1.     Mi trovi su: Homepage #9492824
    Apro la discussione per "La tua opinione conta" nel nuovo formato.Qui gli spunti!


    -I giochi "a basso tasso di espressione"
    @Warren Spector (creatore di Deus Ex) su Uncharted e altri
    "Non è che giochi del genere siano brutti, ma limitaqno l'abilità di interagire con il mondo di gioco, quindi
    la storia può dipanarsi solo nel modo previsto dal narratore. Il giocatore ha un potenziale molto limitato di
    esprimersi. Sta tutto nel modo in cui si attraversa un percorso predeterminato per arrivare alla successiva
    svotla narrativa. È una grande storia - molto migliroe di qualsiasi storia arriverò a raccontare in un gioco .
    ma non è una storia fatta dal giocatore."


    -Se ci mettete i soldi prima, si fa
    @Phil Rogers (CEO di Square Enix Europa) sulle localizzazioni finanziate via Crowdfunding
    "[Il corwdfunding] è un'idea molto interessante. Mi piacerebbe provare a lavorarci, perché in definitiva si
    tratta di accontentare i fan [...] Essenzialmente la localizzazione è una questione di risorse. Se i fan ci
    mettono la firma e dicono "voglio una traduzione", possiamo capire quali sono le risorse e se ci arriviamo,
    si può fare. È un tipo di relazione che sembra lo sbocco naturale della situazione, e mi piacerebbe vedere se
    riusciamo a metterla in piedi."


    -Vita non abita più qui
    @Shu Yoshida (CEO SCE World Studios) sul futuro di PS Vita
    "Sono stato piuttosto onesto nel dichiarare che il nostro focus si è sposato su PS4 e su Playstation VR.
    Non è che non ci sia proprio nulla in sviluppo, ma il nostro focus è altrove, e siamo felici di vedere il
    supporto dei produttori third party e degli sviluppatore indie."


    -Gli inizi difficili della Rv
    @Mark Zuckerberg (CEO di Facebook) su Oculus Rift e i visori VR
    "Certo, la realtà virtuale ha il potenziale di essere la prossima piattaforma che cambierà le nostre vite, ma è
    anche importante riconoscere che crescerà lentamente. Per capirci: i primi smartphone sono usciti nel
    2003. Nel primo anno credo che BlackBerry e Palm Treo, i primi a uscire, abbiano venduto nell'ordine
    delle centinaia di migliaia di unità."


    Scegli uno dei temi segnalati (o qualsiasi altro) e scrivi cosa ne pensi!
    I miei romanzi: L'ineluttabile Fine (genere drammatico-romantico);

    Io e Yoko - La volontà del mare (esclusiva Amazon kindle);

  2.     Mi trovi su: Homepage #9492829
    -I giochi "a basso tasso di espressione"

    Non giriamoci attorno: Spector sta parlando delle IA che il test di Turing se lo mangiano a colazione; ai livelli del videogame (immaginario) mostrato in "Her" per capirci. È il sogno di tutti, ma non siamo a portata di tali tecnologie. Ora come ora per imitare tale complessità si deve creare giochi più ampi, più elaborati e più sfaccettati possibile: che la scelta sia alla "Until Dawn" con molteplici finali o alla "The Witcher 3" dove la maggior parte delle azioni portano a delle conseguenze in un ampio mondo poco conta, tutto dovrà essere stato diretto da un narratore. Sinceramente trovo l'affermazione di Spector inutile, visto che per ora è solo fantasia e considerando anche che "attacca" dei generi che nulla centrano con "una storia fatta dal giocatore".
    I miei romanzi: L'ineluttabile Fine (genere drammatico-romantico);

    Io e Yoko - La volontà del mare (esclusiva Amazon kindle);

  3.     Mi trovi su: Homepage #9492832
    Nox Lucis Caelum-I giochi "a basso tasso di espressione"

    Non giriamoci attorno: Spector sta parlando delle IA che il test di Turing se lo mangiano a colazione; ai livelli del videogame (immaginario) mostrato in "Her" per capirci. È il sogno di tutti, ma non siamo a portata di tali tecnologie. Ora come ora per imitare tale complessità si deve creare giochi più ampi, più elaborati e più sfaccettati possibile: che la scelta sia alla "Until Dawn" con molteplici finali o alla "The Witcher 3" dove la maggior parte delle azioni portano a delle conseguenze in un ampio mondo poco conta, tutto dovrà essere stato diretto da un narratore. Sinceramente trovo l'affermazione di Spector inutile, visto che per ora è solo fantasia e considerando anche che "attacca" dei generi che nulla centrano con "una storia fatta dal giocatore".
    Questo è un argomento che mi preme molto e di solito vado controcorrente. Il mondo dei videogiochi si sta ampliando a favore di generi che prediligono l'esperienza e le scelte del giocatore, ma spesso a discapito della "giocosità". Io torno a casa alla sera dall'ufficio e l'ultima cosa che ho voglia di fare è un gioco tipo Until Dawn (o Heavy Rain o Beyond two souls). Preferisco un action adventure dove la storia è strumentale all'azione e dove la linearità non è una pecca. Stesso discorso potrei farlo per i Dark/Demon Soul rispetto a action GDR più abbordabili. Insomma, giusto che l'intrattenimento prenda nuove e variegate direzioni, ma anche le vecchie, più semplici, esperienze, hanno un loro valore. Senza dimenticare il discorso budget costi/ricavi, per il quale si dovrebbe credo aprire una discussione parallela altrettanto articolata.


  4.     Mi trovi su: Homepage #9492835
    Nox Lucis CaelumApro la discussione per "La tua opinione conta" nel nuovo formato.Qui gli spunti!


    -I giochi "a basso tasso di espressione"
    @Warren Spector (creatore di Deus Ex) su Uncharted e altri
    "Non è che giochi del genere siano brutti, ma limitaqno l'abilità di interagire con il mondo di gioco, quindi
    la storia può dipanarsi solo nel modo previsto dal narratore. Il giocatore ha un potenziale molto limitato di
    esprimersi. Sta tutto nel modo in cui si attraversa un percorso predeterminato per arrivare alla successiva
    svotla narrativa. È una grande storia - molto migliroe di qualsiasi storia arriverò a raccontare in un gioco .
    ma non è una storia fatta dal giocatore."
    Semplicemente Spector sta prendendo in esame i giochi sbagliati per ciò che a lui piace: gli Uncharted et similia sono giochi appartenenti ad un genere che punta quasi solo esclusivamente sul gamepay e non sulla narrazione e la trama.
    Di fatti ci sono generi che rispecchiano proprio l'idea e i gusti di Spector come le avventure grafiche o alcuni RPG.


    Secondo me ha fatto il pane con la farina sbagliata.

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