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    Amato per la sua profondità ed una longevità oggi fuori dall'ordinario ed "odiato" per un livello di difficoltà spesso frustrante, Dark Souls (dopo Demon's Souls) è uno dei maggiori esponenti del panorama RPG di questa generazione, unanimamente celebrato dal pubblico e dalla critica. Talmente osannato che From Software e Namco-Bandai non potevano esimersi dal proporne un sequel, in sviluppo sin dai primi mesi dopo la pubblicazione di Dark Souls ed in arrivo, a quanto pare, entro la fine del 2013 (dunque in questa generazione di console). All'annuncio, durante gli SPIKE Video Games Awards 2012 hanno fatto seguito alcune ulteriori notizie, capaci da una parte di entusiasmare e dall'altra di far storcere il naso ai fan più incalliti. Invitati nel quartier generale giapponese di From Software, alcuni giornalisti internazionali hanno fatto trapelare le primissime (poche) indiscrezioni, sulle quali ci baseremo per raccontare quanto, ad oggi, si conosce sul già attesissimo Dark Souls 2.
    Prima di proseguire è bene precisare che lo sviluppo è previsto su Xbox 360 e Playstation 3 - almeno per il momento. CHIUDI [X]
    A NEW DIRECTIONLa prima notizia a sconvolgere letteralmente la community di appassionati è l'abbandono (o meglio la "messa ai margini") dello storico game director Hidetaka Miyazaki, vero e proprio padre della saga. La scelta, come lo stesso racconta ai microfoni di EDGE, non è stata personale quanto figlia della necessità aziendale di cambiamento, di dare ai giocatori qualcosa di fresco. Non senza un pizzico di rammarico Miyazaki aggiunge che resterà "in ballo" come supervisore globale, per controllare che i frutti del suo duro lavoro non vadano sperperati e che la serie si mantenga su binari ben precisi. Tuttavia non possiamo certo fare a meno di supporre (perché comunque di supposizione si tratta, s'intenda) che la scelta "ai piani alti" sia dovuta alla necessità di rendere la produzione appetibile ad un'audience sempre maggiore, edulcorandone se vogliamo qualche aspetto.
    I due nuovi game director (Tomohiro Shibuya e Yui Tanimura) hanno infatti immediatamente specificato di voler rendere più accessibile il prodotto, adottando in molti aspetti un approccio più diretto rispetto a quello del loro predecessore."Secondo quanto trapelato, oltre a tutorial ed affini nel titolo sperimenteremo una lunga prima parte durante la quale molte delle features saranno letteralmente bloccate" Si è discusso molto, in questo ultimo mese, di questa "nuova" direzione, giungendo forse a conclusioni in parte (se non completamente sbagliate). Nell'intervista recentemente pubblicata da EDGE, Shibuya ha voluto dunque specificare che il suo intento non è quello di rendere "facile" Dark Souls 2, bensì di chiarificare tanti punti che nei predecessori rimanevano sin troppo oscuri, a partire dalla trama sino ad arrivare alle meno significative meccaniche di gioco. A livello di storytelling, ad esempio, sappiamo che la metodologia narrativa adottata dai primi due episodi era unicamente frutto dell'esperienza di Miyazaki, che in goventù si era trovato a fare i conti con la passione per la letteratura fantasy occidentale, senza però conoscere bene l'inglese. Aveva dunque dovuto immaginare buona parte di quei racconti, intendendo poi far vivere la stessa esperienza ai videogiocatori, che in Demon's Souls e Dark Souls avrebbero dovuto riempire per conto loro i "vuoti" lasciati appositamente. Una scelta in un certo senso affascinante per quanto non da tutti condivisibile (e che, detto tra i denti, può anche sapere un pò di scusante); proprio perché non accettabile a cuor leggero, dunque, non si può che ritenersi soddisfatti dalla scelta dei nuovi producer di rendere il plot molto più ricco di particolari, fitto, diretto e decisamente comprensibile. Purché, chiaramente, non si giunga ad una banalizzazione delle tematiche: una probabilità che, per quanto ci riguarda, riteniamo piuttosto remota, per quanto del plot non si sappia ancora molto. Gli unici indizi forniti dal duo, infatti, consistono nella collocazione di Dark Souls 2 come sequel diretto del primo, seppur con un protagonista diverso ed un'ambientazione completamente inedita. Le vicende vedranno il ritorno di un cavaliere maledetto, intento a cercare una via per liberarsi del maleficio che lo affligge; tuttavia non ci troveremo più a calcare i reami di Lordran, bensì di un mondo completamente differente. E quando dice "Mondo", Tomohiro Shibuya intende proprio una realtà del tutto diversa, portando un semplice esempio esplicativo: "Se poniamo che Lordran si trovi sulla Terra" -dichiara- "Questa nuova ambientazione è collocata da tutt'altra parte". Parole indubbiamente criptiche, che potrebbero addirittura siginifare una discrepanza spazio-temporale tra i due palcoscenici; ma preferiamo non sbilanciarci troppo. Rimaniamo ancorati alle certezze, fino ad ora insite solamente nella caratterizzazione open world dello scenario e nella sua vastità, almeno doppia rispetto al suo predecessore secondo quanto dichiarato da From Software.

    Meno accettabile, almeno per i player più skillati, la decisione di rendere accessibile il gameplay, sin dalle prime battute. Secondo quanto trapelato, infatti, oltre a tutorial ed affini (di cui, per la prima volta, Dark Souls 2 sarà ricco) nel titolo sperimenteremo una lunga prima parte durante la quale molte delle features saranno letteralmente bloccate. In questa maniera prenderemo pian piano confidenza con il sistema di controlli, impareremo ad utilizzare tutti gli "strumenti" a disposizione e conoscere i nemici. Ad un dato punto dell'avventura, secondo quanto affermato da Shibuya, i fan realizzeranno di essere all'interno della "core Dark Souls 2 experience". Per quanto le parole degli sviluppatori non siano certo in grado di chiarire ogni dubbio, il nostro punto di vista a riguardo è decisamente più ottimistico rispetto alla media: tutorial e sezioni di gioco iniziali "edulcorate" non possono che far bene se propedeutiche ad un'avventura in grado di regalare in seguito le stesse soddisfazioni dei primi capitoli. In caso contrario, se ad esempio l'IA dei nemici verrà ripensata ed addolcita o gli schermi impoveriti di trappole ed amenità simili, allora sì potremo lamentarci. Per ora non possiamo far altro che sperare e rimanere fiduciosi nel prosieguo di una direzione ben precisa, anche perché dal punto di vista del gameplay esistono pochissime altre informazioni interessanti. Queste si possono breveremente riassumere nella presenza di un malvagio mago che, sfruttando le sue arti, sta creando nuove ed abominevoli creature a mò di Frankenstein e potrebbe essere esso stesso l'artefice della maledizione del protagonista; nella presenza di un sistema di scelte morali, sul quale nessuna parola è stata spesa; infine nella presenza di "veicoli" (carri, navi, cavalli) non tutti "guidabili" in prima persona ma sicuramente utili nell'economia di gioco.
    Chi ha potuto vedere con i propri occhi il gioco in azione (per meno di dieci minuti su un PC High-End) riferisce infine di una qualità video veramente incredibile, paragonabile a quanto visto in Watchdogs e Star Wars 1313, con un parco animazioni molto credibile e fisica implementata ad ogni più piccolo elemento; dunque forse non adatta a questa generazione di console. Il team ha inoltre aggiunto che sta seriamente pensando all'implementazione delle condizioni atmosferiche dinamiche, anche se questo comporterà un'ulteriore ed estremamente complessa mole di lavoro extra.

    Primo Trailer del gioco:




    Giocando: battlefield 3 ICO Metal gear solid 4
    Platinando: Call of Duty Modern Warfare 2 (-2) Little Big Planet 2 (-2)

  Dark Souls 2

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