1.     Mi trovi su: Homepage #9404468
    E' la prima volta in vita che mi capita di complimentarmi coi cuginotti... Ma quando ce vo' ce vo'...
    Bravi :clap:


    Cori razzisti contro il giocatore del Milan Kevin Prince Boateng durante una partita amichevole. E la squadra rossonera ha reagito in maniera clamorosa abbandonando il campo di gioco. È successo allo stadio Speroni di Busto Arsizio dove il Milan stava disputando un incontro contro la Pro Patria, la squadra locale che gioca in Legapro.

    RABBIA - Gli insulti sono partiti da un settore dello stadio occupato dagli ultrà bustocchi fin dai primi minuti della partita: i consueti «buuu» hanno preso di mira in particolare i giocatori milanisti Emanuelson, Muntari, Niang e Boateng. Quest’ultimo è stato il più innervosito dalle urla di scherno e attorno al 30' del primo tempo,
    all’ennesimo coro ha scagliato con rabbia il pallone contro la rete di recinzione all’indirizzo degli ultras della Pro Patria. L’attaccante ha subito dopo infilato la porta degli spogliatoi seguito da tutta la squadra. :nworthy:
  2. Staff ScudettoWeb  
        Mi trovi su: Homepage #9404533
    Pragmaticamente parlando... Se io sono un appassionato di calcio che voleva vedere una partita, ho buttato tempo, soldi e passione. Se sono un subumano razzista ho fatto impedire ai giocatori di colore di giocare. Diciamo che non è la soluzione che mi entusiasma di più, ecco.

    Andrebbe ascoltato di più Galliani: stadi privati. Se insulti ti metto alla porta, salvaguardando giocatori e pubblico. Con gli stadi pubblici non si può fare e il risultato è che come al solito chi ci va di mezzo è lo spettatore onesto che, se non è già schifato dalla monnezza che si incontra negli stadi (io lo sono da una vita), se ne starà sempre più a casa.

    Chiaramente non è una condanna al Milan che è parte lesa nella vicenda e ai cui giocatori va la mia stima, è una condanna al sistema che sa benissimo come sistemare i problemi del calcio nell'arco di 12 mesi e non lo fa.
  3.     Mi trovi su: Homepage #9404539
    Mah, basterebbe eliminare fisicamente legaioli e razzisti, se si vuole risolvere il problema davvero...Perchè non è un problema di stadi ma di gentaglia...
    E la gentaglia bisognerebbe rinchiuderla, negli stadi...Non lasciarla fuori.

    Non sono problemi del calcio. E' gentaglia razzista e idiota sempre, non solo la domenica...

    Oggi dovevano uscire tutti, lasciare dentro loro....
    E farli morire lì, di freddo e stenti. Senza sporcarsi le mani, lasciando fare il lavoro alle intemperie.
  4.     Mi trovi su: Homepage #9404554
    scudettowebPragmaticamente parlando... Se io sono un appassionato di calcio che voleva vedere una partita, ho buttato tempo, soldi e passione. Se sono un subumano razzista ho fatto impedire ai giocatori di colore di giocare. Diciamo che non è la soluzione che mi entusiasma di più, ecco.

    Andrebbe ascoltato di più Galliani: stadi privati. Se insulti ti metto alla porta, salvaguardando giocatori e pubblico. Con gli stadi pubblici non si può fare e il risultato è che come al solito chi ci va di mezzo è lo spettatore onesto che, se non è già schifato dalla monnezza che si incontra negli stadi (io lo sono da una vita), se ne starà sempre più a casa.

    Chiaramente non è una condanna al Milan che è parte lesa nella vicenda e ai cui giocatori va la mia stima, è una condanna al sistema che sa benissimo come sistemare i problemi del calcio nell'arco di 12 mesi e non lo fa.
    Direi troppo comodo in un'amichevole, avrei voluto vedere in campionato, con il rischio di perdere la partita a tavolino...

    Su Galliani: beh, lui non e' mica il Papa. E' un dirigente di una delle squadre piu' ricche al mondo, se vuole lo stadio privato lo puo' fare. Il problema e' che in Italia facciamo sempre i finti signori che fanno semre delle intelligentissime considerazioni, quando basterebbe fare delle intelligenti azioni.
  5.     Mi trovi su: Homepage Homepage #9404559
    scudettowebPragmaticamente parlando... Se io sono un appassionato di calcio che voleva vedere una partita, ho buttato tempo, soldi e passione. Se sono un subumano razzista ho fatto impedire ai giocatori di colore di giocare. Diciamo che non è la soluzione che mi entusiasma di più, ecco.

    Andrebbe ascoltato di più Galliani: stadi privati. Se insulti ti metto alla porta, salvaguardando giocatori e pubblico. Con gli stadi pubblici non si può fare e il risultato è che come al solito chi ci va di mezzo è lo spettatore onesto che, se non è già schifato dalla monnezza che si incontra negli stadi (io lo sono da una vita), se ne starà sempre più a casa.

    Chiaramente non è una condanna al Milan che è parte lesa nella vicenda e ai cui giocatori va la mia stima, è una condanna al sistema che sa benissimo come sistemare i problemi del calcio nell'arco di 12 mesi e non lo fa.
    Ho pensato più o meno la stessa cosa. Invece di "obbligare" i giocatori del milan ad uscire dal campo non era meglio allontanare quei tifosi idioti?
  6.     Mi trovi su: Homepage Homepage #9404560
    giovanni1982Direi troppo comodo in un'amichevole, avrei voluto vedere in campionato, con il rischio di perdere la partita a tavolino...

    Su Galliani: beh, lui non e' mica il Papa. E' un dirigente di una delle squadre piu' ricche al mondo, se vuole lo stadio privato lo puo' fare. Il problema e' che in Italia facciamo sempre i finti signori che fanno semre delle intelligentissime considerazioni, quando basterebbe fare delle intelligenti azioni.
    In italia non è così facile costruire stadi. I comuni guadagnano soldi affittandoli e quindi non danno concessioni
  7.     Mi trovi su: Homepage #9405145
    scudettowebPragmaticamente parlando... Se io sono un appassionato di calcio che voleva vedere una partita, ho buttato tempo, soldi e passione. Se sono un subumano razzista ho fatto impedire ai giocatori di colore di giocare. Diciamo che non è la soluzione che mi entusiasma di più, ecco.

    Andrebbe ascoltato di più Galliani: stadi privati. Se insulti ti metto alla porta, salvaguardando giocatori e pubblico. Con gli stadi pubblici non si può fare e il risultato è che come al solito chi ci va di mezzo è lo spettatore onesto che, se non è già schifato dalla monnezza che si incontra negli stadi (io lo sono da una vita), se ne starà sempre più a casa.

    Chiaramente non è una condanna al Milan che è parte lesa nella vicenda e ai cui giocatori va la mia stima, è una condanna al sistema che sa benissimo come sistemare i problemi del calcio nell'arco di 12 mesi e non lo fa.
    Anche io sono d'accordo.
    Ma c'è una cosa che non capisco: cosa impedisce negli stadi attuali di mettere alla porta una spettatore?
    Quando si acquista un biglietto per lo stadio si accetta il "Regolamento d'uso dello stadio". Così recita il sito del milan (per esempio): "L’accesso e la permanenza nell’area dello Stadio comportano
    l’accettazione da parte dello spettatore di questo Regolamento e delle
    normative emanate dalla FIFA, dalla UEFA, dalla Lega Calcio, dall’Autorità di Pubblica Sicurezza."
    Tra i vari divieti vi è: "• esternare, anche con cori o esposizioni di scritte, qualsiasi forma di
    discriminazione razziale, etnica o religiosa, ovvero porre in essere
    altre manifestazioni di intolleranza;.
    Ci sono sistemi di videosorveglianza, non ci vuole molto ad utilizzarli, facendo intervenire la forza pubblica presente allo stadio.
    Voglio vedere se comincio a vendere prodotti di abbigliamento o altro all'interno dello stadio se non chiamano le forze dell'ordine!
    Per cui se fossi stato spettatore di quella partita sarei andato al botteghino a chiedere il rimborso, perchè se boateng è stato insultato, io spettatore incolpevole sono stato danneggiato.
    1 Superlega (Clausura 2007/08)
    1 Champions Superleague (apertura 2011/12)
  8. Staff ScudettoWeb  
        Mi trovi su: Homepage #9405152
    jackal!Anche io sono d'accordo.
    Ma c'è una cosa che non capisco: cosa impedisce negli stadi attuali di mettere alla porta una spettatore?
    Quando si acquista un biglietto per lo stadio si accetta il "Regolamento d'uso dello stadio". Così recita il sito del milan (per esempio): "L’accesso e la permanenza nell’area dello Stadio comportano
    l’accettazione da parte dello spettatore di questo Regolamento e delle
    normative emanate dalla FIFA, dalla UEFA, dalla Lega Calcio, dall’Autorità di Pubblica Sicurezza."
    Lo stadio è un luogo pubblico, non può esserti vietato l'accesso se non dalla pubblica autorità. Tu puoi anche fare un regolamento che dice che se uno è biondo non può entrare, ma non puoi applicarlo. Allo stesso modo non puoi lasciare fuori uno che alla partita prima ha insultato l'arbitro.

    Quello della gestione privata, magari a regime speciale, è il primo passo verso la ricostruzione del pubblico agli eventi di calcio.
  9.     Mi trovi su: Homepage #9405160
    scudettowebLo stadio è un luogo pubblico, non può esserti vietato l'accesso se non dalla pubblica autorità. Tu puoi anche fare un regolamento che dice che se uno è biondo non può entrare, ma non puoi applicarlo. Allo stesso modo non puoi lasciare fuori uno che alla partita prima ha insultato l'arbitro.

    Quello della gestione privata, magari a regime speciale, è il primo passo verso la ricostruzione del pubblico agli eventi di calcio.
    Beh sì, sono sempre le forze dell'ordine che intervengono, sia all'ingresso che all'interno, ma mi sembra che ci siano già tutti i mezzi sufficenti ad arginare il problema, basterebbe la volontà.
    Il gruppetto che fa i cori razzisti viene individuato con le telecamere e sorvegliato dagli steward, viene allertata la polizia/carabinieri che intervengono e non solo li allontanano ma li denunciano. E' già previsto il reato..
    Il problema è che la settimana dopo sono ancora allo stadio...
    Del resto, se incontro per strada boateng e lo insulto, spero che qualcuno intervenga...e lo stadio mi sembra un'entità astratta dal mondo civile!
    Ma purtroppo siamo in italia, bisogna dare sempre la colpa a qualcuno per giustificare le proprie...
    1 Superlega (Clausura 2007/08)
    1 Champions Superleague (apertura 2011/12)
  10. Staff ScudettoWeb  
        Mi trovi su: Homepage #9405165
    jackal!Beh sì, sono sempre le forze dell'ordine che intervengono, sia all'ingresso che all'interno, ma mi sembra che ci siano già tutti i mezzi sufficenti ad arginare il problema, basterebbe la volontà.
    Il gruppetto che fa i cori razzisti viene individuato con le telecamere e sorvegliato dagli steward, viene allertata la polizia/carabinieri che intervengono e non solo li allontanano ma li denunciano. E' già previsto il reato..
    Il problema è che la settimana dopo sono ancora allo stadio...
    Del resto, se incontro per strada boateng e lo insulto, spero che qualcuno intervenga...e lo stadio mi sembra un'entità astratta dal mondo civile!
    Ma purtroppo siamo in italia, bisogna dare sempre la colpa a qualcuno per giustificare le proprie...
    Il reato ha un peso di un certo tipo. Se per tenere una persona fuori dallo stadio hai bisogno che abbia commesso un reato, capisci che si tratta di un certo tipo di complessità (per via anche di come funziona la giustizia). Se per tenerla fuori basta che finisca sulla lista degli indesiderati, è molto più facile per qualunque situazione.

    Poi, le società vogliono davvero tenere fuori queste persone? Questo è un altro interrogativo ancora...
  11.     Mi trovi su: Homepage #9405180
    jackal!Beh sì, sono sempre le forze dell'ordine che intervengono, sia all'ingresso che all'interno, ma mi sembra che ci siano già tutti i mezzi sufficenti ad arginare il problema, basterebbe la volontà.
    Il gruppetto che fa i cori razzisti viene individuato con le telecamere e sorvegliato dagli steward, viene allertata la polizia/carabinieri che intervengono e non solo li allontanano ma li denunciano. E' già previsto il reato..
    Il problema è che la settimana dopo sono ancora allo stadio...
    Del resto, se incontro per strada boateng e lo insulto, spero che qualcuno intervenga...e lo stadio mi sembra un'entità astratta dal mondo civile!
    Ma purtroppo siamo in italia, bisogna dare sempre la colpa a qualcuno per giustificare le proprie...
    Se incontri Boateng per strada e lo insulti, speri che ci sia qualche guardia vicino altrimenti ti prendi un cartone sul naso indimenticabile... :asd:
  12.     Mi trovi su: Homepage #9405274
    scudettowebIl reato ha un peso di un certo tipo. Se per tenere una persona fuori dallo stadio hai bisogno che abbia commesso un reato, capisci che si tratta di un certo tipo di complessità (per via anche di come funziona la giustizia). Se per tenerla fuori basta che finisca sulla lista degli indesiderati, è molto più facile per qualunque situazione.

    Poi, le società vogliono davvero tenere fuori queste persone? Questo è un altro interrogativo ancora...
    Beh, sì, effettivamente è molto più complesso di quello che può essere in una struttura privata, ma quantomeno dà alla società l'alibi di non aver colpa nei confronti del tifoso.
    E qui veniamo alla seconda parte del tuo post...siamo sicuri che le società siano convinte di lasciar fuori una bella fetta di abbonati per "sperare" di farne rientrare una parte più "casalinga e familiare"??
    Spp mi sembra che abbia citato lo Juventus stadium, non mi sembra che la situazione sia diversa dagli altri stadi!

    superpadrepioSe incontri Boateng per strada e
    lo insulti, speri che ci sia qualche guardia vicino altrimenti ti prendi
    un cartone sul naso indimenticabile... :asd:
    :rotfl: :rotfl:
    hai ragione, facciamo emanuelson che è meglio :asd:
    in quel caso, più che la guardia ci vorrebbe il 118 preventivo :asd:
    1 Superlega (Clausura 2007/08)
    1 Champions Superleague (apertura 2011/12)
  13. Staff ScudettoWeb  
        Mi trovi su: Homepage #9405302
    jackal!Beh, sì, effettivamente è molto più complesso di quello che può essere in una struttura privata, ma quantomeno dà alla società l'alibi di non aver colpa nei confronti del tifoso.
    E qui veniamo alla seconda parte del tuo post...siamo sicuri che le società siano convinte di lasciar fuori una bella fetta di abbonati per "sperare" di farne rientrare una parte più "casalinga e familiare"??
    Spp mi sembra che abbia citato lo Juventus stadium, non mi sembra che la situazione sia diversa dagli altri stadi!
    A me piace molto il concetto di delega ai privati delle funzioni statali ma solo quando sono "ricompensate". In questo caso, lo Stato potrebbe regalare alle società una legislazione particolarmente favorevole in termini di costruzione di stadi, di assegnazione di terreni, di regolamentazione speciale per lo sfruttamento, ecc. Però in cambio chiederebbe una funzione sociale: io, Stato, dò a te, società, tutte le facilitazioni per farti avere il tuo stadio, politiche per favorire un aumento di pubblico e strumenti per tenere dentro solo le persone civili. Tu, società, dai a me, Stato, un ambiente sociale immacolato. Se non lo fai, paghi di più/perdi certi privilegi/ecc. e ovviamente quindi vieni penalizzato rispetto alle società che vigilano. Questa è una politica che se fosse applicata a ogni aspetto del mondo dell'impresa in Italia cambierebbe il Paese. Invece siamo nel trionfo del grigio: lo Stato non fa, le imprese possono e non possono, le violazioni delle regole sono ignorate, ecc. E in un mondo di grigio investire è un rischio troppo grosso; in un mondo di grigio trionfano quelli che operano fuori dalle regole.

  SuperComplimenti al...Milan !

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