1.     Mi trovi su: Homepage #9497947
    massituoCambia che questa gente non si integra, che non dovrebbe stare in italia, che non è possibile venire in italia e non parlare una parola d'italiano. Integrare le persone significa che le persone vogliono farsi integrare. Questa gente deve essere presa a calci nel culo e riportata nel paese d'origine.
    Diversa la situazione per gli immigrati stranieri che fanno un percorso di integrazione (prima cosa la lingua). Se per te è normale vivere in un paese dove non si conosce neanche la lingua dimmi te :asd:
    Siam passati dai bimbi che giocano all'immigrazione. L'hai presa un po' troppo alla larga... :cool:


    Cmq hai provato coi gessetti colorati?
  2.     Mi trovi su: Homepage Homepage #9497953
    giovanni1982Siam passati dai bimbi che giocano all'immigrazione. L'hai presa un po' troppo alla larga... :cool:


    Cmq hai provato coi gessetti colorati?
    No, non l'ho presa alla larga. Perchè l'integrazione deve passare per prima dagli immigrati. Ovvio che i bambini non hanno colpe, ma i genitori si. Non è un problema di colore della pelle, tradizioni od altro purtroppo
  3.     Mi trovi su: Homepage #9497962
    massituoNo, non l'ho presa alla larga. Perchè l'integrazione deve passare per prima dagli immigrati. Ovvio che i bambini non hanno colpe, ma i genitori si. Non è un problema di colore della pelle, tradizioni od altro purtroppo
    Intendevo che l'esempio che avevi fatto non era cosi immediamente collegabile alla problematica cui ti riferisci.
    In ogni caso: son d'accordo con te su immigrazione e integrazione, ma e' molto difficile evitare queste situazioni. Perche' i migranti tendono a stare laddove gli altri parlano la loro lingua, capiscono le loro usanze e si sentono accettati e sicuri.
    Dall'altro se poi parliamo di quelli che arrivano col gommone, noi tendiamo a stiparli in periferie o in zone commerciali isolate.
    Sicuramente bisogna limitare le entrate e avere programmi seri e un senso di comunita' che in Italia non abbiamo manco tra di noi.
    In piu', personalmente ci son dei tipi di immigrazione dannosi, soprattutto per un paese come il nostro che non ha una forte identita' e valori condivisi.
  4.     Mi trovi su: Homepage #9497963
    giovanni1982son d'accordo .

    giovanni1982ci son dei tipi di immigrazione


    io ho una forma di razzismo verso quelli che dicono "son", "andiam" , "siam" ...
    <html>
    <body>
    <font color="blue" size=4 face="Mistral"><b>Io di te non mi stanco, sarò sempre al tuo fianco, sei la cosa più bella che c'è </b></font><br>
  5.     Mi trovi su: Homepage Homepage #9497965
    giovanni1982Intendevo che l'esempio che avevi fatto non era cosi immediamente collegabile alla problematica cui ti riferisci.


    Per me si, visto che mia figlia italiana è stata sostanzialmente ghettizzata nel suo paese.
    In ogni caso: son d'accordo con te su immigrazione e integrazione, ma e' molto difficile evitare queste situazioni. Perche' i migranti tendono a stare laddove gli altri parlano la loro lingua, capiscono le loro usanze e si sentono accettati e sicuri.
    Dall'altro se poi parliamo di quelli che arrivano col gommone, noi tendiamo a stiparli in periferie o in zone commerciali isolate.
    Sicuramente bisogna limitare le entrate e avere programmi seri e un senso di comunita' che in Italia non abbiamo manco tra di noi.
    In piu', personalmente ci son dei tipi di immigrazione dannosi, soprattutto per un paese come il nostro che non ha una forte identita' e valori condivisi.

    A me sta bene che tra loro parlino la loro lingua, che abbiano le loro tradizioni, ci mancherebbe che fosse il contrario. Non mi sta bene che se gli parlo italiano non capiscano un cazzo.
    Per l'immigrazione basterebbe non accettare più nessuno o meglio accettare ingressi a numero chiuso e solo per professioni definite.

  ► è razzismo?

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