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    ASSASSIN’S CREED III RECENSIONE





    Scheda tecnica:


    Piattaforme: Ps3, Xbox 360, PC e WiiU


    PEGI:18+


    Sviluppatore: Ubisoft


    Publisher:Ubisoft


    Data di uscita: 31/10/2012





    Assassin’s Creed è una saga che da ben 6 anni affascina milioni
    di giocatori. Il primo capitolo fu molto apprezzato sia per la storia molto
    intrigante che per l’ambientazione medievale, mai vista in un free roaming. Molti
    riuscirono a passare sopra i numerosi difetti che lo affliggevano come
    un’eccessiva facilità, un gameplay ripetitivo e altri difetti che non permisero
    al gioco UbiSoft di imporsi come un must buy. Nel 2009, dopo 2 anni dall’uscita
    del primo capitolo, esce Assassin’s Creed 2,
    un gioco che all’epoca fu molto atteso perché gli sviluppatori promisero
    di migliorare e ampliare molti aspetti del primo episodio:Gameplay, trama,
    comparto tecnico e longevità, tutti questi aspetti migliorati e ampliati. Il
    gioco fece un salto di qualità incredibile e lo portò a un successo
    straordinario. Da lì seguirono 2 spin off, ovvero Brotherhood e Revelations,
    che diedero aggiunsero poco tranne il multiplayer. Ma dopo 4 capitoli(senza
    contare i capitoli portatili)giungiamo alla pubblicazione di Assassin’s Creed
    3, un gioco che dopo i deludenti spin off, che non aggiungevano niente al
    gameplay e poco alla storia, promette di essere il capitolo più imponente e
    rivoluzionario della saga. Sarà davvero stato così??




    Ecco Desmond Miles, che in ogni capitolo subisce un cambio di look...


    Storia: La storia prosegue quella di Desmond, che cerca
    ancora di salvare il mondo dall’imminente 21-12-12 e nel frattempo di
    contrastare i templari. L’ambientazione
    contemporanea e Desmond fanno da sfondo alla vera storia, ovvero quella di
    Connor ambientata nel 1700. Infatti Desmond lascia il 1500 di Ezio Auditore e
    si trasporta grazie all’animus durante la guerra di secessione americana,
    durante il 1700. Connor è un mezzosangue, ovvero un mezzo inglese e mezzo
    nativo americano. La sua storia verrà narrata(riprendendo un po lo stile del
    secondo AC)da quando è bambino fino a quando diventa pienamente adulto. Quindi
    vedremo il suo passaggio da abitante di un villaggio indiano a diventare un
    assassino. Il suo compito sarà quello di sventare i piani dei templari, che
    collaborano con gli inglesi. Ma Connor, al contrario di Ezio, non ha scelto di
    diventare assassino. Quindi spesso tutto ciò che fa è per suoi scopi personali
    e durante l’avventura farà delle scelte atipiche per un protagonista.
    Nonostante Connor sia un personaggio funzionale e abbastanza carismatico, non
    raggiungerà mai i livelli di Ezio, forse perché dopo 3 capitoli dedicati a lui l’abbiamo
    conosciuto molto bene e visto in ogni fase della sua vita. La storia però è
    davvero fantastica visto che sarà piena zeppa di colpi di scena, personaggi,
    flash back ecc. Senza poi contare l’ambientazione, che forse non è ai livelli
    dell’Italia rinascimentale, ma sicuramente è molto suggestiva e ben collegata
    alla trama del gioco. Una piccola nota però è il prologo. Io sono il primo che
    ama le storie complesse e lunghe, ma il prologo forse è leggermente lungo, e
    per chi magari si avvicina per la prima volta alla saga potrebbe scoraggiarlo
    visto che le prime ore sono piene zeppe di filmati. Tutto questo però dipende
    da persona a persona.







    Connor è il nuovo protagonista della saga, e sarà anche lui un assassino.








    Gameplay: Dopo AC2 il gameplay di questa saga era rimasto
    piuttosto statico, senza aggiunte davvero importanti. Per questo, fin dall’E3,
    questo Assassin’s Creed viene visto come la rivoluzione della saga, così come
    lo è stato il 2. Ma andiamo con ordine. Il gameplay è davvero molto vario,
    visto che offre decine e decine di attività primarie e secondarie diverse. L’elemento
    principale su cui si basa il gioco è l’esplorazione. La mappa a disposizione è
    molto grande e comprende Boston(la città principale in cui trascorreremo molto
    tempo), New York e la frontiera. Ciò a rendere enorme la mappa è proprio quest’ultima
    visto che è popolata da animali di molti tipi e ovviamente è contornata dalla
    vegetazione. Le attività all’interno della mappa sono davvero moltissime. Per
    muoversi nella mappa potremo utilizzare le abilità del protagonista, ma anche
    cavalli e i passaggi sotterranei che ci faranno attraversare in poco tempo
    grandi aree. In primis le missioni
    principali, che sfrutteranno al 100% tutti gli elementi del gioco(nuovi e
    ereditati dai vecchi capitoli). Gli obiettivi di queste missioni saranno molto
    vari: passeremo dal cacciare degli animali a delle battaglie navali. Alcune
    missioni, come le battaglie navali o quelle in cui dovremo appoggiare i ribelli
    in battaglie contro gli inglesi, saranno davvero spettacolari e ricchi di
    momenti memorabili. Finalmente però in questo titolo vedremo anche Desmond che
    agirà come un vero assassino. Ma è questo l’aspetto che penalizza di più
    personalmente questo gioco. Dopo i primi 2 capitoli che mandavano di molto
    avanti la storia di Desmond, e un brotherhood che aggiungeva qualcosa di più(ma
    non come i 2 precedenti), abbiamo assistito a una decaduta totale di questo personaggio,che
    dovrebbe essere IL VERO protagonista della saga. In revelations compare davvero
    poche volte e tutto il gioco sembra inutile sia per Desmond che per Ezio
    Auditore. Questo AC3 doveva approfondire, rispondere e chiudere la saga. Invece
    non hanno risposto a nessuna domanda che ci ponevamo dal primo capitolo, alcuni
    personaggi sono spariti e hanno cambiato senza alcun senso il design estetico
    di alcuni personaggi, che sono quasi irriconoscibili. Inoltre vediamo la
    comparsa di alcuni nuovi personaggi che sembrano quasi comparsi dal nulla, che
    nei vecchi capitoli non venivano neanche menzionati se non dalle missioni
    scabrose in Revelations. Per non parlare del finale, che è peggiorato sempre di
    più in tutti capitoli. Insomma la storia di tutti e 5 i capitoli viene chiusa
    in 10 min. con un finale ridicolo, e poi ci lamentiamo di Mass Effect... Ecco perché
    dico che forse Desmond è solo un peso in questo capitolo, visto che le sue
    vicende sono narrate talmente frettolosamente che sono quasi una distrazione
    alle vicende di Connor. UbiSoft però ha puntato molto anche sulle
    quest secondarie e tutte le attività di contorno. Le missioni secondarie
    saranno davvero tantissime. Alcune sono classiche tipo raccogliere le canoniche
    piume oppure raccogliere le pagine di un almanacco, mentre altre sono molto più
    complesse, come quelle legate alla setta degli assassini, quelle in cui dovremo
    consegnare lettere o uccidere bersagli designati ecc. Oltre a queste che erano
    presenti già dai vecchi Assassin’s Creed sono state aggiunte quelle relative
    alla Tenuta, ovvero la base di Connor. Come per Monteriggioni di AC2, dovremo
    gestire la tenuta arredandola e popolandola, e dovremo affrontare delle missioni
    secondarie legate a essa per arruolare nuovi membri(come artigiani, falegnami,
    sarti ecc.) e creare oggetti per arredarla oppure per renderla un centro di
    commercio. Poi ci saranno le missioni degli esploratori, davvero molto
    divertenti e infine le 2 che preferisco ovvero quelle legate ai Gingilli di Kid
    e le missioni navali. Le prime sono paragonabili alle tombe da esplorare nei
    vecchi Assassin’s Creed, ma per affrontarle dovremo raccogliere un certo numero
    di “gingilli” da dare a un vecchio marinaio, che poi ci darà una mappa dove è
    situata la posizione di queste tombe. Quella navali invece sono probabilmente
    le missioni davvero nuove e accattivanti in questo gioco. IN queste missioni
    dovremo usare la nostra nave per raggiungere determinate posizioni in cui
    dovremo per il 99% delle volte affrontare altre navi. Il bello è guideremo noi
    la nave, gestendo le vele e le armi. Inoltre i momenti in cui dovremo
    fronteggiare altre navi saranno davvero unici e spettacolari. Inoltre potremo
    potenziare la nostra nave con nuove armi o rendendola più potente. Infine
    Ubisoft ha aggiunto le attività secondarie, riprendendo un po lo stile di Red
    Dead Redemption, che saranno giochi da tavola e la caccia. Insomma in Ac3 non
    ci annoieremo mai tra tutta questa roba. Tutte queste missioni si baseranno su
    2 elementi di gameplay centrali ovvero le arrampicate e i combattimenti. Le
    prime sono rimaste più o meno quelle dei vecchi capitoli, ma con qualche
    semplificazione nei comandi. Ora infatti saranno molto più fluide e veloci,
    inoltre potremo(visto che siamo degli indiani) arrampicarci sugli alberi e su
    alcune fessure nella roccia. E poi i combattimenti, che sono probabilmente
    sempre stato l’anello debole della saga. Ubisoft ha tentato di migliorarli
    cambiando i comandi, ma dopo un po riprenderemo la mano come nei vecchi AC, e i
    combattimenti saranno semplicissimi e non moriremo praticamente mai. Inoltre
    ora i nemici attaccano anche contemporaneamente, ma come in Batman Arkham City,
    potremo atterrare 2 nemici contemporaneamente, rendendo ancora più veloce il
    combattimento. Inoltre ho notato che è stato trascurato il mercato. Infatti ora
    non ci saranno più corazze da comprare ma solo armi. Inoltre le più belle sono
    quelle che abbiamo fin dall’inizio quindi sono rimasto quasi del tutto con l’inventario
    iniziale. E’ stata data un’importanza maggiore alle armi a distanza come
    pistole e l’arco, davvero molto bello da usare.
    Restano le sezioni stealth, facilmente dimenticabili. Tirando le somme
    però Assassin’s Creed 3 ha un gameplay molto divertente. Tante missioni,
    meccaniche di gioco semplici ma molto valide. Insomma questo AC sotto questo
    punto di vista è il migliore. Anzi alcuni elementi non gli ho citati, ma molti
    capiranno che parlare del gameplay di un gioco così vasto è molto difficile.
    Gli unici difetti che persistono sono l’intelligenza artificiale nemica, le
    sezioni stealth ancora decadenti che non permettono ancora di abbassarsi e
    infine TUTTE le sezioni di Desmond.




    L'ambientazione è molto suggestiva




    Multiplayer: Il multiplayer è presente anche in questo AC,
    ma non essendo interessato non l’ho ancora toccato, quindi non posso dare un
    mio parere, tranne che sia una modalità inutile.





    Longevità: Per chi vorrà completare solo la campagna, il
    gioco terrà impegnati per circa 10 ore di gioco. Mentre per chi vuole giocarlo
    tutto al 100%, completando tutti i trofei, dovrà restare incollato per almeno
    40 ore, visto che alcuni trofei sono legati purtroppo al multiplayer. In ogni
    caso però la longevità di questo gioco è ottima. Io ho giocato per circa 18
    ore, finendo la campagna e completando parecchie missioni secondarie,
    completando quasi il 50% dei trofei.







    L'interfaccia ha subito un notevole cambiamento, così come la qualità grafica.






    Comparto Tecnico : AC ha sempre avuto una grafica buona, soprattutto
    per le ambientazioni, ricche di dettagli. Ma spesso c’erano difetti anche
    gravi, che finalmente sono stati rivisti in questo capitolo. Ubisoft ha
    utilizzato un nuovo motore grafico(anvil engine) e il risultato è davvero
    impressionante. I personaggi sono realizzati benissimo, soprattutto Connor, che
    gode di una realizzazione poligonale fantastica. Anche i dettagli del costume
    sono fantastici. Inoltre sono stati migliorati i volti e le movenze dei
    personaggi, davvero fluidissime. Anche l’ambientazione è realizzata in maniera
    quasi maniacale, probabilmente le miglior foreste mai viste in un videogioco.
    Inoltre con l’aggiunta della pioggia e della neve tutto diventa più suggestivo.
    Peccato però per il frame rate che nei momenti caotici e nelle città cala
    tantissimo, in alcuni punti addirittura laggando. A parte questo però la
    grafica è tra le migliori che ho visto nell’ultimo periodo. Il sonoro è ottimo.
    Il doppiaggio italiano è come al solito più che buono, e anche la colonna
    sonora è molto contestualizzata nel periodo.





    COMMENTO FINALE E PAGELLA:


    In conclusione Assassin’s Creed 3 mi ha preso tantissimo. La
    trama è ottima e l’ambientazione è rimasta come al solito molto accattivante.
    IL gameplay diverte tantissimo tra missioni primarie e secondarie. Nonostante
    sia un gioco fantastico, da fan della saga volevo di più. Ora non voglio
    togliere niente a questo gioco, anzi,
    sicuramente è meglio dei 2 inutili spin off, ma gli manca ciò che ha
    reso AC2 un capolavoro. In primis il gameplay, che mostra difetti
    portati avanti da troppo tempo e forse
    anche un eccessivo lavoro sulle missioni secondarie ha minimizzato il lavoro
    che andava fatto per portare qualcosa di nuovo a questa saga. Inoltre ringrazio
    Ubisoft per avermi rovinato una storia talmente bella come quella di Desmond,
    in questi ultimi 2 capitoli. Le motivazioni già le ho date, ma concludere così
    una saga storica è davvero vergognoso. Io spero vivamente che nei prossimi
    capitoli Desmond sparisca, perché veder rovinare ancora di più la trama sarebbe
    troppo doloroso per me e per altri milioni di fan. Insomma questo gioco mi è piaciuto
    davvero tanto e lo consiglio davvero a
    tutti, anche solo per vedere la fantastica storia di Connor e l’ambientazione
    unica.





    Storia: 8.5, se non fosse per il pasticcio combinato con
    Desmond meriterebbe molto di più.



    Gameplay: 9, qualche difetto come i combattimenti e l’eccessiva
    facilità generale del titolo non minano comunque il divertentissimo gameplay,
    vario e coinvolgente.



    Longevità: 9.5, lungo e appassionante. Multiplayer inutile.


    Comparto Tecnico: 9.5, ero indeciso tra il 9 e il 9.5, ma ho
    premiato ubisoft per i passi in avanti fatti con questo capitolo. Peccato che
    ci siano davvero spesso dei fastidiosissimi cali di frame rate, ma il livello
    grafico e sonoro è ad altissimi livelli.



    VOTO FINALE: 9





    PRO:


    -
    Storia di Connor narrata davvero bene


    -
    Gameplay frenetico, vario e divertente


    -
    Tantissime attività e missioni secondarie


    -
    Le missioni navali


    -
    Alcune missioni della campagna davvero
    spettacolari


    -
    Ambientazione e l’aggiunta degli animali


    -
    Ottima longevità


    -
    Grafica fantastica


    CONTRO:


    -
    Le vicende di Desmond, troppo affrettate e che
    non chiudono degnamente questa saga(se è
    stata chiusa…)


    -
    Combattimenti


    -
    Eccessiva facilità


    -
    Sezioni stealth fastidiose


    -
    Gli spostamenti sotterranei sono inutili


    -
    Multiplayer che reputo poco divertente(almeno
    quello dei vecchi capitoli)


    -
    Problemi tecnici come cali di frame rate…





    P.S: Scusate se ho commesso qualche errore nell’esprimermi o
    in qualche errore grammaticale perché parlare di un gioco così è un po
    difficile visto che c’è molto da dire.

  Assassin's Creed 3 Recensione

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