1.     Mi trovi su: Homepage #9421232
    http://www.gazzetta.it/Calcio_Estero/Premierleague/01-04-2013/di-canio-sunderland-polemica-miliband-fascista-mi-dimetto-92765886762.shtml



    Probabilmente sarete tutti in disaccordo. Ma per me questo Miliband non ha fatto bene, ha fatto benissimo. Meno male in Inghilterra c'è gente che ancora ricorda a noi italiani cosa sono il fascismo, le leggi razziali, la morte "gratuita" di persone.
    Certo, se Di Canio dicesse che ha sbagliato con tutti quei gesti in questi anni, che non è un fascista....la cosa aiuterebbe...invece no...si limita a dire che non è razzista (povero ignorante, per altro).
    Io alla fine lo so che è solo un fatto di ignoranza e di stupidità...ormai ha messo una maschera e la deve tenere... peccato però, in campo ha dimostrato spesso intelligenza e fair-play. Facesse anche l'ultimo passo sarebbe ottimo. Invece no ... e allora fa bene Miliband a dimettersi, di queste cose bisogna parlarne...Di Canio è una persona pubblica, ha offeso milioni di persone con i suoi gesti, milioni di morti...non se lo può permettere.Il calcio lo seguono milioni di ragazzini che poi lo imitano e lo prendono ad idolo. Quindi chi dice che non c'entra nulla col calcio sbaglia di grosso a mio parere.....
    ...come dice Gaber parlando dei saluti : "...quello un po' degli anni '20, un po' romano, è da stronzi oltre che di destra".
    Lui che è una persona pubblica chieda scusa e insegni al bambini cos'era il fascismo invece di scrivere (ma è vero?) libri sul duce....
  2.     Mi trovi su: Homepage #9421471
    scudettowebPerché dovremmo essere in disaccordo? :asd:
    Perché in genere quando parlo di Di Canio quasi la totalità della gente che conosco mi dice che "La politica è una cosa...il calcio è un altra..."
    Se era una battuta, invece, sul fatto che è normale che siate in disaccordo ... appunto...non l'ho capita.... e se fosse davvero così...mi scandalizzerei ancora di più....
  3.     Mi trovi su: Homepage #9421495
    Quello che è più triste è che basterebbe poco. Basterebbe dire "Io non sono fascista". E invece nell'ultima intervista di qualche ora fa dice che le accuse si riferiscono a gesti di tanto tempo fa e ad un'intervista di tanto tempo fa (in realtà soli 4 anni) in cui lui dichiara di essere fascista ma non razzista. E la cosa folle è che non smentisce neanche. Dice che la sua era un opinione politica mal estrapolata per convenienza dei giornali ... ma non nega di essere fascista!! Folle. E per di più, hai voglia di estrapolarla per convenienza, se dici "Sono fascista"b come la estrapoli la estrapoli...il significato è quello. Non ho parole. Peccato, basterebbe veramente poco per scusarsi. E invece niente. Ormai si è impuntato. peggio di Conte quando vuole schierare Matri e Peluso....
  4. Staff ScudettoWeb  
        Mi trovi su: Homepage #9421533
    GuarigioneQuello che è più triste è che basterebbe poco. Basterebbe dire "Io non sono fascista". E invece nell'ultima intervista di qualche ora fa dice che le accuse si riferiscono a gesti di tanto tempo fa e ad un'intervista di tanto tempo fa (in realtà soli 4 anni) in cui lui dichiara di essere fascista ma non razzista. E la cosa folle è che non smentisce neanche. Dice che la sua era un opinione politica mal estrapolata per convenienza dei giornali ... ma non nega di essere fascista!! Folle. E per di più, hai voglia di estrapolarla per convenienza, se dici "Sono fascista"b come la estrapoli la estrapoli...il significato è quello. Non ho parole. Peccato, basterebbe veramente poco per scusarsi.
    Ero serio. Dico, perché dovremmo essere in disaccordo sul fatto che è bello che una persona creda in qualcosa al punto da metterci la faccia e dimettersi?

    Però se Di Canio è fascista, di cosa deve scusarsi? Vuoi che dica "no, scusate, come non detto, non ero fascista" quando in realtà sotto sotto vorrebbe rivedere una dittatura? La convinzione nelle proprie idee è un valore e apprezzo di più l'onestà di credere in un'idea folle che l'ipocrisia di dire di credere in un'idea condivisa. Certo, il giudizio sull'idea stessa poi è un altro discorso: io ho un apprezzamento incondizionato verso la libertà, quindi i totalitarismi mi fanno paura e schifo. Però fino a che è un'idea, è un'idea. Fino a che è un'opinione, è un'opinione. Non mi siedo a tavola con uno che pensa che gli omosessuali sono inferiori agli eterosessuali ma non mi siedo neanche a tavola con uno che propone una legge per punire chi pensa che lo siano.

    La libertà di pensiero e di opinione è uno dei principi purtroppo peggio affrontati dalla nostra Costituzione e la gente pensa che ciò che non è condivisibile dovrebbe essere illegale. Per questo invece ha ancora più valore un gesto di dissenso: non puoi, per me, vietare di pensare o dire una cosa che non danneggia altri; però puoi osteggiare il messaggio con ogni mezzo.
  5.     Mi trovi su: Homepage #9421593
    scudettowebapprezzo di più l'onestà di credere in un'idea folle che l'ipocrisia di dire di credere in un'idea condivisa.
    anche io, col piccolo appunto che non credo che l'idea "condivisa" debba essere per forza frutto di ipocrisia (probabilmente non intendevi quello ma quello si capisce)
    .
    ancora più bello credere in idee folli ma "condivisibili"
  6.     Mi trovi su: Homepage #9421667
    scudettowebEro serio. Dico, perché dovremmo essere in disaccordo sul fatto che è bello che una persona creda in qualcosa al punto da metterci la faccia e dimettersi?

    Però se Di Canio è fascista, di cosa deve scusarsi? Vuoi che dica "no, scusate, come non detto, non ero fascista" quando in realtà sotto sotto vorrebbe rivedere una dittatura? La convinzione nelle proprie idee è un valore e apprezzo di più l'onestà di credere in un'idea folle che l'ipocrisia di dire di credere in un'idea condivisa. Certo, il giudizio sull'idea stessa poi è un altro discorso: io ho un apprezzamento incondizionato verso la libertà, quindi i totalitarismi mi fanno paura e schifo. Però fino a che è un'idea, è un'idea. Fino a che è un'opinione, è un'opinione. Non mi siedo a tavola con uno che pensa che gli omosessuali sono inferiori agli eterosessuali ma non mi siedo neanche a tavola con uno che propone una legge per punire chi pensa che lo siano.

    La libertà di pensiero e di opinione è uno dei principi purtroppo peggio affrontati dalla nostra Costituzione e la gente pensa che ciò che non è condivisibile dovrebbe essere illegale. Per questo invece ha ancora più valore un gesto di dissenso: non puoi, per me, vietare di pensare o dire una cosa che non danneggia altri; però puoi osteggiare il messaggio con ogni mezzo.
    Ma scusa Scud... forse e ripeto, forse, non hai ben seguito la cosa... guarda che qui DI Canio è tutto fuor che sincero.... è super ipocrita.... lui ora non dice "sono fascista"....dice che era un'intervista vecchia...che la frase era stata estrapolata male...cioè...vuol far sembrare che insomma....non si capisce bene cosa sia... Se questa non è ipocrisia... E' una sorta di dissimulazione paraculistica (tecnicamente parlando) perché ammettesse il suo essere fascio, lo caccerebbero. E, questo è il primo punto da chiarire, anche se meno importante.Altrimenti le opzioni son 2 : o, uno dice, ... va beh...forse sarà cresciuto, forse si è reso conto dei gesti e dei discorsi che ha fatto e allora sta cercando di riprendersi...e magari ha l'occasione giusta per chiedere scusa....ed è quello che in qualche modo speravo anche io.... ma evidentemente è vera invece la prima ipotesi.
    Detto questo, se tu parti dal discorso "folle" o "condiviso" ... allora centra poco il tutto. Già "folle" è un'accezione che dai tu, mentre condiviso ... è una cosa oggettiva, basta contare le persone, quindi semmai dovevi dire idea "personale". E fin qui sarei anche d'accordo. Tantissime volte dei geni o semplici persone (anche a me è spesso capitato) portano avanti idee non condivise dalla maggioranza. Ma qui non c'entra questo, qui si tratta, al di là della legge sull'apologia di fascismo, di un' altra cosa ben distinta. E ancor più scioccato rimango quando parli di "valore" quando uno ha convinzione nelle proprie idee. Forse ci sarebbe invece da sapere che di idee INNATE... è dura trovarne... che queste ci vengono sempre da input esterni (anche adesso io che scrivo), magari mentre eravamo ragazzi o con un cervello facilmente malleabile (ad esempio non so se conosci la storia di DI Canio che divenne fascista perché nato in un quartiere di ragazzetti "comunisti" e lui voleva essere diverso) ... ma al di là di quello.... io non apprezzo uno che crede nelle proprie idee .. e basta..... perché questo, ad esempio, può portare a fare gesti gravi che possono essere anche imitati (vedi le stragi nelle scuole americane e non solo) . Al massimo apprezzo uno che, al contrario, mette sempre, se non i dubbio, quasi, o meglio, in discussione le proprie idee... e prova a lavorarci, a vedere e capire perché ne è convinto o meno, a rimanere aperto a discorsi altrui e semmai a ridiscuterne..e questo sempre per tutta la vita. Anche se di volta in volta, la penserà , forzatamente, in un solo modo. Che magari però evolverà, oppure no, ma sarà sempre "in divenire" o meglio "aperto al cambiamento". I grandi filosofi ci insegnano su questo. E anche l'esperienza quotidiana. Quindi su questo mi trovi totalmente in disaccordo. Per ora... appunto . :)
    Secondo me continui a sbagliare il termine "condivisibile" : Non è questo il problema. Il problema è lavorare, studiare su quel qualcosa. A meno che, non tu parta dal discorso, che ha il suo senso pensare di uccidere o sterminare delle persone uscendo di casa perché mi va. E cioè, pensare che qualsiasi cosa pensata da qualcuno possa essere in teoria giusta per l'essere umano. Allora diventa inutile parlare. Altrimenti, se non la pensi così, non vedo come il pensiero di Di Canio non possa non danneggiare altri : al di là che danneggiare vuol dire anche ferire (tutti i parenti di tutte le persone uccise, torturate e umiliate dal fascismo, dalle sue ronde e soprattutto dalle sue leggi razziali), ma soprattutto danneggia il cervello di bambini, magari della lazio, che vedono in lui un eroe, che fa gesti fascisti in un momento di gioia, parla di fascismo, si comprano un libro magari fazioso sul duce e da grandicelli poi, influenzati da questo, vanno a dar fuoco a barboni, sputano e picchiano gente solo perché ha i capelli lunghi, e predicano il ritorno alla dittatura. E chi l'ha detto che poi questi non la fanno davvero un'altra marcia su Roma? Ma come puoi pensare che i discorsi e i gesti di DI Canio non possano danneggiare altri?
  7. Staff ScudettoWeb  
        Mi trovi su: Homepage #9421703
    Guarigione1) Ma scusa Scud... forse e ripeto, forse, non hai ben seguito la cosa... guarda che qui DI Canio è tutto fuor che sincero.... è super ipocrita.... lui ora non dice "sono fascista"....dice che era un'intervista vecchia...che la frase era stata estrapolata male...cioè...vuol far sembrare che insomma....non si capisce bene cosa sia... Se questa non è ipocrisia... E' una sorta di dissimulazione paraculistica (tecnicamente parlando) perché ammettesse il suo essere fascio, lo caccerebbero. E, questo è il primo punto da chiarire, anche se meno importante.Altrimenti le opzioni son 2 : o, uno dice, ... va beh...forse sarà cresciuto, forse si è reso conto dei gesti e dei discorsi che ha fatto e allora sta cercando di riprendersi...e magari ha l'occasione giusta per chiedere scusa....ed è quello che in qualche modo speravo anche io.... ma evidentemente è vera invece la prima ipotesi.

    2) Detto questo, se tu parti dal discorso "folle" o "condiviso" ... allora centra poco il tutto. Già "folle" è un'accezione che dai tu, mentre condiviso ... è una cosa oggettiva, basta contare le persone, quindi semmai dovevi dire idea "personale". E fin qui sarei anche d'accordo. Tantissime volte dei geni o semplici persone (anche a me è spesso capitato) portano avanti idee non condivise dalla maggioranza. Ma qui non c'entra questo, qui si tratta, al di là della legge sull'apologia di fascismo, di un' altra cosa ben distinta. E ancor più scioccato rimango quando parli di "valore" quando uno ha convinzione nelle proprie idee. Forse ci sarebbe invece da sapere che di idee INNATE... è dura trovarne... che queste ci vengono sempre da input esterni (anche adesso io che scrivo), magari mentre eravamo ragazzi o con un cervello facilmente malleabile (ad esempio non so se conosci la storia di DI Canio che divenne fascista perché nato in un quartiere di ragazzetti "comunisti" e lui voleva essere diverso) ... ma al di là di quello.... io non apprezzo uno che crede nelle proprie idee .. e basta..... perché questo, ad esempio, può portare a fare gesti gravi che possono essere anche imitati (vedi le stragi nelle scuole americane e non solo) . Al massimo apprezzo uno che, al contrario, mette sempre, se non i dubbio, quasi, o meglio, in discussione le proprie idee... e prova a lavorarci, a vedere e capire perché ne è convinto o meno, a rimanere aperto a discorsi altrui e semmai a ridiscuterne..e questo sempre per tutta la vita. Anche se di volta in volta, la penserà , forzatamente, in un solo modo. Che magari però evolverà, oppure no, ma sarà sempre "in divenire" o meglio "aperto al cambiamento". I grandi filosofi ci insegnano su questo. E anche l'esperienza quotidiana. Quindi su questo mi trovi totalmente in disaccordo. Per ora... appunto . :)
    3) Secondo me continui a sbagliare il termine "condivisibile" : Non è questo il problema. Il problema è lavorare, studiare su quel qualcosa. A meno che, non tu parta dal discorso, che ha il suo senso pensare di uccidere o sterminare delle persone uscendo di casa perché mi va. E cioè, pensare che qualsiasi cosa pensata da qualcuno possa essere in teoria giusta per l'essere umano. Allora diventa inutile parlare. Altrimenti, se non la pensi così,
    4) non vedo come il pensiero di Di Canio non possa non danneggiare altri : al di là che danneggiare vuol dire anche ferire (tutti i parenti di tutte le persone uccise, torturate e umiliate dal fascismo, dalle sue ronde e soprattutto dalle sue leggi razziali), ma soprattutto danneggia il cervello di bambini, magari della lazio, che vedono in lui un eroe, che fa gesti fascisti in un momento di gioia, parla di fascismo, si comprano un libro magari fazioso sul duce e da grandicelli poi, influenzati da questo, vanno a dar fuoco a barboni, sputano e picchiano gente solo perché ha i capelli lunghi, e predicano il ritorno alla dittatura. E chi l'ha detto che poi questi non la fanno davvero un'altra marcia su Roma? Ma come puoi pensare che i discorsi e i gesti di DI Canio non possano danneggiare altri?
    1) Non conosco la situazione come la conosci tu evidentemente. Quello che sto dicendo è che puoi anche dire che dovrebbe chiedere scusa ma se le scuse non sono sincere meglio che si prenda la responsabilità delle sue idee. Se poi pensi che non siano quelle le sue idee, ok, ma io non ne ho idea.

    2) Sì, "condivisibile" era più appropriato, nel senso di idea sufficientemente blanda da piacere a un ampio numero di persone. Se pensi che abbia valore solo un'idea pensata in proprio, non siamo sulla stessa linea d'onda: un principio, un valore, non deve essere originale ma deve essere vissuto. Non invento io la libertà, cerco di viverla e di applicarla agli altri. Per me questo è un valore. Il discorso del mettere in dubbio le proprie idee è fuori dall'ambito di questa discussione: certo che è importante mettere in dubbio le proprie idee, ma qui si parlava di rinnegarle per fare contenti gli altri. SE, sottolineo SE, Di Canio condivide dei valori fascisti, che lo dica, non deve scusarsene. Preferirei che non li condividesse, ma se li condivide che lo dica.

    3) Uccidere non è un'idea, è una privazione illegittima della libertà altrui. Se un tizio pensa che i neri siano dei subumani (abbiamo un po' di esempi di questi fenomeni nelle curve) è libero di non voler avere una persona di colore a tavola a casa sua, è libero di non volersi sedere vicino in treno, ecc. ecc. (sarà poi la società a prendersi cura di marginalizzarlo), perché sono tutte espressioni individuali (o collettive) del proprio pensiero. Non c'è privazione della libertà altrui in alcun modo. Se invece si parla di ammazzare o picchiare, parliamo di un reato con caratteristiche specifiche che nulla ha a che vedere con l'idea. Se uno ti picchia perché sei bianco/nero/alto/basso/biondo/moro/interista/juventino/gay/etero sta commettendo lo stesso tipo di violazione (sono grotteschi aborti giurisprudenziali per me gli hate crime che abbiamo importato pure da noi). Ma nulla c'entra con l'idea: se uno ti pesta perché sei nero non sta esprimendo la sua idea, sta privandoti di qualcosa. Qualsiasi valore deve confrontarsi con il limite della dignità individuale e quindi della libertà, altrimenti non è un valore all'interno del nostro sistema morale. Ci sono zone grigie come l'aborto, ma visto che non ne stiamo parlando, continuiamo a non parlarne per evitare mal di testa. :asd:

    4) Un pensiero danneggia? Un pensiero può offendere, semmai. E francamente offendersi è un aspetto che scompare di fronte alla libertà di espressione. Un pensiero può influenzare? Un pensiero DEVE influenzare, altrimenti è un pensiero sterile. Se stai parlando di istigazione a delinquere, ovviamente non va bene, ed è un comportamento codificato dal nostro codice penale. Ma se mi dici che da un'idea poi nascono derive o nascono fenomeni che seguono quell'idea... beh, è la storia del mondo. Ricorda sempre: la libertà di espressione è essere liberi di dire quello che nessuno vuol sentir dire. E sta alla società fare in modo che le idee non portino a un degrado della società stessa. E anche in quel caso, vuoi vietare ogni idea che se seguita può portare a danni per le persone? Ci sono persone che si sono suicidate perché vittime di accuse giudiziarie che poi si sono rivelate infondate: vuoi vietare alla gente di pensare o dire che dovremmo indagare sulle persone sospette?

    Detto questo, stiamo parlando della libertà di espressione, probabilmente la questione più complessa a livello morale e sociale, quindi non è certo di facile approccio.
  8.     Mi trovi su: Homepage #9421859
    scudettoweb1) Non conosco la situazione come la conosci tu evidentemente. Quello che sto dicendo è che puoi anche dire che dovrebbe chiedere scusa ma se le scuse non sono sincere meglio che si prenda la responsabilità delle sue idee. Se poi pensi che non siano quelle le sue idee, ok, ma io non ne ho idea.

    2) Sì, "condivisibile" era più appropriato, nel senso di idea sufficientemente blanda da piacere a un ampio numero di persone. Se pensi che abbia valore solo un'idea pensata in proprio, non siamo sulla stessa linea d'onda: un principio, un valore, non deve essere originale ma deve essere vissuto. Non invento io la libertà, cerco di viverla e di applicarla agli altri. Per me questo è un valore. Il discorso del mettere in dubbio le proprie idee è fuori dall'ambito di questa discussione: certo che è importante mettere in dubbio le proprie idee, ma qui si parlava di rinnegarle per fare contenti gli altri. SE, sottolineo SE, Di Canio condivide dei valori fascisti, che lo dica, non deve scusarsene. Preferirei che non li condividesse, ma se li condivide che lo dica.

    3) Uccidere non è un'idea, è una privazione illegittima della libertà altrui. Se un tizio pensa che i neri siano dei subumani (abbiamo un po' di esempi di questi fenomeni nelle curve) è libero di non voler avere una persona di colore a tavola a casa sua, è libero di non volersi sedere vicino in treno, ecc. ecc. (sarà poi la società a prendersi cura di marginalizzarlo), perché sono tutte espressioni individuali (o collettive) del proprio pensiero. Non c'è privazione della libertà altrui in alcun modo. Se invece si parla di ammazzare o picchiare, parliamo di un reato con caratteristiche specifiche che nulla ha a che vedere con l'idea. Se uno ti picchia perché sei bianco/nero/alto/basso/biondo/moro/interista/juventino/gay/etero sta commettendo lo stesso tipo di violazione (sono grotteschi aborti giurisprudenziali per me gli hate crime che abbiamo importato pure da noi). Ma nulla c'entra con l'idea: se uno ti pesta perché sei nero non sta esprimendo la sua idea, sta privandoti di qualcosa. Qualsiasi valore deve confrontarsi con il limite della dignità individuale e quindi della libertà, altrimenti non è un valore all'interno del nostro sistema morale. Ci sono zone grigie come l'aborto, ma visto che non ne stiamo parlando, continuiamo a non parlarne per evitare mal di testa. :asd:

    4) Un pensiero danneggia? Un pensiero può offendere, semmai. E francamente offendersi è un aspetto che scompare di fronte alla libertà di espressione. Un pensiero può influenzare? Un pensiero DEVE influenzare, altrimenti è un pensiero sterile. Se stai parlando di istigazione a delinquere, ovviamente non va bene, ed è un comportamento codificato dal nostro codice penale. Ma se mi dici che da un'idea poi nascono derive o nascono fenomeni che seguono quell'idea... beh, è la storia del mondo. Ricorda sempre: la libertà di espressione è essere liberi di dire quello che nessuno vuol sentir dire. E sta alla società fare in modo che le idee non portino a un degrado della società stessa. E anche in quel caso, vuoi vietare ogni idea che se seguita può portare a danni per le persone? Ci sono persone che si sono suicidate perché vittime di accuse giudiziarie che poi si sono rivelate infondate: vuoi vietare alla gente di pensare o dire che dovremmo indagare sulle persone sospette?

    Detto questo, stiamo parlando della libertà di espressione, probabilmente la questione più complessa a livello morale e sociale, quindi non è certo di facile approccio.
    Come si è potuto constatare Di Canio non è per niente sincero o non ci capisce niente neanche lui. Prima dice ni, poi ne, poi nu. Ora siamo arrivati, alla terza conferenza a dire "Non sono fascista", mentre ieri non era razzista e 4 anni fa fascista ma non razzista. Io credo nell'aiuto e nell'aiutare le persone a capire perché o per come sono arrivati a certi pensieri. Ma questo è un altro discorso. La differenza fra me e te è netta quando si parla di pensiero. Tu non puoi togliere o mettere la parola pensiero quando vuoi... se leggi bene io ti ho parlato di "pensiero di uccidere".... e come se fa male!...e fa male proprio nel modo in cui istiga ad uccidere. E lo dici anche te. Mi pare una cosa chiara e lampante. E' inutile rigirarci tanto sopra (per me, ovviamente). Se un gesto o pensiero di un ragazzo che su facebook scrive il proprio pensiero (è bene che questi professori capiscano chi comanda) porta altri a "interpretarlo" come "spaccare l'auto di questi"...quel pensiero ha DANNEGGIATO e come! O ancora meglio....Lavoro spesso a contatto con persone che a causa di pensieri altrui sono state danneggiate, e non ti immagini quanto. Specie in certe età. Il pensiero danneggia e come. Non ti immagini i traumi....altro che offese e basta. E col cavolo che sono alla pari della libertà di espressione....E non c'è da andare nei paesi arabi, basta lavorare in certe realtà di "ignoranza" italiana. Perché alla fine il discorso è sempre quello. Se il mio pensiero è che tutte le donne con la gonna sembran o sono delle puttane e lo dico a mia figlia e a tutte le sue amiche, o peggio, se sono un prof e lo dico a tutte le mie alunne...stai tranquillo che dei traumi ne nascono e come in quelle. Se va "bene", ribellioni violente, se va "male" autodistruttività. E non è certo istigare alla violenza questo....è semplicemente ripetere un' idea (tutte le donne con la gonna sembran delle puttane) finché magari mia figlia non sarà più in grado neanche di andare al mare in bikini per la vergogna. E ti ho fatto un esempio davvero banale o stupido perché di quelli reali con cui a volte mi trovo a lavorare ... non ne hai idea... (o magari si, ma allora non capisco perché non dici che il pensiero possa danneggiare.).Forse sono così in disaccordo col tuo pensiero proprio perché è parte integrante del mi lavoro cercare di aiutare persone che sono state ferite e danneggiate, a volte purtroppo pesantemente, da pensieri altrui. Ma che ci posso fare?


    Per il resto sono d'accordo, l'argomento della libertà di espressione è spinosissimo e complesso. Però, alla fine, tornando a Di Canio, da cui eravamo partiti, se anche tu credi che l'istigazione alla violenza sia sbagliata.... anche tu allora pensi che Di Canio, proclamandosi come fino a poco tempo fa, fascista (e quindi istigando anche alla "violenza" e al "razzismo", parti integranti e inscindibili del e dal fascismo) pensi che abbia danneggiato? Allora forse, anche nel tuo caso, bastava dirlo prima e neanche discutevamo :)
  9. Staff ScudettoWeb  
        Mi trovi su: Homepage #9421927
    Guarigione1) Se un gesto o pensiero di un ragazzo che su facebook scrive il proprio pensiero (è bene che questi professori capiscano chi comanda) porta altri a "interpretarlo" come "spaccare l'auto di questi"...quel pensiero ha DANNEGGIATO e come! O ancora meglio....Lavoro spesso a contatto con persone che a causa di pensieri altrui sono state danneggiate, e non ti immagini quanto. Specie in certe età. Il pensiero danneggia e come. Non ti immagini i traumi....altro che offese e basta. E col cavolo che sono alla pari della libertà di espressione....E non c'è da andare nei paesi arabi, basta lavorare in certe realtà di "ignoranza" italiana. Perché alla fine il discorso è sempre quello.
    2) Se il mio pensiero è che tutte le donne con la gonna sembran o sono delle puttane e lo dico a mia figlia e a tutte le sue amiche, o peggio, se sono un prof e lo dico a tutte le mie alunne...stai tranquillo che dei traumi ne nascono e come in quelle. Se va "bene", ribellioni violente, se va "male" autodistruttività. E non è certo istigare alla violenza questo....è semplicemente ripetere un' idea (tutte le donne con la gonna sembran delle puttane) finché magari mia figlia non sarà più in grado neanche di andare al mare in bikini per la vergogna. E ti ho fatto un esempio davvero banale o stupido perché di quelli reali con cui a volte mi trovo a lavorare ... non ne hai idea... (o magari si, ma allora non capisco perché non dici che il pensiero possa danneggiare.).
    3) Forse sono così in disaccordo col tuo pensiero proprio perché è parte integrante del mi lavoro cercare di aiutare persone che sono state ferite e danneggiate, a volte purtroppo pesantemente, da pensieri altrui. Ma che ci posso fare?


    4) Per il resto sono d'accordo, l'argomento della libertà di espressione è spinosissimo e complesso. Però, alla fine, tornando a Di Canio, da cui eravamo partiti, se anche tu credi che l'istigazione alla violenza sia sbagliata.... anche tu allora pensi che Di Canio, proclamandosi come fino a poco tempo fa, fascista (e quindi istigando anche alla "violenza" e al "razzismo", parti integranti e inscindibili del e dal fascismo) pensi che abbia danneggiato? Allora forse, anche nel tuo caso, bastava dirlo prima e neanche discutevamo :)
    1) Facciamo ordine. L'istigazione a delinquere è un reato. Dire "domani a certa ora in tale edificio si riuniscono 100 persone della comunità ebrea. Andate a pestarli a sangue!" è istigazione a delinquere (se il reato viene poi commesso, altrimenti no). L'apologia di delitto è un reato, ma "l'azione deve avere la concreta capacità di provocare l'immediata
    esecuzione di delitti o, quanto meno, la probabilità che essi vengano
    commessi in un futuro più o meno prossimo" altrimenti non lo è (Corte di Cassazione). Quindi, riassumo, se io provoco o istigo a provocare un delitto, commetto un reato. Non è di istigazione che sto parlando io. Persino l'apologia di fascismo (una delle norme più imbecilli: nessuno può ricostruire un partito fascista ma se qualcuno vuole cercare di trasformarci in una dittatura franchista, comunista, quantoaltrista, ecc. allora va benissimo) deve fare i conti con l'idea di ricostruire il partito: dire che Mussolini era un gran statista perché ha introdotto la tredicesima e la quattordicesima non è un reato (magari tu però pensi che debba esserlo perché esalta la figura di Mussolini?).

    2) Se il prof insulta tua figlia, denuncialo. Se il prof dice cose che non ti piacciono, cambia scuola. Se il prof dice cose che possono influenzare tua figlia e non ti piacciono, sarà tuo compito educarla.

    3) Se sono danneggiate da un comportamento illecito, è giusto sanzionarlo. Se sono danneggiate da un'opinione, battiti perché quell'opinione valga sempre meno, come faccio io. SPP in alcuni specifici casi ha espresso su questo forum opinioni che trovo brutte (ne discutemmo per esempio nel caso dell'11/9/2001). Le condivido? Assolutamente no, ho cercato di argomentare il mio completo dissenso. Eppure io ho il potete di cancellare tutto quello che SPP scrive. Ho mai cancellato una sua opinione? Mai. Penso che le sue opinioni possano influenzare altre persone a pensare cose che non condivido? Sì. Sai cos'altro può influenzare le altre persone. Le MIE opinioni. Ed è un valore che non voglio perdere mai. E se censurassi qualcun altro, sarei ipocrita.

    4) Istigazione alla violenza ha un significato specifico. "Ecco, lascio qui questo mattone davanti a questa vetrina" non è istigazione a delinquere. Dire "Ecco, se prendi questo mattone e lo tiri contro la vetrina ed entri ed esci in 30 secondi, non ti pescano. Vai!", sì.

    Le libertà hanno una peculiarità seccante: non si vedono. Una persona dice delle cose deprecabili (ma non illecite), una ragazza si suicida. La morte si vede subito, fortissima. Non si vede però l'impianto di libertà che, permettendo a quella persona di fare un danno, permette a milioni di persone di essere libere. E non vedendosi, la gente tende a liberarsene senza pensarci. Fino al giorno in cui non può più dire quello che ritiene giusto dire, perché ha lasciato che le si levassero troppe libertà. Le libertà costano, hanno un prezzo spesso salato da pagare. Purtroppo il prezzo è chiaramente scritto sulla targhetta ma il prodotto che compri rischia di sembrare invisibile, fino al giorno in cui non ce l'hai e ti trovi a essere privato della tua opinione e della tua capacità di espressione. Per questo, persone come te (lo dico sulla fiducia in base a quello che mi dici) sono importantissime, perché aiutano la società a scontare il prezzo da pagare.
  10.     Mi trovi su: Homepage #9422036
    scudettoweb1) Facciamo ordine. L'istigazione a delinquere è un reato. Dire "domani a certa ora in tale edificio si riuniscono 100 persone della comunità ebrea. Andate a pestarli a sangue!" è istigazione a delinquere (se il reato viene poi commesso, altrimenti no). L'apologia di delitto è un reato, ma "l'azione deve avere la concreta capacità di provocare l'immediata
    esecuzione di delitti o, quanto meno, la probabilità che essi vengano
    commessi in un futuro più o meno prossimo" altrimenti non lo è (Corte di Cassazione). Quindi, riassumo, se io provoco o istigo a provocare un delitto, commetto un reato. Non è di istigazione che sto parlando io. Persino l'apologia di fascismo (una delle norme più imbecilli: nessuno può ricostruire un partito fascista ma se qualcuno vuole cercare di trasformarci in una dittatura franchista, comunista, quantoaltrista, ecc. allora va benissimo) deve fare i conti con l'idea di ricostruire il partito: dire che Mussolini era un gran statista perché ha introdotto la tredicesima e la quattordicesima non è un reato (magari tu però pensi che debba esserlo perché esalta la figura di Mussolini?).

    2) Se il prof insulta tua figlia, denuncialo. Se il prof dice cose che non ti piacciono, cambia scuola. Se il prof dice cose che possono influenzare tua figlia e non ti piacciono, sarà tuo compito educarla.

    3) Se sono danneggiate da un comportamento illecito, è giusto sanzionarlo. Se sono danneggiate da un'opinione, battiti perché quell'opinione valga sempre meno, come faccio io. SPP in alcuni specifici casi ha espresso su questo forum opinioni che trovo brutte (ne discutemmo per esempio nel caso dell'11/9/2001). Le condivido? Assolutamente no, ho cercato di argomentare il mio completo dissenso. Eppure io ho il potete di cancellare tutto quello che SPP scrive. Ho mai cancellato una sua opinione? Mai. Penso che le sue opinioni possano influenzare altre persone a pensare cose che non condivido? Sì. Sai cos'altro può influenzare le altre persone. Le MIE opinioni. Ed è un valore che non voglio perdere mai. E se censurassi qualcun altro, sarei ipocrita.

    4) Istigazione alla violenza ha un significato specifico. "Ecco, lascio qui questo mattone davanti a questa vetrina" non è istigazione a delinquere. Dire "Ecco, se prendi questo mattone e lo tiri contro la vetrina ed entri ed esci in 30 secondi, non ti pescano. Vai!", sì.

    Le libertà hanno una peculiarità seccante: non si vedono. Una persona dice delle cose deprecabili (ma non illecite), una ragazza si suicida. La morte si vede subito, fortissima. Non si vede però l'impianto di libertà che, permettendo a quella persona di fare un danno, permette a milioni di persone di essere libere. E non vedendosi, la gente tende a liberarsene senza pensarci. Fino al giorno in cui non può più dire quello che ritiene giusto dire, perché ha lasciato che le si levassero troppe libertà. Le libertà costano, hanno un prezzo spesso salato da pagare. Purtroppo il prezzo è chiaramente scritto sulla targhetta ma il prodotto che compri rischia di sembrare invisibile, fino al giorno in cui non ce l'hai e ti trovi a essere privato della tua opinione e della tua capacità di espressione. Per questo, persone come te (lo dico sulla fiducia in base a quello che mi dici) sono importantissime, perché aiutano la società a scontare il prezzo da pagare.
    1) Qui si parla di una persona che si è definita fascista, non di qualcuno a cui piace la tredicesima. Se ti definisci fascista vuol dire che ti piace quello che il fascismo ha fatto : che sia stata introdotta la tredicesima, bonificate le paludi, migliorate le strade o quel che vuoi, e allo stesso tempo che vengano deportati ebrei, umiliati gli omosessuali e picchiati i "diversi". Non è che se il Nazismo ha ridato potere economico alla Germania allora io mi dichiaro Nazista perché questo è "buono". DI Canio in passato è stato chiaro. Altro che tredicesima. E' come se io dicessi che il nazismo è stata una bella cosa perché ha creato posti di lavoro. DI Canio si è dichiarato fascista, ergo, è anche razzista, sessista, probabilmente per una dittatura, contro le minoranze, per le ronde etc etc etc. E questo è un pensiero che, prima di tutto offende, e poi, ripeto, può danneggiare chi lo ascolta perché vede in lui un personaggio pubblico, lo stima , e allora vuole imitare quello che facevano i fascisti (perché pensi che certi vadano a dar fuoco ai barboni e lascino le svastiche come simboli?). Non mi sembra un concetto così difficile e non capisco cosa ci sia di strano. Poi, se tu ritieni che una persona, specie se famosa e apprezzata, che ammette il proprio essere fascista non significhi che qualcuno possa imitare ciò che facevano i fascisti, allora va beh. SI vede che non hai mai lavorato in certi ambiti. Ma io si, e ti assicuro che basta anche meno.


    2) Il fatto che io denunci qualcuno perché fa discorsi in cui io non credo (cosa che finirebbe nel niente comunque) non toglie il male che questo PENSIERO, questi DISCORSI fanno. E' IL PENSIERO che danneggia. Io lo posso anche denunciare quando me ne accorgo e SE me ne accorgo. Ma mia figlia sarà lo stesso traumatizzata. Non è che è così facile...e soprattutto....non hai idea dell'assenza di genitori (ma non solo metaforica) che c'è in molte situazioni. E che colpa ne ha la figlia se i suoi genitori la educano male? O se peggio è lo stesso padre a farli quei discorsi magari....Ma guarda che son discorsi che fanno tranquillamente anche in tv. E ne fanno anche di peggio...Si ritorna al solito discorso. Il concetto non cambia. O mi dici che il professore fa bene a dire così come di Canio fa bene a dire di essere fascista (= razzista, contro le minoranze, violento etc etc) perché tutto ciò è libertà di espressione, oppure, oltre al nostro lavoro di educare i nostri e, nel mio caso i figli di altri, ci vuole qualcuno che impedisca ad entrambi certi discorsi perché entrambi (prof e DI Canio) fanno del male a fare certi discorsi. Uno porta ad un trauma , l'altro magari ad imitare. Come dicevi te, bisogna capire fin dove arriva la libertà di parola senza danneggiare l'altro. DI certo, una persona che in televisione parla bene del fascismo e dice di essere fascista, può certamente provocare danni, anzi, è stato ampiamente dimostrato quando "teppistelli" sono stati ascoltati da psicologi e purtroppo anche giornalisti e hanno spiegato il perché delle loro azioni. Poi, certo, la polizia, i genitori, gli educatori, tutti ci dobbiamo battere perché questi non si comportino così. Ma per primo, bisogna che la gente non parli bene del fascismo (om meglio , se proprio si deve, parli bene solo di quel poco che non ha fatto CONTRO altri esseri umani) o si dichiari tale. Mi pare di un'ovvietà lampante. Almeno in una società di "rispetto".


    3) Mi spiace, il mio lavoro mi porta ad essere in totale disaccordo con te. Ti capisco, capisco l'importanza della libertà di parola, di pensiero... ti sono perfino nel cuore "idealmente". Ma vedendo tutto il male che certi pensieri, certe idee, provocano al prossimo io sono piuttosto sicuro che ci vogliano dei "paletti" e che questi non riguardino solo il lavoro di chi può aiutare le persone (come ad esempio alcuni adolescenti) che possono subire danni da ciò, ma anche il divieto di dirle. E guarda, io sono uno di quelli, nonostante il mio modo di scrivere qua, che proprio per far bene il proprio lavoro, prende alla larga tutto e tutti ed entra prima in contatto "benefico" con tutti, prova a relazionarsi, a capire e mettersi in discussione...perfino con quei professori che dicono che mettersi il gel alle unghie è da baldracca (anche se magari nessuna di quelle in classe se lo mette e quindi non offende direttamente nessuno). Ma credo anche che siano giusti dei limiti, magari ben chiari, magari ben circoscritti (come nel caso del fascismo) ma che esistano proprio perché non vadano a ledere l'altro.


    Guarda, io, per molti versi, sono molto più "estremo" di te e credo come te nell'importanza della libertà e nel prezzo che essa debba pagare. Ma tutto ciò, vista l'evoluzione attuale dell'essere umano, credo possa essere correlato da provvedimenti anche riguardo alla libertà di parola. Ripeto, un professore fumatore non può ripetere tutti i giorni a scuola che "fumare fa bene perché ti fa godere di più la vita" se poi questo porta dei quattordicenni a fumare e a farsi del male ai polmoni...certo..sarà anche libera scelta di questi, ma a quell'età specialmente nessuno mi convincerà mai che quel professore non c'entri nulla col male che questi si fanno.
    E questo prof non può, anzi, non deve fare certi discorsi in certi luoghi.
    Tutto ciò potrebbe accadere in una fantomatica "Atlantide" o in un mondo evoluto a tal punto dove non solo non servirebbe vietare certe espressioni ma non servirebbe neppure la "legge" perché ognuno sarebbe così evoluto da aiutarsi a vicenda e non danneggiare mai l'altro. (ma a quel punto i discorsi sarebbero così perfetti da non ledere mai l'altro probabilmente) . Ma io credo che questo, se mai fosse un giorno raggiungibile, non passi dalla totale libertà di pensiero dovunque e dalla divulgazione di esso. Se è stato dimostrato che questo fa male e danneggia ALTRI, in casi specifici, questo va vietato, perlomeno in questo periodo "storico evolutivo".
    Questa è una mia opinione. In un ambiente "protetto" ovviamente no : se sono in un gruppo di lavoro , è il suo "bello" lasciar venire fuori discorsi di ogni tipo, anche del più violento/danneggiatore, perché possiamo lavorarci immediatamente, e lavorarci con corpo, cervello e sentimento senza che questo rischi di provocare danni. Se togli l'ambiente "protetto" e quegli stessi discorsi li fanno le stesse persone al bar o anche nello stesso posto di prima ma al di fuori del "lavoro" magari di gruppo che si stava facendo e senza i suddetti "specialisti" (parola orribile, ma per chiarirsi) o peggio, li fa un personaggio pubblico in tv o un professore in una classe o un genitore in casa.....tutto diventa un bordello con buona possibilità di creare danni.


    E questo è ben diverso anche dal piacere o dalla voglia di capire o di imparare a conoscere o a confrontarsi con qualsiasi pensiero magari in totale disaccordo col nostro che possiamo avere io e te in questa interessante discussione o in quella fra te e SPP. Avrai capito bene che io parlo di altro... Comunque grazie e ci risentiamo casomai dopo il 10 perché non avrò un secondo libero fino a quel momento...anzi, mandami un po' di energia per una cosa che speriamo di riuscire a fare il 10, tempo permettendo e su cui c'è ancora un monte da lavorare nonostante siamo da un anno in ballo.....mi perderò anche la Juve...ma forse è meglio così... :) Sarà peggio, alla fine di tutto, con la stanchezza accumulata, ritrovarsi alla sera del 10, spero soddisfatto, a vedere poi l'eliminazione dalla champion's della squadra... forse era meglio lo giravamo il 12 :)
  11.     Mi trovi su: Homepage #9422038
    Pare ridicolo che qui si sta parlando di casi tipo istigazione a delinquere, quel pilla di Di Canio etc...E il Sommo Oki mi tira in ballo per opinioni su 11 Settembre che fra l'altro si limitavano a considerare che ci sono state tantissime anomalie in quell'attentato...
    Pazzesco. Erano opinioni. Ci manca altro che Tu le avessi cancellate solo perchè Tu sei convinto che davvero qualche tipo col coltellino , senza complicità interne agli Usa, abbia potuto dirottare aerei e quant'altro...
    Posso sbagliare, ma che cosa c'entra con questo 3D, che razza di esempio è ?

    Quanto a definire imbecille la norma sulla ricostituzione del partito fascista, forse dimentichi quando è stata introdotta e che se fosse stata rispettata avremmo un Paese migliore...Non razzista, volgare e per certi aspetti (vedi alcuni lati del "Grillismo") fascista come l'Italia dall'avvento di Berlusconi e del berlusconismo in avanti.
    Fosse rispettata non vedremmo un sindaco fascista con un migliaio di fascisti dipingere il Colosseo con la scritta Arredateci i Marò...E una selva di saluti romani....


    SPP in alcuni specifici casi ha espresso su questo forum opinioni che trovo brutte (ne discutemmo per esempio nel caso dell'11/9/2001). Le condivido? Assolutamente no, ho cercato di argomentare il mio completo dissenso. Eppure io ho il potete di cancellare tutto quello che SPP scrive. Ho mai cancellato una sua opinione?

    Adesso, Sommo, mi tiri fuori le opinioni "Brutte" perchè citare le mi opinioni come esempio in mezzo a un 3D su Di Canio mi fa' incazzare non hai idea quanto...
    Usa il motore di ricerca e tira fuori le opinioni brutte, altrimenti chiedi scusa e finisce lì.
  12. Staff ScudettoWeb  
        Mi trovi su: Homepage #9422070
    Guarigione1) Qui si parla di una persona che si è definita fascista, non di qualcuno a cui piace la tredicesima. Se ti definisci fascista vuol dire che ti piace quello che il fascismo ha fatto : che sia stata introdotta la tredicesima, bonificate le paludi, migliorate le strade o quel che vuoi, e allo stesso tempo che vengano deportati ebrei, umiliati gli omosessuali e picchiati i "diversi".


    2) Il fatto che io denunci qualcuno perché fa discorsi in cui io non credo (cosa che finirebbe nel niente comunque) non toglie il male che questo PENSIERO, questi DISCORSI fanno. E' IL PENSIERO che danneggia. Io lo posso anche denunciare quando me ne accorgo e SE me ne accorgo. Ma mia figlia sarà lo stesso traumatizzata. Non è che è così facile...e soprattutto....non hai idea dell'assenza di genitori (ma non solo metaforica) che c'è in molte situazioni. E che colpa ne ha la figlia se i suoi genitori la educano male? O se peggio è lo stesso padre a farli quei discorsi magari....Ma guarda che son discorsi che fanno tranquillamente anche in tv. E ne fanno anche di peggio...Si ritorna al solito discorso. Il concetto non cambia. O mi dici che il professore fa bene a dire così come di Canio fa bene a dire di essere fascista (= razzista, contro le minoranze, violento etc etc) perché tutto ciò è libertà di espressione, oppure, oltre al nostro lavoro di educare i nostri e, nel mio caso i figli di altri, ci vuole qualcuno che impedisca ad entrambi certi discorsi perché entrambi (prof e DI Canio) fanno del male a fare certi discorsi. Uno porta ad un trauma , l'altro magari ad imitare. Come dicevi te, bisogna capire fin dove arriva la libertà di parola senza danneggiare l'altro. DI certo, una persona che in televisione parla bene del fascismo e dice di essere fascista, può certamente provocare danni, anzi, è stato ampiamente dimostrato quando "teppistelli" sono stati ascoltati da psicologi e purtroppo anche giornalisti e hanno spiegato il perché delle loro azioni. Poi, certo, la polizia, i genitori, gli educatori, tutti ci dobbiamo battere perché questi non si comportino così. Ma per primo, bisogna che la gente non parli bene del fascismo (om meglio , se proprio si deve, parli bene solo di quel poco che non ha fatto CONTRO altri esseri umani) o si dichiari tale. Mi pare di un'ovvietà lampante. Almeno in una società di "rispetto".


    3) Mi spiace, il mio lavoro mi porta ad essere in totale disaccordo con te. Ti capisco, capisco l'importanza della libertà di parola, di pensiero... ti sono perfino nel cuore "idealmente". Ma vedendo tutto il male che certi pensieri, certe idee, provocano al prossimo io sono piuttosto sicuro che ci vogliano dei "paletti" e che questi non riguardino solo il lavoro di chi può aiutare le persone (come ad esempio alcuni adolescenti) che possono subire danni da ciò, ma anche il divieto di dirle. E guarda, io sono uno di quelli, nonostante il mio modo di scrivere qua, che proprio per far bene il proprio lavoro, prende alla larga tutto e tutti ed entra prima in contatto "benefico" con tutti, prova a relazionarsi, a capire e mettersi in discussione...perfino con quei professori che dicono che mettersi il gel alle unghie è da baldracca (anche se magari nessuna di quelle in classe se lo mette e quindi non offende direttamente nessuno). Ma credo anche che siano giusti dei limiti, magari ben chiari, magari ben circoscritti (come nel caso del fascismo) ma che esistano proprio perché non vadano a ledere l'altro.


    4) Guarda, io, per molti versi, sono molto più "estremo" di te e credo come te nell'importanza della libertà e nel prezzo che essa debba pagare. Ma tutto ciò, vista l'evoluzione attuale dell'essere umano, credo possa essere correlato da provvedimenti anche riguardo alla libertà di parola. Ripeto, un professore fumatore non può ripetere tutti i giorni a scuola che "fumare fa bene perché ti fa godere di più la vita" se poi questo porta dei quattordicenni a fumare e a farsi del male ai polmoni...certo..sarà anche libera scelta di questi, ma a quell'età specialmente nessuno mi convincerà mai che quel professore non c'entri nulla col male che questi si fanno.
    E questo prof non può, anzi, non deve fare certi discorsi in certi luoghi.
    Tutto ciò potrebbe accadere in una fantomatica "Atlantide" o in un mondo evoluto a tal punto dove non solo non servirebbe vietare certe espressioni ma non servirebbe neppure la "legge" perché ognuno sarebbe così evoluto da aiutarsi a vicenda e non danneggiare mai l'altro. (ma a quel punto i discorsi sarebbero così perfetti da non ledere mai l'altro probabilmente) . Ma io credo che questo, se mai fosse un giorno raggiungibile, non passi dalla totale libertà di pensiero dovunque e dalla divulgazione di esso.
    5) Se è stato dimostrato che questo fa male e danneggia ALTRI, in casi specifici, questo va vietato, perlomeno in questo periodo "storico evolutivo".
    Questa è una mia opinione. In un ambiente "protetto" ovviamente no : se sono in un gruppo di lavoro , è il suo "bello" lasciar venire fuori discorsi di ogni tipo, anche del più violento/danneggiatore, perché possiamo lavorarci immediatamente, e lavorarci con corpo, cervello e sentimento senza che questo rischi di provocare danni. Se togli l'ambiente "protetto" e quegli stessi discorsi li fanno le stesse persone al bar o anche nello stesso posto di prima ma al di fuori del "lavoro" magari di gruppo che si stava facendo e senza i suddetti "specialisti" (parola orribile, ma per chiarirsi) o peggio, li fa un personaggio pubblico in tv o un professore in una classe o un genitore in casa.....tutto diventa un bordello con buona possibilità di creare danni.


    E questo è ben diverso anche dal piacere o dalla voglia di capire o di imparare a conoscere o a confrontarsi con qualsiasi pensiero magari in totale disaccordo col nostro che possiamo avere io e te in questa interessante discussione o in quella fra te e SPP. Avrai capito bene che io parlo di altro... Comunque grazie e ci risentiamo casomai dopo il 10 perché non avrò un secondo libero fino a quel momento...anzi, mandami un po' di energia per una cosa che speriamo di riuscire a fare il 10, tempo permettendo e su cui c'è ancora un monte da lavorare nonostante siamo da un anno in ballo.....mi perderò anche la Juve...ma forse è meglio così... :) Sarà peggio, alla fine di tutto, con la stanchezza accumulata, ritrovarsi alla sera del 10, spero soddisfatto, a vedere poi l'eliminazione dalla champion's della squadra... forse era meglio lo giravamo il 12 :)
    1) Continua a non essere apologia di reato o istigazione a delinquere (non lo dico io ma la Cassazione). E continua a essere un'opinione, per me.
    2) "Fa bene" e "ha il diritto di farlo" sono due concetti diversi. Non fanno bene a farlo, ma hanno il diritto di farlo. Dove tiriamo una riga? La rockstar che racconta la sua vita di dissolutezze deve tacere? Grillo che dice che la gente prende i bastoni? Qual è il limite della cosa che non ci piace sentire dire che ci fa mandare i Carabinieri per mettere in galera una persona? E chi lo decide?
    4) Un professore però è un dipendente pubblico che parla nell'esercizio della sua funzione. E abbiamo tutto il diritto di licenziarlo se viene meno al suo ruolo di educatore. La libertà di espressione è individuale, non professionale. Se io assumo una persona per fare PR e questa va in giro a raccontare che i miei prodotti fanno schifo, io la licenzio, ovviamente. Lei ha tutto il diritto di dire quello che vuole ma io ho il diritto di non volerla come mia rappresentante. Però fra "mettersi la minigonna dà un'immagine dissoluta di sè" e "fumare fa bene" c'è una notevole differenza di impatto. Che comunque rimane nell'ambito di un rapporto di lavoro e avrei dovuto dirlo anche prima effettivamente.
    5) Qual è uno dei segni distintivi di una dittatura? L'assenza di libertà di stampa. Come mai? Perché il libero pensiero genera comportamenti che sono pericolosi per la dittatura. Sono pensieri che fanno male e che danneggiano lo status quo politico. Per questo è importante che l'espressione sia libera.

    In bocca al luoo!
  13. Staff ScudettoWeb  
        Mi trovi su: Homepage #9422077
    superpadrepio1) Pare ridicolo che qui si sta parlando di casi tipo istigazione a delinquere, quel pilla di Di Canio etc...E il Sommo Oki mi tira in ballo per opinioni su 11 Settembre che fra l'altro si limitavano a considerare che ci sono state tantissime anomalie in quell'attentato...
    2) Pazzesco. Erano opinioni. Ci manca altro che Tu le avessi cancellate solo perchè Tu sei convinto che davvero qualche tipo col coltellino , senza complicità interne agli Usa, abbia potuto dirottare aerei e quant'altro...
    Posso sbagliare, ma che cosa c'entra con questo 3D, che razza di esempio è ?

    3) Quanto a definire imbecille la norma sulla ricostituzione del partito fascista, forse dimentichi quando è stata introdotta e che se fosse stata rispettata avremmo un Paese migliore...Non razzista, volgare e per certi aspetti (vedi alcuni lati del "Grillismo") fascista come l'Italia dall'avvento di Berlusconi e del berlusconismo in avanti.
    Fosse rispettata non vedremmo un sindaco fascista con un migliaio di fascisti dipingere il Colosseo con la scritta Arredateci i Marò...E una selva di saluti romani....

    SPP in alcuni specifici casi ha espresso su questo forum opinioni che trovo brutte (ne discutemmo per esempio nel caso dell'11/9/2001). Le condivido? Assolutamente no, ho cercato di argomentare il mio completo dissenso. Eppure io ho il potete di cancellare tutto quello che SPP scrive. Ho mai cancellato una sua opinione?

    Adesso, Sommo, mi tiri fuori le opinioni "Brutte" perchè citare le mi opinioni come esempio in mezzo a un 3D su Di Canio mi fa' incazzare non hai idea quanto...
    Usa il motore di ricerca e tira fuori le opinioni brutte, altrimenti chiedi scusa e finisce lì.

    1) Se è istigazione a delinquere è un reato, e ovviamente sono d'accordo. Come ho scritto, non sono io ma la Cassazione a delineare i limiti dell'apologia di fascismo. Se un gruppo di persone si organizza per costituire un partito fascista, che li vadano a prendere, lo garantisce la legge.
    2) Per me dire che un governo uccide i propri cittadini è di una gravità inaudita. Per me, chi lo dice dovrebbe avere qualche prova in più di "non ci credo". Ho trovate quelle opinioni brutte e non ho capito cosa ci sia di male nel non essere d'accordo con te. Qualche mese fa si parlava di occupazione e hai citato il tuo caso come termine di paragone. Non ricordo la circostanza esatta ma hai detto delle cose che mi hanno fatto male (perché tutti i mesi devo fare i conti con i problemi che abbiamo). Penso che in entrambe le circostanze volessi farmi del male? Certamente no. Avevo il potere di censurarti delle opinioni? Sì, ma non ho mai pensato di farlo. La gravità delle opinioni non c'entra nulla con il principio della libertà di esprimerle.
    3) È imbecille perché non risolve il problema e crea un tabù, e sappiamo come la gente sta lontana dai tabù... "L'Italia è un Paese a vocazione democratica che basa i suoi principi sulla sua carta costituzionale. È punito con le sanzioni previste dalla legge chiunque cospiri per mettere in atto o promuova principi anticostituzionali". Chi non vuole invitare un omosessuale a casa sua a mangiare è libero di farlo, chiunque promuova qualsiasi odio verso neri, gialli, rossi, gay, lesbiche, mpiegati, professionisti, ecc. viene sanzionato (multa, reclusione, ecc.). Molto più efficace, molto meno stimolante per i "nostalgici". Resta comunque un fatto: non impedisci di avere idee con una legge. Se abbiamo una società popolata di tanti razzisti (se, ripeto), non è una con una legge che risolvi il problema.

    Non so di cosa devo chiedere scusa onestamente. Di non aver apprezzato le tue opinioni? O di averne di mie? Non mi piace che tu pensi che un governo uccida i propri cittadini quando non è vero e non mi piace che pensi di potermi giudicare in funzione della tua esperienza di vita. Tutto qua. Però se pensi che io ti citi per accostarti a Di Canio (se è questo che hai pensato) abbi pazienza ma pensavo di avere un filo più di credito di così... Ti ho citato per far capire come una persona che stimo può dire delle cose che mi danno fastidio e deve avere il diritto di dirle.

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