemi, ma ripeto, il primo microcosmo è la famiglia. La TV, i giornali, il contesto sociale, politico, ecc. ecc. passano tutti per il filtro famigliare: in una buona famiglia, il messaggio mediatico culturalmente povero viene mediato, in una cattiva famiglia no. E così via. Per non parlare del fatto che chi ha assistito a qualche partita fra ragazzini sa che è altro che un problema di formazione del giovane, a volte sono i genitori i primi a essere incivili in maniera proattiva...
    Quoto tutto. In linea teorica.

    In Olanda, però, il ragazzino di 14-15 anni va a vivere da solo e non in tutto il mondo la Famiglia è intesa nello stesso modo.
    E, d'altro canto, non è detto che da Famiglia "Buona" venga su una Persona a posto e che a un padre delinquente non possa seguire un Figlio perfetto....
    Ci sono tantissimi altri fattori. Avere buona educazione in Famiglia può aiutare ma se sei un ribelle per natura....
  7.     Mi trovi su: Homepage #9399920
    intendevo che per fenomeni del genere rifereirsi a singoli casi o singole persone secondo me è errato; sono più rapportabili ai costumi di una società (ad esempio la violenza associata al calcio è mediamente più diffusa ed usuale nel mondo neolatino e mediterraneo); poi nulla vieta che il singolo caso possa capitare ovunque, ma se quel tipo di comportamenti si sposta anche all'europa del nord forse vuol dire che qualcosa nei costumi anche di quelle aree sta cambiando, ovviamente in peggio
    .
    Hai ragione, tendo faciLONAmente ad imputare i "massimi sistemi", ma se mi dici che secondo te il primo imputato è l'alveo familiare, radicalmente mutato rispetto a pochi decenni orsono, non pensi che sia anche esso mutato proprio a causa dell'influenza di quel "massimi sistemi" di cui sopra ?
    Insomma, non è che l'Italiano (o qualsiasi altro) medio sia mutato o evoluto fisicamente, è mutato culturalmente, nei comportamenti, e questo tipo di mutamenti da chi può essere influenzato ? (domanda retorica).
    Superfluo sottolineare ancora una volta l'incredibile mutamento dei costumi italici nell'ultimo ventennio, sotto i colpi incessanti di media sempre più invadenti.
  8.     Mi trovi su: Homepage #9399922
    che schifezza.. si i genitori nel contesto giovanile fanno ridere/vergognare.
    ma questi ragazzini mi fanno veramente schifo. vuool di re essere criminali anziche degli sportivi
    "al mio segnale...scatenate l'inferno!" dissi io, davanti alla colazione dell'hotel a 4 stelle di Padova...
  9. Scudetto-Mod  
        Mi trovi su: Homepage #9399947
    Un fatto di cronaca agghiaggiante, anche se purtroppo non ci trovo sorpresa o stupore. Per quale motivo su un campo di calcio non dovrebbero accadere le nefandezze che accadono di norma per le strade o nelle varie città di qualsiasi paese o cultura.

    Un tempo lo sport era visto come un momento di formazione e di coesione per la crescita morale di una persona. adesso è solo una opzione agonistica per fare carriera e soldi o un possibile sfogo alle frustrazioni, della persona o della famiglia.

    sul discorso della formazione educativa come deterrente bisogna fare però attenzione a come si può definire la qualità della stessa. Di sicuro non dal quartiere o dalla zona in cui si vive. Pur ammettendo che ormai le città si stanno dividendo, ghettizzando, in quartieri cosiddetti "malfamati" e quelli " tranquilli" c'è da dire che non metto la mano sul fuoco che un figlio di un abitante di un quartiere a rischio abbia una educazione deficitaria rispetto a quello che vive in un quartiere + benestante e tranquillo.

    Ormai sono tanti i casi anche di gesti scellerati in quartieri perbene che questa idea decade, piuttosto la qualità dell'educazione bisogna valutarla dagli insegnamenti( non dall'esempio) che una famiglia può dare al figlio( oltre all'inclinazione stessa del ragazzo e alle frequentazioni che sceglie).
    Superlega Serie A :cool:
    Campione Champions Superleague Apertura 2013/14 :cool:
    Campione Supercoppa Superleague Apertura 2013/14 :cool:

    di solito gli uomini quando sono tristi non fanno niente: si limitano a versare lacrime sulla propria situazione.Ma quando si arrabbiano, allora si danno da fare per cambiare le cose
  10. Staff ScudettoWeb  
        Mi trovi su: Homepage #9400094
    commonInsomma, non è che l'Italiano (o qualsiasi altro) medio sia mutato o evoluto fisicamente, è mutato culturalmente, nei comportamenti, e questo tipo di mutamenti da chi può essere influenzato ? (domanda retorica).
    Superfluo sottolineare ancora una volta l'incredibile mutamento dei costumi italici nell'ultimo ventennio, sotto i colpi incessanti di media sempre più invadenti.
    Se oggi accendi il televisore puoi trovare programmi favolosi, educativi, affascinanti e stimolanti (buona parte della programmazione di Discovery, National Geographic, History Channel, ecc.) così come programmi rincretinenti, violenti, vacui e che spingono valori discutibili. La scelta sta al telespettatore. Idem si può dire per i quotidiani, per i libri, ecc. ecc. Viviamo fortunatamente in un mondo dell'informazione in cui c'è enorme qualità, anche. Chiaro che poi la scelta sta al cittadino: se preferisce seguire il tiggì che gli dice che quel tal politico è un santo o il giornalista che gli dice che la verità sta sempre a sinistra/destra, il problema non sta nel mezzo o nel contenuto ma nella preferenza.
  11. Staff ScudettoWeb  
        Mi trovi su: Homepage #9400096
    Mi rendo che esistono ANCHE ragazzi che da un contesto disastrato crescono bravissime persone. Mi rendo conto che esistono ANCHE ragazzi che da un contesto di buona educazione (non benestante: nulla c'entra la ricchezza con la formazione; ci sono poveri dignitosi e ricchi immorali) crescono delinquenti. Ma non è dagli estremi che si fa la regola. Il contesto famigliare è il primo "firewall": se salta quello, esattamente come succede su un PC, magari non capita nessuna catastrofe comunque, però è estremamente più probabile che capiti e, soprattutto, non c'è da stupirsi. I valori della famiglia sono i primi a venire trasmessi, se mancano quelli, tempo fa potevano arrivare dall'oratorio, dai centri di aggregazione, dalla scuola, ecc. Oggi francamente se non vengono trasmessi dalla famiglia, buonanotte.
  12. Roma non deve essere capitale  
        Mi trovi su: Homepage #9400145
    scudettowebMi rendo che esistono ANCHE ragazzi che da un contesto disastrato crescono bravissime persone. Mi rendo conto che esistono ANCHE ragazzi che da un contesto di buona educazione (non benestante: nulla c'entra la ricchezza con la formazione; ci sono poveri dignitosi e ricchi immorali) crescono delinquenti. Ma non è dagli estremi che si fa la regola. Il contesto famigliare è il primo "firewall": se salta quello, esattamente come succede su un PC, magari non capita nessuna catastrofe comunque, però è estremamente più probabile che capiti e, soprattutto, non c'è da stupirsi. I valori della famiglia sono i primi a venire trasmessi, se mancano quelli, tempo fa potevano arrivare dall'oratorio, dai centri di aggregazione, dalla scuola, ecc. Oggi francamente se non vengono trasmessi dalla famiglia, buonanotte.
    Un commentino da vejas stile: "ehhhh ai miei tempi".


    Ma mi ritrovo proprio d'accordo. Ma è un argomento sul quale si potrebbe divagare per molto.
    Se si vuole dare un senso alla propria vita, non occorre pensare di diventare dei grandi, ma si deve partire dal fare ogni giorno un qualcosa di piccolo all'interno del proprio micromondo.

  Guardalinee ucciso da calciatori adolescenti

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