1. Red is the key  
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    È un gioco che merita. Diverso da tutto quanto visto finora, il che potrebbe far storcere il naso ai giocatori più amanti del genere action. Ma se ci si lascia trasportare dalla storia e dalle emozioni, si resta a bocca aperta.
    Giovanni Marrelli

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    Giocato e finito.
    Che dire...aspettavo da tanto, troppo tempo questo gioco, dopo l'esaltazione datami da Heavy Rain.
    So che la mia opinione non sarà molto popolare (e lungi da me creare flames o disincentivare all'acquisto del titolo...provatelo!), però qualcosa stavolta non ha funzionato. Mi devo associare al coro di "criitche" che il gioco ha ricevuto: per me, giocatore di vecchia data, Beyond è deludente. Non nel senso di "brutto", ma deludente rispetto alle aspettative.
    Tecnicamente (a parte alcune parti macchinose del gameplay) il gioco è ineccepibile, con tanto di superba performance da parte di Ellen Page. Colonna sonora notevole e realizzazione dei volti da far cadere la mascella.
    Il vero problema, a mio avviso, è proprio la storia. Prima fra tutte, la pessima gestione della timeline. Il continuo saltare da una parte all'altra del tempo crea dei "buchi" che non sono facilmente spiegabili. Quello che dovrebbe essere un "fine" dispositivo narrativo, alla fine finisce per creare confusione nel giocatore. I due capitoli iniziali li ho trovati un po' una "fregatura", senza scendere nei dettagli. Nel mio caso, hanno generato proprio una incomprensione su buona parte della trama che ha anche condizionato le mie scelte. A prescindere dall "'intelligenza" del giocatore, questa è una cosa che non dovrebbe mai accadere, non in questo modo almeno. La mia "interpretazione errata", poi, è stata alimentata da eventi anche successivi altamente scorrelati fra di loro. In certi casi, sembra che non ci sia alcuna correlazione logica fra eventi anche successivi fra loro (prima in un posto, poi in un'altro senza soluzione di continuità...perché?!), con situazioni al limite del paradossale. D'accordo, qui non si cerca il realismo, ma certi personaggi si modificano "improvvisamente" o nascono desideri improvvisi di incontrare altri personaggi.
    Sempre nella parte finale, mi viene in mente una certa situazione dove Jodie sente il bisogno di incontrare una certa persona. Perché? Forse per una scena vista 4-5 ore prima?

    Parlando poi della trama in termini contenutistici e non temporali, nonostante alcuni momenti veramente toccanti (ho trovato riuscitissimo il personaggio di Stan), ho trovato poco curata la relazione fra Jodie e Aiden, oltre al fatto di essere giustificata in maniera piuttosto banale. E poi, situazioni e missioni al limite del casuale, e mi riferisco sempre alla parte finale. Mi sono ricordato di un "certo" momento di Fahrenheit che mi ha interamente rovinato l'esperienza.
    Inoltre, ho trovato eccessivo il numero di comprimari. Le scelte diventano meno "decisive", e diventa anche più difficile legarsi a certi personaggi.

    In generale, mi sembra che una tendenza dei giochi diretti da Cage sia quella di partire sempre alla grande, e poi "degenerare", vuoi forse per la volontà di creare qualcosa di eccessivamente bello, che si trasforma in eccessivamente banale.

    In conclusione, la mia opinione resta che Beyond sia comunque una esperienza da provare, almeno per godere dell'impressionante comparto tecnico. A livello di storia, considero Heavy Rain molto più solido e avvincente.
    Come voto, direi un 6/6.5.
    STARS! STARS!
  3. Red is the key  
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    Tyr-NemesisGiocato e finito.
    Che dire...aspettavo da tanto, troppo tempo questo gioco, dopo l'esaltazione datami da Heavy Rain.
    So che la mia opinione non sarà molto popolare (e lungi da me creare flames o disincentivare all'acquisto del titolo...provatelo!), però qualcosa stavolta non ha funzionato. Mi devo associare al coro di "criitche" che il gioco ha ricevuto: per me, giocatore di vecchia data, Beyond è deludente. Non nel senso di "brutto", ma deludente rispetto alle aspettative.
    Ciao Tyr-Nemesis, ogni opinione è sempre bene accetta a patto che sia motivata, come appunto stai facendo.


    Tecnicamente (a parte alcune parti macchinose del gameplay) il gioco è ineccepibile, con tanto di superba performance da parte di Ellen Page. Colonna sonora notevole e realizzazione dei volti da far cadere la mascella.
    Il vero problema, a mio avviso, è proprio la storia. Prima fra tutte, la pessima gestione della timeline. Il continuo saltare da una parte all'altra del tempo crea dei "buchi" che non sono facilmente spiegabili. Quello che dovrebbe essere un "fine" dispositivo narrativo, alla fine finisce per creare confusione nel giocatore. I due capitoli iniziali li ho trovati un po' una "fregatura", senza scendere nei dettagli. Nel mio caso, hanno generato proprio una incomprensione su buona parte della trama che ha anche condizionato le mie scelte.
    Secondo me, la vera particolarità di Beyond è proprio la sua esposizione della trama. Il fatto che non sia lineare e che passi da un momento all'altro della vita di Jodie lo rende "misterioso" e intrigante, ti lascia con dubbi e domande che magari troveranno una risposta subito, magari fra due o tre ore. In alcuni casi, e se ricordi la scena in un bar e la missione subito dopo capisci di cosa sto parlando, ti fa capire perché Jodie ha determinate reazioni con alcuni personaggi. Io ho anche provato a giocare la trama in modo lineare seguendo la storyline, ma secondo me non è la stessa cosa e si perde un po' il fascino della narrativa scelta da Cage.


    A prescindere dall "'intelligenza" del giocatore, questa è una cosa che non dovrebbe mai accadere, non in questo modo almeno. La mia "interpretazione errata", poi, è stata alimentata da eventi anche successivi altamente scorrelati fra di loro. In certi casi, sembra che non ci sia alcuna correlazione logica fra eventi anche successivi fra loro (prima in un posto, poi in un'altro senza soluzione di continuità...perché?!), con situazioni al limite del paradossale. D'accordo, qui non si cerca il realismo, ma certi personaggi si modificano "improvvisamente" o nascono desideri improvvisi di incontrare altri personaggi.
    Sempre nella parte finale, mi viene in mente una certa situazione dove Jodie sente il bisogno di incontrare una certa persona. Perché? Forse per una scena vista 4-5 ore prima?
    Io invece ho trovato che in molti casi, ci sia comunque un legame stretto in base a ciò che tu scegli di fare nel gioco, e ciò che poi si riflette nelle missioni successive. La scena a cui fai riferimento, in effetti, potrebbe lasciare un po' il tempo che trova ma dipende se, come me, hai usato Aiden anche quando non necessariamente richiesto e trovato degli elementi "secondari" nella trama che ti hanno mostrato visioni extra. In quel caso, per me la scena ha avuto perfettamente senso, seppur piuttosto ritardata in termini di storyline.


    Parlando poi della trama in termini contenutistici e non temporali, nonostante alcuni momenti veramente toccanti (ho trovato riuscitissimo il personaggio di Stan), ho trovato poco curata la relazione fra Jodie e Aiden, oltre al fatto di essere giustificata in maniera piuttosto banale. E poi, situazioni e missioni al limite del casuale, e mi riferisco sempre alla parte finale. Mi sono ricordato di un "certo" momento di Fahrenheit che mi ha interamente rovinato l'esperienza.
    Inoltre, ho trovato eccessivo il numero di comprimari. Le scelte diventano meno "decisive", e diventa anche più difficile legarsi a certi personaggi.
    Concordo sul fatto che ci siano forse troppi personaggi secondari e che alla fine, e mi riferisco sopratutto alla maxi-scelta finale, possa esserci un po' di dispersione eccessiva. Ma credo anche che il legame fra Jodie e Aiden invece sia continuamente enfatizzato dall'amore e odio che lei prova per lui, quando vorrebbe che se ne andasse per sempre e quando invece capisce che senza di lui si sentirebbe persa. Il fatto che sia l'unico a non averla mai abbandonata, a esserci sempre e aiutarla in ogni situazione, secondo me non sono elementi da sottovalutare. Certo, avrebbero forse potuto approfondire maggiormente la storia piuttosto che creare alcune missioni, ma tutto sommato la trama di Beyond mi è sembrata comunque ben orchestrata e gestita meglio, a livello di regia, rispetto a Heavy Rain.


    In generale, mi sembra che una tendenza dei giochi diretti da Cage sia quella di partire sempre alla grande, e poi "degenerare", vuoi forse per la volontà di creare qualcosa di eccessivamente bello, che si trasforma in eccessivamente banale.

    In conclusione, la mia opinione resta che Beyond sia comunque una esperienza da provare, almeno per godere dell'impressionante comparto tecnico. A livello di storia, considero Heavy Rain molto più solido e avvincente.
    Come voto, direi un 6/6.5.
    Rispetto la tua opinione ma credo che siano due giochi distinti e separati, per tanto non paragonabili. Cage non ha voluto ricreare la stessa formula di Heavy Rain nonostante sia sempre una sua creatura e l'impronta sia sostanzialmente quella. Le tematiche sono differenti, le atmosfere, la narrazione, l'idea di base. Secondo me non bisogna paragonarlo a Heavy Rain ma tenere in considerazione la sua storia, il suo modo di approcciare al gameplay e all'azione. Per quanto mi riguarda, giocato da solo e poi rigiocato in compagnia, Beyond è stato doppiamente avvincente e non sono stati pochi i momenti di emozione e commozione.


    Ma come tutto, per quanto si tenti di essere al massimo oggettivi, sono pur sempre opinioni personali.
    Giovanni Marrelli

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  4.     Mi trovi su: Homepage #9443534
    Tyr-NemesisE poi, situazioni e missioni al limite del casuale, e mi riferisco sempre alla parte finale. Mi sono ricordato di un "certo" momento di Fahrenheit che mi ha interamente rovinato l'esperienza.
    Inoltre, ho trovato eccessivo il numero di comprimari. Le scelte diventano meno "decisive", e diventa anche più difficile legarsi a certi personaggi.
    Hai ragione per il semplice fatto che è un tuo giudizio personale e che tu l'hai vissuto in questo modo; però mi sento in dovere di dire che l'obbiettivo alla fine è anche quello di mostrare la vita di Jodie Holmes e in una intera esistenza ti trovi a interagire con molte persone e quindi tutto quello che è inserito nel gioco ha un senso e un motivo (o cmq io sono riuscito a viverla in questo modo). Alla fine ci viene chiesto di fare anche un passo indietro e considerare a livello complessivo le azioni che sono state compiute.
    Non dico che tu debba cambiare opinione poiché un titolo come questo richiede molto alla interpretazione personale del giocatore e rischia quindi di trovarsi di fronte qualcuno che pretende più coesione o che semplicemente non apprezza lo stile per pura questione di gusti: e arrivati a questo punto nessuna opinione è errata.
    Io a conti fatti ho apprezzato i continui salti temporali e, sebbene, mi sia sentito a livello superficiale meno fautore del mio destino poiché varie scelte non sono state presentate come tali, piccole o grandi che fossero, io ho vissuto (non giocato) l'esistenza di Jodie e Aiden come più mi aggradava e facendo proprio un passo indietro mi sono accorto che la vicenda, nel micro e nel macroscopico, si evolveva esattamente come io volevo che andasse; non mi sono ritrovato mai a dire "Non posso reagire a questa situazione nel modo che vorrei" e qui la recitazione e la qualità tecnica grafica del gioco permette di sentire come vero tutto ciò che accade a schermo.
    Alla fine è rimasto dentro di me un senso di incompiutezza non relativo alla qualità del gioco, ma a tutti i miei errori nei panni di Jodie Holmes: anche in questo trovo una certa forza; non tutto nel gioco è andato bene, ho sbagliato qualcosa a causa delle mie scelte (coscienti e non) e questo è ciò che succede in una vita (molto particolare e travagliata, altrimenti non ci avrebbero fatto intorno una storia ovvio).
    Beyond è un'opera che punta verso un obbiettivo differente rispetto a Heavy Rain e concordo col fatto che non si possano confrontare in maniera pesante; ma oso farlo sotto uno specifico punto di vista: in HR alla fine sebbene sembri più libero io mi sono sentito allontanato dal gioco poichè le scelte erano stampate a caratteri cubitali sullo schermo e per mio personale gusto io non decido di punto in bianco di far crepare il mio investigatore drogato preferito in una rimessa dello sfasciacarrozze a forza di cazzotti da parte di un tipo tutto muscoli fallendo appositamente i QTE, io li faccio tutti giusti e fine e quindi mi trovo a non aver compiuto una vera scelta poichè per decidere le sorti di quel personaggio mi devo allontanare; certo erano già ben fatte le parti in cui dovevi solo decidere rapidamente se fare fuori uno che ti si para davanti o meno, ma erano in minor numero tali eventi; diciamo che HR poneva maggiore attenzione al mondo esterno quando invece Beyond si sorregge maggiormente sulla sua protagonista - e questo intento è sempre stato manifesto da parte di Cage- (questo non significa che non abbia adorato alla follia HR, ma dopo anni e dopo Beyond mi trovo ad affermare che l'approccio di quest'ultimo sia più riuscito per credibilità e immedesimazione, lo ritengo un passo in avanti, addirittura, considerevole).
    Il mio giudizio non è ancora definito perchè come non mai ho bisogno di vedere come la vicenda si sarebbe modificata se avessi compiuto differenti scelte. Voglio infatti rigiocarlo da capo come minimo una volta, fra qualche giorno, modificando interamente la mia condotta e vivendo il tutto con un'altra (calcolata) personalità (duplice, aggiungerei) per poi dedicarmi al raggiungimento di tutti i finali attraverso una qualche guida che di certo spunterà in internet.
    In ogni caso il mio giudizio sta oscillando (se dovessi usare dei numeri, così a caso, solo per rendere l'idea) tra il 99 e il 100.
    I miei romanzi: L'ineluttabile Fine (genere drammatico-romantico);

    Io e Yoko - La volontà del mare (esclusiva Amazon kindle);

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