1. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #9414634
    In questo thread potete rispondere alla domanda del mese, pubblicata su
    PlayGen 89. Le vostre risposte (mica tutte, eh, poi ce le scegliamo come
    al solito) saranno pubblicate su PlayGen 90.

    La domanda è:
    Negli ultimi mesi molti studi e publisher (THQ in primis) hanno chiuso i battenti. Cosa ne pensi?

    THQ chiude e viene smembrata, una vagonata di studi vanno a gambe all'aria, il mercato dei titoli pacchettizzati in UK è al tracollo, e persino titoli che fanno quasi 6 milioni di copie sono visti come fallimenti commerciali a causa dei costi esagerati. Senza la pretesa di avere da voi analisi di mercato, mi piacerebbe che vi esprimeste riguardo il momento difficile dell'industria, dove si va, cosa va e cosa non va.

    A voi la parola...
  2.     Mi trovi su: Homepage Homepage #9414714
    Finchè i giochi saranno a prezzi da "gioelleria" mi sembra normale.Personalmente nn ho mai speso 70 euro per un gioco(ho sempre trovato un modo per comprarli online sui siti uk o dare qualche gioco in permuta a gs) e nn ne spenderò neanche( 80? )per quelli ps4.Dovrebbero rendersi conto un pò tutti che con la crisi la gente nn "sperpera" in videogiochi .

    Firma by Krona

    Mercatino
    SIAMO PG ,NON VG ID PSN:RHCP-ITALY
  3.     Mi trovi su: Homepage #9414764
    La crisi dell'industria videoludica è diretta conseguenza della crisi economica mondiale; se si abbassano i prezzi poi non si coprono le spese di sviluppo, ma con questi costi il consumatore è scoraggiato.
    Secondo me c'è poco da fare, se non di aspettare che l'economia generale si rialzi. Per il resto dispiace molto vedere persone perdere il proprio lavoro e IP o sequel promettenti essere accantonate o sviluppate da altri.
    Certo, alcune responsabilità sono anche degli stessi sviluppatori, che sperperano di continuo per poi arrivare al punto di non ritorno (vedi THQ).
  4.     Mi trovi su: Homepage #9414813
    Penso che le chiusure degli ultimi anni stiano caratterizzando una lenta scomparsa della "classe media". Penso sia normale e inevitabile dopotutto. Le case più famose sfornano titoli tripla A e seguiti su cui guadagnare per anni. Loro possono rischiare di più, un annuncio di una nuova IP da parte di questi colossi attira l'attenzione di tutto il mondo (vedi The Last Of Us) e dà un succeso quasi scontato. I piccoli produttori invece grazie al F2P o al PSN possono fare piccoli capolavori senza troppe complicazioni di marketing, produzione ecc ecc. Non è una grande sorpresa quindi che le case "della classe media" si trovino in difficoltà, loro non possono sbagliare un solo gioco..si trovano a metà strada, nel punto più turbolento, dove o fai il grande passo per diventare una casa da Tripla A o finisci nel baratro.


    La mia collezione: http://www.videogame.it/forum/t/484798/una-collezione-che-parte-da-lontano.html

    Giocando a: Dragon's Dogma Dark Arisen
    Neo-acquisti: Tomb Raider
    Acquisti futuri: Borderlands 2; Infamous 2; Bioshock Infinite
  5.     Mi trovi su: Homepage #9414905
    Nonostante molti giochi di THQ siano piaciuti al pubblico, del tipo saints row o scribblenauts, la colpa probabilmente non è solo la scarsa vendita bensì della pirateria. Se ci sono persone ricorrono alla pirateria magari è perché la vedono come un risparmio più che un reato, perché? per l'elevato prezzo di mercato, ci sono ancora giochi le cui versioni standard costano 70€ magari potrebbero fare a quel prezzo le collection. Riguardo i giochi ps3 dei rimedi ci sono stati: sto parlando delle cosiddette versioni essentials, meno costose delle platinum che variano dai 15 ai 20€ e che spesso contengono contenuti aggiuntivi, come nel caso di assassin's creed 2 e brotherhood ove vi sono i loro dlc.
  6. Ninja della sacra scuola di Playgeneration  
        Mi trovi su: Homepage #9415943
    Sinceramente non posso che essere dispiaciuto per la chiusura di una casa prolifica come THQ: negli ultimi anni ho giocato molti dei loro titoli come Darksiders, Red Faction, Saint's Row e UFC; tutti grandi titoli del proprio genere che hanno ricevuto apprezzamenti da parte della critica e degli stessi videogiocatori. La cosa che mi lascia più perplesso è che se publisher come questa ormai chiudono i battenti sotto il peso della crisi, nel nostro amato settore non basta più riscuotere discrete vendite e sopratutto fare buoni giochi per poter andare avanti.
  7. "I'M BACK IN TOWN BABY!"  
        Mi trovi su: Homepage #9416184
    Il settore dei videogiochi è sempre un settore di imprenditori e come tale corre incontro ai rischi che il mestiere pone loro, come nel caso di THQ, il fallimento della suddetta a spese degli studi più piccoli a lei interconnessi. Io credo che non sarà ne la prima ne l'ultima a fallire sotto il peso della crisi economica, e trovo davvero strano il modo che molte SH hanno di affrontare questo momento. Molte si basano su saghe famose e che hanno ormai raggiunto il loro picco qualitativo sia in termini di venidte che in termini di eccellenza del gioco stesso. Altre, le più coraggiose e quelle che osano di più, sono le SH che se ne escono con pochi titoli all'anno e che spendono il loro tempo sia in produzione che pubblicità, per dare vita a nuove IP. Forse il mercato stesso si sta incrinando proprio per la politica del credere che nuove IP causino il rischio maggiore per i produttori alle sue spalle, mentre il fatto è, se fossero giochi portati avanti strenuamete solo per fare soldi e portare a casa la pagnotta a causare questo meccanismo?
    SET by LAMPO

  8. alone  
        Mi trovi su: Homepage #9418303
    Secondo me, se le SH, anche quelle più famose, quelle a cui non interessa rinnovare una serie perché essa è già in uno stato di grazia e riesce a portare profitti solo pronunciandone il nome...si accorgessero dei prezzi esorbitanti e della difficoltà dei giocatori nell'acquistare, dovendo scegliere di comprare solo un gioco alla volta (a me sta capitando adesso e vi giuro negli anni passati comprare un solo gioco per volta non è mai capitato)...e tentassero una nuova strada, quella cioè della doppia vendita: titolo nuovo, due confezioni: la prima, prezzi attorno ai 19 euro (bassi...il minimo possibile, per fare felice chi purtroppo non può spendere) solo per la campagna; la seconda, 49 euro, contenente tutto il resto, ossia l'online (e li vale tutti: in un futuro COD c'è chi non giocherà mai e poi mai la campagna). Ma attenzione: nelle due confezioni saranno presenti DLC ovviamente, solo che verranno divisi: una parte in una confezione, il resto nell'altra...obbligando il giocatore all'acquisto di tutte e due: il gioco completo.

  [PG89] La tua opinione conta [C'è grossa crisi!]

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