1. Staff ScudettoWeb  
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    Domenica prossima si gioca il 47esimo Superbowl quindi ho pensato di scrivere un po' di informazioni su uno sport che mi appassiona tantissimo per distrarmi un po' dalle vicende deprimenti del calcio italiano. Il football americano è per me uno sport estremamente entusiasmamente che ho iniziato a seguire da ragazzino e che ha davvero tantissime sfaccettature: non c'è modo migliore di avvicinarsi del Superbowl...

    Quando è, dov'è e quanto dura?
    Il Superbowl inizia a mezzanotte e mezza di domenica notte. Sia Sportitalia 2 (digitale terrestre canale 61) sia ESPN America HD (Sky canale 214) iniziano il collegamento mezz'ora prima. Se volete fare una full immersion, ESPN dedica praticamente l'intera giornata al prepartita, Sportitalia 2 ripropone il Superbowl dell'anno scorso dalle 21, e merita. Dura più o meno 4 ore per via dell'intervallo lungo.

    Chi gioca e come ci sono arrivati?
    Giocano 49ers e Ravens a New Orleans. I San Francisco 49ers hanno battuto Green Bay dopo aver saltato il primo turno "preliminare" di playoff e dopo aver battuto gli Atlanta Falcons, che erano finiti primi nella stagione regolare. I Baltimore Ravens hanno superato i Colts ai "preliminari", poi hanno battuto in trasferta i Broncos e i Patriots, sempre da sfavoriti (dopo i preliminari).

    Quali sono i motivi di spunto per vederlo?
    Le storie di questo Superbowl sono tante. Anzitutto, i due allenatori sono fratelli, evento unico e difficilmente ripetibile nell'ambito dello sport professionistico.

    I 49ers sono partiti con un quarterback (il cervello della squadra) ma dopo poche partite si è infortunato: trauma cranico, nulla di grave ma per le regole NFL non può rigiocare subito dopo l'infortunio. Lanciano allora il quarterback di riserva, Colin Kapernick, che è al suo secondo anno dopo aver giocato scampoli di partite l'anno scorso. Il ragazzo si prende il posto dai titolare e non lo molla più, una storia a luci, e per il ragazzo, e ombre, per il titolare, Alex Smith, che era fra i quarterback migliore della lega prima dell'infortunio.

    Nei Ravens gioca Ray Lewis, personaggio dal carisma immenso che a inizio stagione aveva lasciato intuire che avrebbe probabilmente lasciato a fine stagione. Si infortuna in stagione regolare, sembra che la carriera sia finita. Torna, un giocatore che ha disputato 17 stagioni da difensore (come un pugile ancora attivo a 50 anni...), poi prima dei playoff dice "Basta, a fine stagione lascio". Allora lo stadio si riempie per la prima partita di playoff, l'ultima che giocherà in casa Lewis nella sua carriera. Bagno di pubblico a fine partita, e va a giocare a Denver. Finita? No, partita pazzesca, vinta ai supplementari, Lewis ne giocherà un'altra. I Ravens vanno a Foxborough, a casa dei più vincenti degli ultimi 10 anni, i Patriots. Finita? No, finisce a New Orleans... Il giorno in cui faranno il film, e lo faranno, potrete dire "Io c'ero".

    Sempre a tema Hollywood, avete visto il film The Blind Side, Oscar alla Bullock nel 2010, basato sulla vita di Michael Oher? Se sì, lo ritrovate, lui non l'attore che lo ha interpretato, fra le file dei Ravens.

    Che squadre sono e quali sono le stelle da seguire?
    I 49ers hanno un attacco un po' più brillante, i Ravens hanno difeso bene quasi tutta la stagione: la squadra che sbaglia un colpo paga. Da guardare ci sono... Kaepernick e Gore di San Francisco, rispettivamente quarterback e running back. Kaepernick è il prototipo di quarterback moderno: passa bene ma soprattutto è mobile. Corre, evita le difese aggressive, quando parte è difficile da prendere in questa stagione ha inanellato record per un quarterback che porta palla. Frank Gore è un quarterback dal baricentro bassissimo: difficile da fermare e responsabile per le ottime prestazioni della squadra in fase di attacco "a terra". Tra i Ravens, oltre al già menzionato Lewis, Joe Flacco è il quarterback tradizionale: lanci lunghi e precisi. I Ravens hanno tante soluzioni in attacco da seguire: Ray Rice, il quarterback, e Torrey Smith, wide receiver.

    Ma vale la pena seguire il football?

    Il football americano è uno degli sport più tattici che esistano. È anche uno degli sport più "veri": l'agonismo è a livelli straordinari e non esistono simulazioni. Il gioco è onesto e la regole funzionano in maniera eccellente. La stagione peraltro è molto breve: inizia a settembre e finisce a gennaio.

    E se del football non capisco molto?
    Il Superbowl è un evento a parte. Lo show dell'intervallo è straordinario: ho visto lì alcune delle performance musicali più belle che abbia mai visto. La produzione dell'evento è fenomenale: una gioia per gli occhi. Se l'orario è fuori portata, vale la pena registrarlo o vederlo in una delle repliche, eventualmente con l'avanti veloce se il football non è proprio cosa vostra.

    Qualche regola essenziale per i neofiti?
    Ogni squadra ha 4 tentativi per avanzare la palla di 10 metri. Per avanzare la palla si può passarla (in avanti una sola volta e mai se la palla ha già superato il punto in cui era all'inizio dell'azione) o portarla. Se la palla cade durante un passaggio, uno dei 4 tentativi è andato. Se cade dalle mani di un giocatore, può essere recuperata, anche dalla squadra che difende che diventa istantaneamente la squadra che attacca, in essenza. L'azione finisce quando un giocatore viene atterrato, va a terra volontariamente da solo, esce dal campo o gli arbitri considerano l'azione finita (tipicamente la difesa ha bloccato il portatore di palla che non riesce più ad avanzare pur avendo controllo della palla).

    Per segnare bisogna portare la palla in zona meta (6 punti + 1 o 2 di trasformazione) o calciarla attraverso i pali (3 punti). Ogni azione comincia praticamente sempre con un giocatore che passa indietro la palla al quarterback il quale o la passa, o la cede a un compagno per farla portare avanti o la avanza lui. Tipicamente durante la partita vedrete ogni squadra tentare 3 volte di avanzare la palla, il 4° tentativo è quasi sempre dedicato a calciare la palla per restituirla alla squadra avversaria il più lontano possibile, perché altrimenti fallire il 4° tentativo significa dare la palla all'avversario nel punto in cui la si è avanzata l'ultima volta. Non esiste pareggio: si va ai supplementari.

    I falli sono segnalati con una bandiera gialla che gli arbitri tirano sul campo: il gioco non si ferma per un fallo ma a fine azione il capo arbitri apre il microfono, spiega l'infrazione e viene applicata la sanzione relativa. Ogni allenatore può chiamare l'instant replay, possono chiamarlo gli arbitri per chiarirsi le idee e ogni azione da punto o di cambio possesso palla (tranne il punt, il calcio lungo di cui sopra) viene rivista in regia per conferma. Il cronometro si ferma solo in certe situazioni (timeout, giocatore che esce dal campo, ecc.) e ogni squadra ha 40 secondi per iniziare a giocare l'azione successiva.

    Per chi tifare?
    I "miei" Cowboys vedono ormai il Superbowl con il binocolo ma posso suggerire di NON tifare per nessuno e godersi la partita. Entrambe le squadre meritano enorme rispetto per il lavoro fatto nell'anno.
  2.     Mi trovi su: Homepage #9409813
    mica si starà preparando la strada ad un FantaFootballWeb ? se è così io passo ..
    ci credo che la stagione è corta, a parte che il calendario americano già è saturo di BAsket, Baseball, Hockey e sport motoristici, gli atleti non credo reggerebbero più di tanto un allungamento del calendario
    forse tornerò a vederlo
    .
    una volta sentii dal commentatore di sportitalia che una squadra (purtroppo non ricordo quale) aveva un media/peso di oltre 140 Kg
  3. Staff ScudettoWeb  
        Mi trovi su: Homepage #9409821
    Impensabile giocare molte più partite di quelle attuali proprio per motivi fisici. Ma non per un discorso atletico quanto di impatti e stress fisico. I giganti che servono a buttare giù o a tenere su le difese sono tutto sommato rimpiazzabili (a parte le solite eccezioni), running back e ricevitori hanno fisici pazzeschi, potrebbero andare avanti altri 3 mesi. Il problema è che è veramente uno sport che ha il suo peso sul corpo.

    Niente fantafootball, tranquillo. :asd:
  4.     Mi trovi su: Homepage #9409863
    scudettowebImpensabile giocare molte più partite di quelle attuali proprio per motivi fisici. Ma non per un discorso atletico quanto di impatti e stress fisico. I giganti che servono a buttare giù o a tenere su le difese sono tutto sommato rimpiazzabili (a parte le solite eccezioni), running back e ricevitori hanno fisici pazzeschi, potrebbero andare avanti altri 3 mesi. Il problema è che è veramente uno sport che ha il suo peso sul corpo.

    Niente fantafootball, tranquillo. :asd:
    Peccato, l'idea non era male. Come dicevo anche nell'altro thread in cui parlavo di altri sport come questo (e che ho visto condividevi usando anche parole come le mie parlando delle retrograde abitudini e soprattutto regole del calcio) anche io seguo qualche sport americano e ovviamente NFL e NBA su tutti. Io tifo diverse squadre fin da quando ero piccolino, ma in particolare Bengals (come ben si vede dal mio nome utente in scudettoweb) . Quest'anno grande difesa, ma purtroppo scarso attacco...e Dalton non è questo fenomeno..ma vedremo. La partita clou ovviamente quella che ci ha portato a battere gli Steelers per approdare ai play off. Detto fra noi, i CowBoys sono la squadra che odio di più fra tutte...seguita dai Texans ... non sopporto proprio la "yankeetudine" .. anche se è solo un gioco...ma appunto....e allora preferisco, dopo i bengals, altri semmai "opposti" come i Redskins , ma anche altre squadre. Prima, dopo i Bengals, tifavo i Patriots (giusto perché tifo Boston in NBA), ma ora...con quel nome...proprio non mi vanno giù. E allora, fra le altre, non mi dispiacciono neppure i 49ers (e quest'annno il loro QB e la sua storia, come dicevi te), quindi al SB tiferò loro. Sempre che rimanga sveglio per guardarlo. Ribadisco...bello sport, son d'accordo, specie da vedere. Ma una partita dura davvero troppo, e son tante nella vita le cose interessanti da fare che mi dedico giusto a qualcuna dei Bengals e a qualche play off (magari quest anno i redskins). Punto debole...il fatto che è uno sport di quelli non da tutti..o meglio...anche se come regole e gioco è sicuramente da "imitare" e gustare... lo vedo troppo elitario, supersponsorizzato, tremendamente americano (nel senso negativo della parola, se ci può essere). Nel senso..il calcio lo posson giocare tutti...un barattolo, due portoni, una strada ... e via...anche il bimbo più povero... a quel punto meglio l'NBA, dove i ragazzini, specie di quartieri magari un po' meno d'elite, riescono comunque a trovare il modo di far 2 canestri in un campetto recintato all'aperto. Però, il football americano, da vedere, l'estetica, come serietà e regole, è da imitare..niente da dire. E' che io sono di quelli che nei film ha sempre parteggiato per John Belushi...o comunque i "disgraziati" del college che prendevano in giro e magari umiliavano i "fighetti" del football americano, magari proprio i QB, che passavano a scuola magari solo per merito del loro giocar bene...
    E alla fine, dovendo sceglier fra John Belushi e il Football americano...beh...anche i miei Bengals avrebbero poche chances. Per ora, però, li seguo entrambi.
  5. Staff ScudettoWeb  
        Mi trovi su: Homepage #9409911
    Il calcio ha una immediatezza che non ha quasi nessun altro sport. Le regole di base sono estremamente essenziali e lo giochi letteralmente ovunque (per il basket serve quantomeno un muro, se anche non puoi usare un canestro). D'altro canto, se è vero che il football americano ha determinati requisiti, è anche vero che gli americani crescono giocando a touch/flag football, e quello lo possono giocare tutti i ragazzini, dove vogliono e senza rischiare di farsi male come nel football tradizionale.

    La durata della partita è effettivamente uno dei fattori che possono allontanare chi preferisce sport più brevi. Chi è abituato per dire alle finali dello Slam di tennis però non avrà particolari difficoltà a seguire una partita. Peraltro devo dire che da quel pochissimo che ho sentito Sportitalia ha un buon commento e la copertura in HD su Sky è favolosa.

    Cincinnati mi piace, squadra tosta, non potrebbe essere diversamente in quella conference. Dalton non mi dispiace, il problema è che è arrivato in NFL in un biennio in cui il draft ha prodotto: Newton, Luck, Wilson, RG3 e Kaepernick. Diciamo che essere uscito insieme a gente che ha prenotato la HoF dopo un anno o due non lo ha fatto brillare, ma resta il fatto che ha guidato la squadra a due playoff di fila (cioè tanti quanti quelli raggiunti nei precedenti 20 anni, se non ricordo male).
  6.     Mi trovi su: Homepage #9409932
    scudettowebImpensabile giocare molte più partite di quelle attuali proprio per motivi fisici. Ma non per un discorso atletico quanto di impatti e stress fisico. I giganti che servono a buttare giù o a tenere su le difese sono tutto sommato rimpiazzabili (a parte le solite eccezioni), running back e ricevitori hanno fisici pazzeschi, potrebbero andare avanti altri 3 mesi. Il problema è che è veramente uno sport che ha il suo peso sul corpo.
    Concordo. Ho giocato nove anni a Football qua in Italia e a fine stagione ero veramente cotto...e giocavo molte meno partite dei pro americani
  7.     Mi trovi su: Homepage #9410108
    LaLLo-finalmente rivediamo il superbowl....
    non vorrei dire cavolate...ma è già da un po' che SI trasmette il football americano....
    Il commento a volte però...a me non esalta. O meglio, mi piace il telecronista ma non la spalla che sbaglia e dice cose a caso di continuo senza ben conoscere neppure i nomi.... Fa ridere comunque che si vedano pezzetti di spot americani e la scritta del canale americano...quello si... :)
  8.     Mi trovi su: Homepage #9410117
    Guarigionenon vorrei dire cavolate...ma è già da un po' che SI trasmette il football americano....
    Il commento a volte però...a me non esalta. O meglio, mi piace il telecronista ma non la spalla che sbaglia e dice cose a caso di continuo senza ben conoscere neppure i nomi.... Fa ridere comunque che si vedano pezzetti di spot americani e la scritta del canale americano...quello si... :)
    intendevo che i 49ers ritornano a vederlo ;)
    ho cominciato ad
    appassionarmi a questo sport nel periodo in cui giocava tale Joe Montana
    e da allora sono rimasto fedele alla bandiera :asd:
    nello stesso
    periodo mi sono avvicinato alla NBA nel periodo delle mitiche nottate
    delle finali infinite tra Boston e L.A.....solo che a differenza tua ho
    scelto "magic" invece che "larry" ;P
  9.     Mi trovi su: Homepage #9410355
    LaLLo-intendevo che i 49ers ritornano a vederlo ;)
    Cavolo....che partite...che tempi.... Le 2 squadre di quegli anni erano spettacolo puro...Meno muscoli e più classe o almeno cervello. Sarò di parte, è ovvio, ma Bird secondo me è stato qualcosa di incredibile...aveva tutto, poteva giocare quasi in ogni ruolo avesse voluto. E i quintetti base eran spaventosi....quello dei celtic era galattico....con Parish, McHale, DJ Johnson e Ainge che lo completavano....meravigliosi.....Certo anche Magic.... grande giocatore e grande uomo!
    Larry e Magic ... rivalità fortissime ma amicizia e stima reciproca sana ... nel calcio ce le sogniamo la notte!
    Guarda l'abbraccio finale...che bello....
  10.     Mi trovi su: Homepage #9410653
    scudettowebCaspita, non sapevo. :)
    scusa il ritardo...
    giocavo nei Renegades Firenze, campionati di B A2 A1; squadra nata dalle ceneri degli Apaches. Iniziai nel 1990 fino al '99. A quei tempi il football in Italia aveva molti più praticanti di adesso. Infatti la disciolta FIAF poteva mettere in campo ben 4 serie di football a 11...
    Giocavo outside linebacker e in tutti gli special team.
    Adesso a Firenze ci sono i Guelfi nati a loro volta dalle ceneri dei Renegades. Grazie anche all'appoggio dell'assessorato allo sport di Firenze non hanno bisogno di un presidente che sganci, cosa che ai miei tempi era indispensabile. Quasi dieci anni di football mi hanno consentito di vedere lo sport (e anche un po' la vita) con un occhio diverso. Da qualche anno con molti miei ex compagni una volta al mese giochiamo a touch football e poi pizza...una delle migliori serate del mese!! :cool:
  11. Staff ScudettoWeb  
        Mi trovi su: Homepage #9410799
    tittorescusa il ritardo...
    giocavo nei Renegades Firenze, campionati di B A2 A1; squadra nata dalle ceneri degli Apaches. Iniziai nel 1990 fino al '99. A quei tempi il football in Italia aveva molti più praticanti di adesso. Infatti la disciolta FIAF poteva mettere in campo ben 4 serie di football a 11...
    Giocavo outside linebacker e in tutti gli special team.
    Adesso a Firenze ci sono i Guelfi nati a loro volta dalle ceneri dei Renegades. Grazie anche all'appoggio dell'assessorato allo sport di Firenze non hanno bisogno di un presidente che sganci, cosa che ai miei tempi era indispensabile. Quasi dieci anni di football mi hanno consentito di vedere lo sport (e anche un po' la vita) con un occhio diverso. Da qualche anno con molti miei ex compagni una volta al mese giochiamo a touch football e poi pizza...una delle migliori serate del mese!! :cool:
    Bellissimo! :)
  12.     Mi trovi su: Homepage #9410827
    La cosa che sicuramente colpisce tanto negli stadi NFL è vedere una magari combattutissima partita fra squadre rivali con la gran parte del pubblico di casa vestito dello stesso colore....e ogni tanto, in mezzo a questi, sparuti gruppi di poche unità, a volte anche una o due, vestiti della squadra ospite che scherzano e ridono con i locali riguardo alla partita. Nel rugby a volte già accade, ma essendo le proporzioni di pubblico/stadi (e i colori) tutto un altro mondo fa un effetto molto diverso. Il problema è il fatto che non dovrebbe fare un effetto strano, dovrebbe essere la normalità. vallo a spiegare agli ultras dei calcio e altri sport che si può tifare e fare sfottò ma poi abbracciarcisi sopra....

  Superbowl 47 Ravens v 49ers - Guida alla visione

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