1.     Mi trovi su: Homepage #9431114
    Cara redazione di playgeneration, vi porgo questa mia riflessione sorta una volta visto il voto a The last of us sull'ultimo numero: sono ormai due anni che vi seguo, e siete ormai l'unica rivista a convincermi a spendere quel tot di soldi al mese..benchè non siete la prima rivista che leggo, ne tantomeno la mia unica fonte di notizie sui videogiochi (parlo ovviamente di internet), ho potuto notare che al mondo chi si occupa di recensire videogiochi deve fare una scelta fondamentale: come dare le valutazioni ai giochi. Ci sono quelli che al gioco "oggettivamente straganzo" danno il voto massimo (10 o 100) e quelli (ho notato che sono in netta minoranza) che hanno scelto di non prendere la via del voto perfetto. Monitorando l'uscita del capolavoro naughty dog son venuto a conoscenza che circa il 90% delle maggiori testate mondiali (prese da metacritic) aveva dato il massimo. Ben pochi non l'hanno dato, tra cui la mia rivista preferita. Che cosa vi ha portato ad avere tanta oggettività e razionalità nel dare i voti? Perchè, lo sappiamo tutti, il videogioco perfetto non esiste, e mai esisterà..eppure alcuni premiano col massimo voto i giochi oggettivamente belli..come mai queste due vie?che cosa spinge una testata in una o nell'altra direzione? Non è un po' "triste" sapere che comunque non darete mai un bel 100? che cosa avete trovato che non andava nel dare valutazioni massime?

    Ecco, questa era la mia riflessione. è giusto per sapere meglio cosa vi ha spinto a tale scelta e cosa ha spinto gli altri a dare il massimo dei voti ad alcuni giochi. Continuate così, siete i migliori!


    La mia collezione: http://www.videogame.it/forum/t/484798/una-collezione-che-parte-da-lontano.html

    Giocando a: Dragon's Dogma Dark Arisen
    Neo-acquisti: Tomb Raider
    Acquisti futuri: Borderlands 2; Infamous 2; Bioshock Infinite
  2. Ninja della sacra scuola di Playgeneration  
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    MarcoMekCara redazione di playgeneration, vi porgo questa mia riflessione sorta una volta visto il voto a The last of us sull'ultimo numero: sono ormai due anni che vi seguo, e siete ormai l'unica rivista a convincermi a spendere quel tot di soldi al mese..benchè non siete la prima rivista che leggo, ne tantomeno la mia unica fonte di notizie sui videogiochi (parlo ovviamente di internet), ho potuto notare che al mondo chi si occupa di recensire videogiochi deve fare una scelta fondamentale: come dare le valutazioni ai giochi. Ci sono quelli che al gioco "oggettivamente straganzo" danno il voto massimo (10 o 100) e quelli (ho notato che sono in netta minoranza) che hanno scelto di non prendere la via del voto perfetto. Monitorando l'uscita del capolavoro naughty dog son venuto a conoscenza che circa il 90% delle maggiori testate mondiali (prese da metacritic) aveva dato il massimo. Ben pochi non l'hanno dato, tra cui la mia rivista preferita. Che cosa vi ha portato ad avere tanta oggettività e razionalità nel dare i voti? Perchè, lo sappiamo tutti, il videogioco perfetto non esiste, e mai esisterà..eppure alcuni premiano col massimo voto i giochi oggettivamente belli..come mai queste due vie?che cosa spinge una testata in una o nell'altra direzione? Non è un po' "triste" sapere che comunque non darete mai un bel 100? che cosa avete trovato che non andava nel dare valutazioni massime?

    Ecco, questa era la mia riflessione. è giusto per sapere meglio cosa vi ha spinto a tale scelta e cosa ha spinto gli altri a dare il massimo dei voti ad alcuni giochi. Continuate così, siete i migliori!
    Più che altro sarà per la filosofia che il gioco perfetto non esiste. Il gioco qualche difetto anche se minimo lo ha, magari playgen li ha fatti pesare di più.
  3.     Mi trovi su: Homepage #9431260
    eziokratosLa cosa è semplice: nella fattispecie TLoU è un giocone, ma non da 10.
    Sì, ma il concetto è proprio cosa significa "10". Il numero non è rilevante di per sé: serve una legenda di lettura; infatti Playgen ce l'ha. Detto questo, come mille volte avrà ripetuto Duffman, il voto è solo un numeretto: che si legga il parere del recensore e si capisca cosa è il prodotto dalle sue parole.
    L'unica cosa interessante sarebbe sapere se c'è una serie di motivi "ufficiali" dietro la scelta del non dare mai un voto pieno oppure se semplicemente in questa redazione hanno deciso così e fine; e non servono molte spiegazioni.
    I miei romanzi: L'ineluttabile Fine (genere drammatico-romantico);

    Io e Yoko - La volontà del mare (esclusiva Amazon kindle);

  4.     Mi trovi su: Homepage #9431262
    Nox Lucis CaelumSì, ma il concetto è proprio cosa significa "10". Il numero non è rilevante di per sé: serve una legenda di lettura; infatti Playgen ce l'ha. Detto questo, come mille volte avrà ripetuto Duffman, il voto è solo un numeretto: che si legga il parere del recensore e si capisca cosa è il prodotto dalle sue parole.
    L'unica cosa interessante sarebbe sapere se c'è una serie di motivi "ufficiali" dietro la scelta del non dare mai un voto pieno oppure se semplicemente in questa redazione hanno deciso così e fine; e non servono molte spiegazioni.
    Ma infatti.


    Il 10 lo si dà ad un gioco perfetto; ma la perfezione nella vita così come nei videogame non esiste.
  5. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #9431293
    MarcoMekCara redazione di playgeneration, vi porgo questa mia riflessione sorta una volta visto il voto a The last of us sull'ultimo numero: sono ormai due anni che vi seguo, e siete ormai l'unica rivista a convincermi a spendere quel tot di soldi al mese..benchè non siete la prima rivista che leggo, ne tantomeno la mia unica fonte di notizie sui videogiochi (parlo ovviamente di internet), ho potuto notare che al mondo chi si occupa di recensire videogiochi deve fare una scelta fondamentale: come dare le valutazioni ai giochi. Ci sono quelli che al gioco "oggettivamente straganzo" danno il voto massimo (10 o 100) e quelli (ho notato che sono in netta minoranza) che hanno scelto di non prendere la via del voto perfetto. Monitorando l'uscita del capolavoro naughty dog son venuto a conoscenza che circa il 90% delle maggiori testate mondiali (prese da metacritic) aveva dato il massimo. Ben pochi non l'hanno dato, tra cui la mia rivista preferita. Che cosa vi ha portato ad avere tanta oggettività e razionalità nel dare i voti? Perchè, lo sappiamo tutti, il videogioco perfetto non esiste, e mai esisterà..eppure alcuni premiano col massimo voto i giochi oggettivamente belli..come mai queste due vie?che cosa spinge una testata in una o nell'altra direzione? Non è un po' "triste" sapere che comunque non darete mai un bel 100? che cosa avete trovato che non andava nel dare valutazioni massime?

    Ecco, questa era la mia riflessione. è giusto per sapere meglio cosa vi ha spinto a tale scelta e cosa ha spinto gli altri a dare il massimo dei voti ad alcuni giochi. Continuate così, siete i migliori!
    Innanzitutto ringraziamo per l'apprezzamento (la cosa poi mi tocca personalmente, avendo scritto il pezzo).

    Detto questo, mi preme precisare che imho oggettività e razionalità non hanno nulla a che vedere con "dare il voto più basso". Questo è un malinteso che ha creato un mucchio di storture nel settore, facendo sì che per darsi un tono, più d'uno si ponesse davanti a un gioco con l'obiettivo di trovarne i punti deboli anzichè valutarlo "da giocatore". In generale, se l'obiettivo di una recensione è scrivere in copertina che "il nostro pezzo farà discutere" (magari facendo clamorosamente mercia indietro il numero dopo) qualche dubibo, da lettore, dovrebbe venirmi.

    Se avessimo una scala a base 10 non mi sarei fatto alcun problema a dare 10, e a maggior ragione sul sito, che valuta a base 5, ho dato al gioco 5/5. Semplicemente, il voto a base 100 consente di andare a rompere le palle su minuzie, e utilizziamo al meglio questa possibilità. the Last of Us è un gioco eccezionale, ma non perfetto ludicamente (basti pensare al discorso della ripetizione delle 2 meccaniche ludiche in croce legate agli enigmi ambientali) quanto lo è narrativamente, da cui il voto. Detto questo, se un collaboratore gli avesse dato uno o due punti in più o in meno, non mi sarei posto granchè il problema, se non per il tentativo di essere coerente.

    Al di là di questo, il fatto che un gioco da 100 sia un gioco perfetto non esiste al mondo, e meno ancora esiste il caso che un gioco prenda 100 perchè "universalmente bello". Anche Journey, che imho è perfettamente coerente con le sue premesse, e non a caso è uno dei giochi che ha preso il voto più alto nella storia della rivista, è uno di quei giochi di cui un sacco di gente ti dirà "che cagata". Ergo un po' di distacco e prospettiva serve sempre, soprattutto se tutto questo lo fai per lavoro. E questo, bada, lo dico dopo essermi rivisto qualcosa come 400 recensioni lo scorso weekend per un prodotto (poi vi spiego) e aver sentito in prima persona l'esigenza di andaer a rimettere mano in modo PESANTE su un sacco di cose.

    Quello che sembra perfetto oggi è inevitabilmente destinato per tanti aspetti (soprattutto quelli "deperibili" come la grafica) ad accusare l'invecchiamento domani in modo più o meno deciso. Questo senza contare che ehi, le cantonate si prendono SEMPRE. Non sai quanto mi sono pentito di non avere insistito per abbassare il voto a Tomb Raider, o per non aver saputo inquadrare Syndicate all'epoca per l'atroce, insostenibile cagata che era, per dirne due. Purtroppo per tante cose serve PROSPETTIVA. Che ovviamente, facendo una rivista mensile non è disponibile se non tempo dopo.

    In ogni caso, l'idea, che confesso è molto meno drammatizzata in redazione di quanto sia nei forum, è che un gioco in cui non sia possibile sollevare una critica (che è MOLTO diverso dal dire "perfetto") sia un gioco da 100* (anche se non necessariamente dovrebbe prendere 100 in tutte le categorie). Tutto qua. La differenza tra le due cose sta nel cercare di valutare il lavoro di design PER QUEL CHE E', senza fare "backseat design". Pensa solo alle discussioni che si leggono mediamente su CoD o AC. Entrambi vengono criticati che quello che non sono, quasi mai per quello che che non fanno bene. IMHO, se ti stai sostituendo al designer stai già sbagliando punto di vista. Ed è il motivo per cui tante volte trovate considerazioni critiche nelle recensioni che poi non hanno alcun peso apparente sul voto.

    *esempio cretino: Mario Galaxy, probabilmente, avrebbe preso 100.
  6.     Mi trovi su: Homepage #9432000
    Ho capito grazie mille duff! volevo giusto capire un paio di cose sul metodo di giudizio generale e di quello "da playgeneration"..in ogni caso penso che sia meglio avere il vostro metodo che il dare anche il 10su10, a mio parere perchè si creerebbero anche più discussioni su quale gioco sia veramente da 10 e quale no..valutando con un certo "distacco professionale" si riesce meglio a mettere d'accordo tutti, e a poter criticare alcuni dati dei videogiochi (che sempre ne avranno almeno uno) in maniera coerente


    La mia collezione: http://www.videogame.it/forum/t/484798/una-collezione-che-parte-da-lontano.html

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  Il voto perfetto al gioco perfetto

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