1. Scudetto-Mod  
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    superpadrepio16 Maggio 1982 :toghy:
    avevo 1 anno...ho festeggiato quel giorno :asd:
    Superlega Serie A :cool:
    Campione Champions Superleague Apertura 2013/14 :cool:
    Campione Supercoppa Superleague Apertura 2013/14 :cool:

    di solito gli uomini quando sono tristi non fanno niente: si limitano a versare lacrime sulla propria situazione.Ma quando si arrabbiano, allora si danno da fare per cambiare le cose
  2.     Mi trovi su: Homepage #9464835
    marcomixavevo 1 anno...ho festeggiato quel giorno :asd:
    Avevo quella ventina d'anni più di Te...Festeggiai in quel di Parigi :D
    In quei giorni a Parigi fu bellissimo: concerto di Frank Zappa, concerto di Elton John, Milan in B live su tutto il calcio minuto per minuto...Spesi un capitale di franchi per telefonare in Italia, troppe persone da sfottere :asd:

    Non ci credo....Trovato...Concerto integrale...
    Parigi, Palazzo dello Sport, 21 Maggio 1982



    E qui Elton John, 17 Maggio 1982 a Parigi...

    Ecco, non ricordavo l'ordine...
    Prima la B del Milan, poi i festeggiamenti con Elton John e Fran Zappa...
    Che Bella gioventù...

    http://www.youtube.com/results?search_query=elton+john+paris+1982


    Qua dentro e qua sotto, durante questo pezzetto, ricordo che piansi...La sera del 17 Maggio 1982...
    E anche adesso c'è bella emozione...

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    http://www.inter.it/it/hp#


    22 Maggio 2010 - 22 maggio 2014
    Buon quarto anniversario !

    Madrid, h.22:36: L'Inter nella storia.

    Diego Milito, il Principe nerazzurro, incorona l'Inter regina d'Europa con una doppietta memorabile

    MADRID - Termina 0-2 il confronto tra Bayern Monaco e Inter, finale di Uefa Champions League 2009-2010. L'Inter conquista la Champions League, la terza nella sua storia. Massimo Moratti esulta di gioia per un risultato storico, come quello ottenuto da suo padre Angelo. Anzi, ancora più storico, perché quest'Inter, l'Inter di José Mourinho, raggiunge un traguardo mai conquistato prima in Italia. Una tripletta mozzafiato: Coppa Italia, campionato e Champions League.

    Dopo una prima mezzora a reti inviolate ma con occasioni da entrambe le parti, arriva al 35' il vantaggio dell'Inter, grazie al tandem Milito-Sneijder: l'argentino, su rimessa di Julio Cesar dal fondo, serve di testa Sneijder, che gli restituisce poi il pallone rasoterra, per il gol del vantaggio, implacabile, di destro. Il secondo tempo si apre con un Bayern davvero aggressivo, che già al primo minuto va vicino al gol con Muller, ma Julio Cesar fa una parata che vale un gol. Un minuto dopo, è quasi raddoppio nerazzurro, con Milito che serve Pandev, il macedone va al tiro ma Butt riesce miracolosamente ad alzare sopra la traversa. Il Bayern è agguerritissimo, ma Julio Cesar miracoloso più di una volta. Al 25' della ripresa, dopo un grande salvataggio di Samuel, in contropiede parte l'Inter, con Eto'o che serve Milito, che dribbla la difesa avversaria e di destro beffa Butt. Raddoppio per il Principe, raddoppio per l'Inter, con esplosione di gioia. I tifosi nerazzurri, impazziti di felicità, invocano prima Milito e poi Mourinho. Si conclude il match e ha inizio una festa che ha dello storico per l'Inter. Grazie a José Mourinho, ai suoi giocatori e a Massimo Moratti.

    Visibilmente commosso l'allenatore, che si stringe prima in un grande abbraccio con capitan Zanetti e poi porta suo figlio José junior in spalle in giro per il campo. Si passa quindi alla premiazione per mano di Michel Platini e capitan Zanetti può alzare finalmente la tanto agognata "coppa dalle grandi orecchie". I giocatori si passano la Champions di mano in mano, tutti vogliono alzarla al cielo. E lo fa anche il tifoso numero uno, Massimo Moratti, mentre tutto lo stadio invoca Mourinho.

    Al Bernabeu risuona l'inno dell'Inter e José Mourinho abbraccia il suo presidente. La squadra, con la coppa che passa di mano in mano, corre poi a gioire sotto gli spalti dei tifosi nerazzurri in delirio.


    PRIMO TEMPO - Contro il Bayern Monaco, José Mourinho sceglie Chivu come laterale sinistro a completare la difesa composta da Maicon, Lucio e Samuel, davanti a Julio Cesar. Diga di centrocampo con Zanetti (alla 700esima presenza in nerazzurro) e Cambiasso, davanti il trio Pandev-Sneijder-Eto'o a supporto di Milito.
    In uno stadio 'Santiago Bernabeu' completamente esaurito e infuocato come non mai, in mondovisione, dopo una coreografia d'incanto intrisa di tradizione spagnola, l'Inter scende in campo per conquistare la terza Champions League della sua storia. Un sogno che nella calda sera madrilena può diventare possibile grazie alla tenacia e alla forza di José Mourinho e del suo gruppo di giocatori. Ma grazie anche, e soprattutto, all'amore per i colori nerazzurri del presidente Massimo Moratti.
    Nerazzurri subito all'attacco e pericolosi, già al 2', con Sneijder su punizione. Due minuti dopo il Bayern risponde con un insidioso cross di Olic per Muller, ma Samuel riesce a respingere di testa. Al 5' Milito doma un pallone difficile e serve Sneijder: assist in verticale per Pandev, ma a spazzare c'è Badstuber. Al 10' cross di Robben per Olic, conclusione rasoterra a lato di un soffio. Al 13' Altintop prova la conclusione, ma la difesa nerazzurra riesce a deviare in corner. Sul calcio d'angolo battuto da Robben, Julio Cesar esce in presa sicura. Al 16' cross di Robben dalla trequarti per Van Buyten, ma Maicon riesce ad allontanare. Al 18' pericolosissima la punizione di Sneijder dai 35 metri, ma Butt riesce a deviare con i pugni. Al 23' è ancora Bayern, con Robben che prova a concludere con un sinistro da dimenticare dopo un numero di Muller. Al 26' un'altra punizione battuta da Sneijder, ma Butt riesce a fare suo il pallone senza problemi. Al 32' altra conclusione da dimenticare per Muller. Al 33' cross dalla sinistra di Milito per Sneijder, ma Butt riesce a far suo il pallone. Al 35' Inter in vantaggio, grazie al tandem Milito-Sneijder: l'argentino, su rimessa di Julio Cesar dal fondo, serve di testa Sneijder, che gli restituisce poi il pallone rasoterra, per il gol del vantaggio, implacabile, di destro. Due minuti dopo altra grande occasione per l'Inter, con un contropiede Milito-Pandev-Eto'o, tutto di prima, ma a respingere in affanno c'è Van Buyten. Al 40' con un rasoterra Altintop cerca la conclusione, ma il tiro è debole e Julio Cesar blocca a terra senza problemi. Un minuto dopo ci prova Robben, ma il tiro di sinistro finisce a lato senza impensierire l'Inter. Al 43' Inter vicina al raddoppio, con un cross di Milito per Sneijder, ma Butt riesce a fare suo il pallone. Al 46' destro rasoterra di Van Bommel, ma il pallone finisce a lato. Dopo un minuto di recupero termina quindi 0-1 la prima frazione di gioco tra Bayern Monaco e Inter.


    SECONDO TEMPO - La ripresa si apre senza cambi. Al 1' Bayern subito all'attacco, con Muller servito da Altintop, ma Julio Cesar fa una parata che vale un gol. Un minuto dopo, è quasi raddoppio nerazzurro, al 2', con Milito che serve Pandev, il macedone va al tiro ma Butt riesce miracolosamente ad alzare sopra la traversa. Al 9' punizione per l'Inter, batte Sneijder, ma la palla termina sopra la traversa, anche se di poco. Pochi istanti dopo Bayern pericoloso con Altintop, ma la conclusione finisce a lato. Al 18' scatta l'offensiva del Bayern, con una punizione di Robben che calcia forte, sul rimpallo scarica il destro Muller dai 13 metri, ma salva Cambiasso. Al 20' Robben pericolosissimo con un sinistro all'incrocio dei pali, ma ancora una volta Julio Cesar fa il miracolo. Al 25' della ripresa, dopo un grande salvataggio di Samuel, in contropiede parte l'Inter, con Eto'o che serve Milito, che dribbla la difesa avversaria e di destro beffa Butt. Raddoppio per il Principe, raddoppio per l'Inter, con esplosione di gioia. I tifosi nerazzurri, impazziti di felicità, invocano prima Milito e poi Mourinho. Al 46' Mourinho decide di regalare la standing ovation al suo bomber, che - sostituito da Materazzi - si gode l'applauso di tutto il Bernabeu. Una favola per il Principe. Dopo tre minuti di recupero termina la seconda frazione di gioco di Bayern Monaco-Inter: 0-2. I nerazzurri sono campioni d'Europa dopo 45 anni di lunghissima attesa, prima squadra italiana a conquistare il triplete.


    BAYERN MONACO-INTER 0-2

    Marcatori: 35' e 25' st Milito

    Bayern Monaco: 22 Butt; 21 Lahm, 5 Van Buyten, 6 Demichelis, 28 Badstuber; 10 Robben, 17 Van Bommel, 31 Schweinsteiger, 8 Altintop (18' st Klose); 25 Muller; 11 Olic (29' st Gomez)
    A disposizione: 1 Rensing, 13 Goerlitz, 26 Contento, 23 Pranjic, 44 Tymoshchuk
    Allenatore: Louis Van Gaal

    Inter: 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 6 Lucio, 25 Samuel, 26 Chivu (23' st Stankovic); 4 Zanetti, 19 Cambiasso; 27 Pandev (34' st Muntari), 10 Sneijder, 9 Eto'o; 22 Milito (46' Materazzi)
    A disposizione: 1 Toldo, 2 Cordoba, 17 Mariga, 45 Balotelli
    Allenatore: José Mourinho

    Arbitro: Howard Webb (Inghilterra)

    Note. Ammoniti: 25' Demichelis, 30' Chivu, 33' st Van Bommel. Recupero: pt 1', st 3'. Spettatori: 78.000 ca.
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    http://www.lechampions.it/2012/05/i-leoni-di-lisbona/

    I Leoni di Lisbona
    25 maggio 1967

    Celtic 1967: i Leoni di Lisbona
    Celtic, campione d'Europa 1967

    Il calcio scozzese oggi non se la passa troppo bene, ma 45 anni fa il Celtic Glasgow diventava la prima squadra britannica a laurearsi campione d’Europa. Il primo successo inglese arriverà infatti solo un anno più tardi col Manchester United dei tre Palloni d’oro Charlton, Law e Best. “Questo è un primato che nessuno potrà mai toglierci. Altri club potranno vincerne più di noi, ma il primo club del Regno Unito capace di conquistare la Coppa Campioni è stato e rimarrà per sempre il Celtic” ha ricordato spesso Bobby Lennox. Non fu l’unico primato stabilito quel giorno dai biancoverdi di Glasgow. Vincendo la finale del 25 maggio 1967, quando i campioni di Scozia sconfissero 2-1 l’Inter di Helenio Herrera che aveva vinto due finali nel triennio precedente, gli Hoops ottennero un altro primato: tutti i giocatori erano nati a meno di una cinquantina di chilometri dal Celtic Park. In realtà tutti erano nati nel raggio di 15 chilometri, tranne Lennox, nato a Saltcoats (45 chilometri). Un primato incredibile già allora, figurarsi oggi dove i giocatori stranieri sono ormai norma anche nei settori giovanili. Nella finale di Lisbona nessuno al di fuori dei tifosi scozzesi era disposto a concedere serie possibilità di vittoria al Celtic. Il calcio offensivo predicato da Stein, sembrava fatto apposta per favorire il contropiede nerazzurro. Il rigore concesso dal tedesco Tschenscher per un contrasto tra Craig e Cappellini, e trasformato da Sandro Mazzola dopo 11 minuti, incanalava la gara verso lo scenario ideale per Picchi e compagni. L’assedio biancoverde avrebbe mandato in crisi altre difese, certo non quella dei campioni d’Italia. Eppure nella ripresa al Celtic riesce quel che recentemente non riuscito al Bayern né al Barcellona contro il Chelsea di Roberto Di Matteo: far saltare il catenaccio e ribaltare il risultato. Gli uomini di Stein compiono l’impresa grazie ai gol di Tommy Gemmell al 63′ e di Stephen Chalmers a quasi cinque minuti dai supplementari. E’ il trionfo del calcio d’attacco. Nessun fuoco di paglia, quel Celtic era una grande squadra: nel 1967 vince tutte le competizioni cui partecipa (Coppa Campioni, campionato, coppa di Scozia e coppa di Lega) e tre anni più tardi ritornerà in finale di Coppa Campioni, per venire sconfitto allo scadere dei tempi supplementari dal Feyenoord. ECL EUROPA

    Coppa dei Campioni 1966-67 – Finale / Lisbona, stadio Nazionale

    CELTIC-INTER 2-1 (0-1)

    Celtic Glasgow: Simpson; Craig, McNeill, Gemmell, Murdoch, Clark, Johnstone, Wallace, Chalmers, Auld, Lennox. Allenatore: John Stein
    Inter: Sarti; Burgnich, Guarneri, Facchetti, Bedin, Picchi, Domenghini, Mazzola, Cappellini, Bicicli, Corso. Allenatore: Helenio Herrera
    Arbitro: Kurt Tschenscher (Germania Ovest)
    Reti: Gemmell 63′, Chalmers 84′; Mazzola 11′ rig
    1 Superlega (Clausura 2007/08)
    1 Champions Superleague (apertura 2011/12)
  5.     Mi trovi su: Homepage #9465161
    Viene in mente che, prima della retrocessione in B festeggiata il 16 Maggio 1982, il Milan era finito in B causa calcio scommesse dopo la stagione 1979-80.
    Vinse il Campionato di B, stagione 80-81 e partecipò, recordo indelebile, alla MITROPACUP...che vinse il 12 Maggio 1982 (non fu finale diretta, la Mitropa consisteva in un girone di 4 Squadre che si affontavano in casa e in trasferta da Settembre a Maggio)...Il Milan vinse la MITROPA giusto 4 giorni prima di retrocedere ancora :asd:

    Qui la cronaca dell'ultima partita, giocata a Milano 4 giorni prima della nuova retrocessione (seconda in tre anni) del Milan...

    SUCCESSO NELLA MITROPA CUP CONSOLAZIONE PER IL MILAN Milano, 12 maggio 1982
    Il Milan conclude l'avventura nella Mitropa Cup contro i cecoslovacchi del Vitkovice: ai rossoneri occorre la vittoria per aggiudicarsi il trofeo e fin dall'inizio la squadra di Galbiati cerca di raggiungere il successo attaccando gli avversari con molta determinazione, con una formazione impostata sulla regia di Novellino, al quale è stata affidata la fascia di capitano. Alle estreme ci sono due giovani, Evani nonché Cambiaghi da un'azione del quale al 12' scaturisce il «rigore» del vantaggio rossonero. L'ala allunga a Novellino che di tacco mette in azione Maldera: il terzino entra in area, viene affrontato da Moravcik e atterrato. L'arbitro senza esitazione concede il calcio di rigore che Baresi trasforma con una gran botta a filo di traversa. In campo si rivedono contemporaneamente Moro e Jordan. Gli applausi maggiori vanno allo scozzese anche se questi in verità sembra ancora lontano dalla forma migliore. Un suo ritorno in difesa in appoggio ai compagni viene accolto da applausi scroscianti. La serata è bella, calda, ma ci sono appena quindicimila spettatori, il cui tifo però fa per trentamila. In un paio di circostanze lo scozzese lascia intendere di essere ancora giù di fiato: in effetti è assente dai campi dal 28 marzo e la condizione non la si ritrova in pochi minuti di gioco. Al punto che si fa portare via un pallone mentre si guardava attorno per cercare il compagno cui passarlo. Verso la mezz'ora comunque anche Jordan partecipa ad una bella azione quando Novellino tira in rete e lo scozzese da terra cerca di deviare la sfera in rete ma Zapalta, sebbene con scarso stile, riesce a parare proprio sulla linea. Al 40' è Maldera ad atterrare un avversario, Albrecht, in area ma per l'arbitro stavolta non è rigore. Un minuto dopo avanza Gajdusek che lascia partire una sberla ma il palo sulla sinistra di Piotti salva la rete del Milan. I cecoslovacchi, che sabato scorso hanno battuto in Mitropa l’Haladas per 6-1, si confermano peraltro complesso di modesto valore. Non va dimenticato il loro avventuroso viaggio (29 ore di pullman), nonché il fatto che mercoledì, durante lo shopping a Milano, si sono trovati coinvolti nello sciopero degli automezzi pubblici, per cui hanno dovuto percorrere mezza città a piedi e soltanto verso le 9 sono arrivati a Milanello con mezzi di fortuna. Inevitabile che alla distanza la squadra finisse col risentirne :lol: , ed infatti dopo cinque minuti della ripresa il Milan raddoppia. In verità non c'entra tanto la stanchezza quanto una prodezza del giovane Cambiaghi che da una ventina di metri lascia partire un gran tiro che sorprende il portiere, mandando il pallone quasi all'incrocio dei pali. Un gran bel gol. Continua la pressione dei rossoneri che al 62' mancano il terzo gol in modo rocambolesco. Baresi avanza e tira addosso al portiere, Novellino ribatte ancora addosso all'estremo difensore cecoslovacco, il pallone giunge a Jordan che, incredibilmente tira per la terza volta addosso a Zapalta. Al 69' il Milan va in gol, grazie ad una bella rovesciata del mediano Venturi, ma l'arbitro non concede il punto per un fuorigioco di Novellino. La soddisfazione del terzo gol è comunque rinviata di poco. Alla mezz'ora Battistini viene atterrato in area ed il Milan fruisce di un secondo rigore. Avanza per batterlo Baresi, ma dalla panchina giunge l'ordine di far tirare Jordan. Al 77', lo scozzese fa centro dal dischetto per il 3-0 finale.

    Un paginone da salvare:

    http://www.magliarossonera.it/198182_ufficiali.html#nota40

  B uon Anniversario !!!

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