1. L, lo sai che gli shinigami mangiano solo mele?  
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    Darksiders II

    Recensione by Alcatraz




    Genere ACTION/ADVENTURE
    Sviluppatore VIGIL GAMES
    Produttore THQ
    Uscita DISPONIBILE
    Prezzo 69,90€

    Giocatori: 1
    Online: no
    Testi: italiano
    Parlato: italiano
    Installazione: 8 MB
    Risoluzione: 720p



    By Lampo
  2. L, lo sai che gli shinigami mangiano solo mele?  
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    ~Lui ha molti nomi: Boia, Fratricida… Per noi è Morte

    2010. 8 gennaio. In collaborazione con il producer THQ la software house texana Vigil Games, sforna Darksiders, un titolo di stampo action-adventure ambientato in una Terra post apocalittica nel pieno della guerra tra le forze del Paradiso e dell’Inferno. Fortemente ispirato a pietre miliari del genere come Zelda e God of War, l’originale avventura che porta in fronte la firma di un certo Joe Madureira, viene classificata come “scopiazzata” dai già citati big del momento. Una sorte tanto infelice quanto ingiusta, quella che lo attenderà quasi subito dopo il lancio sul mercato: a marzo il tanto atteso God of War 3 approda sugli scaffali dei negozi. Come la maggior parte dei players saprà, il ritorno di Kratos su PlayStation 3 avrà un enorme successo; critica e pubblico ne sono estasiati e non a caso ai VGA di fine anno, si accaparra due ambitissimi premi (miglior gioco PS3 e miglior grafica). La pressoché già tenue luce dei riflettori puntati contro Darksiders, ora mira in pompa magna verso il pelatone di casa Sony; uno sputo di vendite decreterà la “morte” del titolo di casa THQ in breve tempo. Una “morte” che il 26 agosto 2012 viene trasformata al maschile e con la “M” maiuscola: il quarto (nonché più temibile) cavaliere dell’apocalisse, Morte, scende sulla Terra per rivendicare l’innocenza del fratello Guerra, protagonista del primo capitolo della serie. L’Arso Consiglio lo ha infatti accusato di aver ingiustamente e prematuramente dato inizio all’Apocalisse, caotica guerra che sta mietendo un numero spropositato di vittime innocenti. La fiducia nel proprio fratello, guiderà Morte in un lungo cammino apparentemente senza fine, che, duole dirlo, non si rivela quasi per niente all’altezza dei colossal delle trame a livello videoludico. Troppa superficialità negli avvenimenti e un senso esageratamente pratico degli incarichi da svolgere, non giovano al prodotto finale nella sua interezza. Ma come si suol dire, “via il dente, via il dolore“: è nel resto che Darksiders 2 centra in pieno il bersaglio. E lo fa anche con grande stile.


    Morte:”Mario! Da quanto tempo che non ci vediamo! Ma, ehm... Sbaglio o hai messo su qualche chiletto di troppo?”




    ~I 3 ingredienti segreti
    Chi di voi rimase stregato dal gameplay dell’ottimo action-adventure che rappresentò il primo capitolo della serie, non può non ricordare quel tanto particolare quanto conosciuto cocktail di azione mista a enigmi, esplorazione e platform. Un perfetto connubio che mescolava questi vari sottogeneri in proporzioni esatte, utile a tenere sempre alta l’attenzione del giocatore. In questo nuovo capitolo post apocalittico, ritroviamo gli stessi stili di gioco ulteriormente migliorati ed espansi, proprio come i fan più accaniti desideravano. Lo sviluppatore ha anche saggiamente deciso di implementare una nuova e corposa componente da gioco di ruolo, principale elemento mancante nel gioco originale (che verrà approfondita poco più avanti). Andiamo quindi ad analizzare ciò che di Darksiders II è il cuore pulsante dell’avventura:
    • Platform Guerra sta ad un enorme bufalo inferocito, come Morte sta ad un silenzioso e scattante serpente velenoso. Proporzione molto semplice che rende bene l’idea di quanto il panorama a livello di character design sia ampiamente diverso. Basta dare un colpo d’occhio alle immagini sparse qua e là nella recensione, per capire quanto Morte sia molto più agile, scattante e snello del precedente protagonista dell’avventura. Scivolate, balzi, attacchi ma soprattutto scalate sui muri rispecchieranno tutto ciò in maniera a dir poco spettacolare; nel vero senso della parola, dato che osservare Morte mentre sta eseguendo una difficile corsa sul muro alternando le pareti, è roba da pop corn e coca cola allungati sul divano.
    • Combattimento Visivamente Morte sarà anche più “mingherlino” se paragonato a suo fratello Guerra, ma pad alla mano la furia del più temuto Cavaliere dell’Apocalisse, è assai più palpabile di quanto si possa immaginare. Utilizzando una coppia di affilatissime falci come arma primaria, Morte si destreggia in combattimento con la stessa agilità nei movimenti con cui esegue i sopra citati trick da parkour. La possibilità di usare armi secondarie e gadget (vedi “Strumenti di tortura”) riesce nell’intento di diversificare in maniera esponenziale ogni combattimento dall’altro, vantando un notevole numero di combo ed animazioni di esecuzioni, risultato non totalmente ottenuto nel precedente capitolo della saga.
    • Enigmi C’è chi li adora perché regalano più varietà al gioco, chi li odia perché non vuole perdere tempo e si vuole gettare nella mischia a frantumare altri crani, ma se vi siete abituati a Darksiders, allora rassegnatevi/gioite per il ritorno degli enigmi. Se l’avventura di Guerra ne conteneva in un buon numero e particolarmente ostici da portare a termine, con Morte le sorti cambiano: rompicapo a bizzeffe sparsi nell’intero mondo di gioco, leggermente più semplificati rispetto al predecessore (almeno questo è quanto è parso al sottoscritto), occuperanno interi livelli dell’avventura. Capiterà più di una volta di affrontare un dungeon previsto dalle main quest, interamente costruito basandosi su un “meccanismo” da attivare. Un meccanismo che potrebbe essere il risveglio di un enorme colosso di pietra, la schiusa di una diga, o il reperimento di un particolare oggetto indispensabile per proseguire con l’avventura.


    Rodi d’invidia Connor! So fare salti alti il triplo dei tuoi, e la mia barra della vita non diminuisce se cado! Tiè!



    By Lampo
  3. L, lo sai che gli shinigami mangiano solo mele?  
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    ~Strumenti di Morte

    Penso che ormai l’abbiate capito anche voi: ho amato moltissimo Darksiders. Forse anche più del sequel per certi versi, avendomi regalato il piacere di giocare da un nuovo ed originale punto di vista del concept apocalittico. Palese tuttavia il fatto che nessun gioco era, è e sarà esente da difetti e feature mal sfruttate/implementate. In tal senso mi sento in dovere di dire che l’originale avventura di Guerra del Darksiders che uscì 2 anni fa, pur essendo divertente e longeva, presentava carenze dal punto di vista della personalizzazione; tutto ciò stonava assai con la sfumatura GDR che si notava (piacevolmente) su più fronti. Farà sollevare l’animo di chi aveva ormai perso la speranza, sapere che tale aspetto, richiestissimo in questo nuovo capitolo della serie, è addirittura uno dei pilastri portanti dell’intera avventura. Passando al sodo riassumerò il tutto in poche parole: armi, armi e ancora armi. È praticamente impossibile ottenere il numero completo (a dire la verità indeterminato) di queste ultime, causa l’elevato numero di bonus aggiuntivi e caratteristiche speciali che ognuna di esse vanterà e mescolerà totalmente a random. A favore di ciò troviamo una feature di sicuro gradimento agli amanti dei giochi di ruolo più profondi, ovvero il drop casuale di oggetti dai corpi privi di vita dei nemici. Trovare un martello di tipo X con abilità Y e statistiche Z è qualcosa di piuttosto frequente che andrà ad inficiare la vostra progressione del gioco, nel bene o nel male. Ambitissime si riveleranno quindi, la miriade di armi leggendarie (ottenibili solo attraverso il completamento di determinate azioni e/o grazie all’esplorazione di particolari luoghi) e armi possedute. Utilissime soprattutto nelle prime fasi del gioco, queste ultime saranno facilmente identificabili attraverso un contorno arancione dell’icona, e presenteranno come abilità principale, quella di “nutrirsi” delle altre armi nell’inventario, per ampliare ed acquisire nuove abilità e statistiche extra. Ma l’inventario del “perfetto carnefice” non si limita a falci e armi secondarie: girovagando per il mondo di gioco ma soprattutto a Tri Pietra (principale hub) si potranno ingaggiare mercanti e addestratori che, in cambio di denaro, saranno ben disposti ad offrire la loro mercanzia, come amuleti, pozioni e armature varie.



    Ecco Morte che si sta bullando in posa con un set completo nuovo di pacca. Meno sboroneria e più fatti, Morte: torna al lavoro!








    ~Pump up my skill tree

    Ma analiziamo ora la pluri-citata tematica GDR nei suoi minimi particolari. Quasi un marchio di fabbrica dei giochi di ruolo moderni, il sistema a livelli è presente anche qui senza alcun tipo di limitazioni (se non il “tetto” dei 30). Ovviamente saranno necessari una buona dose di punti esperienza, reperibili in gran quantità in seguito al completamento delle numerose boss fight, ma anche tanta calma e dedizione: nella foga di vedere lo skill tree completo al 100% (sarà necessaria almeno una seconda run), finirete per rimanere delusi, dal momento che i livelli sono tutti progettati per essere scalati al completamento delle missioni principali. In altre parole è pressoché impossibile “livellare” come abbiamo appreso alla lunga in altre produzioni (mi viene in mente Dark Souls). Vi toccherà quindi spendere poco alla volta (tenendo presente che li potrete resettare quando ne avrete voglia) i vostri punti per diramarvi nelle due possibili abilità; una quasi l’opposto dell’altra, sono essenzialmente il ramo della necromanzia (essenzialmente l’evocazione di cadaveri che lotteranno per voi) e dell’araldo (abilità in combattimento corpo a corpo). Le due possibili vie da intraprendere (parlando a livello di gameplay) avranno ben pochi punti di collegamento, rendendo l’avventura unica e variegata a tal punto da stimolare anche una new game + specializzata nell’altro ramo di upgrade. Questi ultimi vanno dalla già sopra citata evocazione di eserciti di non-morti, a stormi di infuriati corvi, passando per una vasta gamma di mosse speciali utili ai fini del combattimento come potenti attacchi basati sul teletrasporto, miglioramenti temporanei delle proprie stats e molto altro ancora. Ognuna di queste abilità presenta tre livelli di miglioramento, che conferiranno potenza extra all’incantesimo di turno (raggi d’azione allargati, più zombie al vostro servizio, etc.), regalando considerevoli vantaggi a propria disposizione. Da tenere sott’occhio è la più che familiare barra del mana, che necessiterà più volte delle limitatissime pozioni per il ripristino di una parte di essa. Sfodererete le vostre affilatissime falci iper potenziate, od opterete per una tattica basata su potenti necromanzie-stermina-demoni? A voi la scelta.



    Questo scarafaggio troppo cresciuto è solo una minima parte del bestiario che avrete modo di vedere durante il corso del gioco. Minima anche in senso di dimensioni: avrete di che stupirvi…



    By Lampo
  4. L, lo sai che gli shinigami mangiano solo mele?  
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    ~A spasso nel parco dei demoni
    Sarà una mia fissa personale che ho nei confronti dei videogiochi, ma quando mi si para davanti un titolo simile all’insegna dell’open world, do dei pregiudizi di quest’ultimo che lo vedono come se fosse una spanna sopra le altre produzioni del genere. E sono anche convinto che funzioni così. L’idea di divertirmi giocando qualcosa di lineare, non mi convince quanto quella di avere un’idea di fondo che mi regali un vero e proprio mondo liberamente esplorabile a 360°. Fortunatamente (almeno per me), Darksiders II si comporta proprio in questo modo. Offre quindi più di una vasta area caratterizzata da un level design a dir poco sublime (teniamo presente i vari livelli-enigmi), avente ognuna delle quali una serie di dungeon tutta sua. Questi ultimi si dipanano dagli angoli più bui e segreti delle sconfinate lande desolate, fino ai più grandi e lussuosi edifici pregni di architetture di gusto gotico. Specialmente in questi ultimi casi, l’ambiente di gioco offre svariate possibilità di movimento: appigli, sporgenze, piattaforme mobili, catene, e molto altro, andando a compensare il senso di esplorazione orizzontale, con quello verticale. In tale ambito, indispensabili si riveleranno essere i numerosissimi gadget ottenibili in determinate sequenze di gioco, come per esempio l’estensione del braccio di morte per arrivare ai ganci che con il solo ausilio delle abilità fisiche di Morte, sarebbe impossibile raggiungere. Ma ce ne saranno anche di tanto inedite (la possibilità di evocare i 3 signori dei morti, o quella di esplorare nel passato una determinata zona) quanto già utilizzate nel precedente capitolo (l’apertura dei varchi in puro stile Portal).




    Come Guerra, anche il fratello Morte ha un destriero fantasma tutto suo. Piuttosto malaticcio e con dei lembi di carne mancante, a dire la verità, ma di certo non inferiore a Rovina. Ah dimenticavo, si chiama Disperazione (e ti pareva…).






    ~Comparto tecnico


    • Grafica Joe “Mad” Madureira. E ho detto tutto. Un fumettista tra i più abili e famosi al mondo che ha disegnato Morte e il suo mondo fantasy in tutte le sue sfaccettature. Già concept artist del primo capitolo, in Darksiders II sfora l’eccellenza in dettagli, caratterizzazione fisica dei personaggi e level design. Tutto ciò, pad alla mano, si traduce (purtroppo) in un aspetto del gioco non del tutto azzeccato in pieno, tecnicamente parlando, causa uno sgradevole e visibilissimo tearing ed un frame rate che a volte lascia un po’ a desiderare. Gli aspetti negativi del comparto prettamente visivo, terminano con l’utilizzo di texture non sempre all’altezza dei bellissimi scorci che si possono intravedere ogni tanto, pur rimanendo su una qualità più che accettabile nella maggior parte dei casi. Va fatto invece un plauso ai grafici per la modellazione dei personaggi, dettagliati all’inverosimile (vedere le crepe al teschio di una piccola decorazione della falce di Morte, è qualcosa di tanto inutile quanto splendido), e caratterizzati ognuno in maniera ottimale.
    • Sonoro Non in tutti i giochi le sensazioni che si provano durante una boss fight, una sequenza video, o più semplicemente nella pura esplorazione, fanno letteralmente “accapponare la pelle” dall’immersione nel gioco. Tale affermazione non la possiamo in qualche modo affibbiare al suddetto titolo preso in considerazione, grazie al magistrale lavoro svolto dal famosissimo (e soprattutto talentuoso) compositore danese, Jesper Kyd. Una colonna sonora degna di nota accompagnerà il giocatore durante tutto il suo viaggio, adattandosi in maniera dinamica all’azione a schermo e regalando più di una emozione (boss fight memorabili in primis). Da segnalare, solo qualche accenno alla ripetitività di alcune soundtracks, ma di sicuro nulla che possa inficiare le indimenticabili sensazioni che si provano durante le sessioni di gioco. Thumbs up, please.
    • I.A. Ormai ci siamo abituati e vedere nemici fermi, quasi come se fossero “gusci vuoti” durante i combattimenti, e non spreco più di tante parole per spiegare un concetto già assaporato, masticato e digerito. Una intelligenza artificiale che tutto sommato riassumerei come buona; fa il suo lavoro sporco di sbarrare la via al giocatore in maniera più che soddisfacente, ma come dicevo prima, capita a volte che il png rimanga “impigliato” in una texture del terreno, piuttosto che incastrato tra due massi.





    Il livello di dettaglio è davvero sbalorditivo nella maggioranza delle situazioni, soprattutto quando i personaggi fanno sfoggio dei loro “attributi”. In questo caso penso sia piuttosto palese la minuziosa modellazione di quelle due belle grosse… corna sullo sfondo.



    By Lampo
  5. L, lo sai che gli shinigami mangiano solo mele?  
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    ~Chi cerca trova

    E chi non cerca, è un pirla. Darksiders II è infatti uno di quei titoli da giocare fino allo sfinimento, completando ogni singola missione secondaria, trovando tutti i collezionabili (in un numero spropositato), e godendosi l’intero gioco in ogni sua singola sfaccettatura. I numeri parlano da soli: circa 9-10 ore per completare tutte le main quest fino ai titoli di coda saltando cut scene e andando dritti all’obbiettivo senza porsi troppi problemi, oppure la considerevole cifra di 50-60 ore per sentire anche il “dling” del platino. Non commettete quindi l’errore di prendere alla leggera ciò che questo singolare mondo di gioco ha da offrire, poiché ognuna di queste “mini-avventure” che altro non sono le quest secondarie, vi porteranno perfino ad affrontare boss opzionali e all’esplorazione (ma soprattutto al reperimento) di oggetti speciali utilissimi ai fini del gameplay. Affilatissime falci bollenti in via di corrosione da parte degli acidi gastrici, ti aspettano nel ventre incandescente di un enorme fenice. Sta a te decidere se squarciare in due tale side-boss e recuperare la reliquia, oppure non aprire nemmeno la porta del dungeon.




    Miiiiiiciomiciomiciomicio! Ma perché mi mostra i denti? Mi sa che il gomitolo di lana non serve proprio a un fico secco…






    ~Finchè Morte non ci separi


    Seguito di un primo (trascuratissimo) ottimo capitolo, Darksiders II sfoggia alla grande tutti quegli aspetti che l’avventura di Guerra non era riuscita a proporre. Imparando dai propri errori, i ragazzi di Vigil Games hanno dato sfogo alla loro creatività, plasmando un mondo aperto all’esplorazione, e un personaggio senza pari: direttamente dalla matita di Joe Madureira abbiamo l’onore di accogliere tra noi il 4° cavaliere dell’apocalisse Morte, più letale e acrobatico del fratello. Sarete in grado di controllare la sua sete di verità e vendetta?



    Un video intriso di momenti tanto spettacolari quanto epici. Badate però che è solo un piccolo assaggio di quello che troverete nel gioco... Da guardare rigorosamente a 720p.



    By Lampo
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    ~Pregi & difetti

    PREGI
    + Fluidità nelle movenze di Morte
    + Possibilità di scambiare armi, pezzi di armature e oggetti vari tra amici
    + Numerosissimi collezionabili
    + Gameplay variegato al punto giusto
    + Impossibile annoiarsi
    + Longevità sopra la media
    + Direzione artistica di spessore…




    DIFETTI
    - …ma che non sempre si presenta in veste grafica soddisfacente
    - Leggera ripetitività di alcune OST
    - Alcune missioni necessitano il completamento di azioni che alla lunga risultano ripetitive
    - Impianto narrativo che non sempre tiene alta l’attenzione del giocatore




    ~Voti finali


    Grafica 93: il tocco di Madureira si sente piacevolmente durante tutto il gioco, nonostante cali di frame, tearing e texture prive di dettagli eclatanti.
    Sonoro 92: ottimo accompagnamento musicale; presenti OST degne di nota che vi faranno vivere momenti all’insegna dell’epicità.
    Divertimento 96: varietà spinta fino ai massimi livelli e libertà totale d’esplorazione, accompagnano divertenti combattimenti ricchi di combo e agili movenze. Il meglio del meglio.
    Longevità 94: durata nella media se si vuole vedere abbastanza velocemente i titoli di coda, ma che va a quintuplicarsi nel momento in cui si è disposti a vedere completato l’elenco di missioni secondarie.


    VOTO GLOBALE 94: un sequel ricco di contenuti, che surclassa in toto il suo predecessore; Consigliato a tutti.



    By Lampo
  7. L, lo sai che gli shinigami mangiano solo mele?  
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    Ecco fatto. Tutto formattato come si deve.:D Ringrazio anticipatamente tutti quelli che si cimenteranno nella lettura.:lol:
    Ringrazio poi anche tutti quelli che aspettavano una mia nuova recensione, ma che hanno atteso fino a natale per leggerla.:lol:


    Buona lettura, e Buone Feste!!!



    By Lampo
  8.     Mi trovi su: Homepage #9403210
    Complimenti, non ho parole, race stupenda!

    E' un peccato però, che probabilmente finirà con questo capitolo, anche se ho sentito che la Ubisoft è interessata a comprare questa saga, così come altre sempre della THQ.

    L'altra sfortuna è che questo capitolo non ha venduto molto, ma merita di brutto Darksiders 2|
    Qualunque cosa la vita abbia in serbo per me, non dimenticherò mai queste parole: "Da un grande potere derivano grandi responsabilità". È il mio talento, e la mia maledizione. Chi sono io? Sono Spider-Man!
  9.     Mi trovi su: Homepage #9403227
    eziokratos
    @Fus Roh Dah: Guarda, meglio che la Ubisoft nn la compri questa saga, fidati. :sisi:



    Infatti spero che non la comprino perchè sarebbe la rovina della saga
    Qualunque cosa la vita abbia in serbo per me, non dimenticherò mai queste parole: "Da un grande potere derivano grandi responsabilità". È il mio talento, e la mia maledizione. Chi sono io? Sono Spider-Man!

  Darksiders II [By Alcatraz]

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