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    DMC - Devil May Cry












    Data di uscita: Disponibile



    Genere: Azione


    Piattaforme: PlayStation 3, Xbox 360, PC


    Sviluppo: Ninja Theory

    Produzione: Capcom








    Cosa succede quando la vostra saga preferita, il vostro personaggio preferito e il vostro universo preferito passano nelle mani della contorta mente di Ninja Theory? Facile, si crea un titolo appartenente a quella categoria di videogiochi che i fan rinnegano da sempre: i reebot. Dopo il reebot ( se così sì può chiamare ) di Castlevania, un'altro brand ancor più celebre e osannato per PlayStation 2 ha subito lo stesso trattamento dal team occidentale, stravolgendo in parte le proprie caratteristiche. Stiamo ovviamente parlando di Devil May Cry, una saga composta da quattro titoli action che godono di una fama planetaria. L'ultimo capitolo della serie risale al lontano 2008, ovvero Devil May Cry 4, primo capitolo del brand su console next gen. Le basi per creare un Devil May Cry 5 c'erano tutte, ma siccome i ragazzi di Ninja Theory vedono il mondo attraverso i loro occhiali speciali, non hanno optato per la scelta più scontata e plausibile, bensì hanno incentrato tutti i loro sforzi su di un percorso masochistico che poteva condurli verso la fatidica schiera dei flop. Allora il team di sviluppo prende Devil May Cry, migliora il gameplay senza stravolgerlo completamente, modifica caratterialmente il protagonista cambiandoli colore dei capelli e ringiovanendolo di qualche annetto, varia i personaggi secondari, crea nuove ambientazioni pazze e oscure e inserisce vecchi amici/nemici degli altri capitoli: et voilà, il reebot è servito. Immaginate la prima reazione dei fan nel vedere un Dante giovane e sbruffoncello, con un desing completamente diverso dal suo predecessore e con una volgarità atipica del personaggio. Insomma, quel fatidico primo video di DMC Devil May Cry riscattò molte critiche e polemiche, ma le cose peggiorarono molto di più con la demo di qualche mese fa: la volgarità nello scambio di battute tra Dante e il malcapitato boss era a dir poco gratuita, e la maggior parte degli appassionati catalogò già allora la produzione come scadente, marcia e fallimentare, predicendo che non avrebbe riscosso mai e poi mai alcun successo. Non potevano essere più in errore di così.






    Nel mezzo del cammin di nostra vita, mi ritrovai per un limbo oscuro, che la diritta via era smarrita

    ( Storia )


    Dante colto in flagrante mentre compie il suo noto lavoro di netturbino, spazzando per le strade





    Un'action nudo e crudo come Devil May Cry con una trama solida, ben strutturata e narrata ottimamente? Impossibile mi direte voi, eppure è ciò che è riuscito a fare il team di Ninja Theory. Dimenticatevi i periodi bui dello scarno Devil May Cry 2, o le forzature evidenti di Devil May Cry 4, il reebot del brand di Dante offre a noi videogiocatori una trama semplice, seppur non originalissima, ma narrata con chiarezza e lucidità, varia, divertente e con un finale ricco da gustare, per fan e non. Protagonista del videogioco è dunque Dante, un nefilim, razza alquanto rara, ovvero il figlio di un demone e di un'angelo. Figlio del leggendario guerriero demone Sparda e della bella quanto misteriosa Eva, il giovane dovrà fare i conti con la sua vera natura e con se stesso, ripercorrendo e facendo riemergere importanti tappe del suo passato. Il Dante che però si presenta dinnanzi ai nostri occhi non è un'uomo maturo come il Dante di Devil May Cry 1, e nemmeno un saggio come il Dante di Devil May Cry 2, ma bensì è un ragazzo nel pieno della sua giovinezza, arrogante, ribelle, menefreghista e soprattutto, veramente sgarbato. Il giovane si troverà coinvolto in un'intrigo internazionale nato dalla mente malefica di Mundus, signore dei demoni, e cattivone principale del gioco. Dante, con l'aiuto del fratello nefilim Vergil, e della misteriosa umana Kat, dovrà affrontare il dio dei demoni, per porre fine alla crudele tirannia di quest'ultimo, dominatore incontrastato dell'economia mondiale grazie a raggiri e imbrogli. Il giovane figlio di Sparda alternerà la sua presenza nel mondo reale e nel Limbo, luogo mistico dominato dai demoni dove il ragazzo combatterà con essi e vivrà principalmente tutte le sue sventure. Secondo una leggenda, solo un nefilim è in grado di distruggere il signore dei demoni, sarà veramente così? Dante riuscirà a fronteggiare questo oscuro nemico, nonostante la sua inesperienza e la sua dura capoccia? Il finale del gioco risponde a queste e a molte altre domande che i vecchi fan si chiedevano, ricollegate principalmente al primo e al terzo Devil May Cry. Dante stesso, criticato perchè molto diverso dal suo vecchio alter ego a cui eravamo abituati, è un'ottimo personaggio dal design sublime, e tutta la sua crescita psicologica viene scandita a ritmi sempre più incalzanti. Anche gli alleati del ragazzo sono ben caratterizzati, così come l'antagonista principale. Se si vuol muovere qualche critica al reparto narrativo, si può tranquillamente dire che la trama, oggettivamente parlando, è molto semplice e lineare, priva di veri e grossi colpi di scena fino al finale, ma niente di scandaloso. Un plauso al team inglese va anche fatto per il riferimento politico e sociale presente nel videogioco; le azioni e i discorsi megalomani di Mundus possono essere ricollegati all'ideologia di qualche politico corrotto ( o despota, o tiranno ) odierno, semplificata nel classico soldi+economia= potere. Diverse interpretazioni si possono dare per il finale del gioco, decisamente abbastanza aperto, nonostante si ricolleghi in parte a Devil May Cry 3. C'è chi parla di nuovi sequel del reebot, chi di un contentino per i fan, chi di una scelta registica... chi ha ragione e chi no? Soltanto il tempo potrà dircelo. Punti in più per l'ironia di fondo che caratterizza molte gag del gioco, tra cui ne spicca una in particolare collegata al vecchio e al nuovo Dante, che i fan della saga si saranno sicuramente già appuntati. Peccato per la volgarità gratuita presente in alcune scene; sebbene queste non siano numerose, e le parolacce presenti nel gioco non sono più di una ventina, alcuni sbocchi dei boss o di Dante stesso sono inutili e pressoché deludenti. Nonostante la storia in se non è mai stata la ruota portante della serie, questo nuovo Devil May Cry, complice il team di sviluppo, fa di questa uno dei suoi maggiori pregi, principalmente per la chiarezza e la fluidità con cui ci vengono mostrate cut-scene, gag e momenti ricchi di pathos. La trama di DMC: Devil May Cry viene dunque promossa a pieni voti, perchè riesce ad amalgamare in un titolo action che non si fonda sulla narrazione ottime caratterizzazioni dei personaggi secondari e degli antagonisti, ottima crescita e maturazione del protagonista, belle cut-scene ricche di phatos, gag azzeccatissime, poche e quasi nulle incongruenze e/o forzature e soprattutto, un finale di tutto rispetto, emozionante e di puro godimento per tutti i fan della saga.






    Amor c'ha nulla amato, Dante non perdona

    ( Gameplay )


    Dante sistema la spazzatura odierna, tra cui registriamo mostri, neonati volanti e motoseghe animate





    La domanda sorge ormai spontanea: perchè Devil May Cry è così famoso? Cos'è che piace così tanto del titolo? A cosa deve la sua fama mondiale? La risposta è semplice quanto la domanda, perchè ovviamente il fattore che ha reso Devil May Cry una delle saghe più amate del ventunesimo secolo è lo spettacolare gameplay. Giocare all'epoca il primo capitolo del brand suscitò stupore e sgomento nei vecchi videogiocatori, in quanto non si era mai visto prima di allora un gameplay tanto spettacolare quanto ricco e vario. Perciò si può senza alcun dubbio avanzare la tesi che Devil May Cry sia stato rivoluzionario per il genere action, e in generale per l'intera storia dei videogiochi. Dopodichè la pappardella la sappiamo un po tutti no? Il secondo capitolo, piuttosto scadente, riscosse poco successo, complici le meccaniche arretrate rispetto al primo e la maggior legnosità. Poi venne rilasciato sul mercato ciò che è considerato il gioiello della serie: il terzo capitolo, che si presentava come un'espansione di gameplay del primo, pur rimanendo legato alle vecchie meccaniche di gioco. Cinque anni fa toccò al quarto capitolo, che rimase legato strutturalmente alle origini, come era successo a Devil May Cry 3. Insomma, senza grossi stravolgimenti in chiave giocabilità, la serie è quasi sempre riuscita a migliorarsi, non cascando quasi mai nella malattia della ripetitività. E ora che Capcom ha dato fiducia a Ninja Theory per il nuovo capitolo della sua saga di maggior successo, la grossa casa produttiva si è ritrovata tra le mani un'espansione ancora maggiore dei suoi vecchi capitoli. Bisogna quindi partite dal presupposto che questo reebot non riformula i canoni della serie, ne tanto meno porta delle innovazioni gigantesche alla struttura di gioco, ma perfeziona semplicemente ciò che gli altri capitoli della serie ci avevano offerto. Difficile dunque migliorare ciò che già si presentava pregevole, ma il team inglese ci ha sorpreso ancora, rendendo i combattimenti ancora più fluidi, dinamici e spettacolari. Principalmente le fasi di gioco si dividono in due parti: i già tanto citati combattimenti, e le fasi platform, vera innovazione di questo quinto capitolo. Quest'ultime spezzettano le fasi di puro combattimento sempre al momento giusto, evitando che il tanto odiato fattore noia faccia capolino nella vostra mente. Per superare i piccoli enigmi che il gioco vi proporrà, dovrete usare intelligentemente tutto l'arsenale che avrete a disposizione, tra cui spiccano in primis due fondamentali rampini, cruciali per l'adempimento di queste sequenze. Sarà sempre divertente saltare da una piattaforma all'altra in ogni ambiente di gioco, perchè gli sviluppatori hanno ben pensato di inserire il platform durante azioni puramente adrenaliniche; il più delle volte vi ritroverete a dover sfuggire coi suddetti rampini da ambienti in rovina, da enormi palazzi in decomposizione e da grossi e cattivi mostri che vorranno la vostra testa. Il platforming servirà inoltre per sbloccare nuove sfide e nuove aree di gioco, di cui parleremo più avanti. I combattimenti invece, vero diamante grezzo del franchising, si presentano più vivi che mai... per dirla breve, sono un qualcosa di dannatamente magnifico. La schivata è stata resa più veloce e meno legnosa, in quanto basteranno gli R1/RB per un balzo laterale, non più una combinazione a tre come in Devil May Cry 4. I combattimenti sono stati resi più fluidi e spettacolari, grazie alle tantissime combo che potremmo apprendere e al vasto arsenale di cui saremo dotati. Le azioni di lotta, le combo di Dante, le molteplici mosse e il cambio veloce da un'arma all'altra rendono DMC: Devil May Cry, già solo per questi fattori, un buon action. Il salto di qualità del titolo ricade senza dubbio sulla varietà di armi di cui Dante potrà fare utilizzo, e quindi sulle molteplici tecniche che potremmo utilizzare per triturare ben bene ordate di demoni. Si partirà con la solida, immancabile spada e con le due fedeli pistole di Dante, Ebony e Ivory, per poi passare a Shuriken enormi e a grossi pugni infuocati. Gli strumenti di morte utilizzabili da Dante saranno in tutto otto, di cui non rivelerò niente per non rovinarvi la sorpresa. Graficamente sono ben fatte, ma è in campo che danno il meglio di se: combinarle tra di loro creando sempre combo diverse e distruttive sarà appagante come mai, e alternare allo sventramento uno sparo di tanto in tanto farà solo bene alla salute. Il fulcro del cambiamento Ninja Theory l'ha apportato nei cambi istantanei tra un'arma e l'altra, che vanno a ricordare molto nientepopodimeno che God of War III. Con le classiche frecce direzionali potremmo cambiare in un'attimo le nostre armi, per utilizzare sempre quella che preferiamo contro i nemici più ostici o più scarsi. Anche qui, le armi intercambiabili si divideranno in due categorie, le armi angeliche e le armi demoniache. Le prime si possono utilizzare premendo L2/LT più il tasto d'attacco, mentre le seconde si possono utilizzare premendo R2/RT più il tasto d'attacco. Combinate e variate mosse e contromosse, per avere sempre continuità e ritmo nell'azione. L'inserimento di nemici scalfibili solo da una certa tipologia di arma, incentiva di più il videogiocatore a variare le sue tecniche di combattimento. Ogni volta che stenderemo un demone, guadagneremo punti rossi ( o anime rosse che dir si voglia ), e una percentuale di punti bonus, reperibile dalla nostra bravura in combattimento e dal nostro punteggio di gioco. Quest'ultimo varia in lettere, a partire dalla più bassa ( D ), alla più alta ( SSS ), e aumenterà grazie alle sequenze ininterrotte di nemici uccisi e dalla varietà di combinazioni utilizzate. Tutto ciò andrà a mescolarsi ad un totale finale, visibile alla fine di ogni livello, che ci dirà quanto avremo spolpato a fono il livello da meritarci punti e anime maggiori. I punti bonus potranno essere utilizzati per potenziare le abilità acrobatiche di Dante, oppure potranno essere utilizzati per potenziare le proprie armi a disposizione. Le anime rosse potranno essere utilizzate in un negozio accessibile alla fine di ogni livello per comprare o stelle di salute per ricaricare la salute di Dante, o stelle verdi per aumentare la salute di Dante, o stelle viola per aumentare il Devil Trigger. E ora voi vi starete chiedendo: e che diavolo è questo Devil Trigger? Semplice, è il potenziamento di Dante, che li permetterà per pochi secondi di diventare un guerriero invincibile, super forte e dai capelli bianchi, pensate un po! Questa modalità verrà gestita da una barra d'energia, ricaricabile abbattendo più nemici possibile, o comprando con le care anime delle stelle ricaricanti. La longevità della campagna principale si attesta sulle 9/10 ore anche alle difficoltà più basse, rientrando perfettamente nella media dei titoli di questo genere. Ciò che però rende il titolo veramente longevo, è l'alto fattore rigiocabilità, che ci permette di rifare i livelli a nuove difficoltà e di potenziare fino al massimo le nostre armi. All'inizio si avranno a disposizione soltanto tre livelli di difficoltà: Umano, Cacciatore di Demone e Nefilim, che corrispondono ai classici facile, normale e difficile. C'è però da dire che anche a livello Nefilim si presenta piuttosto facile il videogioco, mentre a difficoltà Umano praticamente si finisce da solo. Soltanto dopo la prima run si sbloccheranno nuovi livelli di difficoltà e nuove skin bonus, che renderanno l'avventura ancora più ostica e interessante, vero pane per i denti per i fan di Dante di vecchia data. Durante i vari livelli dell'avventura, tramite passaggi segreti scrutabili aguzzando la vista, si potrà accedere ad alcune stanze, ma prima bisognerà aver trovato una certa chiave, sempre nello stesso livello. Una volta varcata la porta della stanza, potremo accedere a varie mini-sfide, e la loro riuscita porterà ad un'incremento della barra della salute. La telecamera risulta molto fastidiosa, sia nei combattimenti, sia nelle fasi platform, e ciò impedisce al gameplay di DMC: Devil May Cry di raggiungere la perfezione assoluta. Le boss fight e i boss stessi si presentano molto ispirati, con un design curatissimo e accattivante, complice la loro ottima realizzazione, le atmosfere azzeccatissime e i giochi di luci e suoni ben riusciti, in particolare le ultime due. Peccato però che questi siano pochissimi, difatti non superano nemmeno la decina. E questo è un grosso difetto, perchè tutti gli altri Devil May Cry ci avevano abituato ad almeno una quindicina di boss a capitolo. Se però il gameplay risulta fin troppo godibile, quest'ultimo a volte appare confusionario, soprattutto per i videogiocatori meno esperti e che si vogliono avvicinare proprio con questo videogioco al genere action. Il gameplay si riconferma la vetta più elevata della produzione, capace di divertire, allibire e, a tratti, perfino emozionare, da quanto sia perfetto e veramente vario.






    Per Dante si va nella città dolente, per voi si va nell'eterno dolore

    ( Grafica )


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    Stavo parlando troppo bene del videogioco vero? Niente paura, state tranquilli, perchè siamo arrivati alla nota positiva ma dolente della produzione: il comparto grafico. Iniziamo come sempre dalle cose cattive, perchè, come si suol dire, via il dente, via il dolore. Il motore grafico Unreal Engine 3 compie si e no il suo dovere, perfetto nelle ambientazioni ma carente nei modelli poligonali. Quest'ultimi, Dante escluso, si presentano piuttosto piatti per l'annata videoludica attuale, e anche per quella precedente. Alcune movenze nelle cut-scene posso risultare legnose, e qualche inespressività di alcuni personaggi macchia ancor di più la situazione. Tutto però si risolleva vertiginosamente, se diamo uno sguardo alla realizzazione tecnica degli ambienti di gioco. Ogni livello, ogni scenario delle boss fight, ogni luce e ogni colore è curato con una perfezione certosina, che rende il tutto spettacolare. La decomposizione e la disgregazione del Limbo in tempo reale è pazzesca, una manna dal cielo da sognare anche di notte, stesso discorso per le ambientazioni ispiratissime e accattivanti, per gli ambienti di gioco curati e originali, e per il design di protagonisti, boss, antagonisti e comprimari davvero di pregevole fattura. Le vesti e gli agili scatti di Dante sono ben fatti, e le sequenze post boss fight saranno davvero all'ultimo grido. Lo stesso nefilim, durante le sue micidiali combo, sarà visivamente velocissimo e devastante, risultando però sempre fluido e mai legnoso. Si può tranquillamente dire che questo Devil May Cry abbia uno stile decisamente proprio, e che sia uno stile convincente e coerente con la storia proposta. I boss vengono resi al meglio, e le movenze di Dante stesso, nei combattimenti e nelle fasi platform, sono curate a dovere. Peccato per la scelta dei 30fps, che rovinano in parte la visibilità dell'opera targata Ninja Theory, idem per i caricamenti troppo lunghi. Il menù di gioco è ben fatto, e le armi possiedono una varietà grafica di tutto rispetto, realizzate davvero con grande tempra. Abbiamo qualche calo di fremreade nelle sequenza di intermezzo, ma nulla di così grave. La grafica viene dunque promossa per il suo stile unico e quasi irripetibile, che crea dinnanzi a noi un mondo vivo, incandescente, movimentato e soprattutto, originale come non mai.






    E tu che se costì, anima viva, trucida cotesti che son morti


    ( Colonna Sonora )


    Il cattivone dio dei demoni Mundus, un misto convincente tra Bruce Willis, John Travolta e Fred Flinston





    La famosa frase " un grande videogioco deve avere una grande colonna sonora sulle spalle " è proprio vera, e infatti ritroviamo lo stesso ragionamento proprio qui. Risulta sempre più difficile sfornare dal proprio orecchio una melodia orecchiabile, perchè molte grandi OST sono già state utilizzate nel mondo videoludico. Ma per fortuna Ninja Theory ha ingaggiato dei signori compositori, e la colonna sonora del loro Devil May Cry si presenta come una delle migliori dell'intera serie di Dante. Pezzi metal coerenti con la sbruffonaggine del ragazzo, brani hard rock tipici di ciò che ascolterebbe il personaggio, e incalzanti OST durante le lotte coi boss e le fughe dal limbo. Il doppiaggio in italiano non è di certo eccezionale, ma rientra nella media, come molte altre produzioni odierne. Certo il doppiatore di Dante non è proprio il massimo, ma col tempo si riuscirà a farsene una ragione. Si può notare però come alcuni dialoghi siano senza audio, e come altri non siano doppiati. Classiche sviste del doppiaggio, che vanno comunque a penalizzare il voto globale. Sottotitoli per una volta leggibili e belli grossi, utili anche perchè in alcune scene i rumori di fondo sovrastano il parlato dei personaggi. La colonna sonora del nuovo Devil May Cry diventa dunque uno dei pregi maggiori del titolo, in quanto sarà ascoltata e riascoltata ancora per molto dagli amanti della musica dura, cruda e roccheggiante.








    .Tirando le somme


    Signori e signori, il figlio di Sparda è tornato alla grande sulle nostre console, con un'avventura che accumula in se un crescendo sempre maggiore di emozioni, che sfoceranno nell'inatteso e splendido finale. Un gameplay perfetto in quasi tutte le sue forme, una trama semplice ma avvincente, ottime caratterizzazioni per personaggi, una realizzazione tecnica del Limbo e dei boss spettacolare, alto fattore rigiocabilità, una colonna sonora da Grammy Awards e un main villan cattivo come pochi rendono la produzione Ninja Theory uno splendido action, e uno dei capitoli migliori della saga di Devil May Cry. L'annata videoludica del 2013 inizia alla grande, e pensare che d'ora in poi sarà via via un crescendo di titoli sempre più imponenti, c'è da avere paura, per il proprio portafoglio intendo. Chiunque ami la serie di Dante e gli action in generale, non potrà di certo perdersi questa perla, che rispecchia appieno l'originalità e la genialità della casa inglese Ninja Theory, nonostante qualche piccolo difettuccio nella grafica e nella gestione della telecamera. Dante è tornato gente, e sta attendendo solo voi, che aspettate? Fatevi trasportare insieme a lui in un mondo fantastico, ricco di demoni, belle donne e tanta ironia. Un must have per tutti, nessuno escluso.





    .Pregi:


    +Gameplay spettacolare, ricco, vario e amalgamato alla perfezione
    +Trama semplice ma solida ed emozionante
    +Finale delizioso
    +Alto livello di rigiocabilità
    +Ambientazioni ispiratissime e originali
    +Design dei boss e dei protagonisti azzeccatissimo
    +Grande colonna sonora
    +Boss fight molto ispirate...


    .Difetti


    -... seppure davvero poche
    -Telecamera balzerella e molto fastidiosa
    -Brutta scelta quella dei 30fps
    -Alcuni modelli poligonali scarsi
    -Doppiaggio a volte mal gestito
    -Alla prima giocata risulterà molto facile






    .Storia: 90 = Semplice e lineare, regalerà molte soddisfazioni ai fan, complici ottime caratterizzazioni dei personaggi, e un finale davvero delizioso


    .Giocabilità: 97 = Non si becca il massimo per poco, o meglio, per pochi difetti. Un gameplay ricco, vario, divertente e spettacolare, uno dei migliori in circolazione per il genere action


    .Longevità: 89 = Altissimo fattore rigiocabilità, grandi sfide e livelli di difficoltà aggiuntivi, storia principale nella media e divertenti mini-sfide: non manca proprio niente


    .Grafica: 88 = Peccato per qualche problema di modelli poligonali e dei 30fps, ma nel complesso le ambientazioni di gioco, il Limbo e il design dei personaggi è davvero curatissimo e azzeccatissimo

    .Comparto Audio: 93 = Grande colonna sonora, che riesce ad amalgamare alla perfezioni grandissime OST, fantastici effetti di sottofondo e, tutto sommato, un mediocre doppiaggio.


    .Voto globale= 92
  2. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #9407971
    Beh, non è l'unico ad avere questo problema. Se leggi un po' in giro praticamente nessuno pone il problema nell'unica ottica in cui ha senso, e si fermano al discorso "il frame rate scende nella scena X". Il che ti dà abbastanza la misura di quanto non abbia senso un buon 90% delle critiche rivolte al gioco riguardo la mancanza dei 60fps, visto che nessuno sa cosa comporti in concreto in questo tipo di giochi.

    Per inciso, se si dice

    Lo stesso nefilim, durante le sue micidiali combo, sarà visivamente velocissimo e devastante, risultando però sempre fluido e mai legnoso.
    non ha senso criticare...

    la scelta dei 30fps, che rovinano in parte la visibilità dell'opera targata Ninja Theory
    visto che sono due aspetti legati tra loro. Come? Ricordate il discorso del "feeling dei 60fps" tanto sbertucciato? Ecco. Indagate la questione.

    A margine, plaudo lo sforzo, e il pezzo mi sembra buono, ma

    1) per l'amor del cielo, imparate a fare di sintesi virtù. TANTO non è BENE. Soprattutto sul Web. Fatevelo dire da uno che non è proprio in grado venendo dalla carta stampata.
    2) imparate a paragrafare.
  3.     Mi trovi su: Homepage #9407982
    Solo a me capita che a volte nei sottotitoli sbagliano? Bah, comunque ottima race anche se un pò lunga, e sono pienamente d'accordo sul voto, soprattutto sul comparto audio e sul finale. Su quest'ultimo mi sono già fatto una mezza ideuccia sul seguito, poi devo platinarlo :lol:
    Qualunque cosa la vita abbia in serbo per me, non dimenticherò mai queste parole: "Da un grande potere derivano grandi responsabilità". È il mio talento, e la mia maledizione. Chi sono io? Sono Spider-Man!
  4.     Mi trovi su: Homepage #9408046
    DuffmanBeh, non è l'unico ad avere questo problema. Se leggi un po' in giro praticamente nessuno pone il problema nell'unica ottica in cui ha senso, e si fermano al discorso "il frame rate scende nella scena X". Il che ti dà abbastanza la misura di quanto non abbia senso un buon 90% delle critiche rivolte al gioco riguardo la mancanza dei 60fps, visto che nessuno sa cosa comporti in concreto in questo tipo di giochi.

    Per inciso, se si dice
    Duffmannon ha senso criticare...
    Duffmanvisto che sono due aspetti legati tra loro. Come? Ricordate il discorso del "feeling dei 60fps" tanto sbertucciato? Ecco. Indagate la questione.

    A margine, plaudo lo sforzo, e il pezzo mi sembra buono, ma

    1) per l'amor del cielo, imparate a fare di sintesi virtù. TANTO non è BENE. Soprattutto sul Web. Fatevelo dire da uno che non è proprio in grado venendo dalla carta stampata.
    2) imparate a paragrafare.
    Hai pienamente ragione, diciamo che ho voluto " allungare il brodo " e si, molte cose sono superflue, un'errore madornale.
    E facendo questo, in alcune cose mi sono contraddetto, e un bravo recensore questo no dovrebbe mai farlo.
    Grazie comunque per i consigli, sempre graditi da chi lavora nel campo ;)
  5.     Mi trovi su: Homepage #9408260
    eziokratosLa rece non l'ho letta in quanto il gioco non mi interessa, ma so che sarà comunque un capolavoro. (la rece intendo) :sisi:
    Sbagli ragazzo, è il gioco a essere un capolavoro ( o poco ci manca ) :lol:


    Bella rece anche se qualche piccola ripetizione e errore grammaticale qua e la. Abbrevia un po i contenuti superflui di cui parli nel gameplay, piccolo consiglio. Comunque davvero complimenti!!!
    Grazie mille, devo imparare a fare tesoro dei consigli altrui ;)

    Solo a me capita che a volte nei sottotitoli sbagliano? Bah, comunque ottima race anche se un pò lunga, e sono pienamente d'accordo sul voto, soprattutto sul comparto audio e sul finale. Su quest'ultimo mi sono già fatto una mezza ideuccia sul seguito, poi devo platinarlo
    Ah be, se per questo, anche io devo ancora platinarlo, e ce ne vorrà di tempo prima che ci riesca :lol: Ho appena sbloccato Paradiso/Inferno come livello di difficoltà, e dovrò re-iniziarlo così adesso.
    Grazie comunque
  6.     Mi trovi su: Homepage #9410586
    Gians88 "la vendetta"boh non so, la rece è figa bravo, è il gioco che non mi convince, ora escono un sacco di titoli devo risparmieggiare. Se diventa di nicchia a breve, lo prendo volentieri perchè no
    su amazon è già sceso a 35£ comunque è un giocone che appassiona anche se l'inizio è un pò troppo lento




    Giocando: battlefield 3 ICO Metal gear solid 4
    Platinando: Call of Duty Modern Warfare 2 (-2) Little Big Planet 2 (-2)
  7.     Mi trovi su: Homepage #9410587
    ghilversu amazon è già sceso a 35£ comunque è un giocone che appassiona anche se l'inizio è un pò troppo lento

    Si è vero, invece che con nefilim dovevano farlo partire con la difficoltà figlio di sparda. Comunque ormai sono alla fine, ho appena iniziato paradiso o inferno.
    Qualunque cosa la vita abbia in serbo per me, non dimenticherò mai queste parole: "Da un grande potere derivano grandi responsabilità". È il mio talento, e la mia maledizione. Chi sono io? Sono Spider-Man!
  8.     Mi trovi su: Homepage #9410777
    Gians88 "la vendetta"boh non so, la rece è figa bravo, è il gioco che non mi convince, ora escono un sacco di titoli devo risparmieggiare. Se diventa di nicchia a breve, lo prendo volentieri perchè no
    OT


    non è che se costa poco diventa di nicchia e se costa tanto no :yaohming:

    Dmc è tutto tranne che di nicchia, anzi è una delle ip action più famose e comprate.

    Di nicchia sono titoli che per il genere di appartenenza e il gameplay offerto non trovano un gran numero di fan/acquirenti e quindi sono appunto di nicchia(ristretto a pochi). Questo non vuol dire che se non riscuote un gran successo sia fatto male o brutto, anzi, è solamente che non rientra nei ''canoni tipici'' dei videogamers e quindi viene seguito solo da veri appassionati.

  DMC - Devil May Cry Recensione [ by York~ ]

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